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Sira

Illusione

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Dal letto bianco d’acciaio vestito
le ultime forze tue dispendi
e con un fil di voce ormai rispondi.

Ma la tua mano,
la tua appassita mano,
rifiorisce ora          

nell’incontrar la mia.

E d’illusione mi illumino.

 

Modificato da queffe
corretto allineamento di un verso su richiesta dell'autrice

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Ciao @queffe, grazie del passaggio!

 

Il penultimo verso non è voluto... sul tablet era allineato. :umh: Anzi, se potessi allinearlo te ne sarei grata.

 

Per quanto riguarda "illumino", la prima parola che mi venne in mente

fu "accendo", ma seppure il termine descriveva bene la sensazione, una volta inserito

nel verso perdeva efficacia: "e d'illusione mi accendo":(

 

Ungaretti lo usa oltre che in Mattina, anche in Giorno per giorno (bellissima):

 

Mai, non saprete mai come m'illumina
l'ombra che mi si pone a lato, timida,
quando non spero più...

 

E beh, non ho resistito! E' il termine che meglio descrive la sensazione :asd:

 

Grazie davvero! Apprezzo molto le tue osservazioni.

Ciao

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Ciao @sira

Grande intensità, hai sempre la capacità di sintetizzare con grande forza.

13 ore fa, sira dice:

Ma la tua mano,
la tua appassita mano,
rifiorisce ora                                                                                                   

nell’incontrar la mia.
E d’illusione mi illumino.

(se ho capito bene era così che dovevano essere i versi?) Questo passaggio è stupendo

A rileggerci.

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@sira la tua visione, commovente ma mai retorica, mi ha riportato al cuore mia nonna e i giorni in cui l'assistevo in ospedale...quell'illusione che mi riempiva ogni momento in cui lei mi guardava e sorrideva; come se la morte potesse per miracolo allontanarsi davanti ad ogni sussulto di vita.

Concordo con Anglares: grande intensità nel finale.

L'unico suggerimento (per il mio gusto) che ti do è questo

15 ore fa, sira dice:

le tue ultime forze tue dispendi

perchè mi sembra che così il verso sia più forte nel descrivere la fatica.

Ma sono dettagli.

Complimenti e a rileggerti.

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Ciao @Anglares!

ti ringrazio molto,  sono felice che ti sia piaciuta.

Il verso lo ha gentilmente sistemato @queffe, che ringrazio, e quindi no, non era affatto voluto.

Alla prossima!:rosa:

 

Ciao @Sinoe

sul "tue" sono d'accordo, a volte basta una parola in più o una in meno per potenziare un verso.

 

Cita
6 ore fa, Sinoe dice:

...quell'illusione che mi riempiva ogni momento in cui lei mi guardava e sorrideva; come se la morte potesse per miracolo allontanarsi davanti ad ogni sussulto di vita.

 

E' esattamente ciò che provai quando scrissi questa poesia. Stessa storia vissuta, stessa illusione.

Grazie mille :rosa:

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Grazie sira per questa poesia condivisa.

Mi ha colpito il verso "Dal letto bianco d'acciaio vestito" dandomi, di primo impatto, l'immagine proprio di un letto di ospedale in una bianca e sterile stanza, dove l'acciaio fa da specchio a tutti gli oggetti presenti.

"E d'illusione mi illumino" un verso potente, di quelli in cui tutti si rispecchiano nei vari eventi della vita. Specialmente di fronte alla morte, l'aggrapparsi alla speranza che tiene in vita tutte le immagini alle quali ci aggrappiamo. Vorremmo che la vita dei cari sia eterna, ed in effetti lo è nei nostri cuori. Ma per la mente, per i nostri pensieri, vi è l'illusione che la morte spezzi ogni legame. E dunque di essa, noi ci illuminiamo. La speranza, ma non l'accettazione che il tutto scorra, e che non ci sia niente di apparentemente eterno.

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Ciao @sira! Breve e struggente, mi ha riportato dei ricordi tristi. L'immagine di apertura è molto forte, richiama subito l'ambientazione ospedaliera. 

On 4/3/2017 at 21:02, sira dice:

Ma la tua mano,
la tua appassita mano,
rifiorisce ora          

nell’incontrar la mia.

Toglierei la ripetizione della mano, per mantenere la struttura dei tre versi della prima strofa. Metterei (Ma non so se va contro alle regole e forse dico una stupidata):

Ma la tua mano appassita

rifiorisce ora 

nell'incontrar la mia. 

 

A differenza di queffe e altri, a me quel d'illusione mi illumino è piaciuto molto. Ho inteso il verso come "un barlume di illusione che si accende negli occhi".

 

Bella poesia, molto emotiva, piaciuta tanto. Brava. A rileggerci!

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Ciao @Emy hai mantenuto la promessa, brava! Sono certa che la frequentazione di persone che abitualmente scrivono nella "grande officina":asd: contribuisca, insieme al contest, ad arricchire questo spazio e a renderlo piu' vivo. Sono contenta che la poesia ti sia piaciuta.

Riguardo "mi illumino" queffe intendeva dire che il termine,  essendo stato " coniato" da Ungaretti, distoglie l'attenzione e probabilmente ha ragione, ma e' difficile a volte fare a meno anche di una sola una parola che ci piace.:) A rileggerci! Grazie!

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33 minuti fa, sira dice:

Ciao @Emy hai mantenuto la promessa, brava!

Sì, ormai sono contagiata, è tutto il giorno che leggo le poesie! Mi avete rovinata! :asd:

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