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resilent

Qual è il modo migliore di sottoporre il romanzo all'attenzione di un'agenzia letteraria?

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Salve a tutti, 

Sono in procinto di contattare alcune agenzie letterarie per presentare il mio dattiloscritto. Mi chiedo quale sia il modo migliore di sottoporre l’opera agli “addetti ai lavori.”

 

Alcune domande:

 

1. Pensavo di allegare le prime trenta pagine e alcuni stralci dei capitoli successivi. In questo modo – ho pensato – chi legge avrà modo di farsi velocemente un’idea dell’incipit, del dipanarsi della storia e dello stile utilizzato. Chiuderei la mail dichiarandomi pronto – ove interessasse – a inviare l’intera opera.  Cosa ne pensate?

 

2. È una buona idea riportare la “Descrizione sintetica” (250 battute) nella mail di presentazione?

 

3. Ho depositato il manoscritto in SIAE. Scrivere in calce alla prima pagina “SIAE/OLAF 2016” potrebbe indispettire (per evidenti ragioni) chi leggerà il dattiloscritto?

 

4. Interlinea singola o 1,5 righe?

 

Grazie a chi vorrà rispondermi

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Ospite

Ciao @resilent

Passo alle risposte:

1) Ogni agenzia letteraria adotta un suo metodo, c'è chi preferisce il primo capitolo altri l'intero romanzo, quindi ti consiglio di seguire le linee guida inserite sui loro siti.

2)Secondo me, niente "descrizione sintetica", esiste già la sinossi che dovrebbe svolgere questo compito in meglio.

3)Prima di un vero interesse, conviene non scendere in particolari che esulano dalla valutazione richiesta, dopo si possono approfondire tutti gli altri elementi.

4)Tra le due scelte meglio 1,5.

 

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@Nuwanda Grazie per le risposte. 

 

"1) Ogni agenzia letteraria adotta un suo metodo, c'è chi preferisce il primo capitolo altri l'intero romanzo, quindi ti consiglio di seguire le linee guida inserite sui loro siti."

 

Alcune agenzie non riportano nulla di specifico. Se leggo "Si consiglia di far pervenire i dattiloscritti a: " mi chiedo: meglio inviare le prime 30 pagine + alcuni stralci dei capitoli successivi oppure l'intero romanzo?

 

Un saluto

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Ospite

In quel caso, io invio l'intero manoscritto, anche per avere una valutazione complessiva del testo, evitando inutili lungaggini. L'agente comunque riesce a farsi un'idea del romanzo proposto e l'autore non ha modo di cullare inutili speranze negli invii successivi.

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Ciao @resilent , provo a risponderti anch'io in base alle mie esperienze.

In genere, le agenzie che ho contattato, così come le case editrici, recano sul loro stesso sito le modalità di invio dei dattiloscritti, per cui è necessario attenersi a quelle.

Lì dove non è indicato, è consigliabile dapprima instaurare un contatto, chiedere se puoi inviare un tuo manoscritto in valutazione e, in tal caso, quali sono le modalità che loro preferiscono. C'è chi preferisce l'opera intera, chi il primo capitolo, chi le prime 30 pagine, chi solo una sinossi dettagliata, per cui non è facile stabilire dei parametri generici.

Riportare la sintesi in 250 battute sin da subito, secondo me non è consigliabile, perché potresti bruciarti un interesse che, magari, su materiale più consistente e da loro stessi richiesto, potrebbe invece essere riscontrato. Al limite è più consigliabile chiarire sin da subito il genere, perché alcune agenzie non trattano generi specifici (in base agli aditori che hanno tra i loro contatti abituali).

Circa le altre domande, sul deposito SIAE non saprei cosa risponderti, perché non l'ho mai fatto. È interesse degli editori e degli agenti prendersi in carico l'autore di quel libro che interessa loro, piuttosto che passare l'idea a qualcun altro. Molto meglio lavorare di editing su qualcosa che già si ha piuttosto che su qualcosa che andrebbe creato di sana pianta. Questo tipo di "furti" avviene molto più facilmente con le sceneggiature cinematografiche, che non con i libri.

Circa l'interlinea, in genere, se non sono le agenzie stesse a darti parametri di formattazione, sono del tutto liberi. Io, di solito, uso sempre quella singola. :)

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@resilent ti ringrazio per la fiducia, ma quello dell'agente letterario è uno dei pochi "mestieri del libro" con il quale non ho mai avuto contatti diretti.

Provo ugualmente a risponderti in base alla mia esperienza generica e al buonsenso.

Se non espressamente richieste sul sito dell'agenzia, credo che le norme tecniche di formattazione siano ininfluenti.  Stai proponendo un manoscritto dal quale l'agenzia - se interessata - conta di avere un ritorno economico, "vendendolo" a un editore o vendendo a te dei servizi atti a migliorarlo: dunque l'interlinea credo sia l'ultima delle cose che interesserà loro.

Aver depositato il manoscritto alla SIAE (l'ho fatto con i miei primi due romanzi) non lo rende più appetibile, ma nemmeno credo che ostacoli la procedura: quindi farglielo sapere mi sembra una cosa del tutto inutile.

Alle stesso modo eviterei descrizioni non richieste: fossero stati interessati lo avrebbero specificato sul sito.

Così pure eviterei invii di stralci a caso del romanzo, per l'identico motivo di cui sopra: se non richiedono una specifica scelta di pagine, arguisco che ciò non rientra nei loro criteri di valutazione.

In mancanza dunque di precise richieste mi limiterei a inviare una lettera di presentazione senza troppi fronzoli (sapere che hai giocato due anni a basket non serve, a meno che il romanzo non riguardi il mondo della pallacanestro) con allegato il manoscritto integrale. 

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@resilent Ciao, ti hanno già risposto tutti in modo esauriente ma inserisco pure la mia esperienza che spero possa esserti utile. Le case editrici (almeno quelle per cui ho lavorato) hanno una sensibilità maggiore per una presentazione seria e professionale; dove non sono presenti delle linee guida, limitarsi a una lettera ben impostata (senza fronzoli come ti è stato detto) e il romanzo in allegato. Per le agenzie letterarie (quelle serie), vale lo stesso discorso.

Sottolineare che hai iscritto il romanzo alla siae (ma perchè ti sei affidato a quei mangiasoldi?) non è un atteggiamento professionale e può sicuramente toglierti punti; eviterei.

Per l'interlinea dipende dalla formattazione della pagina: per un formato A5 da 1800/2000 battute va bene anche singola, ma se scrivi su fogli A4 meglio 1,5 perchè altrimenti la pagina risulta troppo "pesante" e il testo compatto e di difficile lettura.

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@Bandit Ti ringrazio. 

 

SIAE: sono un associato, ergo il deposito delle opere letterarie non comporta una spesa eccessiva.

 

Seguirò le linee guida che mi avete consigliato.

 

Chiedo anche a te un chiarimento: alcune agenzie non riportano nulla di specifico. Se leggo "Si consiglia di far pervenire i dattiloscritti a: " mi chiedo: meglio inviare le prime 30 pagine oppure l'intero romanzo? 

 

Un saluto

 

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@resilent Senza linee guida è consigliabile spedire l'intero manoscritto. Tieni presente che le case editrici sono letteralmente invase di manoscritti; questo significa che se tu invii solo una parte dove non specificatamente richiesto, metti un'ipoteca, cioè nel caso devono contattarti per vedere se anche il resto vale la pena. E con tutto il lavoro che hanno è molto probabile che la cosa finisca nel dimenticatoio o accantonata perchè presuppone un lavoro extra da parte loro: chiamarti, farsi inviare il resto, sperare di ricordarsi le prime 30 pagine con tutto il resto che gli arriva da leggere nel frattempo.

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@resilent Si, non cambia nulla, in assenza di linee guida spedisci il romanzo. La lettera di presentazione è importante, quindi lavora su quella. Una cosa utile se ne hai la possibilità, è di partecipare alle fiere del libro dove puoi incontrare di persona anche molti agenti letterari (oltre alle case editrici). In alcuni casi, prendere contatto di persona, in questi ambienti, risulta più proficuo.

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