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Ospite Argento Vivo Edizioni

Argento Vivo Edizioni

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4 minuti fa, AndreaLuna ha detto:

allora in bocca la lipo che vada bene:) rileggerò le ltre pagine appena possibile:)

 

Buona fortuna per il tuo percorso. ;)

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Ragazzi, per favore, limitate i messaggi inutili nella discussione ufficiale della Casa Editrice. Queste cose potete dirvele in privato. 

Grazie! 

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Aggiornamento sullo stato del romanzo e sulle tematiche relative alla Casa Editrice: oggi, non avendo ancora ricevuto alcun contatto dalla casa editrice, mi sono collegato al sito, per dare un'occhiata allo stato del mio scritto, ed ho visto che siamo passati da "Revisione Autore", ad "Impaginazione", con data 13 gennaio 2019. In verità, ancora non sono stato avvertito, ma ritengo che, poichè ce ne sono un paio prima di me, forse aspettino di completare gli altri. Comunque, fino a questo momento le cose sembrano procedere. Essendo il mio un thriller, può essere che vogliano attendere il mese di  marzo o aprile per pubblicarlo (una persona che conosco mi ha detto che di solito le case editrice preferiscono pubblicare i thriller o i gialli nel periodo primaverile, non chiedetemi perchè). In ogni caso, ho riletto l'editing e devo dire che sono soddisfatto. Attendo nuove! A presto, spero, per comunicarvi la pubblicazione!!

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Verso la fine di dicembre, dopo aver atteso poco più di un mese dall'invio del manoscritto, ho ricevuto risposta affermativa dalla casa editrice, poiché il mio romanzo fantasy è stato ritenuto interessante. Avendo contattato in precedenza altre CE e non essendo stato soddisfatto dalle proposte, ho deciso infine di firmare il contratto editoriale con l'Argento Vivo Edizioni. Ho apprezzato soprattutto la loro disponibilità, la loro serietà professionale e la trasparenza che emerge dal contratto. I punti che ho trovato a sfavore, come già ribadito da altri utenti, è la mancata distribuzione degli ebook su piattaforme come Amazon, ma, trattandosi di una CE ancora giovane, è probabile che cambieranno politica in seguito. Attualmente il romanzo si trova in attesa di editing e, se qualcuno è interessato a sapere come questa fase si svolgerà, faccia pure domande e sarò lieto di informarlo :) 

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Salve. Sono ancora in coda per l'editing (contratto firmato intorno a metà dicembre). Qualcuno può illuminarmi sulle tempistiche e sull'attesa media prima che venga il turno? Immagino che A.V. in questo periodo abbia molti romanzi da editare...

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16 ore fa, PierWriter ha detto:

Qualcuno può illuminarmi sulle tempistiche e sull'attesa media prima che venga il turno? Immagino che A.V. in questo periodo abbia molti romanzi da editare...

 Il tempo varia in base a quando hai firmato il contratto. Per esempio, io ho firmato poco dopo metà settembre e l'editing del mio libro è cominciato a inizio dicembre.

In una mail mi hanno detto che l'attesa per l'editing poteva durare anche fino a 6 mesi, se non ricordo male. Immagino che questa lunghezza di attesa dipenda dal rapporto tra numero di libri da editare e numero di editor.

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8 ore fa, Drago96 ha detto:

 Il tempo varia in base a quando hai firmato il contratto. Per esempio, io ho firmato poco dopo metà settembre e l'editing del mio libro è cominciato a inizio dicembre.

In una mail mi hanno detto che l'attesa per l'editing poteva durare anche fino a 6 mesi, se non ricordo male. Immagino che questa lunghezza di attesa dipenda dal rapporto tra numero di libri da editare e numero di editor.

Grazie mille! In sostanza io con meno di un mese di attesa (fino a ora) sono abbastanza nella media e anzi mi conviene mettermi comodo :) 

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Ciao a tutti. Piccolo ed ulteriore aggiornamento: siamo alla fase dell'impaginazione. Ho aggiunto i ringraziamenti, la sinossi, la biografia (non troppo autocelebrativa) ed infine la dedica, come da richiesta. Procediamo a grandi passi. Finora tutto bene. A presto, con ulteriori sviluppi.

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Il 5/2/2019 alle 13:28, PierWriter ha detto:

Nella mia biografia chiederò che venga scritto solo "fatevi i fatti vostri".

Semplice, chiaro, diretto! Senza il timore di essere frainteso. A proposito, ulteriore aggiornamento. Mi hanno inviato la copia impaginata del romanzo, mi hanno chiesto di trovare eventuali refusi, e poi inviarla nuovamente, se ci dovessero essere correzioni da fare. Già fatto, ed inviata nuovamente. Posso solo dire che è un'emozione leggere il proprio codice isbn, la dedica, i ringraziamenti, il proprio nome sulla prima pagina, con il titolo del romanzo... Insomma, devo dire, ad onor del vero, che fino ad ora sono stati zenith e disponibilissimi. Aspetto la Cover e poi... Alle stampe. Vi invierò notizie in merito. Hasta siempre, hermanos.

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Non credo. Qui si parla di uno scrittore che invia il manoscritto all'editore e lui lo rimanda allo scrittore per controllare i refusi! Io capisco che spesso si parla di case editrici medio piccole, non conosco ma immagino le loro difficoltà, ma ci sono cose che personalmente non accetto. Il lavoro è lo stesso, grande o piccola che sia la casa editrice e spesso lo scrittore alle prime armi gioisce per cose che sembrano normali ma non lo sono. Come andare in giro per librerie per organizzare presentazioni (opinione personale, l'editore deve metterci la faccia con lo scrittore in un progetto comune in cui crede) o cercare di far acquistare il romanzo. L'editore deve fare il suo in collaborazione con lo scrittore, non delegando. Ognuno di noi ha già letto il proprio romanzo, se poi bisogna fare anche il lavoro altrui pazienza, lo tengo per me e un giorno lo leggerò ai miei nipoti.

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21 ore fa, Aster ha detto:

Concordo con te, @Athos. Speravo che @Gianandrea avesse scritto "trovare i refusi" intendendo "correggere le bozze".

Giusto per chiarire: la correzione delle bozze era già avvenuta, l'editing già concluso. Ciò che mi è stato chiesto (e ci sta pure, visto che tutto si ricollega al rispetto per l'autore che viene chiamato a controllare che il proprio lavoro non sia stato snaturato, e stante il fatto che non mi costa nulla dare un'ultima occhiata, visto che 6 occhi ci vedono meglio di 4) è stato di dare un'ultima occhiata, per controllare che non sia sfuggita qualche altro errore. Nulla di male, a mio parere, anzi a conferma del fatto che: 1. La casa editrice cerca un rapporto diretto con l'autore, coinvolgendolo in prima persona, e questo, sempre secondo un mio personale giudizio, è un giusto comportamento. 2. il prodotto finale è il frutto dell'impegno profuso da parte di tutti, il che significa che, seppur qualche errore di poco conto può sfuggire (errare è umano), si è posta in essere ogni condizione per migliorare al massimo il risultato. Non mi dispiace essere chiamato a leggere e rileggere il mio scritto, anzi devo dire che ogni volta che vi metto mano, scopro qualcosa di diverso: dalla mia, seppur blanda esperienza, mi sono reso conto che la fase di scrittura è e deve essere almeno dieci volte più breve di quella della correzione, volendo raggiungere ciò che si cerca. Ricordo che nella creazione di opere, il 10% è ispirazione, il 90% traspirazione.

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Così è ok, @Gianandrea. Un'occhiata finale per assicurarsi che tutto sia perfetto. 

Temevo che il controllo dei refusi fosse stato lasciato unicamente a te. Concordo, errare è umano e un paio di occhi in più non guastano.

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Perdonami, ma non ci siamo comunque. Cosa c’è di male che ricontrolli il tuo romanzo? Nulla, salvo il fatto che non deve funzionare così. Questo modo di operare non trasmette professionalità. Parere personale e discutibile, ovvio che c’è chi come te la pensa diversamente. Per me lo scrittore scrive e ovviamente controlla il testo prima di inviarlo, scrivendo in italiano nei limiti della propria competenza (non tutti sono editor o professori di letteratura), poi tocca all’editore. La correzione spetta solo alla casa editrice. La collaborazione sta nel consultarsi sulla trama, titoli, presentazioni, ma se invio un testo ad un editore che, come hai detto, ha già svolto la sua correzione e quindi ha controllato ciò che ho fatto io, e lui lo rimanda a me per ricontrollare ciò che ha fatto lui, che gioco è? Forse deve cambiare editor se ha bisogno del mio parere. Se non si fida lui, come faccio a farlo io? E non parlerei di percentuali, ma di fantasia, emozioni, sentimenti che si cercano di trasmettere attraverso la scrittura. Forse parliamo di due cose differenti, quindi mi fermo qui.

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@Athos Il visto si stampi è d'obbligo anche per l'autore, giusto per dire.

Inoltre in ambito professionale tra Editor e Autore c'è sempre un ping pong; si dovrebbe piuttosto diffidare di chi mette mano al tuo romanzo senza poi darti conto di cosa ha cambiato e come.

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Il 19/1/2019 alle 19:07, PierWriter ha detto:

Salve. Sono ancora in coda per l'editing (contratto firmato intorno a metà dicembre). Qualcuno può illuminarmi sulle tempistiche e sull'attesa media prima che venga il turno? Immagino che A.V. in questo periodo abbia molti romanzi da editare...

Buongiorno

io ho firmato a Ottobre il contratto e ancora nulla... Mi scrissero che l'editing sarebbe potuto iniziare anche prima dell'estate.

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Il 14/2/2019 alle 10:58, @NN@1979 ha detto:

Buongiorno

io ho firmato a Ottobre il contratto e ancora nulla... Mi scrissero che l'editing sarebbe potuto iniziare anche prima dell'estate.

Ciao. Di solito sono molto scrupolosi nel riportarsi alle liste pubblicate sul sito Argento Vivo Edizioni. Se il tuo romanzo risulta nella lista, da lì puoi renderti conto di quanto manca prima di essere editato e poi successivamente stampato.

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Il 02/12/2019 alle 19:23, Athos ha detto:

Perdonami, ma non ci siamo comunque. Cosa c’è di male che ricontrolli il tuo romanzo? Nulla, salvo il fatto che non deve funzionare così. Questo modo di operare non trasmette professionalità. Parere personale e discutibile, ovvio che c’è chi come te la pensa diversamente. Per me lo scrittore scrive e ovviamente controlla il testo prima di inviarlo, scrivendo in italiano nei limiti della propria competenza (non tutti sono editor o professori di letteratura), poi tocca all’editore.

Ma chi l'ha detto che deve funzionare così? Chi ha scritto questi ruoli? Correggere errori e refusi è un lavoro lungo, difficile e impegnativo anche per il miglior editor, dov'è lo scandalo a rimbalzarsi il testo dall'uno all'altro per un ulteriore controllo sul "proprio" testo da parte dell'autore? Che figura è questo autore che scrive il suo "capolavoro", lo dà all'editore e poi se ne lava le mani? Pubblicare un libro è un lavoro collettivo dove l'editore mette i soldi, l'esperienza, l'organizzazione, la struttura di vendita; l'autore mette il testo, la sua collaborazione e disponibilità ed entrambi mettono tutto quello che possono per promuvere e diffondere il libro. Alla fine, su quel testo, entrambi guadagneranno, più o meno la stessa cifra...

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Aggiornamento... con sorriso! Pubblicazione avvenuta un paio di giorni fa, e siamo in comunicazione con William per fissare gli incontri e le idee per la pubblicità. Posterò comunque informazioni in merito. Per il momento, devo dire che è un'emozione bellissima e sono soddisfatto (almeno questa è la mia impressione iniziale). Se ci sono domande, sono a disposizione (salvo Off topic) :D:D:D

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Che dire? Argento vivo Edizioni sembra proprio, fino a questo momento, una bella realtà, in crescita, ma disponibile e non aggressiva, rispettosa dello scrittore. Cellulare, contatti con lo staff anche via email, dialogo, confronto e collaborazione. Al momento nessun problema. Ho comunicato con William chiedendogli consiglio sl come comportarmi per le interviste e le recensioni, ed è stato molto puntuale nelle risposte. Stiamo a vedere. Aggiornamenti a seguire.

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Mi fa piacere darvi il mio aggiornamento: a breve uscirà anche il mio secondo romanzo... il sequel di quello pubblicato l'anno scorso.

Personalmente sono molto soddisfatto per il rapporto che si è venuto a creare con la CE, in particolare con William, con cui siamo in contatto costante.

E per quanto riguarda il commento di @Athos, inizio oggi anch'io la correzione delle bozze. Operazione che chiuse, a suo tempo, la lavorazione del primo capitolo...

e non ci trovo nulla di strano, fastidioso o "scandaloso"... è il mio romanzo... sono ben felice di poter coccolarmelo ancora un po', prima di lasciarlo andare nel mondo...

E preciso che il mio è il secondo passaggio correttivo... una sorta di "vogliamo essere davvero sicuri!"...

 

@Gianandrea complimenti! 

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7 ore fa, Federico72 ha detto:

Mi fa piacere darvi il mio aggiornamento: a breve uscirà anche il mio secondo romanzo... il sequel di quello pubblicato l'anno scorso.

Personalmente sono molto soddisfatto per il rapporto che si è venuto a creare con la CE, in particolare con William, con cui siamo in contatto costante.

E per quanto riguarda il commento di @Athos, inizio oggi anch'io la correzione delle bozze. Operazione che chiuse, a suo tempo, la lavorazione del primo capitolo...

e non ci trovo nulla di strano, fastidioso o "scandaloso"... è il mio romanzo... sono ben felice di poter coccolarmelo ancora un po', prima di lasciarlo andare nel mondo...

E preciso che il mio è il secondo passaggio correttivo... una sorta di "vogliamo essere davvero sicuri!"...

 

@Gianandrea complimenti! 

Grazie, Federico, in bocca al lupo anche a te per il tuo secondo romanzo. E' vero, noi autori abbiamo una passione sfrenata per le nostre creature, e pur coccolandole fino alla fine, poi siamo i primi a sapere che dovranno andare fuori per il mondo, a portare una parte di noi stessi agli altri. Oggi ho sentito William e gli ho chiesto se potevo dare il suo recapito al gestore della Feltrinelli per organizzare la presentazione qui a Messina. Sempre molto preciso, William ha dato la sua disponibilità. Anche io credo che la CE sia veramente molto corretta. Non vi dico quando sarà la presentazione in questa sede o sarebbe OFF Topic, ma conto di pubblicarlo nella sede più opportuna del Forum. Per ora, come dico sempre, me la sto godendo. ;)

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Il 11/2/2019 alle 12:12, Athos ha detto:

Non credo. Qui si parla di uno scrittore che invia il manoscritto all'editore e lui lo rimanda allo scrittore per controllare i refusi! Io capisco che spesso si parla di case editrici medio piccole, non conosco ma immagino le loro difficoltà, ma ci sono cose che personalmente non accetto. Il lavoro è lo stesso, grande o piccola che sia la casa editrice e spesso lo scrittore alle prime armi gioisce per cose che sembrano normali ma non lo sono. Come andare in giro per librerie per organizzare presentazioni (opinione personale, l'editore deve metterci la faccia con lo scrittore in un progetto comune in cui crede) o cercare di far acquistare il romanzo. L'editore deve fare il suo in collaborazione con lo scrittore, non delegando. Ognuno di noi ha già letto il proprio romanzo, se poi bisogna fare anche il lavoro altrui pazienza, lo tengo per me e un giorno lo leggerò ai miei nipoti.

Guarda, ti darei ragione in linea generale, pero molto spesso dalla parte dello scrittore non c'e' senso critico (sui contenuti posso capire) neanche sulla grammatica e la punteggiatura. 

Ti dico questo, e lo riallaccio agli 'scrittori', perche' la mia compagna sta correggendo in questi giorni delle tesine scritte da gente GIA' laureata alla triennale in ambito umanistico (lettere, filosofia etc) scritte a un livello da scuola elementare. Questo per darti un po' il senso di come siamo messi, detto da un accanito lettore e scribacchino che non e' laureato.

 

Tornando IT e' una pratica che non piace neanche a me, pero capisco che una CE si aspetti un testo per il 90% gia' scritto bene (se uno vuole fare lo scrittore non dovrebbe gia' essere quello di base  il tuo lavoro?). Se fossi un editore, e se su un testo di 400 pagine mi trovassi 10 refusi a pagina fra accenti, lettere scritte male o impaginate male, accenti etc, credo lo rimanderei indietro anche se fosse il nuovo Game of thrones

 

P.S. Dopo la filippica sullo scrivere bene in generale, scusate i miei mille apostrofi al posto degli accenti, ma in questo caso sono io a lottare contro la tecnologia, la mia maledetta tastiera e il suo dannato layout

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Sostanzialmente la ricerca del refuso da parte dell'autore è più che logica e corretta per svariati motivi. Il primo è che corrisponde in genere al "visto si stampi" ovvero quel controllo finale con cui autorizza la CE a pubblicare. Il secondo è che in questo modo la CE condivide con l'autore eventuali sviste e si tutela da piagnistei e critiche a tonnellate. Il terzo è che per quanto si legga e rilegga un testo di 400 pagine qualche refuso può sempre sfuggire e più si è a controllare meglio è.

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Ciao a tutti,
ho letto i messaggi precedenti per capire bene come opera questa Casa Editrice e quasi tutto mi è chiaro. Sicuramente si tratta di una bella realtà, ma c'è solo una cosa che vorrei capire meglio. 
Vorrei sapere, da chi ha già pubblicato con Argento Vivo, qualcosa in più sulle presentazioni, ovvero: è solo l'autore che deve darsi una mossa per trovare il luogo dell'evento? Se lui fallisce, addio presentazioni? La Casa Editrice supporta l'autore nella "ricerca" attivandosi personalmente? 
Questo punto mi interessa molto perché, di mio, so già che non andrei in giro a chiedere a librerie, biblioteche ecc. (questione di carattere). 

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