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Lilian

Italia, autopubblicazione, fisco.

Post raccomandati

3 ore fa, Lilian dice:

Comunque è assurdo. Ma poi per tutelare chi o cosa con questa cosa dei cookie ?

la televisione (sempre meno guardata con grave danno per l'indottrinamento di massa)

 

Cita

"Un malpensante potrebbe invece dire che qualcuno può essere interessato a una legge* che allontani i cittadini da un uso attivo del web e nel contempo promuova comportamenti passivi inducendo gli utenti a cliccare in modo sempre più automatico su pulsanti recanti la scritta “Accetto”. Lo stesso malpensante potrebbe addirittura insinuare che qualcuno abbia molto da guadagnare da una legge di difficile interpretazione e applicazione."

http://www.byoblu.com/post/minipost/perche-hanno-terrorizzato-internet-con-la-cookie-law 

 

*non è una legge per la precisione

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Intanto io ho firmato questa petizione sui cookie : https://www.change.org/p/la-cookielaw-deve-rivolgersi-a-una-decina-di-browser-non-a-miliardi-di-siti-cookiechange

(dal sito che mi avete linkato)

Sull'indottrinamento di massa, yes, ma non si sfugge, ormai (fortunatamente) il web ha rotto certe imposizioni. E giustamente. 

Il fare strane leggi, non farà altro che allontanare ancora di più il cittadino (specialmente giovane) dallo Stato, che sarà visto come un elemento negativo che intralcia la naturalezza con cui anche il web o cose come youtube sono sbocciate e si sono auto-equilibrate.

Ci sarà più evasione e distacco da esso (da un governo centrale). Ripeto, in parte giustamente.


Perché dovrei supportare un organo che abusa del proprio potere per fare richieste assurde ? Altrimenti usa la forza contro di me ?

Bella Roba !

Peccato solo che più fai forza per qualsiasi cosa, più crescono le resistenze dall'altra parte. E' fisiologico.

 

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On 27/2/2017 at 13:44, tom_bombadillo dice:

è sufficiente ignorare la disposizione e non rendere il proprio sito antiergonomico e fastidioso

 

 

Bello sarebbe.

Peccato che invece i più si sono supinamente adeguati. Ma avete visto che appena entrate finanche in un misero blogger di google ce lo trovate, non solo il lenzuolo, ma il link all'avviso esteso?

 

On 27/2/2017 at 17:45, Alexmusic dice:

Lascio perdere la questione diritto d'autore e mi concentro solo sugli aspetti fiscali. 
Con il regime forfettario dei minimi attualmente in vigore, si può benissimo aprire la partita I.V.A . come scrittore, senza essere tenuti al pagamento della quota fissa dell'INPS, che rimane invece per tutte le imprese commerciali, e che si aggira appunto intorno ai 3.600 euro. Si paga solo una quota in percentuale sul fatturato, sia appunto per l'INPS, sia per l'IRPEF. Le fatture emesse sono esenti da IVA e non sono soggette a ritenuta in acconto. Con la stessa partita IVA si possono svolgere altre due attività a scelta: insegnante, correttore di bozze, grafico... ecc. Unica condizione: non superare il tetto dei 30mila euro di fatturati all'anno.

 

Il commercialista di mia mamma diceva che il regime forfettario lo volevano togliere. C'è di nuovo? 

 

On 27/2/2017 at 00:56, Lilian dice:

Il problema comunque non è questo, il problema è che se vendi tu la tua opera d'ingegno ad esempio da un tuo blog sei per lo Stato impresa, "casa editrice",  quindi dovresti aprire alla camera di commercio con i 4000 Euro fissi. 

 

 

Il commercialista di mia mamma confermava.

 

 

On 27/2/2017 at 00:56, Lilian dice:
On 27/2/2017 at 00:56, Lilian dice:

Comunque è assurdo. Ma poi per tutelare chi o cosa con questa cosa dei cookie ?

 

Dicono (che noi ci crediamo o meno, perchè di fatto non tutela niente, a loro non gliene frega) la privacy perchè i cookies, specie di profilazione, tracciano appunto il profilo dell'utente (il che sarebbe però capace di farlo soltanto un analista di sistema esperto in linguaggi di programmazione, di fatto, cioè in pochi.

 

On 27/2/2017 at 00:56, Lilian dice:

Scusa perché mi devi aggiungere strane multe ?

 

Chiedilo al Garante, non a noi:gokulol:

 

On 27/2/2017 at 00:56, Lilian dice:

Che ti devono multare ?

Perché non hai avvertito chi ?

 

Il torto sarebbe unicamente non aver postato la normativa, peccato che per farlo è necessario essere analisti di sistema. E tanto per la cronaca, ci sono agenzie che già da un pezzo ci stanno guadagnando grazie a questa legge (che ovviamente nei paesi europei diversi dall'Italia è applicata diversamente). Non crederete certo che tutti siano stati capaci di adeguare i loro siti e blog. Parecchi hanno chiuso e altri stanno pagando le agenzie. Pochi fortunati che conoscono i linguaggi di programmazione hanno provveduta da sè, ovviamente a detrimento del loro lavoro, dato che preparare le stringhe per l'adeguamento con la normativa richiede ore, giorni, settimane.

Come dicevo, se veramente l'interesse sarebbe stato la protezione della privacy, avrebbero messo in capo ai colossi del web questo fardello. Se usate uno spazio di proprietà di google, è google a doversi adeguare, non voi. Ma da qualche parte ho letto perfino che non è stato il Garante in persona a formulare la legge così com'è,a ma l'autore che aveva scritto qualcosa in proposito diceva che questi aveva messo degli stagisti a farlo. E ovviamente gli stagisti non sono stati abbastanza furbi da ricordarsi di google, yahoo, wordpress e compagnia. A loro volta, costretti a guadagnare un rimborso da fame (e trattandosi di stage, chissà, forse neanche quello, ma per avere un titolo in mano che con il mercato com'è ora magari non è neppure spendibile) non ci avranno pensato. Bello sarebbe stato,se nessuno a questa normativa cookie si fosse adeguato.

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Adesso, Pouzinha dice:

Bello sarebbe.

Peccato che invece i più si sono supinamente adeguati. 

 

gente paurosa, col cuore di pecora, pigra e priva della volontà di ragionare e d'informarsi

 

Cita

Ma avete visto che appena entrate finanche in un misero blogger di google ce lo trovate, non solo il lenzuolo, ma il link all'avviso esteso?

questo purtroppo perché google può bannare chi lo rimuove (non so se poi lo abbiano davvero mai fatto) sulla piattaforma blogger

 

e comunque ben gli sta a quanti hanno l'animo della pecorella che va dove il bastone del padrone le sbatte e si piegano ai diktat senza opporsi perché...

 

Proposed EU law could kill cookie banners that no one reads

http://www.theverge.com/2017/1/11/14238348/proposed-eu-law-ban-cookie-banners-online-tracking 

 

cosa recentissima di poco tempo fa (10 gennaio 2017)

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1 ora fa, tom_bombadillo dice:

Proposed EU law could kill cookie banners that no one reads

http://www.theverge.com/2017/1/11/14238348/proposed-eu-law-ban-cookie-banners-online-tracking 

 

cosa recentissima di poco tempo fa (10 gennaio 2017)

 

si, ma bisogna pur sempre vedere sotto quali forme si adeguerà l'Italia. Mica ha imparato la lezione nonostante le ripetute condanne delle Corti europee...e oi c'è quell' If passed che mi piace proprio poco. Se la bocciano già a livello europeo, addio sogni di gloria.

 

1 ora fa, tom_bombadillo dice:

questo purtroppo perché google può bannare chi lo rimuove (non so se poi lo abbiano davvero mai fatto) sulla piattaforma blogger

 

mah, quel che so è che  google ha regole dalla severità militare.

 

1 ora fa, tom_bombadillo dice:

gente paurosa, col cuore di pecora, pigra e priva della volontà di ragionare e d'informarsi

 

è che bisognava farlo in massa. Chiaro che in un paese dove vige sempre più attuale il detto armiamoci e partite chi è lo sciocco che si dispone a pagare per tutti gli altri, che invece di dire poi un grazie, se la rideranno pure? Ricordare che non vivete in America, dove tutto è fair. Non giudicherei così chi non ha agganci che possono tirar fuori dai guai in una malaugurata ipotesi. L'italia è clientelista

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ma pure se interpretasse il provvedimento (che non è una legge) in modo da tentare di riportare al consumo passivo di tv, il singolo utente che:

 

- ha un suo sito

- su uno spazio web

- con dominio registrato e protetto, nei dati personali, dallo scudo identità (ID SHIELD) per cui appariranno nel registro whois non i suoi dati ma quelli della società che li anonimizza (pensa se abit in un paese che prevede la pena di morte per l'omosessualità - ed esistono -, e ti ti apri un sito, certo non puoi metterci nome cognome e indirizzo visibili a tutti)

 

mi sai dire quante risate non ti fai della disposizione (non legge, giova ricordarlo) dei cookie?

 

inoltre...

 

ma ti immagini quanti siti esistono che sono

 

- abbandonati

- di cui uno ha perso le credenziali di accesso

- dei quali il proprietario è passato a miglior vita

 

e su cui è impossibile stendere lenzuolini e lenzuoloni?

 

che fanno, li nuclearizzano col bazooka?

No, non fanno nulla e non faranno mai nulla, è una disposiziona impossibile da applicare forzatamente ai siti (non ti possono obbligare)

 

ulteriori dettagli qui: http://www.bbc.com/news/business-38583001

poi se finalmente la commissione europea ne fa una giusta, ci sarà da ridere con tutti i pecoroni paurosi e servili che dovranno togliere i lenzuoloni, perdendo il doppio del tempo (prima per metterli e poi per toglierli)

 

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2 ore fa, tom_bombadillo dice:

provvedimento (che non è una legge)

 

 

disposizione (non legge, giova ricordarlo) 

 

 

ma non è che sei un giurista:gokulol:? Da oltreoceano e senza TV (già, perchè non ho la TV oramai da tempo immemorabile e pure se l'avessi non penserai che oltreoceano si scomodino a passare questi bei fiori? Neanche quelle del terremoto in centro Italia sono arrivate, appena 4 righe su un giornale stampato) tutto quello che posso sapere riguardo all'Italia lo leggo online e qualcosa mi passano gli amici (e se leggo legge quello riporto).

Personalmente le lenzuola mi indispongono, coprono spesso e ben volentieri la pagina che sto tentando di leggere. Ma vuoi sapere la cosa che fa più ridere del provvedimento (contento? Guarda, te l'ho messo pure in corsivo, così fa più bella figura:gokulol:)? Che si devono adeguare pure i siti e i blog in territorio extraeu, basta che qualche malcapitato visitatore sia europeo. Dunque, prendendo alle lettera l'articolo che proprio così recita, un ignaro giapponese che ha un sito dedicato ai suoi concittadini, ma che per una ricerca di google si becca lo studente di  lingue e letterature orientali che ha bisogno di materiale su cui studiare, dovrebbe pagare le 150 al garante, mettere le lenzuola e quant'altro. Voglio però vedere come fanno a multarlo di 120 k euro in Giappone. A quanto pare ora il Garante della privacy italiano crede pure di avere giurisdizione in tutto il globo e probabilmente anche su Marte e Nettuno. 

Ma forse quelli che vogliono colpire non sono loro, ma gli italiani residenti all'estero. Forse con questo vogliono solo dire che non importa aver tagliato i ponti con l'Italia e finanche con l'Europa (anzi, gli italiani che vivono in un diverso paese europeo non hanno lo stesso problema perchè il provvedimento (ecco, sta di nuovo in corsivo:gokulol:) è applicato diversamente fuori Italia , ma dentro Europa). Che il braccio lungo delle istituzioni italiche se lo portano dappresso, O forse no, forse è perfino come sopra indicato e sai perchè? Debbo proprio raccontare cosa di bello ho visto. La mia facoltà mi ha indirizzata ad un link di una prof. di spagnolo con mille titoli da vendere. Cosa trovo? Lenzuola bene in evidenza, mi pare coprissero pure parte dei contenuti. Lì per lì ho supposto una cittadinanza spagnola, quando invece c'è scritto papale papale che la prof. è argentina! E ha la legge europea sul suo sito! E vive in un paese extra-eu! Qua anche i marziani si adeguano:esplosione:

Così le cose stanti, cosa ci possiamo aspettare in futuro?

Che dire? fine della constatazione e dell'ironia.

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20 ore fa, Pouzinha dice:

l commercialista di mia mamma diceva che il regime forfettario lo volevano togliere. C'è di nuovo? 

Sì, al momento c'è e io ne sto usufruendo, sia come scrittore, sia come insegnante.

20 ore fa, Pouzinha dice:

Il problema comunque non è questo, il problema è che se vendi tu la tua opera d'ingegno ad esempio da un tuo blog sei per lo Stato impresa, "casa editrice",  quindi dovresti aprire alla camera di commercio con i 4000 Euro fissi. 

Il regime forfettario, in teoria, si potrebbe applicare anche a una piccola casa editrice, come ditta individuale, che non superi però sempre i 30mila euro di fatturato annui. In tal caso la quota fissa non è di 4.000 mila euro, ma di poco meno di 1.800 euro annui, che tuttavia capisco esser sempre molti. Però, bisogna rendersi conto che, se ci mettiamo a vendere i nostri libri nei circuiti tradizionali, più che autori per lo Stato diventiamo imprenditori, editori o commercianti, con tutto quello che ne consegue.
La soluzione potrebbe esser quella di rivolgersi a qualche piattaforma che venda i libri per tuo conto e alla quale tu possa fatturare il tuo compenso di scrittore.
Oppure rivolgersi a qualche piccolo editore che creda nel tuo lavoro.
Oppure ancora, farsi un bel esame di coscienza, far leggere a un professionista serio il tuo romanzo (non serve tutto il  libro, gli basteranno poche pagine), e alla fine chiedersi se davvero l'umanità meriti di leggere quello che hai scritto, visto che nessuno lo vuole pubblicare.
E ognuno di voi dia quel "meriti di leggere" la valenza che più gli aggrada, positiva o negativa che sia.

Modificato da Aporema Edizioni

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10 minuti fa, Alexmusic dice:

Sì, al momento c'è e io ne sto usufruendo, sia come scrittore, sia come insegnante.

Il regime forfettario, in teoria, si potrebbe applicare anche a una piccola casa editrice, come ditta individuale, che non superi però sempre i 30mila euro di fatturato annui. In tal caso la quota fissa non è di 4.000 mila euro, ma di poco meno di 1.800 euro annui, che tuttavia capisco esser sempre molti. Però, bisogna rendersi conto che, se ci mettiamo a vendere i nostri libri nei circuiti tradizionali, più che autori per lo Stato diventiamo imprenditori, editori o commercianti, con tutto quello che ne consegue.
La soluzione potrebbe esser quella di rivolgersi a qualche piattaforma che venda i libri per tuo conto e alla quale tu possa fatturare il tuo compenso di scrittore.
Oppure rivolgersi a qualche piccolo editore che creda nel tuo lavoro.
Oppure ancora, farsi un bel esame di coscienza, far leggere a un professionista serio il tuo romanzo (non serve tutto il  libro, gli basteranno poche pagine), e alla fine chiedersi se davvero l'umanità meriti di leggere quello che hai scritto, visto che nessuno lo vuole pubblicare.
E ognuno di voi dia quel "meriti di leggere" la valenza che più gli aggrada, positiva o negativa che sia.


Per lo stato.

Per il buonsenso no.

Sul resto, ho già espresso il mio pensiero sulle case editrici, specialmente oggi. Quelle online fanno i soldi sul lavoro degli altri, che non solo preparano, scrivono, e si editano, ma fanno anche pubblicità ai loro amici portando alle effettive vendite. E queste si prendono 30-50% per cosa ? Specialmente quando parliamo di ebook ?

Altro che cultura, sono commercianti come tutti, addirittura alcune hanno chiesto a youtuber conosciuti di scrivere libri a caso, solo per farci soldi su (dopo il successo di un'autrice-youtuber inglese molto discussa di recente, che ha venduto un botto)

Stendiamo un velo pietoso.

Le soluzioni per il singolo, sono espedienti. Certamente funzionano. Non toglie che uno Stato che ti chiede soldi come fisso e non sul fatturato è una mafia altamente disfunzionale anche per se stessa.

Metti mi voglia mettere in cantina a tirare su un videogioco con 4 amici ? Anche fossero "solo" 2000 euro annui allo stato, per cosa ? 

Per stare lavorando su un mio progetto, ideato da me, e su cui io ho deciso di lavorare, e  che se non ci lavoro su io neanche esisterà ?

Ci compro programmi e li investo sul progetto i 2000 euro,  quindi pago sui miei guadagni.

Questo dice il buon senso.

E più guadagno più pago a te stato. Ma sull'effettivo.

Mi tronchi le gambe all'inizio, perché ? Ti portasse un guadagno... blocchi le nuove iniziative, per cosa ?

 

Poi si dice che l'Italia resta indietro...

Qui non si tratta solo di scrittori, ma di qualsiasi impresa giovanile che dato il livello tecnologico che oggi abbiamo voglia provare a creare qualcosa. Da video, grafica, videogiochi, libri, programmi per pc o android...   Quei 2000-4000 euro non hanno senso per sé.


 

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Aggiungo sui cookie, ma seriamente, al di là di tutto.

A chi frega del tracciamento che ne deriva ? Chi ha già la mente sporca ? (Che poi sono per le pubblicità...)

Privacy ? Con cose come Facebook in giro ? 

Su...

E' un problema che non esiste, e che hanno creato a tavolino per farci soldi su. Non vedo altri motivi.


 

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Cara @Lilian , sul fatto che sia profondamente ingiusto che un qualsiasi Stato, non solo il nostro, pretenda una quota fissa e certa di contributi, a fronte di guadagni solo ipotetici, sono del tutto d'accordo con te. E' un'ingiustizia che ho sperimentato più di una volta sulla mia pelle, in diversi settori, e che alla fine mi ha convinto a desistere da idee che magari avrebbero potuto essere una fonte di lavoro non solo per me, ma anche per altre persone. E' un qualcosa contro cui bisogna combattere una battaglia civile continua, pur sapendo che le speranze di vittoria sono minime.

Forse però, ed è la mia sola obiezione, questa non è una delle sedi più idonee per una polemica di questo tipo, che riguarda in modo piuttosto marginale il nostro settore. Siamo qui per imparare a scrivere meglio, per valutare reciprocamente il nostro grado di maturazione letteraria e, in ultima analisi, per aiutare e dare consigli a chi vuole pubblicare il proprio lavoro.

Tu invece parli soprattutto di "vendere" l'opera finita, cosa nobilissima e sacrosanta, per carità; ma direi secondaria, rispetto agli scopi di questo forum.
Questo, perlomeno, è il mio personalissimo modo di vedere le cose.
Se poi vuoi confrontarti con me su cosa significhi "fare impresa" nel nostro Paese, sono disponibilissimo a farlo; ma, lo ripeto, non è questa la sede. 

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16 ore fa, Alexmusic dice:

Cara @Lilian , sul fatto che sia profondamente ingiusto che un qualsiasi Stato, non solo il nostro, pretenda una quota fissa e certa di contributi, a fronte di guadagni solo ipotetici, sono del tutto d'accordo con te. E' un'ingiustizia che ho sperimentato più di una volta sulla mia pelle, in diversi settori, e che alla fine mi ha convinto a desistere da idee che magari avrebbero potuto essere una fonte di lavoro non solo per me, ma anche per altre persone. E' un qualcosa contro cui bisogna combattere una battaglia civile continua, pur sapendo che le speranze di vittoria sono minime.

Forse però, ed è la mia sola obiezione, questa non è una delle sedi più idonee per una polemica di questo tipo, che riguarda in modo piuttosto marginale il nostro settore. Siamo qui per imparare a scrivere meglio, per valutare reciprocamente il nostro grado di maturazione letteraria e, in ultima analisi, per aiutare e dare consigli a chi vuole pubblicare il proprio lavoro.

Tu invece parli soprattutto di "vendere" l'opera finita, cosa nobilissima e sacrosanta, per carità; ma direi secondaria, rispetto agli scopi di questo forum.
Questo, perlomeno, è il mio personalissimo modo di vedere le cose.
Se poi vuoi confrontarti con me su cosa significhi "fare impresa" nel nostro Paese, sono disponibilissimo a farlo; ma, lo ripeto, non è questa la sede. 


A parte che se la sezione del forum legata a queste tematiche esiste, e se queste tematiche vengono fuori non solo da me, un motivo c'è,

Ma a parte questo, 

Secondaria ? 

Scusami, ma tu crei un'opera per tenerla lì ? Perdi mesi di lavoro tra ricerche, viaggi, esperienze di vita e scrittura, editing, lavori (e spese) per la copertina,  le eventuali immagini dentro il libro (quando non le disegni tu), i font, notti insonni o tirate assurde, magari fai anche l'audiolibro con tutta la post-produzione, per poi regalarla a tutto il mondo ?

Parlando solo di libri. Metti videogiochi, film, cortometraggi di animazione, magari vuoi fare una serie tv amatoriale, canali youtube, quadri o immagini, musica compreso editing musicale,hai idea di quanto lavoro-tempo c'è dietro ?

Non pensare alla parte commerciale !

Certamente lo farei anch'io !!

Se non ci fossero le bollette, casa, benzina, il cibo...  eccetera.

Se concordiamo sul fatto che i 4000 euro fissi annuali sono una follia, perché fare finta di nulla ? Parlarne è sicuramente un passo importante per quella "battaglia civile" di cui parli anche tu. Avere 4000 euro in più o in meno da reinvestire su di me ogni anno (magari anche solo comprando libri o corsi di altri per migliorare io... quanti libri di altri ci compri con 4000 euro ???) o la mia attività, fa una differenza enorme sul tipo di materiale, prodotti, progetti, creazioni che posso condividere e creare. Sullo sviluppo delle mie competenze, ed il mio sviluppo anche in generale come persona 

Ma poi la follia di imporre questa cifra ad uno che magari ha grandi idee, ma ha appena finito l'università, e non proviene da una famiglia benestante ! 

Altre nazioni in cui ci sono 4000 euro da pagare scusami ? Ogni anno fissi.

Io vedo l'America : http://www.investopedia.com/ask/answers/032515/how-does-entrepreneur-pay-taxes.asp

Le "Flat Taxes" sono solo su tabacco e altri beni non di prima necessità. C'é un motivo se gran parte delle innovazioni provengono da lì.

P.s. : Vendere dici. Anche i 100 euro per un ISBN per un privato, a fronte dei 5 euro per una casa editrice. A me sembra un disincentivo forte più che altro, per mantenere vecchi centri di potere che se continuiamo a tenere su, altro che Grecia.
 

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La sezione è dedicata alle questioni legali e, di riflesso, anche a quelle fiscali, tant'è vero che molte discussioni affrontano temi di carattere fiscale.

L'utilità di consigli e chiarimenti di carattere fiscale è fuori dubbio, com'è chiaro che - data la delicatezza del tema - quanto scrivono gli utenti non può sostituirsi a un buon commercialista o al parere dell'agenzia delle entrate.

 

Non sono invece in tema le disquisizioni sulla congruità del regime fiscale italiano perciò una volta espresso il proprio parere è inutile continuare a ribadirlo o ripetere cose già dette. 

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2 ore fa, wyjkz31 dice:

La sezione è dedicata alle questioni legali e, di riflesso, anche a quelle fiscali, tant'è vero che molte discussioni affrontano temi di carattere fiscale.

L'utilità di consigli e chiarimenti di carattere fiscale è fuori dubbio, com'è chiaro che - data la delicatezza del tema - quanto scrivono gli utenti non può sostituirsi a un buon commercialista o al parere dell'agenzia delle entrate.

 

Non sono invece in tema le disquisizioni sulla congruità del regime fiscale italiano perciò una volta espresso il proprio parere è inutile continuare a ribadirlo o ripetere cose già dette. 


Mi inchino alla mod, ma sinceramente mi sembra bloccare una discussione a metà.

Se ci sono altre nazioni che hanno 4000 euro di fisso, lo voglio sapere. Se non ci sono, allora forse, scrittori o meno, due domande è meglio farsele.  Visto che comunque se da scrittore di mie opere mi metto a venderle, i 4000 euro li devo pagare. 

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Tra parentesi, questo chiudersi e dire no non discutiamo di queste cose, è il motivo per cui queste cose passano e restano. Non è una questione di essere scrittore o meno. Prima di ciò, suppongo siamo tutti italiani, conseguentemente ciò che impatta sull'italianità, impatta anche su te scrittore. Se da domani ti obbligano a lavorare 10 ore in fabbrica, da italiano, togliendo anche tempo alla scrittura ed ogni opera creativa, magari ne vuoi discutere anche se non è legato direttamente ad essa. Stessa storia il fisco italiano, compresi i 4000 euro anche agli artisti che decidano di vendere le proprie opere d'ingegno. Non discutere di un problema che c'è, non lo risolve e non porta iniziative a risolverlo. Discutendone magari o arrivi o smuovi qualcosa o parte qualche iniziativa o passa di qui qualcuno che può aggiungere informazioni a proposito.

Censurando o bloccando la discussione, invece, fai finta di nulla. Fino a che non ti arriva equitalia a casa, o chi per lei c'è adesso... allora d'improvviso la cosa ti interessa... italianità :)))

P.s. : Aggiungo, sei tipo la terza mod di questo forum che interviene su argomenti che porto veramente seri e tangibili o parlandomi delle maiuscole, o degli spazi tra le righe, o che non sono in topic argomenti perfettamente in topic, visto che ripeto, ci sono infinite discussioni su questo argomento della vendita diretta di libri, visto che a tutti appare come un'anomalia esclusivamente italiana. 

Mi chiedo tra le altre se sia più un forum di scrittori o di case editrici.

Scrittori che censurano discussioni mi pare il colmo. Ho frequentato forum molto più teoricamente chiusi, con molta maggiore capacità di evitare queste moderazioni del tutto random. Sinceramente passo su forum giusto perché mi sembra un argomento importante anche per altri, ma non mi avete fatto un'ottima impressione da questo punto di vista. Prendetelo come un feedback esterno ;)

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Intervento di moderazione

@Lilian

Ti ringrazio per il feed-back. 

Questo è un forum grande ed è necessario cercare di mantenere ordine nelle sezioni per aiutare gli utenti a trovare le informazioni che cercano.

Se nella sezione scrittura si parla di lettura lo staff interviene per riportare la discussione on topic.

Se in questioni legali ci si lamenta reiteratamente del sistema fiscale italiano lo staff interviene per riportare la discussione on topic: le informazioni sono utili per l'utenza, il ripetere sempre le stesse cose senza apportare nuovi contributi non lo è.

 

Spero che adesso ti sia più chiaro il senso del mio intervento. 

 

Se vuoi aprire una discussione su "Cosa pensate delle normative fiscali relative all'editoria" o simili in cui discutere a ruota libera, puoi farlo in agorà. 

 

Se vuoi replicare al mio intervento, puoi farlo tramite mp per evitare di intasare questa discussione - tra l'altro molto interessante - con questioni che non c'entrano nulla. 

 

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2 ore fa, wyjkz31 dice:

Intervento di moderazione

@Lilian

Ti ringrazio per il feed-back. 

Questo è un forum grande ed è necessario cercare di mantenere ordine nelle sezioni per aiutare gli utenti a trovare le informazioni che cercano.

Se nella sezione scrittura si parla di lettura lo staff interviene per riportare la discussione on topic.

Se in questioni legali ci si lamenta reiteratamente del sistema fiscale italiano lo staff interviene per riportare la discussione on topic: le informazioni sono utili per l'utenza, il ripetere sempre le stesse cose senza apportare nuovi contributi non lo è.

 

Spero che adesso ti sia più chiaro il senso del mio intervento. 

 

Se vuoi aprire una discussione su "Cosa pensate delle normative fiscali relative all'editoria" o simili in cui discutere a ruota libera, puoi farlo in agorà. 

 

Se vuoi replicare al mio intervento, puoi farlo tramite mp per evitare di intasare questa discussione - tra l'altro molto interessante - con questioni che non c'entrano nulla. 

 


Bhé, la discussione ed il contributo è teoricamente mio, quindi penso di potermi intasare senza problemi xD

Sul resto, sottolineo perché mi viene tirato fuori che non siamo l'unica nazioni con i 4000 euro. A me non risulta,  quindi chiedo info :D

Oppure, che non è importante parlare del lato commerciale delle proprie opere d'ingegno. Dissento, quindi porto il mio punto di vista :) 

Complimenti per l'autocontrollo <3

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3 ore fa, queffe dice:

Intervento di moderazione:

@Lilian cosa non ti è chiaro nella frase:

?

Non si replica pubblicamente agli interventi di moderazione, pertanto ti richiamo ufficialmente.

 

 


Amico mio, c'é scritto PUOI 

Non di NON farlo. E sì lo scrivo maiuscolo perché sinceramente i mod di qui mi hanno rotto le balle, quindi vi saluto anche.

SE  intasa. Cosa che non fa in questo caso, visto che se non si capisce il collegamento tra quello che scrivo e l'origine del topic (cosa per me chiarissima, e ripeto l'ho aperto IO il topic, quindi lo saprò ?),specificarlo aiuta anche altri che passano di qui magari con gli stessi dubbi. Non è un "intasamento"  ma valore aggiunto.

Magari impara tu a leggere l'italiano

Uno che mi interviene sulle maiuscole, e vabbé... passa

Uno che mi interviene sugli spazi quando organizzo una petizione su impulso di gente su forum SPEZZANDOMI il topic e facendolo finire chissà dove. Ovviamente gli rispondo (poi sono io che vado off-topic)

Ora questA che interviene per dire che sto andando off-topic quando il post è perfettamente in topic, facendomi finire off-topic, e dicendo che l'ho mandato io off-topic... e vabbé...

E ciliegina sulla torta tu che mi mandi l'avvertimento.

Scrittori un cavolo :)

Siete più rompiballe e filtrati di non so neanche io cosa.

Buona fortuna con la scrittura, partendo da lì <3

P.s. : Sottolineo IL TOPIC E' MIO. SE PER ME L'ARGOMENTO DEI 4000 EURO E' IN TOPIC, E' IN TOPIC.

PERCHE' LO E'. 

SE MI DICONO  CHE ANCHE IN ALTRE NAZIONE CI SONO I 4000 EURO, VOGLIO SAPERLO PER MIA CULTURA, PERCHE' NON MI RISULTA E PER IL FISCO DI QUI SE VENDI TU LI HAI DA PAGARE.

E' IN TOPIC CON IL LATO LEGISLATIVO VISTO CHE IL FISCO TE LI FAREBBE TEORICAMENTE PAGARE


SE MI DICONO CHE IL LATO COMMERCIALE DELL'OPERA E' UNA MINCHIATA, O SI DICE CHE LE CASE EDITRICI FANNO QUELLA GRANDE SELEZIONE OGGI, CORREGGO SOTTOLINEANDO CHE C'E' UN BOTTO DI FATICA E DI TEMPO SPESO DIETRO OGNI OPERA D'INGEGNO, E CHE BUKOWSKY PRIMA DI ESSERE PUBBLICATO DA UNA CASA EDITRICE, NE SON PASSATI DI FIUMI SOTTO I PONTI, ED ERA UNA CASA DI NICCHIA CHE POI GIUSTAMENTE FECE IL BOTTO.


Quindi moderatevi voi. Io son 10 e più anni che frequento forum, mai trovato gente chiusa e rompiscatole come voi. Fissati sulla forma rispetto ai contenuti (che adesso spariranno con me).

P.p.s. :  A INTERVENTO PUBBLICO INTERVENGO PUBBLICAMENTE QUANTO MI PARE SUL MIO TOPIC.  LA PROSSIMA VOLTA LA VOSTRA TIPINA MI MANDA UN MESSAGGIO PRIVATO LEI, PRIMA DI DIRE CHE STO ANDANDO OFF TOPIC QUANDO NON E' COSI'. 

P.p.p.s. : "Je Suis Charlie".... Ripeto, buona fortuna con i vostri scritti futuri <3

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L'utente è stato bannato; penso non ci sia nemmeno il bisogno di specificare perché, è visibile a tutti, appena sopra, il suo messaggio.

Non chiudo la discussione perché l'argomento in generale è interessante, e se qualcuno ne vuole continuare a parlare con civiltà, maturità e rispetto delle regole, può farlo senza problemi.

 

Buon proseguimento.

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On 6/3/2017 at 17:10, Alexmusic dice:

La soluzione potrebbe esser quella di rivolgersi a qualche piattaforma che venda i libri per tuo conto e alla quale tu possa fatturare il tuo compenso di scrittore.

quanto a me, questo è quanto finora ho fatto.

 

On 6/3/2017 at 17:10, Alexmusic dice:

Oppure rivolgersi a qualche piccolo editore che creda nel tuo lavoro.

spazio ai piccoli editori:admin:, ma prima di crederci loro ci deve credere il mercato circostante, dunque per andare a colpo sicuro l'opzione più idonea mi sembra la pubblicazione delle tesi di laurea (le piccole case editrici lo fanno? E' un mercato buono per una casa editrice piccola e per i laureandi? Spero di si, ma mancando dall'Italia da un pezzo sono incerta sulle possibilità di questa opzione).

 

On 6/3/2017 at 17:10, Alexmusic dice:

Oppure ancora, farsi un bel esame di coscienza, far leggere a un professionista serio il tuo romanzo (non serve tutto il  libro, gli basteranno poche pagine), e alla fine chiedersi se davvero l'umanità meriti di leggere quello che hai scritto, visto che nessuno lo vuole pubblicare.

guarda Alex, se per questo, secondo te le grosse case editrici mettono in circolazione unicamente quello che l'umanità merita di leggere? poichè i soliti famosi sono per loro denaro ambulante, figuriamoci se questo è il criterio. perchè allora a un esordiente non viene perdonata una virgola mancante, in quanto il solito famoso può anche mettere un obbrobrio su di un piatto d'argento senza che nessuno se ne lamenti (a parte eventuali lettori furenti, ma nel frattempo autore e casa editrice hanno già bello e che fatturato).

Rispondo poi alla domanda sugli altri paesi (quelli che conosco, però, che non ho girato il mondo -nè tempo nè denaro-).

In Brasile dove vivo c'è una legge simile a quella italiana (d'altronde il sistema legislativo brasiliano è scopiazzato alla grande da quello italiano, tanto per la cronaca i brasiliani ci considerano grandi maestri in tutto) che considera imprenditore chi vende da sè, però con un però: c'è il regime agevolato del microimprenditore individuale e quindi i costi si aggirano solo sui 450 reais annui (con il cambio attuale sono 150 euro) fino a 60.000 di fatturato. Il che è molto meno del regime agevolato italiano, ma se si vuole vendere bisogna capirci parecchio di SEO ad alti livelli, se no neanche i motori di ricerca si raccapezzano. E non è detto che comunque si fatturi, quindi la perdita, anche se piccola, può esserci. Per il diritto del Mercusul poi posso supporre (attenzione: supporre, non ne ho la certezza) che gli altri paesi aderenti possano avere un regime simile. Ma il Mercosul non ha imposto alcuna legge cookies, dunque nessuno qui ha costi da sostenere per mantenere in regola il proprio sito/blog (e se la legge in futuro uscisse c'è da scommettere che qua non se ne accorgerebbe quasi nessuno -si chiederebbero "cos'è"- e chiunque vedesse lenzuola soltanto si lagnerebbe che starebbero coprendo quello che vorrebbe leggere).

On 6/3/2017 at 17:10, Alexmusic dice:

Il regime forfettario, in teoria, si potrebbe applicare anche a una piccola casa editrice, come ditta individuale, che non superi però sempre i 30mila euro di fatturato annui. In tal caso la quota fissa non è di 4.000 mila euro, ma di poco meno di 1.800 euro annui, che tuttavia capisco esser sempre molti.

Appunto. Il punto è che vendere attraverso il proprio sito web la propria opera d'arte può davvero non far fatturare  un bel niente. D'altronde l'Italia non credo sia abituata a un mercato del genere

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Ospite

Mi sono autopubblicato mediante una piattaforma per ebook, quindi non faccio vendita diretta, e percepisco i diritti di autore. Ora se apro una pagina facebook, con il link che rimanda allo store che vende in mio ebook divento un venditore? e quindi la cosa è commercio elettronico? 

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Ammetto di essermi un po' perso, ma questo argomento m'interessa parecchio, visto che voglio pubblicare su amazon.
Se ho capito bene, per NON pagarci sopra tasse dovrei guadagnare meno di 5000 euro l'anno (quindi tipo 400 euro al mese, in media) e vendere solo per meno di 30 giorni di fila (possono esserci pause?). In questo caso puoi evitare tasse. Se invece vai oltre, apri la partita iva e diventi imprenditore. Se hai meno di 35 anni dovrai pagare il 20% (oppure oltre, date le riforme?) sul 60% di quello che guadagni? E i fondi dove vanno? Direttamente sulla tua carta, così devi evitare di riempirla quando serve?

Ho capito bene?

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14 ore fa, fanwriter91 ha scritto:

visto che voglio pubblicare su amazon.

Ti fanno compilare loro tutto ciò che serve per il fisco, almeno ti eviti il commercialista e altre beghe.:D

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@fanwriter91 se autopubblichi su Amazon i tuoi guadagni sono diritti d'autore, quindi non rientrano nel discorso della partita iva. Se fai la dichiarazione dei redditi basta che mostri il resoconto al caaf e loro ti inseriscono i dati dove necessario.

 

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