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RitaM

Copyright di un'immagine e il caso Fazi/Westerberg

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Ciao a tutti, spero di essere nella sezione adatta, volevo sapere le vostre opinioni in merito a questo caso che è saltato fuori su Facebook di recente.  

http://www.lindiependente.it/lartista-scopri-un-suo-quadro-sulla-copertina-un-libro-della-fazi/

In sintesi (ma vi consiglio comunque di leggere l'articolo per i dettagli e i risvolti) la Fazi avrebbe pubblicato un libro ad Ottobre usando come copertina il dipinto di un noto artista californiano, ma senza chiedergli il permesso di utilizzarla e senza offrirgli un compenso neanche in royalties, ma solo citando il suo nome. Ora pare che stiano intavolando una trattativa, ma questo solo molto dopo che l'autore del quadro si accorgesse che avevano usato la sua opera, e solo dopo una marea di proteste su internet. 

Ora, io sono molto di parte, per cui sarà meglio che non replichi ulteriormente...(senza contare che in questo periodo internet mi è nemica e non posso stare quasi mai online), ma mi farebbe piacere avere anche il punto di vista di più persone. Il tema è tanto scottante quanto, purtroppo, tristemente comune. Il fatto che sia una casa editrice nota come la Fazi a essere coinvolta lo ingrossa parecchio. 

Come la pensate? Come credete che andrà a finire?

Se siete curiosi, allego anche il sito dell'artista.

Westerberg Fine Art

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@RitaM Però la Fazi riporta un'altra versione (un po' arrabattata, magari); ora tutti hanno dato per scontato per l'artista abbia detto la verità e la Fazi no... ma come si fa a saperlo per certo?

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@Niko a che versione ti riferisci? Io sono rimasta al fatto che stavano intavolando trattative solo dopo il fatto, e che non avevano mai detto di non voler pagare l'artista, ma che avevano avuto problemi e ritardi a causa delle ferie (che solo così già mi lascia perplessa, perché se il libro è uscito a Ottobre e l'artista se n'è accorto a Dicembre, non mi tornano i tempi.)

Per caso hanno detto più di recente che c'era stato già un accordo verbale con l'artista già  da prima? 

 

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@RitaM Io ho letto questo su Facebook, che peraltro è stato aggiunto poco fa anche nell'articolo che citi. Come dicevo nel messaggio peecedente, la versione di Fazi sembra un po' "arrabattata", magari però hanno davvero fatto tutto in buona fede. Questo non lo sapremo mai; per questo non mi sentirei di metterli al rogo a prescindere.

.

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Cita

"tra festività natalizie e problemi di coordinamento interno, non abbiamo avuto modo di affrontare a dovere la questione"

 

Mi sembra una valida motivazione per non pagare. Anche io voglio rispondere così la prossima volta che devo saldare il conto con un fornitore, a lavoro.
Dite che funzionerà?

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Non mi esprimo, perché non so come siano andati i fatti.  Di certo l'editore ha delle colpe, che comunque ha riconosciuto, ma non credo intendesse evitare di pagare le royalties, dal momento che ha riportato correttamente le indicazioni del titolare dei diritti.  Sicuramente è stato molto poco professionale nella circostanza e non avrebbe mai dovuto permettere che fosse l'autore ad accorgersene per primo.

Detto ciò, internet sarà anche la massima espressione di libertà, ma sinceramente mi infastidisce molto che adesso tutti si sentano esperti di protezione civile, criminologi professionisti, avvocati e anche solo censori della moralità altrui.  Manifestare opinioni ed esprimere il proprio dissenso in maniera civile va bene, insultare e mortificare le persone solo in base a frasi raccolte al bar, senza avere una minima idea di come stiano i fatti, è vile.  Dipenderà forse dal fatto che ogni anno ci chiamano a esprimere la nostra opinione in consultazioni referendarie assurde su argomenti dei quali si dovrebbero occupare esperti, anziché la gente comune.  Così, ormai profondi conoscitori delle trivellazioni in alto mare e della liceità per il cacciatore di poter attraversare un fondo altrui, ci sentiamo autorizzati anche a prevedere terremoti, organizzare i soccorsi nelle calamità naturali, dirimere controversie economiche internazionali e via dicendo...

Ok, sono andato molto al di là della questione. Però questo atteggiamento mi infastidisce parecchio - per usare un eufemismo - e prima o poi doveva venir fuori.  

Mi scuso per aver divagato: non seguite la mia cattiva strada, direbbe Fabrizio.

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4 minuti fa, Niko dice:

@RitaM Io ho letto questo su Facebook, che peraltro è stato aggiunto poco fa anche nell'articolo che citi. Come dicevo nel messaggio peecedente, la versione di Fazi sembra un po' "arrabattata", magari però hanno davvero fatto tutto in buona fede. Questo non lo sapremo mai; per questo non mi sentirei di metterli al rogo a prescindere.

.

Si, dunque è la versione che ho letto anch'io. 

Ti preciso che personalmente ho fatto attenzione a scrivere anche l'inizio del post senza mettere al rogo nessuno: non mi pare di essermi fatta scappare pareri personali, e sono consapevole di non aver diritto di insultare essendo all'oscuro del grosso della faccenda come tutti. Se hai voglia e tempo di scorrere i commenti noterai anche che io non ne ho fatti e non sono andata nemmeno a insultare direttamente la casa editrice. Comunque ho voluto chiedere l'opinione di altri, perché di casi come questo, soltanto magari con protagonisti meno famosi, ce ne sono stati parecchi in passato.

Io stessa tanti anni fa ho saputo da un'amica oltreoceano che un tipo a una fiera stava vendendo delle stampe di miei disegni a mia insaputa, e non ho potuto fare nulla; mia unica consolazione è stata quando ho saputo che poi il tipo ha smesso perché era stato scoperto, ma intanto to i soldi con i miei disegni se li era fatti. E io non sono un'artista quotata. 

 

Tornando alla Fazi, con tutte le versioni vere o false che possono dare, e per quanto a noi non ci sia dato sapere dove sia la verità  c'è un fattore grave che non è stato considerato: e se quella particolare opera che loro hanno scelto come copertina fosse stata già comprata da qualcuno a fini commerciali, prima? Immagina che sarebbe successo se per dire, fosse stata acquistata da un magazine per un articolo di qualunque tipo, poi uscisse il libro con la stessa immagine. L'equivoco minimo che si verrebbe a creare sarebbe che chiunque compri il magazine di primo acchito crederebbe che all'interno ci sia un articolo sul libro appena uscito con la stessa copertina, quando invece non è così. Questo crea, a livello commerciale, un effetto domino devastante: ci rimette il magazine, perché la gente crede di essere stata vittima di pubblicità ingannevole, crea confusione, ci rimette lo scrittore che non ha colpa alcuna, ci rimette il pittore perché le sue immagini se si svendono si svalutano. Quando si usa un'immagine presa da internet senza chiedere al proprietario per lo meno il permesso di usarla, può succedere questo è anche molto peggio. Difatti, ha scatenato una polemica.

Al di là di come andrà a finire per la Fazi, di positivo a parer mio, c'è che questa storia ha finalmente puntato i riflettori su una faccenda che aveva bisogno di essere riconosciuta come seria da molto tempo. Forse la prossima volta che qualcuno vorrà farsi una copertina con una bella immagine trovata nel web, per quanto vada di fretta, si sentirà in dovere di chiedere almeno il permesso a chi quell'immagine l'ha creata.

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2 minuti fa, RitaM dice:

 e se quella particolare opera che loro hanno scelto come copertina fosse stata già comprata da qualcuno a fini commerciali, prima?

Giusto, questa mi pare una riflessione molto sensata.

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2 minuti fa, Marcello dice:

Giusto, questa mi pare una riflessione molto sensata.

Grazie Marcello. In teoria, chi lavora in questo campo dovrebbe tener conto di queste cose.

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Ho appreso della questione seguendo questo 3d su WD, quindi non so molto altro e pertanto non posso esprimere un giudizio.

Tuttavia, mi viene da fare una breve riflessione. Purtroppo in Italia si pensa di poter fare tutto quello che si vuole, anche quando ci sono delle regole da rispettare; ormai si è arrivati a un elevato livello di lassismo perché infrangere le regole è considerato da furbi e tanto non c'è chi le fa rispettare.

Riflessione che m'è venuta in mente con le parole di @Marcello sui cacciatori, che perché hanno un patentino e un porto d'armi, ritengono di poter violare le proprietà private, dettare legge in casa d'altri, sparare addosso alle persone e minacciare d'impallinarle se non fanno quello che vogliono loro. Le regole ci sono e sono pure precise ma, visto che non c'è nessuno che controlla, tanto per fare un esempio, i cacciatori sparano a meno di trenta metri da case e strade: se vedono un capriolo vicino a un cortile privato o sul ciglio di una strada provinciale trafficata, sparano ugualmente alla bestia, anche se nella loro linea di tiro ci sono esseri umani.

Con il discorso fatto si è andati ot, ma serve per capire come ci si muove in Italia. Poi non sarà il caso della Fazi, tuttavia di cose simili non ne capitano di rado.

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@M.T. preciso che di caccia io non so nulla, ma è uno dei settanta referendum che sono stato chiamato a votare: mi mancano solo quello sulla monarchia o la repubblica, perché non ero ancora nato, e quello sul divorzio, perché non avevo l'età... Noi però eleggiamo parlamentari che invece di discutere le leggi chiamano il cittadino a decidere se ci vogliono i fitofarmaci in agricoltura o se un cacciatore può entrare in un fondo altrui :no: Così il referendum perde il suo significato di espressione democratica e si trasforma in puro scaricabarile...* Fine OT.

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Riapro l'ot: sì, il referendum ha perso significato per l'abuso che ne è stato fatto. Richiudo l'ot.

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5 minuti fa, M.T. dice:

Riapro l'ot: sì, il referendum ha perso significato per l'abuso che ne è stato fatto. Richiudo l'ot.

(y)

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Cita

- per esigenze editoriali abbiamo cambiato la copertina all'ultimo minuto e in quel frangente non è stato possibile contattare l'autore. Abbiamo comunque inserito i crediti dell'immagine all'interno del libro, come facciamo sempre, in vista di un contatto con l'artista, che abbiamo colpevolmente ritardato.

È un paragrafo dell'articolo pubblicato da Fazi nella pagina facebook.

A quanto ne so, la legge prevede che l'autorizzazione all'uso di un'immagine vada chiesta prima e non dopo averla usata: se al caso specifico non si applicano disposizioni particolari, Fazi ha infranto la legge. Direi che non c'è niente da discutere su questo ;) 

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4 minuti fa, wyjkz31 dice:

A quanto ne so, la legge prevede che l'autorizzazione all'uso di un'immagine vada chiesta prima e non dopo averla usata: se al caso specifico non si applicano disposizioni particolari, Fazi ha infranto la legge. Direi che non c'è niente da discutere su questo

(y)

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