Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Jedi Katana

Bottega editoriale

Post raccomandati

Descrizione: lettura e valutazione inediti, promozione editoriale, correzione bozze, editing, impaginazione, scouting, traduzioni.
Costi (se previsti): pre-lettura gratuita, gli altri servizi a pagamento (costi non specificati)
Sito web: http://www.bottegaeditoriale.it/
Facebook: https://it-it.facebook.com/labottega.editoriale/
Esperienza personale (se esistente): /

 

Agli scrittori, offre il servizio gratuito di lettura preliminare di testi inediti. In seguito a questa, vengono formulati tempi e costi relativi ai servizi di: valutazione dell'opera, lettura critica e di editing del testo, realizzazione di apparato critico (Prefazione, Introduzione, ecc.), rappresentanza dell'autore presso le case editrici, campagna di recensioni, campagna promozione – tradizionale e on line – del libro una volta edito. Tempi di risposta: 5/7 gg. Bottega editoriale è impegnata anche sul fronte della formazione professionale, in più, è editore di due riviste telematiche di dibattito culturale e recensioni, Direfarescrivere (www.bottegaeditoriale.it/direfarescrivere.asp) e Bottega Scriptamanent (www.bottegascriptamanent.it).

Modificato da ElleryQ
  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Linda Rando

Li conosco per lo spam feroce che conducono nei confronti di qualsiasi indirizzo email trovino in rete. Comportamento nient'affatto professionale e invadente al limite della maleducazione, inserire a forza dei perfetti sconosciuti nella propria mailing list, gente che nemmeno è passata sul tuo sito (e pertanto di cui tu non dovresti avere gli indirizzi, né tantomeno potresti disporne come preferisci). Secondo il mio umile pensiero, of course.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

surfando velocemente sul sito mi sembra di capire che abbiano contatti solo con editori piccoli (e potenzialmente richiestivi di contributo...)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Linda Rando

LOL aspetta, l'esordiente dovrebbe pagare per pagare? XD

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

mi aspetto questo e altro :mrgreen:

e in ogni caso, diverse agenzie fanno avere contratti con editori che generalmente chiedono contributo.

quindi, o in quei casi l'editore si assume il rischio di impresa, o in alternativa la quota che l'autore dona all'agenzia finisce in parte all'editore per finanziare la pubblicazione.

dal momento che in genere le agenzie chiedono per la rappresentanza circa il 10% dei guadagni dell'autore, e che la maggior parte dei libri pubblicati con contributo non finiscono in libreria, volendo pensar male alcune agenzie piccole potrebbero fungere da ulterirore sistema di raccolta fondi, peraltro a costi ridotti...

naturalmente non sto parlando di questa nello specifico, è un ragionamento di massima: se devo pubblicare con un editore che chiede il contributo,lo faccio direttamente...

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per una serie di motivi ho conosciuto questa agenzia. Non perché mi sono rivolto a loro ma perché ho conosciuto una persona molto vicina a loro. C'è molto da riflettere su una agenzia che promette corsi “frontali” oppure on line, per “Redattore di casa editrice” e per “Impaginazione editoriale” a prezzi esorbitanti.

Sono andato a vedere un articolo pubblicato sulla loro rivista on line - la recensione di un sito sulla grammatica italiana - e ho visto che era completamente sgrammaticato e ciò non può essere accettato da un'agenzia che chiede soldi per correggere bozze. Ho fatto presente ciò e il responsabile mi ha inviato due mail al vetriolo.

Assurdo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sempre questi signori hanno pubblicato un'antologia, tramite la Casa Editrice CITTA' DEL SOLE, e hanno chiesto un considerevole contributo agli autori.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

ho contattato quest'agenzia attirata dalla valutazione gratuita del manoscritto, e posso confermare tutte le impressioni negative di cui parlate. la valutazione, seppur entusiasta, è di appena 5 righe, un sunto facile da redigere dopo aver letto sì e no 10 pagine di tutto il manoscritto. gli errori rilevati sono quisquiglie (apostrofi uncinati o dritti, doppi spazi tra alcune parole, due puntini di sospensione anzichè tre). niente, insomma, che riguardi lo stile, la struttura, la coerenza narrativa. se è vero che aggratis non si può pretendere chissà quale analisi, ammetto che un'altra agenzia da me contattata allo stesso scopo mi ha fornito, sempre gratuitamente, indicazioni molto più esaustive (parlo dell'agenzia Riscrivimi, di cui ho parlato in altro post).

 

altro aspetto poco professionale, mi hanno elencato le CE con cui sono in contatto rimandandomi al link col loro portfolio (http://www.bottegaeditoriale.it/bottega/p6.asp), ma precisandomi che esso appare incompleto, in quanto loro hanno contatti anche con big (citate testualmente: laterza, rizzoli, einaudi, mondadori) di cui però non possono parlare sul sito perchè non gli è dato pubblicizzare tale rapporto di collaborazione. mi sembra una bufala, anche perchè un agente che riesce a allacciare contratti con CE così grandi potrebbe benissimo introitare grazie a una percentuale sul diritto d'autore, che invece non viene richiesta in quanto le spese di rappresentanza devono essere anticipate in toto dall'autore.

 

insomma non mi hanno convinto per niente

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Gentili amici di Writer's Dreams,

ogni critica è legittima e, come tale, la consideriamo sempre con attenzione anche perché spesso ci aiuta a migliorarci.

Vorremmo dire, però, benché in estrema sintesi, la “nostra” su alcune problematiche sollevate.

Relativamente alle newsletter: mandiamo un’email al mese per dar notizia delle nostre due riviste di recensioni  che, senza alcun costo per i lettori, (né ovviamente per gli autori dei libri) pubblichiamo – con assoluta regolarità mensile – da molti anni. Solamente due o tre volte all’anno mandiamo newsletter suppletive (soprattutto quando effettuiamo la “Scuola di redattore di Casa editrice”). Considerare ciò come spamming ci sembra ingiusto…

Riguardo al nostro lavoro di Agenzia letteraria: aiutiamo gli autori (talvolta esordienti; talaltra, più spesso, già esperti) facendo, quando necessita, l’editing ai loro testi e poi cercando loro un editore adatto. Abbiamo stretti contatti con molti editori, grandi e piccoli, fra cui anche alcuni (non tutti) i maggiori editori italiani. Purtroppo non sempre gli editori, soprattutto quelli grandi, ci autorizzano a rendere noto che facciamo “Scouting” per loro. La convenienza, per un autore, di rivolgersi a noi è che l’editore si “fida” di noi. La convenienza per l’editore è che gli giungono da noi testi già “filtrati”.

Grazie per lo spazio che ci avete gentilmente concesso.

Fulvio Mazza

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Avendo scritto che facevano prelettura gratis, ho inviato il manoscritto.

Dopo pochissimi giorni, ricevo questa risposta:

 

 

le
comunichiamo la nostra posizione riguardo alla sua opera



Il nostro critico letterario ha condotto una lettura preliminare sul suo
dattiloscritto, ritenendolo interessante sia dal punto di vista stilistico che
da quello del contenuto e, dunque, degno di nota per un’eventuale
pubblicazione.

 

Le
riportiamo un estratto del suo giudizio:

 

 

«Il romanzo
racconta del viaggio emotivo di un uomo cinico e annoiato, sull’orlo
dell’alcolismo e della depressione, che, senza accorgersene, riscoprirà la
bellezza dei sentimenti. La narrazione in prima persona riesce a rendere
perfettamente gli stati d’animo del protagonista e quelli degli altri
personaggi della storia. La scelta delle ambientazioni, prima New York, poi la
Normandia, si adatta in maniera impeccabile ai momenti narrativi. Il ritmo è
ben calibrato e il linguaggio, ricco e accurato, non risulta appesantito dalle
numerose citazioni presenti. I personaggi sono ben delineati, le sfaccettature
dei caratteri sempre credibili e coerenti. Nel complesso il libro offre un
punto di vista originale sui rapporti familiari e, più in generale, una
profonda riflessione sul senso della vita.»

 



Andrebbero dapprima risolte, però, alcune problematiche. Se, ribadiamo,
dal punto di vista contenutistico la sua opera è di rilievo, dal
punto di vista formale il dattiloscritto presenta numerose imperfezioni di
carattere logico-editoriale e anche errori di natura grammaticale.

 

 

Sono stati
riscontrati, infatti, errori di tipo tecnico-grammaticale come ad esempio l’uso
dell’articolo indeterminativo erroneamente sprovvisto di apostrofo davanti a
sostantivi femminili (“un
e
spressione”) e l’utilizzo dell’apostrofo in luogo dell’accento (“E’dicendo”).

 

Inoltre
abbiamo rilevato la presenza di numerose discrasie di tipo logico-editoriale,
in particolare relative alla spaziatura e alla punteggiatura, oltre a diverse
incoerenze (“
In
fondo l’alcol”; “non
era colpa dell’alcool”) e qualche refuso.

 

 

 

Certamente si tratta di errori di distrazione, ma purtroppo ci sono...



Si tratta della “punta di un iceberg” e, dunque, soltanto di esempi, rilevati
ad un primo sguardo, di un numero di errori sicuramente maggiore.

 

Abbiamo inoltre notato, pur in una generale positività, alcune imperfezioni
stilistiche che suggeriremmo, ove lei fosse concorde con le nostre
osservazioni, di modificare. 



Per tali motivi riteniamo che occorra preliminarmente realizzare sul testo un
attento lavoro di editing per garantire all’opera la giusta veste che possa favorirne
la pubblicazione. Un editing che corregga gli errori e che, se graditi, ponga
anche suggerimenti migliorativi dal punto di vista stilistico.



Solo dopo la risoluzione delle problematiche di editing sarà possibile
procedere alla Rappresentanza della sua opera presso gli editori.



Tenga presente che l’editing di un testo è un’attività che richiede una certa
professionalità ed esperienza.

 

La lettura critica con correzioni di editing (eliminazione di errori logici
e tecnico-editoriali, nonché grammaticali) e concrete proposte di
miglioramento editoriale è uno dei servizi che noi offriamo.

 

Ciò al fine di giungere a due obiettivi. Il primo è quello di ottenere un
testo scevro di errori e refusi che disturbano la lettura e inficiano la
qualità stessa dello scritto. Il secondo è quello di migliorare il testo con
proposte di ritocchi stilistici piccoli ma efficaci.

 

In entrambi i casi opereremmo, ovviamente, tramite interventi ben
evidenziati con apposito colore: in tal modo lei avrebbe la possibilità di
accettare o rifiutare i vari suggerimenti che le andremmo a proporre.

 

Per ottenere tali risultati può ovviamente rivolgersi non a noi, ma ad
altri professionisti. L’importante è che chiunque faccia questo lavoro lo
faccia con professionalità (in tal senso, perciò, le sconsigliamo di
rivolgersi a persone improvvisate).



In attesa di sue ulteriori determinazioni, le porgiamo i più cordiali saluti,
invitandola, per qualsiasi delucidazione, a contattarci telefonicamente ai
seguenti recapiti.....
 
 
La cosa che ho trovato assurda è che, dopo aver risposto, incuriosita (ma non emozionata) chiedendo i costi dell'editing, sono spariti: non ho più avuto alcuna notizia. 
Ho riletto il romanzo due volte nel frattempo, correggendo tantissimi errori. Buon per me. 
Ma che senso ha rispondere così e poi sparire?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

 

 

Sono stati

riscontrati, infatti, errori di tipo tecnico-grammaticale come ad esempio l’uso

dell’articolo indeterminativo erroneamente sprovvisto di apostrofo davanti a

sostantivi femminili (“un

e

spressione”) e l’utilizzo dell’apostrofo in luogo dell’accento (“E’dicendo”).

 

Inoltre

abbiamo rilevato la presenza di numerose discrasie di tipo logico-editoriale,

in particolare relative alla spaziatura e alla punteggiatura, oltre a diverse

incoerenze (“

In

fondo l’alcol”; “non

era colpa dell’alcool”) e qualche refuso.

 

Certamente si tratta di errori di distrazione, ma purtroppo ci sono...

Si tratta della “punta di un iceberg” e, dunque, soltanto di esempi, rilevati

ad un primo sguardo, di un numero di errori sicuramente maggiore.

 

 

E fin qui è bastato far girare il correttore ortografico di word, senza nemmeno bisogno di sfogliare il testo.

Bella fatica!

 

Nietzsche,

a te, invece, una bacchettata sulle mani per aver mandato in giro il testo senza prima aver sottoposto il tuo romanzo al controllo ortografico automatico!

Modificato da Tagliacarte

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

ho mandato anch'io il testo allettata dalla lettura gratuita, ti assicuro che la risposta che ti hanno dato, salvo la parte che concerne la trama, è identica a quella che ho ricevuto, punta dell'iceberg compresa. sul fatto che non si siano fatti vivi, be'.... meglio così! diffida di chi ti propone un editing parlando di errori ortografici/formali e non di struttura, messa in scena, ritmo, nucleo drammatico... un editor non è un correttore di bozze, e nemmeno un correttore word.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Faccio un discorso generale: le agenzie - quelle vere - guadagnano una percentuale sui diritti d'autore, nient'altro. Diffidate quindi da chi propone editing e altri servizi, anche perché, a questo punto, se dovete pagare l'editing conviene rivolgersi a un professionista (con referenze) e non a sconosciuti. Inoltre le agenzie che non dichiarano i loro autori puzzano sempre di fogna. Per un agente, per quanto alle prime armi, avere degli assistiti dovrebbe essere motivo di orgoglio.

Modificato da freccetto

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

no no, queste cose le so.

come ho già detto altrove, non pagherò mai una lira per farmi pubblicare, né un euro né altra valuta!!!

mi è sembrato grottesco che dopo aver proposto l'editing non abbiano più risposto.

ma che è? si tirano pure la zappa sui piedi?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

 

 

 

Sono stati

riscontrati, infatti, errori di tipo tecnico-grammaticale come ad esempio l’uso

dell’articolo indeterminativo erroneamente sprovvisto di apostrofo davanti a

sostantivi femminili (“un

espressione”) e l’utilizzo dell’apostrofo in luogo dell’accento (“E’dicendo”).

 

Inoltre

abbiamo rilevato la presenza di numerose discrasie di tipo logico-editoriale,

in particolare relative alla spaziatura e alla punteggiatura, oltre a diverse

incoerenze (“In

fondo l’alcol”; “non

era colpa dell’alcool”) e qualche refuso.

 

Certamente si tratta di errori di distrazione, ma purtroppo ci sono...

Si tratta della “punta di un iceberg” e, dunque, soltanto di esempi, rilevati

ad un primo sguardo, di un numero di errori sicuramente maggiore.

 

 

E fin qui è bastato far girare il correttore ortografico di word, senza nemmeno bisogno di sfogliare il testo.

Bella fatica!

 

Nietzsche,

a te, invece, una bacchettata sulle mani per aver mandato in giro il testo senza prima aver sottoposto il tuo romanzo al controllo ortografico automatico!

 

purtroppo il mio pc è posseduto dal demonio.

corregge, non corregge, non salva, non recupera file vecchi.

si lo so, a natale me ne faccio regalare uno nuovo.

la correzione è durata una vita proprio per questo: rifare e rifare le stesse cose perché alla fine non le salvava. si vede che a loro ho mandato un file indemoniato.

poco male, visti i soggetti.

per le CE ho rieditato il tutto altre 3 volte.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Intervengo per sottolineare che il direttore di Bottega editoriale mi ha inviato una mail di chiarimento.

Sostiene che la mia richiesta di preventivo non sia mai loro giunta, disguidi della posta elettronica, e che quindi non si aspettava tanto livore da parte mia.

Chiedo venia per l'acidità del mio tono nei post precedenti.

Del resto, si è trattato di un incidente. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Intervengo per sottolineare che il direttore di Bottega editoriale mi ha inviato una mail di chiarimento.

Sostiene che la mia richiesta di preventivo non sia mai loro giunta, disguidi della posta elettronica, e che quindi non si aspettava tanto livore da parte mia.

Chiedo venia per l'acidità del mio tono nei post precedenti.

Del resto, si è trattato di un incidente. 

e comunichiamo la nostra posizione riguardo alla sua opera.

Il nostro critico letterario ha condotto una lettura preliminare sul suo dattiloscritto, ritenendolo interessante sia dal punto di vista stilistico che da quello del contenuto e, dunque, degno di nota per un’eventuale pubblicazione.

Le riportiamo un estratto del suo giudizio:

“L’opera si avvale di uno stile scorrevole, diretto ed evocativo, raccontando di un mondo, caratterizzato da toni noir, che accompagna l’autore nella percezione della vicenda rispetto ogni punto di vista: dall’inserimento, in alcuni capitoli, delle immagini esplicative (mappe o rompicapi, messaggi cifrati e simboli) che permettono al lettore di immedesimarsi nella storia, e passando per il contenuto innovativo dei discorsi diretti, mai banali e sempre pronti a sorprendere chi sta leggendo. Inoltre, l’egregio utilizzo delle titolazioni testuali dei capitoli, è capace di far interagire il lettore, facendolo interessare direttamente all’argomento. 

Interessante anche l’utilizzo delle citazioni, come ad esempio “Let it be” dei Beatles, che consente di dare ancor più contenuto ad un testo rivolto ad un pubblico eterogeneo.”

Questo il nostro parere preliminare. 

 

Andrebbero dapprima risolte, però, diverse problematiche. Se, ribadiamo, dal punto di vista contenutistico la sua opera è di rilievo, dal punto di vista formale il dattiloscritto presenta errori di carattere logico-editoriale e grammaticale.

Sono stati riscontrati, infatti, diversi errori grammaticali nell’utilizzo dell’articolo indeterminativo non apostrofato davanti a sostantivi femminili (un abetaia), nell’affermativa  non accentata (aveva gli occhi grandi – Si! –), numerosi refusi (bascoiolo) e parecchie incoerenze logico-editoriali (94th – 94 street).

Certamente si tratta di errori di distrazione, ma purtroppo ci sono...

 

Si tratta della “punta di un iceberg” e, dunque, soltanto di esempi, rilevati ad un primo sguardo, di un numero di errori ben maggiore.

Abbiamo inoltre notato, pur in una generale positività, alcune imperfezioni stilistiche che suggeriremmo, ove lei fosse concorde con le nostre osservazioni, di modificare.

Per tali motivi riteniamo che occorra preliminarmente realizzare sul testo un attento lavoro di editing per garantire all’opera la giusta veste che possa favorirne la pubblicazione. Un editing che corregga gli errori e che, se graditi, ponga anche suggerimenti migliorativi dal punto di vista stilistico.

 

Solo dopo la risoluzione delle problematiche di editing sarà possibile procedere alla rappresentanza della sua opera presso gli editori.

 

Tenga presente che l’editing di un testo è un’attività che richiede una certa professionalità ed esperienza.

La lettura critica con proposte di correzioni di editing (eliminazione di errori logici e tecnico-editoriali, nonché grammaticali) e concrete proposte di miglioramento stilistico ed editoriale è uno dei servizi che noi offriamo.

Ciò al fine di giungere a due obiettivi. Il primo è quello di ottenere un testo scevro da errori e refusi che disturbano la lettura e inficiano la qualità stessa dello scritto. Il secondo è quello di migliorare il testo con proposte di ritocchi stilistici piccoli ma efficaci.

In entrambi i casi opereremmo, ovviamente, tramite interventi ben evidenziati con un apposito colore: in tal modo lei avrebbe la possibilità di accettare o rifiutare i vari suggerimenti che le andremmo a proporre.

Per ottenere tali risultati può ovviamente rivolgersi non a noi, ma ad altri professionisti. L’importante è che chiunque faccia questo lavoro lo faccia con professionalità (in tal senso, però, le sconsigliamo di rivolgersi a persone improvvisate).

In attesa di sue ulteriori determinazioni, le porgiamo i più cordiali saluti, invitandola, per qualsiasi delucidazione, a contattarci telefonicamente ai seguenti recapiti: 06 24417469 - 0984 838217 - 0984 1905891 - 392 9251770.

 

p. Bottega editoriale,

*nome mittente messaggio rimosso dallo staff su richiesta dell'utente*

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho inviato un mio testo circa due settimane fa e ho ricevuto una risposta identica a quella riportata da altri utenti. Per curiosità ho risposto chiedendo un preventivo per un eventuale editing (naturalmente, non accetterò qualunque proposta intendano farmi) e adesso... aspetto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi hanno chiesto 860 € per l'editing ma mi concedono uno sconto e mi propongono € 730. Per proporre poi il testo, appositamente riveduto e corretto, a varie case editrici mi chiedono € 440. Naturalmente ho rifiutato.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Gentile autore,

il suo testo, come facciamo sempre, è stato sottoposto a quella “Prelettura” gratuita, così come previsto nel nostro sito, in particolare al link www.bottegaeditoriale.it/bottega/p2.asp .

Da tale prelettura sono emersi una serie di errori di ogni tipo e genere che inficiano la lettura di un testo che, comunque, ci è parso buono.

Essendo l’esito stato simile a quello di altri, abbiamo adottato, nella risposta il modello specimen che utilizziamo normalmente in questi casi. 

Se lei scrive che abbiamo dato la stessa risposta lascia intendere che l’analisi critica non c’è stata per nulla. E, invece, sul suo testo abbiamo (gratuitamente) impiegato diverse risorse.

Rimane da chiedersi perché si è rivolto a noi pur sapendo che il nostro iter era questo? E ancora: non sarebbe meglio, anziché lamentarsi per l’esito di una lettura gratuita, evitare di mandare in giro testi così densi di errori?
Cordiali saluti,

Bottega editoriale

  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Fulvio, ti ricordo che:

Cita
Non è consentito l’utilizzo di font diversi da quello predefinito e preimpostato

 

Attenzione al font e al size che usi. Per questa volta te l'ho sistemato io, la prossima volta scatta il richiamo.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Riporto la mia testimonianza. Invio il manoscritto (e ci tengo a precisare che se avessi letto prima questa discussione non l'avrei mai fatto) e dopo qualche settimana, forse due, mi arriva una lettera molto simile a quella che hanno ricevuto tutti: una serie di complimenti seguiti dal discorso sulla  'punta dell'iceberg': in pratica editing a pagamento per correggere vari errori. Mi inviano più d'una mail per sapere quali fossero le mie intenzioni e rispondo con un 'no', perché di principio non favorevole a questo genere di servizi quando a pagamento. Beh mi rispondono piuttosto inaciditi dicendo che sapevo il loro modo di procedere (ma sul sito non c'è scritto da nessuna parte che necessariamente una loro proposta di rappresentanza debba essere preceduta da una richiesta di editing a pagamento) e invitandomi, gentilmente, a 'non diffondere il mio testo perché pieno zeppo di errori'. Ma come? Lo volevano rappresentare, mi mandano più d'una mail di sollecito e poi, al mio 'no', questo testo diventa così brutto che è meglio 'evitarne la diffusione'? Questo è quanto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Riporto la mia testimonianza. Invio il manoscritto (e ci tengo a precisare che se avessi letto prima questa discussione non l'avrei mai fatto) e dopo qualche settimana, forse due, mi arriva una lettera molto simile a quella che hanno ricevuto tutti: una serie di complimenti seguiti dal discorso sulla  'punta dell'iceberg': in pratica editing a pagamento per correggere vari errori. Mi inviano più d'una mail per sapere quali fossero le mie intenzioni e rispondo con un 'no', perché di principio non favorevole a questo genere di servizi quando a pagamento. Beh mi rispondono piuttosto inaciditi dicendo che sapevo il loro modo di procedere (ma sul sito non c'è scritto da nessuna parte che necessariamente una loro proposta di rappresentanza debba essere preceduta da una richiesta di editing a pagamento) e invitandomi, gentilmente, a 'non diffondere il mio testo perché pieno zeppo di errori'. Ma come? Lo volevano rappresentare, mi mandano più d'una mail di sollecito e poi, al mio 'no', questo testo diventa così brutto che è meglio 'evitarne la diffusione'? Questo è quanto.

 
Gentile autrice,
le abbiamo detto e ripetuto che il suo testo è buono ed è pubblicabile ma solo dopo averlo editato e, in particolare, solo dopo averlo ripulito dai molteplici errori presenti: in primis quelli di grammatica italiana.
Quanto all’editing a pagamento: non dovremmo forse pagare gli editor che fanno questo lavoro di ripulitura degli errori e di suggerimento di migliorie? Dovremmo farli lavorare gratis? 
In ogni caso, il nostro modus operandi è chiaramente evidenziato sul nostro sito (cfr. www.bottegaeditoriale.it/bottega/p2.asp). Chi, legittimamente, non lo condivide può tranquillamente rivolgersi ad altri. 
Un cordiale saluto a tutti,
fulvio mazza

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

Riporto la mia testimonianza. Invio il manoscritto (e ci tengo a precisare che se avessi letto prima questa discussione non l'avrei mai fatto) e dopo qualche settimana, forse due, mi arriva una lettera molto simile a quella che hanno ricevuto tutti: una serie di complimenti seguiti dal discorso sulla  'punta dell'iceberg': in pratica editing a pagamento per correggere vari errori. Mi inviano più d'una mail per sapere quali fossero le mie intenzioni e rispondo con un 'no', perché di principio non favorevole a questo genere di servizi quando a pagamento. Beh mi rispondono piuttosto inaciditi dicendo che sapevo il loro modo di procedere (ma sul sito non c'è scritto da nessuna parte che necessariamente una loro proposta di rappresentanza debba essere preceduta da una richiesta di editing a pagamento) e invitandomi, gentilmente, a 'non diffondere il mio testo perché pieno zeppo di errori'. Ma come? Lo volevano rappresentare, mi mandano più d'una mail di sollecito e poi, al mio 'no', questo testo diventa così brutto che è meglio 'evitarne la diffusione'? Questo è quanto.

 
Gentile autrice,
le abbiamo detto e ripetuto che il suo testo è buono ed è pubblicabile ma solo dopo averlo editato e, in particolare, solo dopo averlo ripulito dai molteplici errori presenti: in primis quelli di grammatica italiana.
Quanto all’editing a pagamento: non dovremmo forse pagare gli editor che fanno questo lavoro di ripulitura degli errori e di suggerimento di migliorie? Dovremmo farli lavorare gratis? 
In ogni caso, il nostro modus operandi è chiaramente evidenziato sul nostro sito (cfr. www.bottegaeditoriale.it/bottega/p2.asp). Chi, legittimamente, non lo condivide può tranquillamente rivolgersi ad altri. 
Un cordiale saluto a tutti,
fulvio mazza

 

'Le consigliamo di non diffonderlo...' è italiano, è chiaro ed è stato detto solo dopo un mio rifiuto. E di certo sarebbe ridicolo far passare questa frase come un consiglio sincero e spassionato. Detto questo, io qui non discuto se l'editing debba essere o no a pagamento (anche se io sono contraria e in ogni caso le faccio presente che agenzie che lo effettuano gratuitamente esistono) dico solo che un servizio di rappresentanza non presuppone necessariamente un editing a pagamento. Sul vostro sito infatti, parlate di rappresentanza che parte da una pre-lettura gratuita dell'opera fino alla sua promozione. Non è scritto da nessuna parte che nel mezzo ci debba essere sempre e comunque un editing a pagamento e siete voi stessi a confermarlo quando dite: 'possiamo anche aiutarti a potenziare il tuo manoscritto: se esso, pur buono nella sostanza, avesse necessità di interventi...'  Quel 'se' ipotetico fa presupporre che la vostra agenzia non sempre proponga questo tipo di servizio. Lei mi ha chiesto perché ho inviato la mia opera. Per questo; per quel 'se' che credo sia stato interpretato come me da tutti coloro che le hanno inviato il manoscritto per poi declinare davanti alla richiesta di editing a pagamento. Per fortuna, questo forum serve a riportare le proprie esperienze con le agenzie: la mia è stata negativa, in particolare per una frase infelice che poteva essere evitata. Spero in ogni caso di vedere anche testimonianze positive che, da questa discussione, sembrano comunque la minoranza. Saluti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

 

Riporto la mia testimonianza. Invio il manoscritto (e ci tengo a precisare che se avessi letto prima questa discussione non l'avrei mai fatto) e dopo qualche settimana, forse due, mi arriva una lettera molto simile a quella che hanno ricevuto tutti: una serie di complimenti seguiti dal discorso sulla  'punta dell'iceberg': in pratica editing a pagamento per correggere vari errori. Mi inviano più d'una mail per sapere quali fossero le mie intenzioni e rispondo con un 'no', perché di principio non favorevole a questo genere di servizi quando a pagamento. Beh mi rispondono piuttosto inaciditi dicendo che sapevo il loro modo di procedere (ma sul sito non c'è scritto da nessuna parte che necessariamente una loro proposta di rappresentanza debba essere preceduta da una richiesta di editing a pagamento) e invitandomi, gentilmente, a 'non diffondere il mio testo perché pieno zeppo di errori'. Ma come? Lo volevano rappresentare, mi mandano più d'una mail di sollecito e poi, al mio 'no', questo testo diventa così brutto che è meglio 'evitarne la diffusione'? Questo è quanto.

 
Gentile autrice,
le abbiamo detto e ripetuto che il suo testo è buono ed è pubblicabile ma solo dopo averlo editato e, in particolare, solo dopo averlo ripulito dai molteplici errori presenti: in primis quelli di grammatica italiana.
Quanto all’editing a pagamento: non dovremmo forse pagare gli editor che fanno questo lavoro di ripulitura degli errori e di suggerimento di migliorie? Dovremmo farli lavorare gratis? 
In ogni caso, il nostro modus operandi è chiaramente evidenziato sul nostro sito (cfr. www.bottegaeditoriale.it/bottega/p2.asp). Chi, legittimamente, non lo condivide può tranquillamente rivolgersi ad altri. 
Un cordiale saluto a tutti,
fulvio mazza

 

'Le consigliamo di non diffonderlo...' è italiano, è chiaro ed è stato detto solo dopo un mio rifiuto. E di certo sarebbe ridicolo far passare questa frase come un consiglio sincero e spassionato. Detto questo, io qui non discuto se l'editing debba essere o no a pagamento (anche se io sono contraria e in ogni caso le faccio presente che agenzie che lo effettuano gratuitamente esistono) dico solo che un servizio di rappresentanza non presuppone necessariamente un editing a pagamento. Sul vostro sito infatti, parlate di rappresentanza che parte da una pre-lettura gratuita dell'opera fino alla sua promozione. Non è scritto da nessuna parte che nel mezzo ci debba essere sempre e comunque un editing a pagamento e siete voi stessi a confermarlo quando dite: 'possiamo anche aiutarti a potenziare il tuo manoscritto: se esso, pur buono nella sostanza, avesse necessità di interventi...'  Quel 'se' ipotetico fa presupporre che la vostra agenzia non sempre proponga questo tipo di servizio. Lei mi ha chiesto perché ho inviato la mia opera. Per questo; per quel 'se' che credo sia stato interpretato come me da tutti coloro che le hanno inviato il manoscritto per poi declinare davanti alla richiesta di editing a pagamento. Per fortuna, questo forum serve a riportare le proprie esperienze con le agenzie: la mia è stata negativa, in particolare per una frase infelice che poteva essere evitata. Spero in ogni caso di vedere anche testimonianze positive che, da questa discussione, sembrano comunque la minoranza. Saluti.

 

 

Gentile autrice,

per esigenze di massima chiarezza vado per schemi.

 

 

-       Sul consiglio di non diffondere il testo sgrammaticato: è ovvio che le abbiamo consigliato di non spubblicarsi!

-       Sull’editing: ma quando mai l’abbiamo ‘obbligata’ a far fare l’editing da noi? Nella nostra comunicazione le abbiamo scritto che “per ottenere tali risultati (…l’eliminazione degli errori grammaticali ecc. Nda) può decidere anche di non rivolgersi a noi. L’importante è che chiunque faccia questo lavoro lo faccia con professionalità (in tal senso, quindi, le sconsigliamo di affidarsi a persone improvvisate)”. Il concetto è chiaro anche sul sito: come anche sul sito www.bottegaeditoriale.it/bottega/p2.asp .

-       Sulle agenzie letterarie che fanno gratuitamente il lavoro di editing: prego, si accomodi, si rivolga a loro.

-       Sul gradimento della nostra azione di agenti letterari: parla per noi il nostro portfolio: www.bottegaeditoriale.it/bottega/contenuti/1_Editoria.htm

 

Cordiali saluti,

Fulvio Mazza

  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Guardi non è questa la sede per portare avanti una discussione tra me e lei.

Tre cose:

1) Testo 'sgrammaticato' e allo stesso tempo di 'buon livello' -entrambi aggettivi da lei utilizzati - è quasi comico.

2) Se l'editing potevo effettuarlo in altre sedi e poi ripresentami da voi  poteva gentilmente comunicarmelo quando ho rifiutato la vostra offerta invece di inviare consigli al vetriolo.

3) Nel suo portfolio compaiono case editrici a pagamento tipo Kimerik. E con questo lascio la discussione. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Guardi non è questa la sede per portare avanti una discussione tra me e lei.

Tre cose:

1) Testo 'sgrammaticato' e allo stesso tempo di 'buon livello' -entrambi aggettivi da lei utilizzati - è quasi comico.

2) Se l'editing potevo effettuarlo in altre sedi e poi ripresentami da voi  poteva gentilmente comunicarmelo quando ho rifiutato la vostra offerta invece di inviare consigli al vetriolo.

3) Nel suo portfolio compaiono case editrici a pagamento tipo Kimerik. E con questo lascio la discussione. 

 

Il discorso è ben diverso:

1) Contenuto e stile erano buoni; mancava, però, la grammatica.

2) Le abbiamo detto, in tutte le salse, che non era tenuta a far fare l’editing necessariamente da noi.

3) Kimerik, come quasi tutte le case editrici italiane, talvolta chiede un contributo e talaltra no: dipende dalla qualità di quello che le viene offerto. Un esempio: qualche mese fa abbiamo pubblicato un nostro “Manuale pratico di scrittura” (cfr.: www.bottegaeditoriale.it/bottega/manuale-pratico-di-scrittura.php) non solo non abbiamo pagato nulla ma stiamo anche incassando parecchio!

  • Divertente 2
  • Non mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunitày. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×