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ILARIAJO

Struttura di un ipotetico libro

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Salve a tutti :)

 

Volevo porvi un piccolo quesito che io stessa mi pongo spesso, credete che per un libro sia necessaria la divisione in capitoli con i vari titoli, o i numeri romani? O potrebbe esserci anche un'unica trama senza dover spezzare la storia? :S

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La storie viene divisa sia per la comodità dello scrittore a creare un qualcosa di unico per ogni capitolo (da non sottovalutare), sia per il lettore. Anzi, soprattutto per il lettore.

Hai mai provato a leggere un libro senza alcun tipo di stacco narrativo? Senza divisione di capitoli, o paragrafi? Molto lettori si lamentano perfino in presenza di capitoli troppo lunghi (difatti è consigliato che non si vada oltre le 15-20 pagine per capitolo).

Così ammazzi il lettore; il suo interesse e l'opportunità che ha ad ogni capitolo di fermarsi e continuare quando più gli aggrada.

 

Poi arriverà sicuramente qualcuno a dirti che lo scrittore ha il fuoco sacro dell'arte che gli scorre dentro, e che se vuole scrivere un muro di testo di 200 pagine ha tutto il diritto di farlo. Sì, sì, sicuramente. Poi però te lo leggono in pochi :) 

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Io finisco sempre di leggere in un punto in cui è chiaro che la trama fa una pausa. Può essere un fine capitolo o un fine scena (di solito segnato con una riga lasciata vuota). Sopporto male i libri in cui queste pause sono troppo lontane tra loro: a volte ho solo 15 minuti per leggere. Quindi, premesso che puoi fare quello che vuoi con la tua trama, io sono d'accordo con @Niko e penso sia meglio mettere pause frequenti. 

Anzi, ti dirò di più: il capitolo breve, se ben fatto, è un incentivo a proseguire la lettura e la rende più snella. Ti è mai capitato di dire: "leggo solo un altro capitolo, vediamo quante pagine è..."? Ecco. 

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4 ore fa, Niko dice:

La storie viene divisa sia per la comodità dello scrittore a creare un qualcosa di unico per ogni capitolo (da non sottovalutare), sia per il lettore. Anzi, soprattutto per il lettore.

Hai mai provato a leggere un libro senza alcun tipo di stacco narrativo? Senza divisione di capitoli, o paragrafi? Molto lettori si lamentano perfino in presenza di capitoli troppo lunghi (difatti è consigliato che non si vada oltre le 15-20 pagine per capitolo).

Così ammazzi il lettore; il suo interesse e l'opportunità che ha ad ogni capitolo di fermarsi e continuare quando più gli aggrada.

 

Poi arriverà sicuramente qualcuno a dirti che lo scrittore ha il fuoco sacro dell'arte che gli scorre dentro, e che se vuole scrivere un muro di testo di 200 pagine ha tutto il diritto di farlo. Sì, sì, sicuramente. Poi però te lo leggono in pochi :) 

Ti ringrazio, io ho posto una domanda generica, su cui mi hai fatto riflettere e hai ragione. L'ho chiesto un po' ingenuamente, perché nei racconti brevi (di 3-4 pagine) non faccio una suddivisione in paragrafi, mentre invece se sono racconti lunghi (di almeno 20 pagine) la faccio. Sono le piccole insicurezze dello scrittore :-)

Grazie ancora per aver risposto :)

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1 ora fa, Francesco Wil Grandis dice:

Io finisco sempre di leggere in un punto in cui è chiaro che la trama fa una pausa. Può essere un fine capitolo o un fine scena (di solito segnato con una riga lasciata vuota). Sopporto male i libri in cui queste pause sono troppo lontane tra loro: a volte ho solo 15 minuti per leggere. Quindi, premesso che puoi fare quello che vuoi con la tua trama, io sono d'accordo con @Niko e penso sia meglio mettere pause frequenti. 

Anzi, ti dirò di più: il capitolo breve, se ben fatto, è un incentivo a proseguire la lettura e la rende più snella. Ti è mai capitato di dire: "leggo solo un altro capitolo, vediamo quante pagine è..."? Ecco. 

Hai ragione, grazie mille :)

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Per me è una domanda molto interessante e per niente banale. La risposta di base è sì, però credo esistano molti metodi e motivazioni diverse su come e perchè dividere un testo in paragrafi. Prima o poi comunque son sicuro arriverà un matto che scriverà 500 pagine di romanzo senza capitoli e darà il via a tutta una nuova forma di letteratura.

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È un problema di leggibilità del testo. Io stacco i paragrafi come fosse una sceneggiatura cinematografica. Quindi un piano sequenza prevederà un paragrafo lungo, cambi di scena repentini paragrafi brevi. I capitoli invece per me segnano un gap spazio-temporale rispetto a quanto narrato nel capitolo precedente.

Non so se qualcun altro usa questa tecnica. Io mi ci trovo bene.

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Ospite Mirtillasmile

@ILARIAJO come detto da altri i capitoli servono al lettore per riprendere fiato. Io ho letto libri (di autori affermati) dove la divisione in capitoli non c'era e mi sono piaciuti lo stesso.

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30 minuti fa, Mirtillasmile dice:

@ILARIAJO come detto da altri i capitoli servono al lettore per riprendere fiato. Io ho letto libri (di autori affermati) dove la divisione in capitoli non c'era e mi sono piaciuti lo stesso.

 

Ti ringrazio :)

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@Luca G.Rossi Io ho studiato prevalentemente la scrittura cinematografica, ed è quella che ho praticato di più. Passare al romanzo con questa formazione mi ha dato un'impostazione come la tua. Io mi ci trovo benissimo, e chi mi ha letto non aveva problemi di "stanchezza". Magari i problemi sono altrove, ma almeno i capitoli erano leggeri e scorrevoli.

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On 15/1/2017 at 16:40, Francesco Wil Grandis dice:

Anzi, ti dirò di più: il capitolo breve, se ben fatto, è un incentivo a proseguire la lettura e la rende più snella. Ti è mai capitato di dire: "leggo solo un altro capitolo, vediamo quante pagine è..."?

Sì,  però non brevissimo. Proprio in questi giorni ho per le mani un noir, peraltro discreto,  diviso in capitoli di tre/quattro pagine e lo trovo irritante :S

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