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ElleryQ

Bennici & Sirianni

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Descrizione: rappresentanza autori, valutazione inediti, correzione bozze, editing, conversione ebook, impaginazione, ufficio stampa
Costi (se previsti): Entro le 200 cartelle= 135 euro. Entro le 300 cartelle= 210 euro. Entro le 400 cartelle= 290 euro. Oltre le 400 cartelle= da valutare. Rappresentano l'autore solo nel caso di interesse.
Sito web: http://www.servizieditoriali.org/
Facebook: https://www.facebook.com/benniciesirianni
Esperienza personale (se esistente): /

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Corretti e gentili nella relazione via email. Abbastanza puntuali nella restituzione di una scheda di valutazione.

Un po' frustrato dalle esperienze con precedenti agenzie, con Bennici & Sirianni, lo ammetto, mi sono comportato in modo non del tutto corretto, rispetto all'etichetta che usualmente, per dignità di autore, si dovrebbe tenere con un'agenzia (ovvero tacere fino alla sentenza, e anche dopo).

Ho approfittato di un loro ritardo nella consegna della scheda di valutazione, per mandare un'email dove, in sostanza, davo chiarimenti e chiavi di lettura che andassero oltre la mera valutazione di vendibilità. Una sorta di azione preventiva per influenzarli, lo ammetto (e l'ho ammesso anche con loro...).

Hanno risposto con grande correttezza, assicurandomi che il mio intervento "preventivo" non sarebbe stato considerato, e la valutazione avrebbe continuato a viaggiare sui suoi binari autonomi.

Pochi giorni dopo mi è arrivata la scheda di valutazione, che sulla parte dello stile conteneva valutazioni in buona parte condivisibili, ma sul resto si imperniava sullo stesso concetto espresso da un'agenzia precedente (La Matita Rossa, vedasi mio commento sul thread dedicato): scarsa verosimiglianza. In questo caso veniva portato un solo esempio, un evento-chiave, quello che fa sostanzialmente scaturire tutta la narrazione, all'inizio del romanzo.

Seconda critica sul finale, definito "grottesco".

Trovando la critica irragionevole, mi sono abbandonato nuovamente all'irritualità, e ho "risposto" alla scheda di valutazione, opponendo con garbo quelli che per me erano i motivi per cui le critiche di scarsa verosimiglianza dello snodo e di natura grottesca del finale non erano fondate, più altre cose. Non era una contro-scheda di valutazione, non c'era polemica: cercavo uno stimolo al confronto di merito, anche per permettermi di capire un po' di più quest'ansia diffusa di verosimiglianza, e queste opinioni molto soggettive sulla sua sussistenza o meno.

La risposta è stata una breve email dove, in sostanza, mi si richiamava da un lato a comprendere il ruolo delle agenzie letterarie, che naturalmente hanno supposto io non conoscessi, e il loro bisogno, in quanto aziende private, di trovare testi redditizi, in grado di garantire profitti. Cosa di cui sono perfettamente consapevole, non a caso ho accompagnato la mia contro-risposta con una sorta di "piano marketing" a mio avviso piuttosto convincente, e su cui non ho ricevuto commenti.

Chiusa lì.

Nel merito non è servito a granché, se non a capire un po' di più la natura "unsuitable" del mio romanzo e gli scopi reali delle agenzie.

Anche a seguito di quest'ultima esperienza, la più recente, ho poi scritto il thread semiserio postato in "Vari" sulle agenzie e i cani di Pavlov... :)

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Salve.

Non a caso riservo il mio primo post per questa agenzia.

A loro ho affidato il mio primo romanzo (tardo 2016) e me ne pento amaramente.

Sono molto gentili, su questo non c'è nulla da dire ma la gentilezza non basta.

Li ho contatti per l'editing del mio romanzo ed ecco come funzionano : se la scheda di valutazione è positiva, procedono all'editing.

L'editing si divide in due parti: trama e grammatica.

 

Primo punto negativo: il ritardo di quasi un mese della scheda di valutazione.

Secondo punto negativo: il ritardo di più di un mese della consegna del testo corretto.

Terzo punto negativo: sono abbastanza efficaci nella correzione della trama ma sono pessimi in quella della grammatica. Per farvi capire meglio: ho pagato quasi 800 euro per l'editing. Dopo qualche mese trovo un agente disposto a rappresentarmi, gli invio il testo e ci rendiamo conto che il testo sembra essere stato massacrato più che corretto. Essendo il mio primo libro mi ero fidata ma adesso che ho più esperienza mi rendo conto che il loro servizio è stato più che mediocre.

Quarto punto negativo: l'agenzia rappresenta degli autori e mi è sembrato di disturbali più che altro. Ogni volta che mi rispondevano con settimane di ritardo si giustificavano dicendo che stavano pensando ai loro autori.

 

Non sono solita lasciare commenti negativi ma trovare 800 euro non è stato facile e mi aspettavo di uscirmene con un testo pronto alla pubblicazione. Invece mi sono ritrovata con un testo stracolmo di errori grammaticali.

Spero che la mia esperienza possa esservi utile. 

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@Purple Dreamer Purtroppo metti on-line un'esperienza utile. Ma ti consiglio di non spendere più 800 euro per un editing. Per vari motivi: trovi professionisti seri anche alla metà del costo; prima prova a piazzarlo tu presso una CE anche piccola, dove farti un po' le ossa (e magari affrontare qualche disillusione) sul funzionamento del mercato editoriale italiano. 800 euro da recuperare non sono pochi. Se anche arrivi a pubblicare con una CE di categoria medio-alta (lascio stare i top di serie), tipo Fazi, Ponte Alle Grazie, ecc... (dipende poi da cosa scrivi), per rifarti di 800 euro devi vendere 600 copie più o meno (dipende dalle royalties, ovviamente), cosa nient'affatto scontata...

In bocca al lupo.

 

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Pochi giorni fa ho ricevuto dalla Bennici & Sirianni la scheda di valutazione pagata ben 290 €. Già nelle prime due righe hanno scritto che non è adatto al mercato editoriale, cosa che già fa passare la voglia di leggere il resto. Oltre a dover essere più delicati, dovrebbero essere anche più lucidi nell'impostazione. I loro giudizi sono affrettati, banali, precostruiti e si capisce bennissimo che lo scopo non è scoprire un emergente, ma solo intascare il denaro relativo alla scheda, il nuovo business dopo l'editoria a pagamento. A onor del vero, per tale nefandezza sono tutti sullo stesso gradino del podio. Nel mondo letterario dominato da maghetti, orchi, vampiri ed erotomani, sentirsi dire che la propria storia è inverosimile quando tanti vorrebbero agire come il mio personaggio ma non lo fanno per mancanza di fegato, è decisamente fuori luogo. Quelli di 50 sfumature sono più credibili? Il Codice da Vinci col frate assassino e albino?Mah! Stendiamo un velo pietoso definizione del mio lessico: scolastico. Uno che usa termini come apostata, abiurare, obnubilare ha un linguaggio elementare? Forse sono abituati ai sofismi di Nicky Vendola. Ops, ho usato sofismi che è una parola da asilo, scusatemi...:asd: Non voglio né tediarvi con i dettagli per ciascun parametro, semplicemente ve la sconsiglio.

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scusa marco, ma per scolastica si intende proprio quello, un tipo di scrittura formale, datata, come i termini che citi. non significa di livello elementare. probabilmente ti dicono che non hai trovato un tuo personale linguaggio. io non mi arrabbierei così. lascia passare un paio di giorni, fai leggere il libro a qualcun altro (senza pagarlo!), magari iscriviti a ioscrittore per vedere cosa ne pensano altri aspiranti scrittori, e poi valuta con freddezza le critiche. ti serviranno senz'altro.

un consiglio: prima di affidarvi ad una qualsiasi agenzia di rappresentanza verificate che contino davvero in editoria. gli autori di questa agenzia sono degli sconosciuti che pubblicano con case editrici assolutamente minori, mai sentite

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19 ore fa, alex_gir ha detto:

un consiglio: prima di affidarvi ad una qualsiasi agenzia di rappresentanza verificate che contino davvero in editoria. gli autori di questa agenzia sono degli sconosciuti che pubblicano con case editrici assolutamente minori, mai sentite

Questo mi sembra assolutamente ingeneroso, basta entrare nella loro home page per vedere tra le ultime uscite autori pubblicati con Baldini & Castoldi, Rizzoli, Fazi, Salani, Il Maestrale, ecc.

 

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bah lapidus, io ne ho presi una decfina a caso e tranne un deagostini, peraltro un saggio, ho trovato solo case editrici in odore di pagamento. a me sembra una agenzia letteraria assolutamente minore, come quasi tutte per la verità.

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@alex_gir Però non funziona così. Se tu apri la scheda di un autore, magari messo sotto contratto da pochi mesi, e questi nella sua biografia riporta pubblicazioni pregresse ottenute per conto proprio (magari a pagamento o in self), non è che lo puoi imputare a loro, eh.

Tra le case editrici con cui trattano loro, oltre alle medio-grandi che ti ho citato, trovo Ferrari, Alter Ego, Avagliano, Absolutely free, Ultra, Rogas, Rubettino, Book Salad, ecc.

Tutti editori free, tutti validi e non alla portata di chiunque. Tu che sei operatore editoriale dovresti conoscerli...

Ah, poi se vai sulla loro pagina facebook vedi che un loro autore ha appena concluso con Mondadori.

Quindi...

 

 

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veramente io ho cercato gli autori tra i nostri fornitori, i deu piu grandi d'italia  e i risultati sono questi. le case editrici che citi, ti assicuro, non hanno presenza nelle librerie, è come se non eissitessero. ma direi di spostare il discorso: le agenzie letterarie giovani e con pochi contatti con case editrici importanti dovrebbero valutare i romanzi gratis. se trovano qualcosa che li interessa e che possono ragionevolmente presentare agli editori, fanno firmare un contratto di rappresentanza e guadagnano solo se vendono l'autore. tutto qui. diverso è per agenzie già note. trovo giusto che nicolazzini, già pieno di autori, si faccia pagare la lettura, altrimenti sarebbe sommerso dai manoscritti. ma agenzie piccole lo fanno solo per tirar su qualche spicciolo, e magari anche non pochi. sopravvivono così, mentre un'agenzia letteraria è un'altra cosa. editing: io penso che sia basilare che venga effettuato su ogni romanzo, nessuno, tantomeno noi, siamo in grado di scrivere un romanzo già pronto e finito. e per fare l'editing devi pagare, giustamente. ma devi sapere che competenze ha chi te lo fa. su quali testi ha già lavorato, altrimenti tutti si inventano editor. anche io e anche tu. metti su un sito, due slogan e voilas. cmq io non ce l'ho mica con questa agenzia, che non conosco, parlo in generale. prima di affidarci ad una agenzia facciamo queste verifiche, chi sono, quali autori hanno, con che c.e trattano. dopodichè prendiamo una decisione consapevole. ciao

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11 minuti fa, alex_gir ha detto:

ma direi di spostare il discorso

 

Esatto, la sezione più adatta a questo tipo di confronto, ugualmente interessante, è quella generica "Consigli sulle agenzie". ;)

 

12 minuti fa, alex_gir ha detto:

cmq

 

:nono:

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13 minuti fa, alex_gir ha detto:

le case editrici che citi, ti assicuro, non hanno presenza nelle librerie, è come se non eissitessero. 

Restando in tema "Bennici & Sirianni" io ti ho citato, tra le altre, Mondadori, Rizzoli, Salani, Fazi che non mi sembrano proprio le ultime arrivate.

Oltre a queste te ne ho citate altre indipendenti (piccole/medie) che trovi tranquillamente in libreria e con le quali è già un bel traguardo arrivare a pubblicare.

Tu ne fai una questione di modus operandi, e questo è un altro discorso che si sposta sul piano generale come giustamente ci fa notare @ElleryQ

 

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@alex_gir @lapidus  Io sarei meno insofferente se, dopo la scheda pagata fior di quattrini che nessuno mi ha regalato, avessero il buon gusto di offrire un'opportunità dopo la revisione del testo in base alle loro indicazioni. Sarebbe logico e corretto, ma se ne sbattono tutti altissimamente, tant' è che appendo la penna al chiodo. E' finita, vi auguro buona fortuna.

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hai ragione @Marco ML , perfettamente ragione. un editor è serio se lavora così: legge gratis il testo (non tutto, ma bastano pochi capitoli per capire le qualità di un testo) e poi ti dice: lascia perdere oppure ti dice, ok ci lavoriamo e il costo è questo, dopodichè il testo sarà pronto per la proposta agli editori. se questo editor fa parte di un'agenzia di rappresentanza, devono (devono) portarti loro dagli editori. e guadagnano solo sulle vendite. fine tutti gli altri stanno solo prendendo i tuoi soldi, e nel tuo caso, i tuoi sogni. però ascolta, riguardo all'appendere la penna al chiodo, hai scritto un libro (fatica immane, lo so) l'hai rieditato ecc ecc e non sei riuscito a farlo pubblicare. e allora? scrivi solo per farti pubblicare? o scrivi perchè ti piace raccontare storie? se è la prima, allora ok. ma se è la seconda, stacca quella penna dal muro e scrivi altro. andrea de carlo, che conosco, ha scritto 3 romanzi prima di esser pubblicato col quarto (e con parere sfavorevole di calvino, da quello che mi ha raccontarto). in seguiot ha riletto i primi 3 romanzi e ha compreso che non erano pubblicabili. nessun pittore dipinge un solo quadro e poi spera di venderlo a un miliardo. ne dipinge centinaia. il mio percorso: sto finendo il terzo libro. il primo: da buttare. il secondo: buono, qualche trattativa in corso, chissà come finirà. il terzo, per me è ottimo. vederemo. dacci dentro

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@alex_gir Il libro l'ho pubblicato con un editore free, però non fa pubblicità, non investe, etc... Non ha i mezzi e questo lo possiamo tutti comprendere. Finora ho venduto solo il formato Kindle a 1.99 € al pezzo, una decina di copie per un guadagno di 0,80 centesimi in tutto.:aka: La presentazione pagata di tasca mia è stata un flop, con 20 presenze e 5 copie vendute. Abbiamo chiesto spazi a Mondadori e Feltrinelli e ci hanno detto che se ne riparla a gennaio, ma vuoi scommettere che in quel mese ci diranno la stessa cosa per i prossimi? Di avere un banchetto in quei negozi non se ne parla, figurati... Ci trovi solo gli affermati. Vuoi sapere perché scrivo? Perché vorrei essere letto, non da venti persone. Non mi sembra una pretesa, eppure è così. Per quel che riguarda De Carlo, sappi che Morandi canta Uno su mille (...ce la fa). Di libri ne ho già pronti altri due, però sono già stati rifiutati dalle agenzie. Li ho corretti con le loro indicazioni e li invierò di persona agli editori. In teoria, ora dovrebbero essere perfetti, tuttavia resto scettico. Dovrei scrivere ancora per la gioia di quei 4-5 ammiratori? Dimmi tu. Ciao e buona serata.

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@Marco ML questo è il mondo dell'editoria. allora io sono un libraio mondadori. giusto ieri parlavo con un autrice di Bompiani. Bompiani, mica pizza e fichi. Le han detto, noi non  ti aiutiamo a vendere. Se vuoi compra i libri da noi e gira tu per le librerie. Discorso presentazioni in libreria. Ti assicuro che avere 20 presenti è quasi un successo. E' la media presenze nelle librerie per autori di grandi case editrici! idem per le copie vendute. Anche da noi in libreria cerchiamo di evitare le presentazioni di autori e CE sc onosciuti, troppa fatica far arrivare 20 persone. E' così. Banchetti , almeno da me, non se ne parla, mi sembra di fare il porta a porta. Non è un'opzione l'ebook. Qui la concorrenza è pazzesca, e poi da noi l'ebook non va proprio (grazie a dio dico io). Però l'uno su mille ce la fa anche con gli ebook. E' un mio amico Giorgio Ponte. Si è sbattuto, ha venduto 6000 copie su amazon. Mondadori, che come tutte le Ce verifica i risultati, l'ha messo sotto contratto. Qualche spiraglio c'è. DA qualche parte ho letto una frase di un autore famoso che diceva pressapoco "uno scrittore è uno che non ha mai mollato". Poi vedi tu che fare del tuo talento. ciao

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Io al posto di quell'autrice non firmerei per Bompiani, allora. Se il mio libro è piaciuto a loro è molto probabile che possa interessare qualche altro editore di rilievo e quindi qualche agente importante. Questo il mio ragionamento. Ma anche se fosse così, mille volte meglio pubblicare con Bompiani che con il micro editore Pincopallino che lo stesso non fa uno straccio di promozione, non credi?

Chiedo scusa per l'OT. Ritornando all'agenzia in questione, su fb hanno ultimamente pubblicato una foto di una busta arrivatagli da Mondadori. Diceva il post: contratto di edizione...

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Un'agenzia con gli attributi non si dovrebbe vantare  di aver piazzato un contratto con un grande editore, dovrebbe essere uno standard. E' come se io mi vantassi di uscire con Charlize Theron quando di norma frequento Mariangela Fantozzi.

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@heightbox Beh, se consideri che l'agenzia si stampa asserisce di aver invitato blogger e giornalisti e si è presentato un pubblico di persone normali, allora non è un successo.E' anche vero che quelli non si scomodano per uno sconosciuto.

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@alex_gir Per banchetto  intendevo uno scaffale dedicato all'ingresso. Quando entro in uno store Mondadori o Feltrinelli e ci vedo Antonella Clerici mi assale la depressione. Non so come abbia venduto 6.000 copie su Amazon l'autore di cui parli, forse era uno di quei tipi che chiede l'amicizia su Facebook a cani e porci nei gruppi di lettura e dopo due minuti gli chiede di comprare il libro.

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@Marco ML , ti chiedo la cortesia di accorpare i post, taggando in uno solo tutti gli utenti a cui vuoi rispondere, anziché farlo con diversi interventi separati che allungano e intasano la discussione. ;)

Inoltre invito tutti a rinetrare in argomento, parlando nello specifico di questa agenzia e non di strategie da parte di agenzie generiche.

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@Marco ML premesso che non faccio il tifo per nessun'nessun'agenzia, direi che nel caso in questione si tratta di un'agenzia giovane e quindi cerca di farsi un po' di giusta pubblicità. O tu quando pubblichi un libro non ne posti la copertina su fb? E poi seguo tante pagine su fb e tutte le agenzie e tutti gli scrittori - mi riferisco a quelli noti - si fanno pubblicità sui social. Magari capitasse a me la busta mondadori o einaudi con il contratto di edizione: metterei i manifesti fuori casa.

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@Rototom Restando sul pezzo e non andando O.T.direi solo che quest'agenzia, valutando in modo assolutamente superficiale il mio romanzo, con me ha chiuso i battenti. Che si trovi altri bancomat.

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