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Enrico buongiovanni

LFA Publisher

Post raccomandati

27 minuti fa, Horselover Fat ha scritto:

 

Il che rende il tutto ancora più ambiguo. Ti propongono la pubblicazione ma chiedono di poter valutare il romanzo per intero.

Forse, avendo apprezzato i primi capitoli, immaginano che anche il resto sia altrettanto valido e intendono bloccartelo per una valutazione esclusiva.

Dovresti chiedergli delucidazioni.

Ciao

Grazie mille per il consiglio

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25 minuti fa, Patti ha scritto:

Cerca altre case editrici

Ho letto che hai avuto un'esperienza diretta; grazie del suggerimento, lo terrò in considerazione :D

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Il 8/10/2019 alle 10:59, Tiziano P. ha scritto:

 

Una CE straordinaria, suda tutti i giorni gratuitamente per noi autori! 

 

Ma chi è che vuole sudare gratuitamente per qualcuno? E perché poi? Ogni lavoro onesto deve portare a un guadagno.

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Io non so il perché ma la signora Patti, che già è stata bannata più di una volta anche da questa piattaforma, continua ad osteggiare la casa editrice con cui ho pubblicato e che mi ha dato grandi soddisfazioni. Avrà qualche problema suo personale, ma non si dissacra una delle poche case editrici che veramente non prende un centesimo ed allo stesso tempo cura i libri ed altro in maniera maniacale... purtroppo in Italia c'è un'invidia incredibile!  

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Sul fatto della cura maniacale ho già indicato una foto postata dall'Editore che dimostra l'esatto contrario.

Sul fatto che non prendano un centesimo dagli autori è sicuro.

Sul fatto che non paghino un centesimo a tantissimi autori è sicuro anche questo.

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Guardi non ci sono problemi io non debbo fare il difensore dell'editore ma ho solo tanta riconoscenza per loro, la foto in oggetto parla solo a favore della LFA basta che i signori utenti vedano qual post e si rendono conto della differenza tra i libri LFA e quelli di una notissima CE. Quelli tagliati male sono della CE famosa per quello l'editore pose questa foto. Infine io e tanti altri siamo stati pagati poi non è questa la sede per dire certe cose, poi se qualcuno non s'è trovato bene capita e se qualcuno deve avere dei soldi ci sono le Leggi che li tutelano o sbaglio? Concludo tre libri pubblicati con loro, sempre pagato e tanti libri in omaggio. Un caloroso saluto. Cliccate su questo link e diamo a Cesare quello che è di Cesare: https://www.facebook.com/LelloLucignanoEditore

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Il 10/10/2019 alle 17:20, Lion ha scritto:

Ho letto che hai avuto un'esperienza diretta; grazie del suggerimento, lo terrò in considerazione :D

 

Il 14/10/2019 alle 22:12, La*cla ha scritto:

Ma chi è che vuole sudare gratuitamente per qualcuno? E perché poi? Ogni lavoro onesto deve portare a un guadagno.

Nel senso che fanno tutto gratuitamente ed è chiaro che debbono guadagnare dalle vendite

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Il 20/9/2019 alle 12:52, Marcello ha scritto:

@diego77 bene, lei ha riportato la sua esperienza: si è trovato bene, non le è stato richiesto denaro, le sono state liquidate regolarmente le royalties ed è quindi soddisfatto dell'editore e lo raccomanda anche ad altri autori.

È sufficiente: non siamo qui per creare fazioni pro o contro un editore, ma per raccogliere esperienze.  La sua è stata positiva, ciò non toglie che altri utenti possano avere avuto esperienze negative.

E però mi scusi @diego77 : mi sembra che non abbiamo fatto passi avanti rispetto a questa mia esortazione del venti settembre.

Ogni volta che qualche utente riporta una propria esperienza negativa lei arriva a dire che si è trovato benissimo, che è stato pagato, che l'editore è distribuito ovunque, che si danna per i propri autori ecc. ecc.

Questo fa sì che chi ha avuto esperienze diverse si senta a sua volta autorizzato a dire la sua, che anche in quei casi è sempre la stessa tiritera: non sono stato pagato ecc. ecc.

Allora forse non sono stato chiaro e cerco di estrapolare dal mio precedente intervento l'elemento fondamentale:

non siamo qui per creare fazioni pro o contro un editore, ma per raccogliere esperienze

aggiungo ora: non sempre le stesse esperienze.

È più chiaro in questo modo?

Spero di sì, perché se la discussione continua in questi termini saremo costretti a chiuderla e a prendere provvedimenti.

E, nel caso non si fosse capito, questo è a tutti gli effetti un

Intervento di moderazione

al quale non è consentito rispondere pubblicamente.

Ora, per cortesia, continuiamo la discussione con altre esperienze.

Grazie a tutti.

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15 ore fa, diego77 ha scritto:

Io non so il perché ma la signora Patti, che già è stata bannata più di una volta anche da questa piattaforma, continua ad osteggiare la casa editrice con cui ho pubblicato e che mi ha dato grandi soddisfazioni. Avrà qualche problema suo personale, ma non si dissacra una delle poche case editrici che veramente non prende un centesimo ed allo stesso tempo cura i libri ed altro in maniera maniacale... purtroppo in Italia c'è un'invidia incredibile!  

Solo una precisazione: non mi risulta di essere mai stata bannata. Tutto il resto è noia... buona fortuna per tutto.

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Ciao a tutti, ho ricevuto anche io una proposta da questa casa editrice e quindi vorrei condividere la mia esperienza

Nella mail contenente la bozza di contratto hanno segnalato alcuni punti forti dell'opera, dai quali mi pare di evincere che la correttezza grammaticale, ortografica e sintattica siano per questa CE piuttosto importanti. 

Ci tengono a precisare in modo chiaro che non sono a pagamento, tuttavia non possono fornire copie omaggio all'autore: pertanto qualora servissero per la presentazione, l'autore può decidere se comprarle, oppure se "prenderle momentaneamente in prestito" (questo non l'hanno detto esplicitamente loro, ovviamente è stata una mia deduzione) tra quelle da mettere in vendita. Su questo punto non mi sono trovata particolarmente a mio agio, devo ammettere.

Per il resto, almeno finora e per la mia esperienza, tutto in linea con molte altre piccole ce free.

Disponibile per maggiori informazioni in privato.

Ps pare che abbiano molte pubblicazioni in corso, quindi gradiscono una risposta veloce da parte dell'autore. Anche su questo io ho meditato.

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55 minuti fa, La*cla ha scritto:

l'autore può decidere se comprarle, oppure se "prenderle momentaneamente in prestito" (questo non l'hanno detto esplicitamente loro, ovviamente è stata una mia deduzione) tra quelle da mettere in vendita.

 

Ciao @La*cla , grazie per aver riportato la tua esperienza. Potresti chiarire meglio questo aspetto? Da cosa hai dedotto di poterle "prendere in prestito momentaneamente" e cosa significa questo con esattezza? :grat:

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1 ora fa, La*cla ha scritto:

Ps pare che abbiano molte pubblicazioni in corso, quindi gradiscono una risposta veloce da parte dell'autore. Anche su questo io ho meditato.

Questo fa supporre che abbiano un numeroso staff, se fossi in te cercherei di chiedere delucidazioni. Per esempio, chi sarebbe l'editor che pensano di assegnarti e quali competenze ha? Da questa discussione traspare come ci tengano tantissimo al contenitore, ma c'è altrettanta attenzione al contenuto?

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1 ora fa, ElleryQ ha scritto:

 

Ciao @La*cla , grazie per aver riportato la tua esperienza. Potresti chiarire meglio questo aspetto? Da cosa hai dedotto di poterle "prendere in prestito momentaneamente" e cosa significa questo con esattezza? :grat:

Mi immagino che alla presentazione qualcuno debba leggere degli estratti del libro da promuovere, sia esso l'autore o un attore...e come fa? Opzione 1. Si porta dietro una stampa fatta in casa (magari su fogli di riciclo 😉) e legge da lì

2. Studia a memoria dei pezzi, facendo così in realtà un figurone!

3. Acchiappa una copia dal banco e legge da lì, cercando di non sciuparla, visto che poi spera di venderla a qualcuno dei presenti.

Questa è l'immagine che ho io in testa. Troppo fantasiosa? 

Non avendo mai fatto presentazioni non so come funzioni, quindi sarei ben contenta se ci sono opzioni migliori 😊

 

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Adesso, La*cla ha scritto:

Mi immagino che alla presentazione qualcuno debba leggere degli estratti del libro da promuovere, sia esso l'autore o un attore...e come fa? Opzione 1. Si porta dietro una stampa fatta in casa (magari su fogli di riciclo 😉) e legge da lì

2. Studia a memoria dei pezzi, facendo così in realtà un figurone!

3. Acchiappa una copia dal banco e legge da lì, cercando di non sciuparla, visto che poi spera di venderla a qualcuno dei presenti.

Questa è l'immagine che ho io in testa. Troppo fantasiosa? 

Non avendo mai fatto presentazioni non so come funzioni, quindi sarei ben contenta se ci sono opzioni migliori 😊

 

Ops * ci fossero

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1 ora fa, Mino ha scritto:

Da questa discussione traspare come ci tengano tantissimo al contenitore, ma c'è altrettanta attenzione al contenuto?

@Mino di sicuro e giustamente al contenitore tengono. Per il contenuto non mi permetto di parlare, perché non so

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22 minuti fa, La*cla ha scritto:

Questa è l'immagine che ho io in testa. Troppo fantasiosa? 

 

Un po' sì... :D

In genere, durante le presentazioni, o è l'autore che fa omaggio di una copia al proprio relatore (elegante atto di cortesia), oppure chiede alla CE di inviarla (sempre come omaggio) al relatore; la terza opzione (atto altrettanto cortese ed elegante, ma da parte del relatore) è che sia il relatore stesso a procurarsela in autonomia.

Nulla vieta all'autore di prestarla al relatore ai fini della presentazione per poi rivenderla, sia chiaro, ma per come era stata posta la questione, mi era parso di capire che fosse l'autore a poter "prendere in prestito le copie", cioè qualcosa di simile al conto vendita, per poi restituire l'invenduto (cosa diffusa tra la maggior parte degli editori).

 

3 ore fa, La*cla ha scritto:

pertanto qualora servissero per la presentazione, l'autore può decidere se comprarle, oppure se "prenderle momentaneamente in prestito"

 

Invece mi sembra che l'acquisto sia richiesto in caso di presentazioni. È facoltativo, ok, ma come si fa, eventualmente, a tenere una presentazione senza copie da vendere? Non avrebbe molto senso, per cui quella facoltà va letta come "necessità" di acquiato copie. O sbaglio qualcosa? :grat:

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51 minuti fa, ElleryQ ha scritto:

 

Invece mi sembra che l'acquisto sia richiesto in caso di presentazioni. È facoltativo, ok, ma come si fa, eventualmente, a tenere una presentazione senza copie da vendere? Non avrebbe molto senso, per cui quella facoltà va letta come "necessità" di acquiato copie. O sbaglio qualcosa? :grat:

@ElleryQ A me hanno detto che mandano le copie direttamente alla libreria nella quale si svolgerà la presentazione, tramite il loro distributore.

Qui credo che l'autore avrà da pagare un affitto o simili alla libreria. Ma non vorrei andare OT.

Comunque se l'autore regala una copia al relatore, vuol dire che la deve comprare. Da una ce free io mi aspetto copie omaggio. Sogno? 😴

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1 ora fa, La*cla ha scritto:

Qui credo che l'autore avrà da pagare un affitto o simili alla libreria.

No, niente affatto! Il libraio guadagna sul prezzo di copertina. Tu, autore, non devi pagare nulla;)

 

1 ora fa, La*cla ha scritto:

Da una ce free io mi aspetto copie omaggio. Sogno?

Purtroppo sono davvero poche, direi pochissime, le case editrici che regalano un paio di copie del libro all'autore.

 

5 ore fa, La*cla ha scritto:

pertanto qualora servissero per la presentazione, l'autore può decidere se comprarle, oppure se "prenderle momentaneamente in prestito" (questo non l'hanno detto esplicitamente loro, ovviamente è stata una mia deduzione)

A rigor di logica: la casa editrice vende le copie del libro all'autore con sconto sul prezzo di copertina, come fanno tutti gli editori. Oppure utilizza il sistema del conto vendita, così l'autore può vendere i libri durante le presentazioni (scuole, associazioni, biblioteche, eventi) senza dover acquistarle anticipatamente; un prestito, per l'appunto.

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1 ora fa, Mister Frank ha scritto:

 

A rigor di logica: la casa editrice vende le copie del libro all'autore con sconto sul prezzo di copertina, come fanno tutti gli editori. Oppure utilizza il sistema del conto vendita, così l'autore può vendere i libri durante le presentazioni (scuole, associazioni, biblioteche, eventi) senza dover acquistarle anticipatamente; un prestito, per l'appunto.

Non so, forse mi sto incaponendo su una cosa assurda, ma se io faccio una presentazione, per la quale la maggior parte del ricavato andrà alla ce (o alla libreria, ma di certo non a me), per me è brutto dovermi pure comprare la copia, sia pure scontata, del libro che io ho scritto, per permettere che la presentazione possa avere luogo. 

Solo io la penso così?

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Ho pubblicato con loro anni fa. Molto veloci e disponibili. La cura del manufatto però è altra cosa: ho più volte ripreso il grafico per disallineamenti all'interno del testo, incoerenze nella strutturazione dei capitoli e approssimazione nel retro-copertina (cosa che ho corretto io stesso). Molto entusiasmo all'uscita del libro, ma nessun appoggio concreto per le presentazioni: o sei nelle vicinanze di Napoli o fai da solo.
Sono poi emerse incoerenze anche in fase di rendicontazione: il totale venduto non collimava con la notizia di ristampa che mi era stata data mesi prima (per intenderci: o hai venduto più copie o non hai ristampato). Comunque non ho mai ricevuto un centesimo.
In passato sono stato invitato a uno degli eventi a cui la casa editrice partecipa; quando ho accettato, mi hanno chiesto soldi per presenziare (fino a poco tempo fa era così che acquistavano lo spazio per lo stand in certe fiere).

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16 ore fa, La*cla ha scritto:

Qui credo che l'autore avrà da pagare un affitto o simili alla libreria. Ma non vorrei andare OT.

Comunque se l'autore regala una copia al relatore, vuol dire che la deve comprare. Da una ce free io mi aspetto copie omaggio. Sogno? 😴

Se è la Libreria a prendere i libri in conto vendita, ci guadagna circa il 30‰ e all'autore spettano le normali royaltyes fino al 10%. Ma se è l'autore a doverle acquistare, deve dividere il suo "guadagno" (che è uno sconto sul prezzo di copertina del libro da lui stesso scritto) con la libreria. Andrebbe capita la prassi di LFA: regolare conto vendita o acquisto da parte dell'autore?

Circa gli omaggi, una piccola CE, di solito, concede dalle 2 alle 5 copie, una media o grande dalle 10 alle 20.

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Il 16/10/2019 alle 22:55, Marcello ha scritto:

E però mi scusi @diego77 : mi sembra che non abbiamo fatto passi avanti rispetto a questa mia esortazione del venti settembre.

Ogni volta che qualche utente riporta una propria esperienza negativa lei arriva a dire che si è trovato benissimo, che è stato pagato, che l'editore è distribuito ovunque, che si danna per i propri autori ecc. ecc.

Questo fa sì che chi ha avuto esperienze diverse si senta a sua volta autorizzato a dire la sua, che anche in quei casi è sempre la stessa tiritera: non sono stato pagato ecc. ecc.

Allora forse non sono stato chiaro e cerco di estrapolare dal mio precedente intervento l'elemento fondamentale:

non siamo qui per creare fazioni pro o contro un editore, ma per raccogliere esperienze

aggiungo ora: non sempre le stesse esperienze.

È più chiaro in questo modo?

Spero di sì, perché se la discussione continua in questi termini saremo costretti a chiuderla e a prendere provvedimenti.

E, nel caso non si fosse capito, questo è a tutti gli effetti un

Intervento di moderazione

al quale non è consentito rispondere pubblicamente.

Ora, per cortesia, continuiamo la discussione con altre esperienze.

Grazie a tutti.

 

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5 ore fa, Carlo Ramba ha scritto:

Ho pubblicato con loro anni fa. Molto veloci e disponibili. La cura del manufatto però è altra cosa: ho più volte ripreso il grafico per disallineamenti all'interno del testo, incoerenze nella strutturazione dei capitoli e approssimazione nel retro-copertina (cosa che ho corretto io stesso). Molto entusiasmo all'uscita del libro, ma nessun appoggio concreto per le presentazioni: o sei nelle vicinanze di Napoli o fai da solo.
Sono poi emerse incoerenze anche in fase di rendicontazione: il totale venduto non collimava con la notizia di ristampa che mi era stata data mesi prima (per intenderci: o hai venduto più copie o non hai ristampato). Comunque non ho mai ricevuto un centesimo.
In passato sono stato invitato a uno degli eventi a cui la casa editrice partecipa; quando ho accettato, mi hanno chiesto soldi per presenziare (fino a poco tempo fa era così che acquistavano lo spazio per lo stand in certe fiere).

Carissimo o carissima, purtroppo con i Nik non sempre si capisce l'identità dell'interlocutore, sono Lello Lucignano editore della LFA Publsiher, non sono mai intervenuto in discussioni su questa piattaforma ma mi sembra giusto farlo adesso perché lei dà degli spunti molto interessanti. Detto che accettiamo le critiche negative, quanto quelle positive atte a migliorare il nostro operato, ma non le cose mendace. Mi fa piacere che riconosce il fatto che siamo veloci e cordiali, vero. La cura del libro è maniacale, infatti in quello che scrive v'è un fondo di verità quando parla di riprendere il grafico; giustissimo, perché noi facciamo i cosiddetti giri di bozze altrimenti uscirebbe un libro senza identità, inoltre le correzioni fatte con lei erano sempre intese come giri di bozze, tutt'ora lo facciamo, solo che alla fine le editor ricontrollano il tutto, anche in questo forum v'è scritto da altri nostri autori, per la rendicontazione qui viene il bello; se lei ha pubblicato con noi saprà che non chiediamo un euro, per fortuna lo dicono anche i pochi detrattori, ma allo stesso tempo se io mando in stampa 100 copie,  come facciamo sempre e ne vendiamo 10 è chiaro che sembra anche brutto dire all'autore: "guarda hai guadagnato solo 10 euro" alcuni, infatti, ci risposero: "ma fatevi 'na pizza", per cui abbiamo cambiato contratto inserendo una clausola che per prendere la provvigione bisogna arrivare a un maturando di 200 euro, ciò fatto perché in primis pubblichiamo esordienti e chiediamo loro la massima disponibilità nella divulgazione, ma sapesse quanti di loro hanno detto sì facciamo così... e poi così ancora invece siamo rimasti da soli con tanti libri inveduti. Sulla parteciapione alle Fiere qui si va nel mendace, le spiego, ma credo conosca la mail che le inviammo, per cui: fino allo scorso anno abbiamo chiesto un contributo per partecipare ai firma copie presso il nostro stand al Comicon, ciò fatto perché il primo anno facemmo partecipare tutti gratis, allorché l'anno seguente chiedevate addrittura di avere i soldi del venduto? E noi cosa avremmo guadagnato? Ragion per cui decidemmo di chiedere questo contributo di partecipazione ma allo stesso tempo, voi autori, portavate le copie e quindi  il ricavato era interamente vostro. Eccezione per la Fiera di Francoforte, basta andare sulla mia pagina facebook https://www.facebook.com/LelloLucignanoEditore vedrete i ringraziamenti che abbiamo avuto dai nostri autori che hanno partecipato senza che cacciassero un solo euro. Credo non abbia  altro da dire, sono intervenuto solo nel rispetto del nostro incipit; quello di pubbblicare gratis, e come detto anche i nostri detrattori hanno affernato, e nel rispetto delle nostre maestranze che ogni giorno sgobbano per far sì che la LFA cresca sempre più. 

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4 ore fa, ElleryQ ha scritto:

Se è la Libreria a prendere i libri in conto vendita, ci guadagna circa il 30‰ e all'autore spettano le normali royaltyes fino al 10%. Ma se è l'autore a doverle acquistare, deve dividere il suo "guadagno" (che è uno sconto sul prezzo di copertina del libro da lui stesso scritto) con la libreria. Andrebbe capita la prassi di LFA: regolare conto vendita o acquisto da parte dell'autore?

Circa gli omaggi, una piccola CE, di solito, concede dalle 2 alle 5 copie, una media o grande dalle 10 alle 20.

Sono l'Editore LFA Publisher le librerie in conto vendita guadagnano anche il 35%, noi come CE diamo agli autori la provvigione del 10% , se fanno invece presentazioni private diamo i libri con lo sconto del 40% e tante copie omaggio, ad esempio su 20 acquistate col 40% di sconto, 10 sono in omaggio e il guadagno, in questo caso, solo loro. Grazie mille. 

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Il 18/10/2019 alle 15:29, Lello63 ha scritto:

Carissimo o carissima, purtroppo con i Nik non sempre si capisce l'identità dell'interlocutore, sono Lello Lucignano editore della LFA Publsiher, non sono mai intervenuto in discussioni su questa piattaforma ma mi sembra giusto farlo adesso perché lei dà degli spunti molto interessanti. Detto che accettiamo le critiche negative, quanto quelle positive atte a migliorare il nostro operato, ma non le cose mendace. Mi fa piacere che riconosce il fatto che siamo veloci e cordiali, vero. La cura del libro è maniacale, infatti in quello che scrive v'è un fondo di verità quando parla di riprendere il grafico; giustissimo, perché noi facciamo i cosiddetti giri di bozze altrimenti uscirebbe un libro senza identità, inoltre le correzioni fatte con lei erano sempre intese come giri di bozze, tutt'ora lo facciamo, solo che alla fine le editor ricontrollano il tutto, anche in questo forum v'è scritto da altri nostri autori, per la rendicontazione qui viene il bello; se lei ha pubblicato con noi saprà che non chiediamo un euro, per fortuna lo dicono anche i pochi detrattori, ma allo stesso tempo se io mando in stampa 100 copie,  come facciamo sempre e ne vendiamo 10 è chiaro che sembra anche brutto dire all'autore: "guarda hai guadagnato solo 10 euro" alcuni, infatti, ci risposero: "ma fatevi 'na pizza", per cui abbiamo cambiato contratto inserendo una clausola che per prendere la provvigione bisogna arrivare a un maturando di 200 euro, ciò fatto perché in primis pubblichiamo esordienti e chiediamo loro la massima disponibilità nella divulgazione, ma sapesse quanti di loro hanno detto sì facciamo così... e poi così ancora invece siamo rimasti da soli con tanti libri inveduti. Sulla parteciapione alle Fiere qui si va nel mendace, le spiego, ma credo conosca la mail che le inviammo, per cui: fino allo scorso anno abbiamo chiesto un contributo per partecipare ai firma copie presso il nostro stand al Comicon, ciò fatto perché il primo anno facemmo partecipare tutti gratis, allorché l'anno seguente chiedevate addrittura di avere i soldi del venduto? E noi cosa avremmo guadagnato? Ragion per cui decidemmo di chiedere questo contributo di partecipazione ma allo stesso tempo, voi autori, portavate le copie e quindi  il ricavato era interamente vostro. Eccezione per la Fiera di Francoforte, basta andare sulla mia pagina facebook https://www.facebook.com/LelloLucignanoEditore vedrete i ringraziamenti che abbiamo avuto dai nostri autori che hanno partecipato senza che cacciassero un solo euro. Credo non abbia  altro da dire, sono intervenuto solo nel rispetto del nostro incipit; quello di pubbblicare gratis, e come detto anche i nostri detrattori hanno affernato, e nel rispetto delle nostre maestranze che ogni giorno sgobbano per far sì che la LFA cresca sempre più. 

Mi pare che la mia esperienza collimi in toto con quanto da lei affermato, nick o non nick: è la verità a essere importante, non chi la rivela.
Ho solo parlato della mia esperienza in modo oggettivo, con pro e contro. Siete liberi di adottare le politiche che ritenete opportune, non sono dentro l'azienda e quindi non sta a me criticarle in tal senso: a me interessa solo che siano coerenti con quanto scritto sul contratto.

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Il 18/10/2019 alle 15:29, Lello63 ha scritto:

Sulla parteciapione alle Fiere qui si va nel mendace, le spiego, ma credo conosca la mail che le inviammo, per cui: fino allo scorso anno abbiamo chiesto un contributo per partecipare ai firma copie presso il nostro stand al Comicon

Mendace? Nella frase dopo conferma quanto da me riportato...

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Il 18/10/2019 alle 15:47, Lello63 ha scritto:

Sono l'Editore LFA Publisher le librerie in conto vendita guadagnano anche il 35%, noi come CE diamo agli autori la provvigione del 10% , se fanno invece presentazioni private diamo i libri con lo sconto del 40% e tante copie omaggio, ad esempio su 20 acquistate col 40% di sconto, 10 sono in omaggio e il guadagno, in questo caso, solo loro. Grazie mille. 

 

Grazie a lei per il suo chiarimento, è senza dubbio utilissimo che intervenga l'editore in prima persona a dirimere i dubbi, senza nulla togliere alle testimonianze dirette. Anzi è proprio il confronto con queste ultime che aiuta a capire la realtà dei fatti.

Dunque, per comprendere meglio la vostra politica editoriale ed evitare equivoci, voi inviate alle librerie in cui si svolgono le presentazioni le copie in conto vendita (in tal caso l'autore non acquista da voi nulla e percepisce solo le sue regolari royalties al 10%), mentre per le presentazioni organizzate dall'autore extra librerie quest'ultimo le pre acquista al 40% di sconto e le rivende a prezzo pieno (ottenendo quindi un guadagno del 40%). È corretto quanto ho compreso?

 

Il 18/10/2019 alle 15:29, Lello63 ha scritto:

fino allo scorso anno abbiamo chiesto un contributo per partecipare ai firma copie presso il nostro stand al Comicon, ciò fatto perché il primo anno facemmo partecipare tutti gratis, allorché l'anno seguente chiedevate addrittura di avere i soldi del venduto? E noi cosa avremmo guadagnato

 

Questo mi è molto meno chiaro. Se io partecipo ai firma copie organizzati in stand dal mio editore, di solito non pago nulla. Credo che la partecipazione gratuita dell'autore sia normale, specie se quest'ultimo non è neppure residente sul territorio della fiera e deve provvedere da sé a spese di trasferta e alloggio. Inoltre, mi pare altrettanto normale che all'autore vada una percentuale dei soldi del venduto in fiera: si tratta di regolari royalties e come tali andrebbero liquidate. Può chiarire meglio, per cortesia, questo aspetto? Anche perché mi pare si ricolleghi a quello delle rendicontazioni, lamentato da alcuni utenti in questa discussione.

 

Il 18/10/2019 alle 15:29, Lello63 ha scritto:

noi facciamo i cosiddetti giri di bozze altrimenti uscirebbe un libro senza identità, inoltre le correzioni fatte con lei erano sempre intese come giri di bozze, tutt'ora lo facciamo, solo che alla fine le editor ricontrollano il tutto,

 

Anche questa affermazione non riesco a comprenderla del tutto. Glielo chiedo solo per evitare incomprensioni, sia chiaro: ciò che lei afferma non è messo in dubbio, vorrei solo capirlo meglio io.

Quindi voi effettuate solo dei giri di bozze, giusto? Non si tratta di un editing vero e proprio. In pratica formattate il testo, sistemate lì dove, per esempio, alcuni autori non facciano un corretto uso dei programmi di scrittura (spazi mancanti, punteggiatura unita al testo e simili); correggete i refusi (benché capiti che diversi sfuggano), ma non intervenite su sintassi, costruzione della frase e punteggiatura, per "non togliere personalità al testo". Ho compreso bene?

 

La ringrazio ancora per la disponibilità.

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Il 21/10/2019 alle 11:14, ElleryQ ha scritto:

 

Grazie a lei per il suo chiarimento, è senza dubbio utilissimo che intervenga l'editore in prima persona a dirimere i dubbi, senza nulla togliere alle testimonianze dirette. Anzi è proprio il confronto con queste ultime che aiuta a capire la realtà dei fatti.

Dunque, per comprendere meglio la vostra politica editoriale ed evitare equivoci, voi inviate alle librerie in cui si svolgono le presentazioni le copie in conto vendita (in tal caso l'autore non acquista da voi nulla e percepisce solo le sue regolari royalties al 10%), mentre per le presentazioni organizzate dall'autore extra librerie quest'ultimo le pre acquista al 40% di sconto e le rivende a prezzo pieno (ottenendo quindi un guadagno del 40%). È corretto quanto ho compreso?

 

 

Questo mi è molto meno chiaro. Se io partecipo ai firma copie organizzati in stand dal mio editore, di solito non pago nulla. Credo che la partecipazione gratuita dell'autore sia normale, specie se quest'ultimo non è neppure residente sul territorio della fiera e deve provvedere da sé a spese di trasferta e alloggio. Inoltre, mi pare altrettanto normale che all'autore vada una percentuale dei soldi del venduto in fiera: si tratta di regolari royalties e come tali andrebbero liquidate. Può chiarire meglio, per cortesia, questo aspetto? Anche perché mi pare si ricolleghi a quello delle rendicontazioni, lamentato da alcuni utenti in questa discussione.

 

 

Anche questa affermazione non riesco a comprenderla del tutto. Glielo chiedo solo per evitare incomprensioni, sia chiaro: ciò che lei afferma non è messo in dubbio, vorrei solo capirlo meglio io.

Quindi voi effettuate solo dei giri di bozze, giusto? Non si tratta di un editing vero e proprio. In pratica formattate il testo, sistemate lì dove, per esempio, alcuni autori non facciano un corretto uso dei programmi di scrittura (spazi mancanti, punteggiatura unita al testo e simili); correggete i refusi (benché capiti che diversi sfuggano), ma non intervenite su sintassi, costruzione della frase e punteggiatura, per "non togliere personalità al testo". Ho compreso bene?

 

La ringrazio ancora per la disponibilità.

Rispondiamo ancora una volta per correttezza e trasparenza. Per le presentazioni fatte in libreria le copie sono inviate dalla CE la provvigionale per gli autori è del 10%, per le presentazioni private daimo i libri col 40% di sconto per cui il guadagno per gli autori è del 40% se lo vendono a prezzo pieno, inoltre regaliamo sempre copie omaggio -facciamo caso 20 copie acquistate col 40% di sconto-  una decina in omaggio ragion per cui quando gli autori fanno presentazioni private potranno guadagnare il 40% su quelle acquistate e l'intero prezzo di copertina su quelle omaggio. Rispondiamo anche per le Fiere, a Francoforte tutto a spese dell'Editore, mentre al Comicon abbiamo chiesto un contributo perchè, il primo anno che facemmo portammo noi le copie e gli autori vennero gartis, però volevano loro il guadagno dei libri che avevamo portato noi per cui non si accontenatvano del 10% di provvigionale e a quel punto abbiamo chiesto un contributo per un'ora di firma copie con copie portate dagli stessi e il gudagno era tutto loro, per cui crediamo che più di quello che abbimo fatto non potevamo. Prer quanto concerne i giri di bozze specifichiamo anche questo aspetto, facciamo giri di bozze con gli autori dopodiché la nostra editor Serena Palamati fa un editing di controllo perché in fondo è solo la LFA che investe economicamente nel libro. Per le royalties abbiamo già spiegato che abbiamo dovuto inserire nel nuovo contratto un minimo per averle infatti adesso gli autori dovranno arrivare a 200 euro di provvigione per avere il pagamento, ciò perché nei tempi passati dopo che noi avevao investito in una tiratura di 100 copie ci lasciavano soli e si facevano vivi solo per avere i report... ma senza l'aiuto degli autori, che la maggior parte sono esordienti, noi dove saremmo potuti andare, mentre coloro che hanno venduto centinaia di copie hanno ricevuto tutti i report e i pagamenti, su questo qualora la piattaforma ce lo permettesse potremmo postare i pagamenti stessi. Credo e concludo che la LFA resti una delle poche CE che fa tutto a proprie spese dando un libro graficamente, e qui nessuno lo può smentire,  bellissimo con copertine con alette e carta interna Fedrigoni 1,7 la più spessa del mercato (avoriata). Con questo vi ringrazio e sono sempre pronto a rispondere in primis a tutti coloro che ci scrivono. Grazie a Writer's dream. 

 

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1 ora fa, Lello63 ha scritto:

Prer quanto concerne i giri di bozze specifichiamo anche questo aspetto, facciamo giri di bozze con gli autori dopodiché la nostra editor Serena Palamati fa un editing di controllo perché in fondo è solo la LFA che investe economicamente nel libro

Ognuno è libero di lavorare come meglio crede, anche fare le cose al contrario. Prima si fanno giri di bozze tra l'autore e chi? Poi entra in gioco l'editor, sembra essere solo lei, per un editing di controllo, operazione normalmente effettuata per prima, di grande importanza e di non breve durata. E se quello che si ritrova per le mani non va bene, c'è da intervenire magari anche pesantemente, che succede? Si ricomincia tutto daccapo? E una sola editor è in grado di assicurare un lavoro di qualità a una casa editrice che sforna dai 6 ai 10 titoli al mese?

 

1 ora fa, Lello63 ha scritto:

Per le royalties abbiamo già spiegato che abbiamo dovuto inserire nel nuovo contratto un minimo per averle infatti adesso gli autori dovranno arrivare a 200 euro di provvigione per avere il pagamento, ciò perché nei tempi passati dopo che noi avevao investito in una tiratura di 100 copie ci lasciavano soli e si facevano vivi solo per avere i report..

Voi invece i vostri autori non li avete mai lasciati soli? Quindi, non mandare i report e non pagare i diritti d'autore a chi ha sottoscritto i vecchi contratti bisogna interpretarla come una vostra doverosa ritorsione?

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