Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

angela1982

Ceccacci literary agency

Post raccomandati

Credo che nessuno riuscirà ad essere "assunto" da questa agenzia, ho il sospetto che se non ti contatta lei,non c'è altra maniera.

Le ho inviato anche io il mio manoscritto, ma ovviamente mi risponderà anche a me che non è interessata.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno a tutti,

 

a me la signora Ceccacci aveva dato la risposta definitiva dopo un paio di mesi, con la mail standard di rifiuto. Quando l'avevo contattata per chiederle le modalità di invio, tuttavia, mi aveva risposto con grande cortesia quasi subito.

 

Prima di lei avevo contattato altri 6 o 7 agenti, tra i più famosi, dai quali non ho mai ricevuto alcuna risposta.

 

Prima ancora, circa un anno fa, avevo pagato la scuola Palomar per avere una scheda di valutazione che, in buona sostanza, su una scala da 1 a 10 mi attribuiva direi un bel 4. La scheda era scritta a mio avviso in modo molto maldestro ma conteneva due buoni consigli: uno sulla grafica dei dialoghi (andare a capo o no), e l'altro sullo stile, facendomi notare che molto spesso era appesantito dagli avverbi (vero). 

 

Ho accettato i due consigli sopra riportati respingendo tutto il resto del giudizio sullo stile, sui personaggi, sull'ironia dei dialoghi e sullo sviluppo della trama, e in ottobre 2014 mi sono autopubblicata. Fino a maggio 2015 ero disponibile soltanto in formato ebook, poi ho deciso di usufruire del servizio print on demand di youcanprint, a cui mi ero già rivolta per la formattazione e la distribuzione dell'epub.

 

Beh, ragazzi, non ho idea di come sia successo ma, nonostante il mio cartaceo sia solo un print on demand, ad oggi sono fisicamente presente nelle librerie Mondadori, proprio accanto ai libri "tradizionali",  qui a Brescia peraltro in bella mostra all'ingresso.

 

Inoltre, da un'analisi delle recensioni, è emerso che l'ironia del testo, giudicata dalla scuola Palomar "non riuscita, anzi spesso forzata", e la caratterizzazione dei personaggi, giudicata dalla stessa scuola "non interessante, anzi a tratti noiosa", sono invece risultate essere le due carte vincenti del romanzo.

 

Questo per dirvi che secondo me il mondo dell'editoria funziona in modo veramente misterioso, e che gli addetti ai lavori non sono necessariamente gli eletti depositari del gusto dei lettori.

 

Il mio modesto consiglio è quello di curare al massimo i dettagli delle vostre opere e, se e quando ne sarete veramente convinti, di misurarvi direttamente con il pubblico.

 

Non ne ricaverete dei soldi, questo è scontato, né potrete piacere a tutti, ma almeno avrete la soddisfazione di poter condividere il vostro lavoro con chi riterrà di darvi fiducia.

 

Ho riportato la mia esperienza personale sperando di riuscire a risollevare il morale di chi, come me, non è riuscito a farsi apprezzare dai canali ufficiali. Ragazzi non molliamo, un abbraccio a tutti.

 

Monica

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Buongiorno a tutti,

 

a me la signora Ceccacci aveva dato la risposta definitiva dopo un paio di mesi, con la mail standard di rifiuto. Quando l'avevo contattata per chiederle le modalità di invio, tuttavia, mi aveva risposto con grande cortesia quasi subito.

 

Prima di lei avevo contattato altri 6 o 7 agenti, tra i più famosi, dai quali non ho mai ricevuto alcuna risposta.

 

Prima ancora, circa un anno fa, avevo pagato la scuola Palomar per avere una scheda di valutazione che, in buona sostanza, su una scala da 1 a 10 mi attribuiva direi un bel 4. La scheda era scritta a mio avviso in modo molto maldestro ma conteneva due buoni consigli: uno sulla grafica dei dialoghi (andare a capo o no), e l'altro sullo stile, facendomi notare che molto spesso era appesantito dagli avverbi (vero). 

 

Ho accettato i due consigli sopra riportati respingendo tutto il resto del giudizio sullo stile, sui personaggi, sull'ironia dei dialoghi e sullo sviluppo della trama, e in ottobre 2014 mi sono autopubblicata. Fino a maggio 2015 ero disponibile soltanto in formato ebook, poi ho deciso di usufruire del servizio print on demand di youcanprint, a cui mi ero già rivolta per la formattazione e la distribuzione dell'epub.

 

Beh, ragazzi, non ho idea di come sia successo ma, nonostante il mio cartaceo sia solo un print on demand, ad oggi sono fisicamente presente nelle librerie Mondadori, proprio accanto ai libri "tradizionali",  qui a Brescia peraltro in bella mostra all'ingresso.

 

Inoltre, da un'analisi delle recensioni, è emerso che l'ironia del testo, giudicata dalla scuola Palomar "non riuscita, anzi spesso forzata", e la caratterizzazione dei personaggi, giudicata dalla stessa scuola "non interessante, anzi a tratti noiosa", sono invece risultate essere le due carte vincenti del romanzo.

 

Questo per dirvi che secondo me il mondo dell'editoria funziona in modo veramente misterioso, e che gli addetti ai lavori non sono necessariamente gli eletti depositari del gusto dei lettori.

 

Il mio modesto consiglio è quello di curare al massimo i dettagli delle vostre opere e, se e quando ne sarete veramente convinti, di misurarvi direttamente con il pubblico.

 

Non ne ricaverete dei soldi, questo è scontato, né potrete piacere a tutti, ma almeno avrete la soddisfazione di poter condividere il vostro lavoro con chi riterrà di darvi fiducia.

 

Ho riportato la mia esperienza personale sperando di riuscire a risollevare il morale di chi, come me, non è riuscito a farsi apprezzare dai canali ufficiali. Ragazzi non molliamo, un abbraccio a tutti.

 

Monica

Brava!mi solletica l'idea di provarlo con il mio nuovo romanzo...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Le cose sono un pochino cambiate. Ora accetta proposte via mail ma solo "dal giorno 1 al giorno 7 di ogni mese".

Ho provato e mi è arrivata una mail personalizzata di risposta (di avvenuta ricezione) il giorno stesso in cui mi si chiede di avere "un po' di pazienza".

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

io, come richiesto, ho spedito la sinossi e mi è stato risposto che "hanno letto il romanzo ma non è di loro interesse".

Scusate la domanda: se ti ho spedito la sinossi, come puoi aver letto il romanzo?

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Descrizione sintetica dell'opera in 3 righe: :umhh: Cosa scrivere? Io ho messo il motivo che spinge la protagonista a cercare il suo passato, ovvero la trama su cui gira tutto il romanzo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao. Ho provato a inviare il mio romanzo a questa agenzia, più precisamente il 5 gennaio, e dopo qualche ora mi è arrivata la mail standard di avvenuta ricezione. Devo ammettere che ho trovato molta difficoltà a scrivere qualcosa in quelle fantomatiche "3 righe"...

Ora non mi resta che attendere una risposta (spero)! Nel frattempo faccio un augurio a chi, come me, ha tentato. :metal:

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao. Ho provato a inviare il mio romanzo a questa agenzia, più precisamente il 5 gennaio, e dopo qualche ora mi è arrivata la mail standard di avvenuta ricezione. Devo ammettere che ho trovato molta difficoltà a scrivere qualcosa in quelle fantomatiche "3 righe"...

Ora non mi resta che attendere una risposta (spero)! Nel frattempo faccio un augurio a chi, come me, ha tentato. :metal:

Io l'ho mandato il 7. In quelle tre righe ho scritto il succo dell'opera.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Per me quelle tre righe sono pure troppo, mi basterebbe scrivergli due parole: siete ridicoli.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

Ciao. Ho provato a inviare il mio romanzo a questa agenzia, più precisamente il 5 gennaio, e dopo qualche ora mi è arrivata la mail standard di avvenuta ricezione. Devo ammettere che ho trovato molta difficoltà a scrivere qualcosa in quelle fantomatiche "3 righe"...

Ora non mi resta che attendere una risposta (spero)! Nel frattempo faccio un augurio a chi, come me, ha tentato. :metal:

Io l'ho mandato il 7. In quelle tre righe ho scritto il succo dell'opera.

 

Sì, anche io

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sono d'accordo con Albert. Siamo veramente al ridicolo e forse non tanto l'agenzia, quanto tutti noi che sottostiamo a ciò. Comunque il mese prossimo proverò anch'io. ????

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ragazzi, moderiamo i toni. Perché questa agenzia dovrebbe essere ridicola? Perché chiede di saper riassumere la propria opera in tre righe? Saperlo fare, come saper scrivere la sinossi, è un modo come un altro di dimostrare di essere consapevoli di ciò che si è scritto e di saperlo raccontare. Inoltre, è un modo, per l'agenzia, di giudicare se il romanzo ha un'idea forte come base o no, e se l'idea forte è in linea con ciò che cercano. Non vedo niente di ridicolo in questo. Anzi.

Modificato da Agave
  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Mah, provate a chiedere a Proust di riassumere la Recherche i 3 righe o l'Ulisse a Joyce o Mort a credit a Celine e vedete dove vi mandano. Se non si capisce questo, si continuerà a essere presi per i fondelli da gente come la ceccacci. Capisco che si voglia emergere, ma bisognerebbe piuttosto capire che la strada è un'altra. Questo il mio parere. Buonasera a tutti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Un tizio passa una stagione all'Inferno, ma dopo un po' di Purgatorio incontra una donna e capisce di essere in Paradiso
 

Lo so che è OT, ma l'occasione era troppo ghiotta :sornione:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mah, provate a chiedere a Proust di riassumere la Recherche i 3 righe o l'Ulisse a Joyce o Mort a credit a Celine e vedete dove vi mandano. Se non si capisce questo, si continuerà a essere presi per i fondelli da gente come la ceccacci. Capisco che si voglia emergere, ma bisognerebbe piuttosto capire che la strada è un'altra. Questo il mio parere. Buonasera a tutti.

Se i tre che hai citato si fossero dovuti rivolgere alla Ceccacci sperando nella pubblicazione, avrebbero senz'altro riassunto Recherche, Ulisse e Mort in tre righe.

Mio parere. 

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

@ilguappo: tu in tre righe sai distinguere, per qualità, un romanzo dagli altri? È evidente che è impossibile. Allora analizziamo quest'atteggiamento della ceccacci: cerca qualcosa che in tre righe sia strabiliante, unico, risplendente. Cioè un ago in un pagliaio. E questo è indice del tempo che intende dedicare agli esordienti/emergenti: zero. Una prova? Quanti hanno inviato manoscrtitti alla ceccacci e quanti hanno avuto una risposta, un giudizio sul loro lavoro, un'attenzione, oltre l'eventuale mail di avvenuta ricezione? Questo lo dico ovviamente senza polemica, e continuo a pensare che la strada si un'altra e che non serva l'atteggiamento di provarle tutte e "vediamo che succede". Buona giornata.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io, un mese e mezzo dopo aver loro inviato il manoscritto, ho ricevuto questa risposta. Probabilmente è abbastanza standard, ma non è certamente il nulla.

 

"Gentili XXXX ed YYYYY,
vi ringraziamo per averci inviato il vostro manoscritto, tuttavia dopo averlo attentamente letto e considerato non lo abbiamo trovato nelle nostre corde. Come potete immaginare, per iniziare un rapporto di rappresentanza ci deve essere una forte convinzione per il bene di entrambe parti. 

Le auguriamo di trovare presto una giusta collocazione.

Cordialmente"

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@ilguappo: tu in tre righe sai distinguere, per qualità, un romanzo dagli altri? È evidente che è impossibile. Allora analizziamo quest'atteggiamento della ceccacci: cerca qualcosa che in tre righe sia strabiliante, unico, risplendente. Cioè un ago in un pagliaio. E questo è indice del tempo che intende dedicare agli esordienti/emergenti: zero. Una prova? Quanti hanno inviato manoscrtitti alla ceccacci e quanti hanno avuto una risposta, un giudizio sul loro lavoro, un'attenzione, oltre l'eventuale mail di avvenuta ricezione? Questo lo dico ovviamente senza polemica, e continuo a pensare che la strada si un'altra e che non serva l'atteggiamento di provarle tutte e "vediamo che succede". Buona giornata.

 

Se io fossi una Ceccacci o figura equivalente, davanti alla spaventosa massa di proposte degli aspiranti esordienti (perchè tale è quantitativamente parlando) nella contingente necessità di sbarcare il lunario, cercherei, nelle fatidiche tre righe, la scintilla della commerciabilità innanzitutto. Poi mi augurerei che, espandendo le tre righe alle trecentomila del tomo vi si possa trovare anche la qualità sufficiente o semplicemente l'aderenza a quella stringatissima promessa e, nei sogni più segreti, la grande opera. Nella rete del sistema rimarranno impigliati certamente novelli Fitzgerald perché hanno compilato male il riassuntino, ma ahimé oggi funziona così, perché la sproporzione numerica tra chi scrive e chi pubblica è grottesca. 

Se 'sta tizia non ha ancora rappresentato nessuno qui dentro e contemporaneamente mantiene aperta la possibilità di sottoporle manoscritti io vedo invece l'evidenza di un livello insufficiente ( e mi comprendo, visto che ho inviato senza fortuna) delle proposte che transitano dal sito, che sono comunque una goccia nel mare degli aspiranti italiani.

 

A meno che Ella sia una masochista, allora cambia tutto.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Scusa ilguappo, forse ho perso qualche passaggio, ma sono sinceramente interessata a conoscere la tua opinione su quale sia la strada da percorrere. E...complimenti mi piace quello che scrivi e come lo scrivi ( niente sarcasmo) mi hai fatto sorridere

Grazie

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Scusa ilguappo, forse ho perso qualche passaggio, ma sono sinceramente interessata a conoscere la tua opinione su quale sia la strada da percorrere. E...complimenti mi piace quello che scrivi e come lo scrivi ( niente sarcasmo) mi hai fatto sorridere

Grazie

 

Ciao Veronica, no non hai perso niente perché l'opinione non l'ho espressa.

Lo faccio ora: boh.

Posso solo dire che io ho fatto ciò che tutti qui dentro facciamo, cioè inviare agli indirizzi noti e meno noti il frutto delle nostre notti insonni e sono stato abbastanza fortunato da centrare l'obiettivo in un tempo relativamente ristretto (almeno relativamente ai tempi dell'editoria nostrana).

Scorciatoie non ce ne sono, l'amaro calice va bevuto più e più volte, tutto, fino in fondo, anche dopo aver raggiunto una, due o più pubblicazioni (a meno che si riesca ad esordire con Mondadori ed un contratto per x titoli, allora alzo le mani).

Solo è meglio aver presente che dall'altra parte non c'è una congrega di strafattoni che si cibano di uva semisdraiati, ma gente che ha i suoi bei problemi a tenere in piedi l'attività, che sia di scouting o editoriale.

Tutto qui.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Confermo che adoro leggerti. Comunque di calici amari ne ho bevuti tanti anch'io. So che è dura anche per chi fa scouting, solo che a volte dimenticano che hanno a che fare con le nostre notti "insonni" appunto. Non ho ancora spedito alla Cecacci, ma lo farò e incrocero' le dita. Sperando in un po' di umanità. Ho appena chiuso con un rapporto con un'agenzia più o meno dello stesso calibro. Mi hanno tenuta legata e sopratutto mi hanno illusa per poi mollarmi. Il rifiuto consumato nel tempo mi mancava. Mi ha distrutta!

Buona serata

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×