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angela1982

Ceccacci literary agency

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Ho provato a visitare il sito indicato dal link, ma fa vedere solo una pagina bianca: è un problema solo mio o altri hanno riscontrato la stessa cosa?

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A me il sito lo apre senza problemi, tuttavia non ho ancora ricevuto alcuna risposta. Strano, perchè credo di essere stato tra i primi a inviare il materiale nella nuova finestra di luglio. (sulla velocità non mi batte nessuno xD)

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A me il sito lo apre senza problemi, tuttavia non ho ancora ricevuto alcuna risposta. Strano, perchè credo di essere stato tra i primi a inviare il materiale nella nuova finestra di luglio. (sulla velocità non mi batte nessuno xD)

A me non è arrivato alcun tipo di riscontro, neppure una mail automatica per notificare l'avvenuta ricezione. Uhm.

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Ricevuto oggi mail standard in cui dicono che il manoscritto verrà letto ma che sarà necessario armarsi di pazienza. Che dite, arriverà per il cenone della Vigilia? ;P

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Avete letto le novità sul sito della Ceccacci Agency?

Pare che anche loro si siano accodati al metodo Meucci (più o meno), limitando la possibilità di invio dei manoscritti alla prima settimana di ogni mese, richiedendo:

 

[cito testualmente]

"Descrizione sintetica dell'Opera in 3 righe
Sinossi dell'Opera in 20 righe
Definizione del genere dell'Opera
Prime 30 pagine dell'Opera in formato pdf
Breve Biografia dell'Autore"

 

Aggiungendo che, se interessati a leggere il resto, richiederanno loro l'invio dell'intero lavoro, mentre, in caso contrario, non si faranno sentire e punto.

 

Ora, la mia domanda è la seguente: ho inviato il mio manoscritto per intero, quando ancora si poteva fare, ai primi di luglio, ma non ho mai ricevuto alcuna conferma di avvenuta ricezione.

Secondo voi dovrei chiedere o provare direttamente ad inviarlo nuovamente ad agosto, seguendo le nuove modalità?

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Secondo voi dovrei chiedere o provare direttamente ad inviarlo nuovamente ad agosto, seguendo le nuove modalità?

 

Ti conviene chiedere. In fondo, non costa nulla. ;)

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Chiedi, se ti rispondono.

Anch'io ho inviato una mia proposta poco prima del cambiamento, ma non ho ancora ricevuto nessun tipo di risposta (ricezione, rifiuto o quant'altro).

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roba da vomito! questo modo di fare mi sembra simile a chi prepara bandi di concorso infilandoci una serie di paletti, pregiudiziali e richieste insormontabili - ridacchiando, ci scommetto, anzi li vedo proprio mentre congegnano il meccanismo perverso... tanto ho capito, dopo un'esperienza personale davvero umiliante, a contatto con un'agenzia presente fra quelle citate in questo riverito forum che se la racconto penso che l'agente capo ci fa una figura di merda da qui al prossimo campiello, ho capito, dicevo, che anche la strada tramite questi tizi qua è da tempo una strada senza troppi sbocchi reali 

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Richieste insormontabili, no.

Ma l'impressione che le agenzie abbiano già le loro scuderie e non siano interessate a trovare nuove proposte, questo c'è. Può sembrare un giudizio di parte, ma quando ci sono persone a contatto con questo ambiente che confermano che il mondo editoriale è su certi binari e non se ne allontana, allora si ha conferma di un certo pensiero formatosi osservando il modo di fare.

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Condivido in parte il vostro discorso.

Credo che queste grandi agenzie non abbiano bisogno degli esordienti per campare, avendo già a disposizione una bella rosa di autori affermati di cui occuparsi, per cui non è il manoscritto in più o in meno a fare la differenza per loro.

Proprio per questo apprezzo già solo il gesto di lasciare uno spiraglio (seppur minimo) aperto a noialtri, attraverso queste selezioni che possono piacere o meno.

A me non sembra un meccanismo poi così diabolico, tutto sommato. Ci viene richiesto di presentare bene il nostro lavoro, di selezionarne un estratto e di raccontare chi siamo, tutto qui.

Nel caso della Meucci Agency c'è il fattore tempo, è vero, ma immagino che possa essere considerato come un ulteriore indizio di buona volontà da parte dell'autore.

Un po' per la serie: "Credo nella mia opera, quindi mi impegno ad andare a dormire dopo la mezzanotte per inviarla ad un'agenzia nota, compilando un form apposito", non così una tragedia, via.

Probabilmente a questi agenti di grosso calibro interessano lavori già pubblicabili, praticamente pronti per il mercato o comunque con un PALESE potenziale.

Loro guadagnano se il libro vende, parliamoci chiaro.

A mio parere è ammirevole il fatto che diano almeno un'opportunità agli esordienti di farsi avanti, come se ammettessero che quel tipo di prodotto assolutamente vendibile e potenzialmente remunerativo potrebbe trovarsi tra le pagine di qualunque manoscritto.

Solo che non è mica così facile che ci sia, o che loro lo vedano! :)

 

La smetto con l'OT, sorry!

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Esatto, saper presentare il proprio operato fa parte del lavoro di chi scrive, dimostra padronanza di linguaggio, conoscenza di ciò che si è fatto e saperlo valorizzare, in modo da farlo risaltare. Capacità di sintesi, di saper usare le parole, di mostrare le idee, permettono a chi ci si rivolge di poter valutare ciò che si è: è una prima presentazione che serve a convincere, perché conta anche come ci si presenta.

Questo però può non bastare. Capacità, bravura, possono non bastare, specie nel contesto attuale, soprattutto se non ci si adegua ai dettami della moda.

L'impressione che si ha è che molte ce e agenzie lasciano aperte delle possibilità non per dare realmente possibilità, ma per dare una parvenza d'apertura: in questo modo, con l'illusione di disponibilità, si evitano critiche e giudizi. 

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Comunque alla fine ho chiesto, come mi aveva suggerito qualcuno, e mi hanno prontamente risposto assicurandomi di aver ricevuto il manoscritto... dirlo prima no, eh?! :P

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Arrivata oggi la mail di risposta standard di ricezione del materiale e sui tempi di lettura.

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ragazzi,

 

qualche giorno fa ho scoperto che l'agenzia ha rappresentato una autrice che in questi giorni (in realtà la scorsa settimana) era tra lo scaffale dei libri più venduti di un noto supermercato. vi consiglio di leggere la quarta di copertina. non si cita l'agenzia ma con qualche ricerca si raggiunge facilmente anche perchè ha rilasciato molto interviste. devo dire che a me ha fatto bene. sono tornata a casa è ho scritto due e tre capitoli in più del libro e ogni volta che ci penso mi aumenta l'autostima. 

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scusa allinda, ma mi ricordi mia madre, la quale, quando torno a casa mi dice: ehi, ti ha chiamato uno... - e chi era, mamma?

- non lo so, ma ha detto se lo richiami...

come capperi facciamo a leggere la quarta di copertina di un libro che non sappiamo qual è?

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Ospite

Ma ciccillo è così chiaro! Basta andare al noto supermercato e vedere sugli scaffali dei libri più venduti di questi giorni, no? :-)))

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Se è sugli scaffali, non è un reato dire il nome di libro e autore: mica è una vergona.

E poi, per quale motivo leggere la quarta di copertina? Da essa si capisce qual è l'agenzia? Il testo è così bello da ispirare e far crescere l'autostima (per qualcuno può essere così, meglio per lui? Qualche altro motivo?

Sinceramente non ci trovo nulla di straordinario nell'aver scoperto che questa agenzia ha rappresentato un certo autore: buon per entrambi se il romanzo ha successo, ma non vedo come altri possano trarne vantaggio, salvo il piacere della lettura del libro se questo è valido.

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Non so se posso dire il nome dell'autore visto che mi hanno già bloccato per un mese su questo forum

Intendevo autostima in senso ironico. Di solito l'autostima sale quando ti confronti con qualcuno che è peggio di te.

Adesso mi taccio se no mi buttano ancora fuori

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Non so se posso dire il nome dell'autore visto che mi hanno già bloccato per un mese su questo forum

Intendevo autostima in senso ironico. Di solito l'autostima sale quando ti confronti con qualcuno che è peggio di te.

Adesso mi taccio se no mi buttano ancora fuori

È possibile dire il nome.

Non c'è nessuna norma nel regolamento che vieti di citare autore e opera, almeno che non si tratti di una propria, in quel caso va utilizzata la sezione Book Street per promuoverla.

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la Ceccacci ha pescato molto dal self e, brava lei, li ha piazzati tutti. altre  agenzie che hanno  "arruolato" facendo pagare  editing e lettura li  tengono  ancora sulla linea di partenza

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Solo io non ci trovo nulla di male che un'agenzia annoveri rappresenti autori/libri 'commerciali'? Non stiamo parlando di un libro di gossip o di ricette. Io ci vedo un buon intuito

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Un'agenzia, come una ce, per poter esistere deve avere un guadagno, altrimenti fallisce. Quindi è normale che punti su prodotti che rendano: si selezionano libri che i lettori leggono, dando risposta alla domanda del mercato.

Poi si può giudicare, criticare, la qualità di quanto vogliono i lettori, i contenuti che desiderano, il loro livello di letture, ma questo è un altro discorso che affonda in un contesto molto più profondo.

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Ricevuta risposta di rifiuto standard. Non sono sorpreso, dato come purtroppo viene vista e considerata dal mercato la narrativa di stampo fantastico in Italia.

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