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angela1982

Ceccacci literary agency

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14 ore fa, Charles1 ha scritto:

Non credo che ti abbiano preso in considerazione con un invio del 15 dicembre. È un vero peccato, le possibilità di farcela erano molto alte. Inoltre, il loro sito era in costruzione e quindi le istruzioni per l'invio inaccessibili. Solo chi aveva già tentato prima sapeva della finestra. Sembra che siamo solo in due per adesso. 

 

Sapevo della finestra, l'invio era programmato ed è partito infatti alle 00.00 del 1° Gennaio.

Riguardando meglio, il 15 dicembre risulta la data di programmazione, mentre l'invio (e quindi la ricezione) è appunto 00.00 del 1° Gennaio. Credo quindi che formalmalmente sia a posto. Evidentemente il terzo fortunello è qualcuno che non c'è sul WD.

Al prossimo mese!

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Condivido la frustrazione di chi ha raccontato di non essere mai rientrato nei famosi primi tre. Ci ho provato per un sacco di tempo, ma ormai sono mesi che ci ho rinunciato, ho pensato che fosse più proficuo per i miei manoscritti tentare la sorte con altri agenti, magari con quelli che (anche se scelgono di non rappresentarmi) almeno danno una risposta costruttiva.

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Sono  due mesi che non ricevo la solita risposta negativa di rifiuto 

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19 ore fa, DomMai92 ha scritto:

Ciao avete notizie della Ceccaci ?

Nessuna notizia.

Io ho inviato il 31 dicembre 2019 e ho ricevuto mail di conferma di essere tra quelli che sarebbero stati letti, ma che avrei dovuto avere pazienza.

Quanta pazienza, non hanno specificato...

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Il 5/3/2020 alle 18:27, Kateuan ha scritto:

Sono  due mesi che non ricevo la solita risposta negativa di rifiuto 

Nel senso che ti ha letto o che non sai nemmeno se sei rientrato nella possibile valutazione gratis o a pagamento ecc

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Il ‎09‎/‎03‎/‎2020 alle 16:20, DomMai92 ha scritto:

Nel senso che ti ha letto o che non sai nemmeno se sei rientrato nella possibile valutazione gratis o a pagamento ecc

Nel senso che non so se sono rientrato

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Qualcuno ha novità sull'invio relativo alle valutazioni gratuite degli ultimi mesi? Arrivano email di risposta di qualsiasi tipo?

 

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2 ore fa, andyrays ha scritto:

Qualcuno ha novità sull'invio relativo alle valutazioni gratuite degli ultimi mesi? Arrivano email di risposta di qualsiasi tipo?

Ciao, @andyrays, io ho tentato la via della valutazione gratuita (i primi tre a inizio del mese) e ho inviato del materiale alle 00:00:00 e 1/2 di secondo (circa) il 01/05 e non ho segni di vita da allora...

Ho letto - nel corso della discussione - di utenti che hanno ricevuto l'email di avvenuto "rientro" nella valutazione gratuita anche 10 giorni dopo l'inizio del mese quindi attenderò ancora. :saltello:

Modificato da bwv582
Ho spiegato meglio.

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Scusate, la mail di chiusura per ferie estive che dice che i manoscritti saranno valutati a settembre, è arrivata a tutti quelli che hanno tentato l’invio di mezzanotte o solo ai primi 3 fortunati che hanno passato il turno?

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Buongiorno, ho inviato un romanzo all'agenzia, chiedendo un servizio a pagamento e precisando che inviavo quelavevo scelto il libro da esaminare proprio perché mi cimentavo in un genere per me nuovo. In genere scrivo gialli fantapolitici, in un'occasione (quasi due) già pubblicati, ed ero perplesso sulle possibilità di commercializzare un romanzo a cavallo tra il genere "di formazione" e un mystery.

Giunta nei tempi previsti, la risposta ha confermato i miei dubbi e indicato alcuni punti di miglioramento che sto già provvedendo a seguire.

Fin qui tutto bene. Ma ci sono anche note dolenti.

I toni utilizzati dal redattore mi sono parsi eccessivi, sono andati al di là della critica costruttiva, talvolta avvicinandosi all'insulto personale ("superficialità che porta l'autore a dare per scontata l'attenzione del lettore"; "credere di potersi permettere movimenti di camera panoramici", ecc.).

La cosa mi ha lasciato perplesso, perché mi aspettavo (e auspicavo) fondate e pertinenti critiche sul romanzo, non certo un tono aggressivo, con l'aperto intento di scoraggiare l'autore.

Pur infastidito, ho riletto più volte, con attenzione, il giudizio. Ho notato che, pur centrando alcuni limiti effettivi del romanzo, il critico trascurava o bypassava altri aspetti positivi che egli stesso ammetteva. Il mantra era: c'è la fabula (oddio, non è poco), non c'è l'intreccio. Ok, non ci vuole molto a costruirlo, basta rendere il romanzo un po' più mystery di come era stato concepito. In realtà, non volevo farne un altro giallo, pazienza, si vede che l'esercizio non mi era venuto molto bene.

Ma l'attacco concerneva anche lo stile, definito "rigido e artificioso, quasi spigoloso", e poi anche "prolisso", e altro ancora ("sciattezza lessicale e sintattica", frasi "molto vicine a dover essere migliorate). Strano, proprio lo stile era stato costantemente considerato, da case editrici e da lettori esterni qualificati, il mio punto di forza. Alcuni esempi venivano esposti: erano spesso alcune frasi non riuscitissime su cui avevo già appuntato la mia attenzione per rifinirle. Mi parevano però l'eccezione, non la regola, qualcosa zoppicava. 

E così via per il resto. Veniva attaccato a fondo ogni aspetto del romanzo, con argomentazioni spesso valide, ma altre volte meno, talora apertamente pretestuose, altre un po' banalizzanti (es. le critiche su aspetti collaterali, di cui è sfuggito al lettore, certo per colpa mia, il nesso col fulcro del romanzo). 

Pur riconoscendo che il romanzo necessitava di una revisione esterna - per questo ero ricorso a un'agenzia letteraria - mi chiedevo i motivi di siffatto accanimento, che mi ha turbato anche perché lo trovavo francamente poco rispettoso del lavoro svolto.

E' facile criticare, insomma, ma est modus in rebus. Paghi, persino, e poi non dormi una notte per il cazziatone, non va bene. Puoi (anzi devi) dire che un romanzo non va bene, che non ha i requisiti per essere pubblicato, è il tuo lavoro, ma si potrebbe facilmente evitare di ferire l'autore. Il critico, invece, mi pareva apertamente ostile, come se gli risultassi odioso in quanto persona, ancor più che come mediocre scrittore.

Come mai tutto ciò, tanto più da parte di un'agenzia che ha una buona reputazione?

Leggendo e rileggendo temo di aver finalmente capito da un dettaglio la molla che ha scatenato l'ostilità.

Per quanto involuta, la frase rivelatoria era: "un romanzo dipinge come le tematiche che affronta si concretizzino nella realtà concreta (e narrativa) non cerca di un pretesto (sic) narrativo per mostrare al mondo come il suo autore la pensi su questo o quell'argomento".

In linea di principio, potrei anche essere d'accordo, se non fosse che il romanzo è una metafora dello scontro tra tradizione e modernità,  e che la questione era confinata a un paio di dialoghi, seppur essenziali, tra i protagonisti, non di più. Forse poteva esser ancora più diluita, più sfumata, ma il romanzo non era certo un pretesto narrativo per propagandare le (presunte) opinioni dell'autore. C'era evidentemente dell'altro.

Forse il critico semplicemente non condivideva alcune idee espresse dai personaggi, riconducendole al pensiero dell'autore. Capita. Un romanzo "progressista" ha più buona stampa di uno che potrebbe esser interpretato come poco "politicamente corretto", è un fatto. 

In questo caso deve però esser scattato l'improprio meccanismo dell'intolleranza, cosicché il critico ha fatto leva su alcuni punti deboli del romanzo non tanto per migliorarlo bensì per cercare di distruggerlo, portando i toni al limite del consentito e liquidando a denti stretti il punto forte (l'idea di partenza comunque è buona"). Sarebbe stato lo stesso se, fermo tutto il resto, il romanzo fosse stato apertamente "progressista"?

In ogni caso, sto già sfruttando la parte condivisibile e costruttiva della valutazione per migliorare il romanzo. Uno sguardo esterno è sempre utile. Se il libro sarà pubblicato ringrazierò il mio anonimo critico. Non troppo affettuosamente. 

 

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@Leaver comincio a pensare che tutto sia potenzialmente imperfetto, anche lo lo scrittore affermato può diventarlo se, sfortunatamente, incontra un critico decisamente lontano dal suo modo di scrivere. Credo che ognuno ha e deve avere il proprio stile. Il tuo manoscritto non è passato al computer per essere corretto, ma è stato valutato secondo le aspettative e gusti personali che, senza volerlo, incidono comunque più spesso di quanto immaginiamo, anche in ambito lavorativo. 

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Mi domando come sia possibile dare giudizi sullo stile quando si scrive una frase così involuta, per non dire scorretta: "cerca un pretesto (complemento oggetto), non cerca di un pretesto". Da un esperto che valuta dei testi, errori di questo genere sono imperdonabili. Per tacere delle "tematiche che si concretizzano nella realtà concreta"... Medice, cura te ipsum!

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Io manderei una mail per chiedere spiegazioni. Un editor potrebbe pure non essere d'accordo con la tematica di fondo del testo ma non dovrebbe importare. Dovrebbe evidenziare gli aspetti positivi e negativi (se ce ne sono), dare consigli su come migliorarlo, eventualmente spiegare se si tratta di un libro facilmente commerciabile o meno. I suoi gusti personali sul 'messaggio' che l'autore vuole trasmettere non fregano a nessuno.

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Anch'io diverso tempo fa mi sono rivolto a quest'agenzia.

La scheda che ho ricevuto era piuttosto dettagliata e ricca di spunti, per quanto mi riguarda soddisfacente (al di là di qualche refuso o imprecisione qua e là). Il giudizio finale era nel complesso positivo, quindi mi è stato detto che sarei passato a una valutazione interna (step successivo), dopodiché l'agenzia mi avrebbe fatto sapere riguardo a un'eventuale rappresentanza. Ecco, in generale, questa è una cosa da tenere in considerazione: spesso le agenzie incaricano collaboratori esterni per una prima valutazione, il che implica che non è sufficiente avere una scheda positiva, perché ci sono comunque dei passaggi successivi. Questo incide ovviamente anche a livello di tempistiche: io infatti mi ero illuso che avrei avuto subito dopo la scheda un riscontro (positivo o negativo) riguardo la rappresentanza, invece nel complesso ho dovuto aspettare circa 6 mesi, nei quali siamo comunque rimasti in contatto.

Alla fine mi è stato comunicato che per una serie di motivi e valutazioni interne, alcune delle quali esulano dal testo in sé, non mi avrebbero preso nella loro scuderia.

Peccato... Comunque con me devo dire che sono stati professionali e corretti, quindi ritengo l'esperienza positiva (anche perché ho capito un po' di cose).

 

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Il 1/8/2020 alle 00:17, cri cri ha scritto:

Scusate, la mail di chiusura per ferie estive che dice che i manoscritti saranno valutati a settembre, è arrivata a tutti quelli che hanno tentato l’invio di mezzanotte o solo ai primi 3 fortunati che hanno passato il turno?

 

Anche io ho ricevuto questa mail.

O siamo due dei tre prescelti, oppure l'hanno mandata a tutti quelli che hanno inviato il romanzo ad Agosto (y)

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Il ‎02‎/‎08‎/‎2020 alle 19:09, Provence ha scritto:

Mi domando come sia possibile dare giudizi sullo stile quando si scrive una frase così involuta, per non dire scorretta: "cerca un pretesto (complemento oggetto), non cerca di un pretesto". Da un esperto che valuta dei testi, errori di questo genere sono imperdonabili. Per tacere delle "tematiche che si concretizzano nella realtà concreta"... Medice, cura te ipsum!

Ma non è l'unico caso. Basta farsi una passeggiata qui sul WD per visionare i post di qualche editor autocelebrantesi e dispensatore di lunghi scritti in cui i refusi e gli errori di sintassi non mancano. E' la famosa parabola della pagliuzza e della trave. E io dovrei pagare per essere esaminato, valutato, criticato e corretto da chi scrive peggio di me? 

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21 ore fa, cheguevara ha scritto:

Ma non è l'unico caso. Basta farsi una passeggiata qui sul WD per visionare i post di qualche editor autocelebrantesi e dispensatore di lunghi scritti in cui i refusi e gli errori di sintassi non mancano. E' la famosa parabola della pagliuzza e della trave. E io dovrei pagare per essere esaminato, valutato, criticato e corretto da chi scrive peggio di me? 

Anche in alcuni cordiali rifiuti è possibile leggere ripetizioni, sgrammaticate e orrori di punteggiatura (una volta un editore mi scrisse "libro" per ben 3 volte in 3 righe). 
In questi casi la frase "non ti sei perso nulla" calza a pennello.

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6 ore fa, Jinbe90 ha scritto:

Anche in alcuni cordiali rifiuti è possibile leggere ripetizioni, sgrammaticate e orrori di punteggiatura (una volta un editore mi scrisse "libro" per ben 3 volte in 3 righe). 
In questi casi la frase "non ti sei perso nulla" calza a pennello.

Ma che *** vi spolliciate

Modificato da queffe
Linguaggio inappropriato moderato
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Intervento di moderazione

Prego, no, anzi: raccomando di moderare i termini. 

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8 ore fa, Jinbe90 ha scritto:

Ma che *** vi spolliciate

Quando qualcuno dice la verità, qualcun altro non ci sta e si sfoga facendo l'arciere.

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Anche le migliori agenzie mettono dietro la scrivania personale inadatto, non del tutto preparato, o semplicemente non appassionato del proprio lavoro. Io la vedo così. Non penso assolutamente che tutti i collaboratori siano bravi e spesso, purtroppo, finiscono per lavorare in un ufficio non per merito, ma come succede in  tante categorie lavorative, soltanto per la parentela, per l'amicizia , perché figlio degli amici ecc. 

Lo so, sembra sciocco pensarla in questo modo, però tra tutti gli uffici, società e aziende che conosco, il personale non è stato scelto solo per la capacità. La fortuna è capitare nelle mani giuste. 

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Il 2/9/2020 alle 10:42, Elegiac ha scritto:

Qualcuno ha avuto riscontro dell'invio di settembre, oltre al solito messaggio del bot?

ciao, io ho mandato alle 00.00 del primo settembre, ma ho ricevuto la risposta automatica. A quanto leggo sopra mi sa che i tempi sono lunghi.

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Il 2/9/2020 alle 10:42, Elegiac ha scritto:

Qualcuno ha avuto riscontro dell'invio di settembre, oltre al solito messaggio del bot?

Anche io ad oggi ho ricevuto soltanto la risposta automatica.

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13 minuti fa, Friz ha scritto:

Anche io ad oggi ho ricevuto soltanto la risposta automatica.

 

Io sto ancora aspettando una risposta per l'invio di agosto :super:

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6 minuti fa, Elegiac ha scritto:

Quindi, o siamo i 3 fortunati o sarà la risposta di default.

 

A me sta venendo il dubbio che la mail delle ferie intendesse dire "agosto balza perché sono in ferie, tornerò a valutare quando rientro in ufficio e quindi partirò dai tre della finestra di Settembre".

Sono troppo timido per chiedere delucidazioni direttamente alla Ceccacci :rosa:

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