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angela1982

Ceccacci literary agency

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Il 5/4/2019 alle 14:45, Auryn ha detto:

@Kateuan a me hanno scritto la stessa cosa ūüôĄūüôĄ

Ho avuto due esperienze di schede di valutazione, la prima con la Palomar, decisamente positiva, la seconda con la Ceccacci. In entrambi i casi ho pagato 350 euro, in entrambi i casi ho ricevuto un rifiuto. Con la Palomar tuttavia sono rimasta soddisfatta dell‚Äôinvestimento; √® stata un‚Äôesperienza formativa, ho imparato, ho capito, mi sono resa conto dei difetti del manoscritto, ho ricevuto molti, moltissimi suggerimenti preziosi su come migliorarlo. Con la Ceccacci ho rimpianto i soldi che ho speso. I consigli per l‚Äôediting sono ridotti a un breve paragrafo, il linguaggio di chi ha redatto la scheda l‚Äôho trovato spesso vago, generico, ambiguo, intriso di forte soggettivit√†. Il mio consiglio? Se il vostro obiettivo √® unicamente investire 350 euro per avere la certezza di essere letti nella speranza di rientrare nelle loro corde e ottenere una rappresentanza, come si suol dire ‚Äútentare non nuoce‚ÄĚ anche se, in base a quanto letto su un libro dedicato alle agenzie letterarie italiane, pare che non sia una cosa frequente. Se il vostro obiettivo invece √® quello di (a prescindere dall‚Äôesito) ottenere utili e concrete dritte su come migliorare il vostro manoscritto e crescere come scrittori, il prezzo che chiedono a parere mio non vale assolutamente quello che offrono. Ve la sconsiglio vivamente.

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Il 8/1/2019 alle 11:35, Bird Box ha detto:

e la storia era anche commerciabile pur avendo bisogno di un buon editing.ÔĽŅ

La valutazione finiva così. Non voglio fare illazioni ma credo che volessero un altro bonifico da me. Insomma, è illeggibile ma commerciabile con solo un buon editing?

Ciao, leggo solo adesso la conversazione. Penso davvero che le agenzie vadano via di frasi fatte e formule nemmeno tanto ad hoc. Nella valutazione del mio romanzo la frase è quasi identica. Quando ho chiesto perché non abbiano interesse a lavorare con me sull'editing viste le potenzialità del testo, mi hanno risposto che si tratta di motivi discrezionali e bla bla.

La scheda era fatta abbastanza bene, ma, come dirò in un'altra discussione, ma non così utile da giustificarne il prezzo. 

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Il 5/4/2019 alle 13:06, Skywalker ha detto:

Riporto la mia esperienza personale: chiesta una scheda di valutazione. Arrivata dopo 10 giorni anzich√© 30. Parere negativo e fino a qui va tutto bene perch√©¬†un giudizio √® un giudizio. Sulla maleducazione e la boria, uso anche di parolacce all'interno della scheda davvero rimango stupefatto. Forse sar√≤ stato sfortunato e il lettore evidentemente per qualche motivo era nel giorno sbagliato, oppure quello che ho scritto ha toccato delle corde dolenti, per√≤ insomma da un'agenzia del genere, con dei collaboratori top mi aspettavo davvero molto di pi√Ļ, quantomeno un po'¬†di classe. Esperienza da non ripetere.¬†

Caro Skywalker, non sono d'accordo con la tua considerazione: "Forse sarò stato sfortunato e il lettore evidentemente per qualche motivo era nel giorno sbagliato." Hai pagato per avere un servizio. E' un po' come con una visita medica specialistica, posso scegliere di farmi visitare tramite il servizio sanitario nazionale pagando un ticket contenuto o di farmi visitare privatamente da un medico di una clinica di alto livello spendendo qualche centinaia di euro. Se scelgo il servizio sanitario accetto il rischio "FORTUNA-SFORTUNA". Potrebbe visitarmi un medico competente oppure uno che mi visita in modo approssimativo, si comporta in modo sgarbato magari perché gli sto antipatica o perché ha altri 100 pazienti che lo aspettano. Se scelgo una consulenza privata e spendo 350 euro per avere la garanzia di ricevere una visita accurata, minuziosa, da un medico competente, non esiste proprio che quel medico mi visita male perché "evidentemente per qualche motivo era nel giorno sbagliato". Ma stiamo scherzando?

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A me piace essere sempre positivo e conservare una certa onesta' intellettuale. La scheda e' anche stata molto utile, mi e' servita a limare certe ambiguita' e a evidenziare alcuni tratti caratteriali del protagonista che rimanevano nascosti. Molto utile la parte commerciale, peccato che e' stata liquidata in poche righe quando invece forse sarebbe potuta essere la parte piu' interessante. Quello che io contesto e' il modo e la modalita' relazionale distruttiva: per fortuna ho trovato un editor molto piu' professionale che mi sta aiutando a lavorare sul testo in modo positivo. Una scheda di lettura che distrugge solamente senza proporre niente a mio avviso dimostra le carenze di un lettore/editor. Poi per carita', alla Ceccacci sono tutti geni quindi non sopportano la normalita' e ci vanno giu' pesanti. A mio avviso 350 euro sono stati comunque sprecati, perche' per il tipo di lavoro che mi hanno consegnato, di cui la prima meta' un riassunto del tutto inutile, potevano fare molto meglio. Per 150 euro ho avuto una scheda che mi ha risolto la questione. Agenzia sopravvalutata e che qualita' prezzo io non mi sento di consigliare. 

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Il 3/5/2019 alle 18:22, EvaF ha detto:

Ho avuto due esperienze di schede di valutazione, la prima con la Palomar, decisamente positiva, la seconda con la Ceccacci. In entrambi i casi ho pagato 350 euro.¬†Con la Ceccacci ho rimpianto i soldi che ho speso. I consigli per l‚Äôediting sono ridotti a un breve paragrafo, il linguaggio di chi ha redatto la scheda l‚Äôho trovato spesso vago, generico, ambiguo, intriso di forte soggettivit√†. Il mio consiglio? Se il vostro obiettivo √® unicamente investire 350 euro per avere la certezza di essere letti nella speranza di rientrare nelle loro corde e ottenere una rappresentanza, come si suol dire ‚Äútentare non nuoce‚ÄĚ anche se, in base a quanto letto su un libro dedicato alle agenzie letterarie italiane, pare che non sia una cosa frequente. Se il vostro obiettivo invece √® quello di (a prescindere dall‚Äôesito) ottenere utili e concrete dritte su come migliorare il vostro manoscritto e crescere come scrittori, il prezzo che chiedono a parere mio non vale assolutamente quello che offrono. Ve la sconsiglio vivamente.

Riporti la mia stessa esperienza. Sembra quasi che li si abbia infastiditi chiedendo una scheda di lettura. Poi vedo heavy rotation su instagram la pubblicita' della Ceccacci che cerca nuovi autori. Mio parere: tutta la vita editor freelance se davvero si vuole migliorare il testo, scheda di lettura, editing e poi concorsi e proposte editoriali. Agenzie non mi avrete mai piu'!!!

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Ricordo a @EvaF che è vietato l'uso di parole tutte in maiuscolo:

 

4 ore fa, EvaF ha detto:

"FORTUNA-SFORTUNA".

:nono:

 

E a @Skywalker che lo è anche l'eccesso di punteggiatura:

 

2 ore fa, Skywalker ha detto:

Agenzie non mi avrete mai piu'!!!

 

:nono:;)

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Il 5/5/2019 alle 16:46, Skywalker ha detto:

A me piace essere sempre positivo e conservare una certa onesta' intellettuale. La scheda e' anche stata molto utile, mi e' servita a limare certe ambiguita' e a evidenziare alcuni tratti caratteriali del protagonista che rimanevano nascosti. Molto utile la parte commerciale, peccato che e' stata liquidata in poche righe quando invece forse sarebbe potuta essere la parte piu' interessante. Quello che io contesto e' il modo e la modalita' relazionale distruttiva: per fortuna ho trovato un editor molto piu' professionale che mi sta aiutando a lavorare sul testo in modo positivo. Una scheda di lettura che distrugge solamente senza proporre niente a mio avviso dimostra le carenze di un lettore/editor. Poi per carita', alla Ceccacci sono tutti geni quindi non sopportano la normalita' e ci vanno giu' pesanti. A mio avviso 350 euro sono stati comunque sprecati, perche' per il tipo di lavoro che mi hanno consegnato, di cui la prima meta' un riassunto del tutto inutile, potevano fare molto meglio. Per 150 euro ho avuto una scheda che mi ha risolto la questione. Agenzia sopravvalutata e che qualita' prezzo io non mi sento di consigliare. 

Sono d’accordo sull’onestà intellettuale, la scheda che ho ricevuto tuttavia mi è sembrata scritta un po’ troppo di pancia, con uno stile che ricorda maggiormente quello di un beta reader piuttosto che di un editor. Sensazione che invece non ho avuto con la Palomar.

Non discuto le critiche fatte, mi ha dato fastidio però che non siano state motivate in modo esauriente mostrandomele.

Ti faccio alcuni esempi tratti dalla scheda che mi hanno inviato.

Prima citazione: ‚Äúla scrittura cambia e il racconto viene frammentato in un susseguirsi di frasi brevi dentro paragrafi lunghi‚Ķ‚ÄĚ. Chi ha redatto la scheda non mi mostra per√≤ esempi concreti estrapolando frasi del¬†manoscritto per aiutarmi a comprendere a fondo dove sta l‚Äôerrore, n√© mi offre suggerimenti per migliorare. La Palomar invece lo fa, non si limita a buttare gi√Ļ delle critiche, te le mostra, cita alcune parti del tuo scritto che non vanno bene, ti offre degli¬†spunti¬†per migliorare.

Seconda citazione: ‚ÄúLa presenza costante del protagonista in tutte le pagine del romanzo risulta troppo ingombrante, tutto ruota intorno a lui e al suo volere‚Ķ‚ÄĚ

Puntualizzo che il romanzo è scritto in prima persona dal punto di vista del protagonista (narratore interno); anche in questo caso la critica è buttata lì in maniera generica e (per me) poco chiara e senza neppure menzionare il concetto di io narrante e punto di vista narrativo. Non vengono offerti suggerimenti per migliorare. La quasi totalità della scheda di lettura offerta dall’agenzia Ceccacci consiste in un elenco di critiche, il che va benissimo, senza critiche non si cresce, il problema è che mancano gli approfondimenti delle stesse e le possibili soluzioni che mi sarei aspettata di leggere nella (troppo breve, a parer mio) sezione "suggerimenti per l'editing". Non so se questa è la prassi normale delle agenzie, forse sono io a essere troppo pretenziosa, forse la Palomar è un’eccezione al positivo? Avendo avuto esperienza solo con due agenzie non ho altri termini di paragone. Per me quella con l’agenzia Ceccacci è stata un’esperienza decisamente deludente.

Concludo le mie considerazioni citando Stephen King:

‚ÄúPreparati a pi√Ļ fallimenti e critiche di quanto pensi di potere affrontare‚ÄĚ.

Mi permetto di aggiungere, come si dice a Roma: preparati anche a prendere ‚Äúna sola‚ÄĚ.

 

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