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JaV

Lorem Ipsum

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Per favore, invito gli utenti a restare in topic, limitandosi a scrivere in questa discussione solo le esperienze riguardanti Lorem Ipsum. La discussione conta più di sessanta pagine, non allunghiamola con dibattiti che possono essere portati avanti in sezioni più consone.

Grazie per la collaborazione.

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13 minuti fa, Obs Snow ha scritto:

Dei meccanismi leggermente più meritocratici, ma ormai la battaglia è persa. Per l'appunto, se c'è gente che continua a pagare schede fior di quattrini le cose non cambieranno mai.

 

In tutta onestà mi sembra davvero idealistico star lì a pensare che il sistema possa cambiare, è un'utopia. Non dico arrendiamoci ma si può fare ben poco. 

 

14 minuti fa, Obs Snow ha scritto:

E ci sono aspiranti calciatori che pagano per essere messi sotto contratto?

 

Ti posso dire, visto che sono in qualche modo nel campo, che sì, ci sono calciatori e allenatori che pagano per essere messi sotto contratto, soprattutto ovviamente nelle categorie inferiori. Il parallelo che fai tu si può fare anche nella scienza. Ci sono ricercatori nelle università che rubano il posto a elementi validi perché raccomandati. Idem nel giornalismo e qui ti potrei dare testimonianze dirette. L'arte non è dissimile da questi altri campi per le distorsioni.

 

18 minuti fa, Obs Snow ha scritto:

Per me è il sistema che non funziona e per dirti, non ci spenderei nemmeno 30 euro.

 

Non concordo, se 30 euro, che non mi cambiano la vita, possono darmi una minima possibilità in più, perché non spenderli? Poi chiaramente questo è soggettivo. 

 

20 minuti fa, Obs Snow ha scritto:

Il mio rischio di impresa me lo sono sobbarcato quasi setta anni fa. Mi sarebbe piaciuto guadagnare senza rischiare? Certo, ci mancherebbe, ma non è stato così.

 

21 minuti fa, Obs Snow ha scritto:

Non credo che qualcuno qui punti a guadagnare soldoni, o meglio, almeno lo spero. Ciò però non significa nemmeno che per provare a realizzare un obbiettivo sia necessario genuflettersi e sborsare soldoni -o soldini- non esiste. 

 

Rispondo a entrambe queste affermazioni. Anche un agente letterario è un imprenditore di se stesso, paga tasse e bollette, non può campare con gli aspiranti scrittori che propone alle CE perché, anche se ne propone 50, non sa quanti verranno pubblicati. Sulle schede però, permettimi di dissentire, ma sembra tu stia facendo un discorso o bianco o nero. O nessuna (o solo gratuite) oppure tantissime con conseguente spesa di soldi. Personalmente ti posso dire che magari sarò disposto a pagare, nei prossimi mesi, per un paio di schede di valutazione ben fatte. Se anche queste sottolineeranno sempre gli stessi difetti, giudicando il romanzo difficilmente pubblicabile, certo non insisterò. Sarà eventualmente una spesa razionale, un servizio che comprerò. Un lettore professionista che fa una scheda di valutazione va pagato, perché fa un lavoro. Sui prezzi non ci addentriamo, è un altro paio di maniche. Ma io non demonizzo il pagare una scheda di valutazione, non ci riesco. Altro discorso è sborsare cinquemila euro di schede di valutazione, ma lì vai a sfociare nel patologico, si tratta di individui illusi che non si rendono conto di non avere in mano veramente niente di valido e continuano a provare. Bisogna essere realisti ma una scheda di valutazione non è il male, è un servizio che va pagato. 

 

35 minuti fa, Obs Snow ha scritto:

Ripeto, l'ago della bilancia tra autori che hanno fallito e autori che sono arrivati al successo, specialmente in ambito agenzie letterarie, mi sembra ancora volgere prepotentemente e in maniera troppo spropositata verso la prima categoria. Leggendo le esperienze mi sembra quasi pari alla percentuale di autori che hanno ottenuto successo tramite invii spontanei, percentuale che rasenta lo zero. Infondo c'è chi è arrivato a Newton Compton tramite invio spontaneo, quanti ci sono arrivati tramite agenzie?

 

Ma qui stiamo finalmente dicendo la stessa cosa. Però renditi conto che se il numero di aspiranti scrittori che passa dalle agenzie è X, il numero di invii spontanei è X elevato 10. Poi appunto c'è quello pubblicato da Newton con invio spontaneo, è la chance su un miliardo di cui sopra, è l'eccezione che conferma la regola. Il mercato editoriale in definitiva è questo, la pubblicazione è una lotteria, a meno che non ti "accontenti" di una piccola casa editrice, ma questo è un altro discorso, perché qui parliamo di pubblicazione di CE medio/grandi. Alle quali, purtroppo, si può arrivare, salvo casi estremamente eccezionali, solo tramite agenzia. 

 

Ho capito benissimo e rispetto il tuo punto di vista, ma io la vedo diversamente. Per me il sistema non va demonizzato, va compreso. Bisogna essere abbastanza furbi da capire quale sia il possibile risultato migliore con il più basso possibile esborso economico (ripeto, se voglio una scheda di valutazione va pagata, il lavoro va retribuito), cosa ci possa dare più chance per emergere e comprendere quando è il caso di fermarci perché in mano non abbiamo nulla. 

 

Chiudo in tutti i sensi perché siamo andati credo abbondantemente off topic, con una banalissima metafora. L'editoria è il mare e noi siamo dei velisti. Dobbiamo capire il vento e le onde, se il mare ingrossa non possiamo farci niente ma dobbiamo assecondarlo o prendere le onde di faccia per non farci travolgere. E comprendere se siamo in grado di andare avanti oppure è il caso di tornare indietro. Non possiamo certo pretendere di governare l'editoria, è quella che è, il trucco sta nel capire come navigarci dentro nel miglior modo possibile. 

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Credo che l'invito a dare un'occhiata all'attuale scuderia di Lorem Ipsum sia la cosa più sensata da accogliere.

Probabilmente durante i primi tempi l'agenzia si era posta degli obiettivi che poi sono stati tarati diversamente,

vuoi per la questione "lock down" vuoi per altri motivi di cui non so ma posso immaginare.
Se date una scorsa ai titoli pubblicati ultimamente troverete tutta "non fiction": instant book del virologo/epidemiologo del momento, autofiction, storie di montagna

(che è una passione di uno dei due soci) e poco altro. Forse in cantiere hanno qualcosa di ben più succoso, questo non lo so.

Capisco solo che ci sono state poche opportunità per la letteratura e/o semplice narrativa. Hanno fatto delle scelte e su questo non si può dire altro.

Per concludere, io stessa dal prossimo mese sarò ufficialmente fuori dalla rappresentanza di Lorem Ipsum. Ci abbiamo provato ma non ci siamo riusciti.

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Vi racconto la mia esperienza con Lorem Ipsum.

Per una volta avevo voglia di sperimentare l'agenzia letteraria. Ho pubblicato già diverse volte con piccoli editori Noeap ma questa volta, per un romanzo al quale tenevo molto, ho voluto cambiare. E dato che c'ero, ho provato la soluzione xxx, spese 111 Euro  per :" Leggiamo 3 vostre cose: una presentazione personale e una sinossi, non più lunga di 1 cartella, e il romanzo lo leggiamo per intero, dall'inizio alla fine, che ci convinca da subito o meno. Entro 30 giorni lavorativi vi diciamo se sì, ci interessa rappresentarlo, oppure se no, non ha catturato il nostro favore. E, se andasse male, in 300 battute vi spieghiamo perché."

FUFFA.

per quella cifra non avuto nulla di tutto ciò. Potrebbe essere pubblicità ingannevole, volendo. 

Comunque. Ho avuto un appuntamento ma alla data prefissata un messaggio preconfezionato già letto in questo forum "dopo un'attenta lettura, riteniamo che il suo romanzo - al netto di alcune riserve, sia di carattere stilistico che narratologico - sia un'opera di indubbio interesse, forse non ancora matura per affrontare il grande mercato editoriale, ma certamente meritevole di un'analisi più approfondita; in ragione di ciò, le chiediamo qualche settimana di pazienza per poterla sottoporre con la massima urgenza al vaglio dei nostri lettori esterni, augurandoci che possano confermare quanto di buono abbiamo visto noi nel suo romanzo."  Il firmatario @JaV mi chiedeva un altro appuntamento, che io ho fissato. Quest'appuntamento è stato cancellato e spostato in settembre senza consultarmi. In settembre la mail del firmatario mi chiedeva di pazientare ancora qualche settimana. Dopo oltre un mese (credo che qualche settimana valga meno di un mese, a occhio e croce, non avendo nulla in mano di ciò per cui avevo pagato, ho scritto una mail che è rimasta ovviamente lettera morta e ho provato a telefonare, morto pure quello.
Penso che l'agenzia sia composta da gente seria che però non ha saputo e non sa gestire il lavoro, né i tempi e nemmeno le relazioni umane. Da parte mia non chiedevo un sì per forza. Ma correttezza e rispetto di un'umanità sempre meno presente in certi ambienti, quello sì.
Allora molto meglio le piccole case editrici.

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