Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

JaV

Lorem Ipsum

Post raccomandati

Il 17/1/2020 alle 11:32, Boba Fett ha scritto:

 

 

Un giorno prima dell'appuntamento per la risposta mi è arrivata un'email che avvertita di un leggerissimo ritardo - un giorno - rifissando appuntamento. La risposta definitiva, purtroppo negativa, è comunque arrivata anche in questo caso con estrema puntualità. Il commento, seppur breve, ha sottolineato come il romanzo rappresenti un'ottima base da cui partire ma che va raffinato in scrittura e narrazione, consigliandomi di avvalermi di un editor professionista. 

 

 

In pratica scrivono a tutti la stessa cosa? 😐

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sapete, io non ho avuto una buona esperienza con questa agenzia. Il termine per l'invio dei manoscritti era fissato un giorno preciso, mi sembra il primo del mese, a un'ora precisa, ma a quell'ora non si apriva nessuna finestra per l'update. Solo dopo mezz'ora la finestra si è aperta e ho potuto inviare il manoscritto. 

Ho pensato che caricare più volte in mezz'ora la stessa pagina, da parte di chissà quanti utenti, facesse salire il sito nelle classifiche di ricerca di google o non so tecnicamente come definirlo.

Ad ogni modo, dopo il termine per la valutazione ho chiesto informazioni e non mi è piaciuto il tono della loro risposta, "sarei curioso di sapere chi ti ha detto che il termine era di tot  tempo" qualcosa del genere...

Suggerisco di controllare bene (e questo vale per tutte le agenzie) il pacchetto di editori con cui lavorano. È la migliore referenza per un'agenzia seria. Il resto è un po' a fiducia...

  • Mi piace 7

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io per adesso ho avuto una buona impressione; avevo fatto l'invio gratuito e ieri, come da accordi, è arrivato il responso: un'opera di indubbio interesse ma forse non matura per il grande mercato. La sottoporranno con urgenza ai loro lettori esterni, sperando che trovino quanto di buono hanno visto loro. Il nuovo appuntamento è tra un mese. Sulla correttezza e disponibilità niente da dire.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 14/9/2020 alle 13:59, jayhonjo ha scritto:

Ho pagato il servizio di lettura in 30 giorni e mi è arrivato puntuale il responso che è stato negativo, dicendo che il manoscritto allo stato attuale non è  collocabile sul mercato. Sul finire però dicono che è una buona base su cui lavorare magari affiancandomi ad un editor. Siccome è la prima volta che ho avuto riscontro da un professionista, mi chiedevo se sia una prassi loro di mettere in coda una frase del genere o se effettivamente il mio romanzo non sia poi cosi da buttare. ;(

Stessa puntualità e stesso  responso, in più la sgradevolissima sensazione che non avessero nemmeno letto il romanzo perchè non si menzionava alcun passaggio, alcun personaggio, nemmeno la trama... Nulla. Come se fosse una sorta di risposta standard molto fredda e impersonale che ha sollevato più dubbi (sul solo operato) che certezze (sulle lacune del mio lavoro). 

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 15/4/2020 alle 12:41, ElleryQ ha scritto:

 

L’attesa è stato un mio scrupolo dal punto di vista giuridico, oltre che una delicatezza in più forse non dovuta, ma la mia coscienza diceva di farlo. Sottolineo che si tratta di una CE non presente nelle liste di LIAE (anche perché si è aperta da poco alla narrativa, dopo una lunga esperienza di giochi e didattica), tanto più che, da contratto, per un anno non avrei potuto sottoporre il romanzo alle CE indicate nel report (pur non avendo la certezza di un riscontro effettivo, trattandosi di un mero elenco di nomi).

Dopo valutazione da parte della CE in questione, quindi, ho da poco firmato con loro il secondo contratto, questa volta proprio per il romanzo oggetto di questa lunga testimonianza, dopo ben 11 anni di attesa (quasi quattro dei quali con LIAE) e traversie varie.

Il romanzo uscirà tra circa un anno dopo un editing di adeguamento alla loro linea editoriale, in una collana di genere nella quale è in compagnia di nomi interessanti (autori già pubblicati da Einaudi, Bompiani, DeA Planeta, ecc…), qualcuno più conosciuto di altri.

Come anticipato, sulla CE dirò più in là e nella sezione apposita, nel frattempo questo è tutto.

Come sempre, la cosa più importante è perseverare! :)

Intanto complimenti! Che via Crucis però... 

  • Mi piace 1
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
18 minuti fa, haganeyuri ha scritto:

Intanto complimenti! Che via Crucis però... 

Una via crucis che non percorrerei neanche se fossero loro a pagare me.

  • Mi piace 4
  • Divertente 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 14/9/2020 alle 13:59, jayhonjo ha scritto:

Sul finire però dicono che è una buona base su cui lavorare magari affiancandomi ad un editor. Siccome è la prima volta che ho avuto riscontro da un professionista, mi chiedevo se sia una prassi loro di mettere in coda una frase del genere o se effettivamente il mio romanzo non sia poi cosi da buttare. ;(

A me non scrissero niente del genere, e il romanzo non era da buttare, tant'è che ha trovato un buon editore. Può darsi che nel tuo caso ci abbiano davvero visto qualcosa di buono, come può darsi che vogliano solo vendere un editing, non li conosco abbastanza per dirlo. La cosa migliore sarebbe trovare altri pareri, così da togliersi il dubbio

 

Il 15/9/2020 alle 08:48, jayhonjo ha scritto:

n pratica scrivono a tutti la stessa cosa? 😐

 

Magari!:PA me un anno fa, con la valutazione gratuita, risposero qualcosa tipo che il romanzo non era adatto, e basta. Un "c'è qualcosa di buono ma va migliorato" mi avrebbe almeno permesso di illudermi per dieci minuti. Forse hanno modificato la risposta standard, rendendola più diplomatica, magari anche per incoraggiare ulteriori interazioni... e mi fermo qui.

 

3 ore fa, haganeyuri ha scritto:

Come se fosse una sorta di risposta standard molto fredda e impersonale che ha sollevato più dubbi (sul solo operato) che certezze (sulle lacune del mio lavoro). 

La risposta standard di solito è il massimo che ci si può aspettare dalle agenzie (molte non rispondono e basta). Che abbiano o no letto le pagine mandate è questione di fiducia. Io ho ricevuto solo due risposte dettagliate (un'agenzia che voleva farsi pubblicità offrendo valutazioni, e un'altra che in pratica fa solo quello, perché che io sappia non rappresenta nessuno), più un cenno di interesse da una terza, che poi non si è concretizzato (ma col cavolo che mi hanno detto i motivi).

  • Mi piace 2
  • Grazie 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
55 minuti fa, Silverwillow ha scritto:

 

La risposta standard di solito è il massimo che ci si può aspettare dalle agenzie (molte non rispondono e basta). Che abbiano o no letto le pagine mandate è questione di fiducia. Io ho ricevuto solo due risposte dettagliate (un'agenzia che voleva farsi pubblicità offrendo valutazioni, e un'altra che in pratica fa solo quello, perché che io sappia non rappresenta nessuno), più un cenno di interesse da una terza, che poi non si è concretizzato (ma col cavolo che mi hanno detto i motivi).

Vero, però avevo capito che, pagando i trenta denari, avrei ricevuto qualche consiglio personalizzato. Non una scheda eh, nemmeno un editing... magari qualcosa del genere: "la prima persona che hai usato non ci convince.." . oppure" i personaggi non hanno spessore"... o anche un onestissimo: "guarda fa così schifo che manco da bruciare è buono".:fiamme:

Per inciso, in un secondo momento richiesero l'intero romanzo perchè giudicarono interessante le pagine inviate.

Insomma... se sapevo che davano giudizi negativi identici, i 30 pippi me li mangiavo in pizzeria. 

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Adesso, haganeyuri ha scritto:

Insomma... se sapevo che davano giudizi negativi identici, i 30 pippi me li mangiavo in pizzeria. 

 

Chissà se Giuda ebbe la stessa idea sui suoi 30 denari prima di impiccarsixD :facepalm:

 

No, seriamente, non ho ancora capito come lavorano queste benedette agenzie. Di una sola cosa sono certa: un testo scartato non è necessariamente cattivo, e uno accettato non è necessariamente buono. Poi io non so dire, perché ho voluto provare l'opzione gratuita, e ho ricevuto solo un cortese e minimale NO. Mi chiedevo anch'io se pagando qualcosina avrei avuto più considerazione, ma mi pare non sia così, quindi forse davvero meglio andare a mangiarsi una pizza e mandare il manoscritto a qualcuno che lo leggerà (è una strada lunga e noiosa ma percorribile)

  • Mi piace 3
  • Divertente 1
  • Grazie 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
20 ore fa, Silverwillow ha scritto:

A me un anno fa, con la valutazione gratuita, risposero qualcosa tipo che il romanzo non era adatto, e basta.

Pure a me, a settembre 2017 (per curiosità sono andata a controllare), rifiutarono con risposta standard, senza alcun  incoraggiamento o osservazione personalizzata. Qualche mese dopo, firmai con un'altra agenzia; da marzo il mio romanzo è in libreria. Quindi anch'io sottoscrivo le parole di @Silverwillow

 

19 ore fa, Silverwillow ha scritto:

un testo scartato non è necessariamente cattivo, e uno accettato non è necessariamente buono

Il mio consiglio è (a meno che non si percepisca un reale interesse dall'altra parte) di non fissarsi su un unico responso, ma di cercarne diversi, senza neanche aspettare il primo, dato che i tempi sono spesso lunghissimi. 

  • Mi piace 6

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il ‎03‎/‎10‎/‎2020 alle 18:01, Silverwillow ha scritto:

Chissà se Giuda ebbe la stessa idea sui suoi 30 denari prima di impiccarsixD :facepalm:

 

No, seriamente, non ho ancora capito come lavorano queste benedette agenzie. Di una sola cosa sono certa: un testo scartato non è necessariamente cattivo, e uno accettato non è necessariamente buono. Poi io non so dire, perché ho voluto provare l'opzione gratuita, e ho ricevuto solo un cortese e minimale NO. Mi chiedevo anch'io se pagando qualcosina avrei avuto più considerazione, ma mi pare non sia così, quindi forse davvero meglio andare a mangiarsi una pizza e mandare il manoscritto a qualcuno che lo leggerà (è una strada lunga e noiosa ma percorribile)

Meglio saltare le agenzie, che nella maggior parte dei casi non puntano sulla rappresentanza, ma sulla vendita dei servizi, e cercare direttamente una CE adatta. E andare in pizzeria. 

  • Mi piace 4
  • Divertente 6

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Direi che è proprio come dice mene, non hanno alcun intento di rappresentare, vogliono guadagnare con le valutazioni e l'editing. Una macchinetta mangia soldi, insomma.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Adesso, Leaver ha scritto:

Direi che è proprio come dice mene, non hanno alcun intento di rappresentare, vogliono guadagnare con le valutazioni e l'editing. Una macchinetta mangia soldi, insomma.

 

Il 14/9/2020 alle 14:35, Mene ha scritto:

 Ho avuto la sgradevole sensazione che cercassero di vendermi un editing, ma magari sono io prevenuta e avevano ragione loro, chissà.

In ogni caso in nessuna parte della valutazione si è parlato di rappresentanza, quindi mi sono rivolta altrove.

Il 14/9/2020 alle 18:23, Mene ha scritto:

@cheguevara ho visto e sono convinta che leggere le esperienze riportate in questo forum (non solo in questa discussione) permetta di risparmiare tempo, delusioni e vicoli ciechi.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 1/10/2020 alle 10:43, leonardo.sanzo ha scritto:

Io per adesso ho avuto una buona impressione; avevo fatto l'invio gratuito e ieri, come da accordi, è arrivato il responso: un'opera di indubbio interesse ma forse non matura per il grande mercato. La sottoporranno con urgenza ai loro lettori esterni, sperando che trovino quanto di buono hanno visto loro. Il nuovo appuntamento è tra un mese. Sulla correttezza e disponibilità niente da dire.

@leonardo.sanzo identica risposta anche a me. Poco più di un mese dopo (puntualmente, a maggio di quest'anno), mi contattarono per dirmi che il romanzo era piaciuto anche ai lettori esterni, ma non mi hanno proposto la rappresentanza, perché, causa Covid, avrebbero dovuto prima sentire i loro interlocutori editoriali. Si sarebbero fatti sentire, nel caso, dopo l'estate. Finora, nulla. Io, però, ci spero. Anche io, ho avuto una buona impressione di questa Agenzia.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ero intervenuto in precedenza su questa discussione e ora espongo qui tutta la mia esperienza con questa agenzia. 

Nel novembre 2019 ho inviato l'estratto del mio romanzo, un testo di narrativa contemporanea di circa 260 cartelle, tramite il servizio 3mium. La risposta è stata puntuale dopo qualche giorno e, seppur avessero dei dubbi, la sinossi li ha incuriositi tanto da voler leggere l'intero testo. A metà gennaio è arrivato il responso: il romanzo è stato giudicato un'ottima base ma con la necessità di un editing per limare i difetti rilevati. 

Non hanno proposto loro di farlo in prima battuta ma ho chiesto io informazioni sui loro servizi di editing e alla fine di febbraio ho scelto di lavorare con loro per provare a migliorare il testo. Purtroppo è intervenuto il lockdown come tutti sappiamo e con l'editor abbiamo iniziato a lavorare al romanzo solo a partire da aprile, ma ovviamente questo non può essere in alcun modo imputabile all'agenzia. L'editing è stato molto interessante, una bella esperienza e indubbiamente ha migliorato e non di poco il romanzo. Sotto questo punto di vista non posso che ritenermi pienamente soddisfatto. La scrittura è stata ripulita e si è andati a intervenire nei punti critici. Il lavoro di editing è terminato a fine agosto e a quel punto il romanzo è andato in seconda lettura.

Anche qui, puntualmente, i primi di ottobre, è arrivato il responso definitivo. Purtroppo negativo. Il giudizio da parte dell'agenzia, nell'email di motivazione, è stato inizialmente positivo. Si sottolinea l'ottima costruzione dei personaggi e del protagonista. Poi però sono arrivati alcuni giudizi che hanno portato a cassare il romanzo per quanto riguarda la possibilità di essere rappresentato. Io qui non posso sentenziare sulla scelta dell'agenzia, non aveva alcun obbligo nei miei confronti, però alcune motivazioni mi sono apparse in qualche modo superficiali. Non entro nel dettaglio, ma alcuni di questi giudizi dati dai lettori ai quali si sono affidati sembrano stati espressi quasi a caso, come se il romanzo fosse stato letto con estrema fretta, fermandosi alla superficie, limitandosi a uno dei temi sì portanti ma trascurando totalmente il resto, senza cogliere il messaggio che per altro non è difficile da intuire, visto che è stato afferrato senza difficoltà da lettori non certo professionisti ai quali ho fatto leggere il romanzo. Alcune critiche mosse nel giudizio definitivo possono essere anche condivisibili mentre diverse altre, come detto, mi sono apparse totalmente generiche, immotivate e oggettivamente non riscontrabili nel romanzo stesso. Cosa che ho fatto anche presente all'agenzia, accettando comunque ovviamente senza rammarico la loro scelta di non rappresentarmi. 

 

Non voglio esprimere un giudizio totalmetne negativo su Lorem Ipsum poiché non avevo avuto esperienze con altre agenzie editoriali. Posso dire che per quanto riguarda l'editing, il lavoro svolto è stato pienamente soddisfacente per quanto mi riguarda. Ma forse per loro non era abbastanza. Sulla rappresentanza invece ho idea (magari mi sbaglio) che preferiscano andare a colpo sicuro, evitando di rischiare con romanzi che giudicano di medio valore e che rischiano di non trovare collocazione nelle CE medio/grandi. 

Detto questo, proverò a inoltrare l'opera ad altre agenzie. Magari il mio non sarà un capolavoro e forse non verrà mai pubblicato, ma preferisco avere delle "seconde opinioni".

  • Mi piace 6
  • Grazie 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 ore fa, Boba Fett ha scritto:

Detto questo, proverò a inoltrare l'opera ad altre agenzie. Magari il mio non sarà un capolavoro e forse non verrà mai pubblicato, ma preferisco avere delle "seconde opinioni".

Io, invece, proverei a contattare direttamente le case editrici: si risparmia tempo e denaro.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
39 minuti fa, cheguevara ha scritto:

Io, invece, proverei a contattare direttamente le case editrici: si risparmia tempo e denaro.

 

Non voglio andare fuori discussione, ma per quanto riguarda gli invii spontanei, sappiamo benissimo che le CE medie e grandi difficilmente li prendono in considerazione. Non perché li snobbano ma perché è quasi impossibile riuscire a pescare nel marasma che arriva qualcosa di buono. So che alcune leggono quantomeno le sinossi ma ci sono CE che ricevono decine, forse centinaia di manoscritti al mese. Sperare di essere notato così è un'utopia. Una volta da una CE media, conosciuta ma comunque non di primissimo piano, mi dissero che ricevevano qualcosa come tre romanzi al giorno. E non era una Mondadori, una Rizzoli o un'Einaudi. Fatti un calcolo. 

  • Mi piace 1
  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
39 minuti fa, cheguevara ha scritto:

Io, invece, proverei a contattare direttamente le case editrici: si risparmia tempo e denaro.

Denaro sicuramente...in quanto al tempo non direi proprio. Innanzitutto non è affatto detto che leggano, quando lo fanno i tempi vanno dai 6 mesi fino ad un anno. Almeno con agenti e consulenti i tempi sono accorciati di molto, la risposta sicura come pure il fatto stesso di essere letti.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Boba Fett,

la tua esperienza, però, dovrebbe lasciare delle riflessioni... Quanto meno, bisognerebbe interrogarsi su questo sistema delle agenzie e in particolare della Lorem Ipsum.

Il tuo testo pur avendo "un'ottima base" e sottoposto a editing è "migliorato non di poco", comunque, non può essere rappresentato anche eliminando i "difetti", che loro stessi avevano riscontrato e corretti, perché sono stati cassati dai i loro stessi "lettori" di fiducia. Verrebbe da chiedersi, ironicamente, ma perché questi lettori non hanno partecipato loro stessi all'editing, in quanto ne sanno più di certi professionisti? Tralasciando queste congetture, trovo invece molto più preoccupanti i tuoi propositi. Possiamo affermare che questo tentativo sia stato in parte negativo e dispendioso. Io credo che sia il caso di stringere un po' i cordoni della borsa ed evitare di ripetere per la seconda volta simili esperienze (pagare delle nuove schede di lettura, altri tipi di editing e ecc.). Non conosco la somma da te pagata, però, ci sarebbe da chiedersi quante copie del tuo libro dovresti vendere per iniziare a ottenere dei guadagni? In base a questa risposta, dovresti poi regolarti di conseguenza. Naturalmente, il mio vuole essere solo un consiglio disinteressato e non mi va di vedere persone ridursi sul lastrico, continuare a puntare dei soldi sulla roulette, specialmente quando sono già in rosso.

Ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza, sperando possa essere di aiuto.

  • Mi piace 8
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
53 minuti fa, TuSìCheVale ha scritto:

@Boba Fett,

la tua esperienza, però, dovrebbe lasciare delle riflessioni... Quanto meno, bisognerebbe interrogarsi su questo sistema delle agenzie e in particolare della Lorem Ipsum.

Il tuo testo pur avendo "un'ottima base" e sottoposto a editing è "migliorato non di poco", comunque, non può essere rappresentato anche eliminando i "difetti", che loro stessi avevano riscontrato e corretti, perché sono stati cassati dai i loro stessi "lettori" di fiducia. Verrebbe da chiedersi, ironicamente, ma perché questi lettori non hanno partecipato loro stessi all'editing, in quanto ne sanno più di certi professionisti? Tralasciando queste congetture, trovo invece molto più preoccupanti i tuoi propositi. Possiamo affermare che questo tentativo sia stato in parte negativo e dispendioso. Io credo che sia il caso di stringere un po' i cordoni della borsa ed evitare di ripetere per la seconda volta simili esperienze (pagare delle nuove schede di lettura, altri tipi di editing e ecc.). Non conosco la somma da te pagata, però, ci sarebbe da chiedersi quante copie del tuo libro dovresti vendere per iniziare a ottenere dei guadagni? In base a questa risposta, dovresti poi regolarti di conseguenza. Naturalmente, il mio vuole essere solo un consiglio disinteressato e non mi va di vedere persone ridursi sul lastrico, continuare a puntare dei soldi sulla roulette, specialmente quando sono già in rosso.

Ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza, sperando possa essere di aiuto.

 

In tutta onestà penso che hai tratto delle conclusioni affrettate. Specifico comunque.

 

L'editing lo avrei fatto in ogni caso, una spesa che mi sono fortunatamente potuto permettere e che avrei fatto a priori. Non mi sono certo tolto il pane dalla tavola. Al momento non ho inviato il romanzo ad agenzie che si fanno pagare per schede di lettura ma che accettano un invio gratuito. Se poi non mi risponderanno pazienza, valuterò altre soluzioni. E per Lorem Ipsum, editing a parte (cifra che ripeto avrei speso ugualmente da un freelance o altra agenzia), ho speso una risibile cifra di 30 euro per il servizio 3mium. Poi in tutta onestà, se hanno un editor che fa l'editor e dei lettori professionisti ai quali si appoggiano che fanno solo i lettori per l'agenzia, non vedo perché porsi dei dubbi su questo aspetto. Sono, appunto, come dici bene, congetture che lasciano il tempo che trovano. Sulle motivazioni che mi hanno dato per la mancata rappresentanza mi sono già espresso e non mi sembra il caso di ripetermi, penso di essere stato abbastanza chiaro. 

 

Come puoi ben capire i miei propositi non sono affatto preoccupanti, non sono certo così scemo da spendere migliaia di euro in inutili schede di valutazione o in altri editing. E per rispondere a un'altra tua affermazione che mi ha fatto non poco storcere il naso, non mi sono sobbarcato la spesa di un editing di un romanzo pensando già a quante copie dovrei vendere per tornare "in pari". Se si pensa a questo a priori si parte proprio male. Non me lo chiedo proprio, mi sembra anzi strano che qualcuno lo pensi e, senza offesa alcuna, se lo fa forse sta davvero volando un tantino troppo oltre con la fantasia. Bisogna stare con i piedi per terra. Magari questo libro lo farò leggere solamente ai miei amici e se l'editing è servito per far godere loro di un'esperienza più bella già me lo sono ripagato ampiamente. Dubito che chi prende lezioni di musica o di canto e spende per diventare più bravo pensi a quanti dischi o biglietti di concerto venderà per ripagarsi la spesa. Se lo fa... lascio i puntini. 

 

Ti ringrazio sinceramente per il consiglio disinteressato ma, non voglio sembrarti scortese, non era esattamente necessario.

Se posso darti un consiglio io, meglio non trarre conclusioni affrettate quando si hanno solo informazioni parziali. 

  • Mi piace 3
  • Confuso 1
  • Divertente 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

No, ma infatti qui si condividono esperienze e il bello sta appunto nel confrontarsi, altrimenti resterebbe solo un triste monologo.

 

4 minuti fa, Boba Fett ha scritto:

non sono certo così scemo da spendere migliaia di euro in inutili schede di valutazione o in altri editing.

 

Sono contenta per te che non cercherai altre strade a pagamento e ti affiderai adesso a degli invii gratuiti.

Io credo comunque che la nostra passione non debba poi essere "troppo" dispendiosa, altrimenti potrebbe trasformi in qualcos'altro di poco piacevole. Sento di darti questi consigli perché ho visto troppo spesso persone rovinarsi e il fatto che si faceva riferimento a "seconde opinioni", che potevamo tramutarsi in qualcosa di simile all'esperienza come questa con la Lorem Ipsum, mi aveva messa un po' in allarme.

Buona serata.

 

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 ore fa, Boba Fett ha scritto:

non mi sono sobbarcato la spesa di un editing di un romanzo pensando già a quante copie dovrei vendere per tornare "in pari". Se si pensa a questo a priori si parte proprio male.


Mah, io invece credo che sia la cosa più logica da fare per il mare di cacca in cui naviga l'editoria italiana ad oggi. Forse se più autori avessero pensato meramente (?) al lato economico qualche anno fa oggi non ci ritroveremmo con questi "venditori di fumo", che al fattore pecuniario mi sembra ci badano eccome. Personalmente ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza, che a differenza di altri casi come già hai sottolineato non concerne spese folli, anzi, ma che in ogni caso non fa altro che avvalorare la mia linea di pensiero sul fenomeno. Insomma, siamo a pagina sessantatré, quante ne sono necessarie per appurare che un determinato sistema semplicemente  non porta risultati?

  • Mi piace 7
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
20 minuti fa, Obs Snow ha scritto:


Mah, io invece credo che sia la cosa più logica da fare per il mare di cacca in cui naviga l'editoria italiana ad oggi. Forse se più autori avessero pensato meramente (?) al lato economico qualche anno fa oggi non ci ritroveremmo con questi "venditori di fumo", che al fattore pecuniario mi sembra ci badano eccome. Personalmente ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza, che a differenza di altri casi come già hai sottolineato non concerne spese folli, anzi, ma che in ogni caso non fa altro che avvalorare la mia linea di pensiero sul fenomeno. Insomma, siamo a pagina sessantatré, quante ne sono necessarie per appurare che un determinato sistema semplicemente  non porta risultati?

 

In tutta onestà frequento da un po' questo forum, seppure scriva poco, ma penso di avere un pensiero sull'editoria italiana un tantino diverso rispetto alla maggior parte degli utenti e aspiranti scrittori. Mare di cacca dell'editoria? Ti riferisci alle EAP oppure ad agenzie che si fanno pagare le schede di valutazione e poi ti scaricano? Fisiologico. Gli sfruttatori sono ovunque, in ogni campo. E ovviamente le loro sono pratiche scorrette. Ma glielo puoi impedire? No. Stanno violando la legge? No. A che serve continuare a puntare il dito? Basta rivolgersi altrove. Ma non ti dimenticare, a proposito di mare di cacca dell'editoria italiana, della marea di "aspiranti scrittori" che sì, scrivono merda, e intasano le caselle email delle CE perché ora non devi neanche sostenere più la spesa della stampa del manoscritto per inviarlo. Bastano due click. E fai conto che 99 invii su 100 sono spazzatura illeggibile. E quindi io chiedo: un aspirante scrittore che ha scritto una cosa veramente valida, da cosa è maggiormente ostacolato per arrivare in alto? Da facoltativi servizi a pagamento di editing/rappresentanza o dal fatto che, se invia spontaneamente a una casa editrice, ha una chance su un miliardo di venire notato? E quindi in questo caso l'editing per rendere il romanzo quanto più efficace possibile e l'agenzia per provare ad avere un canale diretto, sono o no necessari? Tu dici che il sistema non porta risultati, ma chiediti se non porta risultati perché tutte tutte tutte le agenzie sfruttano e basta, o perché effettivamente la roba valida che arriva anche alle agenzie è davvero poca e sono pochi gli agenti che rischiano? Tu, da agente letterario, quanto saresti disposto a sobbarcarti il rischio di impresa senza incassare un euro?

E, perdonami, il concetto di pensare a priori a quante copie devi vendere per tornare nella spesa, quando sei un nessuno che non si sa se mai pubblicherai ad alti livelli, significa essere totalmente scollegati dalla realtà, è semplicemente ridicolo. Ti rispondono i numeri: quanti utenti di questo forum sono stati pubblicati ad alti livelli? Una decina? Su quante migliaia? Questo fa capire quanto roba davvero pubblicabile ci sia in giro. Che il sistema abbia delle distorsioni è palese, ma non giustifichiamo i nostri fallimenti senza prima oggettivamente capire se la nostra scrittura in realtà non è all'altezza. E come lo si può capire? Forse tramite schede di valutazione di professionisti? 

  • Mi piace 10
  • Confuso 2
  • Non mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ripeto quello che ho postato qualche tempo fa. Se dal loro sito si scorrono i libri che questa agenzia rappresenta o che ha fatto pubblicare, si nota che nel settore della narrativa i romanzi provengono quasi essenzialmente da pochi autori già affermati se non dalla socia titolare dell'agenzia stessa, è chiaro che un semplice autore "emergente" se ci tiene ad avere una valutazione, se non costa troppo, la può richiedere, ma viste le premesse mi sembra che abbia già in partenze molte poche possibilità di essere rappresentato.

  • Mi piace 3
  • Divertente 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 minuti fa, Boba Fett ha scritto:

 

Ma glielo puoi impedire? No. Stanno violando la legge? No. A che serve continuare a puntare il dito? Basta rivolgersi altrove.

Assolutamente. Perdonami però, ma non è questo il punto. Semplicemente ipotizzo, desidererei, un genere di servizi offerti migliore. Dei meccanismi leggermente più meritocratici, ma ormai la battaglia è persa. Per l'appunto, se c'è gente che continua a pagare schede fior di quattrini le cose non cambieranno mai. Un sistema che non sia una vana speranza fornita in cambio di denaro, che non appaia quasi come un terno a lotto o peggio ancora un mito da sfatare o una leggenda tramandata di generazione in generazione, ma tant'è..

Ma non ti dimenticare, a proposito di mare di cacca dell'editoria italiana, della marea di "aspiranti scrittori" che sì, scrivono merda, e intasano le caselle email delle CE perché ora non devi neanche sostenere più la spesa della stampa del manoscritto per inviarlo. Bastano due click.

Sono d'accordo, ma perché dovrebbe essere un'attenuante? Quanti "brocchi" ci sono in ogni campo in cui ci si può cimentare? Una squadra di calcio fa le selezioni gratuitamente e raccoglie gli elementi più validi mettendoli sotto contratto, in Italia ci sono più aspiranti scrittori o più aspiranti calciatori? E ci sono aspiranti calciatori che pagano per essere messi sotto contratto? Non mi risulta. Il paragone potrebbe sembrare fuorviante per il lato economico alle spalle delle due realtà totalmente diverse, ma potrebbe essere applicato a qualsiasi altro campo. Giornalismo, sport, scienza, l'unica che rimane fuori è l'arte.

E fai conto che 99 invii su 100 sono spazzatura illeggibile. E quindi io chiedo: un aspirante scrittore che ha scritto una cosa veramente valida, da cosa è maggiormente ostacolato per arrivare in alto?

Beh, qui stilare la lista delle variabili porterebbe via davvero troppo tempo :D

Da facoltativi servizi a pagamento di editing/rappresentanza o dal fatto che, se invia spontaneamente a una casa editrice, ha una chance su un miliardo di venire notato? E quindi in questo caso l'editing per rendere il romanzo quanto più efficace possibile e l'agenzia per provare ad avere un canale diretto, sono o no necessari?

Per passare da una chance su un miliardo a tre su un miliardo? Per me è il sistema che non funziona e per dirti, non ci spenderei nemmeno 30 euro.

Tu dici che il sistema non porta risultati, ma chiediti se non porta risultati perché tutte tutte tutte le agenzie sfruttano e basta, o perché effettivamente la roba valida che arriva anche alle agenzie è davvero poca e sono pochi gli agenti che rischiano?

Io mi baso sulle esperienze qui riportate, quanti thread dedicati ad agenzie ci sono? Cinquanta? Quante esperienze sono state condivise? Migliaia? Quanti utenti hanno condiviso esperienze positive che comprendono la pubblicazione con una CE di fascia media/alta? Cinque divisi in due agenzie. 

Tu, da agente letterario, quanto saresti disposto a sobbarcarti il rischio di impresa senza incassare un euro?

Io non sono un agente letterario, ma gestisco un'attività commerciale. Il mio rischio di impresa me lo sono sobbarcato quasi setta anni fa. Mi sarebbe piaciuto guadagnare senza rischiare? Certo, ci mancherebbe, ma non è stato così.

E, perdonami, il concetto di pensare a priori a quante copie devi vendere per tornare nella spesa, quando sei un nessuno che non si sa se mai pubblicherai ad alti livelli, significa essere totalmente scollegati dalla realtà, è semplicemente ridicolo. Ti rispondono i numeri: quanti utenti di questo forum sono stati pubblicati ad alti livelli? Una decina? Su quante migliaia? Questo fa capire quanto roba davvero pubblicabile ci sia in giro.

Non credo che qualcuno qui punti a guadagnare soldoni, o meglio, almeno lo spero. Ciò però non significa nemmeno che per provare a realizzare un obbiettivo sia necessario genuflettersi e sborsare soldoni -o soldini- non esiste. 

Che il sistema abbia delle distorsioni è palese, ma non giustifichiamo i nostri fallimenti senza prima oggettivamente capire se la nostra scrittura in realtà non è all'altezza. E come lo si può capire? Forse tramite schede di valutazione di professionisti? 

Ripeto, l'ago della bilancia tra autori che hanno fallito e autori che sono arrivati al successo, specialmente in ambito agenzie letterarie, mi sembra ancora volgere prepotentemente e in maniera troppo spropositata verso la prima categoria. Leggendo le esperienze mi sembra quasi pari alla percentuale di autori che hanno ottenuto successo tramite invii spontanei, percentuale che rasenta lo zero. Infondo c'è chi è arrivato a Newton Compton tramite invio spontaneo, quanti ci sono arrivati tramite agenzie?


Mi scuso per eventuali frasi sgrammaticate o persino poco chiare, specialmente nel finale. Spero il concetto passi nonostante mi fosse rimasto poco tempo a disposizione per chiudere il post. :saltello:

  • Mi piace 4

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per favore, invito gli utenti a restare in topic, limitandosi a scrivere in questa discussione solo le esperienze riguardanti Lorem Ipsum. La discussione conta più di sessanta pagine, non allunghiamola con dibattiti che possono essere portati avanti in sezioni più consone.

Grazie per la collaborazione.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 minuti fa, Obs Snow ha scritto:

Dei meccanismi leggermente più meritocratici, ma ormai la battaglia è persa. Per l'appunto, se c'è gente che continua a pagare schede fior di quattrini le cose non cambieranno mai.

 

In tutta onestà mi sembra davvero idealistico star lì a pensare che il sistema possa cambiare, è un'utopia. Non dico arrendiamoci ma si può fare ben poco. 

 

14 minuti fa, Obs Snow ha scritto:

E ci sono aspiranti calciatori che pagano per essere messi sotto contratto?

 

Ti posso dire, visto che sono in qualche modo nel campo, che sì, ci sono calciatori e allenatori che pagano per essere messi sotto contratto, soprattutto ovviamente nelle categorie inferiori. Il parallelo che fai tu si può fare anche nella scienza. Ci sono ricercatori nelle università che rubano il posto a elementi validi perché raccomandati. Idem nel giornalismo e qui ti potrei dare testimonianze dirette. L'arte non è dissimile da questi altri campi per le distorsioni.

 

18 minuti fa, Obs Snow ha scritto:

Per me è il sistema che non funziona e per dirti, non ci spenderei nemmeno 30 euro.

 

Non concordo, se 30 euro, che non mi cambiano la vita, possono darmi una minima possibilità in più, perché non spenderli? Poi chiaramente questo è soggettivo. 

 

20 minuti fa, Obs Snow ha scritto:

Il mio rischio di impresa me lo sono sobbarcato quasi setta anni fa. Mi sarebbe piaciuto guadagnare senza rischiare? Certo, ci mancherebbe, ma non è stato così.

 

21 minuti fa, Obs Snow ha scritto:

Non credo che qualcuno qui punti a guadagnare soldoni, o meglio, almeno lo spero. Ciò però non significa nemmeno che per provare a realizzare un obbiettivo sia necessario genuflettersi e sborsare soldoni -o soldini- non esiste. 

 

Rispondo a entrambe queste affermazioni. Anche un agente letterario è un imprenditore di se stesso, paga tasse e bollette, non può campare con gli aspiranti scrittori che propone alle CE perché, anche se ne propone 50, non sa quanti verranno pubblicati. Sulle schede però, permettimi di dissentire, ma sembra tu stia facendo un discorso o bianco o nero. O nessuna (o solo gratuite) oppure tantissime con conseguente spesa di soldi. Personalmente ti posso dire che magari sarò disposto a pagare, nei prossimi mesi, per un paio di schede di valutazione ben fatte. Se anche queste sottolineeranno sempre gli stessi difetti, giudicando il romanzo difficilmente pubblicabile, certo non insisterò. Sarà eventualmente una spesa razionale, un servizio che comprerò. Un lettore professionista che fa una scheda di valutazione va pagato, perché fa un lavoro. Sui prezzi non ci addentriamo, è un altro paio di maniche. Ma io non demonizzo il pagare una scheda di valutazione, non ci riesco. Altro discorso è sborsare cinquemila euro di schede di valutazione, ma lì vai a sfociare nel patologico, si tratta di individui illusi che non si rendono conto di non avere in mano veramente niente di valido e continuano a provare. Bisogna essere realisti ma una scheda di valutazione non è il male, è un servizio che va pagato. 

 

35 minuti fa, Obs Snow ha scritto:

Ripeto, l'ago della bilancia tra autori che hanno fallito e autori che sono arrivati al successo, specialmente in ambito agenzie letterarie, mi sembra ancora volgere prepotentemente e in maniera troppo spropositata verso la prima categoria. Leggendo le esperienze mi sembra quasi pari alla percentuale di autori che hanno ottenuto successo tramite invii spontanei, percentuale che rasenta lo zero. Infondo c'è chi è arrivato a Newton Compton tramite invio spontaneo, quanti ci sono arrivati tramite agenzie?

 

Ma qui stiamo finalmente dicendo la stessa cosa. Però renditi conto che se il numero di aspiranti scrittori che passa dalle agenzie è X, il numero di invii spontanei è X elevato 10. Poi appunto c'è quello pubblicato da Newton con invio spontaneo, è la chance su un miliardo di cui sopra, è l'eccezione che conferma la regola. Il mercato editoriale in definitiva è questo, la pubblicazione è una lotteria, a meno che non ti "accontenti" di una piccola casa editrice, ma questo è un altro discorso, perché qui parliamo di pubblicazione di CE medio/grandi. Alle quali, purtroppo, si può arrivare, salvo casi estremamente eccezionali, solo tramite agenzia. 

 

Ho capito benissimo e rispetto il tuo punto di vista, ma io la vedo diversamente. Per me il sistema non va demonizzato, va compreso. Bisogna essere abbastanza furbi da capire quale sia il possibile risultato migliore con il più basso possibile esborso economico (ripeto, se voglio una scheda di valutazione va pagata, il lavoro va retribuito), cosa ci possa dare più chance per emergere e comprendere quando è il caso di fermarci perché in mano non abbiamo nulla. 

 

Chiudo in tutti i sensi perché siamo andati credo abbondantemente off topic, con una banalissima metafora. L'editoria è il mare e noi siamo dei velisti. Dobbiamo capire il vento e le onde, se il mare ingrossa non possiamo farci niente ma dobbiamo assecondarlo o prendere le onde di faccia per non farci travolgere. E comprendere se siamo in grado di andare avanti oppure è il caso di tornare indietro. Non possiamo certo pretendere di governare l'editoria, è quella che è, il trucco sta nel capire come navigarci dentro nel miglior modo possibile. 

  • Mi piace 5
  • Non mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×