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Lorem Ipsum

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13 minuti fa, cheguevara ha scritto:

 L'importante è non cadere nella trappola "più spendi e più aumenti le probabilità di avere successo". E' una minchiata: la capacità di uno scrittore non sta nel portafogli.

Infatti non voglio cacciare un euro. :tze:

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Ho provato ad inviare in manoscritto con procedura a pagamento (30 euro ci può stare), rispondono incuriositi chiedendomi l'intero manoscritto. Responso finale negativo. Pareri di rifiuto estremamente generici (dubito perfino che l'abbiano letto, non hanno menzionato una singola cosa del romanzo), usano tante belle parole per comunicarti nella fattispecie nulla di costruttivo, e le motivazioni sono altamente contrastanti rispetto a tanti altri pareri di altri agenti. Inoltre esondano le mail di spam (a questo punto, ne deduco, per ovvie ragioni). Diffidate altamente. Con 30 euro fatevi una pizza con amici, piuttosto...

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Il 15/2/2020 alle 22:29, Foolwriter ha scritto:

Il mese è passato ma non ho più ricevuto feedback... ma va bene così, viste le altre esperienze. Tra l'altro, il mio nuovo agente ha giudicato quel testo non commerciabile quindi, anche se valido, non avrebbe senso investirci per un editing.

 

@Foolwriter io come scritto in un post precedente dopo la valutazione del testo completo mi sono detto interessato ai loro servizi di editing. Ho mandato una email a fine gennaio e un'altra circa dieci giorni fa. Ad oggi ancora non ho ricevuto risposta. Sinceramente non so se telefonare per capire se hanno ricevuto/letto le email o meno. 

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9 ore fa, Boba Fett ha scritto:

Sinceramente non so se telefonare per capire se hanno ricevuto/letto le email o meno. 

Abbi fede: se hai scritto di essere disposto a pagare per un editing, ti contatteranno di sicuro. E' solo questione di tempo.

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Io ho richiesto la loro valutazione “3M” e non ho catturato il loro favore, sebbene abbiano voluto leggere per intero l’opera prima di dichiararsi. Tuttavia l’agenzia mi sembra una delle migliori in circolazione, viva, fresca, social e rapida... sopratutto! 

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Riporto la mia esperienza.

Hanno risposto nei tempi indicati con un'email di rifiuto automatica.

Quindi è un parere positivo perchè sono stati precisi nella consegna della risposta.

 

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Esattemente nel giorno previsto, cioè oggi, sono entrato anche io nella magica schiera degli autori di cui sono stati editato dallo staff

Modificato da Anglares
cita una stralcio di corrispondenza privata

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Il 31/3/2020 alle 14:06, Anglares ha scritto:

@Alessandro Furlano  ti ricordo questo punto del regolamento:

 

immagine.png

 

Ho dovuto editare il tuo post.

 

Non l'hai editato, l'hai cancellato, sono due cose diverse.

 

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11 ore fa, ElleryQ ha scritto:

@Alessandro Furlano , puoi sempre ripubblicare la sintesi della mail. L'importante, come diceva @Anglares , è non riportare testi interi o stralci di email di terze parti (anche se trattasi di mail standard inviate a molti).

 

Grazie, come dicevo in modo discorsivo già prima, è arrivata la mail standard in cui dicono cose riguardo al fatto che apprezzano il lavoro ma non se la sentono di rappresentare, ma ti invitano a non demordere eccetera eccetera.

ciao

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Un saluto a tutti. È giunto il momento di raccontarvi la mia esperienza con questa agenzia. Premetto che sarà un’esposizione un po’ lunga, per quanto io possa cercare di sintetizzare, per cui abbiate pazienza e, solo se vi va, leggete sino in fondo.

Come sempre cercherò di esporre i fatti nella maniera più oggettiva possibile, ma va da sé che è pur sempre il mio punto di vista, per cui, se Jacopo desidera, può intervenire per dire la sua com’è giusto che sia.

Desidero anche anticipare che, essendo la mia un’esperienza personale, nulla toglie alla professionalità riscontrata da chi ha ottenuto esiti positivi nel rapporto con LIAE (al momento solo un’iscritta per ciò che riguarda questo forum, se non erro).

Ma procediamo con ordine:

partecipai agli invii spontanei di LIAE circa quattro anni fa, quando l’agenzia aveva aperto i battenti da poco e non esistevano ancora le varie promozioni. Lo feci con un romanzo che era stato finalista un paio d'anni prima in un noto concorso per letteratura di genere.

Dopo circa otto mesi senza risposta, notando dal forum che altri l’avevano ottenuta pur rientrando negli invii dei mesi successivi, provai a scrivere una mail e mi venne detto che il romanzo era in lettura esterna. Dopo circa un altro anno senza comunicazioni di sorta, provai a riscrivere all’indirizzo email consigliato da Jacopo, ma riscontrai il problema di molti: nessuna risposta. Decisi quindi di contattarlo qui sul forum per MP e mi disse che il romanzo aveva convinto tutti, mi fece i complimenti e mi disse che mi avrebbe inviato il contratto «a breve». Be’, per fortuna lo avevo contattato, allora. Anche se… avendo convinto tutti, non avrebbe dovuto contattarmi l’agenzia stessa?

Comunque sia attesi (im)pazientemente l’invio del contratto. Quel “a breve” durò altri 5 mesi circa, ma alla fine firmai e ricevetti una telefonata da Jacopo. Una bella chiacchierata confortante: sulla validità del romanzo, sul fatto che le risposte non sarebbero tardate ad arrivare («Anche più di una» si sbilanciò a dire) e che non era necessario un editing (al quale avevo già provveduto da me in precedenza, tramite un professionista), perché sarebbe stata questione di poche cose, disse, e «Perché tanto gli editor delle case editrici vogliono sempre dire la loro, per cui è meglio attendere» aggiunse.

Da quel momento è passato oltre un anno, durante il quale gli aggiornamenti non sono mai avvenuti in modo spontaneo, ma sempre su mio sollecito e dopo varie richieste. Premetto che di solito sono una persona discreta e non insistente, piuttosto che telefonare (nonostante mi fosse consentito) preferivo mandare messaggi o email, ma puntualmente non ricevevo risposta («Usi mezzi che ormai utilizzano solo gli operatori telefonici per le promozioni», mi disse. Boh! O_o). Riuscivo a ottenerla solo se il mio tono era spazientito. Quando chiedevo dei report, tra l'altro, oltre a essere lesinati erano un po’ confusi e talvolta in contraddizione tra “in lettura” e “rifiutato” da una volta con l’altra; contraddizione riscontrata anche tra le CE alle quali il romanzo era stato sottoposto (che apparivano e scomparivano dalle rare liste comunicate, in prevalenza per messaggi e solo un paio di volte con allegati email).

Una volta mi capitò anche di conoscere per puro caso una editor e autrice di Neri Pozza, CE dalla quale, secondo quanto detto da Jacopo, il romanzo era stato scartato, mentre lei qualche giorno dopo mi fece sapere (tramite chat) che era ancora in valutazione (mandai a Jacopo anche gli screenshot della conversazione). Dietro mia richiesta di verifica da parte dell’agenzia, ci fu un tergiversare per alcune settimane. Io non ricontattai più l’editor in questione, a dire il vero, perché non ero così in confidenza e non volevo insistere. Poi, dietro mio ennesimo sollecito, mi venne inviato da LIAE un report (il secondo e ultimo via email, ma non vorrei sbagliare), in cui risultava che tutte le CE, incluse quelle che dall’ultima comunicazione risultavano in sospeso, avevano rifiutato il romanzo. Mi venne anche offerto di pubblicare con una neonata casa editrice interessata, ma che non aveva ancora un catalogo. Sinceramente rifiutai, perché avrei potuto arrivarci anche in autonomia, senza necessità di un agente.

Quando provai a chiedere i motivi del rifiuto, mi fu risposto che tutti gli editori avevano trovato la narrazione in prima persona non adatta al genere. Eppure nella tradizione gialla e noir le narrazioni in prima persona si sprecano. E sia… magari non era adatta alle attuali tendenze del mercato, ho accettato col beneficio del dubbio (poi smentito da un amico editor e scrittore, dal quale ho ricevuto conferma che negli stilemi di noir e giallo la narrazione in prima persona ci rientra ancora benissimo). Jacopo aggiunse inoltre che, secondo gli editor delle CE contattate (sempre tutti), il romanzo aveva bisogno di un leggero editing e nessuna di esse sarebbe stata disponibile a investirvi, volevano un romanzo pronto da pubblicare (cosa che andava in netta contraddizione con quanto lui stesso mi disse agli inizi).

Glielo feci presente, arrabbiandomi per il fatto che all’arrivo di questi progressivi rifiuti (?) con motivazioni identiche (immagino fossero dilazionati in base ai tempi di ogni CE e non in blocco), prima di mandare il romanzo in lettura ad altri editori avrebbe potuto propormi subito le variazioni richieste e l’editing (che ad altri rappresentati con cui nel frattempo avevo avviato un confronto era stato proposto – gratuitamente, va detto –  sin dall’inizio e per inciso anche gli altri lamentavano comportamenti analoghi da parte dell’agenzia: mancanza di contatti, solleciti continui, report contraddittori, appuntamenti “alla prossima settimana” puntualmente mancati, per ricevere risposte che non giungevano mai).

Alla mia ennesima mail, il cui tono era ormai sempre meno rilassato e nella quale elencavo tutte le mancanze a parer mio poco professionali, Jacopo mi propose l’editing.

Oggi penso che fosse una sorta di “compensazione” per gli "errori" fatti fino a quel momento.

Dinanzi alla mia perplessità, poiché consideravo il romanzo ormai bruciato, mi disse: «Forse sì, forse no, vediamo… proprio in questi giorni un nostro autore sta firmando con una big dopo dei rifiuti e dopo un nuovo giro di editing» (guarda caso, aggiungerei).

Non avevo nulla da perdere e accettai. Devo dire che il romanzo è stato affidato a una editor davvero brava, empatica, professionale, solerte e incoraggiante. Insieme a lei e seguendo i suoi suggerimenti ho lavorato davvero bene.

Finito il lavoro, poi, lei stessa si premurò di “affidarmi” (per email in Cc) a Jacopo, il quale non rispose mai né a lei né a me, benché provai a ricontattarlo dopo oltre un mese di attesa.

Confermo, perciò, quanto detto da chi ha riscontrato un progressivo spegnersi del rapporto in mancanza di interesse da parte dell’agenzia (se il romanzo viene piazzato subito bene, altrimenti ciao). Una sorta di lenta e snervante eutanasia decisa unilateralmente, in cui l’autore resta sospeso nel limbo a porsi domande nel silenzio più totale.

Il mio contratto scadeva dopo due anni dalla stipula e ormai mancavano tre mesi; prevedeva anche un rinnovo tacito salvo rifiuto di una delle parti, per cui provvidi senza esitare a inoltrarlo (due mesi prima della scadenza come da clausola)… e per due volte, perché nel frattempo l’agenzia aveva cambiato indirizzo rispetto a quello indicato e senza comunicarlo, per cui la prima raccomandata mi tornò indietro.

In conclusione, senza nulla togliere a chi è soddisfatto da questa agenzia e pur comprendendo gli impegni di Jacopo (aumentati da tutte le nuove promozioni di lettura e valutazione, corsi avviati, riviste online aperte nel frattempo, famiglia, eccetera…) a fronte di un numero piuttosto esiguo di collaboratori (a quanto mi sembra di aver capito), non posso certo dire che la mia esperienza sia stata positiva. Tranne che per l’editing, sul quale non ho il minimo da obiettare. Per tutto il resto ho trovato scarsa organizzazione e conseguente scarsa professionalità e me ne dispiace, perché le premesse di quest’agenzia sembravano buone.

Per fortuna, però, questa storia ha per me un lieto fine. Attraverso il mio lavoro primario di sceneggiatura per fumetti (come ormai molti sanno), ho ricevuto un incarico da una casa editrice medio grande (di cui ho scritto nell’apposito topic e ne parlerò presto come testimonianza diretta). A novembre, infatti, mi venne richiesto di scrivere un romanzo per una loro collana per ragazzi e successivamente (alla scadenza del contratto con LIAE e previa ennesima prova d’appello senza risposta) ho presentato alla CE anche il romanzo sottoposto in precedenza a LIAE.

L’attesa è stato un mio scrupolo dal punto di vista giuridico, oltre che una delicatezza in più forse non dovuta, ma la mia coscienza diceva di farlo. Sottolineo che si tratta di una CE non presente nelle liste di LIAE (anche perché si è aperta da poco alla narrativa, dopo una lunga esperienza di giochi e didattica), tanto più che, da contratto, per un anno non avrei potuto sottoporre il romanzo alle CE indicate nel report (pur non avendo la certezza di un riscontro effettivo, trattandosi di un mero elenco di nomi).

Dopo valutazione da parte della CE in questione, quindi, ho da poco firmato con loro il secondo contratto, questa volta proprio per il romanzo oggetto di questa lunga testimonianza, dopo ben 11 anni di attesa (quasi quattro dei quali con LIAE) e traversie varie.

Il romanzo uscirà tra circa un anno dopo un editing di adeguamento alla loro linea editoriale, in una collana di genere nella quale è in compagnia di nomi interessanti (autori già pubblicati da Einaudi, Bompiani, DeA Planeta, ecc…), qualcuno più conosciuto di altri.

Come anticipato, sulla CE dirò più in là e nella sezione apposita, nel frattempo questo è tutto.

Come sempre, la cosa più importante è perseverare! :)

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2 ore fa, ElleryQ ha scritto:

dopo ben 11 anni di attesa (quasi quattro dei quali con LIAE) e traversie varie.

Il romanzo uscirà tra circa un ann

Allora, vista l'età, meno male che me mi ha scaricata, pur complimentandosi per il lavoro fatto, subito dopo l'editing. Comunque confermo che la editor era brava. Anch'io avrei avuto necessità di sapere quali lettori esterni delle CE maggiori mi avevano scartata, per non isistere con le stesse persone e gli stessi editori. Purtroppo non sono riuscita a meritare una risposta. 😢

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@ElleryQgrazie per aver condiviso nel dettaglio la tua esperienza! Di tutta questa storia snervante, deprimente, innervosente, e tanti altri -ente, la cosa positiva credo sia stata l'editing. Sono contento, e anche un po' invidioso, che il tutto abbia avuto un risvolto positivo, ma solo per merito tuo. Un'altra cosa positiva è che hai stipulato un contratto ora, in pieno coronavirus, quando credevo fosse tutto congelato a livello editoriale: le valutazioni e i nuovi contratti stipulati con gli autori intendo. O forse hai firmato prima? Grazie ancora.

 

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3 minuti fa, Sjø ha scritto:

O forse hai firmato prima?

 

Grazie @Sjø , ho firmato proprio in questi giorni. :)

 

3 minuti fa, Sjø ha scritto:

credevo fosse tutto congelato a livello editoriale: le valutazioni e i nuovi contratti stipulati con gli autori intendo.

 

Credo che le valutazioni continuino, anche se immagino che alcune uscite abbiano slittato/slitteranno di qualche mese. E poi le librerie sono proprio tra le attività commerciali che hanno appena riaperto. Certo, le presentazioni, ora come ora, sono soprattutto virtuali, ma la promozione continua ancora. In questa clausura, credo che uno dei pochi "generi di conforto" non alimentari sia proprio il libro. :)

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@ElleryQ Con quel nome lì, non puoi che aver scritto un gran giallo.

Io ho infatti aperto il topic "siamo proprio sicuri di aver bisogno di un agente?" Perché nei tempi recenti storie come la tua sono sempre più frequenti. E no, non bisogna mai cedere allo sconforto, se non per quella mezza giornata, poi via, si riparte. Sarò felice di leggere il seguito nel giusto topic.

@Sjø Qualcosa si muove, anch'io ho firmato, ma c'è anche chi sta congelando le risposte aspettando i classici tempi migliori. Esperienza personale di entrambi.

 

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@ElleryQ Grazie per aver condiviso la tua esperienza.

In diversi passaggi del tuo racconto ho ritrovato analoghe situazioni della mia esperienza con LIAE.

Del mio romanzo, inviato nel giugno '17 , e caduto nel cosiddetto "limbo", ho rinunciato da tempo a  chiedere notizie.

Un grande in bocca al lupo.(y)

 

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2 ore fa, ElleryQ ha scritto:

Credo che le valutazioni continuino, anche se immagino che alcune uscite abbiano slittato/slitteranno di qualche mese. E poi le librerie sono proprio tra le attività commerciali che hanno appena riaperto. Certo, le presentazioni, ora come ora, sono soprattutto virtuali, ma la promozione continua ancora. In questa clausura, credo che uno dei pochi "generi di conforto" non alimentari sia proprio il libro.

Grazie @ElleryQ ! Quindi l'editoria non è del tutto in standby. Sono curioso di sapere qual è la casa editrice, attenderò.

 

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10 ore fa, ElleryQ ha scritto:

Una volta mi capitò anche di conoscere per puro caso una editor e autrice di Neri Pozza, CE dalla quale, secondo quanto detto da Jacopo, il romanzo era stato scartato, mentre lei qualche giorno dopo mi fece sapere (tramite chat) che era ancora in valutazione (mandai a Jacopo anche gli screenshot della conversazione). Dietro mia richiesta di verifica da parte dell’agenzia, ci fu un tergiversare per alcune settimane

Questa tua parte dimostra quanto sono poco seri :angry:

 

10 ore fa, ElleryQ ha scritto:

dopo ben 11 anni di attesa

Io non avrei avuto tutta questa pazienza... però almeno ne è valsa la pena

 

7 ore fa, ElleryQ ha scritto:

Credo che le valutazioni continuino

La valutazione del mio romanzo è ferma presso una piccola CE... scusate l'off topic, ma mi piacerebbe avere un tuo parere su questa parte. Perchè ho visto che molti nuovi libri sono in uscita, ma non capisco perchè altri, invece, si fermano.

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8 ore fa, Lore ha scritto:

Io non avrei avuto tutta questa pazienza... però almeno ne è valsa la pena

 

Gli undici anni sono passati tra: stesura del testo e diverse revisioni autonome (cioè prima di sottoporlo a editing professionale), editing approfondito, partecipazione al premio (di cui ho parlato sopra), valutazione da parte di più agenzie e relativi aggiustamenti in base ai consigli delle schede ricevute (non tutti validi, a dire il vero), vari standby per gli esiti, un anno e mezzo circa in rappresentanza presso una precedente agenzia (di cui parlai a suo tempo nel topic apposito), altri quattro (o giù di lì) con LIAE tra lunghe attese di risposte per la valutazione e rappresentanza effettiva.

Comunque sì, ci vuole davvero una dose (quasi) inesauribile di pazienza!

 

8 ore fa, Lore ha scritto:

La valutazione del mio romanzo è ferma presso una piccola CE... scusate l'off topic, ma mi piacerebbe avere un tuo parere su questa parte. Perchè ho visto che molti nuovi libri sono in uscita, ma non capisco perchè altri, invece, si fermano.

 

Probabilmente dipende dalla "forza" della casa editrice sul mercato. Immagino che una big, o media, ne abbia molta di più e sia in grado di investire maggiormente in promozione (in questo periodo unico mezzo possibile, mancando la possibilità di organizzare presentazioni da parte dell'autore... risorsa principale in alcune piccole CE).

Poi, ovviamente, dipende. Ci sono piccole CE in gamba e in grado di reinventarsi in ogni modo, facendo fronte a qualsiasi crisi (non solo quella attuale del coronavirus); per cui credo che tutto dipenda dai mezzi economici che la CE (piccola o grande che sia) ha a disposizione e dalle capacità gestionali di chi la dirige.

Fine OT. ;)

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Salve a tutti. Ho letto quasi tutte le 'puntate' di questa lunga discussione, ma in realtà non ci ho capito molto. Ovviamente ognuno ha la propria esperienza ed alcuni l'hanno esposta con molta franchezza, cosa utilissima. Ma alla fine mi chiedo: questa agenzia cosa fa in concreto? E' ben inserita nel settore? Ormai opera da anni. Voglio dire che almeno i fondamenti del discorso dovrebbero esser chiari a prescindere dalle varie esperienze.

Scusatemi se non sono molto intuitiva, ma a me è rimasto solo l'elenco delle singole esperienze, non un quadro chiaro dell'agenzia LIAE in sé. Mi sembra una cosa differente.

Che poi i responsabili sia disposti al dialogo, se pur faticoso, anche su un canale come questo, mi sembra una cosa buona.

In effetti il loro sito offre vari tipi di servizio di lettura, anche molto più costosi. Qualcuno ne ha avuta esperienza?

Boh, non ci ho capito molto.

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Ho inviato la presentazione e l'incipit e oggi, come da accordi, mi hanno risposto. Mi hanno inviato una mail (non so se personalizzata o meno) in cui mi spiegano le loro perplessità rispetto al testo e mi invitano a inviare il manoscritto completo. 

Detto fatto. 

La prossima mail arriverà ad agosto. Incrocio le dita! 

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Il 8/6/2020 alle 15:41, Nanny ha scritto:

Ho inviato la presentazione e l'incipit e oggi, come da accordi, mi hanno risposto. Mi hanno inviato una mail (non so se personalizzata o meno) in cui mi spiegano le loro perplessità rispetto al testo e mi invitano a inviare il manoscritto completo. 

Detto fatto. 

La prossima mail arriverà ad agosto. Incrocio le dita! 


Idem, con però prossima mail a fine luglio. Sono curiosa anche adesso di sapere se la prima mail fosse standard, lo stile è sicuramente molto simile alla tua risposta

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15 ore fa, Jeky Imhof ha scritto:


Idem, con però prossima mail a fine luglio. Sono curiosa anche adesso di sapere se la prima mail fosse standard, lo stile è sicuramente molto simile alla tua risposta

In sostanza mi dicono che la sinossi ha suscitato in loro dei dubbi e che l'incipit non li ha fugati, anzi li ha accentuati. Non sanno dirmi se basta un buon lavoro di editing o se l'opera non è idonea. Infine hanno definito lo stile a tratti ripetitivo e fiacco. 

 

La tua email è simile? 

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Ok possiamo dire che lo stile è simile ma le mail non sono uguali. 
Hanno scritto che l’incipit non ha risolto il dubbio se sia un romanzo intrigante o una storia che nasconde qualcosa di già sentito, sottolineando problemi nel testo che a parer loro possono essere risolti da un editing, ma rimangono con il dubbio è quindi hanno voluto il manoscritto completo. 
All’inizio leggendo la mail pensavo che stesso dicendo che non erano interessati e sono stata contenta nonostante i dubbi che abbiamo chiesto la lettura completa. Ora aspettiamo entrambe e speriamo 😊

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22 ore fa, Nanny ha scritto:

In sostanza mi dicono che la sinossi ha suscitato in loro dei dubbi e che l'incipit non li ha fugati, anzi li ha accentuati. Non sanno dirmi se basta un buon lavoro di editing o se l'opera non è idonea. Infine hanno definito lo stile a tratti ripetitivo e fiacco. 

 

La tua email è simile? 

 

12 ore fa, Jeky Imhof ha scritto:

Ok possiamo dire che lo stile è simile ma le mail non sono uguali. 
Hanno scritto che l’incipit non ha risolto il dubbio se sia un romanzo intrigante o una storia che nasconde qualcosa di già sentito, sottolineando problemi nel testo che a parer loro possono essere risolti da un editing, ma rimangono con il dubbio è quindi hanno voluto il manoscritto completo. 
All’inizio leggendo la mail pensavo che stesso dicendo che non erano interessati e sono stata contenta nonostante i dubbi che abbiamo chiesto la lettura completa. Ora aspettiamo entrambe e speriamo 😊

Mi è capitata la stessa cosa. Mi dovrebbero dare risposta definitiva entro fine giugno. Non ci spero molto, ma incrocio le dita 😁

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Infatti, anch'io vorrei sapere se c'è qualcuno che concretamente abbia avuto un esperienza in questo senso. Cioè come chiesto vari post fa: ma questa agenzia, vale? Quanto è inserita nel mercato e fra le case editrici?

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Il 11/6/2020 alle 20:22, acherusa ha scritto:

Qualcuno è stato rappresentato gratuitamente, senza pagare un editing con loro, e poi ottenuto un contratto?

 

Se non erro solo @miwalolita.

Io, in ogni caso, ho avuto rappresentanza gratuita. Senza spendere nulla né per lettura né per editing, pur non avendo ottenuto alcun contratto con CE, come raccontato qualche post fa.

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