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JaV

Lorem Ipsum

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Piacerebbe sapere se le anonime¬†freccett e rosse sono per essermi espressa favorevolmente rispetto all'editing effettuato (ho riportato solo la mia esperienza) oppure per la scarsa considerazione dei lettori esterni! ūüėÄūüėĀūüėā Ma per favore!¬†

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@Boba Fett ciao, quindi dopo che gli hai mandato il manoscritto per intero ti hanno comunque risposto in pochi giorni, pur con un rifiuto? 

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2 ore fa, Caty ha scritto:

Piacerebbe sapere se le anonime¬†freccett e rosse sono per essermi espressa favorevolmente rispetto all'editing effettuato (ho riportato solo la mia esperienza) oppure per la scarsa considerazione dei lettori esterni! ūüėÄūüėĀūüėā Ma per favore!¬†

Penso sia per l'intrinseca umiltà del precedente intervento, in cui si deduce che se il testo editato che hai scritto non è piaciuto può avere solo tre motivazioni da te individuate:
1. il testo è buono, ma al momento i gusti e le mode tendono da altre parti;
2. il testo è buono, ma chi l'ha letto non solo non capisce nulla, ma non avendo potere decisionale è da non considerare;

3. il testo è buono, addirittura precorre i tempi.

 

Pur comprendendo l'amarezza di un rifiuto dopo tanto lavoro, direi che sia davvero difficile credere sulla fiducia al fatto che i motivi del rifiuto risiedano solo nella sfortuna e nell'incapacità altrui.

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5 ore fa, Caty ha scritto:

Piacerebbe sapere se le anonime¬†freccett e rosse sono per essermi espressa favorevolmente rispetto all'editing effettuato (ho riportato solo la mia esperienza) oppure per la scarsa considerazione dei lettori esterni! ūüėÄūüėĀūüėā Ma per favore!¬†

Le freccette rosse rappresentano l'intervento di persone che, non essendo d'accordo con quello che hai scritto, non se la sentono - o perché non ne hanno voglia, o perché non sono capaci - di discuterne apertamente. Io, per esempio, pur avendo ripetutamente manifestato opinione contraria allo spendere soldi per avere un giudizio, o per farsi aiutare a meglio calibrare uno scritto, non mi sognerei di dare freccette rosse a chi la pensa diversamente. Non curartene, o meglio: non ti curar di lor, ma guarda e passa. 

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5 ore fa, Caty ha scritto:

Piacerebbe sapere se le anonime¬†freccett e rosse sono per essermi espressa favorevolmente rispetto all'editing effettuato (ho riportato solo la mia esperienza) oppure per la scarsa considerazione dei lettori esterni! ūüėÄūüėĀūüėā Ma per favore!¬†

A me sembrano veramente dei frustrati. Io ne ho collezionate un sacco quando, in un altro topic, mi sono lamentata perch√® un editore non stava rispettando la parola data circa i tempi di valutazione. A me leggere la tua esperienza √® sembrato assai utile in virt√Ļ di scelte future e di comprensione di come opera Lorem Ipsum.

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2 ore fa, Steamdoll ha scritto:

Penso sia per l'intrinseca umiltà del precedente intervento, in cui si deduce che se il testo editato che hai scritto non è piaciuto può avere solo tre motivazioni da te individuate:
1. il testo è buono, ma al momento i gusti e le mode tendono da altre parti;
2. il testo è buono, ma chi l'ha letto non solo non capisce nulla, ma non avendo potere decisionale è da non considerare;

3. il testo è buono, addirittura precorre i tempi.

 

Pur comprendendo l'amarezza di un rifiuto dopo tanto lavoro, direi che sia davvero difficile credere sulla fiducia al fatto che i motivi del rifiuto risiedano solo nella sfortuna e nell'incapacità altrui.

Questo dibattito forse dovrebbe essere sviluppato in un altro thread. Ma perch√© dovrei presentarmi falsamente modesta con il capo cosparso di cenere? Parlo di cose che so e non sono l'ultima arrivata n√® una sprovveduta. Quest'anno avr√≤ speso 900 eu e pi√Ļ¬† di libri e quasi nessuno ne valeva la pena tranne pochi di case editrici cosiddette "minori": gli altri me li rivendero' online avendone letto una minima parte, per il solo gusto di danneggiare questi giganti venditori di carta ūüėá. Mi difendo come posso e difendo gli altri come me. Mi √®¬†stara fatta una domanda e ho risposto. Se si fa una domanda si deve accettare la risposta e sono convintissima che chi ha scartato me,¬†come altri autori che stimo nel panorama nazionale,¬†che non hanno la visibilit√† che dovrebbero avere, ha sbagliato¬†e delle due l'una: o √® ¬†costretto a scelte determinate¬†¬†dal mercato che non condivide, oppure per me non vale¬†una cicca e ha una idea di scrittura lontana dalla letteratura e molto¬†limitata. Un'opinione posso averla? Tra l'altro condivisa da¬†qualificati addetti ai lavori.? Non posso averla? Non¬†provo amarezza, semmai incazzatura per cose insignificanti che vedo a scaffale,¬† ok? Mica siamo tutti uguali e proni verso chi si √® ritagliato piccoli poteri nel sottobosco editoriale, personaggetti¬†precari e sottopagati in attesa di piazzare i loro manoscritti, quasi sempre scrittori falliti che intessono una rete di relazioni personali che deve sopperire a ci√≤ che non sono. Parlo di cose che so. Basta sopravvalutare questa gente discutibilissima, che oltretutto, nonostante agganci di ogni tipo, ha mandato in crisi l'editoria.Quest'idea che sono i migliori che passano √® una balla bella e buona.Comunque la 3 non l'ha intesa come volevo e, come detto, non mi va di chiarirla. Ognuno ha diritto di avere le proprie convinzioni, e non sopravvalutare il igiudizio di personaggi che se non avessero questi piccoli spazi di potere ottenuti con lunghe cordate di opportunismi, non sarebbero consideati letteralmente da nessuno. Loro giudicano e io non posso giudicarli? Scrittori, su la testa!

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27 minuti fa, Caty ha scritto:

Questo dibattito forse dovrebbe essere sviluppato in un altro thread. Ma perch√© dovrei presentarmi falsamente modesta con il capo cosparso di cenere? Parlo di cose che so e non sono l'ultima arrivata n√® una sprovveduta. Quest'anno avr√≤ speso 900 eu e pi√Ļ¬† di libri e quasi nessuno ne valeva la pena tranne pochi di case editrici cosiddette "minori": gli altri me li rivendero' online avendone letto una minima parte, per il solo gusto di danneggiare questi giganti venditori di carta ūüėá. Mi difendo come posso e difendo gli altri come me. Mi √®¬†stara fatta una domanda e ho risposto. Se si fa una domanda si deve accettare la risposta e sono convintissima che chi ha scartato me,¬†come altri autori che stimo nel panorama nazionale,¬†che non hanno la visibilit√† che dovrebbero avere, ha sbagliato¬†e delle due l'una: o √® ¬†costretto a scelte determinate¬†¬†dal mercato che non condivide, oppure per me non vale¬†una cicca e ha una idea di scrittura lontana dalla letteratura e molto¬†limitata. Un'opinione posso averla? Tra l'altro condivisa da¬†qualificati addetti ai lavori.? Non posso averla? Non¬†provo amarezza, semmai incazzatura per cose insignificanti che vedo a scaffale,¬† ok? Mica siamo tutti uguali e proni verso chi si √® ritagliato piccoli poteri nel sottobosco editoriale, personaggetti¬†precari e sottopagati in attesa di piazzare i loro manoscritti, quasi sempre scrittori falliti che intessono una rete di relazioni personali che deve sopperire a ci√≤ che non sono. Parlo di cose che so. Basta sopravvalutare questa gente discutibilissima, che oltretutto, nonostante agganci di ogni tipo, ha mandato in crisi l'editoria.Quest'idea che sono i migliori che passano √® una balla bella e buona.Comunque la 3 non l'ha intesa come volevo e, come detto, non mi va di chiarirla. Ognuno ha diritto di avere le proprie convinzioni, e non sopravvalutare il igiudizio di personaggi che se non avessero questi piccoli spazi di potere ottenuti con lunghe cordate di opportunismi, non sarebbero consideati letteralmente da nessuno. Loro giudicano e io non posso giudicarli? Scrittori, su la testa!

Hai ragione, si tratta di un OT che infatti chiuderò semplicemente dicendo: ognuno può pensare (e sostenere) quello che vuole.

Cos√¨ com'√® ovvio che ognuno trae le sue conclusioni da quello che legge e reagisce di conseguenza; non ho nemmeno asserito che tu abbia torto, magari hai scritto un capolavoro incompreso, io non posso saperlo. Tuttavia, √® pi√Ļ facile pensare che si sbaglino gli altri in genere che essere critici verso se stessi (che non √® il caso, stando alle tue parole, quindi non √® un attacco personale); ma attenzione, perch√© mi sembra che dare dei "frustrati" alla gente come fa Bambola non sia molto meglio di esprimere dissenso in un modo legittimato dal forum, quindi mi sembra un discorso scivoloso e che s√¨, personalmente chiudo qui perch√© non c'entra niente con l'agenzia.

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Il resto non lo commento. Non è mio interesse giudicare chi è umile e chi no, non ne ho le capacità, ne mi frega qualcosa.

Non mi interessa commentare Lorem Ipsum, non ho mai avuto a che fare con loro e per tanto non dico nulla su di loro. Gli auguro successo e tanti nuovi talenti.

Detto ciò, vi chiederete perchè scrivo in questo topic. Per andare Off topic per la prima volta, ma la citazione qui sotto devo commentarla per forza.

3 ore fa, Caty ha scritto:

ScrittorÔĽŅiÔĽŅÔĽŅÔĽŅÔĽŅ, ÔĽŅsu la testa!ÔĽŅÔĽŅÔĽŅÔĽŅÔĽŅÔĽŅ

Hai ragione @Caty, alle volte credo che soffriamo della sindrome di Stoccolma. Buona parte di editori e compari perculano i nostri sogni con ogni genere di marchingegno letterario(crowdfounding, pagamenti vari, editing farlocchi et similia) e noi continuamo a sostenere teorie assurde, convincendoci sempre e comunque di essere inadatti. Io lo sono di sicuro¬†(lo so perch√® leggo le schifezze che scrivo), ma altri no, assolutamente no, ci sono ragazzi talentuosissimi. Ma credete davvero che i tanti bestseller che ci sono in giro siano tutti frutto di grande ingegno? Sveglia. Un qualsiasi romanziere mainstream¬†ha dieci editor pagatissimi, in alcuni casi addirittura ghostwriter, copertura mediatica totale sin dall'esordio, leccate di fondo schiena dai critici. Poi, a noi, cestinano il manoscritto perch√® il personaggio secondario non √® ben sviluppato. Manca concretezza, manca questo, quello, su e gi√Ļ. Ma perfavore. Anche io con dieci editor sono capace a scrivere Guerra e Pace. Anche io con tutta quella pubblicit√† vendo centomila copie. E poi, lasciatemelo dire, nonostante un esercito di editor e consulenti, spesso scrivono autentiche cagate da quattrocento pagine che potrebbero riassumersi in cinquanta, e farebbero schifo comunque. Sono esagerato? Andate in una libreria e aprite i libri leggendoli, ci sono ottimi testi e un mucchio di scemenze da liceali.

Soluzione?

Non pagate per servizi inutili. Non spendete cinquecento euro per letture inutili fatte spesso da editor freelance di vent'anni senza alcuna esperienza editoriale. Non spedite romanzi a chi storicamente non li ha mai letti, tanto è inutile. Non fatevi prendere in giro da editori che vi chiedono di fare il loro mestiere (tipo autoediting, testi pre edititati, autopresentazioni, auto auto), inutile, al massimo vendete venti copie. Non comprate autori stranieri, ma prediligete i nostrani, quello è utile.

Avanti, su la testa.

 

Fine off topic, non succeder√† pi√Ļ.

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Al momento sono un autore rappresentato dall'agenzia, non √® difficile risalire al mio nome anche da qui. Il percorso per arrivare alla rappresentanza √® stato abbastanza lungo per una serie di motivi miei e dell'agenzia ma alla fine abbiamo entrambi deciso di provarci. Abbiamo lavorato sul testo con cui mi ero presentata (tramite la formula 3mium) e mi √® stata affiancata una editor molto precisa e competente con cui ho collaborato in piena armonia, il tutto senza che io dovessi sborsare un euro in pi√Ļ. Questo romanzo √® in fase di valutazione presso alcuni editori da 6 mesi circa e mi auguro che possa succedere qualcosa di positivo, se lo augurano anche loro perch√© per primi ci hanno speso tempo e denaro. Tutto ci√≤ forse l'ho gi√† detto ma oggi questi sono i miei 2cents.

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15 ore fa, Folletto ha scritto:

Anche io con dieci editor sono capace a scrivere Guerra e Pace. Anche io con tutta quella pubblicità vendo centomila copie.

Sì, certo.

 

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1 ora fa, Andrea28 ha scritto:

S√¨ÔĽŅ, certo.ÔĽŅ

Mi rendo conto che la frase si presta a facile ironia. Ti invito a leggere e informarti sui retroscena di molti grandi best seller. Scoprirai, con tuo sommo stupore, che è un'industria notevole, piena di ghostwriter, tanta pubblicità, e testi mediocri risistemati in toto da plotoni di bravissimi editor. Nulla di male, sia chiaro, ma non rimanere sorpreso se chiunque a quelle condizioni è in grado di vendere un mucchio di copie. Credo sia il caso di spostare la discussione o chiuderla qui.

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Il 18/1/2020 alle 14:46, Rototom ha scritto:

@Boba Fett ciao, quindi dopo che gli hai mandato il manoscritto per intero ti hanno comunque risposto in pochi giorni, pur con un rifiuto? 

 

Ciao Rototom, no no, non dopo pochi giorni. Per la risposta sul romanzo completo ho atteso circa un mese e mezzo, conta che c'erano pure le festività natalizie comunque. 

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Il ‚Äé18‚Äé/‚Äé01‚Äé/‚Äé2020 alle 22:10, Folletto ha scritto:

Non pagate per servizi inutili. Non spendete cinquecento euro per letture inutili fatte spesso da editor freelance di vent'anni senza alcuna esperienza editoriale. Non spedite romanzi a chi storicamente non li ha mai letti, tanto è inutile. Non fatevi prendere in giro da editori che vi chiedono di fare il loro mestiere (tipo autoediting, testi pre edititati, autopresentazioni, auto auto), inutile, al massimo vendete venti copie. Non comprate autori stranieri, ma prediligete i nostrani, quello è utile.

Avanti, su la testa.

 

Fine off topic, non succeder√† pi√Ļ.

Sottoscrivo tutto, dando così al signor frecciarossa l un'altra opportunità di sfogarsi. Salutamassoreta.

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Il 17/1/2020 alle 19:50, Caty ha scritto:

Come fai a sapere prima se ce la farai? 

 

Vorrei risponderei alla tua domanda. Tu hai ricevuto una scheda di lettura da quest‚Äôagenzia, per√≤, credo che sia stato espresso anche un giudizio in base alla commerciabilit√† del testo, perch√© poi avete fatto un editing e proposto il romanzo a dei lettori esterni. Ci pu√≤ essere stata, quindi, una prima valutazione, purtroppo, in questo caso, sbagliata. Non si discute la qualit√†, ma la commerciabilit√† di un‚Äôopera, quello che poi interessa agli editori, i quali devono poterci guadagnare. Io continuo a pensare che ‚Äúil messaggio‚ÄĚ della tua storia, cos√¨ come la sinossi, il genere e ecc., potevano gi√† essere utili per valutare se il testo fosse pubblicabile. L‚Äôediting, a mio parere, √® un servizio che non dovrebbe spettare a un agente letterario, mi sembra chiaro che dovrebbe fare tutt'altro, invece di proporre altri servizi a pagamento‚Ķ

Anche gli autori devono pensare ai guadagni‚Ķ Per recuperare, ad esempio, 1000 euro si dovrebbero vendere davvero tanti libri. Qualcuno che bazzica in questo settore afferma che i ‚Äúveri editor‚ÄĚ lavorano per le case editrici e quindi sono questi che riescono poi a rendere i testi pubblicabili. Editor freelance o di agenzia non hanno le stesse facolt√†, ma possono essere indubbiamente utili per altri aspetti. Ti faccio ancora un altro esempio, se io edito il mio romanzo con un ‚Äúvero professionista‚ÄĚ e dopo mi rivolgo ad agenti letterari o a case editrici, nel caso in cui mi proponessero un altro editing, nuovamente a mie spese, risulta ovvio che non vogliono investire sul mio romanzo, la loro valutazione √® negativa e nemmeno un ulteriore editing pu√≤ dare garanzie maggiori. Per questo consiglio di accettare il rifiuto e rinunciare ad altri servizi a pagamento.

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3 ore fa, TuSìCheVale ha scritto:

Ti faccio ancora un altro esempio, se io edito il mio romanzo con un ‚Äúvero professionista‚ÄĚ e dopo mi rivolgo ad agenti letterari o a case editrici, nel caso in cui mi proponessero un altro editing, nuovamente a mie spese, risulta ovvio che non vogliono investire sul mio romanzo, la loro valutazione √® negativa e nemmeno un ulteriore editing pu√≤ dare garanzie maggiori. Per questo consiglio di accettare il rifiuto e rinunciare ad altri servizi a pagamento.ÔĽŅ

Sono d'accordo.

E secondo me capita spesso che un autore, anche se le agenzie spiegano che editing e rappresentanza sono due strade distinte, trovandosi davanti una scheda di valutazione non troppo negativa + proposta di editing a pagamento, voglia comunque vederci una possibilità di arrivare alla rappresentanza. Ecco, a mio parere, dalle testimonianze che ho letto in questo forum e dalla mia esperienza, uno è autorizzato a nutrire speranze di rappresentanza solo se la rappresentanza viene menzionata esplicitamente, anche se come mera possibilità.

Tipo: "il tuo romanzo ha molte potenzialità ma anche alcuni grandi difetti, se lo editi -con noi o con altri- e alla fine di questo processo il risultato ci soddisfa potremmo rappresentarlo".

Al netto di malafede, per  cui un'agenzia dica così senza intenderlo veramente ma solo come specchietto per le allodole, questa premessa non è certo una garanzia, qualcosa può andare storto (il risultato finale può non essere quello sperato e magari l'agenzia si tira indietro, o il giorno dopo gli arriva un romanzo sullo stesso tema ma già perfetto ecc.), ma secondo me autorizza a sperare e eventualmente investire.

Ma se l'agenzia non si sbilancia, per me vuol dire che il romanzo può sì migliorare con l'editing, ma che non ha suscitato il loro interesse e che non ci hanno visto un materiale da rappresentanza, nemmeno una volta editato. (Parere che potrebbe non essere condiviso da un'altra agenzia, ovviamente).

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Il 18/1/2020 alle 18:30, cheguevara ha scritto:

Le freccette rosse rappresentano l'intervento di persone che, non essendo d'accordo con quello che hai scritto, non se la sentono - o perché non ne hanno voglia, o perché non sono capaci - di discuterne apertamente. Io, per esempio, pur avendo ripetutamente manifestato opinione contraria allo spendere soldi per avere un giudizio, o per farsi aiutare a meglio calibrare uno scritto, non mi sognerei di dare freccette rosse a chi la pensa diversamente. Non curartene, o meglio: non ti curar di lor, ma guarda e passa. 

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa

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10 minuti fa, Max Friedmon ha scritto:

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa

Chiedo scusa per l'abbaglio, ma la memoria, data l'età, mi ha fregato.

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Ho approfittato con quest'agenzia della formula 3mium. La risposta √® arrivata puntualissima al giorno e ora stabilita. Nonostante alcune perplessit√† dovute al genere trattato e ad altri elementi del romanzo, hanno richiesto il testo completo per una valutazione pi√Ļ specifica. Ho quindi fissato gratuitamente un nuovo appuntamento (il responso sar√† a Marzo) per vedere come andr√† a finire.

Per quanto mi riguarda, che vada bene o male (non sono nessuno per obiettare la vendibilità di un prodotto, altrimenti farei un altro lavoro), non posso che parlar bene della professionalità, gentilezza e schiettezza che questa agenzia ha dimostrato.

Per la mia esperienza, li consiglio caldamente.

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Anche a me, dopo la 3mium, pur con riserva hanno proposto di inviare il testo intero ma ho rifiutato perch√© non ero d'accordo con le critiche mosse e non volevo pi√Ļ patire la condizione d'inferiorit√† in cui l'agente √® un dio e tu un verme, lui pu√≤ dire tutto (l'agente in generale, non mi riferisco al caso specifico) e tu nulla e, se replichi, il muro di gomma chiamato silenzio. Mai pi√Ļ, n√© con loro n√© con altri.¬†

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In realtà io con Lorem Ipsum al rifiuto ho controbattuto e abbiamo avuto modo di avere degli interessanti scambi di opinione, sono stato rifiutato ma l'ho trovato interessante.

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Per la cronaca, ho appena ricevuto una mail promozionale da parte della LI. Non so su quali basi, non avendo il mio indirizzo di posta elettronica nulla a che fare col mio nickname, né col mio nome anagrafico. Comunque, penso che un'agenzia così piena di lavoro non dovrebbe aver bisogno di intraprendere iniziative di questo tipo. Forse scarseggiano gli aspiranti scrittori che richiedono servizi a pagamento? Magari fosse, potrebbe segnare l'inizio di una provvida inversione di tendenza!

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Adesso, cheguevara ha scritto:

NonÔĽŅ so su quali basi, non avendo il mio indirizzo di posta elettronica nulla a che fare col mio ÔĽŅnickname

Non sei l'unico, anche a me è capitato. Sarà frutto dei processi contorti e mistici dei cookie.

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Anch'io sorpreso dell'arrivo di una mail pubblicitaria. Non uno SPAM. Quasi quasi riapro il polveroso bauletto contenente i manoscritti e ci provo. Alla faccia dell'algoritmo. Saluti.

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Anche a me è arrivata un'email nella quale venivano sponsorizzati i loro servizi. Tra l'altro sono rimasto un tantino deluso perché attendo da un paio di settimane dalla Lorem Ipsum risposta circa i servizi di editing dell'agenzia. Pensavo fosse quella e invece... :lol:

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Arrivata anche a me! Devo dire la verit√†: non c'ho trovato nulla di strano. Offrono da sempre anche servizi editoriali sganciati dalla rappresentanza, quindi √® comprensibile che li pubblicizzino. Adesso mi pare tra l'altro che ci sia anche qualche servizio in pi√Ļ, quindi a maggior ragione √® vantaggioso per loro farli conoscere.¬†

 

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Se non ci si è iscritti ad alcuna newsletter, la legge GDPR non dovrebbe consentire questi invii a pioggia.

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18 minuti fa, Bambola ha scritto:

Se non ci si è iscritti ad alcuna newsletter, la legge GDPR non dovrebbe consentire questi invii a pioggia

 

Nì: se ci si è registrati ad un sito che "effettua la profilazione secondo le modalità e i limiti normativi, con invio di informazioni promozionali relative ai servizi, informazioni di marketing, remarketing, pubblicità e altre informazioni che possono essere di tuo interesse in base alle preferenze espresse in sede di conferimento dei dati personali", magari aggiungendo anche la possibilità di invii da parte terzi, è legale ricevere invii che sono stati attivati dall'aver visitato determinate sezioni del sito a cui si è fatta iscrizione (ad esempio un articolo che contiene le keyword "manoscritti" e "esordienti").

Fine OT

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