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JaV

Lorem Ipsum

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Il 17/1/2020 alle 19:50, Caty ha scritto:

Come fai a sapere prima se ce la farai? 

 

Vorrei risponderei alla tua domanda. Tu hai ricevuto una scheda di lettura da quest’agenzia, però, credo che sia stato espresso anche un giudizio in base alla commerciabilità del testo, perché poi avete fatto un editing e proposto il romanzo a dei lettori esterni. Ci può essere stata, quindi, una prima valutazione, purtroppo, in questo caso, sbagliata. Non si discute la qualità, ma la commerciabilità di un’opera, quello che poi interessa agli editori, i quali devono poterci guadagnare. Io continuo a pensare che “il messaggio” della tua storia, così come la sinossi, il genere e ecc., potevano già essere utili per valutare se il testo fosse pubblicabile. L’editing, a mio parere, è un servizio che non dovrebbe spettare a un agente letterario, mi sembra chiaro che dovrebbe fare tutt'altro, invece di proporre altri servizi a pagamento…

Anche gli autori devono pensare ai guadagni… Per recuperare, ad esempio, 1000 euro si dovrebbero vendere davvero tanti libri. Qualcuno che bazzica in questo settore afferma che i “veri editor” lavorano per le case editrici e quindi sono questi che riescono poi a rendere i testi pubblicabili. Editor freelance o di agenzia non hanno le stesse facoltà, ma possono essere indubbiamente utili per altri aspetti. Ti faccio ancora un altro esempio, se io edito il mio romanzo con un “vero professionista” e dopo mi rivolgo ad agenti letterari o a case editrici, nel caso in cui mi proponessero un altro editing, nuovamente a mie spese, risulta ovvio che non vogliono investire sul mio romanzo, la loro valutazione è negativa e nemmeno un ulteriore editing può dare garanzie maggiori. Per questo consiglio di accettare il rifiuto e rinunciare ad altri servizi a pagamento.

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3 ore fa, TuSìCheVale ha scritto:

Ti faccio ancora un altro esempio, se io edito il mio romanzo con un “vero professionista” e dopo mi rivolgo ad agenti letterari o a case editrici, nel caso in cui mi proponessero un altro editing, nuovamente a mie spese, risulta ovvio che non vogliono investire sul mio romanzo, la loro valutazione è negativa e nemmeno un ulteriore editing può dare garanzie maggiori. Per questo consiglio di accettare il rifiuto e rinunciare ad altri servizi a pagamento.

Sono d'accordo.

E secondo me capita spesso che un autore, anche se le agenzie spiegano che editing e rappresentanza sono due strade distinte, trovandosi davanti una scheda di valutazione non troppo negativa + proposta di editing a pagamento, voglia comunque vederci una possibilità di arrivare alla rappresentanza. Ecco, a mio parere, dalle testimonianze che ho letto in questo forum e dalla mia esperienza, uno è autorizzato a nutrire speranze di rappresentanza solo se la rappresentanza viene menzionata esplicitamente, anche se come mera possibilità.

Tipo: "il tuo romanzo ha molte potenzialità ma anche alcuni grandi difetti, se lo editi -con noi o con altri- e alla fine di questo processo il risultato ci soddisfa potremmo rappresentarlo".

Al netto di malafede, per  cui un'agenzia dica così senza intenderlo veramente ma solo come specchietto per le allodole, questa premessa non è certo una garanzia, qualcosa può andare storto (il risultato finale può non essere quello sperato e magari l'agenzia si tira indietro, o il giorno dopo gli arriva un romanzo sullo stesso tema ma già perfetto ecc.), ma secondo me autorizza a sperare e eventualmente investire.

Ma se l'agenzia non si sbilancia, per me vuol dire che il romanzo può sì migliorare con l'editing, ma che non ha suscitato il loro interesse e che non ci hanno visto un materiale da rappresentanza, nemmeno una volta editato. (Parere che potrebbe non essere condiviso da un'altra agenzia, ovviamente).

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Il 18/1/2020 alle 18:30, cheguevara ha scritto:

Le freccette rosse rappresentano l'intervento di persone che, non essendo d'accordo con quello che hai scritto, non se la sentono - o perché non ne hanno voglia, o perché non sono capaci - di discuterne apertamente. Io, per esempio, pur avendo ripetutamente manifestato opinione contraria allo spendere soldi per avere un giudizio, o per farsi aiutare a meglio calibrare uno scritto, non mi sognerei di dare freccette rosse a chi la pensa diversamente. Non curartene, o meglio: non ti curar di lor, ma guarda e passa

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa

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10 minuti fa, Max Friedmon ha scritto:

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa

Chiedo scusa per l'abbaglio, ma la memoria, data l'età, mi ha fregato.

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Ho approfittato con quest'agenzia della formula 3mium. La risposta è arrivata puntualissima al giorno e ora stabilita. Nonostante alcune perplessità dovute al genere trattato e ad altri elementi del romanzo, hanno richiesto il testo completo per una valutazione più specifica. Ho quindi fissato gratuitamente un nuovo appuntamento (il responso sarà a Marzo) per vedere come andrà a finire.

Per quanto mi riguarda, che vada bene o male (non sono nessuno per obiettare la vendibilità di un prodotto, altrimenti farei un altro lavoro), non posso che parlar bene della professionalità, gentilezza e schiettezza che questa agenzia ha dimostrato.

Per la mia esperienza, li consiglio caldamente.

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Anche a me, dopo la 3mium, pur con riserva hanno proposto di inviare il testo intero ma ho rifiutato perché non ero d'accordo con le critiche mosse e non volevo più patire la condizione d'inferiorità in cui l'agente è un dio e tu un verme, lui può dire tutto (l'agente in generale, non mi riferisco al caso specifico) e tu nulla e, se replichi, il muro di gomma chiamato silenzio. Mai più, né con loro né con altri. 

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In realtà io con Lorem Ipsum al rifiuto ho controbattuto e abbiamo avuto modo di avere degli interessanti scambi di opinione, sono stato rifiutato ma l'ho trovato interessante.

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Per la cronaca, ho appena ricevuto una mail promozionale da parte della LI. Non so su quali basi, non avendo il mio indirizzo di posta elettronica nulla a che fare col mio nickname, né col mio nome anagrafico. Comunque, penso che un'agenzia così piena di lavoro non dovrebbe aver bisogno di intraprendere iniziative di questo tipo. Forse scarseggiano gli aspiranti scrittori che richiedono servizi a pagamento? Magari fosse, potrebbe segnare l'inizio di una provvida inversione di tendenza!

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Adesso, cheguevara ha scritto:

Non so su quali basi, non avendo il mio indirizzo di posta elettronica nulla a che fare col mio nickname

Non sei l'unico, anche a me è capitato. Sarà frutto dei processi contorti e mistici dei cookie.

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Anch'io sorpreso dell'arrivo di una mail pubblicitaria. Non uno SPAM. Quasi quasi riapro il polveroso bauletto contenente i manoscritti e ci provo. Alla faccia dell'algoritmo. Saluti.

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Anche a me è arrivata un'email nella quale venivano sponsorizzati i loro servizi. Tra l'altro sono rimasto un tantino deluso perché attendo da un paio di settimane dalla Lorem Ipsum risposta circa i servizi di editing dell'agenzia. Pensavo fosse quella e invece... :lol:

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Arrivata anche a me! Devo dire la verità: non c'ho trovato nulla di strano. Offrono da sempre anche servizi editoriali sganciati dalla rappresentanza, quindi è comprensibile che li pubblicizzino. Adesso mi pare tra l'altro che ci sia anche qualche servizio in più, quindi a maggior ragione è vantaggioso per loro farli conoscere. 

 

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18 minuti fa, Bambola ha scritto:

Se non ci si è iscritti ad alcuna newsletter, la legge GDPR non dovrebbe consentire questi invii a pioggia

 

Nì: se ci si è registrati ad un sito che "effettua la profilazione secondo le modalità e i limiti normativi, con invio di informazioni promozionali relative ai servizi, informazioni di marketing, remarketing, pubblicità e altre informazioni che possono essere di tuo interesse in base alle preferenze espresse in sede di conferimento dei dati personali", magari aggiungendo anche la possibilità di invii da parte terzi, è legale ricevere invii che sono stati attivati dall'aver visitato determinate sezioni del sito a cui si è fatta iscrizione (ad esempio un articolo che contiene le keyword "manoscritti" e "esordienti").

Fine OT

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5 minuti fa, Annalisa Castellaneta ha scritto:

Salve! Ho ricevuto anch'io un'email simile e mi sono incuriosita hahahaha 

Volevo un parere sul ruolo delle agenzie letterarie, non so se affidarmici:umh:

Ciao Annalisa! Per la domanda generica sulle agenzie, ti consiglio di guardare i topic di argomento generale tipo questo: 

Per il resto, l'agenzia Lorem Ipsum, come moltissime altre, credo quasi tutte, almeno in Italia, differenziano i servizi editoriali dalla rappresentanza. Puoi farti un'idea più precisa, leggendo le loro faq, qui: http://www.liae.it/faq

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Una cosa non ho capito, ma l'agenzia farebbe tutto questo gratis? Non beccherebbe un centesimo fino alla eventuale firma del contratto con un editore? E se la percentuale spettante all'autore fosse già di per sé scarsa? E se l'autore vendesse poche copie? 

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1 ora fa, Isadora ha scritto:

Una cosa non ho capito, ma l'agenzia farebbe tutto questo gratis? Non beccherebbe un centesimo fino alla eventuale firma del contratto con un editore? E se la percentuale spettante all'autore fosse già di per sé scarsa? E se l'autore vendesse poche copie? 

Dipende cosa intendi con "tutto questo"! L'agenzia ha dei servizi editoriali a pagamento, scissi dalla rappresentanza. Ha poi alcune formule per la valutazione dei manoscritti, alcune meno onerose, alcune di più, in base alla tipologia di responso che si riceve e alla tempistica. Nel caso a un autore, superata la fase di valutazione, venga proposto un contratto di rappresentanza, l'agenzia fa sul testo gli interventi necessari - di concerto con lo scrittore e senza oneri a suo carico - e poi cerca un editore. Se lo trova, guadagna una percentuale del guadagno spettante all'autore: "Ma a chi è autore dell'agenzia non chiediamo nulla se non la nostra percentuale sugli eventuali contratti di edizione" (questa citazione è tratta dal loro sito).
Più o meno dovrebbe essere così!

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Mi sono scordata mezza risposta! Purtroppo quello dell'agente è un mestiere pieno di insidie. È certo possibile che il libro venda poco, ma è interesse di tutti i coinvolti nella trattativa che non sia così; anche nella scelta degli editori a cui proporre il romanzo (se di romanzo si parla), l'agenzia porrà particolare attenzione, in modo da massimizzare le possibilità di un buon esito editoriale. 
Sarà sempre l'agente a contrattare con la CE per "spuntare" le condizioni migliori per ciò che riguarda eventuale anticipo e royalties. 

Questo è quello che so, in generale: spero di non aver detto inesattezze! 

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Il mese è passato ma non ho più ricevuto feedback... ma va bene così, viste le altre esperienze. Tra l'altro, il mio nuovo agente ha giudicato quel testo non commerciabile quindi, anche se valido, non avrebbe senso investirci per un editing.

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Il ‎12‎/‎02‎/‎2020 alle 19:39, cheguevara ha scritto:

Per la cronaca, ho appena ricevuto una mail promozionale da parte della LI. Non so su quali basi, non avendo il mio indirizzo di posta elettronica nulla a che fare col mio nickname, né col mio nome anagrafico. Comunque, penso che un'agenzia così piena di lavoro non dovrebbe aver bisogno di intraprendere iniziative di questo tipo. Forse scarseggiano gli aspiranti scrittori che richiedono servizi a pagamento? Magari fosse, potrebbe segnare l'inizio di una provvida inversione di tendenza!

Scusa cheguevara, hai per caso partecipato a qualche concorso, tipo IoScrittore?

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2 ore fa, muschietto ha scritto:

Scusa cheguevara, hai per caso partecipato a qualche concorso, tipo IoScrittore?

Soltanto uno, in tempi ormai remoti. Poi ho capito che i "diritti di segreteria" servono a portare soldi alla filiera sfrutta-scrittore, e ho smesso.

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Che un'agenzia si faccia pagare per il suo lavoro è più che giusto, ma se un autore, per ragioni familiari, in un determinato periodo non può permettersi di affrontare spese extra, mi chiedevo se l'agenzia si facesse pagare o meno. Era solo una curiosità. Leggendo sul loro sito sembrerebbe che abbiano un'opzione di valutazione manoscritti gratis, poi, se il testo risulta interessante inviano un contatto che prevede una percentuale una volta trovata la casa editrice interessata. E va bene. Ma il loro lavoro (editing, ricerca casa editrice ecc.) si paga durante o dopo la firma con la casa editrice? Questo non l'ho capito.

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4 ore fa, muschietto ha scritto:

Scusa cheguevara, hai per caso partecipato a qualche concorso, tipo IoScrittore?

 

1 ora fa, cheguevara ha scritto:

Soltanto uno, in tempi ormai remoti. Poi ho capito che i "diritti di segreteria" servono a portare soldi alla filiera sfrutta-scrittore, e ho smesso.

Anch'io ho ricevuto la mail di L.I. E poco tempo dopo aver caricato l'incipit per IoScrittore. La mia ipotesi sarà fantasiosa, ma ho collegato le cose. Non pensando direttamente alla redazione, ma a qualcuno che lavora "sott'acqua". Va be', assai probabile che mi sbagli.

NB: sono d'accordo, anch'io non partecipo a concorsi "a pagamento".

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Anche io ricevo le loro mail promozionali. Immagino che tutti quelli che hanno mandato testi in valutazione (a pagamento o meno) o semplicemente richieste di informazioni siano finiti nella loro mailing list.

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26 minuti fa, Isadora ha scritto:

Che un'agenzia si faccia pagare per il suo lavoro è più che giusto, ma se un autore, per ragioni familiari, in un determinato periodo non può permettersi di affrontare spese extra, mi chiedevo se l'agenzia si facesse pagare o meno. Era solo una curiosità. Leggendo sul loro sito sembrerebbe che abbiano un'opzione di valutazione manoscritti gratis, poi, se il testo risulta interessante inviano un contatto che prevede una percentuale una volta trovata la casa editrice interessata. E va bene. Ma il loro lavoro (editing, ricerca casa editrice ecc.) si paga durante o dopo la firma con la casa editrice? Questo non l'ho capito.

Dal mio punto di vista, un autore non dovrebbe affrontare spese per essere pubblicato, qualsiasi sia il motivo, ma soltanto essere in grado di scrivere un testo che meriti di essere pubblicato. L'eventuale lavoro dell'agenzia che decide di rappresentarti dovrebbe  essere ripagato da una percentuale sulle royalties, ma in Italia non accade praticamente mai: paghi prima, e la firma con una grande CE è un miraggio che ti viene messo davanti, uno specchietto per le allodole, un optional irrilevante.

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1 minuto fa, cheguevara ha scritto:

Dal mio punto di vista, un autore non dovrebbe affrontare spese per essere pubblicato, qualsiasi sia il motivo, ma soltanto essere in grado di scrivere un testo che meriti di essere pubblicato. L'eventuale lavoro dell'agenzia che decide di rappresentarti dovrebbe  essere ripagato da una percentuale sulle royalties, ma in Italia non accade praticamente mai: paghi prima, e la firma con una grande CE è un miraggio che ti viene messo davanti, uno specchietto per le allodole, un optional irrilevante.

Anch'io l'ho sempre pensata così e ho sempre diffidato dalle agenzie, ma a quanto pare a qualcuno è andata come dici. Sarà verò? Sara Ferguson? 

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1 minuto fa, Isadora ha scritto:

Anch'io l'ho sempre pensata così e ho sempre diffidato dalle agenzie, ma a quanto pare a qualcuno è andata come dici. Sarà verò? Sara Ferguson? 

Sarà vero. C'è anche chi - sempre restando nel campo degli esordienti - è stato pubblicato da una grande CE a seguito di invio spontaneo. Non siamo tutti uguali: c'è chi scrive bene e chi no, chi conosce le persone giuste e chi no, chi ha fortuna e chi no. L'importante è non cadere nella trappola "più spendi e più aumenti le probabilità di avere successo". E' una minchiata: la capacità di uno scrittore non sta nel portafogli.

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