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JaV

Lorem Ipsum

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8 minuti fa, Mirtillasmile ha detto:

Limitiamoci alle esperienze. 

 

Non so quante pagine fa avevo riportato la mia esperienza, ma c'è un limite fisico nel numero di pagine che ognuno può pensare di smazzarsi, quindi la ripeto in poche righe.

 

Ho inviato il testo 10 mesi fa ed è stato messo in lettura esterna.

La cosa ovviamente mi soddisfa.

Non mi interessano i loro tempi di lettura. Nell'attesa non ho smesso di scrivere e se nel frattempo dovessi trovare una collocazione alternativa per quel testo la sfrutterei senz'altro, visto che non ho alcun vincolo con LI. Viceversa non mi costa proprio nulla attendere.

Non ho particolare interesse nemmeno a conoscere in anticipo le loro dinamiche interne, i loro contatti, il loro case history, ecc.

Ovviamente questo atteggiamento cambierà radicalmente nel momento in cui dovessero trovare interessante il mio lavoro e farmi una proposta.

Esattamente come farei con chiunque altro.

Tutto qua. Nel pieno rispetto di chi la pensa diversamente.

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1 minuto fa, theco ha detto:

Ho inviato il testo 10 mesi fa ed è stato messo in lettura esterna.

 

Scusami, quindi hai firmato un contratto di rappresentanza, per dare il consenso affinchè la tua opera possa essere valutata dagli editori? Conosci le Ce alle quali hanno proposto il tuo lavoro?

Grazie.

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8 minuti fa, Valentina Iusi ha detto:

 

Scusami, quindi hai firmato un contratto di rappresentanza, per dare il consenso affinchè la tua opera possa essere valutata dagli editori? Conosci le Ce alle quali hanno proposto il tuo lavoro?

Grazie.

C'è un po' di confusione, non si firma nessun contratto per la lettura esterna, ti invito a leggere attentamente la discussione

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@Amy rispetto il tuo punto di vista e non voglio farti violare clausole di riservatezza che hai con loro. @Mirtillasmile io cercavo appunto di capire tramite la testimonianza di Amy qualcosa in più sulle esperienze di questa agenzia con le CE e la ringrazio per questo. Non vedo polemiche (almeno non diverse da quelle che ci sono su tutte le altre agenzie), ma solo persone che cercano informazioni più precise per togliersi dei dubbi. Rimane lapalissiano però che non serva diventare autore di Santachiara per sapere con chi pubblicano gli autori di Santachiara, e a mio avviso così dovrebbe essere anche per tutte le altre agenzie. La privacy sulle case editrici da parte di Amy la comprendo, anche se non penso ci siano grandi misteri: gli autori di Lorem Ipsum per ora hanno pubblicato con piccole CE, in digitale con Libromania oppure con una CE più grossa che è Baldini&Castoldi, dove lavoravano in precedenza i due agenti. Dico questo sulla base del loro sito. Se poi sbaglio alzo le mani. 

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51 minuti fa, Mirtillasmile ha detto:

Limitiamoci alle esperienze

Ciao. Io sono nuovo, iscritto da pochissimo, quindi cerco di capire e farmi un'idea. Concordo ovviamente sull'importanza della condivisione delle esperienze, ma allo stesso modo penso che vada dato spazio anche a dubbi e considerazioni di chi le esperienze non le ha ancora. Se io sto valutando l'opportunità di mandare o meno il mio lavoro a questa agenzia, esprimere delle perplessità e ancora condividerle con altri che si trovano nella mia stessa situazione può essere solo utile. A mio modo di vedere nessuno ha mancato di rispetto a @Amy, lei sta difendendo la sua esperienza e ha tutto il diritto di farlo, però non posso che dare ragione a chi sottolinea che, dando un'occhiata al sito dell'agenzia in questione, l'impressione è quella di trovarsi di fronte a una realtà piuttosto limitata, che riesce a chiudere contratti solo con piccoli editori. Anch'io, come altri, da un agente mi aspetto ben altro. 

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Personalmente ho firmato con LIAE e seguo l'omonima discussione da ben prima. Non ho problemi a dirvi che i toni polemici che in queste pagine spesso si sono avvicendati non mi piacciono, ma vi dico anche che non mi sarebbero piaciuti nemmeno se con questa agenzia non avessi già un contratto. Penso che il punto per cui questa discussione sia stata aperta, il motivo per cui noi utenti ci spingiamo fino a qua, è vedere riportate delle esperienze, confrontarle e, perché no, farne tesoro. Troppo spesso invece viene usata per attaccare Jav e la sua agenzia, metterli costantemente sotto esame come se loro dovessero dimostrarci qualcosa. La risposta è, e non vi piacerà, che a noi non devono dimostrare proprio nulla.
Sicuramente ci sono delle cose da rivedere, come il sito con l'anagrafica autori (poco aggiornato e parziale - ma magari c'è un motivo?), la lentezza nelle risposte (devo dire in linea con gran parte del panorama agenzie e ce), la procedura d'invio manoscritti (ma non sono troppi?, ma non sono troppo pochi?), scambi di email poco chiari eccetera eccetera, ma è inutile affannarsi nel pretendere nomi e cognomi delle ce con cui lavorano, pretendere i risultati che forse, dico forse, non si sono ancora concretizzati perché l'editoria si muove con la lentezza di un dinosauro in letargo.

Io mi sono presentata a loro con il mio primo romanzo che è piaciuto molto ed è arrivato il contratto mentre stavo scrivendo il secondo. Con Jav abbiamo parlato delle opzioni che il primo libro aveva e i nomi delle ce a cui proporlo vi assicuro che le conoscete tutti, ma poi mi sono messa a scrivere un terzo romanzo svincolato dai precedenti, con un tema e una storia diametralmente opposti, che poteva farmi crescere nella direzione che più m'interessava e allora abbiamo deciso di partire da quest'ultimo. Sono passati poco più di dodici mesi da quando ho mandato il primo testo e a breve comincerò il lavoro di editing sull'ultimo. I miei risultati quali sono? Per il momento nessuno. Una maggior consapevolezza forse? Forse sì. Molte domande? Moltissime, tanto che me le dovrei appuntare ogni volta che sento Jav a telefono.

Sono soddisfatta di essere dove sono, ma anche ben consapevole (e questo mi viene ricordato spesso) di non essere ancora da nessuna parte in particolare, perché sebbene ci si senta assai gratificati nel ricevere l'apprezzamento di un'agenzia (o magari se siete fortunati di più di una), ci dobbiamo ricordare che questo è solo il primo passo verso l'ignoto, la punta piccolissima di un iceberg gigantesco. Perché, a essere sinceri, non basta nemmeno il nulla osta di una ce, quello che conta in fondo è l'ok dei lettori.

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14 minuti fa, miwalolita ha detto:

C'è un po' di confusione, non si firma nessun contratto per la lettura esterna, ti invito a leggere attentamente la discussione

 

Ho letto tutta la discussione e questo risulta un aspetto poco chiaro, non riesco a quotarli tutti.

 

Quota

Vorrei chiedere a JaV, se possibile, una delucidazione sulla cosiddetta lettura esterna. A quanto ho capito, alcuni testi da voi considerati nel complesso interessanti vengono inviati a qualcuno per un secondo parere. Chi si occupa della lettura esterna? Si tratta di professionisti che hanno lavorato presso altre agenzie oppure editor di case editrici?

 

Questo è di @sergio lynch di febbraio.

 

Qui invece un messaggio di @JaV

 

Quota

Abbiamo sempre cercato di mantenere tempi più o meno civili per le risposte. Sul rifiuto secco ancora riusciamo a stare nelle 4-6 settimane (che arriva perché il libro proprio non ci piace e/o perché lo riteniamo inadatto ad affrontare il mercato editoriale attuale o ancora perché noi per primi non ci riteniamo l'Agenzia adatta a rappresentare un determinato testo). Su ciò che va al vaglio dei lettori esterni no, perché specie in caso di un giudizio positivo iniziano nuove riletture più approfondite affiancante da uno screening di possibili sbocchi editoriali.

 

Il romanzo proposto non può uscire dall'agenzia senza il consenso dell'autore, che si è rivolto unicamente alla LI, quindi, chiedevo se è stato dato mandato per far consultare il testo anche a qualcuno esterno? E come mai si ricorre a questa pratica? Dovrebbero essere solo ed unicamente gli adetti all'agenzia a scegliere i testi da proporre...

Grazie.

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@JaV Sarò lieta di scrivervi se mi assicuri una risposta in così poco tempo. Lo farò sicuramente.

 

Non intendevo assolutamente dire che l'iniziativa SASSO/CARTA sia una trovata stupida. Non mi permetterei mai di insultare il lavoro altrui. Credevo solamente fosse poco azzeccata nel caso togliesse tempo al lavoro di valutazione dei manoscritti. Ma se mi dici che non sarà così, allora potrei rivalutarla.

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Trovo inaccettabile che lecite richieste di chiarimenti vengano definite tentativi di sabotaggio verso l'agenzia. Inaccettabile.

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Carissimi, vi invito alla calma e a scrivere, confrontarvi e ragionare sempre nel massimo rispetto del vostro interlocutore.
Mi sembra di capire che negli ultimi commenti ci sia scaldati in merito al discorso: "quali contatti ha l'agenzia? presso chi proporrà la mia opera?"
Per come la vedo io, scorrere il sito delle agenzie per capire presso quali CE sono collocati gli autori rappresentati è fisiologico, del tutto normale. Ed è ancora, per quanto mi riguarda, il criterio più "affidabile", perché osservo un dato concreto.
Se si ha l'impressione che quegli editori "non siano abbastanza" per quello che ci si aspetta dal proprio lavoro, si può contattare l'agenzia tramite i canali canonici o, al limite, chiedere qui (questa è una delle poche realtà che frequentano il forum e  rispondono agli utenti, e solo per questo ci dovrebbe essere da parte di tutti molto, molto rispetto; il fatto stesso che le problematiche relative a tutta una serie di aspetti vengano sviscerate in modo così puntuale è dovuto anche alla possibilità di un confronto effettivo).
Quello che invece (personalmente) eviterei e il "chiedere" all'autore rappresentato dall'agenzia X (questa o qualunque altra) di esprimere opinioni in merito alla metodologia di lavoro generale dell'agenzia. Mi spiego: l'autore nella stragrande maggioranza dei casi, semplicemente, ignora come opera l'agenzia "in generale" (sa come ha operato con lui, a quali CE è stato proposto il suo romanzo, ma non può sapere altro), secondo perché spesso l'autore potrebbe non trovare elegante andare a mettere in pubblica piazza determinate informazioni che rientrano in una sorta di ambito "privato", al di la della riservatezza contrattuale (parlando per me, ad esempio, prima di firmare con la CE con cui ho firmato, con la mia agente abbiamo valutato altre proposte, poi scartate. Ma non andrei a dire quali CE, a quanto ammontava l'anticipo offerto, perché se ne è preferita un'altra ecc ecc; lo troverei poco elegante).   
Insomma: determinati dubbi è meglio levarseli con dati concreti (vedo gli autori sul sito, vedo con chi hanno pubblicato) oppure con domande dirette (l'agenzia potrebbe rispondere che hanno contatti con le maggiori CE italiane alle quali inviano regolarmente dei testi, ma finora non è ancora "uscito" il testo giusto per loro, tanto per dire, e quindi l'autore potrebbe essere "rasserenato" sul fatto che sì, sulla scrivania del responsabile editoriale della grande CE il suo lavoro potrebbe finirci).
Tutto qui.
Dai, rimaniamo sereni e lasciamo spazio alle testimonianze dirette e alle eventuali risposte dell'agenzia in merito alle domande che si pongono alcuni utenti.
Un saluto a tutti

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Carissimo @Bango Skank,

Da parte mia c’è la massima serenità. Chiedo, forse per la terza volta (ma non è problema, qualche anima pia prima o poi mi risponderà :hug:) come funziona questa pratica dei “lettori esterni”? I “lettori esterni” sono i “lettori” delle stesse CE affiliate? Le CE sono selezionate di comune accordo prima o dopo un contratto di rappresentanza? Finita questa lettura esterna arriva una proposta di pubblicazione o si inizia a mandare il testo in lettura anche alle CE?

Reputo corretto porsi queste domande prima dell’invio di nuovi testi e magari chi ha avuto già questo tipo di esperienza può instradare i meno esperti.

Grazie.

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@Valentina Iusi i lettori esterni dovrebbero essere (uso il condizionale che ultimamente mi si sono confuse le idee...) dei collaboratori dell'agenzia, che per forza di cose non riuscirà a leggere tutti i manoscritti con le sole forze interne.

Una volta che arriva in agenzia il parere di questo o questi lettori esterni, se ci fosse un sì, si procederà con lo step successivo: una proposta di rappresentanza immediata? una lettura da parte dei due soci per confermare quel sì prima di contattare l'autore? Non lo so: non ci sono mai arrivata :-)

In tutta questa prima fase le CE non vengono contattate: d'altronde, a che titolo non essendoci alcun accordo tra autore e agente?

Questo è quanto ho capito dalla mia esperienza diretta con loro.

Hanno rifiutato un mio primo romanzo dopo la famosa lettura esterna (ovviamente senza averlo proposto ad alcuna CE, lo do per scontato), romanzo che poi io ho pubblicato con un piccolo editore.

Al momento hanno in lettura un altro manoscritto, da febbraio 2018, per il quale conto di avere una risposta a breve.

 

 

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@Rae

Ti ringrazio tantissimo per il tuo commento per niente saccente e disponibile a un dialogo, magari che possa essere d’aiuto anche per altri utenti.

Desidero seguire la tua ipotesi (anche perché come noto non sei l’unico ad avere le idee confuse sulla questione :grat:) quindi, i testi che non riescono ad avere una “lettura interna” passano ad una “lettura esterna”?

 

10 ore fa, Rae ha detto:

i lettori esterni dovrebbero essere (uso il condizionale che ultimamente mi si sono confuse le idee...) dei collaboratori dell'agenzia, che per forza di cose non riuscirà a leggere tutti i manoscritti con le sole forze interne.

 

Mi permetto di dissentire. In base a quanto letto nei precedenti commenti, sembra che la “lettura esterna” equivalesse a una specie di promozione, nel senso che, superata la “lettura interna” il romanzo poi bisognasse di un ulteriore parere (prego qualcuno di correggermi se sbaglio).

Proseguendo sempre con l’ipotesi da te proposta questa “lettura esterna” si configura come un “subappalto”:

Subappalto

Da qui possiamo estrapolare una guida:

 

Quota

Il subappalto è un contratto derivato (o sub-contratto) attraverso cui l’appaltatore incarica un terzo (subappaltatore) di eseguire, in tutto o in parte, l’opera o il servizio che egli stesso ha precedentemente assunto.

 

Quota

La prima cosa da fare se si vuole dare in subappalto una parte del lavoro che ci si è aggiudicati in una gara d’appalto pubblico, è verificare se il disciplinare di gara prevede la possibilità che il lavoro venga subappaltato.

 

Quota

Il concorrente deve sempre dichiarare sin dalla presentazione della propria offerta tecnica in sede di gara se e come intende procedere a subappaltare una parte dei lavori.

 

Quota

Se tale dichiarazione non è stata resa o se il bando di gara (o il disciplinare correlato) ne facevano espresso divieto, non sarà possibile subappaltare il lavoro.

 

Oltra a una dichiarazione, alla base di un contratto, serve la firma di entrambi i contraenti.

Ora mi sembra d’intuire che gli autori non sanno a chi viene subappaltato il loro lavoro e non vengono avvisati di questa cessione ad altri del proprio romanzo, per poi permettere o meno di autorizzare l’agenzia a questo passaggio esterno. In più c'è la questione dello "screening di possibili sbocchi editoriali"... Vengono già interpellate le CE?

Resto confusa, spero davvero, si riescano a diramare questi dubbi che scopro purtroppo non sono solo miei.

Grazie.

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Ringrazio @Amy per aver cortesemente risposto alle mie domande. 

Per quanto riguarda le esperienze dirette ho inviato a luglio 2017 e non ho ancora ricevuto una risposta, ma deduco che il mio testo sia stato scartato.

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19 ore fa, Valentina Iusi ha detto:

ome funziona questa pratica dei “lettori esterni”? I “lettori esterni” sono i “lettori” delle stesse CE affiliate? L

 

Al di là della domanda specifica alla Lorem, ho creato una discussione qui (l'argomento è interessante ed è meglio spostare un eventuale scambio di opinioni in merito fuori da qui).

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Il 5/10/2018 alle 21:37, Valentina Iusi ha detto:

Carissimo @Bango Skank,

Da parte mia c’è la massima serenità. Chiedo, forse per la terza volta (ma non è problema, qualche anima pia prima o poi mi risponderà :hug:) come funziona questa pratica dei “lettori esterni”? I “lettori esterni” sono i “lettori” delle stesse CE affiliate? Le CE sono selezionate di comune accordo prima o dopo un contratto di rappresentanza? Finita questa lettura esterna arriva una proposta di pubblicazione o si inizia a mandare il testo in lettura anche alle CE?

Reputo corretto porsi queste domande prima dell’invio di nuovi testi e magari chi ha avuto già questo tipo di esperienza può instradare i meno esperti.

Grazie.

 

Cerco di rispondere brevemente in base a quella che è stata la mia esperienza con l'agenzia e che forse si è persa nelle numerose pagine precedenti.

 

Ho inviato il mio testo a marzo 2017 ricevendo la conferma dell'invio. Da quel momento solo silenzio (sapevo da questa discussione dell'esistenza dei lettori esterni ma non ho firmato nessuna autorizzazione) finché non mi decido a contattare l'agenzia in settembre. LI risponde chiedendomi ancora del tempo. Il 3 novembre mi arriva una mail nella quale mi viene annunciato che un editore (non so il mio manoscritto a quali e quanti editori è stato inviato) si era mostrato interessato al mio lavoro. A quel punto mi vengono mandati insieme il contratto dell'editore e quello dell'agenzia, quest'ultimo lo avrei potuto firmare solo se avessi firmato anche quello dell'editore. La mia esperienza si conclude con un rifiuto perché la proposta di pubblicare con LibroMania non era ciò che stavo cercando.

Spero di esserti stata utile.

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2 ore fa, Daphneali ha detto:

A quel punto mi vengono mandati insieme il contratto dell'editore e quello dell'agenzia,

 

Ti ringranzio tantissimo @Daphneali per la tua testimonianza, la quale penso aiuterà molti autori a farsi delle opinioni. Certo è strano ricevere il contratto di un editore, senza aver firmato prima nessun contratto di rappresentanza, che autorizzase poi l'agenzia a sottoporre il tuo romanzo agli editori...

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Per la prima volta ho deciso di avvalermi di un'agenzia perché ho pubblicato solo con piccoli editori (free e a doppio binario) e vorrei di più, anche se un editore lo trovo di sicuro. Ho inviato loro un romanzo (non di genere) qualche giorno fa, pagando circa 120 EU IVA inclusa. Non sapevo di questi "lettori esterni", spero solo che il manoscritto non capiti nelle mani dei soliti editor cui già ho inviato manoscritti, apprezzati da critici letterari accademici (il cui parere, purtroppo, conta come il due di picche),  e non si sono degnati neppure di rispondere, dato che li evito come la peste e puntualmente me li ritrovo tra le... Vi terrò informati. :) Incrociate le dita (anch'io per voi)!

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Per amore di cronaca vorrei aggiungere la mia testimonianza.
Ho preso contatto con Lorem Ipsum attraverso la formula 3mium.
La risposta è arrivata nei tempi dichiarati dall'agenzia stessa e da lì è iniziato un periodo di riflessioni e valutazioni sul testo che avevo inviato, in sintesi in quel momento non era un sì ma nemmeno un no. Confesso di aver passato un periodo di scoramento e perplessità.
I contatti sono ripresi nel febbraio 2018 senza promesse da parte loro e io ho continuato con la mia vita e le mie occupazioni.
Successivamente si sono aperti degli spiragli diciamo da maggio 2018 in poi e io mi sono impegnata a lavorare sul testo per editarlo e renderlo finalmente adatto a essere proposto alle CE. In questa fase sono stata "seguita" da una persona dell'agenzia.
Ora che la materia prima è pronta staremo a vedere cosa accadrà.
Questo per dirvi, umilmente, che mi pare stia sfuggendo un po' a tutti il nucleo principale di un rapporto autore/agenzia ovvero il testo, la materia prima.
Tutti vogliono delle risposte; è giusto.  In fondo in fondo tutti si auspicano delle risposte positive; è umano.
Quanti di noi però si sono davvero messi in discussione? Quanti sono stati sinceri con se stessi? Quanti si sono preoccupati in primis di essere, in tutta coscienza, sicuri della validità del testo presentato?

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42 minuti fa, KatiaCecca ha detto:

Quanti di noi però si sono davvero messi in discussione? Quanti sono stati sinceri con se stessi? Quanti si sono preoccupati in primis di essere, in tutta coscienza, sicuri della validità del testo presentato?

Vedi @KatiaCecca quello che dici sulla validità dei testi è giusto e sacrosanto ma qui il nocciolo della questione è un altro, qui ci sono degli autori che hanno sollevato delle problematiche serie sulle prassi di lavoro poche chiare di questa agenzia. Non è quindi un problema di validità dei testi ma di come questi testi vengono poi gestiti. Tu come altri riporti la tua esperienza positiva ma ora l'impressione è quella che si voglia sviare il discorso. Opinione mia, per carità, ma forse @JaV dovrebbe tornare a intervenire in prima persona per chiarire meglio dei punti che restano oscuri. 

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Per rispondere a Katia: io ero abbastanza sicuro del valore del mio testo (di quello presentato a LIAE, non in generale di tutto ciò che scrivo). Non spedisco in giro tentativi abbruttiti e non conosco autori che lo facciano, a dire il vero. Non autori che sappiano a cosa serve un agente letterario, almeno :huhu:. In ogni caso,  mi pare che questo problema esuli dall'argomento che si sta dibattendo. 

 

Per ricapitolare la mia esperienza, che forse non ho mai raccontato per intero, io ho usufruito del servizio Tremium e ho ricevuto il giudizio di tre righe che mi era sembrato positivo e aderente al testo (ho invece poi scoperto che era una formula più o meno preconfezionata. Niente di grave, certo: ma avrei preferito capirlo subito, perché poi, illuso dell'interesse che mi pareva di aver suscitato, ho tenuto il testo bloccato per qualche mese. Stupidità mia, eh! Per questo intervengo ancora nella discussione. Per ricordare agli aspiranti autori LIAE in circolazione che, finché non si firma un contratto, è meglio continuare a cercare attivamente un agente o un buon editore). 

 

Dopo qualche sollecitazione da parte mia e un tempo lungo il 50% in più (arrotondando per difetto) di quello dichiarato per il giudizio finale sui manoscritti Tremium, è arrivato il rifiuto definitivo (educato, ben scritto, sicuramente personalizzato). Alla fine questo "no, ma con un certo apprezzamento" mi ha motivato a cercare da solo un editore, con più convinzione di quanto facessi prima (scoraggiato da anni di insuccessi, ero certo che arrivare da solo a una CE che mi piacesse fosse un'impresa impossibile). L'editore l'ho trovato e in questo momento sono felice di non avere un agente, perché i tempi per la selezione e la pubblicazione sono stati infinitamente più brevi di quelli evocati qui  - visto che se ne è parlato spesso in questa discussione, ci tenevo a commentare anche questo assunto. Forse la leggenda dell'editoria che si muove "con i tempi di un dinosauro in letargo o che fa morire pure la morte" è anche alimentata dagli agenti letterari xD? Non saprei; potrebbe essere un altro spunto di riflessione. Per quella che è la mia esperienza, non è sempre così. Io resto convinto che riflettere così a lungo sui manoscritti ricevuti (in fase di selezione, perché ovviamente processi come l'editing possono anche durare più a lungo, e in questo caso il ritardo può essere positivo per tutti) sia controproducente sia per un agente che per una CE. Ma è solo pour parler, per cercare di capire meglio questi meccanismi oscuri. Credo che non si possa negare che questa discussione sia piuttosto appassionante, e non certo per "crocifiggere" l'unico agente che si degna di interagire con noi.

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Senza voler avviare nessun tipo di polemica ( non per niente non intervengo quasi mai )  mi sembra però che a suo tempo , quando a @KatiaCecca venne recapitato quel no che poteva essere Sì ma che a lei pareva davvero un no, giusto un po' truccato, non la prese molto bene . Pertanto siamo coerenti. I no bruciano e i forse  innervosiscono. Con i Sì (anche quelli non decisi) diventiamo delle altre persone che scordano tutte le ingiustizie subite e chiedono agli altri di essere sensati e raziocinanti e di pensare alla validità del testo inviato.  A meno di essere dei completi sprovveduti ( e ce ne sono tanti per carità ) ognuno di noi cerca di inviare il meglio di quello che può offrire. Cerchiamo risposte  dalle agenzie anche per questo motivo.

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[scusate, la matematica non è il mio forte :bandiera:. Intendevo il 100% in più, cioè un tempo doppio rispetto a quello dichiarato. Sette mesi invece di tre, via :huhu:. Solo per correttezza di cronaca.]

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1 ora fa, KatiaCecca ha detto:

da maggio 2018 in poi e io mi sono impegnata a lavorare sul testo per editarlo e renderlo finalmente adatto a essere proposto alle CE. In questa fase sono stata "seguita" da una persona dell'agenzia.

 

Ciao @KatiaCecca,

Cosa intendi per "seguita" da una persona dell'agenzia? Hai richiesto un editing a pagamento oppure no?

La tua esperienza può sembrare simile a quella di @cristina maffeis, che puoi trovare qui

Magari puoi dirci qualcosa in più.

Grazie.

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17 minuti fa, LaWanda ha detto:

Senza voler avviare nessun tipo di polemica ( non per niente non intervengo quasi mai )  mi sembra però che a suo tempo , quando a @KatiaCecca venne recapitato quel no che poteva essere Sì ma che a lei pareva davvero un no, giusto un po' truccato, non la prese molto bene . Pertanto siamo coerenti. I no bruciano e i forse  innervosiscono. 

Io per prima nel post ho parlato di scoramento e ricordo benissimo di aver sollevato a suo tempo la questione relativa alle tempistiche come tanti qui in questo thread. 

Con l'agenzia ci siamo parlati e chiariti direttamente e le motivazioni dell'allungamento dei tempi riguardavano questioni specifiche di cui né io né Liae siamo tenuti a parlare qui su un forum pubblico. 

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2 ore fa, KatiaCecca ha detto:

Quanti di noi però si sono davvero messi in discussione? Quanti sono stati sinceri con se stessi? Quanti si sono preoccupati in primis di essere, in tutta coscienza, sicuri della validità del testo presentato?

Io penso che ognuno di noi cerchi di presentare agli agenti un testo valido, curato e formalmente corretto, poi ovviamente sta agli agenti stabilire se per loro lo è davvero oppure no. Ma a me pare che non fosse questo il problema che era stato sollevato in questa discussione. Del resto è una questione che andrebbe bene per qualsiasi agenzia.

Qui più che altro rimane poco chiaro il metodo di lavoro di Lorem Ipsum e, forse è solo una mia impressione, ma gli ultimi interventi di Jav hanno solo aggiunto confusione. Io la storia dei lettori interni ed esterni non l'ho capita (non ho proprio capito se sono collaboratori dell'agenzia o cos'altro), e meno ancora comprendo come sia possibile, senza aver firmato un contratto di rappresentanza, anzi, ribadendo agli autori che il libro non è degno di una rappresentanza, che un socio a titolo personale invii il manoscritto alle CE: non un proposal, direttamente il manoscritto... per la serie, peggio mi sento.

Provo a interpretare il meccanismo: forse gli agenti contattano le CE spiegando di cosa parla il libro e se queste si mostrano interessate poi propongono la rappresentanza all'autore con tanto di contratto della CE?

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A proposito di sasso/carta (che ritengo utilissima, riviste e piccoli editori dovrebbero servire a lanciare gli autori, come le piccole squadre di calcio, ma purtroppo è raro in Italia), si riceve sempre un responso anche se negativo, in modo da poter inviare eventualmente un nuovo racconto?

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