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JaV

Lorem Ipsum

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19 minuti fa, cristina maffeis ha detto:

Dopo il lavoro di editing non si è più espressa, anche perché, a voler proprio essere puntuali, il lavoro non è mai stato da lei concluso.

 

Ciao @cristina maffeis, ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza. Desideravo sapere se l'editing ha avuto un costo e se poi è stato effettivamente concluso.

Grazie. 

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5 minuti fa, Valentina Iusi ha detto:

 

Ciao @cristina maffeis, ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza. Desideravo sapere se l'editing ha avuto un costo e se poi è stato effettivamente concluso.

Grazie. 

Sì, è costato intorno ai 108 euro e rotti, ma il costo dipende dal numero di cartelle. E no, il lavoro non è stato concluso perché avrei dovuto avere un riscontro che non ho mai più avuto.

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2 minuti fa, cristina maffeis ha detto:

Sì, è costato intorno ai 108 euro e rotti, ma il costo dipende dal numero di cartelle. E no, il lavoro non è stato concluso perché avrei dovuto avere un riscontro che non ho mai più avuto.

Forse in più rate.  Ho controllato solo una fattura

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1 minuto fa, cristina maffeis ha detto:

Forse in più rate.  Ho controllato solo una fattura

Confermo circa 400 euro. Sono stati gentili, da questo punto di vista: ho pagato in due rate.

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1 ora fa, cristina maffeis ha detto:

Confermo circa 400 euro. Sono stati gentili, da questo punto di vista: ho pagato in due rate.

Non avevo capito che l'editing fosse a pagamento, cambia tutto.

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Scusate, una precisazione: mi sembra di capire che si sta parlando di servizi editoriali che sono stati offerti al di fuori della rappresentanza, cosa che è indicata sul sito come possibilità. Dunque non capisco lo scandalo; per gli autori rappresentati, non c'è nessun costo per il lavoro sul testo. A me non è stato chiesto un euro.

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Jav, il boomerang a mio avviso non è "quello che negli intendimenti voleva essere un sincero e spontaneo aiuto a una persona che ci appariva meritevole" ("spontaneo"? per 400 euro, se ho capito bene?), ma le tue recenti giustificazioni. 

 

Dici che ignoravi gli scambi tra l'autrice e la tua socia, ritenendo che fosse stata informata dei rifiuti. Ma è la tua socia, se non comunicate su questi aspetti basilari su cosa comunicate?  Non si tratta di una piccola disattenzione.  

 

Molte pagine fa su questo thread, diversi autori, me compreso, ti chiesero se era consuetudine dell'agenzia presentare il romanzo alle case editrici senza che gli autori ne fossero al corrente, e tu dichiarasti che questo non era né sarebbe mai accaduto (pensiamo al possibile danno provocato a un autore che, dopo essersi staccato da voi, viene preso a bordo da un'altra agenzia che magari presenta il romanzo a case editrici che lo hanno già rifiutato, poi pensiamo alla serie di problemi e tensioni - anche tra l'autore ignaro e la nuova agenzia - che ne possono derivare. Ma stiamo scherzando?). A questo punto ti chiedo gentilmente di informare anche me se, durante il periodo di attesa per la valutazione del mio romanzo, lo avete presentato a case editrici medio-grandi, quali, e quando esattamente.

 

Quello che invece trovo molto fastidioso è che tu continui a sottolineare che queste gravi carenze organizzative siano da imputare a "fraintendimenti" (non si tratta di fraintendimenti, si tratta di vostre carenze) e anche ai problemi personali della tua socia, di cui ovviamente ci dispiace molto a tutti, ma che non dovrebbero finire sulle spalle degli autori che vi affidano i propri lavori, sia perché ognuno di noi ha i suoi di problemi e attraversa momenti del genere, sia perché, come già ti scrissi tempo fa, ho l'impressione che, davanti alle critiche che vi sono state rivolte per gravi e appurate (non immaginarie) carenze organizzative, tu abbia la tendenza ad arroccarti nel ruolo della vittima. Un altro boomerang micidiale, secondo me. 

 

Dici a Cristina Maffeis che, invece di starsene ad aspettare invano, avrebbe potuto contattarvi, e io ti ribadisco che un cospicuo numero di autori scrive alla vostra mail dell'agenzia, e non riceve risposta, nemmeno dopo mesi e mesi. 

 

Ma il punto più importante e da chiarire ritengo sia un altro, e cioè quante persone hanno accettato di migliorare il proprio romanzo con un editing a pagamento e poi siano rimaste con un pugno di mosche perché nessuna casa editrice di un certo rilievo lo ha comunque accettato. 

 

 

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Dato come vengono spesso interpretati interventi del genere, la mia non vuol essere un'accusa verso qualcuno, solo manifestare le mie perplessità. Credo che siamo tutti dalla stessa parte, in questo contesto, e sono certa che l'accumularsi dei problemi rischi di dare un'immagine più negativa di quanto non sia.

Mi scuso per la lunghezza dell'intervento, ho cercato di ridurlo all'indispensabile per argomentare a dovere.

 

Purtroppo, la piega (probabilmente inevitabile) che ha preso la discussione mi suscita il timore di un ragequit più o meno lontano da parte degli interessati, quindi ne approfitto per cercare un punto della situazione. Pur avendo letto le ultime pagine, ormai non si parla in effettivo degli autori da un po' perché,  a buon diritto, ci sono gravi problemi da tutte le parti che hanno ritardato di molto i tempi di lettura, a quanto mi pare di capire sia quelle gratuite che quelle offerte tramite il servizio 3mium.

Sempre cercando di ricapitolare le puntate precedenti:

ritardi, ritardi, ritardi: l'agenzia risponde sempre in ritardo, per vari problemi sorti all'interno dell'organico e per il numero soverchiante di manoscritti. O forse perché i comitati di lettura non ce la fanno. Forse per tutti questi motivi;

• nel frattempo sorge un'iniziativa, sasso/carta, che seppur inizialmente riceva una spinta da parte dell'agenzia, ora è a carico di persone totalmente diverse ed esterne (ma i cui testi vengono comunque filtrati in toto o in parte dall'agenzia?)

• almeno un'autrice che non riceve una rappresentazione, nonostante un testo giudicato promettente, accetta un servizio di editing a pagamento che tuttavia non viene portato a termine e scopre solo sul WD che il suo testo, ancora in fase di editing, era stato presentato a case editrici (a questo punto, suppongo prima che si intervenisse sul testo, se ho ricostruito bene la cronologia dei fatti).

 

Riuniti, questi sono fattori piuttosto negativi per l'immagine dell'agenzia verso i suoi potenziali autori, perché fanno pensare a una disorganizzazione interna o poca efficienza in termini di tempo: per quanto gli autori si siano ormai abituati a eoni di attesa in cui persino la morte può morire, mi sembra comprensibile che ci si stanchi di attendere per qualsiasi cosa: i concorsi, gli agenti, gli editori, le interminabili file alle poste...

In tutto questo, eventuali pareri positivi si disperdono come lacrime nella pioggia, quindi sono andata a controllare le biografie degli autori sul sito della LIAE per avere un po' di chiarezza. Per chi come me fosse, a questo punto, interessato alle effettive pubblicazioni:

Alberto Forchielli: "il suo prossimo volume, Datevi una mossa! uscirà per Baldini&Castoldi ad aprile 2018". Va detto che ha già pubblicato con lo stesso editore in passato, quindi non so quanto possa essere merito dell'agenzia che un ulteriore libro sia edito;
Leonardo Malaguti: "Il suo primo romanzo, Dopo il diluvio, già finalista al Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza, uscirà per ExOrma Edizioni ad aprile 2018". Di nuovo, l'essere finalista a un premio così prestigioso immagino abbia dato una grossa mano a trovare un editore, difficile sapere se l'editing del testo sia stato a carico dell'autore o dell'agenzia;
Livio Milanesio: "La verità che ricordavo, suo romanzo d'esordio che ripercorre la storia vera di suo padre attraverso le atrocità della Seconda guerra mondiale, uscirà per Codice Edizioni il 25 gennaio 2018." Insegnare narrazione all’Istituto Europeo di Design e linguaggi digitali alla Scuola Holden non so quanto possa averlo aiutato con gli agganci già di suo;
Giorgio Pirazzini: "Ha pubblicato due romanzi, I cattivi pensieri (Las Vegas edizioni, 2013) e Gattoterapia (Baldini&Castoldi, 2016) e altri due usciranno nel corso dei prossimi mesi". Al momento non trovo questi romanzi, ma ci troviamo davanti a un autore che, nuovamente, non è di certo alle prime armi.

Il resto della scuderia presentata sono quasi tutti autori già editi alle prese con la scrittura, in attesa di pubblicazione imminente o esordienti apparenti (ovvero: io non sono riuscita a trovare qualcosa in merito, quindi do per assodato che lo siano ma potrei sbagliarmi) che tuttora non hanno segnalato pubblicazioni o editori.
Non ho seguito LIAE con la dovuta attenzione negli ultimi mesi, ma mi pare di ricordare più o meno gli stessi autori a gennaio, l'ultima volta che ho controllato. Quindi, la domanda è: alla fine di tutte queste attese, qualcuno ha davvero ottenuto una rappresentanza? Dei risultati? Una pubblicazione?

 

Perché è meritevole riuscire a raccogliere autori già esperti e pubblicati, ma questo contrasta con quanto dichiarato nella sezione manoscritti:

Quota

cosa cerchiamo...

Una nuova voce narrativa, che spicchi sopra tutte le altre.

Questa nuova voce narrativa è stata trovata? Esiste?

Lorem Ipsum è ormai sul WD da quasi due anni, quindi credo sia lecito porsi questa domanda. Comprendo quanto sia molto importante avere un agente che non solo ci degna di una risposta, ma si prodiga persino a chiarire le situazioni e io spero, per questo, che Jav non decida di interrompere questo rapporto. Però gli chiedo anche, in tutta sincerità, se le loro aspettative si stiano rivelando un po' troppo speranzose e se la brutta piega assunta dalla situazione corrente non sia dovuta a un sistema editoriale che incombe tanto su di noi, quanto sulle agenzie, masticando esordienti e veterani tra gli ingranaggi di un macchinario che, stanco e arrugginito, arranca, non più solo in salita.

 

È importante per noi autori saperlo. Trasparenza, in fondo, significa anche questo.

Capire se vale la pena investire del tempo e farlo investire a voi. Quanti esordienti, o autori già pubblicati,  che hanno inviato nell'ultimo anno siete riusciti ad aggiungere alla vostra rosa di talenti? E, soprattutto, quanti di questi hanno ricevuto un contratto con una casa editrice?

Trarre questi dati è impossibile dalle biografie poste sul sito o dalle testimonianze sul WD, considerando che non penso siano gli unici a inviare. Penso che le polemiche sorte ultimamente siano soprattutto frutto di una sfiducia che sta aumentando nei confronti dell'agenzia, che interviene più per difendersi che per promuovere annunci con entusiasmo come faceva nelle prime pagine.

Questa sfiducia, forse, potrebbe essere arginata con qualche dato promettente.

 

Gli ultimi dati risalgono a febbraio, ma sono piuttosto puntuali:

Il 17/2/2018 alle 07:46, JaV ha detto:

La prima risposta, la più banale ma non scontata, evidentemente Scaloja docet, è che i nostri 12 autori che presenteremo sono, ovviamente, tutti sotto contratto con l'Agenzia.

Aggiungo qualche numero:

  • in un anno di attività abbiamo valutato tra invii gratuiti e 3Mium 694 manoscritti.
  • di questi 694 solo 6, a oggi, si sono tradotti in un contratto di rappresentanza: meno dell'1%
  • 23 sono in lettura esterna, e altri 20, circa, nel limbo delle decisioni non prese, una quarantina in totale, quindi molto meno del 10%
  • tutti gli altri 600 etc hanno ricevuto, più o meno motivato a seconda del servizio utilizzato, il loro rifiuto nei tempi dichiarati
  • una trentina di altri testi, meritevoli, li abbiamo comunque aiutati a trovare una collocazione editoriale, senza che ce ne venisse in tasca nulla.  

Trenta testi meritevoli collocati all'esterno dell'agenzia, quanti all'interno?

Qualcuno del WD è tra questi testi meritevoli e io me lo sono perso nella cinquantina di pagine?

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Vedendo le testimonianze qui riportate, una buona parte degli esordienti che hanno messo sotto contratto sono stati pubblicati con Libromania, anche se sul loro sito non compaiono 

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Si io sono uno di quell, e ben lieta di fare gavetta. Oggi Libromania, domani il mondo 😃

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Per quanto mi riguarda, io cerco un'agenzia che mi permetta di pubblicare con editori importanti, e per importanti intendo quelle CE che vedo in libreria. Libromania o le altre CE citate sopra (ad eccezione di Baldini&Castoldi, casa editrice storica ma di cui purtroppo ultimamente si parla poco, quindi non so bene in che acque stia navigando) possono sicuramente essere un buon inizio, ma so per certo che non è necessario avere un agente per arrivare a loro. Mi chiedo quindi se mandare un manoscritto a Lorem Ipsum possa aiutarmi nel mio obiettivo. Sarei anche disposta a pagare editing e schede, l'ho fatto con TILA ad esempio, però non vedo da parte di Lorem Ipsum grandi pubblicazioni.

Quello che mi aspetto pagando un servizio è poter avere una consulenza professionale e migliorare il testo, questo senza dubbio, però nel caso dall'agenzia arrivasse anche l'offerta di una rappresentanza vorrei che l'agenzia in questione avesse i contatti con le CE più note. E francamente non mi pare sia questo il caso.

 

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2 ore fa, McInerney ha detto:

Per quanto mi riguarda, io cerco un'agenzia che mi permetta di pubblicare con editori importanti, e per importanti intendo quelle CE che vedo in libreria. Libromania o le altre CE citate sopra (ad eccezione di Baldini&Castoldi, casa editrice storica ma di cui purtroppo ultimamente si parla poco, quindi non so bene in che acque stia navigando) possono sicuramente essere un buon inizio, ma so per certo che non è necessario avere un agente per arrivare a loro. Mi chiedo quindi se mandare un manoscritto a Lorem Ipsum possa aiutarmi nel mio obiettivo. Sarei anche disposta a pagare editing e schede, l'ho fatto con TILA ad esempio, però non vedo da parte di Lorem Ipsum grandi pubblicazioni.

Quello che mi aspetto pagando un servizio è poter avere una consulenza professionale e migliorare il testo, questo senza dubbio, però nel caso dall'agenzia arrivasse anche l'offerta di una rappresentanza vorrei che l'agenzia in questione avesse i contatti con le CE più note. E francamente non mi pare sia questo il caso.

 

Quoto e aggiungo che conosco molti autori che hanno pubblicato con Libromamia e non hanno avuto bisogno di nessun agente per arrivarci. Non è questione di gavetta, ma io da un'agenzia letteraria mi aspetterei altro. Se mi ritengono meritevole solo per Libromania magari hanno ragione, ma non troverei il senso di lavorare insieme. Tanto più che il contratto proposto riguarda solo Libro mania. Ovviamente è la mia modesta opinione.

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Voi scrivete come se avere contatti con importanti editori significhi poi arrivare a pubblicare con loro. Il punto non è che per arrivare a piccole case editrici è possibile fare un percorso senza avvalersi di una buona agenzia, è che da soli si perdono le opportunità di essere considerati dalla grandi case editrici. Se poi l’editore a cui tu aspiravi non ti vuole non è colpa dell’agenzia, o no?

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58 minuti fa, Amy ha detto:

Voi scrivete come se avere contatti con importanti editori significhi poi arrivare a pubblicare con loro. Il punto non è che per arrivare a piccole case editrici è possibile fare un percorso senza avvalersi di una buona agenzia, è che da soli si perdono le opportunità di essere considerati dalla grandi case editrici. Se poi l’editore a cui tu aspiravi non ti vuole non è colpa dell’agenzia, o no?

Ma sai, dipende sempre dalla esperienza pregressa di ogni autore e dal perché ci si approccia a una realtà, in questo caso una agenzia letteraria. Se io fossi un'esordiente magari per me una simile opportunità potrebbe esswre oro, ma se invece non lo fossi? Se avessi raggiunto da sola obiettivi ben più importanti di Libromania? Logico che in quel caso per me approcciarmi a una agenzia significa voler fare un determinato salto di qualità, e non accontentarsi di un digitale con un contratto opinabile. Va valutato il singolo caso, non è necessariamente questione di boria. Tanto più che un agente per primo dovrebbe credere n toto nell'autore che rappresenta. Anche la modalità se permettete non è delle più ortodosse. Non metto in dubbio che abbiano altri contatti, ma è chiaro che Libro mania è uno degli sbocchi principali. Sta al singolo autore giudicare se interessa o meno.

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3 ore fa, Amy ha detto:

Voi scrivete come se avere contatti con importanti editori significhi poi arrivare a pubblicare con loro.

No, forse mi sono espressa male, non so, però io non intedevo certo dire che avere contatti con CE importanti implichi la pubblicazione con queste, intendevo dire che se l'agenzia in questione non ha i contatti con loro, anche se mi rappresentassero come potrei mai aspirare a quella pubblicazione?

 

3 ore fa, Amy ha detto:

Il punto non è che per arrivare a piccole case editrici è possibile fare un percorso senza avvalersi di una buona agenzia, è che da soli si perdono le opportunità di essere considerati dalla grandi case editrici.

Vero, il punto non è quello. Però se il mio agente non arriva alle grandi case editrici io non la percepisco come una perdita di opportunità, quelle CE non mi considererebbero comunque perché il mio manoscritto non arriverebbe mai sulla loro scrivania.

 

3 ore fa, Amy ha detto:

Se poi l’editore a cui tu aspiravi non ti vuole non è colpa dell’agenzia, o no?

Ovvio che se io punto a Modadori (per fare un esempio) e Mondadori non mi vuole certo non è colpa di Lorem Ipsum, però se Lorem Ipsum non ha i contatti con Mondadori è tutto un altro paio di maniche mi pare. Magari hanno i contatti di Carlo Carabba e di tutti gli altri, però vedendo le pubblicazioni dei loro autori non sembra.

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Anch’io di esperienze pregresse ne ho alcune, ma evidentemente prendo le cose con uno spirito diverso. Lo vedo anche dalle reazioni ai miei commenti. Sbaglierò approccio io, l’importante è poi arrivare ai propri risultati, raggiungere il traguardo. Ogni volta che vedo pubblicato un mio progetto, al di là di tutto, sono felice, e avere la possibilità di essere considerata da veri esperti del settore, è abbastanza per ritenermi grata. 

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Adesso, Amy ha detto:

Anch’io di esperienze pregresse ne ho alcune, ma evidentemente prendo le cose con uno spirito diverso. Lo vedo anche dalle reazioni ai miei commenti. Sbaglierò approccio io, l’importante è poi arrivare ai propri risultati, raggiungere il traguardo. Ogni volta che vedo pubblicato un mio progetto, al di là di tutto, sono felice, e avere la possibilità di essere considerata da veri esperti del settore, è abbastanza per ritenermi grata. 

Pienamente d'accordo su questo, ci mancherebbe altro. Penso nessuno di noi, qui, volesse sminuire i tuoi risultati, anzi, personalmente sono felice per te se con questa agenzia ti trovi bene. Io personalmente cerco un agente che riesca ad arrivare un po' a tutti gli editori e ci tenevo solo a sottolineare che Lorem Ipsum non sembra poterlo fare, quindi forse non è l'agenzia adatta a me.

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No loro i contatti li hanno eccome,  non capisco chi ha scritto qui il contrario, e che ci spieghi a questo punto anche come è arrivato alla conclusione. Per essere chiari, quando un’agenzia sceglie il tuo manoscritto tra centinaia, lo manda a editori che nuovamente devono sceglierlo tra i tanti proposti da tutti gli agenti e qualche invio spontaneo che per miracolo ha centrato il bersaglio. E poi ci sarà un’altra riunione ai piani più alti, dove passare un’altra selezione. E ancora, per chi magari era ancora ottimista, poi potresti finire anche con una casa editrice prestigiosissima dove nuovamente dovrai superare le poche migliaia di copie e non finire al macero come per molti titoli usciti. Quindi di che stiamo parlando? Se sono sfoghi “tanto per” non sono utili a nessuno.

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4 ore fa, Amy ha detto:

Voi scrivete come se avere contatti con importanti editori significhi poi arrivare a pubblicare con loro. Il punto non è che per arrivare a piccole case editrici è possibile fare un percorso senza avvalersi di una buona agenzia, è che da soli si perdono le opportunità di essere considerati dalla grandi case editrici. Se poi l’editore a cui tu aspiravi non ti vuole non è colpa dell’agenzia, o no?

Non sono un agente letterario, però se in due anni (dato tutto da dimostrare, chiaramente) l'agenzia non è riuscita a piazzare neanche un manoscritto con le grandi ce con cui ha contatti, di certo ci sono dei problemi. Ci sono diverse esperienze sul WD che testimoniano che è tutt'altro che impossibile arrivare alle grandi CE (il caso più recente è quello di matrai) anche da esordienti; è molto difficile, ma non impossibile, e questo è un dato di fatto.

L'agenzia, secondo la concezione comune, dovrebbe essere un tramite che facilita dando più garanzie di pubblicazione con editori ardui da avvicinare, ma al momento le probabilità dicono che non è questo il caso. Non con Lorem Ipsum, almeno.

 

Pubblicare con le ce citate, non di prim'ordine, non è certo una sconfitta.

Tuttavia, dopo un anno e mezzo di attesa le cose cambiano prospettiva. Se un testo rimane in lettura per un anno (perché "è meritevole", perché "vogliono pensarci bene" e altre motivazioni addotte durante la discussione) è chiaro che arrivare alla fine del percorso e ritrovarsi piazzati con una casa editrice di media-piccola grandezza lasci l'amaro in bocca. Non è facile essere agenti letterari. Non è facile essere editori. E di certo non è facile essere scrittori.

 

Ognuno si pone i suoi obiettivi e li persegue come preferisce ma, dati alla mano basandomi su ciò che mi avete risposto, se ne deduce che Lorem Ipsum ha una sfortuna scellerata perché propone sempre testi che non vengono accettati oppure... si devono considerare anche altre possibilità. Perché una volta che loro hanno presentato il manoscritto non ha senso che un autore lo invii a sua volta e risulta un testo bruciato.

Se è vero che il tasso di pubblicazione con grandi CE (con cui hanno i contatti) gira attorno allo 0%, allora l'accento va posto sulla selezione fatta. Sulla qualità di questi contatti. Il periodo storico e la situazione editoriale saranno anche sfavorevoli, ma credo che aggiornare i profili degli autori con questi dati darebbe un'impressione meno illusoria di quali siano le reali possibilità di pubblicazione con LIAE.

 

Lasciando a ognuno la scelta di dove mirare, ma con consapevolezza e senza stupirsi, dopo tanto tempo di attesa, di aver ricevuto un contratto che con buona probabilità si sarebbe trovato anche da solo.

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@Steamdoll il tuo ragionamento è più che logico, e per questo attendiamo che @JaV risponda. Mi sembra la cosa più sensata prima di trarre conclusioni affrettate.

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Ospite Nom De Plume

Visto che @Amy è una loro autrice, forse può aiutarci a capire meglio.

Mi pare di capire che hai presentato due libri a Lorem Ipsum e che uno sia stato accettato e pubblicato con Libromania. Quando ti è stato offerto il contratto ti è stata subito proposta Libromania oppure prima hai firmato il contratto e poi hanno cercato una casa editrice? Libromania aveva già letto il tuo romanzo?

Mi pare di capire che il contratto venga fatto sulla singola opera e non sull'autore, mi sbaglio?

Qual è stato il contributo di Lorem Ipsum alla tua pubblicazione? Hanno curato loro l'editing? Una volta pubblicato i tuoi contatti con Lorem Ipsum sono cessati o continuano ad aiutarti nella promozione del testo? Sai perché gli autori che pubblicano con Libromania non compaiono sul loro sito tra gli autori rappresentati?

 

Sono tante domande, lo so, e spero di non sembrare indiscreta, ma penso che parlare con un loro autore sia il modo più semplice per fare un po' di chiarezza dopo questi ultimi post.

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Ciao. Provo a rispondere a tutto. Io ho mandato il primo manoscritto neo primi tre mesi in cui era nata l’agenzia, ho firmato il contratto e poi gratuitamente sono stata seguita sull’editing. In seguito ho dovuto attendere lungo tempo, per vedere come pubblicare il testo. Innanzitutto ogni autore è completamente diverso, quindi potrebbe trovarsi di fronte a situazioni diverse dagli altri, pur essendo nella stessa agenzia. La mia scrittura è buona, però forse non abbastanza per arrivare a certi livelli, senza lavorarci sopra ancora. Per questo ho optato per libromania, che è un incubatore di talenti. Il secondo manoscritto è ora in mano a una editor a pagamento, per mia scelta, perché sentivo di aver bisogno di superare questi blocchi che mi porto dietro a ogni storia che scrivo. Attualmente non conosco ancora il destino di questo progetto ma l’agenzia mi ha aiutato molto a maturare e io certamente non sono più l’autrice sprovveduta di prima. Credo che gli autori non compaiano (forse) perché come ho scritto sopra, è un  “incubatore di talenti”. Detto questo, a meno che ci si ritrovi con un romanzo tradotto in più lingue e con milioni di copie vendute, una pubblicazione dignitosa con qualsiasi editore dovrebbe essere considerata allo stesso piano. È inutile spulciare gli autori sul sito e utilizzarne le informazioni per scoprire se ci sono contatti importanti. È un ambiente dove o sei dentro o sei fuori, non è che ci sono vie di mezzo. 

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dai, Amy. Tra i "milioni di copie vendute" che citi e le duecento di una piccola CE ci sono tanti gradini intermedi cui è lecito ambire. Ai milioni di copie probabilmente non arriveremmo neanche con un agente tipo Nicolazzini; a qualche migliaia, un agente ben introdotto dovrebbe essere in grado di condurre un libro in cui crede. E' di questo, che stiamo parlando. L'agenzia in questione è in grado di far ottenere questo risultato? Probabilmente sì, ma non è ancora stato dimostrato con sufficiente chiarezza. 

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Forse è proprio per questo che ragioniamo a livelli differenti. Io ho già pubblicato libri che hanno venduto migliaia di copie, e senza agenzia. Se scrivessi per arraffare qualche soldo in più, cercherei altri modi molto più sicuri, tipo vendere oggetti ai mercatini o portare cani a passeggio. Si scrive per l’urgenza di farlo, perché si è scrittori nel midollo, che è anche uno schifo... che poi si vendano 200 copie o 3000 non saranno mai quelle a farti comprare una tenuta milionaria no? Se bisogna sognare, tanto vale farlo in grande.

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Il fatto che mi mettiate un sacco di facce storte e pollici in giù non fa altro che fortificare il mio pensiero. Probabilmente il mio ragionamento è inadatto e anormale, ed è una buonissima cosa.

 

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Senza offesa, Amy, ma a me pare che qui si stia cambiando discorso. Nessuno ha parlato di scrivere per arraffare soldi e sono certa che nessuno ce l'abbia con te. Non contestiamo le tue pubblicazioni o le tue ambizioni, ognuno ha le sue, ci mancherebbe altro se non fosse così. Qui si cercava solo di capire se Lorem Ipsum abbia le capacità di far raggiungere ai suoi autori CE importanti. E non è che spulciamo la lista autori per cattiveria, ma appunto per capire con quali CE pubblicano grazie all'agenzia in questione. E, sempre puntanto a CE che possiamo trovare in libreria, a me pare che il quadro che ne esca in questo caso non sia proprio dei più rosei.

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@McInerney io ho già scritto che i contatti li hanno. Per privacy ed educazione non nomino nessuna casa editrice. Per scoprirli è sufficiente diventare loro autori. Uno poi è liberissimo di non provarci neanche. Però, dal mio punto di vista, senz’altro fuori dal comune, ci si tira la zappa sui piedi da soli. Non vale la pena continuare a ripetere le motivazioni per cui per me è stata un’esperienza positiva e perché, altrimenti inizierei ad annoiare tutti😃 quindi il mio intervento (a meno di domande specifiche a cui rispondo volentieri) termina con questo commento.

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Il 3/10/2018 alle 16:00, cuido ha detto:

Molte pagine fa su questo thread, diversi autori, me compreso, ti chiesero se era consuetudine dell'agenzia presentare il romanzo alle case editrici senza che gli autori ne fossero al corrente, e tu dichiarasti che questo non era né sarebbe mai accaduto (pensiamo al possibile danno provocato a un autore che, dopo essersi staccato da voi, viene preso a bordo da un'altra agenzia che magari presenta il romanzo a case editrici che lo hanno già rifiutato, poi pensiamo alla serie di problemi e tensioni - anche tra l'autore ignaro e la nuova agenzia - che ne possono derivare. Ma stiamo scherzando?). A questo punto ti chiedo gentilmente di informare anche me se, durante il periodo di attesa per la valutazione del mio romanzo, lo avete presentato a case editrici medio-grandi, quali, e quando esattamente.

 

La questione che mi preoccupa di più tra le tante emerse e il testo che ho citato. Si invia un romanzo per farlo giudicare dall'agenzia e questa non può proporlo alle CE senza il mandato dell'autore, che ne accetta poi i termini del contratto di rappresentanza. 

Se ne parla anche qui:

Agente letterario: chi è, cosa fa? Serve?

 

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Quando l’agente decide di rappresentare un autore gli invia un contratto di rappresentanza (che di solito ha una durata annuale e si rinnova per tacito accordo). Dopo la firma ha inizio il suo lavoro: per prima cosa si tratta di inviare il testo in lettura ai vari editor che lavorano all’interno delle case editrici (l’autore dovrebbe sempre essere informato degli invii effettuati e dovrebbe avere il garbo di non assillare l’agente, i tempi di riposta possono essere lunghi).

 

Spero anch'io si possa fare chiarezza su questo punto.

Grazie.

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Ospite Mirtillasmile

@Amy ha riportato la sua esperienza e personalmente concordo con lei: perché tanti dislike o faccine strane a chi prova a difendere quest’agenzia? 

Sulla LI sono stati spesi fiumi di parole, e ogni nuova esperienza ha dato il via ad una polemica che verte sempre sulle stesse questioni.

Qualche pagina fa qualcuno ha proposto di parlare solo delle  esperienze, vi ripropongo lo stesso pensiero. 

Lo scopo di questi form e’ quello di dare gli strumenti adeguati ad un aspirante, uno strumento per fargli capire se questa agenzia è ciò che cerca oppure no.

Limitiamoci alle esperienze. 

 

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