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JaV

Lorem Ipsum

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Voi scrivete come se avere contatti con importanti editori significhi poi arrivare a pubblicare con loro. Il punto non è che per arrivare a piccole case editrici è possibile fare un percorso senza avvalersi di una buona agenzia, è che da soli si perdono le opportunità di essere considerati dalla grandi case editrici. Se poi l’editore a cui tu aspiravi non ti vuole non è colpa dell’agenzia, o no?

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58 minuti fa, Amy ha detto:

Voi scrivete come se avere contatti con importanti editori significhi poi arrivare a pubblicare con loro. Il punto non è che per arrivare a piccole case editrici è possibile fare un percorso senza avvalersi di una buona agenzia, è che da soli si perdono le opportunità di essere considerati dalla grandi case editrici. Se poi l’editore a cui tu aspiravi non ti vuole non è colpa dell’agenzia, o no?

Ma sai, dipende sempre dalla esperienza pregressa di ogni autore e dal perché ci si approccia a una realtà, in questo caso una agenzia letteraria. Se io fossi un'esordiente magari per me una simile opportunità potrebbe esswre oro, ma se invece non lo fossi? Se avessi raggiunto da sola obiettivi ben più importanti di Libromania? Logico che in quel caso per me approcciarmi a una agenzia significa voler fare un determinato salto di qualità, e non accontentarsi di un digitale con un contratto opinabile. Va valutato il singolo caso, non è necessariamente questione di boria. Tanto più che un agente per primo dovrebbe credere n toto nell'autore che rappresenta. Anche la modalità se permettete non è delle più ortodosse. Non metto in dubbio che abbiano altri contatti, ma è chiaro che Libro mania è uno degli sbocchi principali. Sta al singolo autore giudicare se interessa o meno.

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3 ore fa, Amy ha detto:

Voi scrivete come se avere contatti con importanti editori significhi poi arrivare a pubblicare con loro.

No, forse mi sono espressa male, non so, però io non intedevo certo dire che avere contatti con CE importanti implichi la pubblicazione con queste, intendevo dire che se l'agenzia in questione non ha i contatti con loro, anche se mi rappresentassero come potrei mai aspirare a quella pubblicazione?

 

3 ore fa, Amy ha detto:

Il punto non è che per arrivare a piccole case editrici è possibile fare un percorso senza avvalersi di una buona agenzia, è che da soli si perdono le opportunità di essere considerati dalla grandi case editrici.

Vero, il punto non è quello. Però se il mio agente non arriva alle grandi case editrici io non la percepisco come una perdita di opportunità, quelle CE non mi considererebbero comunque perché il mio manoscritto non arriverebbe mai sulla loro scrivania.

 

3 ore fa, Amy ha detto:

Se poi l’editore a cui tu aspiravi non ti vuole non è colpa dell’agenzia, o no?

Ovvio che se io punto a Modadori (per fare un esempio) e Mondadori non mi vuole certo non è colpa di Lorem Ipsum, però se Lorem Ipsum non ha i contatti con Mondadori è tutto un altro paio di maniche mi pare. Magari hanno i contatti di Carlo Carabba e di tutti gli altri, però vedendo le pubblicazioni dei loro autori non sembra.

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Anch’io di esperienze pregresse ne ho alcune, ma evidentemente prendo le cose con uno spirito diverso. Lo vedo anche dalle reazioni ai miei commenti. Sbaglierò approccio io, l’importante è poi arrivare ai propri risultati, raggiungere il traguardo. Ogni volta che vedo pubblicato un mio progetto, al di là di tutto, sono felice, e avere la possibilità di essere considerata da veri esperti del settore, è abbastanza per ritenermi grata. 

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Adesso, Amy ha detto:

Anch’io di esperienze pregresse ne ho alcune, ma evidentemente prendo le cose con uno spirito diverso. Lo vedo anche dalle reazioni ai miei commenti. Sbaglierò approccio io, l’importante è poi arrivare ai propri risultati, raggiungere il traguardo. Ogni volta che vedo pubblicato un mio progetto, al di là di tutto, sono felice, e avere la possibilità di essere considerata da veri esperti del settore, è abbastanza per ritenermi grata. 

Pienamente d'accordo su questo, ci mancherebbe altro. Penso nessuno di noi, qui, volesse sminuire i tuoi risultati, anzi, personalmente sono felice per te se con questa agenzia ti trovi bene. Io personalmente cerco un agente che riesca ad arrivare un po' a tutti gli editori e ci tenevo solo a sottolineare che Lorem Ipsum non sembra poterlo fare, quindi forse non è l'agenzia adatta a me.

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No loro i contatti li hanno eccome,  non capisco chi ha scritto qui il contrario, e che ci spieghi a questo punto anche come è arrivato alla conclusione. Per essere chiari, quando un’agenzia sceglie il tuo manoscritto tra centinaia, lo manda a editori che nuovamente devono sceglierlo tra i tanti proposti da tutti gli agenti e qualche invio spontaneo che per miracolo ha centrato il bersaglio. E poi ci sarà un’altra riunione ai piani più alti, dove passare un’altra selezione. E ancora, per chi magari era ancora ottimista, poi potresti finire anche con una casa editrice prestigiosissima dove nuovamente dovrai superare le poche migliaia di copie e non finire al macero come per molti titoli usciti. Quindi di che stiamo parlando? Se sono sfoghi “tanto per” non sono utili a nessuno.

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4 ore fa, Amy ha detto:

Voi scrivete come se avere contatti con importanti editori significhi poi arrivare a pubblicare con loro. Il punto non è che per arrivare a piccole case editrici è possibile fare un percorso senza avvalersi di una buona agenzia, è che da soli si perdono le opportunità di essere considerati dalla grandi case editrici. Se poi l’editore a cui tu aspiravi non ti vuole non è colpa dell’agenzia, o no?

Non sono un agente letterario, però se in due anni (dato tutto da dimostrare, chiaramente) l'agenzia non è riuscita a piazzare neanche un manoscritto con le grandi ce con cui ha contatti, di certo ci sono dei problemi. Ci sono diverse esperienze sul WD che testimoniano che è tutt'altro che impossibile arrivare alle grandi CE (il caso più recente è quello di matrai) anche da esordienti; è molto difficile, ma non impossibile, e questo è un dato di fatto.

L'agenzia, secondo la concezione comune, dovrebbe essere un tramite che facilita dando più garanzie di pubblicazione con editori ardui da avvicinare, ma al momento le probabilità dicono che non è questo il caso. Non con Lorem Ipsum, almeno.

 

Pubblicare con le ce citate, non di prim'ordine, non è certo una sconfitta.

Tuttavia, dopo un anno e mezzo di attesa le cose cambiano prospettiva. Se un testo rimane in lettura per un anno (perché "è meritevole", perché "vogliono pensarci bene" e altre motivazioni addotte durante la discussione) è chiaro che arrivare alla fine del percorso e ritrovarsi piazzati con una casa editrice di media-piccola grandezza lasci l'amaro in bocca. Non è facile essere agenti letterari. Non è facile essere editori. E di certo non è facile essere scrittori.

 

Ognuno si pone i suoi obiettivi e li persegue come preferisce ma, dati alla mano basandomi su ciò che mi avete risposto, se ne deduce che Lorem Ipsum ha una sfortuna scellerata perché propone sempre testi che non vengono accettati oppure... si devono considerare anche altre possibilità. Perché una volta che loro hanno presentato il manoscritto non ha senso che un autore lo invii a sua volta e risulta un testo bruciato.

Se è vero che il tasso di pubblicazione con grandi CE (con cui hanno i contatti) gira attorno allo 0%, allora l'accento va posto sulla selezione fatta. Sulla qualità di questi contatti. Il periodo storico e la situazione editoriale saranno anche sfavorevoli, ma credo che aggiornare i profili degli autori con questi dati darebbe un'impressione meno illusoria di quali siano le reali possibilità di pubblicazione con LIAE.

 

Lasciando a ognuno la scelta di dove mirare, ma con consapevolezza e senza stupirsi, dopo tanto tempo di attesa, di aver ricevuto un contratto che con buona probabilità si sarebbe trovato anche da solo.

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@Steamdoll il tuo ragionamento è più che logico, e per questo attendiamo che @JaV risponda. Mi sembra la cosa più sensata prima di trarre conclusioni affrettate.

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Ospite Nom De Plume

Visto che @Amy è una loro autrice, forse può aiutarci a capire meglio.

Mi pare di capire che hai presentato due libri a Lorem Ipsum e che uno sia stato accettato e pubblicato con Libromania. Quando ti è stato offerto il contratto ti è stata subito proposta Libromania oppure prima hai firmato il contratto e poi hanno cercato una casa editrice? Libromania aveva già letto il tuo romanzo?

Mi pare di capire che il contratto venga fatto sulla singola opera e non sull'autore, mi sbaglio?

Qual è stato il contributo di Lorem Ipsum alla tua pubblicazione? Hanno curato loro l'editing? Una volta pubblicato i tuoi contatti con Lorem Ipsum sono cessati o continuano ad aiutarti nella promozione del testo? Sai perché gli autori che pubblicano con Libromania non compaiono sul loro sito tra gli autori rappresentati?

 

Sono tante domande, lo so, e spero di non sembrare indiscreta, ma penso che parlare con un loro autore sia il modo più semplice per fare un po' di chiarezza dopo questi ultimi post.

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Ciao. Provo a rispondere a tutto. Io ho mandato il primo manoscritto neo primi tre mesi in cui era nata l’agenzia, ho firmato il contratto e poi gratuitamente sono stata seguita sull’editing. In seguito ho dovuto attendere lungo tempo, per vedere come pubblicare il testo. Innanzitutto ogni autore è completamente diverso, quindi potrebbe trovarsi di fronte a situazioni diverse dagli altri, pur essendo nella stessa agenzia. La mia scrittura è buona, però forse non abbastanza per arrivare a certi livelli, senza lavorarci sopra ancora. Per questo ho optato per libromania, che è un incubatore di talenti. Il secondo manoscritto è ora in mano a una editor a pagamento, per mia scelta, perché sentivo di aver bisogno di superare questi blocchi che mi porto dietro a ogni storia che scrivo. Attualmente non conosco ancora il destino di questo progetto ma l’agenzia mi ha aiutato molto a maturare e io certamente non sono più l’autrice sprovveduta di prima. Credo che gli autori non compaiano (forse) perché come ho scritto sopra, è un  “incubatore di talenti”. Detto questo, a meno che ci si ritrovi con un romanzo tradotto in più lingue e con milioni di copie vendute, una pubblicazione dignitosa con qualsiasi editore dovrebbe essere considerata allo stesso piano. È inutile spulciare gli autori sul sito e utilizzarne le informazioni per scoprire se ci sono contatti importanti. È un ambiente dove o sei dentro o sei fuori, non è che ci sono vie di mezzo. 

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dai, Amy. Tra i "milioni di copie vendute" che citi e le duecento di una piccola CE ci sono tanti gradini intermedi cui è lecito ambire. Ai milioni di copie probabilmente non arriveremmo neanche con un agente tipo Nicolazzini; a qualche migliaia, un agente ben introdotto dovrebbe essere in grado di condurre un libro in cui crede. E' di questo, che stiamo parlando. L'agenzia in questione è in grado di far ottenere questo risultato? Probabilmente sì, ma non è ancora stato dimostrato con sufficiente chiarezza. 

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Forse è proprio per questo che ragioniamo a livelli differenti. Io ho già pubblicato libri che hanno venduto migliaia di copie, e senza agenzia. Se scrivessi per arraffare qualche soldo in più, cercherei altri modi molto più sicuri, tipo vendere oggetti ai mercatini o portare cani a passeggio. Si scrive per l’urgenza di farlo, perché si è scrittori nel midollo, che è anche uno schifo... che poi si vendano 200 copie o 3000 non saranno mai quelle a farti comprare una tenuta milionaria no? Se bisogna sognare, tanto vale farlo in grande.

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Il fatto che mi mettiate un sacco di facce storte e pollici in giù non fa altro che fortificare il mio pensiero. Probabilmente il mio ragionamento è inadatto e anormale, ed è una buonissima cosa.

 

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Senza offesa, Amy, ma a me pare che qui si stia cambiando discorso. Nessuno ha parlato di scrivere per arraffare soldi e sono certa che nessuno ce l'abbia con te. Non contestiamo le tue pubblicazioni o le tue ambizioni, ognuno ha le sue, ci mancherebbe altro se non fosse così. Qui si cercava solo di capire se Lorem Ipsum abbia le capacità di far raggiungere ai suoi autori CE importanti. E non è che spulciamo la lista autori per cattiveria, ma appunto per capire con quali CE pubblicano grazie all'agenzia in questione. E, sempre puntanto a CE che possiamo trovare in libreria, a me pare che il quadro che ne esca in questo caso non sia proprio dei più rosei.

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@McInerney io ho già scritto che i contatti li hanno. Per privacy ed educazione non nomino nessuna casa editrice. Per scoprirli è sufficiente diventare loro autori. Uno poi è liberissimo di non provarci neanche. Però, dal mio punto di vista, senz’altro fuori dal comune, ci si tira la zappa sui piedi da soli. Non vale la pena continuare a ripetere le motivazioni per cui per me è stata un’esperienza positiva e perché, altrimenti inizierei ad annoiare tutti😃 quindi il mio intervento (a meno di domande specifiche a cui rispondo volentieri) termina con questo commento.

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Il 3/10/2018 alle 16:00, cuido ha detto:

Molte pagine fa su questo thread, diversi autori, me compreso, ti chiesero se era consuetudine dell'agenzia presentare il romanzo alle case editrici senza che gli autori ne fossero al corrente, e tu dichiarasti che questo non era né sarebbe mai accaduto (pensiamo al possibile danno provocato a un autore che, dopo essersi staccato da voi, viene preso a bordo da un'altra agenzia che magari presenta il romanzo a case editrici che lo hanno già rifiutato, poi pensiamo alla serie di problemi e tensioni - anche tra l'autore ignaro e la nuova agenzia - che ne possono derivare. Ma stiamo scherzando?). A questo punto ti chiedo gentilmente di informare anche me se, durante il periodo di attesa per la valutazione del mio romanzo, lo avete presentato a case editrici medio-grandi, quali, e quando esattamente.

 

La questione che mi preoccupa di più tra le tante emerse e il testo che ho citato. Si invia un romanzo per farlo giudicare dall'agenzia e questa non può proporlo alle CE senza il mandato dell'autore, che ne accetta poi i termini del contratto di rappresentanza. 

Se ne parla anche qui:

Agente letterario: chi è, cosa fa? Serve?

 

Quota

Quando l’agente decide di rappresentare un autore gli invia un contratto di rappresentanza (che di solito ha una durata annuale e si rinnova per tacito accordo). Dopo la firma ha inizio il suo lavoro: per prima cosa si tratta di inviare il testo in lettura ai vari editor che lavorano all’interno delle case editrici (l’autore dovrebbe sempre essere informato degli invii effettuati e dovrebbe avere il garbo di non assillare l’agente, i tempi di riposta possono essere lunghi).

 

Spero anch'io si possa fare chiarezza su questo punto.

Grazie.

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Ospite Mirtillasmile

@Amy ha riportato la sua esperienza e personalmente concordo con lei: perché tanti dislike o faccine strane a chi prova a difendere quest’agenzia? 

Sulla LI sono stati spesi fiumi di parole, e ogni nuova esperienza ha dato il via ad una polemica che verte sempre sulle stesse questioni.

Qualche pagina fa qualcuno ha proposto di parlare solo delle  esperienze, vi ripropongo lo stesso pensiero. 

Lo scopo di questi form e’ quello di dare gli strumenti adeguati ad un aspirante, uno strumento per fargli capire se questa agenzia è ciò che cerca oppure no.

Limitiamoci alle esperienze. 

 

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8 minuti fa, Mirtillasmile ha detto:

Limitiamoci alle esperienze. 

 

Non so quante pagine fa avevo riportato la mia esperienza, ma c'è un limite fisico nel numero di pagine che ognuno può pensare di smazzarsi, quindi la ripeto in poche righe.

 

Ho inviato il testo 10 mesi fa ed è stato messo in lettura esterna.

La cosa ovviamente mi soddisfa.

Non mi interessano i loro tempi di lettura. Nell'attesa non ho smesso di scrivere e se nel frattempo dovessi trovare una collocazione alternativa per quel testo la sfrutterei senz'altro, visto che non ho alcun vincolo con LI. Viceversa non mi costa proprio nulla attendere.

Non ho particolare interesse nemmeno a conoscere in anticipo le loro dinamiche interne, i loro contatti, il loro case history, ecc.

Ovviamente questo atteggiamento cambierà radicalmente nel momento in cui dovessero trovare interessante il mio lavoro e farmi una proposta.

Esattamente come farei con chiunque altro.

Tutto qua. Nel pieno rispetto di chi la pensa diversamente.

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1 minuto fa, theco ha detto:

Ho inviato il testo 10 mesi fa ed è stato messo in lettura esterna.

 

Scusami, quindi hai firmato un contratto di rappresentanza, per dare il consenso affinchè la tua opera possa essere valutata dagli editori? Conosci le Ce alle quali hanno proposto il tuo lavoro?

Grazie.

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8 minuti fa, Valentina Iusi ha detto:

 

Scusami, quindi hai firmato un contratto di rappresentanza, per dare il consenso affinchè la tua opera possa essere valutata dagli editori? Conosci le Ce alle quali hanno proposto il tuo lavoro?

Grazie.

C'è un po' di confusione, non si firma nessun contratto per la lettura esterna, ti invito a leggere attentamente la discussione

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@Amy rispetto il tuo punto di vista e non voglio farti violare clausole di riservatezza che hai con loro. @Mirtillasmile io cercavo appunto di capire tramite la testimonianza di Amy qualcosa in più sulle esperienze di questa agenzia con le CE e la ringrazio per questo. Non vedo polemiche (almeno non diverse da quelle che ci sono su tutte le altre agenzie), ma solo persone che cercano informazioni più precise per togliersi dei dubbi. Rimane lapalissiano però che non serva diventare autore di Santachiara per sapere con chi pubblicano gli autori di Santachiara, e a mio avviso così dovrebbe essere anche per tutte le altre agenzie. La privacy sulle case editrici da parte di Amy la comprendo, anche se non penso ci siano grandi misteri: gli autori di Lorem Ipsum per ora hanno pubblicato con piccole CE, in digitale con Libromania oppure con una CE più grossa che è Baldini&Castoldi, dove lavoravano in precedenza i due agenti. Dico questo sulla base del loro sito. Se poi sbaglio alzo le mani. 

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51 minuti fa, Mirtillasmile ha detto:

Limitiamoci alle esperienze

Ciao. Io sono nuovo, iscritto da pochissimo, quindi cerco di capire e farmi un'idea. Concordo ovviamente sull'importanza della condivisione delle esperienze, ma allo stesso modo penso che vada dato spazio anche a dubbi e considerazioni di chi le esperienze non le ha ancora. Se io sto valutando l'opportunità di mandare o meno il mio lavoro a questa agenzia, esprimere delle perplessità e ancora condividerle con altri che si trovano nella mia stessa situazione può essere solo utile. A mio modo di vedere nessuno ha mancato di rispetto a @Amy, lei sta difendendo la sua esperienza e ha tutto il diritto di farlo, però non posso che dare ragione a chi sottolinea che, dando un'occhiata al sito dell'agenzia in questione, l'impressione è quella di trovarsi di fronte a una realtà piuttosto limitata, che riesce a chiudere contratti solo con piccoli editori. Anch'io, come altri, da un agente mi aspetto ben altro. 

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Personalmente ho firmato con LIAE e seguo l'omonima discussione da ben prima. Non ho problemi a dirvi che i toni polemici che in queste pagine spesso si sono avvicendati non mi piacciono, ma vi dico anche che non mi sarebbero piaciuti nemmeno se con questa agenzia non avessi già un contratto. Penso che il punto per cui questa discussione sia stata aperta, il motivo per cui noi utenti ci spingiamo fino a qua, è vedere riportate delle esperienze, confrontarle e, perché no, farne tesoro. Troppo spesso invece viene usata per attaccare Jav e la sua agenzia, metterli costantemente sotto esame come se loro dovessero dimostrarci qualcosa. La risposta è, e non vi piacerà, che a noi non devono dimostrare proprio nulla.
Sicuramente ci sono delle cose da rivedere, come il sito con l'anagrafica autori (poco aggiornato e parziale - ma magari c'è un motivo?), la lentezza nelle risposte (devo dire in linea con gran parte del panorama agenzie e ce), la procedura d'invio manoscritti (ma non sono troppi?, ma non sono troppo pochi?), scambi di email poco chiari eccetera eccetera, ma è inutile affannarsi nel pretendere nomi e cognomi delle ce con cui lavorano, pretendere i risultati che forse, dico forse, non si sono ancora concretizzati perché l'editoria si muove con la lentezza di un dinosauro in letargo.

Io mi sono presentata a loro con il mio primo romanzo che è piaciuto molto ed è arrivato il contratto mentre stavo scrivendo il secondo. Con Jav abbiamo parlato delle opzioni che il primo libro aveva e i nomi delle ce a cui proporlo vi assicuro che le conoscete tutti, ma poi mi sono messa a scrivere un terzo romanzo svincolato dai precedenti, con un tema e una storia diametralmente opposti, che poteva farmi crescere nella direzione che più m'interessava e allora abbiamo deciso di partire da quest'ultimo. Sono passati poco più di dodici mesi da quando ho mandato il primo testo e a breve comincerò il lavoro di editing sull'ultimo. I miei risultati quali sono? Per il momento nessuno. Una maggior consapevolezza forse? Forse sì. Molte domande? Moltissime, tanto che me le dovrei appuntare ogni volta che sento Jav a telefono.

Sono soddisfatta di essere dove sono, ma anche ben consapevole (e questo mi viene ricordato spesso) di non essere ancora da nessuna parte in particolare, perché sebbene ci si senta assai gratificati nel ricevere l'apprezzamento di un'agenzia (o magari se siete fortunati di più di una), ci dobbiamo ricordare che questo è solo il primo passo verso l'ignoto, la punta piccolissima di un iceberg gigantesco. Perché, a essere sinceri, non basta nemmeno il nulla osta di una ce, quello che conta in fondo è l'ok dei lettori.

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14 minuti fa, miwalolita ha detto:

C'è un po' di confusione, non si firma nessun contratto per la lettura esterna, ti invito a leggere attentamente la discussione

 

Ho letto tutta la discussione e questo risulta un aspetto poco chiaro, non riesco a quotarli tutti.

 

Quota

Vorrei chiedere a JaV, se possibile, una delucidazione sulla cosiddetta lettura esterna. A quanto ho capito, alcuni testi da voi considerati nel complesso interessanti vengono inviati a qualcuno per un secondo parere. Chi si occupa della lettura esterna? Si tratta di professionisti che hanno lavorato presso altre agenzie oppure editor di case editrici?

 

Questo è di @sergio lynch di febbraio.

 

Qui invece un messaggio di @JaV

 

Quota

Abbiamo sempre cercato di mantenere tempi più o meno civili per le risposte. Sul rifiuto secco ancora riusciamo a stare nelle 4-6 settimane (che arriva perché il libro proprio non ci piace e/o perché lo riteniamo inadatto ad affrontare il mercato editoriale attuale o ancora perché noi per primi non ci riteniamo l'Agenzia adatta a rappresentare un determinato testo). Su ciò che va al vaglio dei lettori esterni no, perché specie in caso di un giudizio positivo iniziano nuove riletture più approfondite affiancante da uno screening di possibili sbocchi editoriali.

 

Il romanzo proposto non può uscire dall'agenzia senza il consenso dell'autore, che si è rivolto unicamente alla LI, quindi, chiedevo se è stato dato mandato per far consultare il testo anche a qualcuno esterno? E come mai si ricorre a questa pratica? Dovrebbero essere solo ed unicamente gli adetti all'agenzia a scegliere i testi da proporre...

Grazie.

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@JaV Sarò lieta di scrivervi se mi assicuri una risposta in così poco tempo. Lo farò sicuramente.

 

Non intendevo assolutamente dire che l'iniziativa SASSO/CARTA sia una trovata stupida. Non mi permetterei mai di insultare il lavoro altrui. Credevo solamente fosse poco azzeccata nel caso togliesse tempo al lavoro di valutazione dei manoscritti. Ma se mi dici che non sarà così, allora potrei rivalutarla.

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Trovo inaccettabile che lecite richieste di chiarimenti vengano definite tentativi di sabotaggio verso l'agenzia. Inaccettabile.

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Carissimo @Bango Skank,

Da parte mia c’è la massima serenità. Chiedo, forse per la terza volta (ma non è problema, qualche anima pia prima o poi mi risponderà :hug:) come funziona questa pratica dei “lettori esterni”? I “lettori esterni” sono i “lettori” delle stesse CE affiliate? Le CE sono selezionate di comune accordo prima o dopo un contratto di rappresentanza? Finita questa lettura esterna arriva una proposta di pubblicazione o si inizia a mandare il testo in lettura anche alle CE?

Reputo corretto porsi queste domande prima dell’invio di nuovi testi e magari chi ha avuto già questo tipo di esperienza può instradare i meno esperti.

Grazie.

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@Valentina Iusi i lettori esterni dovrebbero essere (uso il condizionale che ultimamente mi si sono confuse le idee...) dei collaboratori dell'agenzia, che per forza di cose non riuscirà a leggere tutti i manoscritti con le sole forze interne.

Una volta che arriva in agenzia il parere di questo o questi lettori esterni, se ci fosse un sì, si procederà con lo step successivo: una proposta di rappresentanza immediata? una lettura da parte dei due soci per confermare quel sì prima di contattare l'autore? Non lo so: non ci sono mai arrivata :-)

In tutta questa prima fase le CE non vengono contattate: d'altronde, a che titolo non essendoci alcun accordo tra autore e agente?

Questo è quanto ho capito dalla mia esperienza diretta con loro.

Hanno rifiutato un mio primo romanzo dopo la famosa lettura esterna (ovviamente senza averlo proposto ad alcuna CE, lo do per scontato), romanzo che poi io ho pubblicato con un piccolo editore.

Al momento hanno in lettura un altro manoscritto, da febbraio 2018, per il quale conto di avere una risposta a breve.

 

 

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@Rae

Ti ringrazio tantissimo per il tuo commento per niente saccente e disponibile a un dialogo, magari che possa essere d’aiuto anche per altri utenti.

Desidero seguire la tua ipotesi (anche perché come noto non sei l’unico ad avere le idee confuse sulla questione :grat:) quindi, i testi che non riescono ad avere una “lettura interna” passano ad una “lettura esterna”?

 

10 ore fa, Rae ha detto:

i lettori esterni dovrebbero essere (uso il condizionale che ultimamente mi si sono confuse le idee...) dei collaboratori dell'agenzia, che per forza di cose non riuscirà a leggere tutti i manoscritti con le sole forze interne.

 

Mi permetto di dissentire. In base a quanto letto nei precedenti commenti, sembra che la “lettura esterna” equivalesse a una specie di promozione, nel senso che, superata la “lettura interna” il romanzo poi bisognasse di un ulteriore parere (prego qualcuno di correggermi se sbaglio).

Proseguendo sempre con l’ipotesi da te proposta questa “lettura esterna” si configura come un “subappalto”:

Subappalto

Da qui possiamo estrapolare una guida:

 

Quota

Il subappalto è un contratto derivato (o sub-contratto) attraverso cui l’appaltatore incarica un terzo (subappaltatore) di eseguire, in tutto o in parte, l’opera o il servizio che egli stesso ha precedentemente assunto.

 

Quota

La prima cosa da fare se si vuole dare in subappalto una parte del lavoro che ci si è aggiudicati in una gara d’appalto pubblico, è verificare se il disciplinare di gara prevede la possibilità che il lavoro venga subappaltato.

 

Quota

Il concorrente deve sempre dichiarare sin dalla presentazione della propria offerta tecnica in sede di gara se e come intende procedere a subappaltare una parte dei lavori.

 

Quota

Se tale dichiarazione non è stata resa o se il bando di gara (o il disciplinare correlato) ne facevano espresso divieto, non sarà possibile subappaltare il lavoro.

 

Oltra a una dichiarazione, alla base di un contratto, serve la firma di entrambi i contraenti.

Ora mi sembra d’intuire che gli autori non sanno a chi viene subappaltato il loro lavoro e non vengono avvisati di questa cessione ad altri del proprio romanzo, per poi permettere o meno di autorizzare l’agenzia a questo passaggio esterno. In più c'è la questione dello "screening di possibili sbocchi editoriali"... Vengono già interpellate le CE?

Resto confusa, spero davvero, si riescano a diramare questi dubbi che scopro purtroppo non sono solo miei.

Grazie.

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Ospite Nom De Plume

Ringrazio @Amy per aver cortesemente risposto alle mie domande. 

Per quanto riguarda le esperienze dirette ho inviato a luglio 2017 e non ho ancora ricevuto una risposta, ma deduco che il mio testo sia stato scartato.

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