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JaV

Lorem Ipsum

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@skorpio lo mandi, noi lo leggiamo e, secondo il nostro (fallibile, ma insindacabile parere), decidiamo se rappresentarti o no. Ovviamente più elementi abbiamo a disposizione, più facilmente possiamo prendere una decisione. Se anche le pagine dovessero piacerci, tuttalpiù potremmo invitarti a mandarne altre, ma saremmo degli scellerati se ti proponessimo altro. 

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59 minuti fa, JaV dice:

@skorpio lo mandi, noi lo leggiamo e, secondo il nostro (fallibile, ma insindacabile parere), decidiamo se rappresentarti o no. Ovviamente più elementi abbiamo a disposizione, più facilmente possiamo prendere una decisione. Se anche le pagine dovessero piacerci, tuttalpiù potremmo invitarti a mandarne altre, ma saremmo degli scellerati se ti proponessimo altro. 

Buonasera Jav:mi riallaccio a quanto chiesto da skorpio perchè la mia situazione è simile. Ho un progetto in fase di revisione e non penso sia pronto entro lunedì:potrei inviare comunque sinossi e parti disponibili? Grazie

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On 12/1/2017 at 14:48, Rototom dice:

Anch'io li ringrazio per aver dedicato attenzione al mio scritto, rifiutato. Qualche giorno dopo ho ricevuto una buona proposta editoriale che ho accettato. Questo lo dico per invitare tutti a non scoraggiarsi di fronte ai no, fossero anche migliaia...

ci puoi dire da parte di chi? giusto per avre un termine di paragone per valuatre l'opinione di Loremipsum

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On 13/1/2017 at 15:28, Pamily Soul dice:

@guia caracciolo Sì, a me è successo. Credo sia per via del mio precedente invio alla Baldini e Castoldi, altrimenti non so come spiegarmelo perchè la mail che uso qui e quella per l'invio del manoscritto sono differenti.

Comunque anche io sono stata gentilmente rifiutata dall'agenzia:

 

Non nascondo il mio dispiacere, visto che ormai sono giunta alla frutta e con quel manoscritto non so più che fare. A questo punto richiederò o il loro servizio di valutazione a pagamento o direttamente l'editing sul testo, così capisco meglio cosa non funziona. Per il resto, pace, me ne farò una ragione. :perchè:

beh a quanto pare tutti i rifiuti arrivano con una mail standard che recita sempre la stessa formula

 

"siamo lieti di avere avuto la possibilità di leggere il tuo manoscritto. 

Ne abbiamo apprezzato alcuni aspetti, altri decisamente meno; ma complessivamente non ci ha convinto del tutto, lo riteniamo ancora troppo acerbo per arrivare a pubblicazione. 

Non ci sentiamo quindi in grado di poterti offrire un contratto di rappresentanza con l'Agenzia. Ti invitiamo però a non demordere e ti auguriamo le migliori fortune editoriali."

 

il  che la dice lunga "a mio insindacabile parere" sull'attenzione con la quale vengono valutati i testi 

PS già dire "siamo lieti" nel 2017 da editor è significativo dell'attenzione riservata alla lingua italiana

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@contedrugula posso chiederti se secondo te dovremmo scrivere una risposta personalizzata per ogni rifiuto? 

Abbiamo alcune risposte standard, non una, e preferiamo utilizzare un metodo simile piuttosto che il silenzio/diniego o un piatto "no, grazie"; la riteniamo una forma di rispetto nei confronti di chi ci ha interpellato, ma ovviamente la nostra opinione non coincide con quella dì chiunque. Possiamo tranquillamente cambiare metodo. 

 

Mi piacerebbe anche sapere per quale motivo ciò sia indicatore di una mancata attenzione verso i testi, nel tuo modo di vedere. E quale mancanza di attenzione si celi in un "siamo lieti". 

Sai, sono una persona molto curiosa. 

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Ospite

@contedrugula Ti assicuro, amico mio, che anche quando la lettera è personalizzata, contiene giudizi o valutazioni propositive, è infiorettata con complimenti o sviolinate sulla forma, sulla sostanza o su entrambe, è lunga tanto da somigliare a una scheda di lettura e soprattutto è firmata da Einaudi, Longanesi o Sperling&Kupfer, ma il copione recita sempre lo stesso finale - ossia il ferale e "insindacabile" rifiuto -, non brucia meno della mail preconfezionata di cui si avvalgono la Lorem Ipsum così come la stragrande maggioranza delle agenzie e degli editori importanti. L'amaro che lasciano in bocca, a detta di tutti gli autori che seguo da vicino, è esattamente lo stesso.

Poi, se vuoi il parere di uno che ha lavorato (e fortunatamente non lavora più) con alcuni degli editori importanti di cui sopra - mai con un'agenzia letteraria, perciò su quelle non ti so dire -, gli stessi pagano collaboratori che la maggior parte del giorno fanno tutt'altro lavoro ed il cui tempo potrebbe essere impiegato in maniera assai più costruttiva, ad esempio proprio a buttar giù due righe di risposta un po' meno impersonale almeno per le proposte più meritevoli che arrivano.

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1 ora fa, contedrugula dice:

beh a quanto pare tutti i rifiuti arrivano con una mail standard che recita sempre la stessa formula

 

"siamo lieti di avere avuto la possibilità di leggere il tuo manoscritto. 

Ne abbiamo apprezzato alcuni aspetti, altri decisamente meno; ma complessivamente non ci ha convinto del tutto, lo riteniamo ancora troppo acerbo per arrivare a pubblicazione. 

Non ci sentiamo quindi in grado di poterti offrire un contratto di rappresentanza con l'Agenzia. Ti invitiamo però a non demordere e ti auguriamo le migliori fortune editoriali."

 

Non nascondo che saperlo un po' mi rincuora.

 

@JaV Per quanto mi riguarda, la risposta negativa non l'ho avvertita come indice di disattenzione verso il testo, però sinceramente avrei preferito un "no" secco o solo "non ci ha convinto del tutto". Perché anche se mi avete esortata "a non demordere", ciò che a me è rimasto impresso leggendo la vostra risposta è il senso di colpa per aver inviato una schifezza e non una storia da leggere. Nello specifico alle parole "abbiamo apprezzato alcuni aspetti, altri decisamente meno" e "lo riteniamo ancora troppo acerbo" io ho perso la fiducia in quello che scrivo. Ammetto di essere parecchio permalosa, ma un po' di retorica l'ho studiata (magari non ne faccio buon uso) e, se davvero si tratta di una mail standard, di certo qui l'aspirante scrittore non viene motivato a migliorarsi, ma piuttosto a rinunciare. Almeno per me è stato così, poi c'è anche chi se ne frega (e fa bene) e va avanti nonostante tutto.

In conclusione, vi consiglio solo di modificare alcune parti della risposta perché può svilire chi la riceve anche in maniera immotivata. Per il resto, come già detto nel precedente post, tanta stima e apprezzo l'opportunità che ci date.

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Scusate ma attaccarsi al tipo di rifiuto, alla forma, alla customizzazione, al carattere utilizzato e via discorrendo mi sembra sinceramente assurdo. Andiamo, due di picche nella vita ne ho ricevuti in tutti i campi e non è che mi curassi della forma (non sei tu, sono io che non sono abbastanza per te:lol:) ma era la sostanza che mi interessava realmente. Poi ci sono rifiuti più eleganti, più paterni, più sbrigativi ma in realtà restano quello che sono: rifiuti.

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Mi spiace, non sono d'accordo.

I rifiuti, anche se fintamente motivati o generici, devono servire a qualcosa, a crescere e spronarti a migliorare, perciò il modo e i toni usati sono per me importanti. Poi, oddio, ognuno fa ciò che vuole e la pensa come vuole, ma volevo dare un consiglio e, visto che siamo noi i primi a lavorare con le parole, dovremmo capirne il peso che possono esercitare sulle altre persone.

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@Pamily Soul vero ma bisognerebbe tenere conto che rifiuti con commenti personalizzati richiederebbero per prima cosa una lettura completa del romanzo e poi innescherebbe un dibattito con l'autore che non credo interessi alla CE o all'agente. Non stai pagando per ottenere un giudizio, una scheda, una valutazione ma stai solo chiedendo a qualcuno se interessa il tuo lavoro. Basterebbe rispondessero NO ma per cortesia, eleganza e quieto vivere infiocchettano con una mail precompilata il rifiuto. Se iniziassero un botta e risposta con i vari aspiranti autori di pseudo bestseller non ne verrebbero più a capo. E otterrebbero per le critiche "ingiuste" mille insulti su tutti i social conosciuti.

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11 ore fa, JaV dice:

@contedrugula posso chiederti se secondo te dovremmo scrivere una risposta personalizzata per ogni rifiuto? 

Abbiamo alcune risposte standard, non una, e preferiamo utilizzare un metodo simile piuttosto che il silenzio/diniego o un piatto "no, grazie"; la riteniamo una forma di rispetto nei confronti di chi ci ha interpellato, ma ovviamente la nostra opinione non coincide con quella dì chiunque. Possiamo tranquillamente cambiare metodo. 

 

Mi piacerebbe anche sapere per quale motivo ciò sia indicatore di una mancata attenzione verso i testi, nel tuo modo di vedere. E quale mancanza di attenzione si celi in un "siamo lieti". 

Sai, sono una persona molto curiosa. 

questo della Lorem Ipsum è un rifiuto fintamente personalizzato tant'è vero che prima di leggere che un altro ne aveva ricevuto uno identico la persona di mia consocenza che me lo ha fatto leggere e io assieme a lei ci siamo interrogati a lungo su quali fossero gli aspetti che avevano interessato l'agenzia e quali no e soprattutto cosa mai giusticasse l'aggettivo "acerbo" riferito a un lavoro che si poteva etichettare, a ragione, anche come"boiata" ma che certamente di acerbo non ha niente. Sapere che "acerbo" è la formula standard per dire non mi è piaciuto ed è destinato a chiunque ci solleva dal ragionare su qualcosa che non è vero ma solo di comodo. Che poi anche al presunto lettore esterno che firma solo col nome di battesino la mail sia così di grave incombenza giustificare il rifiuto adducendo a volte la debolezza della trama, altre la irrilevanza dei caratteri, altre la sciatteria della lingua non mi si si dica che toglie più tempo che fare il copia incolla di una frase standard, col rischio di vedersi svelato il trucchetto e dando adito a corretti pensieri sull'accuratezza della valutazione e addirittura sulla presa in consegna della lettura (o sarà mica, a pensar proprio male, solo un escamotage per farsi un po' di pubblicità questo dei 40 manoscritti in arrivo dal web?)

Meglio, e valga come suggerimento agli amici bobo di corso venezia, un bel "non ci interessa" e vada via i ciap!

 

Quanto al "siamo lieti" beh, magari detto col the e i biscottini con le vecchie zie alle cinque va bene, ma cazzo se devo sottoporre un'opera che stravolgerà il mondo a qualcuno che è "lieto" di riceverla forse ho sbagliato indirizzo.

coi migliori auguri in attesa di leggere e valutare qualcuno degli agnellini della vostra scuderia 

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@contedrugula vista l'arroganza con la quale ti poni e il livore con il quale commenti direi che sì, hai certamente sbagliato indirizzo. 

Ma se questa è l'opinione condivisa sul nostro operato d'ora in avanti ci atterremo al freddo no, proprio per evitare inutili speculazioni come questa. 

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16 ore fa, heightbox dice:

@Pamily Soul vero ma bisognerebbe tenere conto che rifiuti con commenti personalizzati richiederebbero per prima cosa una lettura completa del romanzo e poi innescherebbe un dibattito con l'autore che non credo interessi alla CE o all'agente. Non stai pagando per ottenere un giudizio, una scheda, una valutazione ma stai solo chiedendo a qualcuno se interessa il tuo lavoro. Basterebbe rispondessero NO ma per cortesia, eleganza e quieto vivere infiocchettano con una mail precompilata il rifiuto. Se iniziassero un botta e risposta con i vari aspiranti autori di pseudo bestseller non ne verrebbero più a capo. E otterrebbero per le critiche "ingiuste" mille insulti su tutti i social conosciuti.

Sono completamente d'accordo con Pamily Soul e, mi perdonino quelli in disaccordo, anche piuttosto basita per le pretese e la mancanza di umiltà di alcuni interventi. Jav parla di arroganza e livore e che d'ora in poi si atterrano al freddo no, se questa è un'opinione condivisa. Ebbene, Jav non è condivisa, ne sono certa, quindi, per favore, seguite la strada che avete deciso, è senz'altro più elegante e cordiale. Veramente penso sia il caso, addirittura prima di mettersi a scrivere , ma senz'altro quando si manda l'adorata creatura prodotta in giro per valutazioni, fare un bel bagno d'umiltà, accettare di mettersi in discussione prendendo rifiuti, bocciature o addirittura l'avvilente silenzio. Sapete tutti che molti, sia agenzie sia case editrici, si guardano bene dal darti, anche dopo molti mesi, una risposta, sia pure uno scontato no.

E si viene qui a fare gli offesi quando si trova l'eccezione( non solo questa ma certo ben poche altre agenzie) che valuta gratuiitamente e in tempi umani il nostro lavoro? Sono sempre più disorientata dalla cosa.

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Ragazzi accettare un rifiuto non è mai facile, ma prendersela con chi ci rifiuta è sciocco. Se abbiamo bisogno che un editore/agenzia ci consoli dopo un rifiuto con risposte personalizzate e rassicurazioni, significa che i primi a non credere nel nostro lavoro siamo noi. 

 

Preferiró sempre un rifiuto standard che il silenzio. Per quanto freddo e inutile di per se possa essere, indica che qualcuno si è preso il disturbo di digitare il mio indirizzo mail per dirmi "no, grazie", con uno straccio di motivazione. E questo è di certo più rispettoso che ignorarmi. 

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Ospite
7 minuti fa, matrai dice:

Preferiró sempre un rifiuto standard che il silenzio.

 

Anch'io sono del parere che una risposta è molto meglio di niente (l'indiferrenza è qualcosa di inaccettabile). Quello che mi sembra si contesti è il parere sul manoscritto... parere che si basa sul nulla, perchè è uguale per tutti. Come si fa a dire a tutti che ci sono parti positive e altre negative? Sinceramente questo non mi sembra possibile. Sì, meglio scrivere un "No" generico, che scendere in particolari non noti, perchè magari è stata letta solo la sinossi ;-)

Modificato da Nuwanda

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@jacopa Del Gado ti invito umilmente  a rileggere l'intero topic perché forse non hai afferrato i termini della questione che ripeto riguarda la finta personalizzazione di un giudizio non il semplice rifiuto o il conosciuto silenzio da parte di chi si propone come novità nel campo editoriale, afferma di leggere manoscritti sconosciuti inviati col contagiri ("con la dovuta attenzione tutto ciò che riceviamo") e a questo punto esprime un giudizio di valore sull'opera di un autore che guarda caso non è altro che una formula standard dove l'opera di chiunque ha aspetti interessanti  e altri decisamente merno ed è sempre e comunque "acerba". A volte il nuovo è assai peggio del vecchio, sigh!

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Intervento Staff

 

Avevo già ribadito in questa stessa discussione che non avrei accettato altri toni sopra le righe. Se dico una cosa, è quella e non lascio correre.

@contedrugula sei stato presuntuoso e maleducato. Cito in ordine sparso il tuo modo irriverente di intervenire:

 

12 ore fa, contedrugula dice:

(o sarà mica, a pensar proprio male, solo un escamotage per farsi un po' di pubblicità questo dei 40 manoscritti in arrivo dal web?)

Meglio, e valga come suggerimento agli amici bobo di corso venezia, un bel "non ci interessa" e vada via i ciap!

Quanto al "siamo lieti" beh, magari detto col the e i biscottini con le vecchie zie alle cinque va bene, ma cazzo se devo sottoporre un'opera che stravolgerà il mondo a qualcuno che è "lieto" di riceverla forse ho sbagliato indirizzo.

coi migliori auguri in attesa di leggere e valutare qualcuno degli agnellini della vostra scuderia

coda di paglia eh?!? ciao grazie per il contributo

 

Potevi dire le stesse cose in toni civili come avevo già detto, e per questo sei stato richiamato ufficialmente (non sto dicendo che avresti dovuto dire solo cose positive, bada bene: ma che avresti dovuto dire la tua esperienza negativa in altro modo. Lo sottolineo anche per i pochi complottisti che ci leggono; tant'è che non sono stati richiamati gli altri che, pur dicendo le stesse cose, le hanno dette senza offendere).

Ti consiglio di portare le tue esperienze (sempre bene accette) con toni e parole rispettose, sia degli altri utenti, sia della Lorem Ipsum sia dello Staff.

 

Ripeto per l'ultima volta che la discussione non deve diventare un campo di battaglia. Dovete usare buona creanza, gentilezza, anche nelle esperienze negative. Ho finito anche i sinonimi di "toni civili", se non lo capite così...

Chiunque risponderà a questo messaggio direttamente sarà richiamato/bannato (come recita anche il regolamento).

Come sempre, invece, rimango a disposizione per i messaggi privati. Buon proseguimento.

 

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58 minuti fa, Nuwanda dice:

 

Anch'io sono del parere che una risposta è molto meglio di niente (l'indiferrenza è qualcosa di inaccettabile). Quello che mi sembra si contesti è il parere sul manoscritto... parere che si basa sul nulla, perchè è uguale per tutti. Come si fa a dire a tutti che ci sono parti positive e altre negative? Sinceramente questo non mi sembra possibile. Sì, meglio scrivere un "No" generico, che scendere in particolari non noti, perchè magari è stata letta solo la sinossi ;-)

Più che per il parere sul manoscritto su una mail standard, a me sinceramente non ha convinto il tono. Un pochino "antipatico" se mi è permesso dire. La stessa mail formulata così avrebbe avuto un impatto diverso senza urtare o scoraggiare nessuno:

 

"siamo lieti di avere avuto la possibilità di leggere il tuo manoscritto. 

Ne abbiamo apprezzato alcuni aspetti, altri purtroppo meno e per questo motivo non ci sentiamo in grado di poterti offrire un contratto di rappresentanza con l'Agenzia. Ti invitiamo però a non demordere e ti auguriamo le migliori fortune editoriali."

 

Io l'avrei decisamente presa meglio.

 

@JaV A volte cedere alle provocazioni non è la cosa migliore, credimi. Non sentirti attaccato e per questo obbligato a cambiare modalità di risposta, proponendo adesso un secco "no", va bene pure la mail standard, però solo occhio ai toni.

 

 

1 ora fa, matrai dice:

Se abbiamo bisogno che un editore/agenzia ci consoli dopo un rifiuto con risposte personalizzate e rassicurazioni, significa che i primi a non credere nel nostro lavoro siamo noi. 

D'accordissimo con te. Anche io sono la prima a sostenerlo, ma non voglio neppure essere sotterrata da una mail standard. :asd:

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5 ore fa, Pamily Soul dice:

ma non voglio neppure essere sotterrata da una mail standard

Anche a me è arrivata, col rifiuto, la solita mail standard con l'apprezzamento di alcuni aspetti, e di altri meno, del manoscritto, e concludentesi col solito "troppo acerbo" per la pubblicazione. Ho letto la e-mail della valutazione a un amico scrittore, e quando sono arrivato al termine "acerbo", l'amico che aveva letto il manoscritto ha fatto una faccia basita. Questo per dire che un giudizio, anche se di specialista del mestiere, resta un giudizio, decisivo per lui ma relativo per altri. Come una rosa è una rosa è una rosa è una rosa (G. Stein)., un giudizio è un giudizio è un giudizio ecc.

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@JaV Purtroppo non riesco a visualizzare il form. Mi compare solo un lungo spazio bianco, sia da questo computer che dal portatile. Il problema è solo mio o è capitato anche ad altri?

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E meno male che, una volta comparso il form ci sarebbe stato tutto il tempo di compilarlo. Mi è comparso, ho caricato l'allegato e compilato il tutto, ho inviato e mi è comparsa la scritta "abbiamo raggiunto il limite massimo degli invii" ;(

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