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JaV

Lorem Ipsum

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Il 30/9/2018 alle 10:13, Ellywriter ha detto:

Salve a tutti. Anch'io ho ricevuto la mail di proposta per la collaborazione alla nuova rivista, il 30 agosto mi pare. Ma mi sa di non averla proprio presa in considerazione per la delusione che non fosse invece una risposta o comunque qualche notizia riguardo l'invio del mio manoscritto nel lontano settembre 2017. Non ho chiesto alcuna delucidazione per email finora perché non mi piace pressare chi lavora, e ha in più molto lavoro arretrato, con inutili richieste. Però, in tutta sincerità, adesso sono un po' stanca di aspettare e vorrei tanto sapere quale sarà il destino del mio romanzo. Non so se considerarmi scartata o ancora una superstite, e stare "nel limbo" è molto più difficile che stare dall'una o dall'altra parte ovviamente. Il fatto di proporre una collaborazione a una rivista a qualcuno che, come me, aspetta da un anno e più mi sembra una trovata per niente intelligente. Perché sicuramente io penserò che un altro progetto non aiuterà l'agenzia a velocizzare il proprio lavoro e quindi ci penserò due volte prima di inviare un altro dei miei manoscritti alla LI.

Anche io ho ricevuto la mail e francamente mi sono sentita un po' presa in giro. Ho risposto per le rime a Jacopo.

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27 minuti fa, cristina maffeis ha detto:

Anche io ho ricevuto la mail e francamente mi sono sentita un po' presa in giro. Ho risposto per le rime a Jacopo.

mi dispiace molto della tua esperienza, io con loro ho avuto solo una esperienza di editing della sinossi e mi ha lasciato soddisfatto e mi è servita, perché ero a un punto morto. 

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1 minuto fa, fidi ha detto:

mi dispiace molto della tua esperienza, io con loro ho avuto solo una esperienza di editing della sinossi e mi ha lasciato soddisfatto e mi è servita, perché ero a un punto morto. 

Ripeto: esperienza di editing generalmente positiva, se cercate solo quella. Mi aspettavo fossero più seri perché non si dovrebbero spendere parole vane.

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2 minuti fa, cristina maffeis ha detto:

Ripeto: esperienza di editing generalmente positiva, se cercate solo quella. Mi aspettavo fossero più seri perché non si dovrebbero spendere parole vane.

Per fortuna allora che mi hanno subito dato un calcio nel sedere! :super:

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Scusate, ma per diritto di replica provo a mettere ordine nella vicenda.

L'autrice in questione si è rivolta alla nostra Agenzia a febbraio 2017 per una scheda di lettura, e sulla scorta delle indicazioni ricevute nell'aprile 2017 ha scelto di editare con noi il romanzo nonostante le fosse chiaramente stato esplicitato che non lo avremmo rappresentato.

Ultimato l'editing, a giugno, la mia socia Alessandra le spiega che terminato il lavoro di Agenzia, in prima persona si sarebbe interessata per aiutarla a cercare una collocazione editoriale.

Nel luglio di quell'anno però viene colpita da un grave lutto che la trattiene lontana dal lavoro fino all'autunno inoltrato; periodo durante il quale vengo contattato dall'autrice e a cui spiego la situazione. Nel frattempo il testo viene comunque sottoposto da Alessandra ad alcuni editori specializzati, e da tutti rifiutato.

Come si siano conclusi gli scambi di informazione tra l'autrice e la mia socia personalmente lo ignoravo - ritenevo fosse stata informata dei rifiuti - e mi dispiace che possa lamentare una relazione tanto faticosa con noi. Ma, se da un lato potrei dirmi tranquillo perché comunque l'Agenzia il suo lavoro lo ha svolto, dall'altro sono costernato per @maria cristina maffeisperché quello che negli intendimenti voleva essere un sincero e spontaneo aiuto a una persona che ci appariva meritevole (come persona, prima ancora che come autore) si sia tramutato in un boomerang. Mi spiace che lei adesso citi altri casi e anni di millanterie, ma comprendo il livore. Penso semplicemente che di fronte alle non risposte di una persona che per giunta sapeva essere in difficoltà sarebbe bastata una domanda in più a me o all'indirizzo di posta dell'Agenzia (quello che troppo spesso dimenticate di poter usare per avere informazioni) per arginare una situazione simile, per evitare questo brutto fraintendimento.

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Io trovo seria questa agenzia. Questa estate usai per la prima volta il 3Mium, risposta rapida e soddisfacente. Mi hanno chiesto il testo intero e dopo due mesi ho ricevuto un rifiuto motivato e non ho speso nulla di più dei 36 euro (iva compresa). Altre agenzie molto difficili nelle selezioni chiedono minimo 300 euro! Ora sono in attesa del nuovo responso, ma ho la consapevolezza di quanto sia difficile arrivare a certi livelli editoriali. A volte noto autori che non mettono mai in discussione la propria scrittura, non è il caso dell'ultima ragazza che ha testimoniato (parlo in generale) è più facile prendersela con le agenzie e gli editori. E sta parlando una che è stata rifiutata come molti.

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3 ore fa, JaV ha detto:

Scusate, ma per diritto di replica provo a mettere ordine nella vicenda.

L'autrice in questione si è rivolta alla nostra Agenzia a febbraio 2017 per una scheda di lettura, e sulla scorta delle indicazioni ricevute nell'aprile 2017 ha scelto di editare con noi il romanzo nonostante le fosse chiaramente stato esplicitato che non lo avremmo rappresentato.

Ultimato l'editing, a giugno, la mia socia Alessandra le spiega che terminato il lavoro di Agenzia, in prima persona si sarebbe interessata per aiutarla a cercare una collocazione editoriale.

Nel luglio di quell'anno però viene colpita da un grave lutto che la trattiene lontana dal lavoro fino all'autunno inoltrato; periodo durante il quale vengo contattato dall'autrice e a cui spiego la situazione. Nel frattempo il testo viene comunque sottoposto da Alessandra ad alcuni editori specializzati, e da tutti rifiutato.

Come si siano conclusi gli scambi di informazione tra l'autrice e la mia socia personalmente lo ignoravo - ritenevo fosse stata informata dei rifiuti - e mi dispiace che possa lamentare una relazione tanto faticosa con noi. Ma, se da un lato potrei dirmi tranquillo perché comunque l'Agenzia il suo lavoro lo ha svolto, dall'altro sono costernato per @maria cristina maffeisperché quello che negli intendimenti voleva essere un sincero e spontaneo aiuto a una persona che ci appariva meritevole (come persona, prima ancora che come autore) si sia tramutato in un boomerang. Mi spiace che lei adesso citi altri casi e anni di millanterie, ma comprendo il livore. Penso semplicemente che di fronte alle non risposte di una persona che per giunta sapeva essere in difficoltà sarebbe bastata una domanda in più a me o all'indirizzo di posta dell'Agenzia (quello che troppo spesso dimenticate di poter usare per avere informazioni) per arginare una situazione simile, per evitare questo brutto fraintendimento.

Mi dispiace che lei senta livore nelle mie parole, perché non ce n'è. C'è solo la (tanta) amarezza di essermi sentita ingannata da qualcuno di cui mi fidavo e sono io, ad essere costernata da ciò che è successo.

Poi, per mettere davvero un po' di ordine nella sua risposta: 1) mi era stato detto che il romanzo non sarebbe stato rappresentato così com'era e, sì, mi avete avvisata che un editing non avrebbe garantito la rappresentanza, ma una volta avviato il lavoro ci sono state telefonate con Edoardo e con lei, Jacopo, nelle quali delle promesse sono state fatte. Vere o false, solo voi potete saperlo. Anche Alessandra, con la quale ho parlato solo un paio di volte, si era rivelata entusiasta.

2) Non posso dire che mi faccia piacere di sapere tramite questa discussione (ora, a più di un anno di distanza), che il mio romanzo è stato presentato a CE che lo hanno rifiutato. Io casco dal pero, ma sembra che voi abbiate la coda di paglia. Le sembra normale o corretto, che venga a saperlo in questo modo? A me no, ma forse sono io, a essere una marziana.

Ho fatto telefonate, ho mandato email. L'ultima non è nemmeno stata considerata degna di una risposta. Da persona seria, onesta e limpida, mi aspetto dagli altri altrettanta onestà e limpidezza. Magari sono capitata nel momento sbagliato, ma tra fiere del libro, impegni familiari e tutto il resto, non posso dire di essere stata seguita come si deve fino alla fine. La mia ultima revisione andava valutata ancora una volta da Alessandra, che è sparita per ragioni - per carità - legittime, ma che forse, per serietà professionale, avrebbero richiesto la sua sostituzione momentanea.

3) Non ho nemmeno detto che vi comportiate così con tutti, infatti, la mia premessa è stata: "questa è la mia esperienza Lorem Ipsum" e non ho tirato alcuna conclusione.

Ciò che mi è stato detto sia capitato ad almeno un'altra autrice, però, mi ha lasciato un dubbio, credo, del tutto legittimo.

Se altre/i hanno avuto o avranno con voi ottime esperienze, mi rende felice per loro.

 

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14 ore fa, Kalija ha detto:

@Cristina ma avevi firmato un contratto? Avevano sentito delle CE per il tuo romanzo? 

 

Non avevo firmato alcun contratto e ho saputo ora dall'intervento di Jacopo che delle CE erano state sentite. Peccato che io non ne fossi al corrente e quindi mi permetto di dubitarne.

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Sarebbe interessante sapere con quali editori sono in contatto. E' un peccato infatti che non ne facciano menzione sul loro sito.

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L'Agenzia - di cui sono il titolare - non ha mai promesso, anzi, ha chiarito fin da subito che l'editing non sarebbe sfociato in una rappresentanza. 

Abbiamo però apprezzato il lavoro che lei ha svolto sul testo e, come ho scritto stamane, la mia socia Alessandra, a titolo personale, si è premurata per aiutare una persona che riteneva meritevole. Non ha promesso contratti, non ha mandato in giro proposal, ha semplicemente cercato di darle una mano. La cosa non ha avuto buon esito, ma può succedere. Quello che mi dispiace, come ho detto in precedenza, è stata la scarsa comunicazione nei suoi confronti, per la quale nuovamente mi scuso. 

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Ospite Mirtillasmile

@cristina maffeis se ho ben capito, Alessandra ha voluto darti una mano a livello personale, tipo sono rimasta molto colpita da questo libro che però non trova collocazione nella mia agenzia, chiedo ad un mio collega editore se vuole dargli un’occhiata. Fine stop. Se le cose stanno così, l’agenzia  non ti deve nulla.

La comunicazione dell’agenzia è rallentata, questo è stato detto tante volte, però dai non siamo sempre pronti a puntare il dito quando le cose non vanno come diciamo noi, apprezziamo i gesti disinteressati e gentili del personale della LI. 

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2 ore fa, JaV ha detto:

L'Agenzia - di cui sono il titolare - non ha mai promesso, anzi, ha chiarito fin da subito che l'editing non sarebbe sfociato in una rappresentanza. 

Abbiamo però apprezzato il lavoro che lei ha svolto sul testo e, come ho scritto stamane, la mia socia Alessandra, a titolo personale, si è premurata per aiutare una persona che riteneva meritevole. Non ha promesso contratti, non ha mandato in giro proposal, ha semplicemente cercato di darle una mano. La cosa non ha avuto buon esito, ma può succedere. Quello che mi dispiace, come ho detto in precedenza, è stata la scarsa comunicazione nei suoi confronti, per la quale nuovamente mi scuso. 

Mi spiace dover ribadire che solo nella fase prima dell'editing mi avete detto che non mi avreste rappresentato e che avreste potuto assicurarmi che ciò sarebbe avvenuto dopo l'editing. A una seconda fase non siamo mai arrivati per i motivi già spiegati...

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42 minuti fa, Mirtillasmile ha detto:

@cristina maffeis se ho ben capito, Alessandra ha voluto darti una mano a livello personale, tipo sono rimasta molto colpita da questo libro che però non trova collocazione nella mia agenzia, chiedo ad un mio collega editore se vuole dargli un’occhiata. Fine stop. Se le cose stanno così, l’agenzia  non ti deve nulla.

La comunicazione dell’agenzia è rallentata, questo è stato detto tante volte, però dai non siamo sempre pronti a puntare il dito quando le cose non vanno come diciamo noi, apprezziamo i gesti disinteressati e gentili del personale della LI. 

Dopo il lavoro di editing non si è più espressa, anche perché, a voler proprio essere puntuali, il lavoro non è mai stato da lei concluso. I gesti disinteressati li apprezzo molto, ma non ti pare strano che sia venuta a saperlo solo in queste ore???

Poi, per carità, siamo positivi finché vogliamo...

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4 minuti fa, cristina maffeis ha detto:

Mi spiace dover ribadire che solo nella fase prima dell'editing mi avete detto che non mi avreste rappresentato e che avreste potuto assicurarmi che ciò sarebbe avvenuto dopo l'editing. A una seconda fase non siamo mai arrivati per i motivi già spiegati...

Mi è sfuggito un NON, perciò, riscrivo: 

Mi spiace dover ribadire che solo nella fase prima dell'editing mi avete detto che non mi avreste rappresentato e che NON avreste potuto assicurarmi che ciò sarebbe avvenuto dopo l'editing. A una seconda fase non siamo mai arrivati per i motivi già spiegati...

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Voglio anche sottolineare che NON intendo fare polemiche inutili. Qualche tempo fa qualcuno dello staff ha chiesto di portare esperienze recenti che non riguardassero i tempi. QUESTA è la MIA esperienza. Per me l'argomento è chiuso.

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19 minuti fa, cristina maffeis ha detto:

Dopo il lavoro di editing non si è più espressa, anche perché, a voler proprio essere puntuali, il lavoro non è mai stato da lei concluso.

 

Ciao @cristina maffeis, ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza. Desideravo sapere se l'editing ha avuto un costo e se poi è stato effettivamente concluso.

Grazie. 

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5 minuti fa, Valentina Iusi ha detto:

 

Ciao @cristina maffeis, ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza. Desideravo sapere se l'editing ha avuto un costo e se poi è stato effettivamente concluso.

Grazie. 

Sì, è costato intorno ai 108 euro e rotti, ma il costo dipende dal numero di cartelle. E no, il lavoro non è stato concluso perché avrei dovuto avere un riscontro che non ho mai più avuto.

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2 minuti fa, cristina maffeis ha detto:

Sì, è costato intorno ai 108 euro e rotti, ma il costo dipende dal numero di cartelle. E no, il lavoro non è stato concluso perché avrei dovuto avere un riscontro che non ho mai più avuto.

Forse in più rate.  Ho controllato solo una fattura

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1 minuto fa, cristina maffeis ha detto:

Forse in più rate.  Ho controllato solo una fattura

Confermo circa 400 euro. Sono stati gentili, da questo punto di vista: ho pagato in due rate.

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1 ora fa, cristina maffeis ha detto:

Confermo circa 400 euro. Sono stati gentili, da questo punto di vista: ho pagato in due rate.

Non avevo capito che l'editing fosse a pagamento, cambia tutto.

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Scusate, una precisazione: mi sembra di capire che si sta parlando di servizi editoriali che sono stati offerti al di fuori della rappresentanza, cosa che è indicata sul sito come possibilità. Dunque non capisco lo scandalo; per gli autori rappresentati, non c'è nessun costo per il lavoro sul testo. A me non è stato chiesto un euro.

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Jav, il boomerang a mio avviso non è "quello che negli intendimenti voleva essere un sincero e spontaneo aiuto a una persona che ci appariva meritevole" ("spontaneo"? per 400 euro, se ho capito bene?), ma le tue recenti giustificazioni. 

 

Dici che ignoravi gli scambi tra l'autrice e la tua socia, ritenendo che fosse stata informata dei rifiuti. Ma è la tua socia, se non comunicate su questi aspetti basilari su cosa comunicate?  Non si tratta di una piccola disattenzione.  

 

Molte pagine fa su questo thread, diversi autori, me compreso, ti chiesero se era consuetudine dell'agenzia presentare il romanzo alle case editrici senza che gli autori ne fossero al corrente, e tu dichiarasti che questo non era né sarebbe mai accaduto (pensiamo al possibile danno provocato a un autore che, dopo essersi staccato da voi, viene preso a bordo da un'altra agenzia che magari presenta il romanzo a case editrici che lo hanno già rifiutato, poi pensiamo alla serie di problemi e tensioni - anche tra l'autore ignaro e la nuova agenzia - che ne possono derivare. Ma stiamo scherzando?). A questo punto ti chiedo gentilmente di informare anche me se, durante il periodo di attesa per la valutazione del mio romanzo, lo avete presentato a case editrici medio-grandi, quali, e quando esattamente.

 

Quello che invece trovo molto fastidioso è che tu continui a sottolineare che queste gravi carenze organizzative siano da imputare a "fraintendimenti" (non si tratta di fraintendimenti, si tratta di vostre carenze) e anche ai problemi personali della tua socia, di cui ovviamente ci dispiace molto a tutti, ma che non dovrebbero finire sulle spalle degli autori che vi affidano i propri lavori, sia perché ognuno di noi ha i suoi di problemi e attraversa momenti del genere, sia perché, come già ti scrissi tempo fa, ho l'impressione che, davanti alle critiche che vi sono state rivolte per gravi e appurate (non immaginarie) carenze organizzative, tu abbia la tendenza ad arroccarti nel ruolo della vittima. Un altro boomerang micidiale, secondo me. 

 

Dici a Cristina Maffeis che, invece di starsene ad aspettare invano, avrebbe potuto contattarvi, e io ti ribadisco che un cospicuo numero di autori scrive alla vostra mail dell'agenzia, e non riceve risposta, nemmeno dopo mesi e mesi. 

 

Ma il punto più importante e da chiarire ritengo sia un altro, e cioè quante persone hanno accettato di migliorare il proprio romanzo con un editing a pagamento e poi siano rimaste con un pugno di mosche perché nessuna casa editrice di un certo rilievo lo ha comunque accettato. 

 

 

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Dato come vengono spesso interpretati interventi del genere, la mia non vuol essere un'accusa verso qualcuno, solo manifestare le mie perplessità. Credo che siamo tutti dalla stessa parte, in questo contesto, e sono certa che l'accumularsi dei problemi rischi di dare un'immagine più negativa di quanto non sia.

Mi scuso per la lunghezza dell'intervento, ho cercato di ridurlo all'indispensabile per argomentare a dovere.

 

Purtroppo, la piega (probabilmente inevitabile) che ha preso la discussione mi suscita il timore di un ragequit più o meno lontano da parte degli interessati, quindi ne approfitto per cercare un punto della situazione. Pur avendo letto le ultime pagine, ormai non si parla in effettivo degli autori da un po' perché,  a buon diritto, ci sono gravi problemi da tutte le parti che hanno ritardato di molto i tempi di lettura, a quanto mi pare di capire sia quelle gratuite che quelle offerte tramite il servizio 3mium.

Sempre cercando di ricapitolare le puntate precedenti:

ritardi, ritardi, ritardi: l'agenzia risponde sempre in ritardo, per vari problemi sorti all'interno dell'organico e per il numero soverchiante di manoscritti. O forse perché i comitati di lettura non ce la fanno. Forse per tutti questi motivi;

• nel frattempo sorge un'iniziativa, sasso/carta, che seppur inizialmente riceva una spinta da parte dell'agenzia, ora è a carico di persone totalmente diverse ed esterne (ma i cui testi vengono comunque filtrati in toto o in parte dall'agenzia?)

• almeno un'autrice che non riceve una rappresentazione, nonostante un testo giudicato promettente, accetta un servizio di editing a pagamento che tuttavia non viene portato a termine e scopre solo sul WD che il suo testo, ancora in fase di editing, era stato presentato a case editrici (a questo punto, suppongo prima che si intervenisse sul testo, se ho ricostruito bene la cronologia dei fatti).

 

Riuniti, questi sono fattori piuttosto negativi per l'immagine dell'agenzia verso i suoi potenziali autori, perché fanno pensare a una disorganizzazione interna o poca efficienza in termini di tempo: per quanto gli autori si siano ormai abituati a eoni di attesa in cui persino la morte può morire, mi sembra comprensibile che ci si stanchi di attendere per qualsiasi cosa: i concorsi, gli agenti, gli editori, le interminabili file alle poste...

In tutto questo, eventuali pareri positivi si disperdono come lacrime nella pioggia, quindi sono andata a controllare le biografie degli autori sul sito della LIAE per avere un po' di chiarezza. Per chi come me fosse, a questo punto, interessato alle effettive pubblicazioni:

Alberto Forchielli: "il suo prossimo volume, Datevi una mossa! uscirà per Baldini&Castoldi ad aprile 2018". Va detto che ha già pubblicato con lo stesso editore in passato, quindi non so quanto possa essere merito dell'agenzia che un ulteriore libro sia edito;
Leonardo Malaguti: "Il suo primo romanzo, Dopo il diluvio, già finalista al Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza, uscirà per ExOrma Edizioni ad aprile 2018". Di nuovo, l'essere finalista a un premio così prestigioso immagino abbia dato una grossa mano a trovare un editore, difficile sapere se l'editing del testo sia stato a carico dell'autore o dell'agenzia;
Livio Milanesio: "La verità che ricordavo, suo romanzo d'esordio che ripercorre la storia vera di suo padre attraverso le atrocità della Seconda guerra mondiale, uscirà per Codice Edizioni il 25 gennaio 2018." Insegnare narrazione all’Istituto Europeo di Design e linguaggi digitali alla Scuola Holden non so quanto possa averlo aiutato con gli agganci già di suo;
Giorgio Pirazzini: "Ha pubblicato due romanzi, I cattivi pensieri (Las Vegas edizioni, 2013) e Gattoterapia (Baldini&Castoldi, 2016) e altri due usciranno nel corso dei prossimi mesi". Al momento non trovo questi romanzi, ma ci troviamo davanti a un autore che, nuovamente, non è di certo alle prime armi.

Il resto della scuderia presentata sono quasi tutti autori già editi alle prese con la scrittura, in attesa di pubblicazione imminente o esordienti apparenti (ovvero: io non sono riuscita a trovare qualcosa in merito, quindi do per assodato che lo siano ma potrei sbagliarmi) che tuttora non hanno segnalato pubblicazioni o editori.
Non ho seguito LIAE con la dovuta attenzione negli ultimi mesi, ma mi pare di ricordare più o meno gli stessi autori a gennaio, l'ultima volta che ho controllato. Quindi, la domanda è: alla fine di tutte queste attese, qualcuno ha davvero ottenuto una rappresentanza? Dei risultati? Una pubblicazione?

 

Perché è meritevole riuscire a raccogliere autori già esperti e pubblicati, ma questo contrasta con quanto dichiarato nella sezione manoscritti:

Quota

cosa cerchiamo...

Una nuova voce narrativa, che spicchi sopra tutte le altre.

Questa nuova voce narrativa è stata trovata? Esiste?

Lorem Ipsum è ormai sul WD da quasi due anni, quindi credo sia lecito porsi questa domanda. Comprendo quanto sia molto importante avere un agente che non solo ci degna di una risposta, ma si prodiga persino a chiarire le situazioni e io spero, per questo, che Jav non decida di interrompere questo rapporto. Però gli chiedo anche, in tutta sincerità, se le loro aspettative si stiano rivelando un po' troppo speranzose e se la brutta piega assunta dalla situazione corrente non sia dovuta a un sistema editoriale che incombe tanto su di noi, quanto sulle agenzie, masticando esordienti e veterani tra gli ingranaggi di un macchinario che, stanco e arrugginito, arranca, non più solo in salita.

 

È importante per noi autori saperlo. Trasparenza, in fondo, significa anche questo.

Capire se vale la pena investire del tempo e farlo investire a voi. Quanti esordienti, o autori già pubblicati,  che hanno inviato nell'ultimo anno siete riusciti ad aggiungere alla vostra rosa di talenti? E, soprattutto, quanti di questi hanno ricevuto un contratto con una casa editrice?

Trarre questi dati è impossibile dalle biografie poste sul sito o dalle testimonianze sul WD, considerando che non penso siano gli unici a inviare. Penso che le polemiche sorte ultimamente siano soprattutto frutto di una sfiducia che sta aumentando nei confronti dell'agenzia, che interviene più per difendersi che per promuovere annunci con entusiasmo come faceva nelle prime pagine.

Questa sfiducia, forse, potrebbe essere arginata con qualche dato promettente.

 

Gli ultimi dati risalgono a febbraio, ma sono piuttosto puntuali:

Il 17/2/2018 alle 07:46, JaV ha detto:

La prima risposta, la più banale ma non scontata, evidentemente Scaloja docet, è che i nostri 12 autori che presenteremo sono, ovviamente, tutti sotto contratto con l'Agenzia.

Aggiungo qualche numero:

  • in un anno di attività abbiamo valutato tra invii gratuiti e 3Mium 694 manoscritti.
  • di questi 694 solo 6, a oggi, si sono tradotti in un contratto di rappresentanza: meno dell'1%
  • 23 sono in lettura esterna, e altri 20, circa, nel limbo delle decisioni non prese, una quarantina in totale, quindi molto meno del 10%
  • tutti gli altri 600 etc hanno ricevuto, più o meno motivato a seconda del servizio utilizzato, il loro rifiuto nei tempi dichiarati
  • una trentina di altri testi, meritevoli, li abbiamo comunque aiutati a trovare una collocazione editoriale, senza che ce ne venisse in tasca nulla.  

Trenta testi meritevoli collocati all'esterno dell'agenzia, quanti all'interno?

Qualcuno del WD è tra questi testi meritevoli e io me lo sono perso nella cinquantina di pagine?

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Vedendo le testimonianze qui riportate, una buona parte degli esordienti che hanno messo sotto contratto sono stati pubblicati con Libromania, anche se sul loro sito non compaiono 

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Si io sono uno di quell, e ben lieta di fare gavetta. Oggi Libromania, domani il mondo 😃

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Per quanto mi riguarda, io cerco un'agenzia che mi permetta di pubblicare con editori importanti, e per importanti intendo quelle CE che vedo in libreria. Libromania o le altre CE citate sopra (ad eccezione di Baldini&Castoldi, casa editrice storica ma di cui purtroppo ultimamente si parla poco, quindi non so bene in che acque stia navigando) possono sicuramente essere un buon inizio, ma so per certo che non è necessario avere un agente per arrivare a loro. Mi chiedo quindi se mandare un manoscritto a Lorem Ipsum possa aiutarmi nel mio obiettivo. Sarei anche disposta a pagare editing e schede, l'ho fatto con TILA ad esempio, però non vedo da parte di Lorem Ipsum grandi pubblicazioni.

Quello che mi aspetto pagando un servizio è poter avere una consulenza professionale e migliorare il testo, questo senza dubbio, però nel caso dall'agenzia arrivasse anche l'offerta di una rappresentanza vorrei che l'agenzia in questione avesse i contatti con le CE più note. E francamente non mi pare sia questo il caso.

 

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2 ore fa, McInerney ha detto:

Per quanto mi riguarda, io cerco un'agenzia che mi permetta di pubblicare con editori importanti, e per importanti intendo quelle CE che vedo in libreria. Libromania o le altre CE citate sopra (ad eccezione di Baldini&Castoldi, casa editrice storica ma di cui purtroppo ultimamente si parla poco, quindi non so bene in che acque stia navigando) possono sicuramente essere un buon inizio, ma so per certo che non è necessario avere un agente per arrivare a loro. Mi chiedo quindi se mandare un manoscritto a Lorem Ipsum possa aiutarmi nel mio obiettivo. Sarei anche disposta a pagare editing e schede, l'ho fatto con TILA ad esempio, però non vedo da parte di Lorem Ipsum grandi pubblicazioni.

Quello che mi aspetto pagando un servizio è poter avere una consulenza professionale e migliorare il testo, questo senza dubbio, però nel caso dall'agenzia arrivasse anche l'offerta di una rappresentanza vorrei che l'agenzia in questione avesse i contatti con le CE più note. E francamente non mi pare sia questo il caso.

 

Quoto e aggiungo che conosco molti autori che hanno pubblicato con Libromamia e non hanno avuto bisogno di nessun agente per arrivarci. Non è questione di gavetta, ma io da un'agenzia letteraria mi aspetterei altro. Se mi ritengono meritevole solo per Libromania magari hanno ragione, ma non troverei il senso di lavorare insieme. Tanto più che il contratto proposto riguarda solo Libro mania. Ovviamente è la mia modesta opinione.

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