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JaV

Lorem Ipsum

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Comprendo perfettamente il senso dell'intervento di @GiD, anche perché va a toccare quello che per noi è un nervo scoperto.

Da quando questa Agenzia è nata ha sempre sentito come una delle sue mission quella di avere una comunicazione (in ogni aspetto) differente rispetto alla media dei competitor e degli altri operatori editoriali. Abbiamo investito in questo settore, dedicandovi tempo, denaro, grandi riflessioni e risorse umane.

Si è cercato ( e continuiamo tutt'ora a farlo) di rispondere, sempre, a tutti e di farlo in tempi umani. Non sempre ci riusciamo, e questo è davvero un cruccio.

In modo particolare credo di cogliere anche il problema specifico che sollevi, ovvero quello legato ai promossi al 2° round.

Nei primi mesi di attività abbiamo avvisato puntualmente tutti coloro che passavano in lettura esterne. Purtroppo, però,  l'apertura di un canale di contatto è, in molti casi - ovviamente non tutti-, degenerata: richieste continue, assillanti, invii multipli, varianti del testo, aggiornamenti sulla vita privata, insomma, chi più ne ha ne metta. Promuovendo il testo alla lettura esterna comprendo come in molti casi abbiamo alimentato false speranze, solleticato l'ego di qualcuno, gli abbiamo fatto ritenere che fossimo in qualche modo in obbligo nei suoi confronti. E il rifiuto finale si è rivelato tragedia ancora peggiore.

Abbiamo così scelto una formula differente, più sterile ma apparentemente più pratica. Quella di creare una pagina personale, per consentire agli aspiranti autori di vagliare in autonomia lo stato della propria candidatura. Anche questa soluzione si è arenata, complici due mesi in cui per errori tecnici abbiamo dovuto accollarci oltre 250 manoscritti, che l'hanno di fatto resa ingestibile, amplificandone le problematiche.

Ci siamo così trincerati nel meno alchemico dei trucchi segreti dell'editoria: il silenzio. E questo è, fuori da ogni dubbio, un errore.

Vi assicuro che stiamo lavorando per mettere a disposizione di tutti strumenti di comunicazione con l'Agenzia più efficienti e più chiari, che speriamo di avere operativi per il mese di aprile. Fino ad allora vale quanto scrivevo un paio di settimane orsono: nel dubbio, scrivete due righe al nostro indirizzo info. Nella stragrande maggioranza dei casi rispondiamo entro 2-3 giorni, ma se per qualche motivo dopo una settimana non avete ricevuto aggiornamenti da parte nostra, sentitevi liberi di inoltrare nuovamente la comunicazione.    

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Mi complimento con JaV per la sua pazienza e la sua disponibilità e, già che ci sono, ne approfitto per porgli una domanda. Non escludo, però, che sia stata già fatta da qualcuno, dal momento che la discussione è molto lunga e non l'ho letta nella sua completezza. In tal caso, mi scuso in anticipo. Vorrei chiedere a JaV, se possibile, una delucidazione sulla cosiddetta lettura esterna. A quanto ho capito, alcuni testi da voi considerati nel complesso interessanti vengono inviati a qualcuno per un secondo parere. Chi si occupa della lettura esterna? Si tratta di professionisti che hanno lavorato presso altre agenzie oppure editor di case editrici? La mia è semplicemente una curiosità, intendiamoci, e se si tratta di un'informazione che JaV preferisce non rendere nota, lo comprenderò. Intanto, gli rinnovo i complimenti e lo ringrazio per la sua presenza costante in questo forum. 

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Questa la mia esperienza con Lorem Ipsum.

 

Invio il romanzo gli ultimi giorni di novembre 2016.

Il 12 gennaio 2017 ricevo un messaggio che dice che alcuni aspetti del mio lavoro sono di sicuro interesse, ma mi viene chiesta qualche altra settimana per la valutazione.

Rispondo pochi minuti dopo:

“Se volete posso inviarvi il file aggiornato, su cui ho rimesso mano. Vi chiedo gentilmente la possibilità di conferire telefonicamente per chiarire alcuni aspetti della vostra mail”.

Non ricevo risposta.

 

Il 6 febbraio scrivo un messaggio privato a JaV qua su Writer’s Dream:

“In data 12-01-17 ho ricevuto una mail in cui mi dicevate che il mio romanzo avrebbe avuto bisogno di qualche altra settimana per la valutazione, perché certe cose vi piacevano, altre meno, anche se vi avevate scorto tematiche di sicuro interesse. Posso chiedervi gentilmente se vi sono stati progressi nella valutazione? 

Un cordiale saluto a tutto il team”

Non ricevo risposta.

 

Il 4 aprile invio questa mail:

“...sono uno degli autori che ha inviato il manoscritto a dicembre. Vorrei proporvi questo: siccome ho continuato a lavorare al romanzo, in caso il manoscritto non sia ancora stato considerato dai lettori esterni, perché non gli diamo il file aggiornato? Se non è possibile o troppo tardi, vi ringrazio comunque per l'attenzione e resto in attesa”.

Non ricevo risposta.

 

Il 10 aprile formulo la stessa richiesta qua in bacheca su Writer’s dream, e JaV mi scrive:

“ovviamente il testo è già stato a questo punto letto e valutato e siamo solo noi che dobbiamo fare le nostre considerazioni”.

 

Nonostante io sia consapevole che le dinamiche interne di un’agenzia non potranno essere esplicitate nel dettaglio su di un forum, a questo punto ho qualche domanda da rivolgere a JaV perché rimangono comunque dei passaggi che mi sono incomprensibili.

Rileggo alcuni tuoi post, Jav, uno del 9 marzo:

"Purtroppo ci sono ancora una dozzina di testi 2016 in lettura esterna; i tempi, per N ragioni indipendenti dalla nostra volontà, si sono allungati, ma speriamo di metterci in pari con tutti".

E mi vien da pensare che "N ragioni indipendenti dalla nostra volontà" significhi che i lettori esterni dovevano ancora terminare la lettura del manoscritto.

Posso chiederti quali sono le considerazioni di cui parlavi nella tua risposta del 10 aprile? Perché mi sono scervellato senza a venirne a capo, probabilmente per la mia limitata conoscenza delle dinamiche editoriali.

Questo è quanto ho pensato: se non si tratta di un ritardo dovuto a qualche lettore esterno molto indaffarato, quali altri ragioni possono esserci?

Le considerazioni che hai citato nei tuoi post del 26 febbraio (“idea, trama, stile, chiarezza di intenti, potenziale, storia editoriale e identità artistica, possibilità al mercato editoriale e equilibrio rispetto alla nostra proposta di agenzia”) mi sembrano considerazioni che possono essere sbrogliate abbastanza rapidamente, ad esempio dando un'occhiata alla nota biografica da noi inviatavi, o con una ricerca sul web riguardante l'autore, il suo curriculum e le sue eventuali pubblicazioni, o interloquendo direttamente con le case editrici.

Se invece si tratta di altre considerazioni, potresti spiegarle meglio? Ti chiedo questo chiarimento proprio perché mi pare che la trasparenza sia uno dei cardini della L.I.

 

Sono rimasto in attesa fino al 1 settembre 2017, quando ho ricevuto una mail dall’agenzia che diceva:

“… abbiamo il piacere di comunicarle che un editore ha manifestato interesse per il suo romanzo. Oggi pomeriggio la chiamerà A.S. per parlarne”.

 

Il pomeriggio mi contatta A.S. per propormi una pubblicazione in digitale, legata anche al print-on-demand.

Rifiuto la proposta e le dico che nel frattempo ho continuato a lavorare al romanzo, e che eventualmente potrei inviare loro la versione aggiornata, molto diversa. Mi dice che va bene. Le chiedo se può dirmi indicativamente quanto tempo ci vorrà per una nuova valutazione, e lei mi risponde circa un mese, ma mi suggerisce di continuare a sollecitare (sic).

Dopo un mese la richiamo. Mi dice che è in riunione e che mi richiamerà nel pomeriggio. Ma non mi richiama. La richiamo il giorno successivo. Mi dice che sta per andare a un’importante fiera, se posso richiamarla dopo 15 giorni. La richiamo dopo quindici giorni, mi dice che non ha letto la nuova versione del romanzo e che non può leggerla perché porterebbe via tempo agli altri autori. A che pro, allora, mi chiedo, dirmi un mese e mezzo prima che potevo inviargliela?

 

Nel frattempo ero stato contattato da una casa editrice cui avevo spedito il romanzo autonomamente e che mi aveva proposto di pubblicarlo con condizioni per me inaccettabili: un’opzione di altri due romanzi, senza anticipo, e una percentuale sulle royalties del 5% (dalla piccola casa editrice con cui avevo pubblicato il mio primo romanzo avevo avuto l’8%). Inoltre mi era giunta voce che i pagamenti da parte della suddetta casa editrice potessero tardare - per autori e traduttori - per anni. Così chiedo ad A.S. un’opinione sul da farsi, e lei mi risponde che avrei fatto meglio ad accettare - era disposta a rappresentarmi presso la casa editrice - perché difficilmente sarei riuscito ad avere altre possibilità (il romanzo uscirà nel 2019 per una casa editrice cui non avrei mai pensato di poter arrivare).

 

Qualche considerazione sparsa:

 

Jav, credo che continuare a sottolineare le difficoltà del lavoro di agente letterario (i ritmi serrati e massacranti, il sonno perso, i sacrifici, “richieste continue, assillanti, invii multipli, varianti del testo, aggiornamenti sulla vita privata, insomma, chi più ne ha ne metta”, possa essere un argomentazione non solo debole (questa è la normalità per chi si occupa di scouting, editoria, pubblicazioni) ma anche controproducente, nel senso che potrebbe lasciare intendere una scarsa disponibilità a metterti nei panni dei tuoi interlocutori; come qualcuno ti ha fatto notare sopra, cosa dovrebbero dire gli aspiranti scrittori sballottati tra diversi lavori, appesi, dovendo trovare il tempo per guadagnarsi la pagnotta, accudire la famiglia e gli affetti, e in più tentare di scrivere e mettere insieme qualcosa di degno che possa far breccia? Solo chi si è dedicato completamente alla scrittura sa cosa significa, conosce la sensazione di soffocamento, la paura di fare tutto invano, la stanchezza, e mi fermo qua.

 

Forse una maggiore chiarezza fin da subito poteva essere più funzionale, per tutti.

 

Anch’io ritengo che se l’agenzia non riesce a dedicarsi pienamente alla presa in carico dei romanzi, dovrebbe specificarlo sul sito, come accade in altre realtà. Poi, ognuno è libero di fare come vuole, e se gli aspiranti scrittori comunque decidono di usufruire del servizio di lettura a pagamento sono liberissimi di farlo.

 

Continuo a leggere elogi alla tua disponibilità a rispondere. Sì, avere una voce che si degna di relazionarsi agli autori in una desolazione di silenzi può davvero essere prezioso ed encomiabile, ma bisogna anche vedere il contenuto e la chiarezza e la precisione delle risposte. Ti parlo in tutta sincerità: qualcuno potrebbe pensare che molte pagine nel thread dell’agenzia qua su Writer’s dream possano giovarvi, nel senso che un aspirante scrittore che sa poco del mondo dell’editoria si iscrive al forum, cerca tra le agenzie, e bam, accanto alle più grandi agenzie italiane che hanno 10/15 pagine di discussione, spicca L.I. che ne ha quasi 40, e sceglie voi. Mi auguro che la tua disponibilità a rispondere continui anche quando l’agenzia si sarà affermata pienamente. Davvero me lo auguro, perché vi farebbe onore.

 

Il vostro portfolio: tra gli autori citati ce ne sono diversi che hanno pubblicato con la casa editrice per cui lavoravi prima di fondare l’agenzia. Le informazioni sugli altri e sulle case editrici con cui pubblicheranno mi sembrano scarne e sfuggenti, comunque quelle citate non sono case editrici che "giocano in serie A", per dirla con parole tue. Secondo me queste info andrebbero definite meglio.

 

Saluti,

S.R.

 

P.S: Un' ultima cosa: in uno dei post, senz'altro giocosamente, raccomandavi a una delle persone che vi hanno inviato il manoscritto in lettura di "non perdere il sonno" nell'attesa della risposta. Ecco, secondo me questo sarebbe da evitare, perché c'è chi il sonno ce lo perde davvero, e magari non per le ragioni insipide e narcisistiche di chi pretende di diventare un big nel giro di qualche mese. E, lavorando da tempo nei contesti editoriali, son certo che questo lo sai anche tu.

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Questa è la mia esperienza personale, che mi sembra semplice e lineare.

 

Ho acquistato recentemente il servizio 3Mium, ricevendo nei tempi preventivati alcune veloci impressioni, qualcuna positiva, qualcuna più perplessa, con la ragionevole conclusione che 30mila caratteri erano pochi per consentire la formazione di un giudizio strutturato e quindi con la richiesta di inviare il testo completo.

 

Personalmente ho apprezzato sia la metodologia che il feedback ricevuto.

La metodologia perché immagino che qualora i 30mila avessero contenuto orrori l'interesse sarebbe finito lì: poche righe non saranno sufficienti per sposare un romanzo intero, ma probabilmente lo sono per scartarlo. Il feedback perché mi ha informato con chiarezza sui non trascurabili dubbi, dichiarando però con onestà la necessità di una lettura completa prima di un giudizio definitivo, per uno scrupolo di equità.

Mi ha colpito che l'agenzia abbia utilizzato, tra le tante parole possibili, proprio il richiamo ad un criterio, l'equità, per nulla scontato. Perché mai avrebbe dovuto porsi il problema di un giudizio equo? Non siamo in tribunale e nessuno mai si sognerebbe di tacciarli di iniquità se nelle loro scelte si limitassero a seguire il loro interesse, senza porsi altri scrupoli. Sono una persona che scrive e quindi attribuisco grande valore alla scelta delle parole, amo pensare che a volte possano rivelare molto più di quanto non riescano a fare i concetti.

 

Nella risposta l'agenzia si vincolava anche ad utilizzare tempo e risorse per completare la lettura in 30 giorni lavorativi. Questo significa che aveva deciso di investire ben più dei 30 euro investiti da me per il 3Mium, nonostante i dubbi espressi, solo per verificare (in modo equo) la possibilità, seppur remota, di una collaborazione.

Ogni collaborazione ha due sponde e personalmente il fatto di avere scritto una storia non mi fa sentire al di sopra della necessità di collaborare a mia volta. Non mi restava molto da offrire a titolo di disponibilità, però della velocità di valutazione non mi importava proprio nulla, anzi a dire il vero la temo moltissimo, visto che mi piacerebbe essere letto da qualcuno che ha ancora il tempo di riflettere prima di giudicare, per questo motivo ho invitato l'agenzia a prendersela con più calma nella valutazione del mio lavoro.

 

Questo è tutto.

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@theco stessa identica tua esperienza; credo che anche la e-mail ricevuta dopo la lettura in tre giorni sia la medesima, da come ne hai descritto il lessico. Come implementazione, posso dire che i 30 giorni lavorativi sono passati da un bel pezzo da quando mi è stato chiesto lo scritto completo e da quando è trascorso quel termine non ho ancora avuto nessun riscontro. Avendo letto i tempi di attesa e le esperienze degli altri utenti qui in questa discussione, però, non me ne sono fatta un cruccio: attenderò con pazienza nuovi sviluppi. :)

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Però non capisco... si è chiaramente detto che i 30giorni vengono sforati (anche di mesi), ma allora perché continuare a “prometterli” nelle email? Basterebbe dire “valuteremo il prima possibile”.

 O forse, se il romanzo non piace, il rifiuto arriva davvero nei 30 giorni?

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Come incentivo al rispetto della tempistica promessa agli utenti paganti TreMium che hanno superato la prima selezione, l'agenzia potrebbe ad esempio impegnarsi a restituire 1 € per ogni giorno di ritardo (sulla stessa carta di credito usata per effettuare il pagamento dei 30€), fino ad arrivare alla piena restituzione dei 30€ pagati dall'utente nel caso in cui l'agenzia non rispondesse entro i 30 giorni promessi.

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Penso che dei 30 euro interessi poco a tutti. Cioè, mi sembra una tassa di lettura equa: se tutte le agenzie la adottassero, io ne sarei felice. 30 euro (ma anche 40 eh) per dare un'occhiata al manoscritto e dare un sì o un no in TEMPI BREVI, anche solo sulla base dei primi capitoli. Sarebbe fantastico. Io mi sono esaltato quando ho scoperto che finalmente un'agenzia aveva pensato a questa modalità. Invece poi i tempi sono diventati lunghissimi (ok, secondo LI solo per una risicatissima percentuale di persone... per qualche motivo però scrivono tutte qui), le risposte fumose ("non accettiamo nuovi autori, ma comunque mandate pure i manoscritti"), le scuse le solite (le fiere! eh già, a un certo punto un agente letterario scopre che deve partecipare alle fiere del settore). Mi dispiace riversare il mio astio sull'unico agente che quanto meno si prende la briga di tenere aperto il dialogo con gli autori... E' solo che, dopo tanti anni e tanti sforzi, la frustrazione del non ricevere mai risposta, di sentire che non si pubblicherà mai per motivi imperscrutabili, che hanno poco a che vedere con quel che abbiamo scritto e con le nostre capacità, finisce per traboccare anche dove non dovrebbe.

 

(preciso comunque che, in tanti anni, ho già riversato abbondante astio anche sulle discussioni che riguardano gli altri agenti :asd:)

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Ciao a tutti, una curiosità: sbaglio o l'invio del manoscritto integrale è richiesto alla stragrande maggioranza di chi si avvale del servizio 3mium?

Scorrendo le pagine, non ho trovato testimonianze di rifiuti.

Volevo farmi un'idea della selettività di questo servizio... sono indecisa se provarlo, se tentare con l'invio a tempo o se investire in una scheda di lettura.

Ciao e grazie!

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2 ore fa, Cindy Cicogna ha detto:

Ciao a tutti, una curiosità: sbaglio o l'invio del manoscritto integrale è richiesto alla stragrande maggioranza di chi si avvale del servizio 3mium?

Scorrendo le pagine, non ho trovato testimonianze di rifiuti.

Volevo farmi un'idea della selettività di questo servizio... sono indecisa se provarlo, se tentare con l'invio a tempo o se investire in una scheda di lettura.

Ciao e grazie!

 

In realtà ti basta andare nella pagina precedente a questa per trovare alcuni numeri pubblicati da JaV. Si parlava di meno di un quarto del totale (ad aver ricevuto la richiesta di manoscritti completi), se non erro.

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Dopo qualche mese dall’aver inviato il testo completo usando il 3mium, è arrivato il rifiuto.

Pazienza!

In linea di massima il rifiuto è giustificato dal non saper come collocare il testo nel mercato editoriale di oggi, in quanto seppur la trama non sia male, non è abbastanza per risaltare fra i tanti (o così ho capito io).

La prendo come viene, tutta esperienza:asd:

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15 minuti fa, Calbalacrab ha detto:

Dopo qualche mese dall’aver inviato il testo completo usando il 3mium, è arrivato il rifiuto.

Stessa esperienza :) responso negativo arrivato questa mattina con motivazioni più o meno identiche.

Almeno, però, ho qualche consiglio utile su dove intervenire per migliorare e di certo lo farò!

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31 minuti fa, Axolotl ha detto:

Quando avevate spedito il manoscritto completo, più o meno?

Per me prima metà di ottobre.

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14 ore fa, Redman ha detto:

 

In realtà ti basta andare nella pagina precedente a questa per trovare alcuni numeri pubblicati da JaV. Si parlava di meno di un quarto del totale (ad aver ricevuto la richiesta di manoscritti completi), se non erro.

Ciao Redman, grazie per la risposta. Avevo letto l'intervento nella pagina precendete dove si parlava di numeri, senza trovare l'informazione di cui chiedevo, che invece ho trovato andando a ritroso negli interventi

di Jav (e che conferma quello che dici).

Ciao e grazie ancora. Cinzia

 

 

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Dalla mia esperienza con Tremium ci vogliono 3 giorni per avere una prima risposta - richiesta del romanzo intero o meno. Se il romanzo viene richiesto, ci vogliono almeno una quarantina di giorni per sapere se viene mandato in lettura esterna. E qua diventa più difficile quantificare. Forse ci vogliono 3 o 4 mesi, ma, come Jacopo invita a fare, scriverei una mail dopo circa tre mesi. Passata la lettura esterna è ancora più difficile. Credo di aver capito che a seconda di quello che richiede il mercato, a seconda dei discorsi alle fiere, dei romanzi che vanno di più, si rimane in una sorta di lista d'attesa. C'è un nucleo forte, come ha spiegato lui, di dodici inediti su cui la Liae fa più affidamento e poi una serie di romanzi che gli sono piaciuti, in cui ci crede ma che in questo momento richiedono un'assistenza che non riesce a garantire.

Come in tutte le cose ci vuole anche una bella botte di fortuna, qualcuno che cerchi un romanzo proprio come l'abbiamo scritto noi. ;)

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Anch'io ero uno delle letture del 2016. 
Ero stato rapidamente messo in stand-by, nei tempi record di 3 settimane e poi dimenticato (non scartato, dimenticato: non mi hanno risposto neanche quando gli ho comunicato - direi come forma di cortesia nei confronti del loro mestiere - che nel frattempo il mio romanzo aveva trovato casa e che dunque la mia candidatura poteva considerarsi ritirata). Capita. Il mondo delle Agenzie è anche questo. Trovo comunque insensato accanirsi sui pochi agenti che fanno seriamente il proprio mestiere senza ancora chiedere una lira in cambio. Da parte mia ho ormai imparato a diffidare di tutte le agenzie che non chiedono un contributo per la valutazione dei manoscritti. Perché se è sacrosanto che l'editoria sia non-a pagamento, anzi che semmai debba pagarti, un agente no. L'agente lo devi pagare te, perché di fatto deve lavorare per te. 


Lorem Ipsum in questo contesto si pone nel mezzo: è un'agenzia giovane che non chiede soldi per le valutazioni standard, ma è anche guidata da persone che nel mondo dell'editoria hanno un background. Il che, se la smettessimo di bussare a casaccio a tutte le porte sperando in uno spiraglio (e pazienza se dall'altra parte ci possa essere un baratro...), basterebbe per rendersi conto della serietà di queste persone. Probabilmente - glielo auguro, in questo senso - tra qualche anno si faranno pagare anche loro. Nel frattempo me li immagino sommersi di lavoro, e capisco i tempi biblici molto più adesso che nell'editoria ho messo un piede anch'io. Ci vuole pazienza e intelligenza, ragazzi. 

L'unica cosa che posso dire è che i modi e i tempi di quest'agenzia non mi sembrano il massimo della trasparenza, tuttavia non è manco detto che un'agenzia debba essere per forza trasparente per decidere. La trasparenza non sempre è un valore aggiunto, anzi, spesso si ritorce contro chi la applica infrangendosi contro le barriere del pregiudizio e dell'ostinazione dei tanti Bastian Contrario che spadroneggiano sula vita di tutti i giorni.


Come consiglio spassionato mi viene da dire che ci darei un taglio col pretendere per forza risposte lampo, e decisioni favorevoli.  L'autore faccia il suo mestiere: scrivere e sperare. Fa schifo, ma fino a prova contraria ce lo siamo scelti noi.

 

Modificato da MatRai
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Ricevuto anch'io ieri parere (negativo) definitivo.

Per la cronaca, materiale relativo al servizio 3mium inviato a fine Novembre; intero manoscritto richiesto dalla Lorem Ipsum dopo i cinque giorni canonici.

Pazienza e sotto col prossimo ;)

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Guarda, Mirtillasmile, non saprei che dirti.
So che dopo aver inviato - come specificato sopra - a fine Novembre il materiale richiesto per il servizio 3mium, Jacopo mi ha chiesto l'intero romanzo.

Da lì l'attesa della valutazione che si è conclusa ieri.

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22 ore fa, Mirtillasmile ha detto:

@segugio delle parole eri nel limbo dei 20?

La mia impressione è che i rifiuti che stanno inviando ora ai Tremium di fine novembre siano risposte nei tempi "normali". Secondo me per chi rientra nel limbo dei venti l'attesa sarà più lunga. 

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Buongiorno, con quali case editrici operate e avete operato con successo?
Sul vostro sito ci sono gli autori che gestite e oltre a non essere moltissimi molti hanno diciture tipo che il libro uscirà ma non con quali case editrici.
Trovo che sia un fattore molto importante per decidere se rivolgersi alla vostra agenzia o ad un altra perché vincolarsi può essere pericoloso se ci si vincola all'agenzia sbagliata.
Grazie

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Buon pomeriggio @Jav

Ho già letto su questa conversazione che accettate proposte per una rappresentanza editoriale di libri pubblicati in passato da altre case editrici e attualmente liberi da vincoli contrattuali. Nel mio caso ho anche deciso di cambiare vari contenuti di un mio romanzo a seguito di vari consigli ricevuti. Inoltre ci sono pochissime copie in giro del libro (circa 100) pubblicate da una casa editrice No CEAP ma molto piccola che ha ormai chiuso. Sarei disposto anche a cambiare il titolo.

Quindi vorrei chiederti come segnalare il libro quando compilerò il form. Dovrei specificare tutte le informazioni scritte in questo messaggio?

Grazie in anticipo per la disponibilità.

Buon finesettimana.

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Alle 28/2/2018 at 10:00, Mirtillasmile ha detto:

@segugio delle parole eri nel limbo dei 20?

Credo che il limbo dei 20 non includa invii così recenti, dovremmo tutti veleggiare (:navepirata:) attorno all'anno d'attesa. 

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Il rischio serio che l'agenzia corre durante questi lunghi mesi di attesa (leggo che qualcuno teme anche un anno di attesa...) è che nel frattempo qualche altra agenzia o casa editrice dica sì al manoscritto inviato, lasciandoselo così sfuggire per la troppa lentezza. Spero non suppongano che un'opera sia inviata unicamente a loro. Io ad esempio sono uno di quelli che ha inviato a tante CE e a più agenzie contemporaneamente (ma per principio solo a quelle free, che non fanno pagare nemmeno 30€).

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Aspirante scrittore, io non credo sia così. Accettare un esordiente per un agente è quasi come lavorare in perdita (almeno per un paio d'anni). Di conseguenza, loro con ogni probabilità non ci perdono nulla se si lasciano sfuggire una possibile pubblicazione (le possibilità di intercettare una futura Elena Ferrante sono scarsissime). Siamo solo noi (che non esordiremo mai) a perderci.

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Axalotl: è solo la mia opinione, immagino largamente condivisa, trattandosi di una questione di buon senso: incauto sarebbe l'aspirante scrittore che inviasse il proprio testo a una sola agenzia (o CE) e basta, aspettando mesi o addirittura anni nella speranza di ricevere un segnale di vita da quest'unica. Se fosse come dici tu ("Accettare un'esordiente per un agente è quasi come lavorare in perdita") non si spiegherebbe il motivo per cui tutte le agenzie accettano gli invii da parte degli esordienti, compresa questa. È più saggio puntare su più cavalli per sperare di vincere la pubblicazione: è un fatto statistico-matematico, per cui c'è poco di cui essere in disaccordo. Dopodiché tu sei liberissimo di inviare a una sola agenzia e aspettare anche 2 anni, se hai tutta questa voglia di attendere.

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