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JaV

Lorem Ipsum

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28 minuti fa, Aspirante Scrittore ha detto:

Cara Isocardia, mi spiace ma ti stai solo arrampicando sugli specchi. Ribadisco che un'agenzia che sa di non poter accettare nuovi autori, per una questione di onestà e trasparenza non deve comunicarlo solo in privato via mail (facendo venire i capelli bianchi a gente, giustamente delusa e amareggiata, come Katia Cecca), comunicazione che alcune agenzie virtuose correttamente fanno nei periodi di maggiore sovraccarico) per evitare di illudere o di far semplicemente perdere tempo agli utenti (tra cui anche quelli che pagano per il servizio TreMium di valutazione inediti: perchè dover pagare per questo servizio se si sa già che l'agenzia non prende in carico nuovi autori?). Come ha scritto Katia Cecca non c'è Fiera o Natale che tenga, dimostrando ragione da vendere su questo punto.

Non sono cara e non pratico l'arrampicata, ho cinque ernie del disco e l'agilità di un nano da giardino. 

Ma scrivo in italiano. E Jav pure.

L'agenzia non ha mai detto di non poter più rappresentare nuovi autori. Ha detto che non può ora e per i prossimi 60 giorni. Intanto continua a selezionare i manoscritti, perché ha bisogno comunque di autori da rappresentare in futuro. Il servizio TreMium consente di non dover aspettare il primo lunedì del mese e garantisce la lettura del manoscritto e una prima valutazione entro 30 giorni lavorativi dalla ricezione, non assicura la rappresentanza.

Non capisco perché continui a nominare Katia, io sto parlando con te. 

Non c'è fiera che tenga se si trova il capolavoro inedito del secolo destinato a diventare un long seller. In caso contrario, gli impegni dell'agente possono diventare un ostacolo e l'autore può decidere di pazientare. Oppure tentare altre strade. 

Io aspetto per un romanzo da quattordici mesi e per un altro da quattro mesi e mezzo. Evidentemente non ho scritto due capolavori imperdibili. E non recrimino.

Ora, poiché spiegare ciò che è lapalissiano per ben tre volte mi procura l'orticaria umorale, abbandono questa eccitante conversazione. Per i sottotitoli mi manca l'energia, forse giungerà in questo brodo onirico qualche eroico utente disposto a continuare, io ho già dato.

Me ne torno su Tralfamadore.

Buonanotte.

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La prima risposta, la più banale ma non scontata, evidentemente Scaloja docet, è che i nostri 12 autori che presenteremo sono, ovviamente, tutti sotto contratto con l'Agenzia.

Aggiungo qualche numero:

  • in un anno di attività abbiamo valutato tra invii gratuiti e 3Mium 694 manoscritti.
  • di questi 694 solo 6, a oggi, si sono tradotti in un contratto di rappresentanza: meno dell'1%
  • 23 sono in lettura esterna, e altri 20, circa, nel limbo delle decisioni non prese, una quarantina in totale, quindi molto meno del 10%
  • tutti gli altri 600 etc hanno ricevuto, più o meno motivato a seconda del servizio utilizzato, il loro rifiuto nei tempi dichiarati
  • una trentina di altri testi, meritevoli, li abbiamo comunque aiutati a trovare una collocazione editoriale, senza che ce ne venisse in tasca nulla.  

Forse mi parlo addosso, ma io non vedo nulla di scorretto, in tutto questo.

Vorrei aggiungere, a uso di @Aspirante Scrittore, che noi non abbiamo MAI lasciato intendere come il servizio 3MIUM o qualunque altro servizio a pagamento possa rappresentare una scorciatoia per la rappresentanza. Serve unicamente ad avere un primo feedback in tempi brevissimi, a capire se l'opera di un autore possa o meno essere di nostro interesse, e perché. Anzi, ci tengo ad aggiungere che una delle domande che quasi quotidianamente ci viene posta è «ma se io vi pago per l'editing, poi mi prendete in Agenzia» e che la nostra risposta è sempre la stessa, ovvero NO. Ovviamente valuteremo il romanzo, alla luce delle sue qualità, ma anche delle sue potenzialità rispetto al mercato. E quello che manca, in questo ragionamento, è che noi rinunciamo a tanti, soldi sicuri (per darti un'idea un editing costa più di quello che l'Agenzia prende di diritti da un titolo di un autore che venda 10.000 copie) perché crediamo nel nostro progetto, nei libri che decidiamo, all'unanimità, senza dubbio alcuno, di portare avanti. Sono questi aspetti a garantire la nostra credibilità, come lo è lasciare libero un autore di accasarsi altrove anziché vincolarlo con un contratto e tenerlo a bagnomaria due mesi. Io la vedo come una forma di rispetto, ma evidentemente in tanti non la pensate così. 

Comprendo il bisogno di estrema trasparenza, ma non devo giustificare ogni nostra azione o mia parola. Per quanto ci riguarda continuiamo a valutare nuovi inediti (un testo che arriva oggi in ogni caso difficilmente arriverebbe a contratto prima di 3 mesi) e al momento non vedo motivo di sospendere il servizio: come testimoniano i numeri di cui sopra, venire messi sotto contratto era, è e sarà sempre e comunque difficile. Ma non impossibile, mai.

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Non capisci perchè continuo a nominare Katia? Per il semplice motivo che questa discussione ieri è partita proprio dalla delusione di Katia nell'apprendere, attraverso una mail privata dell'agenzia che lei ha avuto la bontà di condividire su questo forum, che al momento non vengono accettati nuovi autori. Adesso ti è chiaro perchè nomino Katia o ti devo fare un disegnino? Katia inoltre ha ribadito la sua delusione sia dopo l'intervento di Jav (che, pertanto, non è risultato molto convincente neanche secondo lei) sia dopo il tuo (indifendibile) intervento a difesa di Jav. Se sei così contenta di aspettare da ben 14 mesi per un romanzo e 4,5 mesi per un altro bene: aspetta e spera. Ma qui c'è anche gente che non ha tempo da perdere con le agenzie e che ha tutto il diritto di lamentarsi del fatto che sta aspettando uno straccio di risposta da un anno da quest'agenzia. Semmai sono io che non comprendo perchè prima hai tirato in ballo come paragone gli altrettanto lunghi tempi di attesa delle CE (altra cosa sono i tempi di attesa delle CE, giustamente più lunghi, e ti ricordo che nessuna CE fa pagare per valutare gli inediti, a differenza delle agenzie!) dato che qui si sta parlando di un'agenzia e non di una CE. Un'agenzia che, abbiamo scoperto per caso e nostro malgrado per vie traverse, grazie al messaggio giustamente amareggiato di Katia, al momento non accetta nuovi autori nonostante la buona qualità di un romanzo, e che sta facendo aspettare gente da un anno nonostante, quando vuole, sappia dare un feedback (ovviamente pagandola) anche dopo soli tre giorni.

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Salve. Seguo questa conversazione fin dall'inizio, e più volte mi è dispiaciuto vedere i toni alzarsi. Al di là delle opinioni che ognuno può avere sul modo di lavorare dell'agenzia, forse bisognerebbe considerare che questi spesso vengono in seguito alla partecipazione di @JaV, che nonostante tutto prova a rispondere anche da qui. Sarebbe facile per lui evitare di esporsi, per non dover poi rispondere a mille domande, eppure lo fa e continua a farlo. Devo dire che io questo lo apprezzo, e credo che la scelta meriti un minimo di rispetto. Comunque, non mi perdo in chiacchiere.

Io sono un'autrice rappresentata dalla Lorem Ipsum, sono a conoscenza del percorso che l'agenzia sta portando avanti sui miei scritti (lo specifico perché qualcuno se lo domandava) e vengo seguita. Jacopo risponde sempre e anche in fretta, ci siamo incontrati più volte anche di persona e con me è in corso un bel lavoro, di cui ho apprezzato sia la scelta di un manoscritto "difficile" da piazzare e sia la gentilezza e la disponibilità dell'agenzia. Certo, i tempi sono lunghi, e comprendo perfettamente l'impazienza. Non voglio nemmeno dilungarmi sulla delusione di chi viene scartato, perché so cosa significa ed è ovvio che non sia piacevole, ma vi riporto semplicemente la mia esperienza sperando di non venire uccisa. :) 
 

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Nessuno nega che Lorem dedichi agli esordienti un'attenzione sopra la media. Una cosa però va detta: se adesso non hanno il tempo di rappresentare Catia, lo stesso molto probabilmente vale per gli altri in attesa da un anno e oltre.  Non voglio recriminare, dico solo che se al momento non c'è speranza, sarebbe meglio saperlo :-(

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... e non penso che il discorso siano i due mesi delle fiere, chiunque aspetterebbe sapendo che si tratta di un lasso di tempo così breve.... il punto secondo me sono le attese che perdurano da un anno o anche oltre...

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32 minuti fa, Spazzolina ha detto:

Nessuno nega che Lorem dedichi agli esordienti un'attenzione sopra la media. Una cosa però va detta: se adesso non hanno il tempo di rappresentare Catia, lo stesso molto probabilmente vale per gli altri in attesa da un anno e oltre.  Non voglio recriminare, dico solo che se al momento non c'è speranza, sarebbe meglio saperlo :-(

Esatto Spazzolina.

Finalmente qualcuno che ha riportato la discussione al nocciolo della questione di partenza sollevata da Katia. Al punto semplice e concreto. Dopo tutte le precedenti sviolinate, arrampicate sugli specchi e argomentazioni fuori tema. 

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Fatico a capire l’astio con il quale vengo attaccato da @Aspirante Scrittore, la protervia con la quale vengono definite “arrampicate sugli specchi” delle chiare spiegazioni che mi sento di dare, ma che non sarei certo obbligato a farlo. Come già detto e ripetuto ci sono diverse persone che hanno ricevuto proposte contrattuali dopo 8, 10 o 13 mesi. Una certezza sui tempi non esiste. Non possiamo ora nè mai potremo darla, perché non dipende solo da noi. La speranza però c’è per tutti coloro che non sono ancora stati respinti, la certezza per nessuno. 

Qui state generalizzando su un caso particolare, quello di @KatiaCecca , che riguarda lei e soltanto lei, e che probabilmente sarebbe stato meglio se fosse rimasto privato. Ma nessuno ha chiuso porte, qui da noi, e neppure intendiamo farlo in futuro. 

 

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Ospite Mirtillasmile

@JaV una domanda:

2 ore fa, JaV ha detto:
  • 23 sono in lettura esterna, e altri 20, circa, nel limbo delle decisioni non prese, una quarantina in totale, quindi molto meno del 10%

Io credo di essere tra i 20 nel limbo delle decisioni non prese ( dico questo perché 3 mesi fa, quando ho chiesto news mi hai, gentilmente, risposto che sono al vaglio della redazione). 

Dalla spiegazione che hai dato a Katia dobbiamo dedurre che per il momento siete fermi. 

La domanda è questa: i 20 del limbo si posso considerare ancora in corsa, a prescindere dal tempo con cui riceverrano una risposta? 

O i 20 del limbo sono stati ‘respinti’ per le motivazioni su citate?

 

Grazie! 

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1 ora fa, JaV ha detto:

Fatico a capire l’astio con il quale vengo attaccato da @Aspirante Scrittore, la protervia con la quale vengono definite “arrampicate sugli specchi” delle chiare spiegazioni che mi sento di dare, ma che non sarei certo obbligato a farlo. Come già detto e ripetuto ci sono diverse persone che hanno ricevuto proposte contrattuali dopo 8, 10 o 13 mesi. Una certezza sui tempi non esiste. Non possiamo ora nè mai potremo darla, perché non dipende solo da noi. La speranza però c’è per tutti coloro che non sono ancora stati respinti, la certezza per nessuno. 

Qui state generalizzando su un caso particolare, quello di @KatiaCecca , che riguarda lei e soltanto lei, e che probabilmente sarebbe stato meglio se fosse rimasto privato. Ma nessuno ha chiuso porte, qui da noi, e neppure intendiamo farlo in futuro. 

 

Se leggi bene i miei messaggi, le arrampicate sugli specchi erano riferite a Isocardia. Katia Cecca ha fatto benissimo a non mantenere privato il vostro scambio ma a renderlo pubblico su questo forum, a beneficio di tutti. Almeno molti utenti che lo leggono adesso sapranno che quest'agenzia è "fuori servizio" per almeno un paio di mesi e potranno decidere di veicolare i propri inediti altrove oppure smettere di aspettare oltre e rivolgersi altrove. Non si tratta di "protervia" ma di una semplice questione di trasparenza verso gli utenti, di organizzazione nel fare bene il proprio lavoro in tempi rispettabili e, probabilmente, di carenza di personale per certe neonate agenzie sottostaffate. Se è vero che per un po' di mesi non avete tempo per noi, ditelo chiaramente e sospendete temporaneamente il servizio, come fanno altre agenzie più trasparenti nei momenti di sovraccarico, perchè neanche noi abbiamo tempo da perdere.

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Ho usufruito del servizio 3mium.

Dopo i tre giorni promessi per la valutazione dell’estratto inviato mi è stato chiesto l’invio del resto del romanzo.

L’ho spedito e sono in attesa del responso. Anche se i tempi sembrano essersi allungati oltre quelli indicati, non ho alcuna fretta.

Da una parte, Jacopo è stato onesto nello spiegarmi che alcuni contro bilanciavano i pro dell’opera e che, di conseguenza, si riservavano la lettura dell’opera intera per un giudizio definitivo sulla stessa; dall’altra, da parte mia, non sono roso dalla fretta di avere il responso.

Forse il punto nodale di tutta la discussione è proprio questo. Nel momento in cui ho deciso di intraprendere la strada della valutazione da parte di un’agenzia letteraria e ho scelto la Lorem Ipsum, ho messo in conto che avrei dovuto aspettare. Quanto non mi è dato sapere, anche perché - ho scoperto confrontandomi negli anni col mondo dell'editoria - i tempi degli operatori sono sempre assi più lunghi di quelli che noi apiranti scrittori ci aspetteremmo o desidereremmo risultassero.

D’altro canto, attendere la decisione dell'agenzia non rappresenta per me una questione per la quale non dormo la notte. Vivaddio, ho una moglie che adoro e due bimbi che m’illuminano le giornate, un lavoro che mi gratifica e sufficiente tempo libero durante il quale dedicarmi a quell’insana, travolgente passione che è la scrittura.

Se arriverà il contratto con la Lorem Ipsum sarò contento (d’altro canto, se ho scelto di inviare loro il mio romanzo è perché credo nella validità del loro lavoro); se – tra dieci giorni, un mese, sei,  - Jacopo dovesse dirmi che hanno scelto di non rappresentarmi, me ne farò una ragione.

I miei due cents alla discussione.

 

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Ma non puoi impedire a persone come Katia Cecca, giustamente amareggiata dopo la mail ricevuta  ieri in privato, nell'apprendere che l'agenzia in questione non ha tempo per prendere in carico nuovi autori, di esprimere qui la sua comprensibile e giustificata delusione. Se tu hai voglia di aspettare, accomodati e aspetta pure, ma esiste anche altra gente che non ha voglia di perdere tempo e che pretende chiarezza e trasparenza. E che almeno ora sa che può rivolgersi altrove.

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Ognuno si rapporta con gli operatori editoriali (in questo caso con la Lorem ipsum) come meglio crede e vive l'attesa del responso sul proprio romanzo nel modo che più ritiene opportuno.

Quello che non capisco è perché Jacopo dovrebbe cambiare il proprio modus operandi riguardo all'accoglimento dei manoscritti.

Nel momento in cui ha chiarito - senza fraintendimenti - a cosa va incontro a chi glieli vuole inviare, spetterà a chi aspira a trovare una rappresentanza editoriale per la propria opera stabilire se il gioco vale la candela o meno.

Katia Cecca ha espresso al riguardo la propria posizione, legittimamente; io, altrettanto legittimamente, credo, la mia.    

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@Aspirante Scrittore Il tuo apporto alla discussione è chiaro e ti ringraziamo per aver dato il tuo parere.

Ora, però, evita di rispondere a ogni testimonianza ribadendo il tuo punto di vista, grazie.

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37 minuti fa, segugio delle parole ha detto:

Nel momento in cui ha chiarito - senza fraintendimenti - a cosa va incontro a chi glieli vuole inviare

Sì... peccato però che lo aveva chiarito in privato solo a Katia Cecca.

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22 minuti fa, Aspirante Scrittore ha detto:

Ciao Niko. Ho mandato il mio ultimo messaggio in sincroni con te. Lo ho letto adesso solo dopo aver risposto.

Va bene, nessun problema.

Ora chiedo a tutti di evitare il botta e risposta e di limitarsi alle esperienze dirette.

Ogni parere è il benvenuto, come pure le risposte sempre pacate dell'agenzia.

L'importante è non ribadire le stesse cose più di una volta, questo per mantenere la discussione pulita, ordinata e senza appiccare inutili focolai, che non giovano né all'agenzia né a tutti gli autori che seguono l'andamento del lavoro di Lorem Ipsum.

Ricordate anche che è un privilegio (allo stato attuale della giungla editoriale italiana) mantenere aperto un canale diretto con le Agenzie o le Case, in questo caso con @JaV. Cerchiamo di non sprecarlo e di mantenere i toni civili anche nelle valutazioni o pareri negativi. Grazie e buon proseguimento a tutti :) 

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Per quella che è al momento la mia esperienza personale (ma vedo anche quella di altri), credo che la Lorem Ipsum debba puntare a migliorare la comunicazione coi propri potenziali autori. E non parlo del singolo caso, ma proprio del loro sistema di risposta per come è al momento strutturato.
Per assurdo, la Lorem Ipsum comunica meglio con gli autori che intende scartare piuttosto che con quelli che potrebbe rappresentare. Davvero fatico a capire questa scelta di contattare entro 30 giorni chi viene respinto e lasciare invece nel completo silenzio, per mesi, chi supera una prima scrematura.
Potrà sembrare sciocco, ma, nel silenzio assordante del mondo editoriale, ricevere un'email con scritto "Il tuo testo ha superato la prima selezione. Ti ricontatteremo non appena avremo un nuovo riscontro dal secondo gruppo di lettura" sarebbe come trovare una bottiglietta d'acqua minerale ghiacciata in mezzo al deserto dopo giorni di camminata.

Nel mio caso specifico, ho inviato un testo in valutazione a settembre scorso e non ho ancora ricevuto alcun cenno da parte dell'agenzia (conferma di ricezione a parte). Ho provato, considerato che sono passati quasi sei mesi, a chiedere informazioni riguardo allo stato di lettura del mio manoscritto, prima tramite l'indirizzo email ufficiale dell'agenzia (due settimane fa) e poi tramite messaggio privato qui sul forum a @JaV (una settimana fa).
Ancora nessuna risposta.

Ora mi trovo nella situazione, scrivendo questo post, di sentirmi quasi io in torto. Di sentirmi io troppo insistente. Però, davvero, con tutto il rispetto possibile per il lavoro altrui e tutta la comprensione di questo mondo, credo non sia una pretesa esagerata quella di mantenere attiva la comunicazione fra un'agenzia letteraria e i suoi potenziali autori, soprattutto quando si parla di una quarantina di autori, che potrebbero essere aggiornati sullo stato di lettura dei loro lavori in meno di un quarto d'ora.

Spero che questo mio intervento risulti costruttivo e che venga letto come un consiglio (il punto di vista di chi sta da quest'altra parte della barricata) piuttosto che come una sterile lamentela.      

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Comprendo perfettamente il senso dell'intervento di @GiD, anche perché va a toccare quello che per noi è un nervo scoperto.

Da quando questa Agenzia è nata ha sempre sentito come una delle sue mission quella di avere una comunicazione (in ogni aspetto) differente rispetto alla media dei competitor e degli altri operatori editoriali. Abbiamo investito in questo settore, dedicandovi tempo, denaro, grandi riflessioni e risorse umane.

Si è cercato ( e continuiamo tutt'ora a farlo) di rispondere, sempre, a tutti e di farlo in tempi umani. Non sempre ci riusciamo, e questo è davvero un cruccio.

In modo particolare credo di cogliere anche il problema specifico che sollevi, ovvero quello legato ai promossi al 2° round.

Nei primi mesi di attività abbiamo avvisato puntualmente tutti coloro che passavano in lettura esterne. Purtroppo, però,  l'apertura di un canale di contatto è, in molti casi - ovviamente non tutti-, degenerata: richieste continue, assillanti, invii multipli, varianti del testo, aggiornamenti sulla vita privata, insomma, chi più ne ha ne metta. Promuovendo il testo alla lettura esterna comprendo come in molti casi abbiamo alimentato false speranze, solleticato l'ego di qualcuno, gli abbiamo fatto ritenere che fossimo in qualche modo in obbligo nei suoi confronti. E il rifiuto finale si è rivelato tragedia ancora peggiore.

Abbiamo così scelto una formula differente, più sterile ma apparentemente più pratica. Quella di creare una pagina personale, per consentire agli aspiranti autori di vagliare in autonomia lo stato della propria candidatura. Anche questa soluzione si è arenata, complici due mesi in cui per errori tecnici abbiamo dovuto accollarci oltre 250 manoscritti, che l'hanno di fatto resa ingestibile, amplificandone le problematiche.

Ci siamo così trincerati nel meno alchemico dei trucchi segreti dell'editoria: il silenzio. E questo è, fuori da ogni dubbio, un errore.

Vi assicuro che stiamo lavorando per mettere a disposizione di tutti strumenti di comunicazione con l'Agenzia più efficienti e più chiari, che speriamo di avere operativi per il mese di aprile. Fino ad allora vale quanto scrivevo un paio di settimane orsono: nel dubbio, scrivete due righe al nostro indirizzo info. Nella stragrande maggioranza dei casi rispondiamo entro 2-3 giorni, ma se per qualche motivo dopo una settimana non avete ricevuto aggiornamenti da parte nostra, sentitevi liberi di inoltrare nuovamente la comunicazione.    

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Mi complimento con JaV per la sua pazienza e la sua disponibilità e, già che ci sono, ne approfitto per porgli una domanda. Non escludo, però, che sia stata già fatta da qualcuno, dal momento che la discussione è molto lunga e non l'ho letta nella sua completezza. In tal caso, mi scuso in anticipo. Vorrei chiedere a JaV, se possibile, una delucidazione sulla cosiddetta lettura esterna. A quanto ho capito, alcuni testi da voi considerati nel complesso interessanti vengono inviati a qualcuno per un secondo parere. Chi si occupa della lettura esterna? Si tratta di professionisti che hanno lavorato presso altre agenzie oppure editor di case editrici? La mia è semplicemente una curiosità, intendiamoci, e se si tratta di un'informazione che JaV preferisce non rendere nota, lo comprenderò. Intanto, gli rinnovo i complimenti e lo ringrazio per la sua presenza costante in questo forum. 

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Questa la mia esperienza con Lorem Ipsum.

 

Invio il romanzo gli ultimi giorni di novembre 2016.

Il 12 gennaio 2017 ricevo un messaggio che dice che alcuni aspetti del mio lavoro sono di sicuro interesse, ma mi viene chiesta qualche altra settimana per la valutazione.

Rispondo pochi minuti dopo:

“Se volete posso inviarvi il file aggiornato, su cui ho rimesso mano. Vi chiedo gentilmente la possibilità di conferire telefonicamente per chiarire alcuni aspetti della vostra mail”.

Non ricevo risposta.

 

Il 6 febbraio scrivo un messaggio privato a JaV qua su Writer’s Dream:

“In data 12-01-17 ho ricevuto una mail in cui mi dicevate che il mio romanzo avrebbe avuto bisogno di qualche altra settimana per la valutazione, perché certe cose vi piacevano, altre meno, anche se vi avevate scorto tematiche di sicuro interesse. Posso chiedervi gentilmente se vi sono stati progressi nella valutazione? 

Un cordiale saluto a tutto il team”

Non ricevo risposta.

 

Il 4 aprile invio questa mail:

“...sono uno degli autori che ha inviato il manoscritto a dicembre. Vorrei proporvi questo: siccome ho continuato a lavorare al romanzo, in caso il manoscritto non sia ancora stato considerato dai lettori esterni, perché non gli diamo il file aggiornato? Se non è possibile o troppo tardi, vi ringrazio comunque per l'attenzione e resto in attesa”.

Non ricevo risposta.

 

Il 10 aprile formulo la stessa richiesta qua in bacheca su Writer’s dream, e JaV mi scrive:

“ovviamente il testo è già stato a questo punto letto e valutato e siamo solo noi che dobbiamo fare le nostre considerazioni”.

 

Nonostante io sia consapevole che le dinamiche interne di un’agenzia non potranno essere esplicitate nel dettaglio su di un forum, a questo punto ho qualche domanda da rivolgere a JaV perché rimangono comunque dei passaggi che mi sono incomprensibili.

Rileggo alcuni tuoi post, Jav, uno del 9 marzo:

"Purtroppo ci sono ancora una dozzina di testi 2016 in lettura esterna; i tempi, per N ragioni indipendenti dalla nostra volontà, si sono allungati, ma speriamo di metterci in pari con tutti".

E mi vien da pensare che "N ragioni indipendenti dalla nostra volontà" significhi che i lettori esterni dovevano ancora terminare la lettura del manoscritto.

Posso chiederti quali sono le considerazioni di cui parlavi nella tua risposta del 10 aprile? Perché mi sono scervellato senza a venirne a capo, probabilmente per la mia limitata conoscenza delle dinamiche editoriali.

Questo è quanto ho pensato: se non si tratta di un ritardo dovuto a qualche lettore esterno molto indaffarato, quali altri ragioni possono esserci?

Le considerazioni che hai citato nei tuoi post del 26 febbraio (“idea, trama, stile, chiarezza di intenti, potenziale, storia editoriale e identità artistica, possibilità al mercato editoriale e equilibrio rispetto alla nostra proposta di agenzia”) mi sembrano considerazioni che possono essere sbrogliate abbastanza rapidamente, ad esempio dando un'occhiata alla nota biografica da noi inviatavi, o con una ricerca sul web riguardante l'autore, il suo curriculum e le sue eventuali pubblicazioni, o interloquendo direttamente con le case editrici.

Se invece si tratta di altre considerazioni, potresti spiegarle meglio? Ti chiedo questo chiarimento proprio perché mi pare che la trasparenza sia uno dei cardini della L.I.

 

Sono rimasto in attesa fino al 1 settembre 2017, quando ho ricevuto una mail dall’agenzia che diceva:

“… abbiamo il piacere di comunicarle che un editore ha manifestato interesse per il suo romanzo. Oggi pomeriggio la chiamerà A.S. per parlarne”.

 

Il pomeriggio mi contatta A.S. per propormi una pubblicazione in digitale, legata anche al print-on-demand.

Rifiuto la proposta e le dico che nel frattempo ho continuato a lavorare al romanzo, e che eventualmente potrei inviare loro la versione aggiornata, molto diversa. Mi dice che va bene. Le chiedo se può dirmi indicativamente quanto tempo ci vorrà per una nuova valutazione, e lei mi risponde circa un mese, ma mi suggerisce di continuare a sollecitare (sic).

Dopo un mese la richiamo. Mi dice che è in riunione e che mi richiamerà nel pomeriggio. Ma non mi richiama. La richiamo il giorno successivo. Mi dice che sta per andare a un’importante fiera, se posso richiamarla dopo 15 giorni. La richiamo dopo quindici giorni, mi dice che non ha letto la nuova versione del romanzo e che non può leggerla perché porterebbe via tempo agli altri autori. A che pro, allora, mi chiedo, dirmi un mese e mezzo prima che potevo inviargliela?

 

Nel frattempo ero stato contattato da una casa editrice cui avevo spedito il romanzo autonomamente e che mi aveva proposto di pubblicarlo con condizioni per me inaccettabili: un’opzione di altri due romanzi, senza anticipo, e una percentuale sulle royalties del 5% (dalla piccola casa editrice con cui avevo pubblicato il mio primo romanzo avevo avuto l’8%). Inoltre mi era giunta voce che i pagamenti da parte della suddetta casa editrice potessero tardare - per autori e traduttori - per anni. Così chiedo ad A.S. un’opinione sul da farsi, e lei mi risponde che avrei fatto meglio ad accettare - era disposta a rappresentarmi presso la casa editrice - perché difficilmente sarei riuscito ad avere altre possibilità (il romanzo uscirà nel 2019 per una casa editrice cui non avrei mai pensato di poter arrivare).

 

Qualche considerazione sparsa:

 

Jav, credo che continuare a sottolineare le difficoltà del lavoro di agente letterario (i ritmi serrati e massacranti, il sonno perso, i sacrifici, “richieste continue, assillanti, invii multipli, varianti del testo, aggiornamenti sulla vita privata, insomma, chi più ne ha ne metta”, possa essere un argomentazione non solo debole (questa è la normalità per chi si occupa di scouting, editoria, pubblicazioni) ma anche controproducente, nel senso che potrebbe lasciare intendere una scarsa disponibilità a metterti nei panni dei tuoi interlocutori; come qualcuno ti ha fatto notare sopra, cosa dovrebbero dire gli aspiranti scrittori sballottati tra diversi lavori, appesi, dovendo trovare il tempo per guadagnarsi la pagnotta, accudire la famiglia e gli affetti, e in più tentare di scrivere e mettere insieme qualcosa di degno che possa far breccia? Solo chi si è dedicato completamente alla scrittura sa cosa significa, conosce la sensazione di soffocamento, la paura di fare tutto invano, la stanchezza, e mi fermo qua.

 

Forse una maggiore chiarezza fin da subito poteva essere più funzionale, per tutti.

 

Anch’io ritengo che se l’agenzia non riesce a dedicarsi pienamente alla presa in carico dei romanzi, dovrebbe specificarlo sul sito, come accade in altre realtà. Poi, ognuno è libero di fare come vuole, e se gli aspiranti scrittori comunque decidono di usufruire del servizio di lettura a pagamento sono liberissimi di farlo.

 

Continuo a leggere elogi alla tua disponibilità a rispondere. Sì, avere una voce che si degna di relazionarsi agli autori in una desolazione di silenzi può davvero essere prezioso ed encomiabile, ma bisogna anche vedere il contenuto e la chiarezza e la precisione delle risposte. Ti parlo in tutta sincerità: qualcuno potrebbe pensare che molte pagine nel thread dell’agenzia qua su Writer’s dream possano giovarvi, nel senso che un aspirante scrittore che sa poco del mondo dell’editoria si iscrive al forum, cerca tra le agenzie, e bam, accanto alle più grandi agenzie italiane che hanno 10/15 pagine di discussione, spicca L.I. che ne ha quasi 40, e sceglie voi. Mi auguro che la tua disponibilità a rispondere continui anche quando l’agenzia si sarà affermata pienamente. Davvero me lo auguro, perché vi farebbe onore.

 

Il vostro portfolio: tra gli autori citati ce ne sono diversi che hanno pubblicato con la casa editrice per cui lavoravi prima di fondare l’agenzia. Le informazioni sugli altri e sulle case editrici con cui pubblicheranno mi sembrano scarne e sfuggenti, comunque quelle citate non sono case editrici che "giocano in serie A", per dirla con parole tue. Secondo me queste info andrebbero definite meglio.

 

Saluti,

S.R.

 

P.S: Un' ultima cosa: in uno dei post, senz'altro giocosamente, raccomandavi a una delle persone che vi hanno inviato il manoscritto in lettura di "non perdere il sonno" nell'attesa della risposta. Ecco, secondo me questo sarebbe da evitare, perché c'è chi il sonno ce lo perde davvero, e magari non per le ragioni insipide e narcisistiche di chi pretende di diventare un big nel giro di qualche mese. E, lavorando da tempo nei contesti editoriali, son certo che questo lo sai anche tu.

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Questa è la mia esperienza personale, che mi sembra semplice e lineare.

 

Ho acquistato recentemente il servizio 3Mium, ricevendo nei tempi preventivati alcune veloci impressioni, qualcuna positiva, qualcuna più perplessa, con la ragionevole conclusione che 30mila caratteri erano pochi per consentire la formazione di un giudizio strutturato e quindi con la richiesta di inviare il testo completo.

 

Personalmente ho apprezzato sia la metodologia che il feedback ricevuto.

La metodologia perché immagino che qualora i 30mila avessero contenuto orrori l'interesse sarebbe finito lì: poche righe non saranno sufficienti per sposare un romanzo intero, ma probabilmente lo sono per scartarlo. Il feedback perché mi ha informato con chiarezza sui non trascurabili dubbi, dichiarando però con onestà la necessità di una lettura completa prima di un giudizio definitivo, per uno scrupolo di equità.

Mi ha colpito che l'agenzia abbia utilizzato, tra le tante parole possibili, proprio il richiamo ad un criterio, l'equità, per nulla scontato. Perché mai avrebbe dovuto porsi il problema di un giudizio equo? Non siamo in tribunale e nessuno mai si sognerebbe di tacciarli di iniquità se nelle loro scelte si limitassero a seguire il loro interesse, senza porsi altri scrupoli. Sono una persona che scrive e quindi attribuisco grande valore alla scelta delle parole, amo pensare che a volte possano rivelare molto più di quanto non riescano a fare i concetti.

 

Nella risposta l'agenzia si vincolava anche ad utilizzare tempo e risorse per completare la lettura in 30 giorni lavorativi. Questo significa che aveva deciso di investire ben più dei 30 euro investiti da me per il 3Mium, nonostante i dubbi espressi, solo per verificare (in modo equo) la possibilità, seppur remota, di una collaborazione.

Ogni collaborazione ha due sponde e personalmente il fatto di avere scritto una storia non mi fa sentire al di sopra della necessità di collaborare a mia volta. Non mi restava molto da offrire a titolo di disponibilità, però della velocità di valutazione non mi importava proprio nulla, anzi a dire il vero la temo moltissimo, visto che mi piacerebbe essere letto da qualcuno che ha ancora il tempo di riflettere prima di giudicare, per questo motivo ho invitato l'agenzia a prendersela con più calma nella valutazione del mio lavoro.

 

Questo è tutto.

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@theco stessa identica tua esperienza; credo che anche la e-mail ricevuta dopo la lettura in tre giorni sia la medesima, da come ne hai descritto il lessico. Come implementazione, posso dire che i 30 giorni lavorativi sono passati da un bel pezzo da quando mi è stato chiesto lo scritto completo e da quando è trascorso quel termine non ho ancora avuto nessun riscontro. Avendo letto i tempi di attesa e le esperienze degli altri utenti qui in questa discussione, però, non me ne sono fatta un cruccio: attenderò con pazienza nuovi sviluppi. :)

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Però non capisco... si è chiaramente detto che i 30giorni vengono sforati (anche di mesi), ma allora perché continuare a “prometterli” nelle email? Basterebbe dire “valuteremo il prima possibile”.

 O forse, se il romanzo non piace, il rifiuto arriva davvero nei 30 giorni?

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Come incentivo al rispetto della tempistica promessa agli utenti paganti TreMium che hanno superato la prima selezione, l'agenzia potrebbe ad esempio impegnarsi a restituire 1 € per ogni giorno di ritardo (sulla stessa carta di credito usata per effettuare il pagamento dei 30€), fino ad arrivare alla piena restituzione dei 30€ pagati dall'utente nel caso in cui l'agenzia non rispondesse entro i 30 giorni promessi.

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Penso che dei 30 euro interessi poco a tutti. Cioè, mi sembra una tassa di lettura equa: se tutte le agenzie la adottassero, io ne sarei felice. 30 euro (ma anche 40 eh) per dare un'occhiata al manoscritto e dare un sì o un no in TEMPI BREVI, anche solo sulla base dei primi capitoli. Sarebbe fantastico. Io mi sono esaltato quando ho scoperto che finalmente un'agenzia aveva pensato a questa modalità. Invece poi i tempi sono diventati lunghissimi (ok, secondo LI solo per una risicatissima percentuale di persone... per qualche motivo però scrivono tutte qui), le risposte fumose ("non accettiamo nuovi autori, ma comunque mandate pure i manoscritti"), le scuse le solite (le fiere! eh già, a un certo punto un agente letterario scopre che deve partecipare alle fiere del settore). Mi dispiace riversare il mio astio sull'unico agente che quanto meno si prende la briga di tenere aperto il dialogo con gli autori... E' solo che, dopo tanti anni e tanti sforzi, la frustrazione del non ricevere mai risposta, di sentire che non si pubblicherà mai per motivi imperscrutabili, che hanno poco a che vedere con quel che abbiamo scritto e con le nostre capacità, finisce per traboccare anche dove non dovrebbe.

 

(preciso comunque che, in tanti anni, ho già riversato abbondante astio anche sulle discussioni che riguardano gli altri agenti :asd:)

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Ciao a tutti, una curiosità: sbaglio o l'invio del manoscritto integrale è richiesto alla stragrande maggioranza di chi si avvale del servizio 3mium?

Scorrendo le pagine, non ho trovato testimonianze di rifiuti.

Volevo farmi un'idea della selettività di questo servizio... sono indecisa se provarlo, se tentare con l'invio a tempo o se investire in una scheda di lettura.

Ciao e grazie!

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2 ore fa, Cindy Cicogna ha detto:

Ciao a tutti, una curiosità: sbaglio o l'invio del manoscritto integrale è richiesto alla stragrande maggioranza di chi si avvale del servizio 3mium?

Scorrendo le pagine, non ho trovato testimonianze di rifiuti.

Volevo farmi un'idea della selettività di questo servizio... sono indecisa se provarlo, se tentare con l'invio a tempo o se investire in una scheda di lettura.

Ciao e grazie!

 

In realtà ti basta andare nella pagina precedente a questa per trovare alcuni numeri pubblicati da JaV. Si parlava di meno di un quarto del totale (ad aver ricevuto la richiesta di manoscritti completi), se non erro.

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Dopo qualche mese dall’aver inviato il testo completo usando il 3mium, è arrivato il rifiuto.

Pazienza!

In linea di massima il rifiuto è giustificato dal non saper come collocare il testo nel mercato editoriale di oggi, in quanto seppur la trama non sia male, non è abbastanza per risaltare fra i tanti (o così ho capito io).

La prendo come viene, tutta esperienza:asd:

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