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JaV

Lorem Ipsum

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@Matitina @VaLe90 nuuuu, non ditemi così! ;_; Non ce la posso fare! Tanta solidarietà!

Ascoltate, mi aggancio a questo per chiedervi se, secondo voi, essendo ancora in attesa di una risposta, posso comunque iscrivere il manoscritto a qualche concorso? #Mumble

 

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Ciao @Julie Bijou

come dice giustamente Lemmy finché non firmi con qualcuno ci puoi fare quello che vuoi.

Io però, per sicurezza girerei la domanda a Jav. Magari potrebbe essere un problema far girare il romanzo prima di un eventuale editing oppure, se il concorso prevede solo inediti, potresti avere problemi in questo senso.

Parlo in via del tutto ipotetica, ma chiedere prima è sempre più sicuro.

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Hai ragione, @Stefano P, grazie. Sono sempre un po' restia a taggarlo, se c'è una cosa che non sopporto è disturbare la gente! Però, in effetti, meglio chiedere. Scusa @JaV, in caso non avessi ancora ricevuto una risposta, posso inviare il manoscritto ad altri o meglio aspettare, nell'ottica di quanto affermato giustamente da @Stefano P? Effettivamente è un discorso sensato.

6 minuti fa, Stefano P ha detto:

Ciao @Julie Bijou

come dice giustamente Lemmy finché non firmi con qualcuno ci puoi fare quello che vuoi.

Io però, per sicurezza girerei la domanda a Jav. Magari potrebbe essere un problema far girare il romanzo prima di un eventuale editing oppure, se il concorso prevede solo inediti, potresti avere problemi in questo senso.

Parlo in via del tutto ipotetica, ma chiedere prima è sempre più sicuro.

 

Nel mio caso specifico, il manoscritto è ancora in fase di rifinitura e per il suddetto concorso ho ancora tempo tutto questo mese, quindi non ho fretta. Ma meglio fare chiarezza, quindi domando a te. 

(scusa il disturbo!) :nuo:

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@Julie Bijou non è comunque materialmente possibile inviare a un agente/editore per volta. E' inevitabile che un manoscritto in cerca di pubblicazione giri contemporaneamente per più uffici e venga letto da più persone. Credo che gli stessi agenti/editori lo diano per scontato, ben conoscendo il mondo editoriale e le sue dinamiche.
 

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@GiD, grazie. Oddio, non sono pratica, ma in effetti ci speravo. Altrimenti ci potrebbe volere una vita intera anche solo per farsi leggere, non dico pubblicare xD  Certo che bisogna capire quali siano le priorità, per ora mi sono rivolta solo a Lorem Ipsum. 

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@GiD Ma certo, mi sembra evidente, un'agenzia ha diritto ad avere tutto il tempo di riflessione necessario per mettere a contratto, è ovvio che è consapevole che nel frattempo può farsi scappare degli scrittori. E' una situazione reciproca e non vedo nulla di strano.

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5 ore fa, VaLe90 ha detto:

Io febbraio. :super:

 

Grazie per l'aggiornamento ;)

 

Per quanto riguarda la domanda di @Julie Bijou, se può esserti utile qualche tempo fa avevo chiesto a JaV se ritenesse scorretto, come comportamento da parte di un autore, l'invio a più case/agenzie in contemporanea. JaV mi rispose che dava già per scontato che ciò accadesse spesso e che, cito testualmente, lo considerava "un motivo in più per non lasciarsi sfuggire la pagliuzza d'oro tra le mani". Per quanto riguarda i concorsi è bene sentire cosa rispondono direttamente dalla LI, ma secondo me è importante controllare che il concorso in questione non preveda la cessione dei diritti. Per farti un esempio, nel concorso IoScrittore si firmava una cosa tipo: "ok, potete prendervi i diritti in qualunque momento da qui a sei mesi, anche se non arrivo in finale".

 

Ah, tra l'altro JaV ha detto che in questa discussione non è necessario taggarlo, perché la segue costantemente.

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@Redman grazie mille davvero per le informazioni!! Sei stato molto gentile :) Non avevo letto la tua domanda, eppure ero certa di aver apulviato bene la discussione... Hai proprio ragione, il concorso di cui parlavo tra l'altro è promosso da una CE che qui sul sito appare come a doppio binario, quindi cancelliamo tutto! In ogni caso mi è utile, sono ancora abbastanza inesperta sui meccanismi dell'editoria e ringrazio chiunque mi aiuti a capirci di più :) Buona giornata e sempre in bocca al lupo a chi attende :3

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salve a tutti, premetto che ho provato a capirlo dal loro sito (e qua e là nel forum), ma non ci sono riuscito: nella spedizione del primo lunedì del mese c'è un form da compilare? E se sì, dove è scaricabile per prepararlo prima? Si deve mandare l'intero lavoro o solo un estratto? Scusate se magari è già stato detto... 

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1 ora fa, fab ha detto:

salve a tutti, premetto che ho provato a capirlo dal loro sito (e qua e là nel forum), ma non ci sono riuscito: nella spedizione del primo lunedì del mese c'è un form da compilare? E se sì, dove è scaricabile per prepararlo prima? Si deve mandare l'intero lavoro o solo un estratto? Scusate se magari è già stato detto... 

 

Se non erro, dovrai inviare:

- una presentazione di massimo 600 battute

- sinossi di massimo 2000

- manoscritto completo

 

Per la lettura 3mium (quella a pagamento), invece, solo 30 pagine del manoscritto (le prime o quelle che preferisci).

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Sul tema: partecipazione concorsi e invio ad altri agenti/ case editrici. Premetto che io sono una dei "sopravvissuti di Novembre" e tra un po' festeggerò l'anno - ma con tranquilla pace d'animo - di attesa. S'intende, speranzosa. Mi è sembrato corretto, e così ho agito, non mandare ad altri il mio manoscritto. Seppure, in occasione di un piccolo concorso regionale, ho scritto alla Lorem (ed ho avuto immediata risposta) chiedendo se potessi parteciparvi. Alla loro risposta positiva, l'ho fatto (ed ho anche vinto, ma si trattava di un solo capitolo incentrato - da tema del concorso - sulla violenza sulle donne). Ho "misurato sul mio metro" questo sentire: nella mia vita lavorativa, non amo che i miei clienti mi pongano in concorrenza con altri, quasi mettessero alla prova la fiducia che stanno riponendo in me, che avessero bisogno di controprove. E se poi dicessero di sì? E il mio romanzo fosse già stato esaminato da metà degli "addetti ai lavori"? Mi sembrerebbe una scorrettezza, nei confronti di chi si è dedicato a lavorare sul mio... Quando avrò l'eventuale esito negativo, allora contatterò altre figure editoriali. Se poi non otterrò nulla...vorrà dire che non sono fatta per scrivere romanzi!

 

Un'altra cosa, seppure collegata alla precedente, è l'attesa. Se fossimo "cavalli vincenti" le briglie al collo le avremmo avute dopo un mese. Il fatto di attendere così tanto con le letture esterne significa, nella mia opinione, essere sul ciglio del baratro... ovvero essere da bravetti a poco più che mediocri, magari con una sola delle caratteristiche necessarie: un "bello scrivere" o una "trama appassionante" o un pò di tutte e due... ma non sufficienti per farci vincere. Quindi, l'eventuale lavoro di editing da fare su di noi è pesante, costoso, con esito incerto. E si deve trovare chi  si prenda il rischio imprenditoriale di farlo. Certo è che io spererei con tutta me stessa che la Lorem Ipsum dica "scommettiamo su di te", ma il tempo ed il suo prolungarsi non indicano per forza questo favore. In cambio, mi sembra doveroso mantenere la correttezza necessaria nel rispetto del lavoro che stanno facendo su di me ed una lealtà, altrettanto necessaria, a livello umano.

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27 minuti fa, giulia bernardi ha detto:

Premetto che io sono una dei "sopravvissuti di Novembre" e tra un po' festeggerò l'anno - ma con tranquilla pace d'animo - di attesa. S'intende, speranzosa. Mi è sembrato corretto, e così ho agito, non mandare ad altri il mio manoscritto. 

Ho "misurato sul mio metro" questo sentire: nella mia vita lavorativa, non amo che i miei clienti mi pongano in concorrenza con altri, quasi mettessero alla prova la fiducia che stanno riponendo in me, che avessero bisogno di controprove.

Ciao @giulia bernardi , in parte concordo con te, ma, come Jacopo ha già detto da qualche parte, loro sanno che quando uno scrittore ha un manoscritto lo promuove mandandolo a diverse CE e agenzie.

Se stai aspettando da quasi un anno una risposta immagino che tu sia abbastanza giovane.

Se - come spero per te - il tuo testo viene accettato, tra l'editing, la proposta alle case editrici e l'eventuale pubblicazione (che dipende dal calendario della CE) potrebbero passare altri due anni.

All'inizio anch'io come te mi facevo degli scrupoli e, da inesperta, mi ero affidata ad un agente (pessimo e di cui ho già scritto nella sezione apposita) senza sentire il parere di altri. E' stato 10 anni fa ed è stata un'esperienza disastrosa. Un errore che non vorrei più ripetere.

Quindi aspetto fiduciosa la risposta della Lorem Ipsum ma intanto sento anche qualcun altro. Magari il mio testo piace a uno ma non all'altro.

In bocca al lupo!

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Concordo pienamente con quanto affermato da @Elisah15 anche perché sinceramente, ma dico sinceramente parlando, un anno per decidere se un lavoro è meritevole mi sembra un tempo esagerato. Purtroppo non è insolito, perciò moltiplicare i contatti aiuta l'autore a crearsi opportunità realizzabili.  In fondo, pensandoci bene, un romanzo se ti rapisce lo fa in trenta pagine. Perciò una volta ottenuto un primo giudizio eventuali conferme in seconda lettura dovrebbero richiedere al massimo una ventina di giorni. Del resto se si ha per le mani un grande romanzo con queste tempistiche si correrebbe il rischio di vederlo pubblicare da qualcun altro!

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Non è detto che tutto collimi al volo, parlassimo di una casa editrice sarebbe diverso, ma un'agenzia, soprattutto se appena creata, credo debba comporre un puzzle  senza avere le tessere perfettamente fustellate, deve limare di più per trovare il risultato perfetto. Se poi è perfezionista e ambisce, come afferma sul proprio sito, a un livello alto servirà ancora più tempo.

Forse sono troppo ottimista (e non sono giovane), ma mentre attendo preferisco mandare in giro altri romanzi.

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19 ore fa, giulia bernardi ha detto:

 Mi è sembrato corretto, e così ho agito, non mandare ad altri il mio manoscritto.

Mi permetto di dissentire, come lo hanno  fatto altri. Detta così sembrerebbe che chi, come me, ha presentato  i propri scritti ad altri agenti o editori non sia stato corretto. Mi sento nella necessità di specificare il mio pensiero. Un conto è aspettare un mese, un conto è aspettare quasi un anno. E' la stessa Lorem Ipsum (nel caso specifico) a essere consapevole che non si può restare bloccati un anno in attesa di una risposta. Il tempo per una valutazione è più che congruo e se si presenta nel frattempo il lavoro ad altri non si manca di rispetto a nessuno. Non lo chiedono neanche loro, ma in tempi così dilatati noin avrebbe neanche senso. Si rispetta il loro lavoro e loro sono consapevole del nostro desiderio di essere publicati. Su alcuni testi la loro riflessione è molto lunga e metteranno il rischio di perderli nel frattempo. Non è mica una guerra, se il fidanzamento non avverrà ci si beccherà lo stesso in qualche fiera dell'edditoria a fare due chiacchiere sui libri :-)

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On 18/5/2017 at 23:14, giodin ha detto:

@Matitina mi hanno proposto un contratto con una casa editrice vuol dire che non solo valutano, ma cercano nel contempo di trovare anche una soluzione editoriale, pertanto il tempo che inpiegano e ' assolutamente giustificato, anzi rispetto alla doppia funzione che contestualmente svolgono, ritengo che siano anche veloci ed efficaci. In bocca al lupo.

 

 

Ne approfitto per tornare sul tema citando la testimonianza diretta di un utente rispetto a tempi e modalità dell'agenzia. Come potete vedere, nel caso di giodin LI ha utilizzato i sei mesi trascorsi (lui spedì a novembre, ricevendo risposta a maggio) per cercare una sistemazione editoriale al romanzo. Ergo: il tempo trascorso per chi, come me, attende da Marzo o da prima ancora non è poi così esagerato, a parer mio, se si conta che potrebbe comprendere anche la ricerca di una possibile collocazione al testo.

 

Per quanto riguarda l'invio ad altre case editrici/agenzie, Jav si è già espresso, quindi mi sembra superfluo tornare a parlarne. Anche io ho limitato al minimo gli invii mettendo la LI in cima alla mia "lista dei desideri da stelle cadenti e candeline di compleanno", ma trattasi di una scelta assolutamente soggettiva e personale.

 

Colgo l'occasione per chiedere a @giodin di raccontarci un po' come procede la sua esperienza con l'agenzia, se ovviamente ha piacere di condividerla con noi.

 

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On ‎16‎/‎09‎/‎2017 at 16:20, giulia bernardi ha detto:

Premetto che io sono una dei "sopravvissuti di Novembre" e tra un po' festeggerò l'anno

Una curiosità: Stai aspettando da un anno l'eventuale proposta di rappresentanza o sei rappresentata da LI da un anno e stai aspettando da loro proposte editoriali di CE?

Se è la prima opzione secondo me hai diritto a mandare anche altrove, non sei legata da vincoli e un anno è pur sempre un anno; anche per il mondo editoriale, dove al Tempo avviene quello che accade su Interstellar, il film di Nolan, presente? Noi orbitiamo intorno ad un buco nero, cioè l'editoria, inviamo il manoscritto lì dentro e aspettiamo in orbita. Quando il manoscritto torna indietro per lui sono passate un paio d'ore, per noi tipo ventitré anni. È una cosa piuttosto grave da sopportare, infatti si dice che è una questione di gravità.
;-)

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2 ore fa, Kenzo Kabuto ha detto:

Noi orbitiamo intorno ad un buco nero, cioè l'editoria, inviamo il manoscritto lì dentro e aspettiamo in orbita. Quando il manoscritto torna indietro per lui sono passate un paio d'ore, per noi tipo ventitré anni. È una cosa piuttosto grave da sopportare, infatti si dice che è una questione di gravità.
;-)

@Kenzo Kabuto hai sintetizzato in due righe l'angoscia dell'attesa, l'attesa di tutti noi astronauti dell'universo letterario. E l'hai fatto con l'ironia che non guasta ;)

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Cari astronauti scrittori, Redman mi chiede di raccontarvi la mia esperienza con l'Agenzia. Lo faccio volentieri se la circostanza può esservi utile. Prima di propormi all' Agenzia comune, io avevo già scritto 3 libri gialli, pubblicati da una piccola casa editrice. L'accordo con la CE era che ne scrivessi uno ogni anno. Improvvisamente però e senza preavviso la suddetta CE è risultata irreperibile e così mi sono ritrovato nel cassetto un libro non pubblicato. In passato avevo fatto già la trafila di invio del manoscritto alle varie case editrici, l'esperienza era stata lunga ed estenuante e così decisi di non riprovarci, del resto la soddisfazione di una pubblicazione l'avevo ottenuta, per cui un'altra eventuale pubblicazione non mi avrebbe cambiato la vita. Verso la metà di novembre del 2016, ricevevo per posta elettronica - e non ho mai capito come mai - la richiesta di un invio di manoscritto da parte di L.I. L'invio doveva essere effettuato telematicamente. Data la facilità inviai il manoscritto. Dopo alcuni mesi, mi arrivò un messaggio dell'Agenzia che mi diceva che il mio testo era in lettura esterna e dopo qualche altro mese, intorno a maggio 2017 una telefonata, in cui mi dicevano di avere trovato una casa editrice per la pubblicazione. Successivamente mi venne inviato un contratto di rappresentanza e quindi un contratto editoriale da parte della casa editrice.

Nel frattempo l'agenzia provvedeva all'editing del  testo che mi venne inviato per l'approvazione. Il lavoro di Editing è stato soddisfacente. Ed arriviamo dunque ai giorni nostri. Secondo il programma tra breve dovrei essere contattato dalla casa editrice per concordare la data di uscita del libro ed una eventuale attività di promozione. Nel frattempo, dato che il mio ultimo libro risaliva a qualche anno prima, volendo approfittare dell'opportunità, decisi di provarne a scrivere un altro. Avevo paura di non farcela, di avere perso la vena e la fantasia ed invece, nel giro di tre mesi riuscii nell'intento, nessun merito trattandosi di banali libri gialli, ma per me era comunque una conferma importante, la vena era rimasta. A quel punto, facendo parte ormai degli scrittori ufficiali dell'agenzia, come da contratto, ho provveduto ad inviare il manoscritto direttamente a L.I. e son o oggi in attesa di una risposta.

Ora se posso darvi un consiglio, e mi permetto solo perché sono per casualità un passetto avanti a voi, non mi arrovellerei più di tanto sull'esito dell' invio. Certo riuscire ad avere la pubblicazione di un libro è una soddisfazione, perché è il riconoscimento di un impegno, ma poi non è che cambi molto. Qualcuno forse lo comprerà, ma gli acquirenti non saranno mai abbastanza per darti una soddisfazione economica e così alla precedente ansia, ormai superata, si sostituirà quella dovuta alla inevitabile insoddisfacente diffusione del tuo lavoro. E' vero si potrebbe avere il colpo di fortuna di essere notato da una importante casa editrice, ma le possibilità sono le stesse che vincere una cifra milionaria da un gratta e vinci e comunque tra le due alternative se dipendesse da me sceglierei la seconda.

Io credo che al nostro livello si scriva per noi stessi e che tutti noi siamo degli scrittori e lo saremo sempre, almeno sino a che avremo una storia da raccontare e qualcuno disposto ad ascoltarla e a prescindere dal giudizio di agenzie e case editrici.

Vi auguro dunque, e mi auguro, di continuare a scrivere costantemente e serenamente, così come dovrebbe essere un hobbj e non un lavoro.

 

 

 

   

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@giodin ciao, e grazie per la tua testimonianza. Puoi gentilmente dirci se il contratto di pubblicazione che hai ottenuto attraverso l'agenzia riguarda il cartaceo o il digitale? Un saluto

 

Inoltre, JaV, che ne pensi delle parole di Giulia Berardi:

 

"Se fossimo "cavalli vincenti" le briglie al collo le avremmo avute dopo un mese. Il fatto di attendere così tanto con le letture esterne significa, nella mia opinione, essere sul ciglio del baratro... ovvero essere da bravetti a poco più che mediocri... Quindi, l'eventuale lavoro di editing da fare su di noi è pesante, costoso, con esito incerto. E si deve trovare chi  si prenda il rischio imprenditoriale di farlo". 

 

Le trovi rappresentative dei vostri processi?

Un saluto anche a te

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@cuido Ho unito i tuoi messaggi.

Ti prego di scrivere una volta sola e di non taggare più di una volta gli utenti: questo è un forum, non una chat, quindi le risposte potrebbero arrivare anche dopo giorni. Grazie.

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