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Per ora è ancora una bozza :)

 

<<Certe volte dici proprio cose senza senso… Secondo te una bicicletta rotta potrebbe fare tutto quel chiasso? E muoversi?!>> replicò Pearl.
Elliott aprì la bocca per risponderle, ma la ragazza lo fulminò con lo sguardo.
<<Era qualcosa di vivo, ne sono certo>> disse Caesar.
<<O qualcuno…>> suggerì Pearl.
Continuarono a tracciare e bocciare ipotesi finché non giunsero all’intrico di vicoli antistante la casa della signora Wind.
<<Ci vediamo dopo Pearl>> mormorarono all’unisono Elliott e Caesar, allontanandosi.
Erano trascorsi solamente pochi istanti quando, mezzi nudi, sentirono la voce di Pearl.
<<Caesaaaar! Venite subito!>>
Si rivestirono in fretta e furia e si precipitarono sulla strada principale.
Pearl era davanti alla casa della signora Wind, con un’espressione disorientata dipinta sul volto.
Si avvicinarono e notarono che la porta d’ingresso era accuratamente accostata, circostanza inusuale per la signora Wind, notoriamente diffidente.
<<Signora Wind! Sono Caesar…>>
Nessuno rispose.
<<Forse è andata a fare una passeggiata e ha dimenticato la porta aperta…>> ipotizzò Elliott.
<<Sì, forse…>> Caesar non ne era pienamente convinto. Aprì la porta e rimase a bocca aperta. La casa era completamente vuota. Non c’erano mobili, tende, tappeti, nemmeno il letto. Era come se nessuno ci abitasse o ci avesse mai abitato.
Caesar entrò per primo, seguito dagli altri due, un po’ titubanti.
Controllarono in ogni angolo alla ricerca di un biglietto o di qualcosa che potesse far trasparire che cosa fosse accaduto, ma anche la polvere sembrava scomparsa.
Uscirono, chiudendosi la porta alle spalle. Non sapevano cosa fare e, tantomeno, che cosa pensare.
<<Non capisco… Dov’è finita la signora Wind? E tutte le sue cose?>> chiese Pearl.
<<Questo sì che è veramente strano!>> disse Elliott.
Caesar rimase in silenzio. Le urla, quei due uomini loschi e adesso la signora Wind. Cosa stava accadendo? Era necessario andare a fondo della faccenda.
<<Dobbiamo perlustrare il deposito>> affermò tutto d’un tratto.
<<Ma come? Solo il personale governativo ha il permesso di entrarci e noi non abbiamo le chiavi…>> fece notare Pearl.
<<Lo so… ma sono sicuro che la risposta a tutte le nostre domande si trovi là dentro>>.
<<Beh… un modo, in verità, ci sarebbe…>> intervenne Elliott.
<<E sarebbe?>> rispose Pearl, con aria scettica.
<<Vi ricordate quando eravamo bambini? Alla mensa della Crusca? Avevo sempre una fame da lupi e quelle mini porzioni mi lasciavano un buco nello stomaco>> <<Molto difficile da riempire anche adesso>> lo interruppe Pearl, con un sorriso beffardo. <<Simpatica…>> le rispose. <<Comunque, stavo dicendo, ero sempre affamato e quindi mi portavo qualche spuntino… Ricordate?>>
<<Sì e quindi? Vuoi scassinare la porta con un piatto di lasagne Elliott?>> lo schernì Pearl.
<<Con un piatto di lasagne no ma… con le tue forcine sì>> concluse in tono compiaciuto.
<<Ecco che fine hanno fatto! Mamma e papà hanno passato anni a sgridarmi! Sapevo di non averle perse! Sei proprio uno stronzo Elliott! Tu lo sapevi e non hai detto niente!>>
<<Beh, tu non me l’hai mai chiesto…>>
<<E poi scusa, sono tua sorella, perché non hai mai condiviso niente con me?!>>
<<Perché ad un certo punto qualcuno deve essersene accorto e hanno cambiato la serratura…>>
I toni si stavano surriscaldando e Pearl spintonava Elliott con forza.
<<Piantatela! Basta!>> li interruppe Caesar. <<Pensi di poter forzare la porta del deposito quindi?>>
<<Penso di sì… la serratura è ancora una di quelle vecchie>>

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@Marta Cirelli comincio a rendermi utile :D

 

Allora, togli gli orrendi << >> e metti i caporali, però non farlo direttamente qui che succedono cose strane, basta copia incollare il testo da word.

14 ore fa, Marta Cirelli dice:

<<Certe volte dici proprio cose senza senso… Secondo te una bicicletta rotta potrebbe fare tutto quel chiasso? E muoversi?!>> replicò Pearl.

Iniziare un racconto con "replicò" mi suona male, meglio il classico "disse".

In generale, nei dialoghi, non mettere sempre i vari "fece-replicò-li interruppe" etc., ma a volte lascia il botta e risposta quando sono due personaggi a parlarsi.

Comunque non è male la scrittura, aspettiamo prove più lunghe ;)

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1 ora fa, simone volponi dice:

@Marta Cirelli comincio a rendermi utile :D

 

Allora, togli gli orrendi << >> e metti i caporali, però non farlo direttamente qui che succedono cose strane, basta copia incollare il testo da word.

Iniziare un racconto con "replicò" mi suona male, meglio il classico "disse".

In generale, nei dialoghi, non mettere sempre i vari "fece-replicò-li interruppe" etc., ma a volte lascia il botta e risposta quando sono due personaggi a parlarsi.

Comunque non è male la scrittura, aspettiamo prove più lunghe ;)

Grazie mille! 

Per il replicò concordo con te (suonerebbe male se fosse all'inizio) ma è una parte centrale di un capitolo (non potendo scrivere più di 3500 parole ho dovuto tagliare proprio la frase prima). 

 

Lavorerò meglio sul botta e risposta, in effetti è una cosa abbastanza monotona e toglie il ritmo.

 

Ti sei reso più che utile! 

Merci! :grazie:

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Come suggerito da simone, sostituisci << e >> con « e ».

 

On 16/11/2016 at 23:25, Marta Cirelli dice:

<<Ci vediamo dopo Pearl>> mormorarono all’unisono Elliott e Caesar, allontanandosi.
Erano trascorsi solamente pochi istanti quando, mezzi nudi, sentirono la voce di Pearl.
<<Caesaaaar! Venite subito!>>
Si rivestirono in fretta e furia e si precipitarono sulla strada principale.

Questa parte è troppo veloce, non è chiaro cosa accade. Suppongo che la casa di Elliott e Caesar sia nei paraggi, a meno che tu non voglia farli spogliare in pubblico. Anche in quel caso, però, dovresti descrivere meglio la scena (vanno in un vicolo, ad esempio).

In ogni caso, quel "pochi istanti" andrebbe evitato. Sembra quasi che i due ragazzi non vedano l'ora di spogliarsi, e se lo fanno all'interno di una casa è impossible che lo stiano facendo appena pochi istanti dopo essersi allontanati da Pearl. Anche se non volessi mostrare la scena, tieni conto del tempo necessario.

Eviterei anche quel "Caesaaar". Premettendo che se dovessi urlare così il nome lo pronuncerei "Caeeeesar", allungano la "e" e non la "a", in ogni caso lo trovo non necessario. Un semplice "Caesar!" mostra chiaramente che Pearl stia urlando.

 

On 16/11/2016 at 23:25, Marta Cirelli dice:

Pearl era davanti alla casa della signora Wind, con un’espressione disorientata dipinta sul volto.
Si avvicinarono e notarono che la porta d’ingresso era accuratamente accostata, circostanza inusuale per la signora Wind, notoriamente diffidente.
<<Signora Wind! Sono Caesar…>>

Mi pare improbabile che Pearl, dopo aver notato che sta accadendo qualcosa di strano a casa della signora Wind, urli ai ragazzi di uscire. Un comportamento più "normale" sarebbe quello di andare a casa loro, suonare il citofono o bussare alla porta e chiedergli di seguirli (se vuoi evitare di farle dire qualcosa).

Affermare che la porta accostata sia una circostanza inusuale perché la signora Wind è notoriamente diffidente è poco. Dovresti, in questo punto o in precedenza nella storia, mostrare la diffidenza di questa donna, magari esagerandola.

 

On 16/11/2016 at 23:25, Marta Cirelli dice:

<<Vi ricordate quando eravamo bambini? Alla mensa della Crusca? Avevo sempre una fame da lupi e quelle mini porzioni mi lasciavano un buco nello stomaco>> <<Molto difficile da riempire anche adesso>> lo interruppe Pearl, con un sorriso beffardo. <<Simpatica…>> le rispose. <<Comunque, stavo dicendo, ero sempre affamato e quindi mi portavo qualche spuntino… Ricordate?>>
<<Sì e quindi? Vuoi scassinare la porta con un piatto di lasagne Elliott?>> lo schernì Pearl.
<<Con un piatto di lasagne no ma… con le tue forcine sì>> concluse in tono compiaciuto.
<<Ecco che fine hanno fatto! Mamma e papà hanno passato anni a sgridarmi! Sapevo di non averle perse! Sei proprio uno stronzo Elliott! Tu lo sapevi e non hai detto niente!>>

Suppongo che in questo passaggio tu intenda implicare che Elliott usasse le forcine per entrare di nascosto nella mensa. Dovresti lavorarci di più, perché il nesso è poco chiaro.

C'è un altro problema: il deposito è accessibile soltanto al personale governativo, eppure Elliott è convinto che usando delle forcine possa entrarvi dentro. Primo problema: il deposito non è sorvegliato? Se è riservato al governo, ci sarà qualcuno di guardia, o perlomeno delle telecamere.

Sulla forcina in sé non mi esprimo, anche se dovresti documentarti perché è improbabile che tu riesca a forzare la serratura di un deposito governativo così.

 

Essendo un frammento, non posso esprimermi troppo sulla trama; i personaggi appaiono poco delineati, anche se questo può essere dovuto allo stesso motivo.

Non ho trovato errori grammaticali, anche se dovresti ampliare il tuo vocabolario. Fai un uso eccessivo di punti esclamativi.

 

Adesso passiamo al problema, secondo me, più grave: i dialoghi. Sono innaturali ed estremamente espliciti.

 

On 16/11/2016 at 23:25, Marta Cirelli dice:

<<Non capisco… Dov’è finita la signora Wind? E tutte le sue cose?>> chiese Pearl.
<<Questo sì che è veramente strano!>> disse Elliott.

Già il dialogo di Pearl mi risulta forzato, ma quello di Elliott è irreale.

 

On 16/11/2016 at 23:25, Marta Cirelli dice:

<<Dobbiamo perlustrare il deposito>> affermò tutto d’un tratto.
<<Ma come? Solo il personale governativo ha il permesso di entrarci e noi non abbiamo le chiavi…>> fece notare Pearl.
[...]
<<Beh, tu non me l’hai mai chiesto…>>
<<E poi scusa, sono tua sorella, perché non hai mai condiviso niente con me?!>>

Ti ho segnalato le due frasi più evidenti. In entrambe dai informazioni chiaramente dirette al lettore, e non ai personaggi coinvolti. Data che i ragazzi non hanno una reazione di alcun tipo all'affermazione di Pearl, suppongo che essi sappiano che il deposito è off limits, quindi non è necessario affermarlo. Allo stesso modo, sanno già che Pearl è la sorella di Elliott, quindi non occorre affermarlo.

(aggiungo anche che la risposta di Elliott alla domanda di Pearl non ha molto senso, perché avrebbe potuto condividere il cibo prima che cambiassero la serratura; non so se è voluto, ma se non lo è dovresti elaborarlo diversamente).

 

In sintesi, c'è molto da lavorare, secondo me, ma l'assenza di errori grammaticali e di errori gravi (a parte i dialoghi, ma su quello ci passiamo un po' tutti) mi fanno ben sperare. Suppongo che tu sia all'inizio della tua "carriera" di scrittrice, quindi il mio consiglio è quello di leggere tanto ma soprattutto di scrivere, scrivere e scrivere. Molti errori li sistemerai senza nemmeno rendertene conto. :) 

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Buona sera Marta:D

 

come frammento non è male, il ritmo è troppo veloce per i miei gusti. Non c'è nessun refuso. Il testo è scorrevole e per quel che leggo, coinvolge  anche se abbiamo poche informazioni.

 

On 16/11/2016 at 00:25, Marta Cirelli dice:

Erano trascorsi solamente pochi istanti quando, mezzi nudi, sentirono la voce di Pearl.

:arrossire: perchè mezzi nudi?

 

Voglio leggere la continuazione

 

Buona serata

 

Floriana:)

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