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Niko

L'inarrestabile crescita del Self publishing

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5 ore fa, Francesco Curcio ha scritto:

Sul sito dell'ISTAT troverai un report dettagliato ma è riferito al 2018 e non so se il dato relativo all'autopubblicazione sia stato contemplato.

 

4 ore fa, Marcello ha scritto:

L'Editrice Bibliografica, una vera autorità in Italia, ha dei manuali sempre completi e ricchi di informazioni e di statistiche. Hanno appena pubblicato questo: 

https://www.editricebibliografica.it/scheda-libro/davide-moroni/scrivere-e-autopubblicarsi-9788893571739-579429.html

fossi in te, cercherei di contattare Davide Moroni, l'autore.

 

4 ore fa, Daniele125 ha scritto:

Ciao Luca56, io ho trovato il "Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2020. Il consolidato del mercato del libro e del digitale nel 2019" a cura dell’Ufficio studi AIE (Associazione Italiana Editori). 

Non credo si violino dei (C) diffondendolo, ma se qualche admin la pensa diversamente, cancelli pure questo link e mi scusi.

 

http://public.idemvirt.net/Rapporto2020.pdf 

 

Fantastica la reattività, grazie a tutti.

 

Riporto quanto trovato sul citato "Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2020. Il consolidato del mercato del libro e del digitale nel 2019", magari può essere di interesse anche per altri:

<<Nel 2019 sono stati pubblicati 48.763 e-book. Per il terzo anno consecutivo, si assiste a una riduzione del numero di titoli, dopo aver raggiunto nel 2016 il picco di 81 mila. Nel 2019 il calo è stato del -5,4%, dopo il -17,2% dell’anno prima, che segue il -15,9% del 2017. Risulta rilevante il peso della produzione di e-book in self publishing, visto che le prime venti piattaforme hanno proposto 20.394 titoli, pari al 41,8% (11.698 nel 2018: 22,8%) della produzione complessiva.>>

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A proposito di autopubblicarsi. Ho visto un video della editor Stefania Crepaldi che parlava della situazione delle Ce in questo terribile momento. Si sono fermati tutti, hanno contratti già firmati  e pubblicazioni che hanno rimandato a data da destinarsi, ci sono grosse difficoltà per la distribuzione e non sarebbe nemmeno impossibile fare le presentazioni. Di fatto se oggi mandassi un manoscritto in visura non verrebbe preso in considerazione prima di due o tre anni (sempre che si sblocchi tutto entro l'anno). Stessa situazione se ci si rivolge alle agenzie, la lettura la farebbero perché  è il loro lavoro, ma tutto si fermerebbe lì,  nel poco che si può  fare si preferisce mandare avanti la propria scuderia, andare sul sicuro. L'autopubblicazione rimane quindi l'unica speranza. 

Intanto, scaduto il mio contratto con la Casa Editrice ho caricato il mio libro su Amazon, corregendo i refusi che la Ce aveva ignorato e mettendo una mia copertina. Se il mondo cambia è inutile rimanere all'angolo. Vedrò di comprare il manuale di Davide Moroni 

 

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16 ore fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

A proposito di autopubblicarsi. Ho visto un video della editor Stefania Crepaldi che parlava della situazione delle Ce in questo terribile momento. Si sono fermati tutti, hanno contratti già firmati  e pubblicazioni che hanno rimandato a data da destinarsi, ci sono grosse difficoltà per la distribuzione e non sarebbe nemmeno impossibile fare le presentazioni. Di fatto se oggi mandassi un manoscritto in visura non verrebbe preso in considerazione prima di due o tre anni (sempre che si sblocchi tutto entro l'anno). Stessa situazione se ci si rivolge alle agenzie, la lettura la farebbero perché  è il loro lavoro, ma tutto si fermerebbe lì,  nel poco che si può  fare si preferisce mandare avanti la propria scuderia, andare sul sicuro. L'autopubblicazione rimane quindi l'unica speranza. 


Le case editrici in realtà non hanno mai smesso di lavorare, dato che quelle serie vivono di questo, e non hanno smesso di valutare né pubblicare. Il problema piuttosto è la distribuzione e la presenza in libreria. Molti editori tradizionali si stanno organizzando per implementare i canali di vendita online, e ad avvantaggiarsi sono Amazon, Ibs, e altri. Il Self mantiene i vantaggi e gli svantaggi di sempre, e non mi pare che in questo periodo abbia avuto un particolare boom (non ho letto nulla a tale riguardo...). Ho l'impressione che in un periodo di grandi incertezze, e per molti anche di ristrettezze economiche, il lettore non sia molto disposto a spendere soldi sull'incertezza di un prodotto Self, e preferisca un prodotto editoriale più collaudato, che si tratti di un cartaceo o di un ebook. Quindi, non sarei così sicuro che in questo periodo l'autopubblicazione sia una vera soluzione. 

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15 minuti fa, Wanderer ha scritto:

Ho l'impressione che in un periodo di grandi incertezze, e per molti anche di ristrettezze economiche, il lettore non sia molto disposto a spendere soldi sull'incertezza di un prodotto Self, e preferisca un prodotto editoriale più collaudato, che si tratti di un cartaceo o di un ebook. Quindi, non sarei così sicuro che in questo periodo l'autopubblicazione sia una vera soluzione. 

Non lo so, ho ascoltato il video e l'ho trovato attendibile, quantomeno corrispondeva a una certa logica che tu stesso hai messo in evidenza. Ed è facile ribaltare le cose. Infatti, è ovvio credere che l'incertezza porti le Ce a puntare sul sicuro, le difficoltà  di distribuire e promuovere si tradurrebbero in perdite, l'incertezza spinge anche giovani autori (o autori troppo vecchi per aspettare ancora risposte che non arriveranno mai) in ristrettezze economiche a sperimentare il self (giacché anche il solo avvalersi di un editor - servizio per me indispensabile - ha un costo non indifferente). Ancora l'incertezza costringe il lettore a spendere meno, quindi l'ebook rappresenta già una mezza soluzione. Esistono il lettori "semplici" cioè quelli che leggono per distrarsi un po',  e cercano libri poco impegnativi. Ed è in questa domanda che si crea l'offerta self. Piccole Ce, inoltre non fanno altro che gabbare gli autori inesperti. Non la faccio lunga, ma anche la scorrettezza di alcune Case Editrici favorisce l'autopubblicazione. Io stessa ho risposto a questo "moto di ribellione" pubblicando il mio ebook a contratto scaduto. Che poi ci siano pubblicazioni pessime ci sta anche. Ricordo che in dicembre andavo sempre in un certo mercatino natalizio dove c'erano miriadi di bancarelle inutili, ma c'erano anche due artigiani che facevano cose spettacolari. Un'amica scrittrice mi esorta a non seguire il mondo dei social perché, dice, "è un calderone inutile". Penso che lo stesso calderone sia il bacino delle autopubblicazioni. Eppure, la mia esperienza con i social non è stata inutile (almeno fino ad oggi). Ho conosciuto persone interessantissime, proprio qui ho imparato tante cose e tanto altro ancora imparerò. Che il mondo dell'editoria stia cambiando penso sia sotto gli occhi di tutti. La differenza starà nello sfruttare al meglio questi cambiamenti. 

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@Adelaide J. Pellitteri
A quanto leggo su internet, però, l'autrice dell'intervista è una editor freelance (non facente parte di una CE) che vende i suoi servizi proprio agli autori Self... quindi forse la sua opinione è un po' di parte, nel portare acqua a certi mulini e non altri, e nell'esagerare sulla crisi dell'editoria tradizionale, non trovi? ;)

Su gran parte delle piccole CE sono d'accordo con te e, in qualche modo, un effetto positivo di questo periodo potrà essere un po' di selezione naturale tra gli editori, in cui sopravvivono quelli più seri, quelli propongono prodotti editoriali migliori di altri. 

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42 minuti fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

 Ancora l'incertezza costringe il lettore a spendere meno, quindi l'ebook rappresenta già una mezza soluzione

 

O verso un cartaceo che stia intorno ai dieci euro piuttosto che i venticinque euro che a volte vedo in giro

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18 minuti fa, Wanderer ha scritto:

A quanto leggo su internet, però, l'autrice dell'intervista è una editor freelance (non facente parte di una CE

Non la conosco personalmente ma non lavora "solo" per chi intende autopubblicarsi, spesso parla di autori passati dalle sue mani e pubblicati da Ce titolate. Penso che si rivolgano a lei tutti gli autori che vogliono presentare un lavoro ben fatto magari proprio a una Ce già individuata. 

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