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stekko

Valentina Cucinella

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Scusate se intervengo, ma non ho ben capito una cosa: con chi lavora? Insomma, sul suo blog (non sito) parla di questo e quello, di aver pubblicato questo e quello (con chi? mistero), ma in soldoni: qual è il suo portfolio clienti?

Per fare questo mestiere ci vuole chiarezza, non solo cortesia nel rispondere alle mail. 

Ci vuole un curriculum vitae et studiorum che faccia capire, a chi arriva sul suo blog, chi sia, quali esperienze abbia fatto, quali studi abbia compiuto.

Non basta dire: ho fatto la giornalista per Rai 3 e glissare poi sul focus del proprio lavoro. La valutazione la facciamo anche noi scrittori, prima di affidare le nostre storie a qualcuno, non solo loro.

Se si tratta di spendere soldi (e per una lettura NON dovrebbero farsi pagare, al pari dell'editing, che non dovrebbe essere di loro competenza), io voglio sapere a chi sto per affidare qualcosa. 

A spendere belle parole possiamo essere bravi tutti, ma la differenza la fa il percorso compiuto e i partner.

Ai tempi, quando Luigi Bernabò era ancora vivo, se andavate sul sito della sua agenzia, potevate leggere il curriculum e capire che quell'uomo aveva lavorato per anni nell'editoria. Non millantava nulla, perché era conosciutissimo nel settore.

Quindi, prima di inviare anche solo un "ciao", io vorrei sapere varie cose che qui non sono venute fuori.

E mi meraviglia che Wivern abbia affidato il suo testo a una persona senza porle l'ovvia domanda: "Ammesso e non concesso che il mio testo sia buono, tu con chi lavori?".

Io lo avrei chiesto. E poi avrei deciso cosa fare.

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@follettina747 io mi sono affidato a lei dopo una sua valutazione del mio manoscritto, e una successiva corrispondenza. È comunque una agenzia giovane, credo due/tre anni, non può avere certo il curriculum di una agenzia ventennale.

Detto questo, credo che nessuna agenzia seria possa darti la garanzia al 100% che il manoscritto verrà pubblicato, ma in questi mesi in cui sto lavorando con lei, mi sono reso conto di aver fatto un'ottima scelta nell'affidarmi a questa agenzia.

Ritengo che tu possa eventualmente scriverle per chiedere le delucidazioni che ritieni opportune.

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@follettina747 ah mi era sfuggito un passaggio del tuo post, ovvero che la valutazione del manoscritto è gratuita, e il servizio di editing è un servizio che offre a parte, non incluso nella rappresentanza.

Ma ripeto, se hai un manoscritto da proporre potresti contattarla e chiedere chiarimenti :)

 

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40 minuti fa, wivern ha detto:

@follettina747 io mi sono affidato a lei dopo una sua valutazione del mio manoscritto, e una successiva corrispondenza. È comunque una agenzia giovane, credo due/tre anni, non può avere certo il curriculum di una agenzia ventennale.

Detto questo, credo che nessuna agenzia seria possa darti la garanzia al 100% che il manoscritto verrà pubblicato, ma in questi mesi in cui sto lavorando con lei, mi sono reso conto di aver fatto un'ottima scelta nell'affidarmi a questa agenzia.

Ritengo che tu possa eventualmente scriverle per chiedere le delucidazioni che ritieni opportune.

Ascolta, @wivern, io non parlo di "assicurazione su una pubblicazione". Io parlo semplicemente di portfolio clienti e di una chiarezza doverosa nei confronti di chi vuole affidarsi a chiunque si dica "agente letterario", nella fattispecie lei. Siccome nel suo blog ha chiarito che l'editing si paga (quanto, non è dato sapere, se non erro), allora la stessa cortesia dovrebbe usarla a chi capita sul suo blog: io sono Tizia. Lavoro per Caio e Sempronio.

Poi starebbe a un autore decidere, o meno, se avvalersi della consulenza di questa persona, in virtù della chiarezza di cui sopra.

Se Tizia lavora con micro editori, che conoscono solo i condomini del palazzo di Legnano, in cui abitano, sta all'autore decidere se vuole affidarsi a loro o meno.

Stessa cosa dicasi di case editrici medie o medio-grandi. Non ne faccio una questione di simpatia o antipatia: voglio solo sapere a chi affido manoscritto ed, eventualmente, i miei soldi.

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Allora non ho capito io, nel senso che ero convinto che una agenzia letteraria non lavora per qualcuno ma in autonomia.

Con chi lavora? E' una domanda alla quale solo lei può risponderti ;)

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@wivern ma possibile che tu non abbia avuto la più che legittima curiosità di sapere con quali case editrici si sia relazionata?

Io ho avuto a che fare con gente anche inglese e ti dico che dopo aver chiesto più volte con chi lavorasse, senza avere risposte concrete, ho salutato cortesemente e a mai risentirci.

Se pensi che il mio lavoro valga, ma non mi dici con chi lavori tu, per una non ben specificata "privacy" delle Case Editrici di cui parli a vanvera, allora per me sei un quaquaraquà.

 Non ti faccio perder tempo né voglio perderne io, il sunto della faccenda è questo.

Ma poi: privacy di cosa? Non l'ho mai capito né saputo.

Se tu lavori per Case Editrici di tutto rispetto, la pubblicità è ovvia. E dà lustro a te agente, e a me scrittore se mai verrò pubblicato da qualcuno di loro.

 

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@wivern non voglio peccare di presunzione o altro, per carità, ma dopo oltre vent'anni che scrivo, ho accumulato un po' di esperienza in questo mondo bellissimo, ma chiuso.

Se a te sta bene affidare un tuo lavoro a una persona a cui manco chiedi con chi lavora, se mai verrai pubblicato, buon per te. Per me ha dell'incredibile.

Un po' come il Paese di Bengodi, per dire. 

Sparo un altro nome, a caso: Vicky Satlow. Conosciuta tramite i ringraziamenti finali in un romanzo da lei editato. Siccome io mi interesso agli addetti del settore, ho iniziato a tenerla d'occhio, fino a vedere la nascita della sua nuova realtà editoriale: VandaEpublishing.

Vicky Satlow aveva un'agenzia letteraria, ora fa un po' tutto.

Ma sulla Satlow non ho da eccepire e sai perché? Perché l'autrice, Paola Calvetti (Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili. edito da Mondadori), ha pubblicato con Mondadori e simili. E se nei ringraziamenti mi viene fuori il nome della Satlow, direi che altro che traccia nebulosa, eh. 

Queste sono certezze: il sapere che tu, Vicky Satlow, sia una che propone testi all'editore Tizio o Caio.

Né più, né meno.

Chiarezza.

Tanto poi se uno è bravo, alla fine i partner decenti arrivano. Come pure il sapere in giro chi sei.

 

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@follettina747 , @wivern , vi prego cortesemente di rientrare in argomento, anche per rispetto verso gli altri utenti, interessati soprattutto alle esperienze dirette. Circa le modalità operative dei vari agenti ci sono delle discussioni analoghe a questa in "Consigli sulle agenzie"; potreste continuare lì a scambiarvi i vostri pareri sul loro modo di agire. Anche perché, parlare di altre agenzie nel topic dedicato a una di esse in particolare e fare confronti diretti traendo somme non è molto elegante. Lasciamo che gli utenti siano liberi di formarsi un proprio parere attraverso i commenti di chi ha avuto esperienze effettive, positive o negative che siano. :)

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@ElleryQ sorry, stavo semplicemente tentando di venire a capo della cosa :) 

Lungi da me il voler fare paragoni simpatici o antipatici: è solo che ho scoperto la Satlow in una maniera ovvia (tramite un libro), riportavo la cosa solo per far capire a wiv che sono perplessa sul non chiedere con chi lavori l'agente a cui ha affidato il suo manoscritto.

Tutto qua :)

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@ElleryQ scusa, rientro subito, precisando che io ho sempre parlato perché ho una esperienza professionale diretta, finora positiva, con questa agenzia letteraria. Passo e chiudo :)

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Salve a tutti, intervengo per riportare la mia esperienza, sinora parziale, con questa agente. Ho inviato il mio manoscritto a Valentina Cucinella circa un mese fa. Mi ha risposto dopo una settimana, unica fra gli agenti che avevo contattato, per dirmi che avrebbe letto il mio lavoro e per informarmi sulle tempistiche di lettura (che dipendono sostanzialmente dai manoscritti in scaletta). Mi ha chiesto anche di mandarle un'email nel caso in cui mi fossi nel frattempo accordata con altre agenzie o case editrici. L'ho trovata disponibile, cortese e fortemente empatica. Si capisce subito che mette passione in quello che fa e che ha rispetto per le persone e per la scrittura. Credo sia molto giovane e che abbia la determinazione e quella sana follia per sfondare molte porte. Mi è sembrata una boccata di aria fresca, una sognatrice come noi che si è messa a disposizione dei sognatori. Sinceramente, mi basta. Ora attendo la sua valutazione e incrocio le dita.

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Concordo con la valutazione di @Valeria79 . A me ha dato la stessa impressione (e le stesse risposte). Mi pare giovane e determinata, anche se credo che lavori da sola e quindi le tempistiche non sono lunghe... ma di più! Però è sicuramente molto più vicina, per sogni e ambizioni, a noi "scrittori" che alle case editrici. Sul portfoliio e contatti, concordo che sia un po' oscura, ma questo non significa nulla se sei da poco nell'ambiente. Teniamo presente che ci sono Agenzie che fanno pagare tasse di lettura, altre che propongono editing costosi a fronte del nulla come prospettive editoriali, quindi quando trovi una persona entusiasta, che magari ci mette un anno a leggere il tuo libro ma poi ti affianca e ti sostiene, soprattutto se non c'è altro all'orizzonte, credo sia una bellissima cosa. 

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@Steve666 @Valeria79 ragazzi, tutto molto bello, ne convengo. Però questo mi ricorda un episodio di un amico scrittore, in un contesto diverso da questo forum, in cui lui si diceva entusiasta della sua agente. Al mio chiedere, al solito, chi fosse, andai a vedere il sito. Ve la faccio breve: giovane, sconosciuta e, in sostanza, si era fatta pagare non ricordo cosa da questo autore, che ha poi pubblicato con un piccolo editore. La mia replica spassionata all'amico (e qui la giro a voi): "E avevi bisogno di pagare questa persona per arrivare a un piccolo editore che potevi contattare da te?".

In sostanza: buon per voi se vi troverete bene con lei, ma se l'agente di cui parliamo vi propone a un editore piccolo e sconosciuto, distribuito in due edicole e nella libreria del cugino del fratello di un amico del grafico e basta cosa fate? Accettate?

E non lo dico né con polemica, né con ironia. Pura curiosità.

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Le ho mandato anche io un manoscritto il mese scorso. Ha risposto alla mia email dopo una settimana ed è stata molto carina in questo. Se mi arriverà una valutazione positiva comunque prima di firmare le chiederò quali sono i suoi contatti. E' totalmente vero quello che dice @follettina747 , al piccolo editore ci si arriva anche da soli. Però il fatto che si sia presa dieci minuti per rispondere in maniera personalizzata alla mia email già la rende simpatica; mica tutti lo fanno.

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@Valentina Capaldi no, in effetti lo fanno in pochi e quando rispondono, diciamo che ti dicono palesemente che la loro linea editoriale non contempla il tuo testo. E puoi essere anche Manzoni redivivo, poco conta. Misteri :)

Grazie per avermi dato ragione: alla fine io quando mi approccio a qualcuno che non conosco, in questo settore, voglio solo sapere cose ovvie. Anche perché se a me, autore, non conviene con chi ti rapporti, non ti faccio perdere tempo e contatto qualcuno a me più congeniale. Tutto qua.

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@follettina747 è chiaro che, prima di accettare qualunque proposta, la valuterò attentamente. Intanto spero che Valentina Cucinella valuti positivamente il mio romanzo. Qualunque altra considerazione sarà fatta in seguito. Ho già pubblicato a pagamento e con piccoli editori, non voglio ripetere l'esperienza e, soprattutto, adesso non mi interessa pubblicare a tutti i costi. Diciamo che non ho fretta. Nel momento in cui ho scritto alla Cucinella l'ho fatto senza pregiudizi, sinceramente inutili in questa fase.

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@Valeria79 anch'io vengo da una esperienza non felice con un piccolo editore. Ti auguro di avere fortuna. Poi, se va bene, aggiorni il thread facendomi capire chi sono i partner di questa agente? Sempre per curiosità :)

denghiu :D

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@follettina747 certo, lo farò molto voletieri, sperando che ci siano sviluppi :D Ho dimenticato una cosa importante: la Cucinella, nella sua email, mi ha scritto che non tratta con case editrici a pagamento e senza distribuzione. È un dettaglio in più, magari utile. Auguro tanta fortuna anche a te(y)

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@Valeria79 e questo è un bene! Direi che è già uno spiraglio di buone informazioni. Staremo a vedere ;) in bocca al lupo :) per me, diciamo che ora attendo di capire come muovermi, visto lo scivolone preso nell'inviare un manoscritto a un editore insolvente. 

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Il fatto che proponga l'editing a pagamento è sinceramente non troppo limpido.

L'editing lo fa l'editore, quando ritiene che un testo sia valido, non l'agente per riscrivere schifezze. 

Meditate gente, meditate

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Ciao @Giovanni Papa , ho notato che sei intervenuto in tre discussioni senza presentarti prima alla comunità. Potresti, per cortesia, inserire una tua presentazione in Ingresso? Ci darai l'opportunità di accoglierti e di conoscerti meglio. Grazie. :)

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@Giovanni Papa non sempre è così, ho trovato editori che non si occupavamo di editing o che non facevano editing ma praticamente riscrivevano loro il testo, snaturandolo. Posso invece dirti che con il suo lavoro, sempre in stretta collaborazione con me, il mio testo è migliorato tantissimo.

 

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@wivern scusa forse lo hai già scritto da qualche parte ma mi è sfuggito: una volta terminato l'editing immagino che lei ti rappresenterà, giusto? Ti ha dato buone speranze di pubblicazione in generale oppure è proprio un salto nel buio?

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@Valentina Capaldi mo vuoi troppo :D scherzi a parte, anche se riesci a entrare nella migliore scuderia del mondo, nessun agente serio ti assicurerebbe una pubblicazione. Le incognite sono troppe per poter affermare, scientemente, un azzardo simile. Anche volendo dire che il tuo testo, dopo editing e correzione finale, sia fantastico, questo non implica necessariamente il grido di gioia di un direttore editoriale: "Eureka! Abbiamo trovato il Romanzo Del Millennio!".

Ci sono anche casi in cui, purtroppo, degli autori sono stati sì accettati da un editore, con tanto di contratto e inizio dei lavori in corso, ma poi è finita che per calendari già fittissimi (le uscite degli altri autori) e altre situazioni, quei manoscritti siano passati in secondo piano. Dal secondo piano, sono stati poi dimenticati e rimossi. 

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Si beh certo non pretendo che un agente abbia già la certezza in tasca al momento della firma del contratto con l'autore :lol: mi chiedevo solo se nel momento in cui decide di rappresentare un testo abbia già un'idea abbastanza precisa di dove andare e delle possibilità che ci sono. Non so, quello delle agenzie è un mondo che esplora da poco e devo ancora ben capire come funziona 

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17 minuti fa, follettina747 ha detto:

@Valentina Capaldi mo vuoi troppo :D scherzi a parte, anche se riesci a entrare nella migliore scuderia del mondo, nessun agente serio ti assicurerebbe una pubblicazione. Le incognite sono troppe per poter affermare, scientemente, un azzardo simile. Anche volendo dire che il tuo testo, dopo editing e correzione finale, sia fantastico, questo non implica necessariamente il grido di gioia di un direttore editoriale: "Eureka! Abbiamo trovato il Romanzo Del Millennio!".

Ci sono anche casi in cui, purtroppo, degli autori sono stati sì accettati da un editore, con tanto di contratto e inizio dei lavori in corso, ma poi è finita che per calendari già fittissimi (le uscite degli altri autori) e altre situazioni, quei manoscritti siano passati in secondo piano. Dal secondo piano, sono stati poi dimenticati e rimossi. 

E' proprio quello che è successo a me prima di affidarmi a questa agenzia letteraria.

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