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Aporema Edizioni

Cartella Editoriale Tipo

Post raccomandati

23 minuti fa, Nuwanda ha detto:

Va bene, diciamo che non è importante. I concorsi e le CE forse non sono così fiscali e tutti siamo più sereni.

Nel caso, però, che si richiede espressamente almeno l'utilizzo di un carattere come il Times New Roman, per avvicinarvi a una cartella standard, come presentate il vostro testo?

Grazie.

Se più duro dei pini marittimi, è assurdo. Per avere una cartella che si aggiri sui 1800 caratteri con il Times, puoi usare anche queste impostazioni:

 

Dimensione foglio 13x20 (stile tascabile odierno)

Times New Roman size 11

Interlinea singola

Margini standard word: 2,5 cm superiore, 2 tutti gli altri

Edit: Ovviamente testo giustificato.

 

A cosa servano non ne ho idea, ma più o meno ci siamo.

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Ospite
29 minuti fa, Niko ha detto:

Se più duro dei pini marittimi, è assurdo. Per avere una cartella che si aggiri sui 1800 caratteri con il Times, puoi usare anche queste impostazioni:

 

Dimensione foglio 13x20 (stile tascabile odierno)

Times New Roman size 11

Interlinea singola

Margini standard word: 2,5 cm superiore, 2 tutti gli altri

Edit: Ovviamente testo giustificato.

 

A cosa servano non ne ho idea, ma più o meno ci siamo.

 

:P:rosa:

Sì, ho una tempra dura :sioux:

I tuoi margini mi danno una riga di 87 caratteri per 31 colonne, un totale di 2697 caratteri. Hai cercato di avvicinarti di più al numero delle colonne, potrebbe essere anche questo un tentativo abbastanza valido ;)

 

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Ospite
57 minuti fa, Andrea.Dee ha detto:

Adesso uso:

Courier New, 12.

 

Sì, per il Courier New riusciamo a rientrare nei parametri di una cartella editoriale, stiamo cercando di farlo anche con il Times New Roman e affini. Nel caso sia richiesto un carattare proporzionale (i caratteri hanno larghezza variabile) tu invece come ti regoli?

Grazie.

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Ospite

Seguendo lo schema di @Niko, forse ho impostato una cartella editoriale decente con Times New Roman.

Dimensione carattere 11.

Margine superiore 2,5 cm; inferiore 2 cm; sinistro 4,6 cm; destro 4,6 cm. Ottengo una riga di 60 caratteri per 30 colonne, totale 1800 caratteri. Naturalmente, aspetto delle conferme per dichiarare risolto il caso :D

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@Nuwanda

3 minuti fa, Nuwanda ha detto:

Seguendo lo schema di @Niko, forse ho impostato una cartella editoriale decente con Times New Roman.

Dimensione carattere 11.

Margine superiore 2,5 cm; inferiore 2 cm; sinistro 4,6 cm; destro 4,6 cm. Ottengo una riga di 60 caratteri per 30 colonne, totale 1800 caratteri. Naturalmente, aspetto delle conferme per dichiarare risolto il caso :D

 A me non risulta, ma non faccio il testo, non uso l'office. Ho provato però con l'open office, e il risultato è lo stesso. Non si può. Per me meglio lasciar perdere, mi sta venendo il mal di testa. :asd:

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Ospite
7 minuti fa, Emy ha detto:

@Nuwanda

 A me non risulta, ma non faccio il testo, non uso l'office. Ho provato però con l'open office, e il risultato è lo stesso. Non si può. Per me meglio lasciar perdere, mi sta venendo il mal di testa. :asd:

 

ahahah. Io ho provato con Word ma con Open office, in teoria, non dovrebbe cambiare niente... Di quanto sei fuori? Almeno stabiliamo una tolleranza o con questi numeri davvero vinciamo al SuperEnalotto :D

Modificato da Nuwanda

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@Nuwanda Secondo le mie indicazioni a me risulta poco più che 1800, non so cosa hai usato di diverso.

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3 ore fa, Niko ha detto:

Il problema principale è, secondo me, che ancora non avete capito che nessuna Casa Editrice stamperà mai in cartelle standard.

Questo "tipo" di cartella è essenziale per fare delle prove e soprattutto per capire le unità di misura (come il famoso 1800 caratteri a cartella), ma non sarà mai il tipo di cartella finale e non vale la pena, né ora né mai, perderci troppo tempo sopra.

 

Questa discussione è importantissima per farvi avere un'idea della lunghezza dei vostri romanzi, per cominciare a capire un po' come si impagina un testo e via discorrendo. Solo per questo.

Poi c'è la @Aporema Edizioni che richiede gli invii in questo formato, ma, non me ne vogliano, è una cosa secondaria; non tutte le Case chiedono invii in formati standard. L'importante (quello che chiedono di solito) è che sia stato fatto un lavoro minimo di impaginazione per non apparire sciatti, e la cartella editoriale tipo può essere un punto di partenza. Poi ogni Casa Editrice impaginerà secondo il suo stile e il suo gusto.

Per quanto riguarda gli autopubblicati, sconsiglio fortemente di pubblicare qualcosa così impaginato (in cartelle standard). Questa, ripeto per l'ennesima volta, è la cartella editoriale standard, non stiamo parliamo di estetica o di cartella tipo in libreria, ma di utilità.

 

Anche perché se andate in libreria noterete diversi tipi di formati con diversi tipi di carattere, grandezze e via discorrendo.

Quotiamo in pieno, virgole comprese.

Ma cerchiamo di essere più chiari: Non è che se ci arrivasse un capolavoro, magari impaginato e formattato in qualche maniera, saremmo così fessi da rifiutarlo. Così come non ci sogneremmo mai di pubblicare una ciofeca, per usare un termine che crediamo piacerà a @Niko, solo perché ci è arrivata impaginata alla perfezione.
Con questa discussione abbiamo semplicemente cercato di spiegare agli utenti del WD cos'è una cartella editoriale e come utilizzarla. Poi ognuno continuerà a regolarsi come meglio crede.

Noi, basandoci anche sulla nostra personale esperienza di autori,  presumiamo che, se ben adoperata, semplifichi la vita di chi la sceglie sotto molteplici punti di vista: miglior visione complessiva anche su schermi ridotti, con relativo minor affaticamento della vista, più facile individuazione di errori e refusi, conteggio quasi immediato di quanto si è effettivamente scritto, ecc. (Tra l'altro, come giustamente ha fatto notare @Andrea.Dee, alla fine una cartella editoriale standard corrisponde più o meno a una pagina in A5 , stampata in modo definitivo, con caratteri diversi, da molte case editrici.)

Tutto questo però, lo ripetiamo, è soggettivo.
Ciò che invece è oggettivo e innegabile è che un testo semplice, senza formattazioni, intestazioni, tabulazioni, o altro genere di orpelli, semplifica e di molto la vita di chi lo deve esaminare ed eventualmente editare.
P.S. Questo è comunque il nuovo link per la cartella in formato MAC.

P.P.S. "Sei più duro dei pini marittimi" diverrà un'altra di quella frasi da appendere in redazione.:)
 

Modificato da Aporema Edizioni
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@Nuwanda ho usato sempre il sistema delle O, ho solo modificato i margini che hai proposto tu. Però i paragrafi sono sballati, e per riempire la pagina, ad occhio, direi che il numero di caratteri si aggirerebbe intorno a 2000. Però in questo momento sto revisionando il libro e non ho più, scusa per la franchezza, la pazienza per fare esperimenti. :) 

14 minuti fa, Aporema Edizioni ha detto:

Grazie :) 

 

Modificato da Emy

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Ospite
27 minuti fa, Niko ha detto:

@Nuwanda Secondo le mie indicazioni a me risulta poco più che 1800, non so cosa hai usato di diverso.

 

Sì, adesso che me lo hai fatto notare, qualcosa di diverso c'è... Ho dato per scontato un foglio formato A4 (dimensione 210 × 297 mm). Il 13x20 in questi formati, come lo identifichiamo?

Modificato da Nuwanda

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@Nuwanda 13x20cm è il formato di molti tascabili odierni. Indicato proprio con "formato tascabile". Ci sono comunque altri formati tascabili.

 

Molti formati di libri non sono identificabili nei formati standard che riguardano i fogli di carta. Per logiche lavorative (prendi le fotocopiatrici, ad esempio) seguono standard ISO.

 

Stai forse paragonando la tua arte a una volgare fotocopia? :P

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Ospite
18 minuti fa, Niko ha detto:

Stai forse paragonando la tua arte a una volgare fotocopia? :P

 

No, a una volgare fotocopia... potrei anche morire :asd:

Diciamo che il "formato tascabile" non mi rende giustizia, servono formati più grandi, tipo quelli riservati alle enciclopedie e pubblicazioni speciali, per contenere la mia arte :D

Scherzi a parte, vorrei inviare un testo sempre in formato digitale A4 ;-)

Modificato da Nuwanda

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@Aporema Edizioni

55 minuti fa, Aporema Edizioni ha detto:

Ciò che invece è oggettivo e innegabile è che un testo semplice, senza formattazioni, intestazioni, tabulazioni, o altro genere di orpelli, semplifica e di molto la vita di chi lo deve esaminare ed eventualmente editare.

Niente indice dei capitoli?

Ho inviato un romanzo per un premio, ma non ricordavo come mettere l'indice, perciò non l'ho messo e... insomma, chissà se ho fatto male! Però, se un testo piace, l'editore ci mette un attimo a sistemarlo come meglio crede.

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Tiè, un bando che non casualmente sto leggendo:

 

Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta o in digitale, neppure parzialmente. I racconti devono avere la lunghezza minima di 5 cartelle dattiloscritte e massima di 20 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi).

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Adesso, Nuwanda ha detto:

materiale stampato pubblicato professionalmente

sì, ma destinato alla vendita, mentre il testo scritto che uno invia è solo per un esame interno all'editore

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Ospite
2 minuti fa, tom_bombadillo ha detto:

sì, ma destinato alla vendita, mentre il testo scritto che uno invia è solo per un esame interno all'editore

 

Sì, è vero esiste anche una differenza tra un testo scritto per essere stampato e un altro diciamo digitale. Indubbiamente, se non ci sono indicazioni diverse ognuno si regola come meglio crede. Nel caso in cui c'è un'espressa richiesta del Times New Roman, qualche problema con le cartelle sussiste.

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Dopo vent'anni di documenti di formati e scopi assortiti, l'unica certezza a cui sono arrivata è che lo stesso documento word (e soci) non apparirà mai uguale su due computer diversi e a seconda della congiunzione astrale neppure sul computer che l'ha prodotto.

 

Basta una sciocchezza, tipo aver lasciato un default da qualche parte e/o avere una versione appena diversa, e, che so, l'interlinea doppia è un cincino più grande e nel computer X la pagina è di venti righe, e nel computer Y è di 19. Oppure, la stampante di W ha per default la pagina letter invece che A4, ed ecco che le righe di W diventano 21, ma qualche carattere più corte. :facepalm:

 

Per cose più simpatiche tipo indici e numerazione dei capitoli, o vedove e orfani (questi ultimi in particolare non sono mai impostati nello stesso modo e sono capaci di far sbarellare la formattazione più studiata), be', ho visto piangere uomini di gran tempra. :asd:

 

Comunque, se posso permettermi, misurare i testi a "pagine di word impostate a cartella" invece che a caratteri nel 2017 è un po' come se il fruttivendolo misurasse i fagioli con lo staio invece che con la bilancia perché se usa quello suo e i fagioli sono secchi giusti e della misura giusta e del campo giusto ce ne stanno 360 g più o meno in ogni staio.

 

Che il testo debba essere leggibile, ok. Ci sono dei criteri per renderlo tale, più o meno l'idea è che più le righe sono larghe più devono essere spaziate (ossia l'interlinea cresce e diminuisce con la lunghezza della riga).

 

Ma se dovete avere un'idea di quante pagine sarà il libro in formato tascabile, contate i caratteri e dividete per 2000, che è la dimensione media di una pagina di tascabile. 

 

:)

 

 

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24 minuti fa, swetty ha detto:

o vedove e orfani (questi ultimi in particolare non sono mai impostati nello stesso modo e sono capaci di far sbarellare la formattazione più studiata), be', ho visto piangere uomini di gran tempra. :asd:

 

Ecco, mi sono accorta solo stasera che su pages ho spuntato una dicitura (di default): impedisci linee vedove e orfane, ma non so proprio cosa vuol dire. :) Dovrò fare una ricerca al riguardo :asd:

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Ospite

@swetty,

lasciamelo dire, il tuo è un post fantastico :D

Non posso citare e aggiungere null'altro.

@Aporema Edizioni però deve togliermi una curiosità: leggete e stampate i romanzi con il Courier New?

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1 ora fa, simone volponi ha detto:

Niente indice dei capitoli?

Quello meno di tutti!  A cosa serve, se poi bisogna impaginare tutto di nuovo?

1 ora fa, swetty ha detto:

Dopo vent'anni di documenti di formati e scopi assortiti, l'unica certezza a cui sono arrivata è che lo stesso documento word (e soci) non apparirà mai uguale su due computer diversi e a seconda della congiunzione astrale neppure sul computer che l'ha prodotto

Ecco, appunto. Però, se si usano programmi a licenza libera, sempre aggiornabili gratuitamente, e lo stesso format iniziale, il più semplice possibile, il rischio indicato da swetty, si riduce di molto.

25 minuti fa, Nuwanda ha detto:

 

@Aporema Edizioni però deve togliermi una curiosità: leggete e stampate i romanzi con il Courier New?

Leggiamo, quando possibile, ed editiamo, sempre, con il Courier New, perché commenti e modifiche appaiono in modo chiaro e lineare.
Stampiamo, al momento, con il tuo amato Times New Roman.:)

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Salve a tutti :D

 

Ogni giorno mi arrivano circa 1-2 richieste di preventivi per i servizi di correzione bozze su Lancelot Copywriting, eppure quasi nessuno mi riporta il numero esatto di cartelle. Nella pagina di descrizione del servizio ho scritto anche due brevi righe sul come calcolare da quanti caratteri è composto il proprio manoscritto e, conseguentemente, da quante cartelle. 

Quello che mi fa strano è che ho corretto manoscritti anche per scrittori piuttosto affermati, o quantomeno che già avevano pubblicato libri per CE importanti, eppure questi non sapevano neanche dell'esistenza delle cartelle editoriali. Possibile?

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@Alvise Canal Intanto se chiedi i caratteri è inutile chiedere anche le cartelle, che puoi calcolarti da solo. 

Visto che alcuni usano 2000 e molti 1800, può capitare un leggero sfasamento. Per questo un professionista dovrebbe contarsele da sé. 

 

Io non conosco scrittori affermati che non sappiano cosa sia una cartella editoriale. O li hai beccati tutti tu, o non erano interessati al loro stesso mondo :asd:

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@Alvise Canal , come già richiesto nel topic relativo ai professionisti freelance, in cui comunichi i tuoi link e servizi offerti, potresti per cortesia presentarti alla comunità in Ingresso? Ci aiuterai a conoscerti meglio come persona, oltre che come proponente servizi editoriali. :) Grazie.

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@Aporema Edizioni Domanda, forse non troppo intelligente: non è meglio un .rtf, completamente scevro di per sé da qualsiasi tipo di impaginato, così sia chi legge che chi deve procedere all'impaginazione grafica vera e propria può aggiustarlo, senza troppi problemi, in cartelle da 1800 o 2000 a seconda della preferenza?

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On 11/9/2017 at 22:01, Miss Ribston ha detto:

@Aporema Edizioni Domanda, forse non troppo intelligente: non è meglio un .rtf, completamente scevro di per sé da qualsiasi tipo di impaginato, così sia chi legge che chi deve procedere all'impaginazione grafica vera e propria può aggiustarlo, senza troppi problemi, in cartelle da 1800 o 2000 a seconda della preferenza?

Piuttosto che formattazione strane, diremmo proprio di sì. Anche perché in quel caso, trasformarlo in cartella editoriale, che risulta sempre utile nell'editing, sarebbe semplicissimo e potremmo farlo senza problemi e senza sforzi.

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Buongiorno, le indicazioni riportate in prima pagina sono valide ancora oggi? E' un'impaginazione molto diversa da quella "standard" del Writer, credo che quando farò il copia-incolla mi verranno il doppio delle pagine visto quanto è ristretto lo spazio dedicato al testo :o

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38 minuti fa, MarcoG ha detto:

Buongiorno, le indicazioni riportate in prima pagina sono valide ancora oggi? E' un'impaginazione molto diversa da quella "standard" del Writer, credo che quando farò il copia-incolla mi verranno il doppio delle pagine visto quanto è ristretto lo spazio dedicato al testo :o

Se leggi gli interventi successivi al primo capirai la filosofia che sta dietro a questi file. Sono punti di partenza, per sapere e comprendere di cosa si parla, per capire cosa chiedono le Case Editrici e i Concorsi quando fanno riferimento alle famose cartelle standard. Questi sono solo degli esempi, e va sottolineato che nessuna CE stamperà mai con questo formato. Parliamo di unità di misura, non di estetica o impaginazione finale.

Tutto qui.

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Quindi è corretto dire che questa impaginazione serve "solo" a dare all'agenzia o alla CE il numero esatto di cartelle?

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