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Aporema Edizioni

Cartella Editoriale Tipo

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@ettore70 mi potresti dire, se vuoi anche in privato, le impostazioni della pagina di pages? Grazie. Guarda su ho messo quelle che ho riscontrato io. Non so se sono uguali.  

 

@tom_bombadillo grazie, scaricato.

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Ospite

Ringrazio anch'io @Aporema Edizioni per aver affrontato questo intricato problema.

 

On 31/10/2016 at 11:34, Aporema Edizioni ha detto:

1) Impostate il carattere courier o courier new, con corpo 12 o 13

 

Forse l'argomento era già stato trattato in un altro topic, ma il carattere maggiormente accettatto dalla CE è il Times New Roman. Dato che si "gioca" tutto su l'impostazione dei margini della pagina, si potrebbe definire anche, per il carattere già citato, una cartella editoriale tipo?

Grazie ancora :-)

 

P.S.

Attenzione non siamo noi a essere così "esigenti", ci sono scrittori famosi che consegnerebbero i loro manoscritti anche su rotoli di carta igenica, come si vede in alcune pubblicità :asd:

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6 ore fa, Nuwanda ha detto:

Dato che si "gioca" tutto su l'impostazione dei margini della pagina, si potrebbe definire anche, per il carattere già citato, una cartella editoriale tipo?

Si potrebbe, ma in questo caso sarebbe davvero una cartella solo indicativa e molto, ma molto approssimativa, perché il numero di caratteri varierebbe di molto.
Volete fare un'esperimento? Riempite una pagina di sole O maiuscole, sempre 60 battute per 30 righe, come indicato nel nostro esempio, in Times New Roman, e poi di i minuscole: vedrete, pur restando uguale il numero di caratteri, di quanto sballano i margini.
Inoltre il courier con l'interlinea a 1,5, grazie alla sua chiarezza, è davvero l'ideale per la ricerca di eventuali refusi anche su PC, non solo su cartaceo.

Per quanto riguarda la scelta delle C.E. non è univoca ed è indipendente da come il manoscritto viene scritto.

 

Modificato da Aporema Edizioni

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Ospite
2 ore fa, Aporema Edizioni ha detto:

Per quanto riguarda la scelta delle C.E. non è univoca ed è indipendente da come il manoscritto viene scritto.

 

Se fosse davvero così non parleremo nemmeno di "cartella editoriale tipo" :asd:

Scusate il sorrisetto, magari a denti stretti, ma in questo famoso schema, che vuole una cartella di 1800 o 2000 caratteri spazi inclusi, il Times New Roman non sarà univoco però è il più citato dalle CE. Volendo proprio rientrare rigorosamente in questa formattazione, chiedevo come impostare una cartella con le suddette caratteristiche per questi editori?

Grazie ;-)

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Adesso, Nuwanda ha detto:

come impostare una cartella con le suddette caratteristiche per questi editori?

seguendo la raccomandazione dello zio Bombadillo che se ne intende di 'ste cose

http://tiny.cc/wpcyky

 

devi usare caratteri monospaziati perché hanno tutti (segni di punteggiatura compresa) la stessa larghezza (fixed-width) nel set di lettere e simboli, mentre i caratteri proporzionali come il Times New Roman (che sta ai caratteri come Mozart sta in bocca alle persone che conoscono solo un musicista) hanno una larghezza variabile e un i è 2-3 volte meno larga di una m tanto per fare un esempio. Va bene che poi puoi contare il numero totale di caratteri e verificare di non sforare o di averne meno del richiesto, tuttavia è solo e soltanto utilizzando caratteri monospaziati che potrai tenere sotto controllo in itinere il numero di battute che stai producendo a mezo di un semplice colpo d'occhio. Tanto poi l'editoredeve comunque impaginare con un font diverso e quindi è irrilevante che tu glielo invii con un carattere monospaziato.

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Ospite
15 minuti fa, tom_bombadillo ha detto:

seguendo la raccomandazione dello zio Bombadillo che se ne intende di 'ste cose

http://tiny.cc/wpcyky

 

devi usare caratteri monospaziati perché hanno tutti (segni di punteggiatura compresa) la stessa larghezza (fixed-width) nel set di lettere e simboli, mentre i caratteri proporzionali come il Times New Roman (che sta ai caratteri come Mozart sta in bocca alle persone che conoscono solo un musicista) hanno una larghezza variabile e un i è 2-3 volte meno larga di una m tanto per fare un esempio. Va bene che poi puoi contare il numero totale di caratteri e verificare di non sforare o di averne meno del richiesto, tuttavia è solo e soltanto utilizzando caratteri monospaziati che potrai tenere sotto controllo in itinere il numero di battute che stai producendo a mezo di un semplice colpo d'occhio. Tanto poi l'editoredeve comunque impaginare con un font diverso e quindi è irrilevante che tu glielo invii con un carattere monospaziato.

 

Bella zio! Ma mettiamola così: devo usare i caratteri proporzionali, nello specifico il Times New Roman, come dovrei impostare la pagina per rientrare in una "cartella editoriale tipo"?

Grazie.

P.S. Nella cartella che hai linkato hai usato un carattere Bitstream vera sans di dimensione 8? Mai letto come specifica richiesta di una CE...

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Ho provato con Times New Roman (ammetto che non è tra i miei preferiti), seguendo l'esempio di @Aporema Edizioni, ma i paragrafi vengono sballati. 

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Ospite
8 minuti fa, Emy ha detto:

Ho provato con Times New Roman (ammetto che non è tra i miei preferiti), seguendo l'esempio di @Aporema Edizioni, ma i paragrafi vengono sballati. 

 

Ecco (y)

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37 minuti fa, tom_bombadillo ha detto:

il Times New Roman (che sta ai caratteri come Mozart sta in bocca alle persone che conoscono solo un musicista)

Messaggio sbagliato da dare, perché, come dice @Nuwanda, la stragrande maggioranza delle CE chiede il times new roman... e anche per i concorsi è il carattere più richiesto. Quindi tutte le CE che organizzano concorsi non sanno niente di scrittura? Può darsi, in effetti...

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Adesso, Nuwanda ha detto:

Bella zio! Ma mettiamola così: devo usare i caratteri proporzionali, nello specifico il Times New Roman, come dovrei impostare la pagina per rientrare in una "cartella editoriale tipo"?

la cartella editoriale è un concetto nato colle macchine da scrivere e lì il problema non si poneva, i caratteri erano a larghezza fissa. Poi sono venuti i sistemi di videoscrittura e, dopo i font monospaziati, quelli a larghezza variabile; che essendo variabili per l'appunto, non possono garantire l'esatta corrispondenza riga per rigadel numero di battute.

 

di buono però c'è che sul computer puoi contare in automatico i caratteri e verificare globalmente se il numero totale è congruente col prodotto di x righe per y colonne richiesto dal modello di cartella preso in esame. C'è una certa tolleranza in positivo e in negativo.

per orientarti grossomodo (non avrai ovviamente mai un numero fisso di caratteri per riga coi font proporzionali) usa sempre lo stesso metodo

digita la stringa

 

0123456789

 

 

per tante volte quante il numero di battute diviso 10 richiesto dalla cartella, poi aggiusta i margini fino a che verificherai di non poter aggiungere neppure una battuta in più

lo stesso farai col numero di righe (solo che le righe le puoi conyare a mano agevolmente)

 

Adesso, Nuwanda ha detto:

Nella cartella che hai linkato hai usato un carattere Bitstream vera sans di dimensione 8? Mai letto come specifica richiesta di una CE...

ah, ma quello schema è per te e per farti tenere sotto controllo visivamente il numero di battute, poi all'editore puoi pure mandarglielo col font che vuoi

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1 ora fa, Nuwanda ha detto:

il Times New Roman non sarà univoco però è il più citato dalle CE

E' vero. Pero, hay un pero, come dicono in Latinoamerica. E il "pero" è che io ho sempre inviato i miei manoscritti alle CE con font diversi dal Times. E non c'è una stata una CE che nel motivo del rifiuto abbia fatto presente o lamentato la difformità di font.

Comunque, le CE hanno i loro,sistemi per calcolare velocemente quanto possa venire in numero di pagine un manoscritto inviato con difformità di caratteri e/o di giustificazione e d'interlinea. Insomma, io sono dell'avviso che se un manoscritto interessa a una CE, che si rimbocchi le maniche nel lavorarci un po' su a livello di formattazione.

Ah, se non si fosse capito, io aborro il Times New Roman

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Ospite
15 minuti fa, simone volponi ha detto:

Quindi tutte le CE che organizzano concorsi non sanno niente di scrittura? Può darsi, in effetti...

 

:asd:

Molte scrivono solo il tipo di carattere da usare e il numero spazi inclusi. Si astengono su come impostare una cartella :lol:

Io lascio comunque abbastanza spazio per dei commenti, però vorrei definire uno standard, almeno so che non poteva essere questa una penalità :bandiera:

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Adesso, simone volponi ha detto:

la stragrande maggioranza delle CE chiede il times new roman...

ma quale ne è il motivo se non il fatto che questo carattere sia incluso in un programma commerciale a pagamento per l'elaborazione testi? E che venga proposto come predefinito all'avvio. così che te lo trovi sempre come prima scelta? In realtà ci sono font equivalenti in metrica al Times New Roman come il Liberation Serif (gratuito a differenza del Times New Roman che è un carattere commerciale a pagamento che non ti accorgi di pagare solo perché il prezzo della licenza è incluso nel prezzo del pacchetto office), ovvero, se tu mandi un testo scritto col Liberation Serif e il destinatario lo apre col Times New Roman, il contenuto sarà visualizzato con una esatta corrispondenza metrica in termini di font. Tra l'altro da alcune versioni Libreoffice permette di fare quello che office già faceva e cioè incorporare il font utilizzato nel documento, così da visualizzarlo con quel font anche se non installato nel computer del destinatario.

 

Adesso, simone volponi ha detto:

Quindi tutte le CE che organizzano concorsi non sanno niente di scrittura?

Potremmo forse con assoluta certezza affermare questo? No, però è lecito ipotizzare un pochetto di pigrizia, questo sì...

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Adesso, don Durito ha detto:

io aborro il Times New Roman

Eh, non avrà lo stesso numero di antifan del comic sans ma certo non è che spicchi per bellezza, Infatti nell'editoria professionale non viene utilizzato, anche per ragioni tecniche (quello fornito con office manca delle necessarie specialità OpenType); uno bellissimo è il Linux Libertine (che ha tutte le specialità opentype), per pochi euri (3), il calendas Plus è proprio bellissimo. 

 

Adesso, don Durito ha detto:

le CE hanno i loro,sistemi per calcolare velocemente quanto possa venire in numero di pagine un manoscritto inviato con difformità di caratteri e/o di giustificazione e d'interlinea.

quelle che utilizzano latex fanno subito; ci mettono pochi minuti a simulare il numero totale potendo variare i singoli parametri (interlinea, margiuni, corpo , ecc...) direttamente nerl preambolo, senza aggiustamenti manuali pagina per pagina

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Ospite
36 minuti fa, tom_bombadillo ha detto:

quelle che utilizzano latex fanno subito;

 

Spero non sia niente di sadomaso :asd:

https://it.wikipedia.org/wiki/Lattice

 

Cita

Viene usato per la creazione di capi di abbigliamento, originariamente legato alla cultura BDSM ma in seguito diffuso anche nell'abbigliamento di massa.

 

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54 minuti fa, tom_bombadillo ha detto:

il Liberation Serif

Ecco, io uso Libreoffice e mi mette sempre in automatico Liberation, che devo sempre cambiare in Times (anche se non c'è grossa differenza, a occhio).

All'estero ho visto che richiedono il Courier...

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Adesso, simone volponi ha detto:

non c'è grossa differenza, a occhio

cambiano le forme delle grazie (i trattini che chiudono le estremità delle lettere),ma metricamente sono 2 font perfettamente uguali, il liberation serif è stato propro disegnato per importare testi scritti col times e mantenerne la coerenza nella paginazione

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A me il times non piace perché le lettere sono troppo piccole. Ho sempre preferito il calibre, che sul mac non c'è e uso il suo sostituto Trebuchet MS. Courier mi ricorda i tempi in cui scrivevo sulla macchina da scrivere e i testi si vedono meglio.

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@tom_bombadillo @simone volponi et aliis,

ragazzi, ma voi siete dei maestri (ehm, stavo per dire mostri), io invece un semplice analfabeta informatico. Comunque tempo fa ci ho provato a usare un word craccato, solo che Bill m'ha sgamato e allora sono tornato al mio caro, vecchio, fidato font bookman old style.

17 ore fa, Emy ha detto:

Courier mi ricorda i tempi in cui scrivevo sulla macchina da scrivere

Ho fatto una prova con courier (quello che passa il convento open office) e come font m'è piaciuto. Penso d'utilizzarlo, per certi contesti

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Ospite

Penso che siamo ancora lontani da uno standard, un modello di riferimento a cui ci si uniforma. Ognino di noi propone un carattere diverso... Se per i caratteri monospaziati, ovvero non proporzionali (i caratteri hanno larghezza fissa) si è riusciti a inquadrali in una cartella di 1800 caratteri spazi inclusi, impresa più ardua è ottenere lo stesso risultato per i caratteri proporzionali (i caratteri hanno larghezza variabile). Sappiamo anche, però, che i caratteri proporzionali sono generalmente considerati più attraenti e più facili da leggere, sono quindi i più comunemente utilizzati in materiale stampato pubblicato professionalmente. Dovremo rapportarci, quindi, proprio a quest'ultimi se vogliamo che il nostro romanzo venga letto e magari pubblicato. Riusciamo a sviluppare una cartella per questo caso?

Io ho impostato i margini superiore a 4,5 cm; inferiore 2,5 cm; sinistro 4,1 cm; destro 4,1. Interlinea a 1,5 cm. Ho ottenuto una riga di 60 caratteri per 21 colonne, quindi, una cartella di 1260 caratteri spazi inclusi. Mi sembra questa la soluzione ottimale, voi cosa ne pensate?

 

Modificato da Nuwanda

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Il problema principale è, secondo me, che ancora non avete capito che nessuna Casa Editrice stamperà mai in cartelle standard.

Questo "tipo" di cartella è essenziale per fare delle prove e soprattutto per capire le unità di misura (come il famoso 1800 caratteri a cartella), ma non sarà mai il tipo di cartella finale e non vale la pena, né ora né mai, perderci troppo tempo sopra.

 

Questa discussione è importantissima per farvi avere un'idea della lunghezza dei vostri romanzi, per cominciare a capire un po' come si impagina un testo e via discorrendo. Solo per questo.

Poi c'è la @Aporema Edizioni che richiede gli invii in questo formato, ma, non me ne vogliano, è una cosa secondaria; non tutte le Case chiedono invii in formati standard. L'importante (quello che chiedono di solito) è che sia stato fatto un lavoro minimo di impaginazione per non apparire sciatti, e la cartella editoriale tipo può essere un punto di partenza. Poi ogni Casa Editrice impaginerà secondo il suo stile e il suo gusto.

Per quanto riguarda gli autopubblicati, sconsiglio fortemente di pubblicare qualcosa così impaginato (in cartelle standard). Questa, ripeto per l'ennesima volta, è la cartella editoriale standard, non stiamo parliamo di estetica o di cartella tipo in libreria, ma di utilità.

 

Anche perché se andate in libreria noterete diversi tipi di formati con diversi tipi di carattere, grandezze e via discorrendo.

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Ospite
24 minuti fa, Niko ha detto:

non vale la pena, né ora né mai, perderci troppo tempo sopra.

 

 

Mi dispiace che tu prendi così alla "leggera" questo problema :(

Forse è già finito il nostro idillio in cui sembrava che andavamo d'accordo su tutto...

Scherzi a parte, ti posto questo link:

http://www.concorsi-letterari.it/consiglio-scrittura.asp?id=14

Come puoi notare, basta fare uso dello strumento “word count” (conta parole) e il gioco è fatto, senza dannarsi nemmeno con i caratteri non proporzionali. Tuttavia, ci sono delle CE e dei concorsi che hanno delle regole un po' stringenti e bisogna in qualche modo adeguarsi. Da qui nasce il problema e la ricerca di una soluzione. Trovo ancora non pertinente nemmeno il consiglio di portare tutti i margini a 3,5 cm e un'interlinea a 2 cm, mi viene fuori una cartella di 56 righe per 17 colonne, un totale di 952 caratteri spazi inclusi... :umh:

 

 

Modificato da Nuwanda

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1 ora fa, don Durito ha detto:

Ho fatto una prova con courier (quello che passa il convento open office) e come font m'è piaciuto. Penso d'utilizzarlo, per certi contesti

È comodo, secondo me, per le revisioni. Ho reimposto i capitoli del mio romanzo che sto revisionando, e mi trovo molto meglio con il courier, visualmente parlando. E forse vi sembrerà strano, ma affatico meno la vista.  

 

22 minuti fa, Nuwanda ha detto:

Da qui nasce il problema e la ricerca di una soluzione. Trovo ancora non pertinente nemmeno il consiglio di portare tutti i margini a 3,5 cm e un'interlinea a 2 cm, mi viene fuori una cartella di 56 righe per 17 colonne, un totale di 952 caratteri spazi inclusi...

Ho provato ieri sera a cambiare i margini, testando varie possibilità, sempre con il times, e non c'era il verso di arrivare a 30 righe. 

Modificato da Emy

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@Nuwanda Ma guarda, esiste un word count? :asd:

Scusami, Nuwanda, ma lo faccio di lavoro, sai com'è...

 

Non prendo "alla leggera" il problema, sto solo dicendo che anche se

54 minuti fa, Nuwanda ha detto:

ci sono delle CE e dei concorsi che hanno delle regole un po' stringenti

Sono ogni volta diverse, proprio come dice l'articolo, e magari pure sbagliate.

Queste cartelle tipo di questa discussione servono per prendere la mano nell'impaginazione, non altro. Leggevo di utenti che cercano in tutti i modi di raggiungere 1800 caratteri precisi a pagina, usando diversi caratteri, margini, eccetera. Non penso sia molto importante.

 

Quanti sono i concorsi che chiedono specificatamente che ogni pagina sia corrispondete a una cartella? Io non ne ho incontrati molti, sinceramente. Una cosa è dire "Il racconto non deve superare 5 cartelle" (che equivalgono a 9000 caratteri) e una cosa è dire "Obbligatorio consegnare il racconto nella forma di 5 pagine = 5 cartelle".

Non lo chiede quasi nessuno. L'importante è che gli scrittori in erba siano in grado di capire quanti caratteri formino 5 cartelle e avere un'idea anche visiva della quantità. E che non superino quella data quantità quando mandano il racconto per il concorso.

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Spulciavo adesso dei concorsi, a parte uno che richiede espressamente Arial 11 e interline 1,5, e un altro che parla di pagine A4 (massimo quattro pagine A4), concorsi piccolini, il resto non fa troppe menate.

"Romanzo di minimo 10 cartelle e massimo 40 cartelle, 1800 caratteri spazi inclusi a cartella" ossia, dai 180.000 caratteri ai non so quanti perché mi sono fermato a 220.000

 

Tengo sempre i margini a 2, tranne quello basso a 2,5, interlinea singola, giustificato (lezione imparata al mio primo scontro frontale qui) e vado.

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Ospite
36 minuti fa, Niko ha detto:

Non penso sia molto importante.

Quanti sono i concorsi che chiedono specificatamente che ogni pagina sia corrispondete a una cartella?

 

Va bene, diciamo che non è importante. I concorsi e le CE forse non sono così fiscali e tutti siamo più sereni.

Nel caso, però, che si richiede espressamente almeno l'utilizzo di un carattere come il Times New Roman, per avvicinarvi a una cartella standard, come presentate il vostro testo?

Grazie.

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Ospite Andrea.Dee

Ho sempre spedito in formati stupidi. A5, times new roman 12, etc. Mi hanno accettato lo stesso, ciò non toglie che per come l'avessi spedito il romanzo faceva orrore. E non parlo dei contenuti, ma dell'impaginazione casuale.

Adesso scrivo su cartella editoriale. Una cosa curiosa è che il mio ultimo romanzo con il formato che sto usando, sarebbe venuto 101 cartelle. E sono circa lo stesso numero di pagine, la versione della casa editrice. Sicuramente quindi più indicativo di come l'avessi mandato, in A5, con gli spazi casuali e tutto il resto.

 

Adesso uso:

Courier New, 12.

Margini 3/3/2.4/2.4

Formato A4

Interlinea esatta 22pt

 

Totale 1800 caratteri se scrivi solo delle O.

Modificato da Andrea.Dee

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