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Aporema Edizioni

Aporema Edizioni

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Un caro saluto a tutti gli utenti del forum. Torniamo qui per informarvi delle ultime novità relative alla nostra casa editrice.

Prima di tutto, per la gioia di tutti quelli che da tempo ce lo chiedevano, dopo la pagina facebook, da noi aperta fin dall'inizio della nostra attività, abbiamo finalmente creato anche un sito internet, che prevede pure l'acquisto diretto dei prodotti da parte dei lettori. E' ancora da ampliare e migliorare, ma contiamo di farlo anche grazie ai consigli che ci vorrete generosamente elargire.
In secondo luogo, dopo la vendita diretta alle librerie fisiche e on line, siamo partiti con il circuito tradizionale della distribuzione (Fastbook-Messaggerie), tanto per togliere ogni scusa ai librai "pigri", che per ordinare un libro non volevano perdere nemmeno il tempo necessario a farci un telefonata, mandarci un messaggino o spedirci una e-mail.

Da ultima, ma non per ultima, vi diamo la notizia che forse attendevate di più: dall'inizio dell'anno abbiamo ripreso l'esame dei manoscritti.
La procedura è sempre la stessa. Per il primo invio a info@aporema.com ci bastano i primi due capitoli e la sinossi. Se si supera l'esame da parte della redazione, il materiale viene passato al nostro comitato di lettura. Se anche questo esprime un parere positivo, saremo noi a chiedervi di inviarci il testo completo.
Fino a oggi siamo riusciti a rispondere a tutti quelli che ci hanno scritto, motivando, in modo più o meno dettagliato, anche le ragioni del rifiuto.

Modificato da Aporema Edizioni
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3 ore fa, Aporema Edizioni ha detto:

Un caro saluto a tutti gli utenti del forum. Torniamo qui per informarvi delle ultime novità relative alla nostra casa editrice.

Prima di tutto, per la gioia di tutti quelli che da tempo ce lo chiedevano, dopo la pagina facebook, da noi aperta fin dall'inizio della nostra attività, abbiamo finalmente creato anche un sito internet, che prevede pure l'acquisto diretto dei prodotti da parte dei lettori. E' ancora da ampliare e migliorare, ma contiamo di farlo anche grazie ai consigli che ci vorrete generosamente elargire.
In secondo luogo, dopo la vendita diretta alle librerie fisiche e on line, siamo partiti con il circuito tradizionale della distribuzione (Fastbook-Messaggerie), tanto per togliere ogni scusa ai librai "pigri", che per ordinare un libro non volevano perdere nemmeno il tempo necessario a farci un telefonata, mandarci un messaggino o spedirci una e-mail.

Da ultima, ma non per ultima, vi diamo la notizia che forse attendevate di più: dall'inizio dell'anno abbiamo ripreso l'esame dei manoscritti.
La procedura è sempre la stessa. Per il primo invio a info@aporema.com ci bastano i primi due capitoli e la sinossi. Se si supera l'esame da parte della redazione, il materiale viene passato al nostro comitato di lettura. Se anche questo esprime un parere positivo, saremo noi a chiedervi di inviarci il testo completo.
Fino a oggi siamo riusciti a rispondere a tutti quelli che ci hanno scritto, motivando, in modo più o meno dettagliato, anche le ragioni del rifiuto.

 

Per proporre una raccolta di poesie che cosa bisogna inviare? Grazie in anticipo per le informazioni.

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6 ore fa, Aporema Edizioni ha detto:

Prima di tutto, per la gioia di tutti quelli che da tempo ce lo chiedevano, dopo la pagina facebook, da noi aperta fin dall'inizio della nostra attività, abbiamo finalmente creato anche un sito internet, che prevede pure l'acquisto diretto dei prodotti da parte dei lettori. E' ancora da ampliare e migliorare, ma contiamo di farlo anche grazie ai consigli che ci vorrete generosamente elargire.
In secondo luogo, dopo la vendita diretta alle librerie fisiche e on line, siamo partiti con il circuito tradizionale della distribuzione (Fastbook-Messaggerie), 

 

Solo una parola: complimenti.

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6 ore fa, Oxygen ha detto:

 

Per proporre una raccolta di poesie che cosa bisogna inviare? Grazie in anticipo per le informazioni.

@Oxygen per favore non quotare un intero intervento per scrivere mezza riga; in questo modo si creano pagine e pagine inutili che allungano a dismisura la discussione e ne rendono problematica la consultazione. Se vuoi citare una o due righe di testo, evidenziale: ti appare una scritta "quota questa parte".  Grazie per la collaborazione :)

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Grazie, @delon, per i complimenti: faremo di tutto per meritarli. 

Riguardo a @Oxygen ,  non vogliamo alimentare false speranze: in Italia di libri di poesie se ne vendono pochissimi ed è per questo che noi, almeno fino a oggi, non ne abbiamo pubblicati. Oltretutto siamo del parere che, mentre nella narrativa si possono raggiungere diversi livelli intermedi  (in una scala da 1 a 10 potrebbe anche bastare il 7 per esser pubblicati), nella poesia o si raggiunge il 10, o è meglio lasciar perdere. In poche parole: o le parole diventano poesia, o rimangono un'altra cosa, che non è poesia.
Dopo questa doverosa premessa, se vuoi puoi comunque inviarci qualche componimento a tua scelta. Poi decideremmo se chiedertene altri.

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Ciao,

ho recentemente ricevuto dall'Aporema Edizioni la risposta negativa a una mia proposta di pubblicazione.

Superato il legittimo dispiacere devo segnalare:

1 - A differenza di altre CE che si limitano a scrivere sul loro sito "Se non ricevi risposta entro tot mesi, vuol dire che il tuo testo è stato scartato pertanto è inutile che ci telefoni", questa ha speso tempo per informarmi del responso con una mail.

2 - Il tempo di lettura è stato breve, circa due settimane. Forse aver letto solo le prime trenta pagine aiuta, ma comunque non mi hanno tirato in lungo per un sacco.

3 (ma non meno importante) - Il mio testo è stato letto e valutato approfonditamente in quanto nella mail mi si informava dei punti di forza del libro e delle motivazioni che lo hanno eliminato. Mi hanno addirittura scritto dei consigli per migliorarlo e renderlo più appetibile per il pubblico.

La mia esperienza con Aporema, per il momento, è terminata qui, ma ho apprezzato molto la loro missiva e in questo mondo di pirati e serpenti la cortesia e la sincerità sono valori da non trascurare. 

Ringrazio la CE per l'interessamento e per i suggerimenti e spero di poterle inviare in futuro qualcosa di più soddisfacente.

Alla prossima

Edison  

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A me hanno semplicemente rifiutato l'opera senza alcun commento né valutazione. Cortesi e stringati..."non lo pubblicheremo" . Apprezzo comunque il riscontro.

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Rispondiamo prima a quella che, a tutti gli effetti, potrebbe avere il sapore di una critica, ovvero la risposta di@sirialuna . Cortesi cerchiamo di esserlo sempre, stringati un po' meno, perché, com'è stato ribadito da diversi interventi che hanno preceduto il tuo, il più delle volte ci sforziamo di entrare nel merito delle criticità da noi rilevate all'interno dei manoscritti che ci inviate, segnalandole all'autore e, nei limiti del possibile, suggerendogli eventuali strade per superarle. Certo che, se tali criticità sono parecchie o molto radicate, il segnalarle tutte, più che una perdita di tempo, rischierebbe di apparire un'offesa per chi ci scrive. Forse questo non è il tuo caso, sirialuna: non possiamo dirlo, perché giustamente nelle e-mail ci fornite il vostro vero nome e non il nick del WD. Forse ci hai inviato una raccolta di poesie,  ancor più difficili da giudicare che da pubblicare, per le quali ti invito a leggere il nostro post del 22 gennaio, e in tale eventualità la stanchezza per il fatto di dover sempre ripetere il medesimo concetto ha partorito una risposta frettolosa. O forse quel giorno il peso delle incombenze burocratiche e non letterarie ci ha schiacciato più del solito. Comunque sia, ci dispiace di averti in qualche modo deluso.
Tieni tuttavia presente che noi non siamo un'agenzia letteraria e, solo per il fatto di aver fornito valutazioni non richieste, a volte qualcuno ci ha pure preso a male parole.
Riguardo invece a @Edison , crediamo abbia preso il nostro rifiuto con lo spirito giusto e, sfruttando i nostri consigli ma soprattutto quelli che si possono trovare su questo splendido forum, siamo sicuri che riuscirà a migliorarsi. Le nostre "bocciature", se così vogliamo chiamarle, non sono mai definitive e siamo sempre disposti a ricrederci: è già successo e siamo certi che succederà di nuovo.

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@Aporema Edizioni...  non era una raccolta di poesie... ma  va bene cosi'...non ho intenzione di polemizzare...tanto piu' che negli stessi giorni ho ricevuto una proposta di pubblicazione che ritengo in linea con quanto cercavo...Sono d'accordo con la prassi di non inviare schede di valutazione non richieste quando si comunica un diniego...a che pro? consolare e dispensare consigli all'autore scartato puo ' irritare..e non poco... a me è successo, (non con voi, ovviamente)... Mi sembra una specie di carita' pelosa...  non la ritengo utile... anche perché ogni valutazione è diversa...quello che viene descritto come un punto di forza per un editore puo' rappresentare esattamente il contrario  per un altro. Anche questo mi è capitato. .parlo con cognizione di causa.... Un saluto.

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7 ore fa, sirialuna ha detto:

Sono d'accordo con la prassi di non inviare schede di valutazione non richieste quando si comunica un diniego...a che pro? consolare e dispensare consigli all'autore scartato puo ' irritare..e non poco... a me è successo, (non con voi, ovviamente)... Mi sembra una specie di carita' pelosa...  non la ritengo utile... anche perché ogni valutazione è diversa...quello che viene descritto come un punto di forza per un editore puo' rappresentare esattamente il contrario  per un altro

Le nostre non sono vere e proprie schede di valutazione: a volte bastano due o tre righe per dire quello che non va, altre volte è necessario entrare più nello specifico. Sul fatto di dispensare consigli, poi, prendiamo atto della tua personale opinione; ma fino a oggi la maggior parte degli autori ha espresso il proprio apprezzamento: le risposte "piccate", per fortuna, sono state davvero pochissime e quindi per il momento proseguiamo per la nostra strada. Ti rinnoviamo comunque le scuse per esser stati troppo sbrigativi nei tuoi confronti, ti facciamo i nostri migliori auguri per la tua prossima pubblicazione e soprattutto un grande incoraggiamento per il faticoso e proficuo lavoro di editing che la precederà.

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A me hanno risposto dopo tre giorni, rifiutando il manoscritto e motivando che il testo ha bisogno di un lavoro di editing troppo approfondito che a loro non conviene. Pazienza! Con un altro editore la prima selezione l’ha passata, speriamo giungano buone notizie almeno da loro o da qualche altro.

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Ciao a tutti, anche a me stessa risposta di egidiotello dopo un giorno. Da quanto ho capito leggono i primi due capitoli, se li colpiscono bene altrimenti niente; simulano la situazione di un possibile acquirente che entra in libreria e decide, leggendo le prime pagine di un libro, se acquistarlo o meno. Al di là del lavoro di editing che sicuramente cambierà da testo a testo, la politica di valutare un romanzo solo dalle prime pagine la trovo opinabile, ma almeno hanno una linea decisa e tempi di riposta brevi.

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4 ore fa, egidiotello ha detto:

A me hanno risposto dopo tre giorni, rifiutando il manoscritto e motivando che il testo ha bisogno di un lavoro di editing troppo approfondito che a loro non conviene. Pazienza! Con un altro editore la prima selezione l’ha passata, speriamo giungano buone notizie almeno da loro o da qualche altro.

Un lavoro di editing su un manoscritto di circa 200 pagine in A5, che corrispondono più o meno a 200 cartelle editoriali, ci impegna dai cinque ai sei mesi. E stiamo parlando di manoscritti che di partenza risultano già di buon livello, dove la sistemazione della forma (grammatica, sintassi, consecutio temporum ecc.) non richiede un'impegno eccessivo. Negli altri casi, dato che noi non chiediamo alcun contributo di pubblicazione, come si suol dire, il gioco non vale la candela, perché il rapporto costi-benefici sarebbe in forte perdita.
Riguardo al fatto che parecchi altri editori abbiano pubblicato, spesso senza un editing (nemmeno di quelli leggeri), manoscritti da noi rifiutati, ne siamo perfettamente consapevoli. Cosa dobbiamo dirvi? Ognuno fa i conti in casa propria. A qualcuno potrà sembrare che a questi esordienti sia stata data perlomeno una possibilità. A noi pare piuttosto che a questi esordienti la possibilità sia stata negata. Sì, sia stata negata la possibilità di crescere, di migliorarsi e di partorire alla fine un lavoro davvero degno di esser letto, dando loro l'illusione di sentirsi in qualche modo "arrivati", mentre la strada da fare, almeno a parer nostro, era ancora lunga.

2 ore fa, SAMUEL16 ha detto:

la politica di valutare un romanzo solo dalle prime pagine la trovo opinabile, ma almeno hanno una linea decisa e tempi di riposta brevi.

Ci sono editor infatti che, oltre alle prime pagine, chiedono di inviare qualche altra pagina scelta a caso da loro (@Marcello, tanto per non far nomi;)), prima di accettare o meno il lavoro: è un sistema per provare a capire se a un incipit meraviglioso non segua poi un qualcosa di piuttosto deludente. Attenzione, però, non pensiate che questo metodo sia più "bonario" del nostro, perché fornirebbe all'autore maggiori opportunità; al contrario: porta a una selezione più accurata e severa.

Il fatto pertanto di basarci sui primi due capitoli per noi è solo un primo step. Superato quello, chiediamo l'opera intera, da inviare al nostro comitato di lettura.

Se però già dalle prime pagine rileviamo notevoli problemi, sia formali sia di contenuto, non importa in quale percentuale, scatta quanto abbiamo già scritto a proposito dell'intervento di @egidiotello : non possiamo permetterci il lusso di eseguire editing troppo onerosi, perché a quel punto, come abbiamo spiegato in alcune risposte agli autori, sarebbe come impartire a titolo del tutto gratuito dei corsi di scrittura creativa. Del resto, e anche questo è un esempio che facciamo spesso, l'incipit (e in parte anche la sinossi) è un po' come il primo appuntamento con una persona che vogliamo corteggiare: bastano anche pochi dettagli fuori contesto per mandare tutto a... donnine. E datosi che lo donnine di norma non concedono i propri favori gratuitamente, i casi sono tre: o ci riemettiamo in carreggiata, correggendo gli errori e curando i particolari, nella speranza di avere una seconda possibilità; o ci rivolgiamo appunto alle donnine-editori a pagamento; o ancora, se siamo più fortunati, a quelle di animo più gentile e caritatevole.

 

Modificato da Aporema Edizioni
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1 ora fa, Aporema Edizioni ha detto:

Riguardo al fatto che parecchi altri editori abbiano pubblicato, spesso senza un editing (nemmeno di quelli leggeri), manoscritti da noi rifiutati, ne siamo perfettamente consapevoli. Cosa dobbiamo dirvi? Ognuno fa i conti in casa propria. A qualcuno potrà sembrare che a questi esordienti sia stata data perlomeno una possibilità. A noi pare piuttosto che a questi esordienti la possibilità sia stata negata. Sì, sia stata negata la possibilità di crescere, di migliorarsi e di partorire alla fine un lavoro davvero degno di esser letto, dando loro l'illusione di sentirsi in qualche modo "arrivati", mentre la strada da fare, almeno a parer nostro, era ancora lunga.

Affermazione sacrosanta, a mio modo di vedere.  

Di certo quell'autore esordiente sarà sollevato, e forse anche eccitato, dal trovare qualcuno disposto a pubblicarlo e difficilmente riuscirà a comprendere ora la portata di questa affermazione. Tuttavia è molto probabile che poi, a distanza di anni, rimpiangerà di avere pubblicato un'opera troppo grezza e bisognosa di interventi sostanziali.

1 ora fa, Aporema Edizioni ha detto:

Ci sono editor infatti che, oltre alle prime pagine, chiedono di inviare qualche altra pagina scelta a caso da loro (@Marcello, tanto per non far nomi;)), prima di accettare o meno il lavoro: è un sistema per provare a capire se a un incipit meraviglioso non segua poi un qualcosa di piuttosto deludente.

:D (y)  Verissimo.  

È lo stesso comportamento che ho usato nei miei trent'anni di professione in libreria e che ancora metto in pratica da lettore, quando gironzolo tra gli scaffali: non leggo mai gli incipit, ma una pagina ad apertura casuale del libro.  Non con questo che me ne sfugga l'importanza – su cui sono state spese pagine e pagine di manuali di scrittura – ma, come sostiene giustamente   @Aporema Edizioni , esistono incipit favolosi a cui fanno seguito romanzi mediocri.  Ed è vero anche il contrario: esistono romanzi che si avviano in maniera faticosa e assai poco accattivante, ma che poi si rivelano di grande qualità.  Per questi autori "diesel" la lettura ad apertura casuale può essere una vera manna. ;)

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Buongiorno a tutti, stavolta non ho parlato prima per scaramanzia. :P

Ho inviato sinossi e primi due capitoli il 15/02, seguendo quanto avevano detto qui al WD perché quella mattina non riuscivo a raggiungere il sito (ora funziona).

Mi hanno risposto poco fa, dicendomi che hanno trovato originale la trama, ma che hanno trovato parecchi errori nell'incipit.:grat:

Mi sono iscritto per migliorarmi, quindi continuerò a frequentare sito (e officina), nella speranza di poter imparare qualcosa. Magari la prossima revisione potrebbe essere quella buona... :)

 

Ringrazio davvero @Aporema Edizioni per il tempo che mi hanno dedicato e per la risposta che non è stata "standard".

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18 ore fa, bwv582 ha detto:

Ringrazio davvero @Aporema Edizioni per il tempo che mi hanno dedicato e per la risposta che non è stata "standard"

E noi ringraziamo te per aver accettato con estrema "sportività" la nostra decisione, che, come del resto le altre che prendiamo, non deve mai ritenersi definitiva e inappellabile. 

18 ore fa, bwv582 ha detto:

Mi sono iscritto per migliorarmi, quindi continuerò a frequentare sito (e officina), nella speranza di poter imparare qualcosa

Questo è davvero lo spirito giusto per affrontare la cosa. Peccato che alcuni, pochi per fortuna, non la prendano allo stesso modo...:s

In ogni caso, ecco una prima lezione di editing gratuita: il fatto di imparare qualcosa in questo sito non è una speranza, ma una certezza! Forza, @bwv582 , e vedrai che presto sotto il tuo nick sparirà quella scritta "pessimista", per lasciar posto a "ottimista"! ;)

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8 ore fa, Aporema Edizioni ha detto:

il fatto di imparare qualcosa in questo sito non è una speranza, ma una certezza!

Lo spero ma non lo so, sono sempre un po' pessimista...:umh::P

 

Però a questo punto è d'obbligo la domanda

8 ore fa, Aporema Edizioni ha detto:

la nostra decisione, che, come del resto le altre che prendiamo, non deve mai ritenersi definitiva e inappellabile. 

questo vuol dire che tra un tempo x - tempo che intercorrerà tra ora e il momento in cui penserò di aver revisionato il romanzo credendo di aver tolto gli errori sull'incipit (e non solo) - posso riproporlo vista la nota positiva sulla trama?

 

Credevo che una casa editrice chiudesse automaticamente le porte a qualcosa di già bocciato; non so se sbaglio a pensarlo io o se in genere è così o... chissà cos'altro che non conosco.

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Non sappiamo quale sia la linea seguita dalle altre case editrici, ma i nostri "no", proprio perché motivati, non sono mai definitivi. Se un autore ci dimostra di aver lavorato bene sulle criticità che gli abbiamo segnalato, e anche se ci fosse ancora qualcosa da migliorare, perché non dovremmo rivedere il nostro giudizio, concedendogli una seconda possibilità? Certo, se tali criticità fossero davvero molte, o molto strutturali, il lavoro da fare sarebbe davvero grande; ma a volte nell'arte l'impegno fa raggiungere obiettivi che al solo talento sono preclusi.

 

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hanno tutti bisogno di editing? vogliono vendertelo loro? 

 

Normalissimo che un testo abbia bisogno di editing, oppure aspettano testi solo da luminari professori?

 

bha...

 

 

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@Gattoboy , sicuro di aver letto tutta la discussione, prima di postare? E soprattutto, hai letto il Regolamento del forum? Di solito sarebbe buona norma, per i nuovi iscritti, presentarsi nella sezione Ingresso al resto della comunità. Ti attendiamo per conoscerti meglio. :)

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@Gattoboy, è consuetudine presentarsi alla comunità, nell'apposita sezione, prima di intervenire.

Mi permetto di consigliarti un'accurata lettura degli interventi prima di fare critiche o osservazioni.

Nel merito: qualcuno, talvolta, scrive talmente male che neppure un editing approfondito e professionale può compiere il miracolo di rendere pubblicabile il suo lavoro. 

Credo che presto interverrà un membro dello staff per consigliarti.

 

 Modifico: scusa @ElleryQ, ti ho letto con un attimo di ritardo...

Modificato da Fraudolente
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2 ore fa, Gattoboy ha detto:

oppure aspettano testi solo da luminari professori?

Beh, caro @Gattoboy , a essere sinceri i problemi più grossi, almeno fino a oggi, li abbiamo avuti proprio con coloro che ci hanno inviato il loro manoscritto, giurando e spergiurando che era già stato editato da un professore, o da un non meglio specificato "professionista". Poi ci troviamo tre errori di consecutio temporum nelle prime cinque righe, d eufoniche inutili sparse a pioggia, avverbi con desinenza in ente utilizzati come se non ci fosse un domani; per non parlare di impaginazioni, che per carità di patria vogliamo definire "originali", dove si va capo ogni terzina o ogni quartina, come nelle poesie, o dove si va a capo mai, creando muri di testo degni di una scalata di Reinhold Messner, quand'era giovane e in perfetta forma fisica.

E ci fermiamo qui.
Comunque, a tuo uso e consumo, e per tutti coloro che si fossero sintonizzati in questo momento: noi non vendiamo editing. Lo eseguiamo in proprio, per le opere che riteniamo già a un buon livello di scrittura; mentre consigliamo di rivolgersi altrove, per quelle che necessitano di un lavoro più lungo e approfondito, che per noi risulterebbe antieconomico, riservandoci di riesaminarle una seconda volta a editing ultimato.

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8 ore fa, Aporema Edizioni ha detto:

Beh, caro @Gattoboy , a essere sinceri i problemi più grossi, almeno fino a oggi, li abbiamo avuti proprio con coloro che ci hanno inviato il loro manoscritto, giurando e spergiurando che era già stato editato da un professore, o da un non meglio specificato "professionista". Poi ci troviamo tre errori di consecutio temporum nelle prime cinque righe, d eufoniche inutili sparse a pioggia, avverbi con desinenza in ente utilizzati come se non ci fosse un domani; per non parlare di impaginazioni, che per carità di patria vogliamo definire "originali", dove si va capo ogni terzina o ogni quartina, come nelle poesie, o dove si va a capo mai, creando muri di testo degni di una scalata di Reinhold Messner, quand'era giovane e in perfetta forma fisica.

 

A costo di beccarmi una valanga di voti negativi dai soliti insofferenti all'amara verità, sottoscrivo in pieno. Se bisogna attendere mesi e mesi per una risposta da un editore o da un agente, è proprio perché esiste un intasamento che non avrebbe ragion d'essere se ognuno di noi riconoscesse i propri limiti. In sostanza, se un individuo non ha un bell'aspetto, non dovrebbe proporsi come indossatore. Il fatto è che non tutti hanno l'abitudine di pulire gli specchi...;)

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Ospite
10 ore fa, Aporema Edizioni ha detto:

per non parlare di impaginazioni, che per carità di patria vogliamo definire "originali", dove si va capo ogni terzina o ogni quartina, come nelle poesie, o dove si va a capo mai, creando muri di testo degni di una scalata di Reinhold Messner, quand'era giovane e in perfetta forma fisica.

 

:asd: Non ho mai inviato niente ad Aporema, però sarei stata sicuramente una di quelle da impaginazione fantasiosa. Abbiate pietà, sono vecchia, scrivo ancora con la biro e quando devo impaginare mi salta sempre tutto. Io salvo e chiudo il documento con un' impaginazione decente e quando lo riapro... il demone che possiede il mio computer ne ha combinate di ogni!

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1 ora fa, Marco ML ha detto:

In sostanza, se un individuo non ha un bell'aspetto, non dovrebbe proporsi come indossatore. Il fatto è che non tutti hanno l'abitudine di pulire gli specchi..

La stessa cosa vale per l'importanza dell'incipit, di cui abbiamo parlato più sopra: non ci si presenta a un primo appuntamento conciati in qualche modo, a meno che ormai non ci senta del tutto sfiduciati nei confronti dei sentimenti e dei rapporti interpersonali. Ma a questo punto verrebbe da chiedersi "perché andarci?", a quell'appuntamento, o nel nostro caso "perché scrivere?" 
P.S. Come vedi,@Marco ML , non stai ottenendo punti negativi, anzi...;)

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10 minuti fa, Aporema Edizioni ha detto:

P.S. Come vedi,@Marco ML , non stai ottenendo punti negativi, anzi...;)

Forse non in questo caso, ma basta criticare un editore o un'agenzia sul topic perché giunga l'interessato stesso o qualcuno che si affretta a smentire le critiche perché ha un rapporto di collaborazione e tira l'acqua al proprio mulino.

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5 ore fa, Thalia ha detto:

Abbiate pietà, sono vecchia, scrivo ancora con la biro e quando devo impaginare mi salta sempre tutto. Io salvo e chiudo il documento con un' impaginazione decente e quando lo riapro... il demone che possiede il mio computer ne ha combinate di ogni!

Ciao, @Thalia . Per capirci qualcosa in più, ti consiglio di andarti a leggere questa discussione, che avevamo aperto tempo fa.

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Ospite
2 minuti fa, Aporema Edizioni ha detto:

Ciao, @Thalia . Per capirci qualcosa in più, ti consiglio di andarti a leggere questa discussione, che avevamo aperto tempo fa.

 

Non serve più ormai, ma grazie lo stesso. Nel caso la terrò presente. :)

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