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Aporema Edizioni

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A me hanno semplicemente rifiutato l'opera senza alcun commento né valutazione. Cortesi e stringati..."non lo pubblicheremo" . Apprezzo comunque il riscontro.

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Rispondiamo prima a quella che, a tutti gli effetti, potrebbe avere il sapore di una critica, ovvero la risposta di@sirialuna . Cortesi cerchiamo di esserlo sempre, stringati un po' meno, perché, com'è stato ribadito da diversi interventi che hanno preceduto il tuo, il più delle volte ci sforziamo di entrare nel merito delle criticità da noi rilevate all'interno dei manoscritti che ci inviate, segnalandole all'autore e, nei limiti del possibile, suggerendogli eventuali strade per superarle. Certo che, se tali criticità sono parecchie o molto radicate, il segnalarle tutte, più che una perdita di tempo, rischierebbe di apparire un'offesa per chi ci scrive. Forse questo non è il tuo caso, sirialuna: non possiamo dirlo, perché giustamente nelle e-mail ci fornite il vostro vero nome e non il nick del WD. Forse ci hai inviato una raccolta di poesie,  ancor più difficili da giudicare che da pubblicare, per le quali ti invito a leggere il nostro post del 22 gennaio, e in tale eventualità la stanchezza per il fatto di dover sempre ripetere il medesimo concetto ha partorito una risposta frettolosa. O forse quel giorno il peso delle incombenze burocratiche e non letterarie ci ha schiacciato più del solito. Comunque sia, ci dispiace di averti in qualche modo deluso.
Tieni tuttavia presente che noi non siamo un'agenzia letteraria e, solo per il fatto di aver fornito valutazioni non richieste, a volte qualcuno ci ha pure preso a male parole.
Riguardo invece a @Edison , crediamo abbia preso il nostro rifiuto con lo spirito giusto e, sfruttando i nostri consigli ma soprattutto quelli che si possono trovare su questo splendido forum, siamo sicuri che riuscirà a migliorarsi. Le nostre "bocciature", se così vogliamo chiamarle, non sono mai definitive e siamo sempre disposti a ricrederci: è già successo e siamo certi che succederà di nuovo.

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@Aporema Edizioni...  non era una raccolta di poesie... ma  va bene cosi'...non ho intenzione di polemizzare...tanto piu' che negli stessi giorni ho ricevuto una proposta di pubblicazione che ritengo in linea con quanto cercavo...Sono d'accordo con la prassi di non inviare schede di valutazione non richieste quando si comunica un diniego...a che pro? consolare e dispensare consigli all'autore scartato puo ' irritare..e non poco... a me è successo, (non con voi, ovviamente)... Mi sembra una specie di carita' pelosa...  non la ritengo utile... anche perché ogni valutazione è diversa...quello che viene descritto come un punto di forza per un editore puo' rappresentare esattamente il contrario  per un altro. Anche questo mi è capitato. .parlo con cognizione di causa.... Un saluto.

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7 ore fa, sirialuna ha detto:

Sono d'accordo con la prassi di non inviare schede di valutazione non richieste quando si comunica un diniego...a che pro? consolare e dispensare consigli all'autore scartato puo ' irritare..e non poco... a me è successo, (non con voi, ovviamente)... Mi sembra una specie di carita' pelosa...  non la ritengo utile... anche perché ogni valutazione è diversa...quello che viene descritto come un punto di forza per un editore puo' rappresentare esattamente il contrario  per un altro

Le nostre non sono vere e proprie schede di valutazione: a volte bastano due o tre righe per dire quello che non va, altre volte è necessario entrare più nello specifico. Sul fatto di dispensare consigli, poi, prendiamo atto della tua personale opinione; ma fino a oggi la maggior parte degli autori ha espresso il proprio apprezzamento: le risposte "piccate", per fortuna, sono state davvero pochissime e quindi per il momento proseguiamo per la nostra strada. Ti rinnoviamo comunque le scuse per esser stati troppo sbrigativi nei tuoi confronti, ti facciamo i nostri migliori auguri per la tua prossima pubblicazione e soprattutto un grande incoraggiamento per il faticoso e proficuo lavoro di editing che la precederà.

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A me hanno risposto dopo tre giorni, rifiutando il manoscritto e motivando che il testo ha bisogno di un lavoro di editing troppo approfondito che a loro non conviene. Pazienza! Con un altro editore la prima selezione l’ha passata, speriamo giungano buone notizie almeno da loro o da qualche altro.

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Ciao a tutti, anche a me stessa risposta di egidiotello dopo un giorno. Da quanto ho capito leggono i primi due capitoli, se li colpiscono bene altrimenti niente; simulano la situazione di un possibile acquirente che entra in libreria e decide, leggendo le prime pagine di un libro, se acquistarlo o meno. Al di là del lavoro di editing che sicuramente cambierà da testo a testo, la politica di valutare un romanzo solo dalle prime pagine la trovo opinabile, ma almeno hanno una linea decisa e tempi di riposta brevi.

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4 ore fa, egidiotello ha detto:

A me hanno risposto dopo tre giorni, rifiutando il manoscritto e motivando che il testo ha bisogno di un lavoro di editing troppo approfondito che a loro non conviene. Pazienza! Con un altro editore la prima selezione l’ha passata, speriamo giungano buone notizie almeno da loro o da qualche altro.

Un lavoro di editing su un manoscritto di circa 200 pagine in A5, che corrispondono più o meno a 200 cartelle editoriali, ci impegna dai cinque ai sei mesi. E stiamo parlando di manoscritti che di partenza risultano già di buon livello, dove la sistemazione della forma (grammatica, sintassi, consecutio temporum ecc.) non richiede un'impegno eccessivo. Negli altri casi, dato che noi non chiediamo alcun contributo di pubblicazione, come si suol dire, il gioco non vale la candela, perché il rapporto costi-benefici sarebbe in forte perdita.
Riguardo al fatto che parecchi altri editori abbiano pubblicato, spesso senza un editing (nemmeno di quelli leggeri), manoscritti da noi rifiutati, ne siamo perfettamente consapevoli. Cosa dobbiamo dirvi? Ognuno fa i conti in casa propria. A qualcuno potrà sembrare che a questi esordienti sia stata data perlomeno una possibilità. A noi pare piuttosto che a questi esordienti la possibilità sia stata negata. Sì, sia stata negata la possibilità di crescere, di migliorarsi e di partorire alla fine un lavoro davvero degno di esser letto, dando loro l'illusione di sentirsi in qualche modo "arrivati", mentre la strada da fare, almeno a parer nostro, era ancora lunga.

2 ore fa, SAMUEL16 ha detto:

la politica di valutare un romanzo solo dalle prime pagine la trovo opinabile, ma almeno hanno una linea decisa e tempi di riposta brevi.

Ci sono editor infatti che, oltre alle prime pagine, chiedono di inviare qualche altra pagina scelta a caso da loro (@Marcello, tanto per non far nomi;)), prima di accettare o meno il lavoro: è un sistema per provare a capire se a un incipit meraviglioso non segua poi un qualcosa di piuttosto deludente. Attenzione, però, non pensiate che questo metodo sia più "bonario" del nostro, perché fornirebbe all'autore maggiori opportunità; al contrario: porta a una selezione più accurata e severa.

Il fatto pertanto di basarci sui primi due capitoli per noi è solo un primo step. Superato quello, chiediamo l'opera intera, da inviare al nostro comitato di lettura.

Se però già dalle prime pagine rileviamo notevoli problemi, sia formali sia di contenuto, non importa in quale percentuale, scatta quanto abbiamo già scritto a proposito dell'intervento di @egidiotello : non possiamo permetterci il lusso di eseguire editing troppo onerosi, perché a quel punto, come abbiamo spiegato in alcune risposte agli autori, sarebbe come impartire a titolo del tutto gratuito dei corsi di scrittura creativa. Del resto, e anche questo è un esempio che facciamo spesso, l'incipit (e in parte anche la sinossi) è un po' come il primo appuntamento con una persona che vogliamo corteggiare: bastano anche pochi dettagli fuori contesto per mandare tutto a... donnine. E datosi che lo donnine di norma non concedono i propri favori gratuitamente, i casi sono tre: o ci riemettiamo in carreggiata, correggendo gli errori e curando i particolari, nella speranza di avere una seconda possibilità; o ci rivolgiamo appunto alle donnine-editori a pagamento; o ancora, se siamo più fortunati, a quelle di animo più gentile e caritatevole.

 

Modificato da Aporema Edizioni
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Buongiorno a tutti, stavolta non ho parlato prima per scaramanzia. :P

Ho inviato sinossi e primi due capitoli il 15/02, seguendo quanto avevano detto qui al WD perché quella mattina non riuscivo a raggiungere il sito (ora funziona).

Mi hanno risposto poco fa, dicendomi che hanno trovato originale la trama, ma che hanno trovato parecchi errori nell'incipit.:grat:

Mi sono iscritto per migliorarmi, quindi continuerò a frequentare sito (e officina), nella speranza di poter imparare qualcosa. Magari la prossima revisione potrebbe essere quella buona... :)

 

Ringrazio davvero @Aporema Edizioni per il tempo che mi hanno dedicato e per la risposta che non è stata "standard".

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18 ore fa, bwv582 ha detto:

Ringrazio davvero @Aporema Edizioni per il tempo che mi hanno dedicato e per la risposta che non è stata "standard"

E noi ringraziamo te per aver accettato con estrema "sportività" la nostra decisione, che, come del resto le altre che prendiamo, non deve mai ritenersi definitiva e inappellabile. 

18 ore fa, bwv582 ha detto:

Mi sono iscritto per migliorarmi, quindi continuerò a frequentare sito (e officina), nella speranza di poter imparare qualcosa

Questo è davvero lo spirito giusto per affrontare la cosa. Peccato che alcuni, pochi per fortuna, non la prendano allo stesso modo...:s

In ogni caso, ecco una prima lezione di editing gratuita: il fatto di imparare qualcosa in questo sito non è una speranza, ma una certezza! Forza, @bwv582 , e vedrai che presto sotto il tuo nick sparirà quella scritta "pessimista", per lasciar posto a "ottimista"! ;)

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8 ore fa, Aporema Edizioni ha detto:

il fatto di imparare qualcosa in questo sito non è una speranza, ma una certezza!

Lo spero ma non lo so, sono sempre un po' pessimista...:umh::P

 

Però a questo punto è d'obbligo la domanda

8 ore fa, Aporema Edizioni ha detto:

la nostra decisione, che, come del resto le altre che prendiamo, non deve mai ritenersi definitiva e inappellabile. 

questo vuol dire che tra un tempo x - tempo che intercorrerà tra ora e il momento in cui penserò di aver revisionato il romanzo credendo di aver tolto gli errori sull'incipit (e non solo) - posso riproporlo vista la nota positiva sulla trama?

 

Credevo che una casa editrice chiudesse automaticamente le porte a qualcosa di già bocciato; non so se sbaglio a pensarlo io o se in genere è così o... chissà cos'altro che non conosco.

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Non sappiamo quale sia la linea seguita dalle altre case editrici, ma i nostri "no", proprio perché motivati, non sono mai definitivi. Se un autore ci dimostra di aver lavorato bene sulle criticità che gli abbiamo segnalato, e anche se ci fosse ancora qualcosa da migliorare, perché non dovremmo rivedere il nostro giudizio, concedendogli una seconda possibilità? Certo, se tali criticità fossero davvero molte, o molto strutturali, il lavoro da fare sarebbe davvero grande; ma a volte nell'arte l'impegno fa raggiungere obiettivi che al solo talento sono preclusi.

 

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@Aporema Edizioni E' disponibile come pochi qui, e questo è sufficiente dal mio punto di vista per dagli fiducia, a differenza di altre C.E. che sono invisibili ,e che quando gli mandi un file, nonti calcolano nemmeno. Ha Messaggerie come distributore e risponde a tutti, ma che cosa vogliamo ancora?

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15 ore fa, delon ha detto:

Ha Messaggerie come distributore

 

@Aporema Edizioni è vero? Io, nelle informazioni all'inizio di questa discussione, leggo invece che la distribuzione è affidata a "Libri Diffusi" :umh:.

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@Ngannafoddi , ti ringraziamo per la tua domanda, che ci permette di chiarire il discorso distribuzione. In effetti siamo distribuiti da Libri Diffusi, che a sua volte fornisce Fastbook, società che fa parte del circuito Messaggerie. Il perché tutto questo giro? Semplice, perché Fastbook non accetta di essere rifornita direttamente dagli editori, perlomeno non da quelli di piccole dimensioni, e quindi bisogna passare attraverso un distributore tradizionale, il quale comunque gestisce a sua volta un proprio circuito di librerie. Chi invece ha chiesto fin da subito di essere rifornito in modo diretto dalla nostra CE è I.B.S., della cui serietà commerciale non possiamo che dir bene.
In ogni caso, non ci stancheremo mai di ripeterlo,  privati e librerie hanno sempre avuto, e tuttora hanno, la possibilità di ordinare i libri direttamente da noi, attraverso la nostra e-mail, la nostra pagina facebook o il nostro sito; del resto, moltissimi di loro l'hanno fatto in questi mesi: hanno risparmiato e sono stati serviti a tempo di record.

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E' arrivata da questa Ce la prima bocciatura per il mio secondo romanzo... so che ne arrivaranno purtroppo altre, ma era bello ricevere solo proposte positive. :)

 

Nella speranza di poter fornire a tutti gli utenti elementi oggettivi per la valutazione di questa CE, che anche nella risposta negativa ha confermato le mie impressioni positive, copio qui di seguito il loro messaggio:

abbiamo letto con interesse il materiale che ci ha inviato. La sua prosa è corretta e scorrevole, a tratti accattivante, ma la storia non ha convinto la maggior parte dei redattori. Se avesse altro materiale da proporci, saremmo comunque ben lieti di esaminarlo.

Pensavo, da quanto avevo letto, che avrebbero fornito maggiori indicazioni agli aspiranti scrittori, ma considerando che alcuni si limitano a frasi di rito, mi sembra un buon punto di partenza.

L'elemento che più mi ha colpito è il riferimento a un'équipe (e non un singolo) destinata alle lettura degli inediti. Ho sempre pensato che il mio destino fosse legato al giudizio soggettivo di un singolo lettore. Il dato che siano più persone( la maggior parte dei redattori)  a valutare l'opera è sicuramente rassicurante.

Altro elemento positivo è la celerità della risposta: ho mandato loro il mio inedito in estremo ritardo, rispetto alle altre CE (mea culpa), e mi hanno inoltrato l' e-mail di cui sopra dopo pochissimi giorni.  

Spero che questo post possa essere utile alla valutazione.

 

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@Giuseppe Milisenda , in effetti la cosa funziona così. Il materiale viene sottoposto a un vaglio preliminare da parte di una sola persona, che valuta se esistano i cosiddetti "requisiti minimi", ovvero scrivere in italiano corretto, da un punto di vista sintattico e grammaticale. A quel punto, riuniamo la redazione e ognuno esprime il proprio parere.
Nel suo caso esistevano ben più che i requisiti minimi, tant'è vero che l'abbiamo invitata a sottoporci altro materiale. Il problema era rappresentato dalla storia: ci siamo chiesti cioè se, così come lei l'ha scritta e concepita, fosse in effetti adatta al pubblico al quale si rivolge. A strettissima maggioranza, è stato votato il no; ma alla fine si tratta solo della nostra umile e modestissima opinione di piccoli editori: è una sorta di scommessa, insomma, che siamo consapevoli di poter perdere. Anzi, siamo certi che lei non avrà problemi a trovare altri editori che invece scommetteranno sul sì, anche perché il suo lavoro richiede, sempre a nostro avviso, un editing davvero leggero e quindi poco dispendioso... e con questo crediamo di aver risposto anche a chi ritiene che i nostri rifiuti abbiano come unico criterio l'aspetto formale.
P.S. Ci scusiamo per la risposta via e-mail, fin troppo sintetica, ma credevamo che averla invitata a sottoporci altro materiale fosse già di per sé indicativo di quanto abbiamo apprezzato il suo modo di scrivere ;)

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12 minuti fa, Aporema Edizioni ha detto:

 Il problema era rappresentato dalla storia: ci siamo chiesti cioè se, così come lei l'ha scritta e concepita, fosse in effetti adatta al pubblico al quale si rivolge. A strettissima maggioranza, è stato votato il no; ma alla fine si tratta solo della nostra umile e modestissima opinione di piccoli editori: è una sorta di scommessa, insomma, che siamo consapevoli di poter perdere. Anzi, siamo certi che lei non avrà problemi a trovare altri editori che invece scommetteranno sul sì, anche perché il suo lavoro richiede, sempre a nostro avviso, un editing davvero leggero e quindi poco dispendioso... e con questo crediamo di aver risposto anche a chi ritiene che i nostri rifiuti abbiano come unico criterio l'aspetto formale.
P.S. Ci scusiamo per la risposta via e-mail, fin troppo sintetica, ma credevamo che averla invitata a sottoporci altro materiale fosse già di per sé indicativo di quanto abbiamo apprezzato il suo modo di scrivere ;)

Non c'è bisogno di scusarsi. Ho apprezzato il fatto che abbiate avuto cura della mia creazione. Peraltro sono consapevole del limite che accompagna i miei romanzi che coincide perfettamente con la vostra valutazione. In realtà che li apprezza di più sono gli insegnanti che evidenziano sempre che i miei libri "sono per ragazzi, ma andrebbero letti dagli adulti".

Non voglio però snaturare troppo la natura del percorso letterario che ho deciso di intraprendere, perchè vorrei differenziarmi da altri scrittori e dare vita a qualcosa di diverso.

Ho già ricevuto proposte free da altre Ce, ma ero curioso di valutare un'eventuale vostra risposta positiva.

Come detto, pur non avendo ricevuto da Voi un riscontro positivo, ho avuto conferma della buona impressione che mi ero fatto sulla vostra CE. Vi auguro buona fortuna.   

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Buondì!

Vorrei esprimere qui qualche riflessione su questa CE. Ho inviato i primi capitoli del mio testo e una sinossi (fatta male, verissimo :oops:): risposta veloce e possibilità di contattarla qui sul WD: positivo.

Sono molto precisi e penso che vi sia discussione all'interno della redazione e con il loro lettori esterni: per il mio caso, ipsi dixerunt, c'è stato un disaccordo, che purtroppo per me si è risolto a mio sfavore, ma non è questo il punto. Penso che il dialogo, interno ed esterno, sia fondamentale e sia uno dei punti forti di questa CE: positivo.

Motivano sempre, nel mio caso in maniera doppia e molto estesa e precisa, il loro rifiuto, dando consigli utili, restando sempre a disposizione per eventuali questioni o domande: positivissimo!!!

Cordiali: positivo.

Vorrei quindi permettermi di consigliare questa casa editrice, se non altro per avere un parere genuino e sincero sul vostro testo, e, chissà, magari un contratto editoriale!

Grazie @Aporema Edizioni, vi auguro di continuare a crescere, mantenendo questi standard eccellenti di lavoro!!!

P.S. 

Il mio prossimo capolavoro da 1.000.000.000 di copie vendute ve lo manderò a voi, non dubitateci :grazie::rosa:

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Questa è la mia esperienza con Aporema Edizioni.

Ho inviato il materiale venerdì 23 marzo intorno a mezzanotte.

Oggi ho ricevuto una loro telefonata e siamo stati un' ora ( ripeto un'ora!) al telefono a parlare dei punti deboli e da migliorare del mio lavoro.

Attendono il mio romanzo completo con le dovute correzioni.

 

Ancora non ci credo!

Sono rimasta piacevolmente colpita dalla disponibilità, dalla franchezza e dai consigli elargiti a profusione, che adesso cercherò di mettere in pratica!

Che dire... Andrà come andrà questa avventura, ma le cose che ci siamo dette mi rimarranno sempre nel cuore!

 

Vi ringrazio pubblicamente per l'attenzione, la cura e l'interesse che avete dimostrato per il mio lavoro.

 

E adesso vado: ho una guerra aperta contro i tempi verbali da vincere!

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Ho riletto velocemente tutta la discussione prima di intromettermi nuovamente con una domanda.

 

Dal momento che accettate anche dei racconti per delle raccolte di racconti, volevo sapere come preferivate ricevere proposte in tal senso. Non mi sembra che sia un punto discusso, perciò riformulo la domanda. Nel mio caso, inoltre, si tratta di racconti piuttosto lunghetti, in genere posso dire tra 10.000 e 30.000 caratteri circa.

 

Pensavo, da parte mia di inviare solamente le sinossi. Ma non so se volevate qualche campione intero - per i romanzi parlate di primi due capitoli, per i racconti? - o altro. Alcuni racconti sono sparsi in officina ma in realtà ne ho una trentina da parte a cui sono parecchio affezionato. :P

Tra l'altro, vale ancora l'invito - letto in un'altra discussione qui a cui ho partecipato anch'io - di scrivere nella mail di invio qualcosa del tipo "sì sono interessato a ricevere una risposta dettagliata anche se profondamente negativa?" :)

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In linea di principio non siamo contrari alla pubblicazione di racconti, così come non siamo contrari a quella di poesie; ma è un dato di fatto che, se le seconde vendono poco, i primi non è che vendano molto di più: parliamo ovviamente di autori esordienti o alle prime armi. Non ci stancheremo mai di ripetere che la nostra, essendo una casa editrice che non chiede alcun genere di contributo all'autore, non può permettersi di trascurare l'aspetto commerciale del proprio catalogo, pur puntando sempre a realizzare prodotti di una certa qualità. Detto in soldoni, se mai un giorno dovessimo pubblicare poesie, queste dovrebbero essere superlative e, se mai dovessimo pubblicare racconti, questi dovrebbero essere bellissimi. I criteri di selezione insomma, già severi per quanto riguarda i romanzi, in tal caso divengono severissimi.
Abbiamo specificato tutto questo non tanto per scoraggiarti, ma per evitare di alimentare false illusioni. Se però intendi ancora inviarci il tuo materiale, scegli due o tre racconti tra quelli che ritieni meglio riusciti e inviali al nostro indirizzo e-mail. Possibilmente scegline di generi diversi, perché l'essere "monogenere" nei propri racconti è un'ulteriore mazzata per quanto riguarda la possibilità di essere pubblicati.
Non è escluso che in futuro, quando avremo raccolto abbastanza materiale valido, non si possa proporre ad alcuni autori di riunirsi in una raccolta, dove ognuno possa inserire il meglio della propria produzione. E' un'ipotesi che stiamo valutando.

Modificato da Aporema Edizioni
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Vi ringrazio davvero per la risposta e il chiarimento che sarà utile anche a chi, come me, aveva idea di inviare dei racconti.

Però da una parte avete acceso in me un certo spirito di sfida... ;)

 

Passando a una specifica più seria, premesso questo

3 ore fa, Aporema Edizioni ha detto:

I criteri di selezione insomma, già severi per quanto riguarda i romanzi, in tal caso divengono severissimi

qual è la lunghezza ideale per un racconto? O, meglio, preferite racconti brevi (officina-like), lunghi, o non conta il numero di caratteri ma solo il contenuto?

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La domanda più importante nel questionario che sottoponiamo al nostro comitato di lettura è sempre la stessa e non è, come si potrebbe credere, "cosa ne pensate?" o "vi è piaciuto?", bensì "avete voglia di girare pagina?". Piaccia o meno, a nostro avviso questo resta il criterio base per stabilire se qualcosa è pubblicabile oppure no; tutto il resto (vicenda, trama, personaggi ecc.), per quanto importante, passa in secondo piano. Vale per i romanzi e quindi, caro@bwv582, ancor più per i racconti, a prescindere dalla lunghezza e dal contenuto.
Certo, il desiderio di girar pagina deve prescindere dal mero voler conoscere l'esito della storia: anche di una brutta barzelletta vogliamo sapere il finale, non fosse altro che per riempire di botte, o di insulti, chi ha avuto la faccia tosta di raccontarcela. Ad appassionare il lettore però, oltre che la storia, deve essere il modo che l'autore ha di raccontarcela: chiaro e scorrevole, prima di tutto, che non indulga a inutili bizzarrie stilistiche, perché a nessuno piace tornare sulla stessa poco comprensibile frase. Poi bisogna cercare di sedurre chi ci legge, incuriosendolo magari, ma senza mai indisporlo, o perché gli abbiamo fornito troppi dettagli (infodumping), o perché non gliene abbiamo forniti abbastanza per orientarsi nella trama... In questo secondo caso si potrebbe parlare di "ermetismo prosaico", che è forse ancora più irritante dello spiegone.

 

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Ho inviato i primi due capitoli di un altro romanzo ieri mattina.

Nella mail di invio, memore di questo post

https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/37386-quando-inviate-il-vostro-manoscritto-a-un-editore-come-vorreste-che-vi-rispondesse/?tab=comments#comment-659535

sono stato un po' audace e ho scritto che ero favorevole a ricevere la motivazione del rifiuto, ammesso che a loro facesse piacere darmi una motivazione.

 

L'hanno fatto sul serio e mi hanno risposto stamattina dandomi, appunto, delle motivazioni. Per quanto il giudizio di una casa editrice resta comunque soggettivo, dopo anni di rifiuti incondizionati o silenziosi, posso dire che @Aporema Edizioni mi ha dato il proprio parere su cosa migliorare, suggerendomi di postare l'incipit del romanzo in officina. Cosa che quando trovo un po' di tempo farò senz'altro.

Ringrazio, quindi, @Aporema Edizioni per la cortesia dimostratami entrambe le volte e per il tempo che mi hanno concesso.
Tra l'altro ho messo i termini "temporali" in neretto per sottolineare una velocità di risposta a cui non sono abituato.

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@Rototom

Io l'avevo letto qui, due pagine fa in questa stessa discussione

https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/31361-aporema-edizioni/?page=4&tab=comments#comment-651352

 

Però in un'altra discussione tra una cosa e l'altra avevo detto ad @Aporema Edizioni che non avevo trovato sul loro sito il modo di inviare un manoscritto e/o una sezione del sito che parlasse dell'invio di manoscritti. Mi avevano risposto che l'indirizzo di invio manoscritti è nelle FAQ (confermo perché l'ho visto ieri).

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Ciao a tutti!

Riporto la mia esperienza con @Aporema Edizioni, che non posso che classificare se non positiva.

Ho inviato loro uno dei miei testi in lettura (le prime trenta pagine circa, come indicato sul loro sito) il 12 febbraio. Il primo marzo sono stata contattata al telefono dall'editore stesso – e visto che in quel momento non potevo rispondere, mi ha mandato una e-mail chiedendomi quando avrebbe potuto richiamare –. Il giorno seguente, quindi, ci siamo sentiti per telefono per quasi un'ora, in quanto aveva trovato la mia proposta di suo interesse per la pubblicazione. In seguito, ho mandato il romanzo completo.

Dopo aver conosciuto lo staff Aporema di persona, alla presentazione di un loro edito, abbiamo concordato per la firma del contratto (trasparente e chiaro), che è avvenuta questo pomeriggio.

Felice di essere entrata a far parte dei loro ranghi, spero di imparare e di riuscire a produrre qualcosa di buono dall'esperienza che ne verrà :)

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Ho scritto poco fa e dopo una decina di minuti mi hanno risposto che non pubblicano poesia. E' in ogni caso un'informazione utile che condivido con voi.

Ciao
Max

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Grazie. E' evidente che, nel caso ci trovassimo di fronte a del materiale davvero interessante, potremmo anche fare un'eccezione; ma fino a oggi, mentre per quanto riguarda i romanzi tradizionali o i saggi sono pervenute alcune proposte interessanti, in tema di racconti o poesie non è arrivato nulla che si avvicinasse neanche lontanamente agli standard di qualità che ci siamo imposti. A questo punto, onde evitare di alimentare illusioni e di intasare inutilmente la casella di posta elettronica, abbiamo preferito precisare il concetto.

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2 ore fa, Aporema Edizioni ha detto:

... e nemmeno raccolte di racconti di un unico autore o romanzi brevi, aggiungiamo noi, perlomeno in questa fase. 

 

Ciao, per curiosità, a quanti caratteri corrisponde un romanzo breve per voi? 

Vedo che non tutti gli editori seguono le stesse "misure", perciò credo sarebbe utile specificare... :)

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