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Aporema Edizioni

Aporema Edizioni

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22 minuti fa, ophelia03 ha scritto:

Per mia politica personale non invio in valutazione opere a case editrici che non siano free e il fatto che si voglia velatamente dire che Aporema lo sia,

Mi sono intrecciata perché sto scrivendo in mezzo ad altre mille attività: la mia politica è di non inviare a casa editrici che non siano free e non mi sembra giusto che si voglia far intendere che Aporema non lo sia, ovvero che sia a doppio binario per un servizio di editing, dal mio punto di vista non obbligatorio, e che comunque non svolgono loro. 

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38 minuti fa, ElleryQ ha scritto:

Tornerei comunque a suggerire ad @Aporema Edizioni di mantenere privati alcuni suoi criteri interni.
Per quanto trasparente, talvolta un criterio interno può ingenerare dubbi ed essere mal interpretato. 

Ti ringraziamo per il tuo suggerimento, così per quelli dello stesso tono arrivati da altri utenti, che crediamo mossi da un'assoluta e totale buona volontà, ma se permettete, almeno per questa volta non li seguiremo.
Come abbiamo spiegato,  già in passato, pur di metter fine alle polemiche, abbiamo modificato alcune nostre comunicazioni. Adesso basta, però, e sono i nostri stessi autori, oltre che i nostri lettori a chiedercelo: a un certo punto in alcune situazioni è necessario tirare una linea e non superarla. Non si tratta di tenere il punto, non è una questione di orgoglio, credeteci, ma di dignità professionale.
Ogni volta che dobbiamo scrivere qualcosa, specie sul nostro sito, ci sforziamo all'inverosimile di trovare le parole giuste, proprio per evitare fraintendimenti; ma si vede che questo non basta: c'è sempre qualcuno che non può o non vuol capire e a questo dobbiamo rassegnarci.
Del resto che senso ha cercare di "portare dalla propria parte" chi già all'inizio è maldisposto nei tuoi confronti, chi non perde occasione per mettere in dubbio la tua buona fede, chi insinua il sospetto di chissà quali loschi interessi nascosti?
Aporema deve ancora crescere, lo sappiamo bene, sotto moltissimi punti di vista, ma non su quello della correttezza nei confronti di chicchessia: su questo, se permettete, non accettiamo lezioni. Da nessuno.
Se a un autore piace il nostro modo di lavorare e a noi piace il suo modo di scrivere, oltre che di ragionare, l'intesa si trova sempre, al di là della disquisizione dialettica sulle singole parole, che alla fine lascia il tempo che trova. In caso contrario, ognuno andrà per la sua strada con i migliori auguri di successo reciproci.
Detto questo, mi pare che, dopo questa sfilza di interventi, sarebbe il caso di chiudere qui la questione, senza aspettare che qualcuno dello staff si veda costretto a eseguire un intervento di moderazione. Chi doveva capire, ha capito. Chi non ha capito nemmeno dopo decine di chiarimenti, non capirà. Chi ha capito benissimo, ma comunque non è d'accordo, ha tutto il diritto di non esserlo, di dirlo apertamente, ma non di ripeterlo all'infinito come un mantra.
Troppo spesso sulla nostra pagina una questione che riguardava solo la nostra CE si è trasformata in una questione generale, sui criteri di selezione dei manoscritti o su altri problemi relativi all'editoria. Vediamo, sia noi sia voi, di non ripetere lo stesso errore.
Grazie a tutti per la vostra collaborazione.

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37 minuti fa, ophelia03 ha scritto:

Una considerazione di carattere generale, dopo di che mi auguro che i moderatori @ElleryQ, Marcello o gli altri che sono intervenuti possano parlare direttamente con Aporema Edizioni, in modo da fugare i dubbi di chi ne ha. 

 

Altre volte, in caso di dubbi, abbiamo chiuso la discussione su Aporema pronti a spostarla in DT. Questo non ci è sembrato il caso per i motivi suddetti. 

Qualsiasi CE (non Aporema, qualsiasi) ponga come condizione l'editing a propria cura e a pagamento è considerata EAP, chi chiede all'autore di farlo (sostanziale, non quello regolarmente previsto da un editore) con esterni non lo consideriamo EAP. Da sempre, e non cambieremo il criterio. 

Per noi Aporema rientra in questa casistica anche con questo criterio temporaneo. 

L'autore è liberissimo di non accettare il suggerimento o il criterio editoriale e di rivolgersi ad altre CE. 

Chiedo, infine, agli utenti e in particolare a @TuSìCheVale, di moderarsi in osservazioni che possano mettere altri utenti in cattiva luce immotivatamente. 

Diversamente saremo costretti a intervenire con dei richiami. 

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Ciao a tutti. Ci tengo a portare anch'io il mio contributo alla discussione raccontando la mia esperienza con questa casa editrice. Avevo in animo di attendere di giungere a un punto più avanzato del "percorso" editoriale prima di scrivere qui sul forum, ma poi ho pensato che anche un contributo "in itinere" potesse essere interessante.

Ho inviato l'estratto del mio romanzo (specifico che sono un esordiente) intorno alla fine di agosto e già il giorno successivo ho ricevuto la telefonata del responsabile della casa editrice che mi ha richiesto l'invio dell'intero manoscritto facendomi firmare la prelazione di trenta giorni. Durante il periodo di lettura ho ricevuto due o tre telefonate (non ricordo di preciso) in cui, oltre a essere aggiornato riguardo a come stesse procedendo la lettura stessa, ho anche ricevuto alcuni preziosi consigli su come migliorare il mio scritto. Alla fine l'esito è stato positivo e, con mia grande gioia, ho firmato il contratto con Aporema Edizioni. Un contratto assolutamente free.

Al momento sono in attesa di iniziare l'editing e non posso che parlar bene della mia esperienza con una casa editrice che con me è stata rapida, limpida nelle comunicazioni, correttissima. Non mi è stato richiesto di procedere ad alcun editing esterno, non mi sono stati chiesti soldi ne nessun contributo economico in altra forma.

My two cents. 

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1 minuto fa, ElleryQ ha scritto:

Altre volte, in caso di dubbi abbiamo chiuso la discussione su Aporema pronti a spostarla in DT. Questo non ci è sembrato il caso per i motivi suddetti. 

Qualsiasi CE (non Aporema, qualsiasi) ponga come condizione l'editing a propria cura e a pagamento è considerata EAP, chi chiede all'autore di farlo (sostanziale, non quello regolarmente previsto da un editore) con esterni non lo consideriamo EAP. Ds sempre e non cambieremo il criterio. 

Mi pare un criterio sacrosanto. Grazie per l'intervento. 

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Ospite AndC
2 ore fa, Aporema Edizioni ha scritto:

Per far capire bene e a tutti di cosa stiamo parlando, riportiamo integralmente il testo che appare, da un paio di settimane, sulla nostra pagina relativa all'invio di manoscritti:
"A causa della notevole mole di manoscritti ricevuti, per i prossimi mesi la nostra redazione non potrà più esaminare nuove proposte di pubblicazione, a meno che non si tratti di opere che siano già state sottoposte a un editing strutturale da parte di professionisti o agenzie. In tal caso, nel compilare il form sottostante, vi preghiamo di fornire, oltre ai vostri dati, anche il nome dell'editor che ha eseguito il lavoro.
Sarà nostra premura avvertirvi, sempre su questa pagina e nei social in cui siamo attivi, quando potremo procedere a una nuova selezione di manoscritti non editati.
Vi preghiamo dunque vivamente, almeno per il momento, di non inviarci testi non sottoposti a editing, perché questi non verranno archiviati e, nel caso vogliate che siano esaminati, vi toccherà compilare ex novo il form di contatto
."

 

2 ore fa, Aporema Edizioni ha scritto:

Non è la prima volta che purtroppo ci tocca constatare che, nonostante questo sia un sito dedicato alla scrittura, il senso di alcune semplicissime parole venga del tutto travisato, oppure, come in questo caso, diremmo completamente, oppure - vogliamo sperare non deliberatamente - ignorato.

 

2 ore fa, Aporema Edizioni ha scritto:
5 ore fa, TuSìCheVale ha scritto:

u hai dovuto dimostrare il "pagamento" dell'editing da parte di un professionista? Perché è questo che richiedono sul loro sito

Questa, come dimostra il testo che abbiamo pubblicato qui e che è visibile sul nostro sito, è una falsità bella e buona e diffidiamo te e qualsiasi altra persona dall'esprimerla di nuovo qui o in altra sede.

 

Ciao a tutti, volevo condividere la mia esperienza personale con questa CE @Aporema Edizioni... non ho mai letto un libro pubblicato da loro, non ho mai inviato loro i miei manoscritti... avendoli conosciuti solo attraverso il comportamento su questo forum, all'inizio mi piacevano molto ed avevo molta stima di loro (come più volte ho anche espresso in passato)... devo però dire di essere negli ultimi tempi rimasto molto deluso dal loro modo di rispondere agli utenti che formulano semplici domande sulle informazioni che loro stessi condividono in maniera pubblica.

Personalmente ho sperimentato di recente come "porre una domanda" sia per questa CE equivalente a un "attacco nei loro confronti" e rispondono spesso con allusioni, illazioni e minacce di denunce varie... Almeno questo è quanto è successo a me quando ho provato a interagire con loro; o quello che evinco (forse in maniera del tutto equivoca?) da alcune delle loro risposte, come queste ultime qui riportate.

Personalmente trovo questo comportamento del tutto poco professionale e in cuor mio non mi sentirei di consigliare tale CE, i suoi servizi o le sue pubblicazioni a chicchessia.

Personalmente, credo che sia più rispettoso ed educato rispondere qualcosa come "caro/a utente forse nella tua domanda hai travisato le nostre intenzioni" piuttosto che minacciare diffide, accusare gli altri di comportamenti poco corretti e via dicendo, perché magari non tutti sono in malafede come questa CE sembra spesso pensare, ma solo cercano di chiarire i propri dubbi.

Una CE che non risponde con cortesia, ma con allusioni e minacce, non è una CE che personalmente m'ispira fiducia.

Questa, ovviamente è solo la mia opinione... e chissà, forse adesso mi denunceranno per averla espressa?

Grazie!

 

 

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3 ore fa, Aporema Edizioni ha scritto:

Questa, come dimostra il testo che abbiamo pubblicato qui e che è visibile sul nostro sito, è una falsità bella e buona e diffidiamo te e qualsiasi altra persona dall'esprimerla di nuovo qui o in altra sede.

7 ore fa, TuSìCheVale ha scritto:

 

Credo che nessun editore passato di qui abbiam mai minacciato in modo reiterato gli utenti del forum. Al limite non rispondono, non partecipano (e mi trovo a dire che fanno bene).

Non volevo rispondere, ma sono innervosito come utente storico da questo atteggiamento che, se usato da un utente "normale", sarebbe stato sanzionato da tempo. E va sanzionato.

Detto questo mi defilo dalla discussione, che parla da sé.

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Mi fa stare male tutto questo. 

Ho solo inviato una cosa a una case editruce che ha fama di essere seria e selettiva e che con me è stata corretta e gentilissima. 

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Ho letto la discussione. Da esterna, non mi è sembrato che la CE sia stata irrispettosa. Nelle risposte ho visto solo attaccamento al proprio lavoro. Ho avuto modo di conoscere Alessandro, il titolare di Aporema, è una persona sensibile e professionale (chi è che ti motiva un rifuito per filo e per segno e dopo due giorni ti chiama per sapere come stai, incoraggiandoti a non perderti d'animo?). Due qualità che sul piano lavorativo non necessariamente procedono di pari passo. Se a una mamma, la più calma del mondo, gli si toccano i filgi, magari s'inalbera. Se a un imprenditore, il più serio del mondo, gli si mette in discussione il modo di lavorare che gli dà da mangiare, magari si difende.

@TuSìCheVale spero tu abbia chiarito il tuo dubbio :) Lo dico sinceramete. Sei molto presente sul forum e i tuoi contributi in altri topic sono d'aiuto per tutti.

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1 ora fa, Colored Shadows Prod ha scritto:

Ciao a tutti, volevo condividere la mia esperienza personale con questa CE @Aporema Edizioni... non ho mai letto un libro pubblicato da loro, non ho mai inviato loro i miei manoscritti

Quindi, nessuna esperienza personale. Ne prendiamo atto.

1 ora fa, Colored Shadows Prod ha scritto:

hai dovuto dimostrare il "pagamento" dell'editing da parte di un professionista? Perché è questo che richiedono sul loro sito

Scrivere che noi sul nostro sito noi chiediamo agli autori di "dimostrare" (testuale) il pagamento ("testuale") di qualsivoglia somma a qualsivoglia editor è pertanto una menzogna. Ora, se a qualcuno sta bene che si dicano bugie sul suo conto, se sceglie di essere tollerante, benissimo. Noi agiamo in modo diverso.

1 ora fa, Colored Shadows Prod ha scritto:

Personalmente, credo che sia più rispettoso ed educato rispondere qualcosa come "caro/a utente forse nella tua domanda hai travisato le nostre intenzioni"

Personalmente crediamo che sia più rispettoso non mentire, non scrivere falsità e non provare a difendere chi tali falsità diffonde.

1 ora fa, Colored Shadows Prod ha scritto:

e in cuor mio non mi sentirei di consigliare tale CE, i suoi servizi o le sue pubblicazioni a chicchessia.

E in cuor nostro te ne saremmo davvero grati e parliamo sul serio, visto che ogniqualvolta che subiamo attacchi di questo tipo nel forum, l'invio di manoscritti sul nostro sito, editati o non editati, sale in maniera vertiginosa. Se questa è una strategia per metterci in difficoltà, perché poi non ce la facciamo a rispondere a tutti, dobbiamo ammettere che sta funzionando.

1 ora fa, simone volponi ha scritto:

Credo che nessun editore passato di qui abbiam mai minacciato in modo reiterato gli utenti del forum. Al limite non rispondono, non partecipano (e mi trovo a dire che fanno bene).

Noi invece, se una cosa non risponde al vero, come in questo caso, rispondiamo e se le falsità continuano, valutiamo le opportune contromisure: qualcuno lo chiama "minacciare", noi lo chiamiamo "difendersi".

45 minuti fa, ophelia03 ha scritto:

Mi fa stare male tutto questo. Ho solo inviato una cosa a una case editrice che ha fama di essere seria e selettiva e che con me è stata corretta e gentilissima. 

Figurati quanto far star bene noi, @ophelia03 ! Ma non preoccuparti, non è tua la colpa: hai solo commesso il gravissimo errore di elogiarci in pubblico.
Comunque, rinnoviamo l'invito a chiudere la diatriba. Gli utenti del forum a questo punto avranno avuto modo di leggere quanto è scritto nel nostro sito e tutti gli interventi che si sono succeduti in questa discussione, compresi quelli degli staffer: ognuno di loro è perfettamente in grado di valutare chi mente, chi dice la verità, chi questa verità la dice in modo parziale, chi invece la altera del tutto e di farsi di conseguenza un'opinione. 

Modificato da Aporema Edizioni

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3 ore fa, ophelia03 ha scritto:

Se vai a vedere la form per i manoscritti, non c'è la voce "con che editor hai lavorato", 

 

@ophelia03 quoto te per evidenziare il punto che mi interessa😀

 

Ma anche se ci fosse scritto, non c'è annunciato "per sempre", viene precisata la frase "per i prossimi mesi".

La CE si sta giustificando  con gli autori illustrando motivi più che validi. 

La redazione poteva non scrivere niente e quando arrivavano manoscritti non editati scartare leggendo poche righe, invece hanno deciso di avvertire quelli che magari hanno una bella storia ma non revisionata.

 

Io, da autrice che non posso permettermi un editor ma che amo ciò che scrivo, penso che mi abbiano lasciato una possibilità per il futuro e se non sono sicura dell'editing che ho eseguito sul mio manoscritto, ho ALCUNI MESI per rileggere e rivedere l'opera.

 

Scusate l'intervento che, nonostante sia disinteressato, è anche un po' di parte (😂) ma Aporema è una delle case editrici che ho conosciuto per l'attività in questo forum e sono sempre disponibili, gentili e trasparenti 😀

 

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Il 9/9/2020 alle 10:39, Aporema Edizioni ha scritto:

 

Io penso che, non avendo proposto un proprio editing a pagamento, non si può affermare che Aporema stia facendo editoria a pagamento. Si vuole solo risparmiare un grosso lavoro, ma non solo quello di editing, anche quello di lettura. Infatti così riceverà molte meno proposte.

Purtroppo però, in questo modo, ci rimetteranno come sempre quelli che non possono permettersi di pagare un editing. Va bene che questi ultimi sono già fuori dall'editoria comunque! Ma non per colpa di Aporema. Ma perché così è impostato tutto il sistema economico. E l'editoria opera anch'essa all'interno del sistema economico, per quanto ci dispiaccia ammetterlo. Sistema che è iniquo, ingiusto e persino disfunzionale. Ma è organizzato così volutamente, perché fa gli interessi di chi l'economia la gestisce.

Quindi l'editoria funziona male dal punto di vista della letteratura in sé, e male persino dal punto di vista prettamente economico, ma benissimo da quello di chi è potente e cerca prestigio per sé e per i suoi. E senza escludere neppure un guadagno, almeno per loro.

E allora, anche se l'editoria continua ad andare in ribasso, che problema c'è, se loro riescono ancora a guadagnarci? 

 

A perderci sono tutti gli altri, piccoli editori come Aporema, autori senza patrocinatori... La letteratura. Quanta buona letteratura persa, finita nel sottobosco di una massa invisibile dove trovare un buon libro "è" trovare l'ago nel pagliaio, mentre all'entrata c'è tutto un negozio di aghi in vendita con insegne luminose che vantano il valore d'ognuno, anche quando non ne ha... Chi ha voglia di mettersi a cercare aghi nel pagliaio quando ce ne sono di esposti in così bella vista? 

 

In ogni caso Aporema e tutti noi stiamo solo cercando di...

 

Beh, ognuno ha i suoi modi, giusti o sbagliati che siano, per tentare di raggiungere i propri obiettivi. Ma la realtà è molto meglio strutturata, e ha mezzi ben più notevoli dei nostri. 

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Vengo da una bella domenica. Qualche mese fa ho firmato un contratto con Aporema per un saggio. Fin da subito Alessandro Cuccurro mi ha avvisato che avremmo dovuto rendere più scorrevoli e accessibili alcune parti eccessivamente tecniche. Nonostante le chiare spiegazioni di Alessandro e il mio impegno a collaborare, ho faticato a trovare la via giusta. Un'altra casa editrice mi avrebbe già mollato, non Aporema. Alessandro ha messo a mia disposizione tempo ed esperienza e alla fine la soluzione sembra essere venuta fuori, ne ho avuta conferma oggi pomeriggio. Per quanto mi riguarda  raramente ho incontrato una persona tanto disponibile, corretta e competente come Alessandro Cuccurro e spero di poter ricambiare con il tempo la fiducia riposta in me e nel mio lavoro.  Dalla mia seppur breve esperienza nel mondo dell'editoria posso dire con certezza due cose: 1- spesso le piccole CE possono fare veramente poco rispetto a quello che vorrebbero, a causa di risorse limitate e un mercato svantaggiato; 2- non è facile trovare in questo ambiente CE che lavorano con onestà e rispetto per lo scritto e lo scrittore. Per fortuna Aporema conferma l'eccezione. Vi terrò aggiornati sulla fase di editing. Buona serata a tutti. 

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4 ore fa, Ngannafoddi ha scritto:

 

 

Perdona il mio intervento, ma è giusto che tu sappia che il tuo editore si chiama Alessandro Cuccuru.

 

:oops::scusa:

E ho pure sbagliato più volte, ok ricordatemi ancora così convinta di pubblicare con Aporema! Scusa Alessandro😰😰😰😰

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Salve a tutti, pensavo di condividere la mia esperienza personale con questa CE, ma leggendo i precedenti interventi mi sorge spontaneo un dubbio: cosa è off topic, e cosa invece non lo è? Per mia natura rispetto le regole dei luoghi che visito, e se le violo non volendo quando mi sono nuovi, me ne scuso e mi correggo, si chiama “educazione”!

Ho avuto la straordinaria fortuna di leggere alcuni lavori di AndC che, nel mio piccolo, reputo fantastici, e ne ho ascoltato la voce nel suo canale Youtube, una tra le più calme, placide, zen, ed educative che ho mai sentito: c’è un gran potere nel tono della voce, e dice più di quanto si possa immaginare, parla con l’anima.

Con Alessandro, che spero mi perdoni se gli do del tu (temendo di sbagliarne il cognome :asd:) ho avuto modo di scambiare alcuni messaggi privati qui sul forum, e non ho potuto che rimanere ammirata dalla sua larghezza di vedute, e dalla sua prontezza a rivedere un rapporto, nato sotto una cattiva stella (per mio esubero di criticità). In quanto rappresentante di una CE, checché se ne voglia dire, è una persona che si batte, si arrabbia, si prodiga, discute e soffre fervidamente il dramma di noi tutti: il crollo a picco della cultura tutta.

Mi rattrista leggere un Sostenitore storico di questo forum, esordire dicendo “Ciao a tutti, volevo condividere la mia esperienza personale con questa CE @Aporema Edizioni... non ho mai letto un libro pubblicato da loro, non ho mai inviato loro i miei manoscritti”, significa violare le regole di casa tua, sei off topic a priori AndC, tu non ce l’hai una “esperienza personale con questa CE”, e non è da te, non sei lo stesso che mi segnalava allo Staff quando mettevo “grazie” usando le freccette in officina, dove è vietato, appena sono entrata qui, dovresti segnalare te stesso in questo caso.

Così come mi rattrista leggere Aporema dire: “Assistiamo a una lenta ma inarrestabile deriva dei contenuti nelle discussioni…  il non essere in grado di intervenire in maniera tempestiva su interventi denigratori di qualsiasi natura rappresenta una grave falla nel sistema, una ferita che è diventato improrogabile tamponare, pena un lento ma inesorabile dissanguamento di credibilità del WD.”

Oh, ma che succede? Stiamo tutti dalla stessa parte, o no? Cosa facciamo, la guerra tra poveri? La credibilità del WD non perirà mai, perché è il solo posto esistente (e ne ho visti tanti), che è stato capace nel corso degli anni di agglomerare un'enorme mole di  informazioni utilissime a chi si approccia a questo difficile mondo; e pazienza se ci si annoia un po’ nel documentarsi su questo o quell’argomento, dovendo leggere interventi inutili alla causa, il mondo è vario, la gente parla, nessuno ha il diritto di stabilire per tutti chi debba farlo o meno, chi dice bene o no, chi lo sa fare o no, il WD è magico proprio perché non tappa la bocca a nessuno, meno che agli incivili; il WD è sopravvissuto ad anni di politica anti cultura, e i membri dello Staff spendono parte della moneta più preziosa che esiste, il tempo, per mandare avanti tutto questo, gratis? (Mi chiedo!) Spero di no per loro, perché se così fosse, dovremmo tutti inchinarci e dire una parola soltanto: grazie!

Anch’io avrei voluto sin da subito proporre modifiche alla piattaforma, in primis eliminare la possibilità di usare freccette in officina, dal momento che sono vietate, ma non mi sono permessa, in quanto “ospite” in casa altrui, mi adeguo.

Collaborare paga assai più di primeggiare, AndC è una persona squisita, buona, e scrive bene; Aporema è una realtà rara nel mondo dell’editoria; Ophelia sa certamente scrivere, sono strafelice per lei, comunque abbia compilato il form di invio, ma qual è il problema?

Mi vien da piangere quando Aporema dice: “Se ora decidessimo di smettere di rispondere in pubblico alle domande degli utenti – mi riferisco a questa pagina, perché su tutte le altre già abbiamo annunciato che non lo faremo più – per noi sarebbe un’ulteriore sconfitta”. No, è sbagliato! Non facciamo del WD una sconfitta, facciamone invece la nostra forza, la nostra bandiera; discutiamo, litighiamo, come succede nelle migliori “famiglie”, ma non isoliamoci mai; tutti insieme, forse, riusciremo a solleticare chi ci vuole schiavi frustrati, mentre da soli, per quante freccette verdi possiamo accumulare, siamo soltanto pidocchi da spidocchiare.

Volevo dire con gioia in partenza che ho spedito tempo fa un romanzo a questa CE, gentilmente rifiutato, col quale ho poi partecipato a un concorso e sarà presto pubblico, lo condividerò nell’apposito spazio quando sarà il momento, ma poi… me ne è passata la voglia. :facepalm:

Perché, sarò stupida io, ma se AndC viola le regole, Aporema smette di dialogare, Ophelia deve giustificare un invio, il WD non è più il WD, muore, e muoio anch’io, moriamo tutti: siamo le foglie di uno stesso albero, un piccolo Pero sotto l’ombra del maestoso Noce, che lotta ogni giorno per un raggio di sole: se manca acqua alla radice, per quanto in alto siamo con le freccette verdi, è solo questione di tempo, perirà ogni foglia. E che diamine, facciamo uno sforzo, annaffiamo la radice, anche a costo di sputare!  

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@Aporema Edizioni Secondo me usi male il forum. Non sai chi sono io ma io ti ho visto in fiera, quindi anche se non ti conosco ti do del tu. Comunque, da editore non dovresti commentare al pari dell'utenza, perché altrimenti è inevitabile che l'utenza si senta sul tuo stesso piano.

 

Un medico non esce a cena col paziente, perché poi lui mette in dubbio la terapia.

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Invitiamo l'utenza a scrivere in questa discussione solo in caso di esperienze dirette con la Casa Editrice, o saremmo costretti a intervenire nuovamente con interventi di moderazione.

Per tutto il resto potete usare la messaggistica privata con i diretti interessati.

Grazie.

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Intervengo perché la mia esperienza diretta di contatto con questa casa editrice è stata ottima. Ho proposto loro un testo, chiarendo a priori che non era stato editato, e sono stata comunque contattata in brevissimo tempo per una proposta. Il contatto è stato garbato, e chiarissimo sulle linee editoriali e le prospettive della pubblicazione, il mio testo era stato letto con attenzione e la proposta di contratto (che comprendeva l'editing a cura della CE)  era regolare e professionale. Non ho accettato per diversi motivi che NON hanno a nulla che vedere con la risposta di Aporema alla mia proposta. In futuro, se capitasse la giusta occasione, sarei lieta di lavorare con loro.

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Il 25 novembre, con l’uscita delle ultime quattro pubblicazioni in programma per il 2020, Aporema raggiunge un piccolo ma significativo traguardo, quello dei cinquanta libri in catalogo.
Nel ringraziare tutti gli autori e il lettori che ci hanno dato fiducia, ma soprattutto coloro che hanno contribuito e tuttora contribuiscono col loro lavoro e col loro impegno alla realizzazione di un sogno, la nostra casa editrice festeggia l’evento mettendo in evidenza le proprie contraddizioni.

  • Avevamo detto che non avremmo pubblicato libri di poesia, ma ne abbiamo pubblicato uno.
  • Avevamo detto che non avremmo pubblicato libri di racconti, ma ne abbiamo pubblicato uno.
  • Avevamo detto di nutrire dubbi sui libri già pubblicati da altri editori, ma ne abbiamo pubblicati due.
  • Avevamo detto di nutrire dubbi ancora più grandi sui libri pubblicati in self, ma l’anno prossimo ne pubblicheremo uno.
  • Avevamo detto che una piccola CE non può permettersi il lusso di sperimentazioni, ma stiamo per pubblicare un libro sperimentale che più sperimentale non si può.

Tutto questo per farvi capire che in campo editoriale non c’è niente di fisso e immutabile e che, di fronte a casi specifici, rivedere le proprie scelte non è solo giusto, è doveroso.

Permetteteci dunque di salutarvi, citando Walt Whtiman:

“Mi contraddico? Benissimo, vuol dire che mi contraddico, sono vasto, contengo moltitudini”.

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Ciao, @Valerio 10000 
Siamo un po' al limite, ma in qualche caso abbiamo pubblicato libri anche più lunghi. Certo che l'editing di un'opera del genere si annuncia piuttosto lungo e impegnativo: dovrebbe valerne proprio la pena, insomma. L'importante è che non sia il primo capitolo di una saga, magari addirittura non autoconclusivo, che preveda un seguito con altri tomi di simili dimensioni.

 

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Il 24/11/2020 alle 12:27, Aporema Edizioni ha scritto:

la nostra casa editrice festeggia l’evento mettendo in evidenza le proprie contraddizioni.

Apprezzo davvero questa dichiarazione:flower: Quasi quasi vi propongo qualcosa... Auguri!

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1 ora fa, Aporema Edizioni ha scritto:

Ciao@Valerio 10000 
Siamo un po' al limite, ma in qualche caso abbiamo pubblicato libri anche più lunghi. Certo che l'editing di un'opera del genere si annuncia piuttosto lungo e impegnativo: dovrebbe valerne proprio la pena, insomma. L'importante è che non sia il primo capitolo di una saga, magari addirittura non autoconclusivo, che preveda un seguito con altri tomi di simili dimensioni.

Grazie mille per la risposta. Il mio romanzo ha un finale aperto ma non necessita  di un continuo, è concluso.
Potrei inviarlo per una valutazione dopo le feste? Sul sito non ho visto la sezione per inviare il monoscritto.


 

 

 

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Senza il Writer’s Dream forse la nostra casa editrice non sarebbe nata. Di sicuro non avrebbe avuto la possibilità di entrare in contatto con molti degli autori che in questi anni le hanno dato fiducia e che l’hanno scoperta proprio grazie a questo forum.

Fin dall’inizio della nostra attività ci siamo perciò sentiti in debito con il WD e abbiamo cercato di ripagare tale debito nell’unico modo possibile, ovvero fornendo il nostro contributo nelle varie discussioni, portando la nostra esperienza e partecipando alla vita della comunità.

Abbiamo parlato di cartelle editoriali, di valutazione dei manoscritti, di editing, di correzione bozze, di distribuzione... E per molto tempo il dialogo ha funzionato, il confronto c’è stato, franco, sincero, diretto, a volte con toni accesi, altre volte con toni più pacati.

Poi, a un certo punto qualcosa si è spezzato e non è stato più possibile ripararlo. Pensavamo che il fatto di essere allo stesso tempo autori ed editori ci avrebbe aiutato, ma non è stato così. Pensavamo che mantenere la massima trasparenza riguardo alle nostre politiche editoriali avrebbe rappresentato un vantaggio, ma è andata diversamente. Qualcuno ci ha consigliato di rivedere il nostro modo di comunicare: ci abbiamo riflettuto, anzi ci stiamo ancora riflettendo. Stiamo pensando a quali possono essere stati i nostri errori e a come non ripeterli.

Ma questo non è il tempo delle recriminazioni o degli esami di coscienza. Questo è il tempo dei ringraziamenti e dei saluti.

Il ringraziamento più grande va ai membri dello staff. Nessuno meglio di noi può capire cosa significhi lavorare gratis per realizzare un sogno e quindi grazie, grazie davvero. Non sempre siamo stati d’accordo col vostro modo di arbitrare, ma ciò non significa che abbiamo smesso di rispettare, anche per un solo attimo, il vostro ruolo, il vostro lavoro, la vostra persona e la vostra pazienza.

L’altro ringraziamento va a tutti gli utenti del Writer’s Dream che hanno avuto la bontà di leggere bene i nostri interventi e di capirne lo spirito, prima ancora che la logica; ci perdoneranno, speriamo, se a volte al cervello abbiamo anteposto il cuore.

Questo non è un addio ma un arrivederci.

Chiunque vorrà continuare a seguirci, potrà farlo attraverso il nostro sito o i nostri social.

Noi ci sforzeremo di continuare a essere sempre dalla parte di chi scrive e dalla parte di chi legge.

 

 

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Vorrei solamente ringraziare Aporema per la disponibilità e dissociarmi pubblicamente dalle 12 freccette rosse ingiustificate e offensive apposte a un post di ringraziamento. 

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Lo Staff prende atto delle parole di commiato di Aporema, ci ha fatto piacere assistere alla nascita di questa giovane casa editrice e siamo stati contenti di aver ospitato qui sul forum scambi e opportunità per gli autori e per l'editore stesso... sino al momento in cui, come da lui scritto, "qualcosa non si è rotto" e da oggi in maniera irreparabilmente reciproca.

Da parte nostra, il rispetto di cui qui si parla è sempre stato dimostrato (anche se forse non sempre compreso), accogliendo – e la maggior parte delle volte accordando – richieste e segnalazioni. Ci duole, tuttavia, constatare che questo si è rivelato ricambiato soltanto a parole, perché nei fatti ci sono state segnalate esternazioni che contraddicono l'ostentato "rispetto del nostro ruolo, della nostra persona e della nostra pazienza".

Ci sembra che per ben più di "un minuto" sia venuto meno.

Non riteniamo opportuno, qui, segnalare altre dichiarazioni di Aporema che ci sono pervenute, ma almeno ci auguriamo che ci venga concesso di esprimere la nostra profonda delusione.

In bocca al lupo e buona vita, vi auguriamo (noi di certo in assoluta sincerità) di sentirvi più a vostro agio e meglio accolti in altri luoghi.

 

Lo Staff del Writer's Dream

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