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Ospite Linda Rando

Se qualcuno ti dice che non sei un vero scrittore...

Post raccomandati

preciso solo che la tecnica offset è quella della stampa litografica (per grandi tirature), la stampa digitale è un'altra cosa

il criterio è: si capisce? lo si lascia Non si capisce? si cambia, tutto è bono insino a ché si cumprende la lingua viva è per l'appunto varietà; sfetta lo pane, mo' m'inuscio in casa, vo' a pigliar diletto ecc... è questo un vivido discorseggiare non quello morto di una mente gelida che ho mostrato sopra

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Certo, se fossimo nel 1300 e stessimo leggendo la Laudae di Iacopone da Todi potrei pure essere d'accordo. Peccato che se non erro, siamo nel 2010, e come volevasi dimostrare, il testo è ben al di sotto della sufficienza. E ci sono errori che se fossero passati sotto le mani non dico di un editor, ma di un semplice correttore di bozze, sarebbero stati eliminati e il libro avrebbe avuto tutt'altra credibilità. Errori, e non licenze di scrittore. Errori, e non refusi. Perché se uno che ha velleità di pubblicare un libro mi scrive TIPE CHE LA MORTE HA RAPITO IL MARITO, oppure NON SA che su una qualunque tastiera le maiuscole accentate si possono fare eccome (È forse magia, questa?) io lo giudico per quello che dimostra d'essere, ossia qualcuno con tanta voglia di raccontare una storia senza averne né i mezzi né l'esperienza. E NON BASTA aver voglia di raccontare una storia per permettersi di pubblicare un libro, perché altrimenti diamo ragione a Giorgia Grasso e alla sua democratizzazione culturale secondo cui TUTTI hanno diritto di pubblicare. Certo, tanto poi siamo noi che dobbiamo scavare tra quintali di carta per trovare un testo che sia quanto meno decente.

Attenzione, io non sto dicendo che la forma sia più importante della sostanza. Il punto è che la costruzione grammaticale e sintattica con cui viene tirato su un testo concorre a renderlo più o meno interessante. Questo libro non scorre, non è fluido, è un continuo incepparsi e tornare indietro a rileggere per capire cosa l'autore stia dicendo. Pertanto, anche se l'autore avesse avuto intuizioni geniali da raccontare (parliamone) questo modo di scrivere avrebbe comunque buttato giù l'intero impianto.

Ma la vogliamo smettere di dire fesserie e di far passare quelli che sono semplicemente errori dovuti all'inesperienza come geniali trovate culturali? Altro che criteri di valutazione oggettivi e menti gelide. Armandillo, comunque continui a non rispondere alle domande che ti vengono fatte.

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altrimenti perché denigrare a tutto spiano e gratuitamente?

Forse perché è un suo pensiero, e nota come la maggioranza (non tutti, la maggioranza) di quelli che pubblicano col POD siano personaggi che non hanno mai letto un libro vero in vita loro.

e se voi fate di queste osservazioni subito vi identificano e vi classificano

Armandillo, sono cinque pagine che ripeti come tutti quelli che commentano in questo topic siano caproni invidiosi (e davvero, a me il tuo sembra sempre più un puro trolleggiare XDDD): diamoci un taglio, che ne dici? Palesemente a nessuno frega abbastanza per mettersi a risponderti e tirare su un vero flame, quindi falla finita, sì? *_*

liggete lo passo de li becchini, cu la descrizione de li tre tipi, picché è bello? picché non ha subito appiattimento da parte di terzi

nel curreggere

che liggendo invece di trovare le bellezze, s'affanna a reperire le mende inevitabili allo scopo di sparlarne (e quindi già cul precuncetto)

Non per fare l'infame, ma non credo che parlare come nel suddetto trecento ti farà apparire più convincente.

Ma la vogliamo smettere di dire fesserie e di far passare quelli che sono semplicemente errori dovuti all'inesperienza come geniali trovate culturali? Altro che criteri di valutazione oggettivi e menti gelide.

QUOTO TUTTO.

In conclusione ti chiedo, Armandillo, e perdona la brutalità: se trovi ottimo un testo di questo livello al punto da consigliarlo caldamente a noi, lo hai mai letto un libro vero, tu?

Altra domanda molto significativa.

Armandillo, comunque continui a non rispondere alle domande che ti vengono fatte.

Esattamente O_O

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Perché se uno che ha velleità di pubblicare un libro mi scrive TIPE CHE LA MORTE HA RAPITO IL MARITO, oppure NON SA che su una qualunque tastiera le maiuscole accentate si possono fare eccome (È forse magia, questa?) io lo giudico per quello che dimostra d'essere, ossia qualcuno con tanta voglia di raccontare una storia senza averne né i mezzi né l'esperienza.

Sul "tipe che la morte ha rapito il marito" mi sono già espresso abbondantemente. In più aggiungo: non solo chi ha velleità letterarie, ma anche chi si agginge a svolgere un compito d'Italiano alle scuole medie! Sulle maiuscole accentate: beh, scusami, ma qui non sono d'accordo Nayan. Il fatto che uno non conosca tutti i maledetti trucchi per fare uscire di tutto e di più da una c... di tastiera qwerty del cavolo, non significa che non sia uno scrittore o non conosca l'italiano...

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No Syllon, mi spiace ma non è così. Uno scrittore lo sa eccome come si fanno le maiuscole accentate. O lo sai perché qualche correttore di bozze te lo ha detto, o lo sai perché qualcuno che legge il tuo testo te lo dice, e non c'è bisogno di andare troppo lontano, basta entrare nella sezione Narrativa su questo forum per leggere che uno dei primi consigli che viene dato è quello di fare le maiuscole accentate. Non servono trucchi strani, se non si conosce il codice alt + 200 basta andare su inserisci simbolo.

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No Syllon, mi spiace ma non è così. Uno scrittore lo sa eccome come si fanno le maiuscole accentate. O lo sai perché qualche correttore di bozze te lo ha detto, o lo sai perché qualcuno che legge il tuo testo te lo dice, e non c'è bisogno di andare troppo lontano, basta entrare nella sezione Narrativa su questo forum per leggere che uno dei primi consigli che viene dato è quello di fare le maiuscole accentate. Non servono trucchi strani, se non si conosce il codice alt + 200 basta andare su inserisci simbolo.

Ma stiamo parlando di esordienti o sbaglio? A un esordiente bravo e capace, magari di grande talento, a cui nessuno ha mai corretto bozze o spiegato tutto, può capitare di non saperlo, no? Ciò non significa che non sappia scrivere correttamente o che metta l'apostrofo perchè pensa che ci vada l'apostrofo! Io (che ho pubblicato la prima roba nel 1985, quindi un po' d'esperienza ce l'ho) c'ho messo due anni a trovare un modo pratico e veloce per far uscire le virgolette italiane («») usando Word. E tieni presente che non sono nemmeno un idiosincratico nell'uso del computer, dato che mi ritrovo a essere un tecnico elettronico, nonché consulente informatico da più di vent'anni!

Quello che dice Armadillo fa arrabbiare anche me, per carità e ho l'impressione che nasconda dietro i suoi (per altro ridicoli) latinismi un suo disagio personale verso tutto il mondo editoriale e scrittevole. E ritengo, altresì, che bisogna essere molto severi e coerenti nel falciare e selezionare, in modo che vengano fuori i veri talenti. Ma senza esagerare o scadere nella pedanteria, però.

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Ospite Linda Rando

Il mio ultimo intervento sul forum prima di eclissarmi per due settimane.

Tanja: sono a favore dell'autopubblicazione, specie tramite eBook gratuito accompagnato da cartaceo a pagamento - o da eBook a pagamento - da quando ho saputo dell'esistenza degli eBook. Come dice il Duca: ci sarà molta più scelta a un prezzo molto più basso, quindi ci sarà davvero la possibilità di dare il successo a chi lo merita. Senza contare che se non pensassi che l'autopubblicazione è una buona strada non la consiglierei, non consiglierei eBooKingdom e non offrirei il servizio con Torre di Carta.

Tuttavia, sai meglio di me che il 99% delle autopubblicazioni è spazzatura; questo 99% pensa che autopubblicandosi si diventi un grande scrittore - ed è questo che Simi critica, ovvero la tendenza di molti POD di far credere che pubblicandosi a tal maniera si diventi dei grandi autori in automatico e di far disprezzare il filtro che l'editore - quello che fa selezione, non certo quello che fa democrazia culturale - rappresenta.

Gigi ha scritto:

Però, forse non è carino nei confronti dell'autore!... Il quale, tra l'altro, non ha mai messo bocca nella vostra discussione...

E quindi? Non serve l'autorizzazione di chicchessia per parlare di un libro. Armandillo l'ha citato, portandolo come esempio di grande talento, ed è giusto che venga analizzato. D'altronde, se un autore non vuole essere criticato, citato e via dicendo che faccia a meno di pubblicare.

Syllon, a parte le maiuscole non accentate quel libro è veramente scritto male. Mi meraviglio che Armandillo ne parli come di un capolavoro.

Armandillo: parla in italiano corrente, leggere i tuoi interventi sta diventando di una fatica unica. E al di là di tutto, la domanda che voglio farti è una sola: dove vuoi andare a parare? Mi aspetto una risposta, non un'arrampicata sugli specchi. Grazie.

Infine: ma perché ogni tanto non si pensa ai lettori, oltre che agli autori? Io penso che un lettore abbia il diritto di prendere in mano un libro, spendere i suoi soldi e trovarsi in mano qualcosa di decente. Perché costringerlo a frugare nella spazzatura?

Ci rivediamo l'otto agosto coolgun.gif

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A un esordiente bravo e capace, magari di grande talento, a cui nessuno ha mai corretto bozze o spiegato tutto, può capitare di non saperlo, no?

No.

Cioè, scusa, non per fare polemica, però da queste piccole cose si vede anche la serietà e la cura che una persona (esordiente o no) mette nel suo lavoro.

Non stiamo parlando di conoscenze informatiche particolari, o di chissà quali oscure convenzioni editoriali. Maiuscole accentate, spaziatura dei paragrafi, "d" eufoniche: sono tutte cose che impari in un pomeriggio leggendo un paio di articoli e post su blog e forum che parlano di scrittura. L'esordiente che non ci fa caso sarà bravo, sarà capace, sarà di talento, ma non si è dato la pena di spendere due o tre ore a informarsi sulle basi dello scrivere.

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Allora, allora: se l'autore regala il suo PDF, vuol dire che si espone volontariamente al pubblico arbitrio, quindi mi pare che Nayan non abbia fatto nulla di male. Dunque...

Anzitutto voglio precisare come non ci sia alcuna intenzione di fomentare polemiche in questa mia precisazione

Volevo solo chiarire come nei post precedenti non ho assolutamente accusato nessuno d'aver fatto "qualcosa di male!"...

Non ho condiviso il modo di pubblicizzare continuamente l'autore e la successiva pubblicazione di brevi stralci, nulla di più!... Semplice opinione personale, priva inoltre di qualsivoglia menata moralista!...

Asserire che un altro abbia fatto "qualcosa di male" è ben diverso da ciò che in realtà ho scritto, e tra l'altro, fa a cazzotti con la mansuetudine della discussione stessa.

Faccio questa precisazione perché sono convinto del fatto che, così come la matematica non può essere considerata una mera valanga di opinioni, allo stesso tempo la lingua italiana - e nello specifico la mia personalissima constatazione - non può essere soggetta a erronee interpretazioni individuali.

Gigi

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A un esordiente bravo e capace, magari di grande talento, a cui nessuno ha mai corretto bozze o spiegato tutto, può capitare di non saperlo, no?

No.

Cioè, scusa, non per fare polemica, però da queste piccole cose si vede anche la serietà e la cura che una persona (esordiente o no) mette nel suo lavoro.

Non stiamo parlando di conoscenze informatiche particolari, o di chissà quali oscure convenzioni editoriali. Maiuscole accentate, spaziatura dei paragrafi, "d" eufoniche: sono tutte cose che impari in un pomeriggio leggendo un paio di articoli e post su blog e forum che parlano di scrittura. L'esordiente che non ci fa caso sarà bravo, sarà capace, sarà di talento, ma non si è dato la pena di spendere due o tre ore a informarsi sulle basi dello scrivere.

Perdonami, non ti offendere, ma qui stavamo parlando di tutt'altra cosa che non di cura dei particolari: "Tipe che la morte ha rapito il loro marito"... eh!

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Allora, allora: se l'autore regala il suo PDF, vuol dire che si espone volontariamente al pubblico arbitrio, quindi mi pare che Nayan non abbia fatto nulla di male. Dunque...

Anzitutto voglio precisare come non ci sia alcuna intenzione di fomentare polemiche in questa mia precisazione

Volevo solo chiarire come nei post precedenti non ho assolutamente accusato nessuno d'aver fatto "qualcosa di male!"...

Non ho condiviso il modo di pubblicizzare continuamente l'autore e la successiva pubblicazione di brevi stralci, nulla di più!... Semplice opinione personale, priva inoltre di qualsivoglia menata moralista!...

Asserire che un altro abbia fatto "qualcosa di male" è ben diverso da ciò che in realtà ho scritto, e tra l'altro, fa a cazzotti con la mansuetudine della discussione stessa.

Faccio questa precisazione perché sono convinto del fatto che, così come la matematica non può essere considerata una mera valanga di opinioni, allo stesso tempo la lingua italiana - e nello specifico la mia personalissima constatazione - non può essere soggetta a erronee interpretazioni individuali.

Gigi

Qui ci vorrebbe uno dei famosi latinismi di Armadillo, ma io che il latino non l'ho studiato nemmeno alle medie (scelsi l'indirizzo tecnico, allora c'era questa possibilità), mi limiterò alla mia umilissima De vulgari eloquentia: la mia specifica NON era rivolta a te o a alcun altro, né si riferiva a post precedenti. Era solo una mia constatazione, volta ad alleggerire il mio commento tutt'altro che leggero (essendo intriso di una certa ironia). All right? icon_wink.gif

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No no Syllon, non fraintendiamoci ancora!... :facepalm:

Non era un attacco nei tuoi riguardi, solo una semplicissima precisazione che ha preso spunto dalle tue parole... Davvero!... Nulla di più!...

Nessun problema Syl!... Nessun problema!...

All right?

ok.gif

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Ma non sono dettagli pedanti manco per niente. Lo saranno per qualcuno magari, ma per un lettore appassionato, per un cultore del libro non lo sono affatto. Stiamo parlando di qualità, e la qualità di un libro non può e non deve prescindere dall'attenzione verso il lettore.

Mi spiace che ci sia ancora qualcuno che considera certi particolari come dettagli pedanti, e non vorrei davvero scadere nella pesantezza, ma da lettore appassionato quale mi ritengo, se avessi speso 15 euro, perché questo è il prezzo del libro in formato cartaceo, e mi fossi trovata tra le mani un testo simile mi sa che mi sarei incazzata un pochetto.

Ora, voglio dire, per tornare on topic, ha giovato veramente al signor Ferraris pubblicare questo testo con un POD, lasciando dietro di sé un'immagine quanto meno fragile? Io credo di no, perché personalmente non comprerei mai un suo testo, dopo un biglietto da visita che ho trovato francamente discutibile.

E altrettanto onestamente che uno dei maggiori capolavori di Saramago attualmente si trova in vendita a 6 euro. E io veramente vi invito a spendere 6 euro per leggere il Vangelo secondo Gesù Cristo di Saramago, per capire cosa sia un buon libro, uno di quelli su cui si possono applicare criteri di valutazione oggettivi, roba che quando lo leggi rimani così icon_eek.gif e ti chiedi, ma questo era davvero un uomo oppure una mente partorita dai genitori al solo scopo di scrivere?

Per la cronaca, non è vero che è difficile trovare il modo di fare le maiuscole accentate e le virgolette, basta andare su "inserisci simbolo", scegliere il simbolo che c'interessa e scegliere una sequenza di tasti per richiamarlo, e ogni volta che ci servirà usarlo, basterà premere i suddetti tasti senza rifare la pappardella. Tempo stimato per tutti i simboli che servono a uno scrittore? Tre minuti se sei lento thumbup.gif

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No no Syllon, non fraintendiamoci ancora!... :facepalm:

Non era un attacco nei tuoi riguardi, solo una semplicissima precisazione che ha preso spunto dalle tue parole... Davvero!... Nulla di più!...

Nessun problema Syl!... Nessun problema!...

All right?

ok.gif

Nisciunu prublem, Gigì... (uè, mo' parlo napoletano!). Né fraintendimenti. Amici più di prima. love1.gif

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Puoi tranquillamente parlà napulitan'... Io sò d' Foggie e ti capisco!...ahahah

Vulimm'c bben tutt' quant' guagliò!...

Scherzi a parte, buona giornata Syl...

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@syllon

Perdonami, non ti offendere, ma qui stavamo parlando di tutt'altra cosa che non di cura dei particolari: "Tipe che la morte ha rapito il loro marito"... eh!

Non mi offendo, ma guarda che io ho citato un tuo post dove si parlava proprio di maiuscole accentate e cose simili.

Il tuo post era:

No Syllon, mi spiace ma non è così. Uno scrittore lo sa eccome come si fanno le maiuscole accentate. O lo sai perché qualche correttore di bozze te lo ha detto, o lo sai perché qualcuno che legge il tuo testo te lo dice, e non c'è bisogno di andare troppo lontano, basta entrare nella sezione Narrativa su questo forum per leggere che uno dei primi consigli che viene dato è quello di fare le maiuscole accentate. Non servono trucchi strani, se non si conosce il codice alt + 200 basta andare su inserisci simbolo.

Ma stiamo parlando di esordienti o sbaglio? A un esordiente bravo e capace, magari di grande talento, a cui nessuno ha mai corretto bozze o spiegato tutto, può capitare di non saperlo, no? Ciò non significa che non sappia scrivere correttamente o che metta l'apostrofo perchè pensa che ci vada l'apostrofo! Io (che ho pubblicato la prima roba nel 1985, quindi un po' d'esperienza ce l'ho) c'ho messo due anni a trovare un modo pratico e veloce per far uscire le virgolette italiane («») usando Word. E tieni presente che non sono nemmeno un idiosincratico nell'uso del computer, dato che mi ritrovo a essere un tecnico elettronico, nonché consulente informatico da più di vent'anni!

Quello che dice Armadillo fa arrabbiare anche me, per carità e ho l'impressione che nasconda dietro i suoi (per altro ridicoli) latinismi un suo disagio personale verso tutto il mondo editoriale e scrittevole. E ritengo, altresì, che bisogna essere molto severi e coerenti nel falciare e selezionare, in modo che vengano fuori i veri talenti. Ma senza esagerare o scadere nella pedanteria, però.

Qui tu ribatti a NayaN, che sta parlando proprio delle maiuscole accentate nello specifico, non di stile o altro. E tra l'altro anche tu, nel commentare quel che dice Nayan, parli di caporali e apostrofi.

E ripeto

Ciò non significa che non sappia scrivere correttamente o che metta l'apostrofo perchè pensa che ci vada l'apostrofo!

No, ciò significa che non si è nemmeno lontanamente posto il problema. Anche conoscendo poco Word, con internet ci vogliono dieci minuti a imparare a mettere le maiuscole accentate.

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@syllon
Perdonami, non ti offendere, ma qui stavamo parlando di tutt'altra cosa che non di cura dei particolari: "Tipe che la morte ha rapito il loro marito"... eh!

Non mi offendo, ma guarda che io ho citato un tuo post dove si parlava proprio di maiuscole accentate e cose simili.

Il tuo post era:

No Syllon, mi spiace ma non è così. Uno scrittore lo sa eccome come si fanno le maiuscole accentate. O lo sai perché qualche correttore di bozze te lo ha detto, o lo sai perché qualcuno che legge il tuo testo te lo dice, e non c'è bisogno di andare troppo lontano, basta entrare nella sezione Narrativa su questo forum per leggere che uno dei primi consigli che viene dato è quello di fare le maiuscole accentate. Non servono trucchi strani, se non si conosce il codice alt + 200 basta andare su inserisci simbolo.

Ma stiamo parlando di esordienti o sbaglio? A un esordiente bravo e capace, magari di grande talento, a cui nessuno ha mai corretto bozze o spiegato tutto, può capitare di non saperlo, no? Ciò non significa che non sappia scrivere correttamente o che metta l'apostrofo perchè pensa che ci vada l'apostrofo! Io (che ho pubblicato la prima roba nel 1985, quindi un po' d'esperienza ce l'ho) c'ho messo due anni a trovare un modo pratico e veloce per far uscire le virgolette italiane («») usando Word. E tieni presente che non sono nemmeno un idiosincratico nell'uso del computer, dato che mi ritrovo a essere un tecnico elettronico, nonché consulente informatico da più di vent'anni!

Quello che dice Armadillo fa arrabbiare anche me, per carità e ho l'impressione che nasconda dietro i suoi (per altro ridicoli) latinismi un suo disagio personale verso tutto il mondo editoriale e scrittevole. E ritengo, altresì, che bisogna essere molto severi e coerenti nel falciare e selezionare, in modo che vengano fuori i veri talenti. Ma senza esagerare o scadere nella pedanteria, però.

Qui tu ribatti a NayaN, che sta parlando proprio delle maiuscole accentate nello specifico, non di stile o altro. E tra l'altro anche tu, nel commentare quel che dice Nayan, parli di caporali e apostrofi.

E ripeto

Ciò non significa che non sappia scrivere correttamente o che metta l'apostrofo perchè pensa che ci vada l'apostrofo!

No, ciò significa che non si è nemmeno lontanamente posto il problema. Anche conoscendo poco Word, con internet ci vogliono dieci minuti a imparare a mettere le maiuscole accentate.

Insomma, secondo me, il senso è: se uno scrive frasi come "Tipe che la morte ha rapito il loro marito", le quali sono un insulto alla lingua italiana, non è che poi andiamo a sottilizzare su un accento o sul fatto che sia pignolo o meno a usare la tastiera, n'est pas? surprice.gif

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Insomma, secondo me, il senso è: se uno scrive frasi come "Tipe che la morte ha rapito il loro marito", le quali sono un insulto alla lingua italiana, non è che poi andiamo a sottilizzare su un accento o sul fatto che sia pignolo o meno a usare la tastiera, n'est pas?

Ah, ora ci siamo... pensavo stessi facendo un discorso generale. Se la metti sul piano "Questi non sono problemi, perché ne hai di ben più grossi" non posso che essere d'accordo!

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Ma poi, scusate..se devo andare a lavorare presso uno studio di avvocati, la prima cosa che mi viene in mente di fare è di capire di solito come ci si veste lì, come ci si comporta e come funziona il tutto, no? E allora lo stesso dovrebbe accadere prima di inviare un manoscritto...Anche nell'ignoranza più totale che avevo all'inizio, io mi sono preoccupato di verificare se c'erano delle "regole" tipografiche/stilistiche che la casa editrice o gli editori in generale prediligono...Non mi sembra così complicato arrivarci. Ed è ancora meno difficile documentarsi su come applicarle con il world processor.

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OT, Scusate se intervengo, ma ho provato a fare come dice Nayan, ho usato inserisci simbolo con word e...miracolo, mi sono spuntati gli accenti sulle maiuacole...però io sta cosa non la sapevo proprio e nessuno me l'ha mai detta, ho dato per scontato che fosse una funzione delle tipografie e non del mio computer e non ci ho dato peso. Fine del discorso.

Chissà quante maiuscole senza accento-apostrofate ho mandato in giro per case editrici wallbash.gif

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OT, Scusate se intervengo, ma ho provato a fare come dice Nayan, ho usato inserisci simbolo con word e...miracolo, mi sono spuntati gli accenti sulle maiuacole...però io sta cosa non la sapevo proprio e nessuno me l'ha mai detta, ho dato per scontato che fosse una funzione delle tipografie e non del mio computer e non ci ho dato peso. Fine del discorso.

Chissà quante maiuscole senza accento-apostrofate ho mandato in giro per case editrici wallbash.gif

Tranquilla! Se hai scritto un capolavoro non sarai certo cestinata per questo! Comunque, un trucco veloce (senza ricorrere a tabelle o alla tavola dei simboli) è il seguente: digita la minuscola accentata e, subito dopo, Alt+ f3. Vedrai, come d'incanto, la minuscola accentata trasformarsi in una maiuscola con tanto di accento. Lo stesso vale per la famosa ç spagnola: Alt+f3 e avrai Ç. Naturalmente, è una scorciatoia valida con il Word di microsoft, e non so se altri processor la consentono dots.gif

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OT, Scusate se intervengo, ma ho provato a fare come dice Nayan, ho usato inserisci simbolo con word e...miracolo, mi sono spuntati gli accenti sulle maiuacole...però io sta cosa non la sapevo proprio e nessuno me l'ha mai detta, ho dato per scontato che fosse una funzione delle tipografie e non del mio computer e non ci ho dato peso. Fine del discorso.

Chissà quante maiuscole senza accento-apostrofate ho mandato in giro per case editrici wallbash.gif

Tranquilla! Se hai scritto un capolavoro non sarai certo cestinata per questo! Comunque, un trucco veloce (senza ricorrere a tabelle o alla tavola dei simboli) è il seguente: digita la minuscola accentata e, subito dopo, Alt+ f3. Vedrai, come d'incanto, la minuscola accentata trasformarsi in una maiuscola con tanto di accento. Lo stesso vale per la famosa ç spagnola: Alt+f3 e avrai Ç. Naturalmente, è una scorciatoia valida con il Word di microsoft, e non so se altri processor la consentono dots.gif

Miiiiii! Ora provo thanks.gif

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Guardate che in giro ci sono tanti ottimi manoscritti che per motivi i più disparati non trovano editore. Niente di male, non si può intercettare l'universo mondo. Anche perché le CE, di qualunque dimensione, spesso non leggono tutto o non vogliono farlo ( parlo delle free, gli EAP non li piglio manco in considerazione).

In un simile contesto il Print on Demand è un utile strumento per compiere un primo passo. Non credo proprio che se si manda a un editore un libro autoprodotto questo venga automaticamente scartato. No, non funziona così: basta spiegare, spiegare bene, nella lettera di accompagnamento il motivo per cui ci si è rivolti a un POD e si hanno le stesse possibilità di chi invia un manoscritto.

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Guardate che in giro ci sono tanti ottimi manoscritti che per motivi i più disparati non trovano editore. Niente di male, non si può intercettare l'universo mondo. Anche perché le CE, di qualunque dimensione, spesso non leggono tutto o non vogliono farlo ( parlo delle free, gli EAP non li piglio manco in considerazione).

In un simile contesto il Print on Demand è un utile strumento per compiere un primo passo. Non credo proprio che se si manda a un editore un libro autoprodotto questo venga automaticamente scartato. No, non funziona così: basta spiegare, spiegare bene, nella lettera di accompagnamento il motivo per cui ci si è rivolti a un POD e si hanno le stesse possibilità di chi invia un manoscritto.

Ma guarda che il discorso era un altro. Qui nessuno ha niente contro il POD, figurati! Stavamo solo commentando l'articolo di Simi (che mi trova completamente d'accordo), basato sul concetto: "se nessuno ti pubblica, forse non è cosa tua", no? Quand'ecco che Armadillo se n'è uscito affermando che solo nei POD trovi della qualità, piuttosto che presso qualsiasi editore, in quanto questi ultimi non capiscono niente (nella migliore delle ipotesi) o sono mossi esclusivamente da motivazioni commerciali. Io sostengo semplicemente che, nel bene e nel male, un editore è pur sempre un filtro, un luogo dove menti più o meno esperte valutano dei lavori; ergo, è più probabile che un libro edito sia degno di nota che non un'opera lanciata a vanvera su un POD, dove davvero chiunque (più della stessa eap, perché qui non c'è nemmeno il limite economico) può pubblicare qualunque cosa. Ritengo che il POD vada bene in casi particolari. Ad esempio: saggiastica piuttosto ostica e di nicchia, poesia (che nessuno pubblica, ormai), opere teatrali di tipo sperimentale... ecco, in casi del genere può essere utile. Ma per la narrativa tradizionale, personalmente, preferisco il vecchio percorso.

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In un simile contesto il Print on Demand è un utile strumento per compiere un primo passo. Non credo proprio che se si manda a un editore un libro autoprodotto questo venga automaticamente scartato. No, non funziona così: basta spiegare, spiegare bene, nella lettera di accompagnamento il motivo per cui ci si è rivolti a un POD e si hanno le stesse possibilità di chi invia un manoscritto.

io consiglio di non farlo surprice.gif non so quanto tempo e voglia abbiano di scoprire le tue motivazioni, ma spedire un libro stampato puzza di vanity press, per non parlare del fatto che il libro non è più inedito.

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Ospite Nox A.M. Ruit

io consiglio di non farlo surprice.gif non so quanto tempo e voglia abbiano di scoprire le tue motivazioni, ma spedire un libro stampato puzza di vanity press, per non parlare del fatto che il libro non è più inedito.

Un libro stampato con un POD non è un libro edito.

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io consiglio di non farlo surprice.gif non so quanto tempo e voglia abbiano di scoprire le tue motivazioni, ma spedire un libro stampato puzza di vanity press, per non parlare del fatto che il libro non è più inedito.

Un libro stampato con un POD non è un libro edito.

Ok. Mi ero ricordato che un utente del vecchio wd aveva sollevato questo dubbio, e che qualche editore glielo aveva instillato.

Aveva pubblicato con Boopen e il nick non lo ricordo, ma il libro era probabilmente "le mamme non mettono mai i tacchi" di Luana Troncanetti.

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Ospite Nox A.M. Ruit

Ok. Mi ero ricordato che un utente del vecchio wd aveva sollevato questo dubbio, e che qualche editore glielo aveva instillato.

Aveva pubblicato con Boopen e il nick non lo ricordo, ma il libro era probabilmente "le mamme non mettono mai i tacchi" di Luana Troncanetti.

Una cosa è pubblicato, una cosa è stampato. Tu avevi scritto

spedire un libro stampato puzza di vanity press, per non parlare del fatto che il libro non è più inedito.

e questo non era corretto.

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io consiglio di non farlo surprice.gif non so quanto tempo e voglia abbiano di scoprire le tue motivazioni, ma spedire un libro stampato puzza di vanity press, per non parlare del fatto che il libro non è più inedito.

Un libro stampato con un POD non è un libro edito.

Ok. Mi ero ricordato che un utente del vecchio wd aveva sollevato questo dubbio, e che qualche editore glielo aveva instillato.

Aveva pubblicato con Boopen e il nick non lo ricordo, ma il libro era probabilmente "le mamme non mettono mai i tacchi" di Luana Troncanetti.

Ha ragione Hap Collins. La maggioranza degli editori pretendono l'inediticità assoluta del testo, considerando non più "vergini" anche quei lavori apparsi totalmente o parzialmente sul web.

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intendevo proprio stampato, con copertina e tutto, non fa buona impressione, credo. Se poi il pod ha fornito pure isbn e piazzamento on line, credo ancora meno.

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