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Lo scrittore incolore

[MI86] Hai detto che si chiamano prompd, vero?

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prompt di mezzogiorno: la vendetta

 

commento

 

«Hai detto che si chiamano prompd, vero?»

«Prompt, con la “T” di tergiversare.»

«Pfff…»

«Cosa diavolo c’è da ridere?»

«Ci sono migliaia di parole più semplici con la “T”, tipo “Tavolo”.»

«E quindi?»

«E quindi niente. Oh, puoi anche fartela una risata, eh.»

«Non rido mai sul lavoro. O lavoro o rido.»

«Ho capito, ma così non ti passa mai…»

«Ascoltami bene. Tu sei nuovo qui e non conosci nulla di questo impiego, ma sappi che io prendo la cosa maledettamente sul serio. Basta una distrazione e il disastro è fatto.»

«Disastro? Stai scherzando? Dobbiamo monitorare gli scritti prodotti da una banda di dilettanti allo sbaraglio e assicurarci che non si vada oltre il limite. Quale disastro vuoi che accada?»

«Anche Quentin Forbes la pensava così. Poi la cosa gli si è rivoltata contro.»

«Quentin Forbes?»

«Il tipo che lavorava qui prima di te.»

«Cosa gli è successo?»

«È diventato uno di loro.»

Morgan si allenta la cravatta scura e si concede una risatina isterica.

«Cosa intendi con: “È diventato uno di loro”?»

«È uno scrittore del Writer’s Dream adesso. Staffer addirittura.»

«Aspetta un attimo.»

Morgan tira fuori il tablet dalla custodia in ecopelle e digita il nome e cognome appena pronunciato dal collega.

«Sarebbe quello che risponde al nickname di “queffe”?»

«Quello.»

«Cosa gli è capitato?»

«Ogni due domeniche, a mezzogiorno in punto, uscivano i nuovi prompt e lui…»

«Pfff…»

«Ancora? Mah. Cosa cazzo ci sarà da ridere.»

«Che razza di roba è un prompt? Perché non chiamarli tracce, o temi, o fili conduttori? Cioè, c’è tutto un mondo di parole più comprensibili e indicate per un qualcosa del genere. Come lo spieghi a un nuovo utente cosa sia un prompt?»

«È roba della vecchia proprietà del forum. E comunque noi siamo qui per controllare, non per giudicare.»

«Ok. Mi dicevi di Quentin Forbes.»

«Abbiamo lavorato insieme per anni al controllo del Writer’s Dream e del Mezzogiorno d’Inchiostro, ma lui veniva da un’esperienza di due anni con un altro forum dove non c’era l’obbligo di commento. Non era pronto. Glielo ripetevo ogni volta. Alla fine ha mollato.»

«Cos’è accaduto?»

«È accaduto che non si limitava a leggere e a segnalare alla CIA i racconti che toccavano temi satanisti o ci andavano giù pesante con la critica alla religione, o ancora quelli che trattavano in modo diretto pedofilia e similari. No, lui si metteva a sindacare su punteggiatura, struttura delle frasi, aderenza ai prompt. Qualche mese prima della crisi esistenziale, l’ho beccato addirittura mentre scriveva le sue tre preferenze su un foglietto di carta. E aveva fatto anche una classifica, capisci? Una cazzo di classifica articolata in più punti, dove dava una votazione diversa a ognuno degli elaborati, in base a quanto l’avevano emozionato, erano stati originali nel trattare la traccia o erano stati grammaticalmente corretti. Con la media matematica dei risultati decideva i tre vincitori.»

«E dove sta il problema?»

«Il problema sta nel fatto che la settimana dopo si è iscritto e si è creato un falso account per commentare gli elaborati: ha deciso di chiamarsi “Criptico” e di spacciarsi per un genitore di un bambino con la passione della scrittura. È stato un disastro. Quando la CIA ha capito che rischiava di saltare la copertura e ha cercato di insabbiare tutto, era ormai troppo tardi. Quentin era stato così goffo, da essere ridicolizzato da tutti gli altri utenti. Hanno istituito persino un “Premio Criptico” per i MI a venire.»

«MI?»

«Mezzogiorno d’Inchiostro. Li abbreviano così.»

«Ho un’ultima domanda.»

«Beh, tienila per te. Sono le 11:59: comincia l’operazione Mezzogiorno d’Inchiostro numero 86. Tra pochissimo verranno pubblicati i prompt.»

«Ma…»

«Shhh!»

Morgan apre la pagina dei “Contest aperti” su Writer’s Dream e la ricarica un paio di volte, fino a che in cima allo schermo non compare la scritta “Mezzogiorno d’Inchiostro n.86 – topic ufficiale”.

Il collega l’ha incuriosito così tanto in merito alla cosa, che scorre subito con il dito sullo schermo e arriva ai due prompt.

 

Prompt di mezzogiorno: "La vendetta"

"Sapete perché la vendetta è così buona? Perché è dolce e non fa ingrassare!"

(A. Hitchcock)

La vendetta è uno dei sentimenti più deleteri, ma anche uno di quelli che ci dà più soddisfazione e il protagonista del tuo racconto ne è d'accordo. Che sia la storia di un guerriero che vendica la morte del proprio signore, o quella di una massaia che si vendica con l'amministratore di condomino tagliandogli le ruote della macchina, il racconto deve parlare di questo.

Boa facoltativa: nel racconto deve essere presente una battuta brutta.

 

Prompt di mezzanotte: "Come il Don Chisciotte"

Giace qui l'hidalgo forte

che i più forti superò,

e che pure nella morte

la sua vita trionfò.

Fu del mondo, ad ogni tratto,

lo spavento e la paura;

fu per lui la gran ventura

morir savio e viver matto.

Il protagonista del racconto vede la realtà in modo diverso da tutti gli altri. Proprio come Don Chisciotte, il personaggio vive immerso in un mondo di sua fantasia, differente da quello che nel racconto è considerata la realtà. 

Boa obbligatoria: deve comparire l’espressione “triste figura”.

 

Morgan si volta istintivamente verso il collega e resta a guardarlo per qualche istante, quindi la domanda gli sfugge dalle labbra: «Sceglieresti Mezzogiorno o Mezzanotte? Perché io Don Chisciotte non l'ho mai letto...»

«Atteniamoci al monitoraggio. Siamo qui per il monitoraggio.»

«Dai, ti pare? Mamma mia quanto sei serioso! Era per fare due chiacchiere.»

L'altro non risponde. Si limita a sospirare e a fissare il proprio tablet.

Passa mezz'ora, un'ora, due e Morgan si rende conto di aver pensato per tutto il tempo a una sola parola: "Mezzogiorno."

Potrei fare il gioco di parole vendemmia-vendetta, pensa.

Farebbe ridere?, si chiede. No, è una battuta brutta, anzi pessima.

«Un certo Simone Volponi ha postato per primo. Dai un'occhiata anche te. È sul prompt di mezzogiorno e tratta di una prostituta che sputtana, durante la messa della domenica mattina, un prete che l'ha messa incinta e l'ha poi abbandonata. C'è questa scena in cui si camuffa e finge di andare a leggere un passo dalla lettera di San Paolo ai Tessalonicesi, ma invece se ne esce con "Questo verme mi ha scopata ed è sparito!". Dici che è troppo? Io di solito sono abbastanza permissivo.»

Morgan non risponde.

Continua a ripetere "Mezzogiorno" in loop.

Poi comincia a farneticare: «Si potrebbe scrivere di un dottorando in ingegneria aerospaziale che viene sfruttato per anni dal McDonald's, unico posto dove ha trovato un impiego e che alla fine esplode e si vendica con la multinazionale facendo cadere dei missili terraria su ogni filiale. O ancora di una donna mollata da un uomo che si scopre gay e che per vendetta cambia sesso, lo fa innamorare di nuovo sotto altre vesti e lo uccide nel letto, mentre consumano il primo rapporto, svelando il suo piano diabolico. Sì, è perfetta questa idea.»

«Morgan?»

«Devo iscrivermi. Con questi spunti posso diventare il migliore di sempre. Uno scrittore straordinario. Distruggere questi improvvisatori della domenica.»

«Morgan, fermati!»

«Lasciami! Lasciami, ho detto!»

I rumori di una colluttazione feroce risuonano nello stanzino, poi il silenzio.

 

«Pronto, agente, mi sente? Che cosa cazzo è successo?»

«È impazzito. Se Gareth non fosse intervenuto a metterlo fuori gioco, io non lo so... Ma non facevate dei test di resistenza? Non prendevate quelli con zero inclinazioni letterarie?»

«Credevamo che il soggetto fosse perfetto. Aveva superato gran parte degli esercizi di preparazione.»

«Gran parte? Gran parte?! Sul serio?»

«Era il figlio di un vecchio collega. Gli dovevamo un favore.»

«Beh, ben fatto. Adesso ho bisogno di qualcun altro. E subito. Entro giovedì si vota.»

«Le chiedo scusa a nome di tutto il reparto. Non faremo più errori. Cosa mi dice della sua copertura? Rimane sicura?»

«Sicurissima. Nessuno sospetta nulla. La psicologia inversa di mettere un vero nome in mezzo a tutti questi nickname farlocchi è sempre l'idea più vincente.»

«Bene, agente "Marcello". Avrà presto nostre notizie. Passo e chiudo.»

 

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Geniale :asd: mi piace tantissimo il tuo stile, te l'ho sempre detto.

Hai avuto un'idea molto originale, simpatica e divertente. Complimenti. Mi è piaciuto.

Unico neo: il prompt non mi sembra emergere molto, dov'è?^^

In generale, quindi, è un bel pezzo. Ottima idea!

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Mwahahaha... Inc, oggi ho aperto per caso il WD, vedo il tuo titolo tra le mie notifiche e mi dico "dai mi guardo solo il primo paragrafo per curiosità..." invece mi hai tenuto incollato a ghignare a ogni frase... se ho ben capito sei anche riuscito a piazzare un mash-up dei due prompd con tanto di aderenza alle boe... che dire, sei un maestro ormai. Unica nota che mi sento di avanzarti è di caratterizzare un po' di più le "voci"  dei dialoganti perché ogni tanto ho avuto la sensazione di non ricordare chi dicesse cosa, e se ricordo bene questa è un'imperfezione che ti segnalai già tempo fa. Ma capisco che nella fretta di seguire uno, o anche due prompd certi dettagli sfuggano.

Poi, oh, che ti devo dire, applausi, mi hai costretto a commentarti anche se ero ibernato nella mia assenza dal WD. Approfitto per inviare un saluto a tutti gli amici con il pensiero di tornare presto a essere un meccanico assiduo dell'officina.

 

 

Mi accorgo adesso di "Morgan tira fuori il tablet dalla custodia in ecopelle e digita il nome e cognome appena pronunciato dal collega."

[...]

«Ancora? Mah. Cosa cazzo ci sarà da ridere.»

:D il ritratto sputato di Marcello... la prima battuta vale da sola tutto il brano.

Modificato da KMR

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Poco o nulla da segnalarti.

 

«Disastro? Stai scherzando? Dobbiamo monitorare gli scritti prodotti da una banda di dilettanti allo sbaraglio e assicurarci che non si vada oltre il limite. Quale disastro vuoi che accada?»

È l'unica frase del lungo dialogo che ho trovato un po' innaturale: dal momento che entrambi sanno perfettamente qual è il loro compito suona un po' strano che glielo ripeta per filo e per segno.  So che dovevi trovare il modo di farlo sapere al lettore, tuttavia forse sarebbe meglio cercare una soluzione meno diretta.  Forse però ci può stare, visto che lo presenti come "nuovo"...

 

e nel finale:

«Bene, agente "Marcello".

credo che potresti togliere sia l'agente che le virgolette, dal momento che hai specificato che mi sono presentato :D, cioè scusa: che si è presentato con il vero nome

 

Da un punto di vista linguistico ho trovato solo:

Il collega l’ha incuriosito così tanto in merito alla cosa, che scorre

superfluo: se lo togli è più scorrevole

 

Il limite di questo racconto - se glielo vogliamo trovare - è che non è spendibile fuori dal WD: nessuno che non sia dei nostri potrebbe mai cogliere i riferimenti. 

Davvero un incantevole divertissement metaletterario e metawdiano.  Le lunghe sequenze di dialoghi solitamente mi stancano, ma qui - sarà anche per la materia del tutto particolare - ho letto tutto d'un fiato e non ho provato mai un attimo di noia.

 

Ok, esaurita la parte istituzionale, devo confessare di essermi divertito davvero: quanto a fantasia sarai sempre inarrivabile, Mattia.  Oddio, ti ho fatto saltare la copertura: non mandarmi Gareth, per favore! :no: 

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Fantastico! Hai creato una specie di mitologia del WD!

Al contrario di quello che ho letto sopra, io penso che tu sia riuscito a caratterizzare piuttosto bene le due voci dei dialoganti, soprattutto contando che praticamente hai usato solo il dialogo e quasi nessuna descrizione!

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Tu sei il mio mito! Sto ridendo da cinque minuti. Hai avuto un'idea geniale, come al solito. Interessante la scelta di basare l'intero racconto sul dialogo, sembra quasi una sceneggiatura. Un racconto divertente, scritto bene. Bravo!

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@Lo scrittore incolore ho riso dall'inizio alla fine. Purtroppo, però, come Marcello ti ha già detto, il limite del racconto è che non è fruibile al di fuori del WD. Il ritmo è incalzante, le battute sono divertenti (anche quella brutta, ma io amo le freddure che non fanno ridere nessuno) e lo stile pulito. Mi schiero dalla parte di chi dice che ci vogliono più precisazioni su chi sta parlando; anche io mi sono perso, a un certo punto, nel botta e risposta. A parte questo, un altro dettaglio è che forse il tema della vendetta non è proprio centralissimo, ma resta divertente il modo in cui hai reinterpretato la traccia.

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18 ore fa, Lo scrittore incolore dice:

un passo dalla lettera di San Paolo ai Tessalonicesi

Ma li mortac... che bastardazzo :D (per quanto l'idea non sarebbe male!)

 

18 ore fa, Lo scrittore incolore dice:

una donna mollata da un uomo che si scopre gay e che per vendetta cambia sesso, lo fa innamorare di nuovo sotto altre vesti e lo uccide nel letto, mentre consumano il primo rapporto

Questa trama è fantastica, va fatta!

 

Ok, non ho avuto problemi nel leggere il botta e risposta, mi è parso tutto scorrevole. Anzi i dialoghi sono il tuo punto di forza e qui dominano la scena snellendo la lettura.

Non è spendibile fuori da qui come racconto, ma credo che non ti sei posto neanche il problema mentre lo scrivevi, divertimento e basta. E intrattenere, divertire, non è facile, e tu ce l'hai nelle corde.

Chissà se verrai candidato al tradizionale Premio Criptico :D

Modificato da simone volponi
lo so io

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@Lo scrittore incolore  xD

 

Un bellissimo racconto. Mi ha divertito molto mentre lo leggevo.

Come Mina, anch'io non ho visto subito la realtà distorta da quella reale.

Sinceramente non ho altri appunti da farti, si legge velocemente grazie al ritmo incalzante.

 

A rileggerci :)

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@KMR ciao! Quanto tempo! Felice che tu sia tornato leggendo un mio testo :) ho voluto lasciare tutto lo spazio ai dialoghi per rendere il tutto vivido, ma forse hai ragione te, non era molto intuitivo :)

@Marcello il tuo nome è fra virgolette, perché non è quello vero :D sei in incognito :D felice tu abbia apprezzato e scusami per averti reso personaggio :D

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2 minuti fa, Lo scrittore incolore dice:

e scusami per averti reso personaggio

Ma figurati, se non lo fai tu... :D

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@Tutti gli altri commentatori: vi chiedo scusa ma sono da cellulare e non riesco a taggare ognuno di voi, ma avete espresso più o meno tutti un parere positivo e divertito, rendendo effettivo il mio obiettivo di farci due risate insieme :)

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@Lo scrittore incolore

Come sempre una lettura per nulla banale. Divertente e scritto con uno stile  quasi a intervista, scorrevole e capace di tenerti incollato dall'inizio alla fine. 

Condivido la maggior parte delle osservazioni che ti son state fatte. Inoltre un po' si nota che è il prompt ad essere adattato alla storia e non il contrario. 

Non ti voterò, comunque, perché sono profondamente offeso del non essere stato incluso nel racconto! :diavolo:

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16 minuti fa, Joyopi dice:

sono profondamente offeso del non essere stato incluso nel racconto

Su, non fare così: ti regalo le mie virgolette.

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19 minuti fa, Marcello dice:

Su, non fare così: ti regalo le mie virgolette.

51167_b.jpg

 

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@Lo scrittore incolore

questa cosa che hai scritto è bellissima e sinceramente non credo sia un problema la sua non utilizzabilità al di fuori del MI visto che ci ha fatto scompisciare dalle risate. Mi sono divertita davvero tanto a leggerti. Mi piace la tua ironia, lo stile pulito, essenziale, e personalmente non ho sentito particolari necessità di ulteriori descrizioni, filava tutto leggendoti. 

Detto questo..... mi metti in difficoltà per il voto perché.... mmmmmhhhh la vendetta dove sta? Sarà che si chiamano prompt e non prompd, ma l'aderenza al tema mi pare troppo poca O_o finirò di leggere e valuterò il da farsi

 

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STOR...

 

No, dai: pezzo meta narrativo meta comico meta tutto; lo metterei come discussione vicino al contatore dei caratteri.

 

Sei straordinerio.

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