@GiD devo dire che il testo mi è piaciuto molto, per tanti motivi.
Parlando dell'ambientazione, questa ha qualcosa di magico, misterioso: il detto non detto, l'alone di mistero che accompagnia Lucia fino alla fine e che lascia soltanto intuire il suo background lo trovo veramente ben fatto e costruito, complimenti. Lucia è caratterizzata molto bene, si riesce ad apprezzare per tutta la narrazione.
La scelta di usare piccoli periodi può essere azzardata, ma io l'ho apprezzata in modo sincero. Dona più enfasi alla narrazione (e sembra che il tuo obiettivo fosse proprio questo), offre quel pizzico in più di tensione. Ti costringe a fare una pausa, prendere un respiro prima di passare avanti.
Potrebbe risultare ridondante, in effetti, però a mio modesto parere lo trovo più che accettabile.
Lo stile mi piace. E' veloce, dinamico, molto intuitivo e si lascia leggere con piacere, grazie anche forse all'oculata scelta di usare il tempo presente. Ottima tattica. Come già altri hanno detto assomiglia ad una favola, una favola triste e malinconica.
Il finale invece lo trovo abbastanza telefonato, ma non è per forza un male. Ho capito dove la storia voleva andare a parare quando il bambino fantasma ha portato Lucia in quella specie di limbo, paradiso, ma questo non ha tolto il gusto alla narrazione. Un po' come una parte dei racconti di Lovecraft: l'autore ti prepara a quello che verrà dopo, ma nonostante tutto continui a leggere, succede esattamente o quasi quello che immaginavi (non sempre) ma alla fine rimani comunque estasiato.
E' bello pensare che nella triste conclusione, Lucia abbia finalmente trovato serenità, non più tormentata da lui.