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Blackbeard

Autopubblicazioni di successo

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Avrei una domanda. A parte la tizia che vinse il premio Bancarella nel 2013 e che sembra abbia venduto più di 50.000 libri elettronici conoscete storie consimili? Google dice che non ce ne sono proprio, ogni volta che faccio una ricerca sento solo l'eco di un assordante vuoto pneumatico. Eppure 50.000 copie elettroniche non sono pochine. Sta a indicare che il titolo giusto che sbanca il mercato elettronico con 250.000 copie è appena dietro l'angolo. Mi sta venendo un dubbio, non sarà mica che gli stessi autori italiani hanno delle difficoltà intrinseche a usare il mezzo Internet? Io mi immaginerei per tutti gli esordienti una prima pubblicazione in rete per tagliare via tutti gli EAP e gli agenti che in un mercato ristretto come quello italiano servono a poco.

Non sarà mica che c'è una difficoltà intrinseca degli autori italiani a usare il mezzo telematico? Un analfabetismo tecnologico che è proprio tipico di una larga fetta della popolazione? La stessa autrice di cui sopra disse che fu il marito a pubblicarle il libro su Amazon. Che questo forse significa che lei manco era in grado di avviare il browser e fare una ricerca su Google? 

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Per me il problema fondamentale è e resta la promozione alle spalle più che l'autopubblicazione o meno.

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Quindi a 5-6 anni dall'inizio del fenomeno ebook quello continua a essere l'unico caso di successo autopubblicato per uno/a scrittore/scrittrice italiano/a? Gli esordienti, come si vede anche in questo sito, tendono ancora in gran parte verso EAP ed agenti pur avendo questo nuovo strumento a disposizione?

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Parlo per me. Io sono eterno esordiente, anche se le mie cose le ho pubblicate. EaP giammai. Agenti mai usati. Ho pubblicato con casa editrice e sto pubblicando anche con autopubblicazione, però la differenza si vece. Non è che abbia mai venduto migliaia di copie di quello che ho pubblicato con un editore, ma ho venduto. In autopubblicazione, per quanto mi sforzi di fare promozione in ogni modo umanamente accessibile, il libro lo guardano e passano oltre.

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4 ore fa, Blackbeard dice:

Quindi a 5-6 anni dall'inizio del fenomeno ebook quello continua a essere l'unico caso di successo autopubblicato per uno/a scrittore/scrittrice italiano/a? Gli esordienti, come si vede anche in questo sito, tendono ancora in gran parte verso EAP ed agenti pur avendo questo nuovo strumento a disposizione?

Ma veramente proprio questa comunità spinge al contrario. No alle EAP e si alle Free. Mi sembra anche abbastanza chiaro.

 

Riguardo alle difficoltà tecnologiche, la cosa può riguardare le generazioni precedenti e sicuramente non questa.

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La politica del sito mi pare ovvia ma nei forum non mi sembra proprio che ci sia tutta questa equidistanza, lo dico perché spesso la differenza tra piccola CE a EAP è molto labile, qui mi pare che ci siano spesso richieste di essere pubblicati sul cartaceo anche da CE lillipuziane. Mi piacerebbe che il sito dicesse anche "non pubblicate su CE presunte gratis che distribuiscono solo a Carmagnola e Moncalieri"

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2 ore fa, Niko dice:

 

Riguardo alle difficoltà tecnologiche, la cosa può riguardare le generazioni precedenti e sicuramente non questa.

 

Quindi, se la tua analisi è corretta, tra un paio di anni vedremo EAP, agenti e CE lillipuziane diminuire drasticamente. Per il momento l'anno passato ha visto, come sempre, 63.000 titoli pubblicati sul cartaceo e 7500 CE presenti sul mercato. Se il digitale arrivasse al 20% del mercato questi numeri dovrebbero cambiare, e di brutto...

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Non penso che siano più così rari i casi di autopubblicati che hanno venduto qualche decina di migliaia di ebook in Italia, io ne conosco un paio, in generale non se ne parla tanto perché non fa più notizia e perché i giornali più famosi tendono in generare a parlare solo male dell'editoria digitale (ma magari sono io ad essere complottista :D). In futuro tutto fa pensare che dovrebbero aumentare, ma come diceva Tonino Carotone "felicità a momenti e futuro incerto"!

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42 minuti fa, Spartacus dice:

@Nativi Digitali Edizioni  se è come dici allora sui forum, tipo questo, queste storie ci dovrebbero essere. Chi sono questi due? Tanto per curiosità

Uno è l'autore fantasy Stefano Lanciotti (e il fatto  che non sia in fondo così famoso, mi fa ipotizzare che ce ne siano parecchi altri, soprattutto chi sforna svariati libri che girano spesso per la top100 di Amazon). L'altra so che non ama parlare dei suoi risultati  di vendita  quindi non posso citarla.

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Ho appena fatto un ricerca, di primo acchito mi pare che Lanciotti sia stato gratis fin dall'inizio. L'altra, donna?, può essere citata anche solo col nome del libro ;)

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il punto difficoltà uso del mezzo telematico: da addetta al telelavoro per anni ho constatato che è un problema tipico del nord Italia. E nel caso delle pubblicazioni telematiche, qua non sono gli autori a soffrirne, bensì i potenziali acquirenti. Ecco perchè le vendite sono ridotte all'osso, almeno questo è uno dei motivi. Inoltre, chi riesce ad avere un supersuccesso, di certo è circondato da parentela e amicizie che non solo non si limitano a leggere la lista della spesa, ma fanno fronte comune per aiutare il neo-autore. E' così che un mio amico è diventato famoso velocemente: tutta la sua cerchia non aveva nè remore all'uso dell'informatica nè alla compera (la sua opera non era gratis) . Alla fine è stato chiamato per lavorare in una TV locale. Non posso però fare nomi nè cognomi per amor di privacy. Certo che la bravura nello scrivere ce l'aveva (è laureato in una disciplina in cui è indispensabile saper scrivere), ma inutile direche in Italia non si muove niente se non ci sono anche parenti e amici che aiutano sul serio. Specie oggi in tempacci di crisi in cui si ha paura di spendere anche solo un euro che non sia per avere pane sulla tavola. L'Italia si sta avviando in un tunnel a un solo sbocco, in discesa, dove tutto quello che non è commestibile, ahia, non serve. Purtroppo io conosco più che altro di storie che hanno fatto fiasco nonostante i grandi talenti, a parte quella dell'amico di cui sopra

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@Giusy Mammana  il caso che porti è di uno che avuto un successo *LOCALE*, io invece mi riferivo a uno come Lanciotti che nella sua pagina Amazon dichiara di avere avuto 80k download, di cui mi pare quasi tutti gratis. Quindi abbiamo Premoli con 50k copie a 0.99 cent, e Lanciotti con 80k copie gratis. Altri?

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3 ore fa, Spartacus dice:

Quindi abbiamo Premoli con 50k copie a 0.99 cent, e Lanciotti con 80k copie gratis. Altri?

 

Una precisazione su Lanciotti.

 

Ho letto in un'intervista che lui ha messo in download gratuito solo i primi libri delle sue saghe.

 

Con la prima saga (un thriller credo) è stato notato dalla Newton Compton ed è stato ripubblicato da loro, quindi i dati di vendita reali non li sappiamo.

Con la seconda (un fantasy, ""Nocturnia), secondo quanto dice lui nell'intervista (che risale al 2015) ha venduto 19000 copie tra tutti i quattro libri a pagamento.

Adesso, guardando su amazon, ho visto che ha pubblicato una nuova saga. Se non ho capito male ha messo in download gratuito gran parte del primo libro, ma non tutto.

 

Tra l'altro la trovo una cosa intelligente e onesta. Sono contento per lui che questa scelta lo abbia in qualche modo ripagato. 

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34 minuti fa, Spartacus dice:

@unacasanellospazio Lanciotti rimane lo stesso un autore essenzialmente gratuito. Molte altre storie non mi pare ci siano

Non capisco perché dici "essenzialmente" gratuito. 

Se cerco "Stefano Lanciotti" su amazon, ci sono solo 3 titoli gratuiti sui 15 disponibili. Inoltre, ha pubblicato con un grosso editore e secondo le sue stesse parole ha venduto (solo fino al 2015) 19000 copie dei suoi (allora 4) libri auto pubblicati.

Se lui è essenzialmente gratuito, ci metto subito la firma io per essere gratuito alla

stessa maniera. 

 

Se poi intendi dire che 19000 acquisti sono lontani dai 90000 download gratuiti questo è un altro conto, però il risultato delle vendite è comunque rilevante.

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59 minuti fa, unacasanellospazio dice:

Se poi intendi dire che 19000 acquisti sono lontani dai 90000 download gratuiti

 

Esatto, proprio questo intendevo, la maggior parte dei suoi download sono gratuiti. In definitiva siamo ancora agli inizi e in Italia il grosso titolo che spacca tutto ancora non si è visto ma...visti i download e le vendite di altri autori potrebbe essere abbastanza vicino. IMHO sarà quel titolo che porterà su tutto il settore dell'autopubblicazione in Italia

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Parlando di romance, mi vengono in mente un paio di nomi che dal self sono stati messi sotto contratto da una CE. Casi che in self digitale hanno venduto diverse migliaia di copie (non parlo della Premoli).

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Fuori dal romance: Riccardo Bruni, candidato al premio Strega.

Nel romance oltre la Premoli? Sara Tessa, Silvya Kant, Lucrezia Scali, solo per fare qualche nome.

E questi sono quelli che conosco io, non vorrei che l'incredulità diventi un paracadute per non vedere ;)

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