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La sinossi: discussione madre

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Ciao a tutti. Grosso dubbio sulla SINOSSI!

Se l'ordine cronologico della vicenda all'interno del romanzo non è lineare ma viene narrato in un modo simile 3-4-5 1-2 6-7-8

La sinossi deve essere scritta rispettando quell'ordine oppure, per essere il più chiara possibile, mantenere il vero ordine cronologico dei fatti?

1-2-3-4-5-6-7-8

Che dite?

Grazie

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Decisamente la prima, a mio modesto avviso. 
Allo stesso tempo, però, si deve motivare in modo convincente - e possibilmente chiaro - il fatto che l'ordine sia così "disordinato". 

Se la sinossi non riesce a chiarificare la complessità dell'opera, non raggiunge il suo scopo. 
Tuttavia, se banalizza e semplifica troppo, non raggiunge nemmeno il suo scopo. 

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13 ore fa, Alessandro1982 ha scritto:

La sinossi deve essere scritta rispettando quell'ordine oppure, per essere il più chiara possibile, mantenere il vero ordine cronologico dei fatti?

La sinossi dovrebbe essere semplice e contenere solo le informazioni base che servono all'editore per capire il tipo di storia che si trova davanti (chi, dove, quando; punto di partenza della storia, breve svolgimento, punto di svolta, finale). In generale, cerca di stare entro le 1800 – 2000 battute spazi inclusi. Ti consiglierei di concentrarti sulla trama mantenendo l'ordine cronologico dei fatti, così da renderla il più lineare possibile. Puoi accennare in una frase il fatto che l'intreccio non è lineare, in modo molto diretto.

Nella sinossi devi far capire di che cosa parla il romanzo, qui viene valutata l'idea della storia. Il come viene scritta lo dirà la lettura del testo stesso. ;)

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2 ore fa, Miss Ribston ha scritto:

La sinossi dovrebbe essere semplice e contenere solo le informazioni base che servono all'editore per capire il tipo di storia che si trova davanti (chi, dove, quando; punto di partenza della storia, breve svolgimento, punto di svolta, finale). In generale, cerca di stare entro le 1800 – 2000 battute spazi inclusi. Ti consiglierei di concentrarti sulla trama mantenendo l'ordine cronologico dei fatti, così da renderla il più lineare possibile. Puoi accennare in una frase il fatto che l'intreccio non è lineare, in modo molto diretto.

Nella sinossi devi far capire di che cosa parla il romanzo, qui viene valutata l'idea della storia. Il come viene scritta lo dirà la lettura del testo stesso.

Mi trovo pienamente d'accordo con te: nella sinossi si deve riuscire a dire quello che accade nell'opera nel modo più sintetico e chiaro possibile, quindi vanno esposti i fatti in ordine cronologico.

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@Miss Ribston Avendo letto il libro di Franco Forte (agenzie letterarie) pensavo di scrivere anche una "scheda" a parte dove spiego le motivazioni del perché è stato scritto in terza persona, del perché in alcuni punti ci sono dei flash back e del perché due capitoli sono scritti in prima persona. Insomma una scheda che spieghi per bene tutte le scelte fatte e i perché.

  • Confuso 1

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10 minuti fa, Alessandro1982 ha scritto:

@Miss Ribston Avendo letto il libro di Franco Forte (agenzie letterarie) pensavo di scrivere anche una "scheda" a parte dove spiego le motivazioni del perché è stato scritto in terza persona, del perché in alcuni punti ci sono dei flash back e del perché due capitoli sono scritti in prima persona. Insomma una scheda che spieghi per bene tutte le scelte fatte e i perché.

Spesso (quasi sempre) questo tipo di scheda non viene richiesta. Penso possa essere più utile a te, nello stilarla, per renderti conto se effettivamente tutto torna a livello di trama e struttura narrativa. Se non viene richiesta esplicitamente, meglio non allegarla e limitarsi alle specifiche dettate dai vari editori/agenti. :)

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39 minuti fa, Alessandro1982 ha scritto:

@Miss Ribston Pensavo di metterla perché Franco Forte lo consigliava...

A mio avviso, se non è richiesta, è meglio non inserirla. Attieniti a quanto ti viene richiesto nello specifico dal singolo editore/agente, se ci sono delle specifiche, perché altrimenti cestinano (alcuni lo scrivono proprio in chiaro che cestinano le proposte non conformi a quanto richiesto).

Certo, se invece non viene specificato nulla e vuoi provare, prova pure :)

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1 ora fa, Miss Ribston ha scritto:

Attieniti a quanto ti viene richiesto nello specifico dal singolo editore/agente, se ci sono delle specifiche, perché altrimenti cestinano (alcuni lo scrivono proprio in chiaro che cestinano le proposte non conformi a quanto richiesto).

Già, alcuni editori su queste cose non transigono.

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Egregio direttore, coordinatore editoriale, capo redattore o chi accidenti leggerà questa mail,

le propongo la sinossi del mio romanzo:

lui ama lei, lei ama lui, ma l’altro non vuole.

Sì, lo so, messa così pare un qualcosa di già sentito, già letto e già visto; ma lei immagini di spostare tutto nel Seicento, con quei tizi tutti vestiti di nero, in quegli abiti sfarzosi, ma che in definitiva si lavavano poco… sia loro, sia gli abiti, voglio dire. Ovvio che prima o poi, con tutta quella zozzeria, qualche malattia comincia a girare e, infatti, taaac, ecco che arriva la peste e di morti ne fa parecchi: poveri, ricchi, belli, brutti, buoni, cattivi, senza andarci troppo per il sottile.

Nel frattempo il nostro terzetto (isso, issa e o’ malamente) continua le sue avventure. O’ malamente si chiama don Rodrigo, e subito la gente – sentendo quel “don” - pensa a un prete, magari anche figo, visto la rima con Rodrigo, mentre in realtà costui è stronzo assai e in chiesa non ci va mai.

Poi c’è don Abbondio, e ancora la gente pensa a un prete, ma stavolta ci azzecca. ‘Sto prete però è un cacasotto di prima categoria, non vuole sposare i due fidanzati, e per rimetterlo in riga ci vuole, come minimo, un cardinale e così, taaac, salta fuori Federico Borromeo, che, lei non ci crederà, ma è esistito per davvero! E per dipingere un grande cardinale, cosa ci vuole ? Un grande pennello? No, e neanche un pennello Cinghiale; ci vuole un grande rivale, perché don Rodrigo è troppo poco, e, aritaaac, io c’ho anche quello, che è esistito pure lui per davvero, ma, mi perdoni, il nome non glielo posso proprio fare, perché a quanto pare ‘sto tipo c’ha ancora degli eredi potenti e danarosi in giro, che potrebbero sabotarmi il romanzo.

Comunque, caro direttore o chiunque lei sia, le assicuro che nel mio manoscritto c’è proprio di tutto: amore, odio, promesse, tradimenti, spergiuri, fifa, coraggio, delazioni, rapimenti, descrizioni infinite, dissertazioni storiche delle quali non frega niente a nessuno, e soprattutto la mia specialità: interventi autoriali ironico-moraleggianti di ogni sorta. Piacerà a tutti, ne sono certo, ma per farla stare tranquillo, le assicuro che venticinque copie le comprerò io, perché venticinque lettori, almeno quelli, sono certo di averli.

Ah, vuol sapere come finisce la storia? E come vuole che finisca? Isso e Issa alla fine di sposano, ’o malamente muore; ma faccio morire anche qualche buono, stia tranquillo, perché altrimenti mi dicono che non sono credibile.

In attesa di un suo gradito riscontro, allego alla presente i primi due capitoli (non badi troppo all’incipit: è una marchetta che ho dovuto scrivere per l’APT di Lecco) e, dato il periodo natalizio, un buono per ritirare nei supermercati convenzionati un panettone di produzione rigidamente industriale, a base di olio di palma – che, poverino, ormai lo schifano tutti – e una bottiglia di spumante dolciastro, fatto con le polverine.

Cordiali Saluti

Alessandro Manzoni Cuccuru

  • Divertente 3

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Ho letto con attenzione ogni punto della discussione e credo di essere più confusa di prima. 🤪 La mia sinossi è di una pagina e mezzo circa, secondo voi è troppo lunga? Non ho mai avuto il dono della sintesi ed è davvero dura riassumere un testo di 350 pagine in così poche battute  😓

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10 ore fa, Lulu90 ha scritto:

La mia sinossi è di una pagina e mezzo circa, secondo voi è troppo lunga?

La lunghezza ideale, per una sinossi, dovrebbe essere tra le 1800 e le 2000 battute spazi inclusi. La "pagina" non è un'unità di misura valutabile, perché concorrono troppe variabili; dovresti dirci di quante battute spazi inclusi risulta ;)

Il range 1800 – 2000 battute spazi inclusi deriva dalle richieste di editori e agenti, che di solito chiedono questi limiti massimi.

 

Ricordati che la sinossi deve essere semplice, serve solo a far capire di che cosa parla il libro, quindi deve essere un testo pulito e chiaro. A volte può risultare asettica, ma non è un problema: la sinossi deve presentare la trama, l'idea perché siano valutate in modo secco e preciso; la scrittura e l'intreccio saranno valutati nel leggere il libro stesso. Qui, nella sinossi, devi includere solo le informazioni essenziali in grado di rispondere alle famose domande "chi? dove? quando? cosa? perché?", preferibilmente concentrate in un paio di periodi iniziali. A seguire, se la storia è stata ben progettata, è sufficiente includere la situazione iniziale, il punto di svolta più importante e il finale. :)

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18 minuti fa, Miss Ribston ha scritto:

la sinossi deve essere semplice, serve solo a far capire di che cosa parla il libro, quindi deve essere un testo pulito e chiaro. A volte può risultare asettica, ma non è un problema: la sinossi deve presentare la trama, l'idea perché siano valutate in modo secco e preciso; la scrittura e l'intreccio saranno valutati nel leggere il libro stesso.

A questo proposito segnalo che è opportuno cercare sul web eventuali input lasciati dagli editor che poi valuteranno il testo.

Ad esempio, Franco Forte in una sua videointervista ha espresso l'idea che anche la forma espressiva della sinossi può essere una chiave per garantire la lettura del testo completo: la sinossi deve dire tutto ma se riesce a dirlo in maniera da suscitare interesse per la capacità espressiva dell'autore per lui è molto meglio.

 

Se ritrovo il video lo posto qui.

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1 ora fa, Miss Ribston ha scritto:

La lunghezza ideale, per una sinossi, dovrebbe essere tra le 1800 e le 2000 battute spazi inclusi. La "pagina" non è un'unità di misura valutabile, perché concorrono troppe variabili; dovresti dirci di quante battute spazi inclusi risulta ;)

Il range 1800 – 2000 battute spazi inclusi deriva dalle richieste di editori e agenti, che di solito chiedono questi limiti massimi.

 

Ricordati che la sinossi deve essere semplice, serve solo a far capire di che cosa parla il libro, quindi deve essere un testo pulito e chiaro. A volte può risultare asettica, ma non è un problema: la sinossi deve presentare la trama, l'idea perché siano valutate in modo secco e preciso; la scrittura e l'intreccio saranno valutati nel leggere il libro stesso. Qui, nella sinossi, devi includere solo le informazioni essenziali in grado di rispondere alle famose domande "chi? dove? quando? cosa? perché?", preferibilmente concentrate in un paio di periodi iniziali. A seguire, se la storia è stata ben progettata, è sufficiente includere la situazione iniziale, il punto di svolta più importante e il finale. :)

Dunque, ora non ho davanti il pc, ma su per giù sono circa 3000 battute, in cartelle poco più di 2. Alcune CE specificano che la sinossi non deve superare le 2 cartelle, altre invece (quelle a cui ho intenzione di inviare il manoscritto)non menzionano quanto deve essere lunga, quindi non so bene come muovermi. In più nel mio manoscritto è presente un comunicato stampa(inventato naturalmente)che ho omesso nella sinossi e non so se devo inserirlo, ma se lo inserisco le battute lievitano. 🤦🏻‍♀️ Insomma una tragedia! 😱In ogni caso ti ringrazio per i consigli, posso solo cercare di asciugarlo un altro po’, ma credo che fino a quando non avrò un riscontro il dubbio sarà sempre quello: avrò scritto tutto ciò che può attivare l’interesse a leggere l’intero romanzo? 

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4 minuti fa, Lulu90 ha scritto:

3000 battute, in cartelle poco più di 2

Per quella che è la mia esperienza, è troppo. Taglia almeno di 1000 battute.

L'editore o l'agente deve capire di che cosa parla il testo, qual è l'idea che c'è dietro. Questo:

6 minuti fa, Lulu90 ha scritto:

In più nel mio manoscritto è presente un comunicato stampa(inventato naturalmente)che ho omesso nella sinossi e non so se devo inserirlo, ma se lo inserisco le battute lievitano.

non credo che sia necessario.

Non devi raccontare il libro punto per punto. Devi solo far capire di che cosa parla ;)

 

1 ora fa, Gualduccig ha scritto:

A questo proposito segnalo che è opportuno cercare sul web eventuali input lasciati dagli editor che poi valuteranno il testo.

Questo sempre. Se si riesce a recuperare informazioni riguardo le preferenze di chi riceverà sinossi e romanzo, è più che opportuno (direi obbligatorio) seguire le indicazioni specifiche.

Le indicazioni che ho dato prima vertono su un piano generico, valgono per scrivere una sinossi che funziona, che può essere utilizzata e inviata un po' a chiunque, in particolare quando non ci sono specifiche date (perché il modello si basa sulla "moda" delle richieste specifiche). :)

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