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Walter D.

Capponi Editore

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Pensandi di rimanere OT, dico solo che @CapponiEditore ha fatto le sue valutazioni come editore ed ovviamente ha speso tempo e denaro investendo su @Monica Maratta e i risultati sono quelli sopra riportati.

Non è facile il mestiere dell'editore, e non può certo fare affidamento sulla fortuna.

Anche perché per lo scrittore puó essere un passatempo, ma per l'editore no.

Quindi, ben vengano editori che richiedono anche un supporto promozionale, almeno è indice di volersi differenziare.

Il mio avatar è splendido ;)

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La mia esperienza è stata la seguente: in trenta giorni è stato rimandato diverse volte il colloquio telefonico per diversi motivi. Io, per carità, capisco il periodo di lavoro e il dover far fronte ad impegni più importanti. La prima volta è stata rimandata per impegni dati dal periodo di Natale. Poi è stato fissato l'appuntamento e, quando ho chiamato, mi è stato comunicato che si doveva rimandare perché era stata fatta confusione con le schede di valutazione. Ho accettato. Dopo aver fissato l'ultimo appuntamento e aver chiamato per più di un'ora senza risposta, ho deciso che non avrei proseguito oltre con i contatti. Ho quindi mandato una mail per informarli della mia decisione. La mail non ha ricevuto ancora risposta dopo diversi giorni.

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Anche a me, sempre per lo stesso saggio, da esordiente, poi pubblicato con altri, proposta di pubblicazione completamente free.

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Ho inviato il mio romanzo a questa CE. Dopo due giorni mi hanno risposto dicendomi che lo avrebbero letto entro 30 giorni. Un mese esatto dopo mi hanno ricontattato e abbiamo fissato un colloquio telefonico dal quale è emerso che non fanno editing e la promozione del libro è completamente nelle mani dell'autore. Prima di firmare il contratto infatti chiedono di fornire una lista dettagliata di tutti i posti in cui l'autore intende organizzare le presentazioni e, in base a quella, decidono se pubblicarti. Ho declinato l'offerta.

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Sono stato contattato anch'io. Hanno valutato positivamente il mio inedito. Domani avrò un contatto telefonico con il direttore e vi farò sapere.

Oltre a vari aspetti positivi di questa CE, mi intriga molto la loro collocazione geografica che potrebbe dare vita a qualcosa di interessante. A poca distanza da loro si trova un'importante museo, dove potrei avere modo di organizzare la presentazione del libro in occasione della celebrazione dei 40 anni della morte di uno dei protagonisti del mio romanzo. Penso di avere i contatti giusti per farlo.

Potrei cambiare la tipologia dei miei incontri e aprirmi un varco intrigante.

Più ci penso, più mi piace...

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Aggiungo la mia esperienza, che è molto simile ad alcune precedentemente indicate:


Ho inviato il mio manoscritto a questa CE nonostante alcuni dubbi, di cui certamente il maggiore era rappresentato dalla inconsueta richiesta (più volte palesata in questo forum) di un "giudizio", preventivo alla firma del contratto, della CE in merito alle possibili presentazioni e strategie editoriali indicate dall'autore stesso.
A convincermi era però stata la cordialità del Dr. Domenico Capponi che spesso ha partecipato in maniera costruttiva a questa stessa discussione con i vari autori.
Ho ricevuto risposta positiva dopo circa un mese e mi è stato fissato un colloquio telefonico con l'editore. Andata a vuoto la prima chiamata, mi è stata comunicata una seconda data in cui avrei potuto parlare con il Dr. Capponi.
Il colloquio si è rivelato essere una chiaccherata informale in cui l'editore spiega come il prossimo passo, decisivo al fine della valutazione, sia quello di redigere ed inviare un piano d'azione con i luoghi e le possibili strategie di presentazione e commercializzazione del libro. Vengono dati alcuni suggerimenti (ad esempio che le presentazioni siano da svolgersi in luoghi differenti dalle librerie), mentre non viene fatta nessuna allusione alla tipologia di contratto, alle condizioni di pubblicazione (num. di copie, editing) ne al testo inviatogli (l'editore infatti non conosce personalmente il testo, ma riceve semplicemente una scheda di valutazione dalla sua redazione).
In seguito al colloquio telefonico, i miei dubbi si sono radicati e ho pensato inizialmente di non proseguire il percorso. Dopo due settimane circa ho però deciso di fare un tentativo, incuriosito dall'idea che, se fosse andata a buon fine anche questa fase, avrei avuto perlomeno un ulteriore elemento di comparazione con altre proposte ricevute; perciò ho provato a stilare (senza alcuna base conoscitiva dell'argomento) un possibile piano di presentazioni che, ammetto, cozzava fin da subito coi suggerimenti avuti dall'editore.
Un paio di settimane dopo ho ricevuto un parere negativo, ma cordiale, che ha messo fine al mio rapporto con la CE, della quale mantengo la stessa identica idea che avevo prima di inviare il manoscritto: cordiali nel porsi, ma molto particolari nei metodi, al punto che certamente non danno l'impressione di essere realmente interessati al valore delle storie proposte.

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2 ore fa, ilGallo ha detto:

Vengono dati alcuni suggerimenti (ad esempio che le presentazioni siano da svolgersi in luoghi differenti dalle librerie)

Sì questa è una particolarità. Mi dissero la stessa cosa.

Del resto è molto meglio farle in luoghi non usuali. Io stesso in libreria vado per comprare un etto di prosciutto... mica i libri! :)

Diciamo che vedono le cose in modo inusuale. 

All'epoca alla  mia domanda, ma allora dove le facciamo le presentazioni?

La risposta ancora non l'ho compresa. Sì ok i locali... caffè letterari.. e.....?

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14 ore fa, nemesis74 ha detto:

Diciamo che vedono le cose in modo inusuale.

 Mi pare che la giustificazione data sia di carattere economico, ma non l'ho ben compresa.

14 ore fa, nemesis74 ha detto:

All'epoca alla  mia domanda, ma allora dove le facciamo le presentazioni?

La risposta ancora non l'ho compresa. Sì ok i locali... caffè letterari.. e.....?

Ad esempio nelle mie zone usano molto delle sale in ville o palazzi di proprietà comunale, ma sono tutti luoghi di grandi dimensioni che vengono riempiti solo da eventi e presentazioni di un certo spessore. La questione è semmai che, a mio parere, per un esordiente, l'appoggio di una libreria indipendente di "quartiere" e del suo giro di clienti sia fondamentale. Per questo io ho comunque avanzato ipotesi di questo genere.

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Vorrei condividere con voi la mia esperienza. Sono stato contattato per un colloquio telefonico dalla redazione e abbiamo fissato l’appuntamento con l’editore Domenico Capponi. Chiamo e mi confronto con lui che non accenna minimamente al mio romanzo e mi fa capire che dovrei preparare un piano pubblicitario per il mio manoscritto. Rispondo solo per curiosità e poca speranza visto il loro approccio poco chiaro (fortunatamente ero già in trattativa con diverse case editrici) e dopo aver pensato per una settimana a come pubblicizzarlo e dove presentarlo, propongo, inviando loro una email, una programmazione dettagliata. Ho dato loro tutta la mia disponibilità  specificanto che, credendo fortemente nel mio romanzo, sarei disposto a fare di tutto pur di  pubblicare a patto che dall’altra parte ci sia  la mia stessa voglia.

Dopo la mia risposta non mi hanno più cercato, né una email, né un “No grazie non ci interessa collaborare con lei perché la sua programmazione non è in linea con la nostra linea editoriale”. Niente di niente.

Adesso mi chiedo che tipo di gioco sia il loro. A cosa serva il passaggio della chiamata. Perché se credi in un romanzo è perché questo ti ha trasmesso qualcosa e vuoi puntare sull’autore. E’ vero, non metto in dubbio che un autore sconosciuto debba mettersi a disposizione collaborando con la propria casa editrice per pubblicizzare il proprio romanzo. Ma questi mi sembrano solo degli squali mascherati da delfini che dicono di essere free e invece cercano scrittori insicuri da infinocchiare. Un consiglio quindi…se vi contatta la Capponi, non chiamate, rifiutate l’appuntamento telefonico! Avete faticato per scrivere quel che avete scritto quindi aspettate qualcosa di meglio e se quel meglio non arriva, non importa. L’autopubblicazione è una maniera più che dignitosa per partorire il vostro romanzo. La dignità è qualcosa che va oltre il nome di una piccola casa editrice sulla copertina del vostro lavoro.

Intanto ho firmato con una Super FREE.

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Ciao @Danam , ti ringrazio per aver riportato la tua esperienza, ciò è senza dubbio utile agli altri utenti, ma ti suggerisco di evitare espressioni come:

 

2 ore fa, Danam ha detto:

mi sembrano solo degli squali mascherati da delfini che dicono di essere free e invece cercano scrittori insicuri da infinocchiare.

 

Di solito preferiamo che le informazioni riportate riguardino la vicenda in sé, con esiti tranquillamente deducibili dallo svolgimento dei fatti, tralasciando invece commenti caustici o che possano includere giudizi di valore su persone e realtà editoriali.

Ti suggerisco, inoltre, di passare dalla sezione Ingresso prima di continuare a postare, perché ci piacerebbe che i nuovi iscritti si presentassero per prima cosa al resto della comunità. Buon proseguimento.

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16 ore fa, Danam ha detto:

Dopo la mia risposta non mi hanno più cercato, né una email, né un “No grazie non ci interessa collaborare con lei perché la sua programmazione non è in linea con la nostra linea editoriale”. Niente di niente.

A onor del vero con me sono sempre stati gentilissimi e cortesi, e hanno risposto alle mia mail.

Anche quando ho declinato la loro offerta, hanno risposto con una mail di ringraziamenti per averli avvisati.

Su questo nulla da dire.

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Per completezza finisco di riportare la mia esperienza, anche se risale a qualche mese fa e non aggiunge molto a quanto riportato da altri utenti:

 

Alla fine ho avuto un colloquio telefonico con Domenico Capponi, che è stato cordiale e tranquillo e senza rimandamenti continui. Non aveva letto il mio lavoro personalmente ma si basava su una scheda di valutazione fatta da qualche suo collaboratore, il che non lo considero affatto un male, ma anzi tendo a diffidare di quelle CE in cui il direttore fa tutto da solo, dalla selezione delle proposte alle copertine, dato che non credo si possa essere specializzati in tutto, ma forse sto andando OT.

Una cosa che mi ha detto è che al mio lavoro serviva un editing "leggero", senza ulteriori precisazioni su chi, cosa e come avrebbe dovuto farlo.

Mi è stato subito richiesto un piano di presentazioni, cui come già hanno detto altri danno molta importanza, e gli ho detto che non avevo molti contatti al riguardo. Ci siamo lasciati con l'idea di pensarci su e la possibilità di risentirci, cosa che non è più successa: qualche mese dopo ho ricevuto altre proposte e alla fine ho firmato con un'altra CE.

 

Preciso che non ho nulla contro la loro strategia, ognuno imposta il proprio lavoro come meglio ritiene, ma di sicuro affidarmi a loro non fa per me.

Ultima considerazione è che ritengo il tempo con cui mi hanno risposto troppo breve (meno di un mese), il che mi fa sospettare che le valutazioni vengano fatte di fretta e si punti sull'effetto massa per pubblicare più libri possibile indipendentemente dalla loro qualità. Sarebbe interessante sapere se a qualcuno è stata rifiutata l'opera, così da accertarsi che ci sia almeno una base di valutazione sul lavoro in sé.

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Le mia esperienza mi porta a dare un giudizio negativo.

Dopo aver espresso  parere favorevole al mio inedito , mi hanno fornito un orario a cui chiamare, ma nessuno mi ha risposto. Può capitare a chiuque un inconveniente, ho pensato... ma poi ho inviato un'email per richiedere un nuovo appuntamento e non ho ricevuto risposta.

Non ho più insistito e ho riposto la Capponi nel cassetto delle CE da dimenticare.

Può darsi ci sia stato un equivoco.

 

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Buongiorno,

Sono stato contattato da questa CE via mail poco tempo dopo averli contattati.

Premessa: ho un'associazione culturale con una pagina Facebook abbastanza seguita (35.000 mi piace) e questo l'ho fatto presente nella mia mail di presentazione.

Essendo una pagina sull'antica Roma ed essendo il mio saggio sull'antica Roma...insomma, è un'abbinata interessante.

Anche per questo credo che la CE abbia subito risposto. Il sig. Capponi si è rivelata una persona affabile e subito chiara, ho apprezzato il suo approccio.

Pochi giorni fa ho inviato la bozza ed è tutt'ora in fase di analisi.

Appena ci saranno sviluppi cercherò di aggiornarvi.

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