Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Walter D.

Capponi Editore

Post raccomandati

@S. j. Queen Anche a me era arrivata una loro proposta, ma sono stati chiari. Non effettuano editing perché presumono che i testi che ricevono siano già stati sottoposti a revisioni. Solo su mia richiesta hanno detto che offrono servizi di editing  a pagamento. La sola pubblicazione è totalmente free

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Marco Demma

Pur ritenendo che l'editing faccia parte dei doveri insindacabili di una CE e che nessun editore dovrebbe mai pubblicare testi non editati, se questa CE offre di pubblicare in modo completamente free senza che l'editing sia obbligatorio, allora credo che debba a tutti gli effetti considerarsi free.

Magari sono un po' avventati nella loro strategia, ma non sta a me giudicare il loro modus operandi. Son certo che abbiano valutato tutti i pro ed i contro di pubblicare senza editing.

 

Solo se una CE impone l'editing come passo obbligato alla pubblicazione e offre tale servizio a pagamento allora scatta il meccanismo dell'EAP sotto mentite spoglie. Non mi sembra sia questo il caso però. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A me era stato detto che avrebbero effettuato un editing leggero sul mio testo e non a mie spese.

L'editore è free. La mia esperienza mi dice che puntano molto sulla volontà dell'autore di essere parte del progetto e di non fermarsi alla pubblicazione come punto di arrivo, ma essere impegnato nelle promozione.

Mi sono sembrati disponibili al dialogo, consiglio invio mail o anche telefonare direttamente per avere chiarimenti.

Non ho firmato con loro, ma sto valutando.

19 ore fa, S. j. Queen ha detto:

Mi sembra dovere della casa editrice occuparsi di editare un manoscritto, sia a livello degli errori grammaticali che a livello dei contenuti, per quanto perfetto possa sembrare, un romanzo, prima di essere pubblicato, ha bisogno di un editing professionale!  Almeno, questo è il mio parere.

Perfettamente d'accordo.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Alessandro Furlano

E' free ma non si può prescindere dall'editing e dalla correzione bozze (che devono essere altrettanto free).

Esperienza personale del passato. Non ho sganciato un soldo alla CE, per carità, ma per mesi la gente mi faceva notare questo o quel refuso e non è bello.

Peccati di inesperienza.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
8 ore fa, Pennywise ha detto:

Esperienza personale del passato. Non ho sganciato un soldo alla CE, per carità, ma per mesi la gente mi faceva notare questo o quel refuso e non è bello.

Peccati di inesperienza.

Scusa non ho capito, hai pubblicato con loro?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Alessandro Furlano


 

On 20/10/2017 at 23:12, nemesis74 ha detto:

Scusa non ho capito, hai pubblicato con loro?

 

Scusa non ti posso rispondere.  Parlare dell'editing o meno di questa CE è considerato OT.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Pennywise , puoi rispondergli in privato. ;)

In ogni caso è considerato OT parlare dell'editing in senso lato, circa la sua opportunità o meno, ma le politiche della casa editrice (anche riguardanti l'editing, quindi) restano tra gli argomenti della CE.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
On 22/10/2017 at 12:26, ElleryQ ha detto:

In ogni caso è considerato OT parlare dell'editing in senso lato, circa la sua opportunità o meno, ma le politiche della casa editrice (anche riguardandi l'editing, quindi) restano tra gli argomenti della CE.

Infatti io mi riferivo a questo, esperienza di editing con Capponi, non mi pare OT. Nel caso specifico poi, mi pare una questione di correzione bozze.

Grazie

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Vorrei comunque precisare che il mio non era un appunto ad @Alessandro Furlano , era solo per consigliargli di rispondere in privato se desiderava farlo ma temeva di poter essere ripreso, e per ricordare, inoltre, che le discussioni attinenti le politiche di un editore, nel suo topic, non sono considerate OT, lo sono se si parla in via generica di eding o di un argomento aspecifico rispetto alla CE cui è dedicata la discussione. Tutto qui. :) 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sono sotto contratto con loro dal gennaio 2016 e non mi hanno chiesto un solo centesimo per la pubblicazione. L'editing è un servizio aggiuntivo che offrono a chi, in generale, è alla ricerca di un editor. Non è stato fatto editing al mio romanzo semplicemente perchè ho mandato loro un manoscritto già editato da una editor freelance. Forse sono pignola o forse consapevole di avere ancora molto da imparare, quindi non mando mai un mio romanzo a una ce senza prima averlo fatto editare. Inoltre, in questo modo avrebbe qualche possibilità in più di essere scelto per la pubblicazione. La Capponi Editore è una ce free a tutti gli effetti e rinnovo la mia stima verso Domenico Capponi. Felice della mia scelta.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@nemesis74 La promozione si muove come per tutte le ce che non sono big. Parti dal presupposto che devi metterci molto del tuo. Il mio libro è stato pubblicizzato sui social e sul loro sito hanno pubblicato un'intervista che mi hanno fatto loro. Ho organizzato quattro presentazioni e mi sono rivolta ai giornali locali della città in cui vivo che hanno fatto uscire un articolo su di me. Anche le mie personali iniziative sono state poi pubblicizzate dall'editore. L'unica cosa che mi dispiace è che la ce non è presente alle fiere, ma l'onestà dell'editore (cosa non scontata, purtoppo) e il rapporto amichevole, unito alla disponibilità che ha nei confronti dell'autore, mi hanno entusiasmata da subito. Domenico partecipa a molte presentazioni, muovendosi anche in diverse regioni d'Italia.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La prima tiratura del mio romanzo è stata di 300 copie non 20. La mia percentuale di guadagno è del 5%, nella norma per un esordiente a cui, di solito propongono dal 5 al 10%. Lo posso dire per esperienza personale perchè anche io ho ricevuto contratti da altre ce medio/piccole. Non sono stata obbligata ad acquistare nessuna copia. Il mio libro lo si può ordinare in qualsiasi libreria fisica. Un signore lo ha ordinato senza problemi alla Mondadori di Frosinone e non è stato l'unico.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buonasera a tutti,

se può essere utile racconto la mia esperienza.

Risale a meno di qualche settimana fa e quindi, è probabile che abbiano cambiato il loro modo di gestire il rapporto con gli autori visto quanto riportato da @Monica Maratta.

Dopo circa un mese dall'invio del manoscritto, ho ricevuto una mail in cui comunicavano il loro parere favorevole e la possibilità di inserire il romanzo nella loro linea editoriale. Mi hanno inviato una bozza di contratto invitandomi a contattare direttamente l'editore per chiarire alcuni dettagli. In realtà è stato molto chiaro e ha voluto sottolineare, e su questo mi ha trovato pienamente d'accordo, la necessità di collaborare per la promozione. Ho preso un pò di tempo per elaborare una strategia e, nel frattempo, ho cercato di chiarire alcuni dubbi. Mi è stato chiesto di privilegiare le presentazioni in luoghi diversi dalle librerie in quanto sarebbero costretti a rivolgersi ai distributori per la fornitura dei libri e che loro avrebbero potuto collaborare solo mettendo a disposizione il personale, previo pagamento da parte mia, per elaborare locandine e cartelloni. Nel piano promozionale ho cercato di essere altrettanto chiaro mettendo in risalto le mie perplessità. Credendo nella forza mediatica del web ed in considerazione del costo contenuto dei servizi ad esso connessi (confrontati con le presentazioni), ho esposto le mie intenzioni: realizzazione di sito web, cura di pagine sui social, realizzazione di booktrailer, ricerca di recensioni professionali, il tutto a mie spese ma con agenzie esterne. Avrei potuto poi organizzare, sempre a mie spese, due presentazioni per le quali però ho chiesto che mi fornissero copie in conto lavorazione (prelevandole dalla tiratura iniziale per loro non sarebbe stato un costo). Infine ho chiesto chiarimenti sulla tiratura delle copie e su quali librerie fossero state rifornite. Mi è stato semplicemente risposto che il mio programma promozionale non era in linea con la loro strategia di vendita, senza ulteriori chiarimenti o punti di confronto. *Editato dallo Staff*

 

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@agostino1980 Scusa, ma mi chi ha mai detto che il mio libro si trova negli scaffali delle librerie? Ho detto che lo si può ordinare in qualsiasi libreria, che è ben altra cosa! E comunque, forse, non avete avuto esperienze con altre ce medio/piccole che lavorano allo stesso modo, tranne pochissimi casi. Capisco che siete a favore del selfpublishing, io stessa sono un'autrice ibrida, ovvero uso le due forme di pubblicazione, ma non capisco l'accanimento verso la Capponi Editore che non è un eccezione nel modo di lavorare. Anzi, badate bene che non tutti i libri delle piccole ce sono ordinabili nelle librerie, e su questo sito ne è pieno di testimonianze in cui il cliente si è sentito addirittura dire che l'opera era inesistente o impossibile ordinarla. Io ho firmato nel gennaio 2017 (non 2016) ho sbagliato nell'altro post, e le modalità di organizzare una presentazione esposte a te mi suonano nuove. Forse, come dici, hanno cambiato ora. Resta il fatto che la mia esperienza è positiva.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Monica Maratta Sono sicuro che la tua esperienza sia stata positiva, l'avevo inteso dai precedenti post e sono contento per te, ma stavo semplicemente facendo una cronaca di come sono andati i fatti senza volermi accanire contro nessuno e senza giudicare la tua esperienza. Sono dei dati di fatto che riguardano il modo di operare di questa CE e credo, che per chi viene a leggere questi post, possono essere utili in quanto vuole proprio farsi un'idea di cosa potrà accadere inviando un manoscritto a questo o quest'altro editore. E poi, ti posso garantire che non sono pro self publishing, al contrario, ma in questo caso non vedo differenza tra le due modalità. Se pubblico da solo ho la possibilità comunque di far entrare il libro nei circuiti di distribuzione. Credo che chiunque frequenti questi forum, sogni di vedere il proprio libro su uno scaffale di una libreria o quanto meno di ricevere una seria proposta che includa un minimo di organizzazione promozionale. Del resto dovrebbe essere l'editore esperto in materia, non è certo normale chiedere un piano promozionale a una persona che scrive nel tempo libero e fa altro per professione. Per la stamperia, non c'è bisogno di sognare, basta pagare. Non credi?

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno a tutti, mi inserisco in questa discussione al fine di fare chiarezza sull'operato della Casa Editrice Capponi Editore, che rappresento.

Mi sembra superfluo, ma a quanto pare necessario, ribadire che la CE non è a pagamento: noi non chiediamo contributi economici agli autori, che pubblichiamo a nostre spese. 

Il nostro modus operandi è trasparente. Nello specifico, a seguito di una valutazione dei manoscritti da parte del comitato di Redazione, viene effettuata una scheda che la Redazione stessa propone a me, l'Editore. Tale scheda ovviamente viene redatta solo per i testi che riteniamo possano avere le caratteristiche per una eventuale pubblicazione.

A questo punto chiedo che mi venga fissato un appuntamento (generalmente telefonico) con l'autore. Il colloquio ha lo scopo di comprendere se tra me/noi e l'autore possano esistere i presupposti per la condivisione di un progetto editoriale. Tenendo conto del fatto che per me questo passaggio del confronto umano con l'autore è imprescindibile e fondamentale, tengo a sottolineare che la mia/nostra sarà una valutazione basata principalmente sulla motivazione espressa e trasmessa dall'autore. Tale motivazione dovrà comunque essere valutata in Redazione sulla base delle strategie promozionali che da anni applichiamo e che ci hanno portato ad avere contratti con i più grandi distributori italiani. 

Il contratto pro-forma che mandiamo a tutti gli autori che hanno superato la prima selezione di cui sopra serve solo ed esclusivamente per cercare di dare in anticipo quante più risposte e informazioni possibili agli autori. 

In merito all'editing, noi chiediamo che il testo ci venga inviato possibilmente nella forma definitiva, pressoché pronto per la stampa. Nel caso in cui il testo dovesse necessitare di una correzione non strutturale e non corposa, tale servizio verrà normalmente svolto dalla Redazione. Nell'ipotesi in cui il testo dovesse aver bisogno di un intervento massiccio a livello di morfosintassi, dialoghi, tagli o aggiunte, spostamenti di capitoli o porzioni di essi, eccetera, per il momento ci avvaliamo della collaborazione di Editor esterni; di conseguenza, verrà richiesto all'autore un contributo nettamente inferiore a quello mediamente richiesto dagli editor freelance. Sulla base della nostra esperienza, posso comunque affermare che si tratta di casi rari ed eccezionali, dal momento che il primo criterio di valutazione e selezione che viene seguito dalla Redazione consiste proprio nella qualità del testo stesso.

Per ciò che concerne l'allusione al fatto che la nostra sia una vendita camuffata, ovvero che obblighiamo gli autori ad acquistare le copie, smentisco assolutamente tale affermazione, che ha tutti gli estremi per essere considerata una lesione del nostro operato. 

Nella speranza di aver dato quante più delucidazioni possibili agli utenti del forum, rimango/rimaniamo a disposizione per qualsiasi altro chiarimento e confronto, sempre in un'ottica di condivisione. 

 

Domenico Capponi

Editore

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie per aver preso parte personalmente alla discussione e aver apportato i dovuti chiarimenti, @CapponiEditore . Ti chiedo la cortesia di presentarti in maniera formale anche al resto della comunità in Ingresso, non come casa editrice ma come semplice persona; fa parte della nostra prassi. :)

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie mille @CapponiEditore per esservi iscritti e aver partecipato alla discussione, ci fa sempre piacere che un Editore ci metta "la faccia" :) 

 

5 ore fa, CapponiEditore ha detto:

Nell'ipotesi in cui il testo dovesse aver bisogno di un intervento massiccio [...] ci avvaliamo della collaborazione di Editor esterni; di conseguenza, verrà richiesto all'autore un contributo nettamente inferiore a quello mediamente richiesto dagli editor freelance. Sulla base della nostra esperienza, posso comunque affermare che si tratta di casi rari ed eccezionali [...].

Vista la vostra trasparenza (di cui vi ringrazio) sposto la discussione in "Doppio Binario", poiché anche se in casi rari ed eccezionali è possibile che sia richiesto un contributo all'autore.

 

 

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno a tutti.

Vorrei condividere con voi la mia recente esperienza con l'editore oggetto della discussione.

Preciso che non è mio intento screditare nessuno e pertanto rimetto a voi le conclusioni.

 

Circa tre settimane dopo l'invio del mio manoscritto ricevo la loro mail nel quale mi comunicavano che il comitato di redazione aveva valutato positivamente la mia opera e mi invitavano a contattare l'editore. Nella stessa mail era allegata bozza di contratto dove non si faceva nessuno riferimento a contributi da parte dell'autore.

Il giorno seguente telefono all'editore. Mi viene fatta qualche domanda su come avrei eventualmente gestito la promozione del libro e quale iniziativa avrei preso.

Su due piedi non seppi fornire un piano ben preciso, in quanto non mi aspettavo una simile domanda perciò convengo con l'editore che avrei stilato un piano promozionale.

Nei giorni seguenti mi sono scapicollato, ho chiesto a diverse librerie il permesso di poter presentare il libro, ho interpellato gente della stampa locale, tutto riassunto poi nella mail col quale avrei dovuto convincerli, sottolineando di mettermi a completa disposizione.

Il giorno dopo ricevo una mail dove le mie proposte venivano sbrigativamente liquidate come non in linea con il loro progetto editoriale.

La notizia mi atterrisce. Non capisco. Eppure nella mail iniziale mi ero presentato come un inquieto impiegato trentatrenne col pallino della scrittura, ben lontano quindi dalla personalità influente che ad uno schiocco di dita ti riempie la libreria di intellettuali pronti ad acquistare il tuo libro.

Tuttavia, chiedo ulteriori spiegazioni ma inizialmente non ottengo risposta.

Dopo mio sollecito ricevo due righe dove vengo nuovamente liquidato con l'affermazione da parte dell'editore di non avere nulla a cui rimediare e che lo ritenevano di avermi già risposto.

In sostanza la mie domande rimaste in sospeso sono le seguenti:

 Potrebbe chiarirmi cosa esattamente non fosse in linea col vostro progetto editoriale?

-Perché non sono stati loroi ad istruirmi sulle iniziative da mettere in atto, nonostante gli abbia espresso a voce e per iscritto di essere a completa disposizione? 

-Perché, una volta sbilanciati, inviandomi perfino una bozza di contratto, hanno ritratto la mano? 

Ma sopratutto perché, visto che si proclamano innovativi, fautori di libertà e immaginazione, scrivendo in rosso e grassetto sul loro sito di non essere un editore a pagamento, non è bastata la valutazione positiva dela mia opera?

Cosa siiaspettavano che un comune impiegato trentatrenne (come già indicato nella mail di presentazione) potesse fare per promuovere il suo libro oltre quello che ho proposto?

Come ben potrete leggere tra le righe trovo molto scorretto e poco professionale il loro modo di operare. Non lo trovo affatto coerente con le belle parole scelte con cura con le quale si presentano e sarà mia premura mettere in guardia altri inediti che come me non smettono di credere nel proprio lavoro.

 

" ...Nel bene e nel male, purché se ne parli"

O.W.

 

Francesco Mineo

  • Mi piace 2
  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Vorrei anche aggiungere che la scheda di valutazione del mio manoscritto, rilevava la necessità di un editing minimo e definito il mio un “buono stile”. 

In altre parole, il testo non aveva neanche bisogno di questo gran lavoro di editing e su questo mi permetto la presunzione di dire che ne ero sicuro perché solo io so quanto tempo e fatica ci ho speso. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Francesco5, a me sembra che la tua vicenda sia in linea con la loro procedura:

 

On 11/7/2017 at 13:50, CapponiEditore ha detto:

Il nostro modus operandi è trasparente. Nello specifico, a seguito di una valutazione dei manoscritti da parte del comitato di Redazione, viene effettuata una scheda che la Redazione stessa propone a me, l'Editore. Tale scheda ovviamente viene redatta solo per i testi che riteniamo possano avere le caratteristiche per una eventuale pubblicazione.

A questo punto chiedo che mi venga fissato un appuntamento (generalmente telefonico) con l'autore. Il colloquio ha lo scopo di comprendere se tra me/noi e l'autore possano esistere i presupposti per la condivisione di un progetto editoriale. Tenendo conto del fatto che per me questo passaggio del confronto umano con l'autore è imprescindibile e fondamentale, tengo a sottolineare che la mia/nostra sarà una valutazione basata principalmente sulla motivazione espressa e trasmessa dall'autore. Tale motivazione dovrà comunque essere valutata in Redazione sulla base delle strategie promozionali che da anni applichiamo e che ci hanno portato ad avere contratti con i più grandi distributori italiani. 

Il contratto pro-forma che mandiamo a tutti gli autori che hanno superato la prima selezione di cui sopra serve solo ed esclusivamente per cercare di dare in anticipo quante più risposte e informazioni possibili agli autori. 

 

Evidentemente andavi bene per il loro comitato di redazione, per cui sei stato contattato in via preliminare, prima che il libro arrivasse al vaglio finale dell'editore. Ma magari il tuo libro non gli piace o non rientra in quello che vuole pubblicare (per genere, argomento o chissà che altro), o forse hanno semplicemente riempito il catalogo e quindi non sono in grado di accettarlo.

 

Non credo sia proficuo indagare oltre: incassa la buona valutazione e passa al prossimo editore. :)

 

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
6 minuti fa, swetty ha detto:

Non credo sia proficuo indagare oltre: incassa la buona valutazione e passa al prossimo editore

(y)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Valentina Capaldi Erano le mie proposte: 

 

- Presentazione libro presso Mondadori Store di Massa (MS)

- Presentazione libro presso libreria “ Libri in armonia “ di Massa (MS), punto di riferimento per moltissimi lettori massesi   

- Possibilità di registrare un’intervista per emittente locale Antenna Tre (reperibile, oltre a canale tv, su canale YouTube), all’interno di rubrica culturale “ Un caffè con… "

- Pubblicare intervista e uscita del libro su quotidiano “ il Tirreno” 

- Presentazione libro nella provincia di La Spezia e nella provincia di Lucca.

- Presentazione libro presso Mondadori di Parma, città dove ho vissuto tanti anni e che ben conosco.

Inoltre, ritengo opportuno, presentare il libro anche a Palermo, città nella quale è ambientato il romanzo e nella quale conservo molte conoscenze, tra le quali il professore di lettere Salvatore Bellantonio, autore di tre libri Fantasy, che si è messo subito a disposizione.

Tengo a precisare che è mia intenzione sfruttare anche i social network per promuovere il libro. Oltre al mio profilo personale di Facebook l’anno scorso creai una pagina dedicata ad un grande scrittore scozzese, autore dal quale ho subito forse maggiore influenza. Tale pagina fu pensata proprio in vista di una futura pubblicazione, in questo modo avrei garantito già una prima visibilità al libro, verso un pubblico già amante di questo specifico genere.

Desidero aggiungere che tante altre iniziative potranno essere messe in atto lungo il percorso e che sarò lieto di collaborare attivamente in questa direzione.”

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se si dà un’occhiata ai loro autori, salvo qualche caso, è tutta gente più o meno autorevole (giornalisti, medici) gente che si suppone abbia già molti potenziali lettori. 

Questo lo capisco, molti miei amici non sanno neanche che scrivo, immagina quante copie potrei vendere io alla prima presentazione tra l’altro autopromossa :)

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Francesco5 Si può discutere nel merito finché si vuole, ma l'editoria a pagamento è un'altra cosa.

Nessuno ti ha chiesto di tirare fuori denaro dalla tasca.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non lo chiedono esplicitamente e questo dovrebbe giustificare il loro modo di operare.

In realtà, l'errore di @Francesco5  , è stato fondamentalmente quello di prevedere presentazioni nelle librerie per le quali è necessario vendere tramite distributore, riducendo i profitti della casa editrice. La mia conclusione, a valle dell'esperienza raccontata qualche post addietro, è che bisogna garantire l'acquisto personale di un bel pò di copie. In caso contrario, niente pubblicazione nonostante l'interesse all'opera (attenzione, l'autore viene scartato per incompatibilità con il piano promozionale, non per la qualità dell'opera). Ma da quando è l'autore a dover elaborare la promozione? E il loro merito, qual'è se non garantire la diffusione di un libro in cui hanno dichiarato di credere. Se c'è una condizione alla pubblicazione che obbliga l'autore ad investire denaro oltre alle energie, a mio avviso non è altro che una forma di editoria a pagamento, pertanto mi trovo pienamente d'accordo con @Francesco5 .

Inutile nascondersi dietro slogan e giri di parole. 

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@agostino1980 Non mi pare di aver letto di alcuna condizione per la pubblicazione, in questo caso. Neppure @Francesco5 sa perché hanno cambiato idea.

Dato che la Capponi rientra fra le CE a Doppio Binario è normale leggere di contratti con contributo, ma in questo specifico caso mi pare assurdo parlare di editoria a pagamento.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×