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Walter D.

Capponi Editore

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Ciao a tutti.

La mia esperienza è questa: sono stati veloci a rispondermi, circa un paio di mesi, ho rifiutato perchè anche questa Casa Editrice in un modo o nell'altro chiede soldi. xD

Comunque mi sono sembrati molto chiari e trasparenti.

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4 minuti fa, S. j. Queen ha detto:

ho rifiutato perchè anche questa Casa Editrice in un modo o nell'altro chiede soldi. xD

 

Puoi raccontarci un po' meglio questo passaggio? Considerando che la CE è inserita nella lista "Free", sarebbe molto utile per noi comprendere le esperienze di tutti in maniera più dettagliata, per capire se il tuo è un singolo caso o meno rispetto a chi ha pubblicato sinora free. Grazie. :)

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Molto volentieri :)

Ho ricevuto una loro risposta a Marzo del 2017.

Il contratto era chiarissimo, solo che ho notato non vi fosse scritto nulla riguardo l'editing, così ho chiesto per email direttamente a loro.

Il servizio di editing è a spese dell'autore :(

Mi sembra dovere della casa editrice occuparsi di editare un manoscritto, sia a livello degli errori grammaticali che a livello dei contenuti, per quanto perfetto possa sembrare, un romanzo, prima di essere pubblicato, ha bisogno di un editing professionale!  Almeno, questo è il mio parere.

Non mi è stato specificato il costo esatto, però :) Anzi, ho chiesto se potevano dirmi più o meno quanto mi sarebbe venuto a costare, visto che già avevo ricevuto altre poposte in cui per l'editing mi chiedevano sugli 800 euro, ma non mi hanno più risposto :(

 

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2 ore fa, S. j. Queen ha detto:

Mi sembra dovere della casa editrice occuparsi di editare un manoscritto, sia a livello degli errori grammaticali che a livello dei contenuti, per quanto perfetto possa sembrare, un romanzo, prima di essere pubblicato, ha bisogno di un editing professionale!  Almeno, questo è il mio parere.

 

Anche il mio. E credo quello di molti altri da queste parti.

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@S. j. Queen Mi pare di capire, quindi, che la CE era disposta a pubblicarti anche senza effettuare l'editing del romanzo (al quale nel caso avresti dovuto pensare tu, oppure se ne sarebbero occupati loro come servizio aggiuntivo e opzionale). È così?

Te lo chiedo per essere sicuro che la CE si trovi nella lista giusta. :) 

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@S. j. Queen Anche a me era arrivata una loro proposta, ma sono stati chiari. Non effettuano editing perché presumono che i testi che ricevono siano già stati sottoposti a revisioni. Solo su mia richiesta hanno detto che offrono servizi di editing  a pagamento. La sola pubblicazione è totalmente free

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Ospite Marco Demma

Pur ritenendo che l'editing faccia parte dei doveri insindacabili di una CE e che nessun editore dovrebbe mai pubblicare testi non editati, se questa CE offre di pubblicare in modo completamente free senza che l'editing sia obbligatorio, allora credo che debba a tutti gli effetti considerarsi free.

Magari sono un po' avventati nella loro strategia, ma non sta a me giudicare il loro modus operandi. Son certo che abbiano valutato tutti i pro ed i contro di pubblicare senza editing.

 

Solo se una CE impone l'editing come passo obbligato alla pubblicazione e offre tale servizio a pagamento allora scatta il meccanismo dell'EAP sotto mentite spoglie. Non mi sembra sia questo il caso però. 

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A me era stato detto che avrebbero effettuato un editing leggero sul mio testo e non a mie spese.

L'editore è free. La mia esperienza mi dice che puntano molto sulla volontà dell'autore di essere parte del progetto e di non fermarsi alla pubblicazione come punto di arrivo, ma essere impegnato nelle promozione.

Mi sono sembrati disponibili al dialogo, consiglio invio mail o anche telefonare direttamente per avere chiarimenti.

Non ho firmato con loro, ma sto valutando.

19 ore fa, S. j. Queen ha detto:

Mi sembra dovere della casa editrice occuparsi di editare un manoscritto, sia a livello degli errori grammaticali che a livello dei contenuti, per quanto perfetto possa sembrare, un romanzo, prima di essere pubblicato, ha bisogno di un editing professionale!  Almeno, questo è il mio parere.

Perfettamente d'accordo.

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Ospite Alessandro Furlano

E' free ma con pollice verso. Non si può prescindere dall'editing e dalla correzione bozze (che devono essere altrettanto free).

Esperienza personale del passato. Non ho sganciato un soldo alla CE, per carità, ma per mesi la gente mi faceva notare questo o quel refuso e non è bello.

Peccati di inesperienza.

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Ospite Marco Demma
34 minuti fa, Pennywise ha detto:

per mesi la gente mi faceva notare questo o quel refuso e non è bello.

 

Scrivessero loro un libro se son tanto bravi!

 

Comunque concordo con te:

35 minuti fa, Pennywise ha detto:

Non si può prescindere dall'editing e dalla correzione bozze (che devono essere altrettanto free).

 

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Possiamo tornare in argomento, per cortesia? Per discutere sulla validità e/o necessità dell'editing esiste un topic apposito. ;)

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8 ore fa, Pennywise ha detto:

Esperienza personale del passato. Non ho sganciato un soldo alla CE, per carità, ma per mesi la gente mi faceva notare questo o quel refuso e non è bello.

Peccati di inesperienza.

Scusa non ho capito, hai pubblicato con loro?

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Ospite Alessandro Furlano


 

On 20/10/2017 at 23:12, nemesis74 ha detto:

Scusa non ho capito, hai pubblicato con loro?

 

Scusa non ti posso rispondere.  Parlare dell'editing o meno di questa CE è considerato OT.

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@Pennywise , puoi rispondergli in privato. ;)

In ogni caso è considerato OT parlare dell'editing in senso lato, circa la sua opportunità o meno, ma le politiche della casa editrice (anche riguardandi l'editing, quindi) restano tra gli argomenti della CE.

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On 22/10/2017 at 12:26, ElleryQ ha detto:

In ogni caso è considerato OT parlare dell'editing in senso lato, circa la sua opportunità o meno, ma le politiche della casa editrice (anche riguardandi l'editing, quindi) restano tra gli argomenti della CE.

Infatti io mi riferivo a questo, esperienza di editing con Capponi, non mi pare OT. Nel caso specifico poi, mi pare una questione di correzione bozze.

Grazie

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Vorei comunque precisare che il mio non era un appunto ad @Alessandro Furlano , era solo per consigliargli di rispondere in privato se desiderava farlo ma temeva di poter essere ripreso, e per ricordare, inoltre, che le discussioni attinenti le politiche di un editore, nel suo topic, non sono considerate OT, lo sono se si parla in via generica di eding o di un argomento aspecifico rispetto alla CE cui è dedicata la discussione. Tutto qui. :) 

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Sono sotto contratto con loro dal gennaio 2016 e non mi hanno chiesto un solo centesimo per la pubblicazione. L'editing è un servizio aggiuntivo che offrono a chi, in generale, è alla ricerca di un editor. Non è stato fatto editing al mio romanzo semplicemente perchè ho mandato loro un manoscritto già editato da una editor freelance. Forse sono pignola o forse consapevole di avere ancora molto da imparare, quindi non mando mai un mio romanzo a una ce senza prima averlo fatto editare. Inoltre, in questo modo avrebbe qualche possibilità in più di essere scelto per la pubblicazione. La Capponi Editore è una ce free a tutti gli effetti e rinnovo la mia stima verso Domenico Capponi. Felice della mia scelta.

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@nemesis74 La promozione si muove come per tutte le ce che non sono big. Parti dal presupposto che devi metterci molto del tuo. Il mio libro è stato pubblicizzato sui social e sul loro sito hanno pubblicato un'intervista che mi hanno fatto loro. Ho organizzato quattro presentazioni e mi sono rivolta ai giornali locali della città in cui vivo che hanno fatto uscire un articolo su di me. Anche le mie personali iniziative sono state poi pubblicizzate dall'editore. L'unica cosa che mi dispiace è che la ce non è presente alle fiere, ma l'onestà dell'editore (cosa non scontata, purtoppo) e il rapporto amichevole, unito alla disponibilità che ha nei confronti dell'autore, mi hanno entusiasmata da subito. Domenico partecipa a molte presentazioni, muovendosi anche in diverse regioni d'Italia.

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Quanta fatica dev'essere per un piccolo o medio editore organizzare presentazioni? non lo so!

La fatica letteraria è dell'autore e può comportare anche  anni di lavoro, se si considerano pure i mesi di pausa per la decantazione del testo.

Mi convince poco questa CE, troppe le cose occulte per non sembrare a doppio binario o a pagamento.

Monica dà per scontato che tutte le CE non big si muovano alla stessa maniera, ma non è così. CE non big non significa stamperia. 

Per il mio ultimo romanzo sto ricevendo contratti da Editori medio piccoli e su ogni loro contratto c'è un tranello nascosto e neanche tanto bene:

alle volte è la percentuale ridicola 3%, altre volte pur dichiarando una distribuzione nazionale e internazionale, per non scrivere on demand scrivono 20 copie la prima edizione, altre volte l'e-book si deve pagare a parte...

C'è crisi ma che lo dicano invece di nascondersi dietro cartelli altisonanti ma vuoti.

Molto delusa

 

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@kimberly Non si tratta di fatica ma di investimenti economici difficoltosi. Tu sai che le big ricevono finanziamenti dallo stato, vero? Una piccola ce non riesce,pur volendo, a promuovere al 100% tutti gli autori. Proprio perchè hai sudato per scrivere la tua opera non dovrebbe pesarti partecipare attivamente alla promozione. Per quanto riguarda Capponi editore, hai per caso visionato un loro contratto? Perchè se non lo hai fatto sei tu che stai generalizzando, non io. Come avrai letto in questa discussione, non sono stata la sola a lodare la trasparenza dell'editore. Nell'editoria chi arraffa il grosso del guadagno è il distributore, all'editore rimane ben poco.

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@kimberly La prima tiratura del mio romanzo è stata di 300 copie non 20. La mia percentuale di guadagno è del 5%, nella norma per un esordiente a cui, di solito propongono dal 5 al 10%. Lo posso dire per esperienza personale perchè anche io ho ricevuto contratti da altre ce medio/piccole. Non sono stata obbligata ad acquistare nessuna copia. Il mio libro lo si può ordinare in qualsiasi libreria fisica. Un signore lo ha ordinato senza problemi alla Mondadori di Frosinone e non è stato l'unico. Scusa se mi permetto, ma non è proprio una stamperia.

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Monica, forse se rileggi il mio intervento ti sarà più chiaro. Mi riferivo a quanto letto su tutti gli interventi a proposito di questa ce , la Capponi appunto: all'infuori di te che giustificavi persino il non editing, gli altri che sono intervenuti hanno posto parecchi dubbi.

Il mio  post nella parte centrale voleva soltanto essere un "tirate le somme ..." . La mia domanda sulla fatica era rivolta al semplice prendere un telefono in mano per chiamare e organizzare una , almeno la prima, presentazione nella zona dell'autore. Non vedo in ciò investimenti economici difficoltosi. Se nella sede della CE non c'è una persona che lo fa, se non sei una stamperia poco ci manca.

Il resto dei miei commenti erano circa le CE vicine alla mia esperienza e volevano dire:

un autore:

ha finito il suo romanzo

cerca la casa editrice

vede che nei siti delle big le paroline invio manoscritti non compaiono quasi mai

trova una giungla di CE minori dai siti pieni di autocelebrazioni

invia il manoscritto alla CE che corrisponde al suo genere

dopo poco o tanto tempo riceve un contratto di pubblicazione

va  alle stelle

chiama la CE

chiede spiegazioni sui punti nevralgici: distribuzione promozione copie stampate report pagamenti  pagamenti

l'autore si sgonfia piano piano 

l'autore comincia  a pensare seriamente all'auto- pubblicazione.

Fine.

Tutto qua Monica , solo opinioni,  nulla di personale né con te né con la Capponi alla quale se mi convincerò manderò il mio ultimo manoscritto.

Vedo che anche autori affermatissimi faticano ad andare avanti.

Ti auguro di vendere tantissimo e spero di sentire parlare di te e dei tuoi libri.

 

 

 

 

 

 

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@kimberly , per quel che concerne le opinioni personali sull'editoria in genere, politiche editoriali in senso lato, riflessioni sulla ditribuzione, non specifica dalla CE in oggetto, è possibile postare nelle sezioni più generiche relative all'editoria. Nei topic delle CE si riportano le esperienze specifiche sulla CE di cui di volta in volta si parla. Puoi continuare le tue riflessioni nelle altre aree, se lo desideri. Qui, per cortesia, cerchiamo di non intasare la conversazione.

Non è un richiamo, ci tengo a precisarlo, solo un invito a non andare OT. :)

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Buonasera a tutti,

se può essere utile racconto la mia esperienza, dopo la quale mi sento di concordare pienamente con quanto esposto da @kimberly .

Risale a meno di qualche settimana fa e quindi, è probabile che abbiano cambiato il loro modo di gestire il rapporto con gli autori visto quanto riportato da @Monica Maratta.

Dopo circa un mese dall'invio del manoscritto, ho ricevuto una mail in cui comunicavano il loro parere favorevole e la possibilità di inserire il romanzo nella loro linea editoriale. Mi hanno inviato una bozza di contratto invitandomi a contattare direttamente l'editore per chiarire alcuni dettagli. In realtà è stato molto chiaro e ha voluto sottolineare, e su questo mi ha trovato pienamente d'accordo, la necessità di collaborare per la promozione. Ho preso un pò di tempo per elaborare una strategia e, nel frattempo, ho cercato di chiarire alcuni dubbi. Mi è stato chiesto di privilegiare le presentazioni in luoghi diversi dalle librerie in quanto sarebbero costretti a rivolgersi ai distributori per la fornitura dei libri e che loro avrebbero potuto collaborare solo mettendo a disposizione il personale, previo pagamento da parte mia, per elaborare locandine e cartelloni. Nel piano promozionale ho cercato di essere altrettanto chiaro mettendo in risalto le mie perplessità. Credendo nella forza mediatica del web ed in considerazione del costo contenuto dei servizi ad esso connessi (confrontati con le presentazioni), ho esposto le mie intenzioni: realizzazione di sito web, cura di pagine sui social, realizzazione di booktrailer, ricerca di recensioni professionali, il tutto a mie spese ma con agenzie esterne. Avrei potuto poi organizzare, sempre a mie spese, due presentazioni per le quali però ho chiesto che mi fornissero copie in conto lavorazione (prelevandole dalla tiratura iniziale per loro non sarebbe stato un costo). Infine ho chiesto chiarimenti sulla tiratura delle copie e su quali librerie fossero state rifornite. Mi è stato semplicemente risposto che il mio programma promozionale non era in linea con la loro strategia di vendita, senza ulteriori chiarimenti o punti di confronto. A mio avviso, qui non stiamo parlando di chiedere collaborazione all'autore ma di cercare un venditore di libri porta a porta. Chiedono di organizzare presentazioni in luoghi diversi dalle librerie per farti comprare copie e rivenderle mentre, probabilmente, nessuna librerie sarà mai rifornita con le copie stampate. Sarà possibile ordinarle, certo, ma questo lo si può fare anche con il self publishing. Quale è la differenza tra quest'ultima forma di pubblicazione e quella adottata da queste case editrici? Chiedo a @Monica Maratta  se ho mai visto il suo libro in qualche libreria della sua zona, così per curiosità. Un saluto a tutti.

 

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