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Komorebi

Grossman, David

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Scrittore e saggista israeliano, David Grossman è entrato a pie' pari nella lista dei miei autori preferiti. Ho cominciato a leggere 'Che tu sia per me il coltello' e ho proseguito con la maggior parte (me ne manca ancora qualcuno) dei suoi romanzi. L'autore è dotato di una splendida capacità narrativa e descrittiva, in grado di costruire personaggi reali e verosimili, dando di essi una raffigurazione a trecentosessanta gradi. Punto di forza delle sue narrazioni sono proprio i sentimenti dei personaggi, mostrati (non raccontati) in maniera esemplare. Tra le pagine dei suoi libri domina anche il realismo magico, elemento che non può che farmi ancora più apprezzare le sue opere: da una donna che resta incinta (forse) semplicemente per aver scambiato lettere con uno sconosciuto, a una suora che trascorre l'intera esistenza rinchiusa in un monastero deserto; da un bambino che tutto d'un tratto smette di crescere, a un infante che nell'arco di 24 ore sperimenta ogni possibile sentimento ed esperienza (compresa la morte) dell'essere umano.
Non fatevi ingannare dal titolo di saggista: i suoi romanzi sono a tutti gli effetti romanzi e, per quanto si sia ampiamente dedicato alla questione palestinese, Grossman tratta di molto altro nei suoi libri.

Un solo monito: la scrittura ad alcuni potrebbe risultare pesante e la trama lenta ad ingranare. Non fatevi scoraggiare, varrà la pena arrivare fino in fondo.

A chi si avvicina a lui per la prima volta consiglio 'Qualcuno con cui correre', romanzo semplice, relativamente breve, e tra i meno 'pesanti' di Grossman. Molto bello per cominciare anche 'Ci sono bambini a zigzag', ma lo stile è un po' diverso dalle altre opere e potrebbe ingannare su quali siano le reali potenzialità dell'autore. Libro in assoluto preferito, invece, è 'A un cerbiatto somiglia il mio amore'. Dico solo che arrivato alla conclusione mi sono commosso. Credo mi sia capitato solo un altro paio di volte di emozionarmi a tal punto con un libro.

Ditemi che ne pensate, se come autore non lo sopportate o se vorreste erigergli un monumento come vorrei fare io :)

Un saluto!

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Il 9/7/2016 alle 10:25, Komorebi ha detto:

Scrittore e saggista israeliano, David Grossman è entrato a pie' pari nella lista dei miei autori preferiti. Ho cominciato a leggere 'Che tu sia per me il coltello' e ho proseguito con la maggior parte (me ne manca ancora qualcuno) dei suoi romanzi. L'autore è dotato di una splendida capacità narrativa e descrittiva, in grado di costruire personaggi reali e verosimili, dando di essi una raffigurazione a trecentosessanta gradi. Punto di forza delle sue narrazioni sono proprio i sentimenti dei personaggi, mostrati (non raccontati) in maniera esemplare. Tra le pagine dei suoi libri domina anche il realismo magico, elemento che non può che farmi ancora più apprezzare le sue opere: da una donna che resta incinta (forse) semplicemente per aver scambiato lettere con uno sconosciuto, a una suora che trascorre l'intera esistenza rinchiusa in un monastero deserto; da un bambino che tutto d'un tratto smette di crescere, a un infante che nell'arco di 24 ore sperimenta ogni possibile sentimento ed esperienza (compresa la morte) dell'essere umano.
Non fatevi ingannare dal titolo di saggista: i suoi romanzi sono a tutti gli effetti romanzi e, per quanto si sia ampiamente dedicato alla questione palestinese, Grossman tratta di molto altro nei suoi libri.

Un solo monito: la scrittura ad alcuni potrebbe risultare pesante e la trama lenta ad ingranare. Non fatevi scoraggiare, varrà la pena arrivare fino in fondo.

A chi si avvicina a lui per la prima volta consiglio 'Qualcuno con cui correre', romanzo semplice, relativamente breve, e tra i meno 'pesanti' di Grossman. Molto bello per cominciare anche 'Ci sono bambini a zigzag', ma lo stile è un po' diverso dalle altre opere e potrebbe ingannare su quali siano le reali potenzialità dell'autore. Libro in assoluto preferito, invece, è 'A un cerbiatto somiglia il mio amore'. Dico solo che arrivato alla conclusione mi sono commosso. Credo mi sia capitato solo un altro paio di volte di emozionarmi a tal punto con un libro.

Ditemi che ne pensate, se come autore non lo sopportate o se vorreste erigergli un monumento come vorrei fare io :)

Un saluto!

Un monumento. Ho una passione viscerale per gli autori ebraici. Oz, Yehoshua, Shifra Horn, Foer e via dicendo. 'A un cerbiatto somiglia il mio amore' è un capolavoro, un vortice di parole e di sensi non sensi. Ho comprato 'Il tunnel' proprio ieri. 

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