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Komorebi

Porgimi la farfalla dalle ali chiuse.

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Commento

 

Porgimi la farfalla dalle ali chiuse,

che il suo vento non biforchi i sentieri.

Inchioda le lancette della pendola:

il presente non sbaglia perché è fermo.

Apri la scatola del mondo e cerca

la soluzione a quest’ostile nodo.

Voglio la linea retta da seguire,

la rondine che migra nell’inverno

l’acqua che bolle sopra i cento gradi.

 

Mi restano i frantumi dello specchio,

le tessere di puzzle differenti,

cumuli di parole da impiegare.

La farfalla è legata nella tela,

il ragno mi deride nel fitto intrico.

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Ciao Komorebi :D

 

ho letto la tua poesia tutto ad un fiato perchè il titolo mi ha incuriosito molto. Ammetto che per una poesia, un titolo  lungo, non mi piace. Ora veniamo alla poesia. E' molto enigmatica, per me non si capisce bene il tema centrale. Ora ti farò vedere come la scriverei io:

 

On 29/6/2016 at 11:21, Komorebi dice:

Porgimi la farfalla dalle ali chiuse,

che il suo vento non biforchi i sentieri.

Inchioda le lancette del pendolo:

il presente non sbaglia perché è fermo.

Apri la scatola del mondo e cerca

la soluzione a quest’ostile nodo.

Voglio la linea retta da seguire,

come la rondine che migra nell’inverno

l’acqua che bolle sopra i cento gradi. Eliminerei questa frase

 

On 29/6/2016 at 11:21, Komorebi dice:

Mi restano i frantumi dello specchio,

son  tessere di puzzle differenti,

come cumuli di parole da impiegare.

La farfalla è legata nella tela,

il ragno mi deride nel fitto intrico. Non capisco questa frase, che cosa vuol dire?

 

Conclusioni: l'immagine che ho è questa farfalla sulla mano, sembra quasi che sia imprigionata.Il poeta sta trovando, con espressioi a mio parere "folli" di cerca delle soluzioni per liberarla.

Questa è la mia interpretazione, giusta o sbagliata che sia.

 

A rileggerti..

 

Floriana

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Ciao @Floriana e grazie del commento! Ti dico subito che la modifica dei versi è un po' difficile per questioni di metrica (però nemmeno a me piace quello dell'acqua che bolle a cento gradi). Riguardo il tema della poesia, tranquilla! La poesia è molto oscura, sono il primo a rendermene conto. Infatti sono sostenitore dell'idea che la parafrasi debba sempre essere posta accanto ad ogni poesia! Non l'ho messa perché volevo prima sentire che ne pensassero gli altri senza suggerimenti. Ecco di che parla la poesia:
La farfalla rappresenta il disordine, l'imprevedibilità, le scelte che possono portare a conclusioni piacevoli o meno ('l'effetto farfalla', appunto). Nei primi versi chiedo che mi venga consegnata la farfalla dalle ali chiuse, perché se non può sbatterle, il caos non modificherà i piani, non renderà imprevedibile il cammino (biforca i sentieri). 

Il pendolo dalle lancette inchiodate è un'altra immagine simile: finché siamo nel presente, non si è ancora scelto, non si può dunque sbagliare. E' il futuro che porta incertezza e timore.
Aprire la scatola del mondo è una metafora che vede il mondo come una scatola che si può aprire e richiudere a piacere: da qualche parte, dentro la 'scatola' è contenuta la soluzione a tutti i dubbi, le paure, l'incertezza del futuro. Spero, in altri termini, che il mondo non sia fatto a caso, dominato 'dagli effetti farfalla', ma che anzi ci sia una regola, un senso che magari a noi uomini sfugge ma è celato nelle profondità. Come una legge fisica che possa spiegare tutto ciò che di incomprensibile avviene nella vita e nel mondo ('questo ostile nodo').
Seguono tre immagini che danno sicurezza: una linea retta, la fisica dell'acqua che bolle solo oltre i cento gradi, la rondine che migra solo in inverno (e non a caso). Subito sotto, in opposizione, tre immagini di caos: frammenti di puzzle che non si incastrano tra loro, frammenti di vetri infranti, cumuli di parole senza senso. 
L'immagine di chiusura è quella di una farfalla dalle ali legate: ecco, finalmente la farfalla non mescolerà le carte in tavola, adesso tutto è ordinato e preciso. Peccato, però, che ancora più sotto della farfalla ci sia un intrico, una ragnatela: tanti sentieri, tante scelte (la speranza di un senso alla base del disordine è ormai svanita). Il ragno (una sorta di 'padrone' di questo caos) deride la mia speranza di trovare un senso alla vita e al mondo.

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Ciao,

 

ho letto la tua poesia perché incuriosito dal titolo.

 

Forse sbaglio a contare, mi sembra però che alcuni versi siano di undici sillabe, e altri di dodici: magari poi è voluto, non siamo più nel 1300 :lol:.

 

La lettura non scorre fluidamente perché ogni tanto mi trovo a inciampare in sonorità disarmoniche. Immagino che però siano messe lì per contribuire a generare l'effetto emotivo finale.

 

Non mi piace che la seconda parte della poesia abbia un numero di versi inferiore alla prima: mi da l'idea di qualcosa di incompiuto.

 

Le immagini e i concetti che usi si susseguono secondo me in modo un po' slegato, volendo però proprio come la traiettoria di una farfalla che vola a caso nell'aria.

 

Il senso che associ ad alcune immagini è originale e ricercato. A me il verso dell'acqua che bolle era piaciuto (y).

 

La poesia sicuramente riesce nell'obiettivo di trasmettere un'emozione di frustrazione esistenziale (spero che sia una delle cose che intendevi trasmettere, e di non essermela inventata :lol:) , anche se secondo me le immagini ogni tanto si susseguono un po' troppo slegate generando una certa confusione in chi legge.

 

Non è una poesia che arriva immediatamente ma richiede uno sforzo di rilettura e riflessione da parte del lettore: è vero che dovrebbe essere una richiesta legittima da parte di un'opera d'arte, ma in questi tempi di lettori pigri e viziati può essere un rischio.

 

La poesia mi è piaciuta. Come difetti mi permetto di suggerirti con intento costruttivo due cose: rendere il testo più fruibile per un lettore casuale e lavorare su una certa sensazione di incompiutezza che la poesia lascia (almeno a me).


 

 

 

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Il titolo della poesia incuriosisce molto, infatti è stato quello a spingermi alla lettura e devo dire che si è rivelata all'altezza dell'immagine presagita.  Trovo che questo testo sia un continuo di immagini, il che prevede una lettura attenta e una seguente riflessione, perciò cerco di spiegare il mio punto di vista. La farfalla dalle ali chiuse produce un senso di nascita, una sorta di balzo che sta per avvenire, come un'iniziazione e il verbo "porgimi" produce una corrispondenza tra l'io del pronome postposto e l'animale, il quale, proprio perché ha le ali chiuse, produce del vento, inteso da me come una raffica capace di incidere sul percorso. Identifico la farfalla nella casualità del tempo che, imprevedibile, permette di dividere i sentieri, ma al contempo è evidente che non si vuole che ciò accada. Le immagini successive sono un richiamo alla staticità, una sicurezza che essa produce nella persona, però nei versi successivi si apre una diversa prospettiva, una ricerca che inizia, infatti l'ho ricollegatolto al balzo di cui parlavo sopra: mi si  è proiettata davanti questa farfalla che tenta di schiudere le ali. Ed ecco che la volontà dell'autore appare, ora più decisa e ferma, "voglio", e anche qui sono messe di seguito tre immagini diverse che rimandano però ad uno stesso desiderio. 

"La linea retta da seguire" = un percorso prestabilito.

" La rondine che migra nell'inverno" = la variabilità del luogo in corrispondenza al tempo.

" l'acqua che bolle sopra i centro gradi" = un punto fisso, dovuto all'esattezza scientifica.

La strofa successiva si concentra interamente sull'autore e sui suoi sentimenti, ciò che ha è in contrasto con ciò che vuole e anche il tono diventa più oscuro e lento, come se l'autore stesso stesse compiendo una riflessione a caldo. Le immagini qui proposte sono di elementi frammentari:

"i frantumi dello specchio" = un'immagine sfaldata, l'io lirico che non può decidere e si abbandona alla volontà del tempo che scorre.

"Le tessere di puzzle differenti"= pezzi che, pur potendo comporre un'identità, sono andati persi e non combaciano.

"Cumuli di parole da impiegare" = le parole restano all'io come unica ancora e possibilità di fermezza, però sono cumuli, suggerendo perciò un'idea di confusione. 

In fine la ripresa del simbolo della farfalla che ora non tenta nemmeno di muoversi, è imprigionata, però  è consapevole di ciò, questo è sottolineato dal lessico scelto "legata". Cosa però la lega non è espresso in maniera  esplicita, difatti l'attenzione si sposta sul ragno che deride non la farfalla,bensì proprio l'io lirico, mentre lo intrappola nel suo fitto intrico. "Fitto intrico" mi rimanda all'immagine del nodo, una trappola talmente ben salda che non presenta possibilità di fuga, se però il nodo può essere sciolto e si cerca una soluzione, essa è ora svanita.

Dal punto di vista del lessico, questo risulta piuttosto semplice, senza termini aulici,  infatti le immagini presentate sono concrete, ma questo non preclude il simbolismo della poesia e ritengo sia una scelta congeniale per esprimere sentimenti d'oscurità e impotenza perché trasmettono l'idea che il testo sia stato scritto d'impulso, rendendo evidente come le emozioni dell'autoresiano affidate solo alla carta.

 

In sintesi, ho davvero apprezzato la poesia.

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Ospite

E' sempre meglio leggere la poesia che i commenti. Il testo mi piace anche se occorrono delle correzioni. Ma qui c'è chi si mette a contare le sillabe? E' un'opera aritmetica?

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