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Niko

Amazon libri

Post raccomandati

Sitohttps://www.amazon.it/ (Amazon libri qui)

 

Inauguro la sezione con Amazon.

Io ho comprato libri di tutti i tipi a prezzi stracciati, soprattutto cartacei ma anche ebook (visto che da poco ho preso il lettore Kindle).

Per ora, insieme a IBS, mi pare sia l'alternativa più valida di librerie online.

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Io ho cominciato a comprare libri da Amazon sei mesi fa circa, e devo dire che mi trovo benissimo.

Semplice, pratico, efficiente.  Tra l'altro, da fan di libri fantasy come me, poter comprare su Amazon da molta possibilità di scelta nell'acquisto degli originali. Ci sono tantissimi libri appena usciti in Inghilterra o Usa che chissà quando arriveranno qua in Italia! :S

 

Per esempio, la serie del Trono di Ghiaccio è composta da cinque libri al momento. Ho dovuto aspettare due anni prima che uscisse il secondo libro in Italia, mentre in contemporanea in Usa ne erano già usciti altri tre in quell'arco di tempo. Andando avanti con queste tempistiche, se mia sorella non mi avesse iniziato ad Amazon, avrei dovuto aspettare altri sei anni prima di poter leggere il seguito!:no:

 

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Altra cosa che ho trovato comodissima di Amazon (che però, devo essere sincero, non so se c'è comunque pure su ibs :asd:) è la modalità di spedizione degli articoli Amazon, appunto.

Si può inserire, al posto dell'indirizzo di casa, un "punto di ritiro", cioè l'ufficio postale più vicino. Io ne ho uno a 50 metri da casa e per evitare che gli ordini arrivino quando non sono presente, li faccio spedire sempre lì, ritirandoli poi con calma quando voglio, entro 14 giorni e presentando un documento di identità.

Vero è che c'è sempre la data prevista di arrivo della spedizione, ma potrebbe arrivare anche un giorno prima o un giorno dopo e non ho voglia di rimanere fermo a casa ad aspettare, sinceramente. Sopratutto ora che comincia (forse) l'estate.

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io l'ho usato per anni dato che non avevo librerie nelle zone (abito nella campagna padovana); da quando hanno aperto una libreria proprio vicino a casa mia sono subito diventato un grande amico del titolare e ogni volta mi aggiungo su amazon i libri che desidero e gli porto la lista al mio libraio. alla fine preferisco, sì, spendere di più; ma da amante delle librerie cerco di aiutare i piccoli librai indipendenti. Anche perché è un mio sogno aprire una libreria.

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Non ho usufruito di Amazon o Ibs come cliente, ma so che alcuni conoscenti hanno comprato il mio libro in entrambi siti senza particolari problemi. Oltretutto vedo che sono anche piuttosto corretti nel pubblicare le recensioni che vengono loro inviate, cosa che invece, e il motivo mi è oscuro, non accade per altri siti... Ma su tale questione sto per aprire un'apposita discussione.

Modificato da Aporema Edizioni

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Amazon ormai è (a malincuore) la mia libreria di fiducia, perché comodo, conveniente e veloce, mai in ritardo. Dico a malincuore perché preferisco andare in libreria e vagare e toccare i libri (trita e ritrita, lo so, ma è vero), tuttavia la prosaica questione "portafogli" ammazza tutta la poesia! Quasi tutti i libri su Amazon sono scontati, anche le uscite recenti, per non parlare poi dei classici...è o no un furto farli pagare ancora sopra i 10 euro in libreria? Parlando di normalissime edizioni economiche, niente di raffinato. 

Nonostante ciò, mi è capitato più volte di non trovare su Amazon l'edizione precisa del libro che stavo cercando, o di non trovare le opere più vecchie di alcuni autori anche contemporanei. E allora si torna in libreria.

Vorrei aprire una parentesi sulla quantità davvero eccessiva di refusi degli ebook a basso costo, ma temo di essere nella discussione sbagliata (sono nuova e non ho ancora avuto il tempo di esplorare proprio tutto il forum).

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16 ore fa, Francesca3 dice:

Vorrei aprire una parentesi sulla quantità davvero eccessiva di refusi degli ebook a basso costo, ma temo di essere nella discussione sbagliata (sono nuova e non ho ancora avuto il tempo di esplorare proprio tutto il forum).

 

Mah, non è tanto il prezzo degli ebook, ma sono gli ebook autopubblicati che hanno una scarsissima qualità e per la maggior parte sono scritti "con i piedi"! Più che al prezzo, io di solito controllo se alle spalle c'è un editore, famoso o meno che sia.

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su Amazon si trovano e-book da scaricare gratis, se non erro anche in lingue straniere, il che non guasta affatto

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22 ore fa, Tina34 dice:

 

Mah, non è tanto il prezzo degli ebook, ma sono gli ebook autopubblicati che hanno una scarsissima qualità e per la maggior parte sono scritti "con i piedi"! Più che al prezzo, io di solito controllo se alle spalle c'è un editore, famoso o meno che sia.

Di solito anche io, ma mi è capitato più volte di comprare ebook di classici di editori anche famosi e di trovare comunque moltissimi refusi, molto fastidioso. Gli ultimi esempi sono Delitto e castigo della BUR e Il diavolo e altri racconti di Tolstoj di E/O...da far rimpiangere il risparmio!

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16 ore fa, Giusy Mammana dice:

su Amazon si trovano e-book da scaricare gratis, se non erro anche in lingue straniere, il che non guasta affatto

Si trovano su tutti gli store, non solo su Amazon.

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On 16/6/2016 at 19:06, Niko dice:

Altra cosa che ho trovato comodissima di Amazon (che però, devo essere sincero, non so se c'è comunque pure su ibs :asd:) è la modalità di spedizione degli articoli Amazon, appunto.

 

Si può inserire, al posto dell'indirizzo di casa, un "punto di ritiro"

 

http://www.ibs.it/fat/fatpon.asp

 

 

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Ospite
On 6/8/2016 at 12:44, Tina34 dice:

 

Mah, non è tanto il prezzo degli ebook, ma sono gli ebook autopubblicati che hanno una scarsissima qualità e per la maggior parte sono scritti "con i piedi"! Più che al prezzo, io di solito controllo se alle spalle c'è un editore, famoso o meno che sia.

A me sembra un po'  classismo questo.

Non tutti gli auto pubblicati sono illeggibili.  Gli editor si possono pagare anche nel caso si pubblichi un libro per conto proprio.

Abbiamo una piattaforma come il WD per supportare gli autori  e aiutarli nella giungla editoriale che in Italia non lascia spazio a nessuno e tu mi fai leggere  certe cose.:lol:

Senza contare che l'auto pubblicazione puo' essere una vera e propria scelta, non tutti ci arrivano dopo essere stati scartati da tutte le CE.

Compro libri ed e-book su Amazon da una vita, prima che uscissero in italia compravo le versioni inglesi, ho letto centinaia (non esagero) di e book e tanti fra quelli autopubblicati e ho trovato strafalcioni anche nelle pubblicazioni delle piccole CE.(y)

Non direi proprio che il tuo metro di misura sia efficiente, ma a ciascuno le proprie opinioni.

Comunque per restare in tema mi sento di dire viva Amazon, anche se con un poco di nostalgia per le splendide librerie che ormai non riescono più a essere competitive con certi colossi.

<3

 

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Mi dispiace, ma ciò che dico è frutto dell'esperienza. Fermo restando che in tutti i libri, qualunque sia l'editore, hanno più o meno strafalcioni (e ribadisco TUTTI, chi più, chi meno), so quello che dico perché ho avuto modo di acquistare diversi ebook autoprodotti. Ho scoperto che erano autoprodotti perché, leggendo, mi sono domandata quale fosse quel cane che aveva effettuato l'editing. Andando a verificare, ho scoperto che erano appunto "autoprodotti" (tra l'altro è il motivo per cui sono su questo forum). Mi dispiace, ma la mia esperienza, che non si riduce a un solo titolo, è stata totalmente negativa. Non c'è bisogno di leggerli tutti per capire che, se il 10% delle pubblicazioni fatte da editori sono illeggibili e il 90% sono passabili o buone, comunque leggibili, la proporzione con gli autoprodotti si inverte, ma proprio a essere buoni! Se dovessi tirare le somme definitive in base alla mia esperienza, dovrei stimare al 100% in negativo questo tipo di pubblicazioni, ma statisticamente mi rendo conto che qualcosa di buono può esserci. Ma vai a scoprirlo! Se fossero tutte offerte gratuitamente, si potrebbe pensare di fare uno scouting, ma dato che i prezzi sono uguali o leggermente inferiori agli ebook/libri pubblicati dagli editori, allora preferisco "investire" il mio denaro in qualcosa di più sicuro e non in qualcosa che so quasi per certo che mi deluderà.

Pensa ciò che vuoi, e rispetto la tua opinione anche se non la condivido minimamente, ma ti faccio notare che stai pensando con la testa dello scrittore, non del lettore, cosa che, su questo forum, ho notato che molto spesso vi porta fuori strada.

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Dimenicavo: ho avuto occasione di leggere ebook pubblicati da editori (piccoli) e offerti gratuitamente: sono sempre rimasta soddisfatta e la gratuità ha fatto perdonare le pecche (poche a dire la vierità) che ho riscontrato in alcuni di essi. Ora so che quegli editori pubblicano libri godibili, quindi se in futuro troverò un titolo a pagamento di uno di questi editori che mi attira particolarmente, lo comprerò. Quindi non c'è da stupirsi o, peggio, da alterarsi se una categoria viene giudicata in base a una esperienza parziale (tutte le statistiche si basano su dati parziali).

Se fossi uno scrittore e fossi convinto di aver scritto un capolavoro, mi guarderei bene dall'autopubblicarlo. Prima lo invierei a quelle case editrici che conosco e ho potuto apprezzare. Se andasse male, cercherei di scoprire le pubblicazioni di altre case editrici e ritenterei con questa seconda lista. Se proprio dovesse andarmi male male, comincerei a pensare che il mio romanzo ha qualcosa che non funziona. Probabilmente a quel punto potrei anche pensare di autopubblicarlo, probabilmente solo per il gusto di vederlo con una bella copertina (che poi, anche sulle copertine delle autopubblicazioni avrei qualcosa da dire...) con il mio nome sopra. Non fa niente se il romanzo probabilmente è una schifezza, ma potrò dire di essere una scrittrice! Con ogni probabilità sarei una scrittrice criticata da quei pochi che la leggeranno, ma pur sempre una scrittrice! Che soddisfazione, eh?

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Io non ho provato con mano - mea culpa, non leggo autopubblicati - ma mi sento di appoggiare @Tina34 .

Io dedico gran parte del mio (poco, ahimè) tempo libero a leggere. Se per trovare un libro decente, ne devo prima scartare una decina, butto via il mio tempo (oltre che i soldi).

Una casa editrice serve anche a orientare il lettore. Dell'Einaudi, per esempio, mi fido. Gran parte di ciò che ho nella mia libreria viene dal catalogo Einaudi: questo vorrà dire qualcosa, no? Per fare un esempio diverso dalla narrativa, so per esperienza che i saggi Bollati Boringhieri raramente tradiscono le attese. Volete che abbassi il tiro? Potrei acquistare romanzi di Neo edizioni, CasaSirio e Nutrimenti abbastanza tranquillamente. Un tempo compravo romanzi di Edizioni XII.

E poi - ma questo è un altro discorso - mi domando: perché dovrei comprarmi dei romanzi di autori di cui non conosco nulla, quando gli scaffali delle librerie sono ancora pieni di capolavori che non ho letto?

Cosa dovrebbe spingermi a prendere il primo volume di una saga di cinque libri di un tizio che autopubblica un titolo al mese (con che cura, mi domando?) quando nella mia stessa libreria ho un Faulkner ancora da cominciare?

Questa estate ho letto Camus, Sartre, Monaldi&Sorti, e sto leggendo Moravia. Come lo scelgo un autopubblicato, in mezzo al mare di quelli che escono ogni minuto, essendo sicuro di non sottrarre tempo inutilmente a questi autori?

 

Secondo me, il Self publishing è di per sé un'ottima occasione per gli scrittori. Ma pian piano sta sommergendo il mercato editoriale di un mare di testi in cui è troppo difficile orientarsi.

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Ospite
4 ore fa, Tina34 dice:

 

Pensa ciò che vuoi, e rispetto la tua opinione anche se non la condivido minimamente, ma ti faccio notare che stai pensando con la testa dello scrittore, non del lettore, cosa che, su questo forum, ho notato che molto spesso vi porta fuori strada.

Ho premesso che stavo riportando la mia esperienza di lettore. Ho letto abbastanza libri nei miei cinquant'anni di vita per  poter affermare ciò che dico. 

Vuoi bravi scrittori auto pubblicati?

Guarda le vetrine del WD, abbiamo un comitato di lettura che valuta i testi per questo.

Hai girato un pò per la piattaforma oppure ti sei fermata solo alla sezione CE?

Prima di  spacciare le proprie opinioni per verità assolute, dovremmo quanto meno fare delle indagini.

Hai addirittura già stimato una percentuale, mi piacerebbe sapere da dove spuntano quelle cifre. Hai una base statistica? O le hai solo sparate a caso per avvalorare la tua tesi?

Nessuno puo' mettere in dubbio la bontà editoriale di molte case editrici ( molte...non tutte) senza un'accurata indagine statistica.

Nessuno può mettere in dubbio la mancanza di serietà di molti self publishing senza un'accurata indagine.

E anche con un'accurata indagine potremo dire che: a seguito di quella particolare indagine, prendendo a campione casuale un numero tot di pubblicazioni self, uno stesso numero di pubblicazioni CE medio piccole (che le grandi hanno personale stipendiato che fa tutto), possiamo concludere che in  fra i testi pubblicati dal (periodo di partenza) al (periodo massimo considerato) abbiamo ottenuto i seguenti risultati ( e di seguito le stime statistiche ottenute).

 

Con questo Tina, vorrei farti riflettere sul significato delle parole che pronunciamo o scriviamo (come in questo caso).

Ogni parola ha il suo peso e il suo esplicito significato. Tendiamo a scordarlo.  Un lettore potrebbe... chiunque in effetti potrebbe... uno scrittore NO.

 

 

 

Bacibà :flower:

 

 

Modificato da Ezbereth

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15 ore fa, Ezbereth dice:

Ho premesso che stavo riportando la mia esperienza di lettore. Ho letto abbastanza libri nei miei cinquant'anni di vita per  poter affermare ciò che dico. 

Vuoi bravi scrittori auto pubblicati?

Guarda le vetrine del WD, abbiamo un comitato di lettura che valuta i testi per questo.

Hai girato un pò per la piattaforma oppure ti sei fermata solo alla sezione CE?

 

 

 

No, non hai proprio capito: io sono arrivata su questo forum, dopo una ricerca in internet, per sapere quali fossero e come lavorassero le ipotetiche CE che avevano pubblicato le ciofeche che ho letto, solo poi, grazie alle discussioni trovate qui, ho capito che erano state autopubblicate! Non sono capitata qui per cercare altre letture pubblicate allo stesso modo, anzi direi proprio il contrario!

 

15 ore fa, Ezbereth dice:

Prima di  spacciare le proprie opinioni per verità assolute, dovremmo quanto meno fare delle indagini.

 

 

E anche qui ti correggo: se è la MIA opinione, è verità assoluta per me. Così come hai fatto presente che lo è la tua, né più, né meno.

 

15 ore fa, Ezbereth dice:

Hai addirittura già stimato una percentuale, mi piacerebbe sapere da dove spuntano quelle cifre. Hai una base statistica? O le hai solo sparate a caso per avvalorare la tua tesi?

 

 

Leggi bene quello che ho scritto: "Non c'è bisogno di leggerli tutti per capire che, se il 10% delle pubblicazioni fatte da editori sono illeggibili e il 90% sono passabili o buone, comunque leggibili, la proporzione con gli autoprodotti si inverte, ma proprio a essere buoni! Se dovessi tirare le somme definitive in base alla mia esperienza, dovrei stimare al 100% in negativo questo tipo di pubblicazioni, ma statisticamente mi rendo conto che qualcosa di buono può esserci. Ma vai a scoprirlo!"

La statistica di 90/10 non è mia, l'ho letta più volte su internet in occasione della mia ricerca e quindi, a quanto pare, ci sono parecchi LETTORI che la pensano come me. O meglio, come ho specificato nella frase successiva, la MIA PERSONALE statistica porta quel 90 a 100, ma ho anche specificato che, sempre statisticamente parlando, qualcosa di buono ci sarà pure, anche se tuttavia non ho avuto il privilegio di trovarlo.

 

15 ore fa, Ezbereth dice:

Nessuno può mettere in dubbio la mancanza di serietà di molti self publishing senza un'accurata indagine.

E anche con un'accurata indagine potremo dire che: a seguito di quella particolare indagine, prendendo a campione casuale un numero tot di pubblicazioni self, uno stesso numero di pubblicazioni CE medio piccole (che le grandi hanno personale stipendiato che fa tutto), possiamo concludere che in  fra i testi pubblicati dal (periodo di partenza) al (periodo massimo considerato) abbiamo ottenuto i seguenti risultati ( e di seguito le stime statistiche ottenute).

 

 

 

 

No, diciamo piuttosto che nessuno può proibirmi di esprimere l'opinione che mi sono fatta sull'autopubblicazione (o su qualunque altra cosa) dopo averla "assaggiata" abbondantemente, anche se la mia personale esperienza non deriva da un lavoro professionale di statistica e non so nemmeno se il 90/10 che ho citato lo sia, ma questo è il dato ho trovato in rete e che dimostra che non sono solo io a pensarla così.

Comunque, se vogliamo basarci esclusivamente sulla propria esperienza personale, come ho già detto devo includere il 100% degli autopubblicati nella categoria negativa di cui sopra. Ne ho letti diversi (tra l'altro tutti acquistati!) e mi sono bastati per ripudiare tutta la categoria. Come ho già detto, se devo spendere i mei, di soldi, vorrei spenderli come meglio credo! E torno a ripetere che certe pubblicazioni dovrebbero essere proposte gratuitamente per evitare di essere classificate negativamente a priori dopo averne lette (e comprate) diverse in rappresentanza.

Se qualcuno di voi ha letto qualcosa di buono mi fa piacere, si vede che io sono stata sfortunata. Ma siccome il gioco d'azzardo non mi piace, dopo aver provato e perso più volte, ho deciso di smettere!

 

15 ore fa, Ezbereth dice:

Con questo Tina, vorrei farti riflettere sul significato delle parole che pronunciamo o scriviamo (come in questo caso).

Ogni parola ha il suo peso e il suo esplicito significato. Tendiamo a scordarlo.  Un lettore potrebbe... chiunque in effetti potrebbe... uno scrittore NO.

 

Io non lo sono, ma tu, se ho capito bene, sei una scrittrice e il tuo ammonimento  vale anche (anzi, di più) per te, non credi?

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Ospite
13 minuti fa, Tina34 dice:

 

La statistica di 90/10 non è mia, l'ho letta più volte su internet in occasione della mia ricerca e quindi, a quanto pare, ci sono parecchi LETTORI che la pensano come me. O meglio, come ho specificato nella frase successiva, la MIA PERSONALE statistica porta quel 90 a 100, ma ho anche specificato che, sempre statisticamente parlando, qualcosa di buono ci sarà pure, anche se tuttavia non ho avuto il privilegio di trovarlo.

 

:lol:

Ti secca linkarmi le fonti di questa statistica?

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Non è che mi secchi, ma dato che non è una pagina che poteva tornarmi utile in futuro, non mi sono minimamente preoccupata di salvarla nei preferiti, quindi dovrei rifare la ricerca e consultare i risultati per poterti accontentare, quindi no, mi dispiace ma non lo posso fare. Però puoi fare la ricerca da sola, anche se non ricordo quale chiave di ricerca avevo inserito quando è uscito quel link, il che mi renderebbe ancor più difficile accontentarti.

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@Ezbereth @Tina34

 

Siete andate parecchio off-topic e mi tocca bacchettarvi. C'è una discussione in self-publishing dove ne potreste parlare per pagine intere. Qui no, si parla di Amazon.

 

Continuate lì la discussione se volete.

Già che ci sono, dico inoltre che la verità, secondo me, sta nel mezzo. Nel self c'è tantissima cacca, l'ho "toccata" con mano. Purtroppo, visto che lo possono fare tutti e non tutti sono bravi scrittori, quelli bravi finiscono per essere sommersi da libri ridicoli e/o mediocri.

 

Però ci sono anche self publisher di talento. Il nocciolo della questione è appunto: come li riconosco? Potremmo aprire una discussione su quello.

 

Per ora torniamo in topic su amazon.

 

 

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Ospite
25 minuti fa, Niko dice:

@Ezbereth @Tina34

 

Siete andate parecchio off-topic e mi tocca bacchettarvi. C'è una discussione in self-publishing dove ne potreste parlare per pagine intere. Qui no, si parla di Amazon.

 

scusa, mi dispiace molto.

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Vi invito a guardare questa piattaforma da un altro punto di vista. Sapete quanto chiede Amazon a un piccolo editore per distribuire i suoi libri?
Dal 47 al 51% del prezzo di copertina, già scontato. Con quello che gli rimane, la C.E. dovrebbe eseguire l'editing, l'impaginazione, la grafica della copertina, la stampa, la rilegatura e, ovviamente, retribuire l'autore. Lo ritenete possibile?

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@Alexmusic

Ricopio la descrizione sull'uso della sezione:

Cita

Questa sezione raccoglie le segnalazioni delle migliori librerie (fisiche e online) secondo gli utenti. 

 

Direi che il tuo intervento invita a riflettere, ma la domanda è off-topic perché apre la discussione a considerazioni che poco hanno a che fare con Amazon e molto con i processi generali della distribuzione.

Potrebbe essere interessante riproporla come quesito a sé stante in una discussione a parte.

  

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Permettimi di dissentire, cara @wyjkz31 : nel giudizio sulle "migliori" librerie, la componente economica, in senso lato, non può assolutamente essere trascurata.
Mi spiego meglio.
In questa discussione la gente è libera da scrivere "a me piace Amazon, perché i libri costano poco e me li spediscono in fretta". E io dunque, sorvolando sull'efficienza delle spedizioni che non mi riguarda, ho tutto il diritto di domandare "vi siete mai chiesti perché i libri costano così poco?" e anche di provare a fornire una risposta. 

Forse sarò un vecchio e cocciuto idealista tardo romantico, ma perdonatemi se per me il concetto di "migliore" non può prescindere da un giudizio di carattere morale. Se qualcuno qui scrivesse "andate tutti in quella libreria, perché lì i libri costano pochissimo" e poi si scoprisse che quei libri o li avevano rubati o non li avevano pagati, tutti grideremmo allo scandalo. Ebbene per me, e credo anche per molte altre persone oneste, pretendere da un'azienda uno sconto del 51% equivale a un furto, che uccide la micro e piccola editoria.
Ho riflettuto molto, prima di aggiungere il mio intervento, visto che tale informazione era in mio possesso da parecchio tempo.
Se l'ho fatto, è stato perché ritengo questo forum un luogo dove ancora si possono esprimere le proprie opinioni, anche quelle scomode, in modo libero, soprattutto quando, più che di opinioni, si tratta di fatti documentabili.
Spero di non dovermi ricredere.
 

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1 minuto fa, Alexmusic dice:

Se l'ho fatto, è stato perché ritengo questo forum un luogo dove ancora si possono esprimere le proprie opinioni, anche quelle scomode, in modo libero, soprattutto quando, più che di opinioni, si tratta di fatti documentabili.
Spero di non dovermi ricredere.

Piano, però, non essere impulsivo, Alex. Ti è stato detto che sei un pelo Off-topic, non che non puoi dire questa cosa. Anzi, wy ti ha perfino suggerito di aprirci un topic ad hoc...

2 ore fa, wyjkz31 dice:

Potrebbe essere interessante riproporla come quesito a sé stante in una discussione a parte.

Questa discussione nasce sul servizio di Amazon (qualità dei testi, spedizione, reperibilità ecc) e non sul "dietro le quinte", che è una cosa molto importante ma che qui non è trattata. Proprio perché si scatena a quel punto un dibattito (cosa ottima) in un posto non adatto. Se apri un topic al riguardo in marketing & co sarò il primo a partecipare.

E ti prego di non fraintendere e di leggere con attenzione quello che lo Staff ti suggerisce.

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Sono d'accordo, @Niko : il problema della distribuzione merita una trattazione a parte. Solo che, a mio modesto avviso, oltre a sapere cosa compriamo e come lo compriamo, spendere una paio di righe per far conoscere da chi lo compriamo e soprattutto come costui se lo procura, mi pareva una cosa giusta e sensata, anche in questa sede. 
Non aggiungo altro e, a suo tempo, aprirò un'apposita discussione.

 

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3 ore fa, Alexmusic dice:

Non aggiungo altro e, a suo tempo, aprirò un'apposita discussione.

Aspetto la nuova discussione, perché su Amazon anch'io avrei qualcosa da dire...

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