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Mimì

Scritture Scriteriate

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beh,oddio, se davvero si vuole non è poi così difficile mettere da parte 50 euro. Uno dev'essere proprio povero in canna per non riuscire a metter da parte nemmeno una lira. Ma in ogni caso, cosa vuoi che a un libero professionista importi di perdere i clienti più poveri anche se bravi?

A meno che uno non abbia davvero un grande amore per il prossimo e una gran passione per quello che fa di certo non gli piange il cuore. Perchè gli architetti più famosi non progettano le case di gente squattrinata e il chitarrista più bravo del mondo non viene a suonare nel paesello di provincia?

E li capisco benissimo. Io se fossi un qualche, chessò, famosissimo correttore di bozze mi farei pagare alla grande cercando di non ammazzarmi di lavoro e godermi il tempo libero. Poi farei un tot di "beneficenza" all'anno correggendo gratis roba di squattrinati che sembra interessante, ma stop. Chi me la farebbe fare di lavorare a prezzi da dilettante, tutto i santi giorni dell'anno e per tutte le sante ore del giorno?

A meno che il mio obiettivo non sia fin da subito quello di far beneficienza, ma in giro ce ne è mooolta poco di gente così.

Il tuo ragionamento non farebbe una piega se l'agenzia letteraria in questione non facesse scouting, ma nel momento in cui un'agenzia punta a trovare nuovi talenti, deve avere dei criteri di selezione validi. Se puntasse a lanciare un nuovo esordiente con la Mondadori, altro che 50 euro si metterebbe in tasca. Che poi la maggior parte delle agenzie si limiti quasi esclusivamente all'offrire servizi è vero, ma pensavo che questa fosse diversa, visto che dicevano di aver contattato case editrici anche medio-grandi per lanciare scrittori.

E' naturale che se l'aspirazine di un'agenzia è guadagnare una percentuale sulle future vendite il suo approccio con i manoscritti inediti non potrà essere "se hai i soldi ti leggo, se non li hai no". Poi ok, 50 euro non è una cifra enorme, ma sinceramente se non ho nessuna garanzia non vedo perché dovrei spenderli.

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E' naturale che se l'aspirazine di un'agenzia è guadagnare una percentuale sulle future vendite il suo approccio con i manoscritti inediti non potrà essere "se hai i soldi ti leggo, se non li hai no".

ma ne esistono di agenzie che fanno schede di lettura/valutazione del tutto gratis? Da quel che mi è parso di capire no.

Poi ok, 50 euro non è una cifra enorme, ma sinceramente se non ho nessuna garanzia non vedo perché dovrei spenderli.

io nemmeno, ma se pensi che un sacco di gente si fa il deretano a capanna per guadagnare i soldi necessari da sganciare all'albatros, che vuoi che siano 50 euro?

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Ospite Linda Rando

Bisogna distinguere tra servizi. La rappresentanza è una cosa, la valutazione (o l'editing) un'altra. Un discorso è "lettura gratuita, però per rappresentarti prima vogliamo che spendi 1800€ per l'editing sennò non ti rappresentiamo"; un conto sono i servizi singoli e separati.

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Mi inserisco al volo nella discussione visto che al momento sono sotto l'egida di Davide Roccetti di Scritture Scriteriate.

Ritenendo utilissimo questo forum ho deciso di fare la mia parte, per quanto possibile, portandovi la mia testimonianza diretta e in tempo reale. Da alcuni mesi sto lavorando all'editing del mio testo con scritture scriteriate (il primo volume di un romanzo fantasy alternativo).

Non mi soffermo sulla disponibilità e gentilezza dimostrate da Davide, che sono requisiti indispensabili per qualsiasi consulente, ma un cenno a quanto sinora svolto ci tengo a farlo. L'iter che ho seguito è stato quello descritto qui sul forum. Ho inviato il testo per una valutazione (a pagamento, meno di 50 euro all'epoca) e in seguito a valutazione positiva abbiamo concordato il prezzo dell'editing. Ora siamo circa a metà dell'opera e devo dire che il lavoro svolto mi ha soddisfatto. Il testo ha tratto indubbiamente giovamento dall'azione svolta, senza esserne assolutamente stravolto. Gli interventi di Davide, assolutamente non invasivi, sono risultati non solo utili al testo ma soprattutto a una formazione personale del sottoscritto.

Ovviamente il compito di un agenzia letteraria va oltre l'editing e quindi prima di consigliarlo a tutti vediamo di seguire assieme gli sviluppi della storia. Vedremo se cureranno la presentazione del testo agli editori con la professionalità con cui hanno operato sin ora.

Sono curioso e fiducioso!

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il prezzo pattuito con l'agenzia. intorno alle cifre gia citate nella presente discussione. un prezzo che dovrebbe comprendere anche tutte le spese relative alla rappresentanza presso gli editori. in realtà a mio avviso non si dovrebbe fare un discorso di prezzo fine a se stesso, ma di servizi resi e loro efficacia. nel momento in cui un ageniza riesce a farti migliorare il testo (aiutandoti a perfezionare il testo non intervenedo lei sul testo) e ti dimostra che si "sbatte" in modo professionale a presentarti agli editori, il suo compito l'ha svolto. il prezzo lo si è stabilito in precedenza quindi ciò che conta è che i servizi promessi vengano poi effettivamente svolti. e noi siamo qui proprio per darne comunicazione ai possibili futuri utilizzatori. questa è l'utilità del forum, non tanto disquisire se sia professionalmente e deontologicamente corretto che un agenzia prima di proporti alle case editrici ti faccia pagare per l'editing...io parlo da ignorante del settore ma credo che per un esordiente sarebbe molto utile capire quelle che sono effettivamente le agenzie che rispettano i patti. per questo ho deciso di portare la mia testimonianza diretta. il mio lavoro con sritture scriteriate è ancora in itinere e quindi vedremo se alla fine potrò o meno consigliarla a chi come me si è ritrovato nel dubbio sulla via da seguire!

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Mi unisco alla discussione, ho un contratto con questa agenzia fino ad ora abbiamo lavorato a un editing del mio testo e adesso, finita quella parte, dovrebbe cominciare quella di presentazione e rappresentanza.

Posso dire che sono soddisfatto del lavoro svolto, il mio manoscritto è molto migliorato ed è ora decisamente più presentabile. Ovviamente avrei preferito spendere meno, ma se dovessi constatare che l'agenzia si sbatte attivamente per promuovere il mio libro allora (indipendentemente dalla pubblicazione o meno) mi considererò soddisfatto del servizio avuto.

Per il momento comunque l'impressione è stata buona, posterò gli eventuali sviluppi per chi è interessato.

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Mi sono già espresso sulle agenzie letterarie in un altro topic. Quindi non entro nel merito di scritturescriteriat che tra l'altro, mediante un rappresentante presente in questo forum, ha dimostrato la sua serietà.

Dico solo che in una mia concezione "ideale", l'agente dovrebbe mediare tra l'autore e la casa editrice, dovrebbe rappresentare per l'aspirante scrittore una corsia preferenziale nei confronti delle centinaia di manoscritti che puntualmente giungono nelle varie redazioni.

A mio avviso l'autore dovrebbe giustamente pagare l'agente nel momento in cui quest'ultimo sia riuscito ad approvigionargli un contratto, non prima.

E'vero che l'editing migliora sempre un testo, ma cedo che sia un compito che spetta all'editore che ha deciso di pubblicarci, non a un agente

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O, nel caso in cui l'agente voglia farlo, sia per lui un modo per migliorare le possibilità del testo e quindi la sua vendibilità; dovrebbe essere dunque gratuito. Ma ovviamente, poi, ognuno decide la politica che vuole.

Per il resto quoto villegas.

Un serio lavoro di editing richiede ore di lavoro ed un professionista deve essere pagato.

Se un testo richiede quel lavoro è giusto che l'autore paghi per il servizio richiesto.

Sta all'onestà dell'agente offrire tale servizio solo laddove riscontri delle potenzialità di piazzamento sul mercato dell'opera.

Va comunque detto che si tratta di servizi editoriali ed un agente, in quanto tale, può offrirli o meno.

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Ospite Lem Mac Lem

Diciamo che, se il testo merita e l'agente ci crede, potrebbe assumersi il rischio d'impresa di lavorarci su per arrivare alla pubblicazione (e al suo compenso), così come l'autore si è preso il rischio d'impresa di scrivere quella storia (invece di fare altro che magari gli avrebbe reso più soldi) e come l'editore si assumerà il rischio d'impresa di pubblicare e distribuire (senza la certezza di un ritorno economico).

Però se si vuole parlare di questo bisogna aprire un'altra discussione, qui siamo troppo OT.

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Ho richiesto una scheda di valutazione a questa agenzia al costo di 50 euro. Devo dire che il loro parere mi ha aiutato molto nel limare alcune parti effettivamente non bellissime. Per il momento, tuttavia, ho deciso di non usufruire del loro servizio di editing. In futuro, chissà...

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Come promesso vi tengo aggiornati sulla mia esperienza con questa agenzia. Verso aprile mi è stata presentata una lista di sei editori a cui inviare il manoscritto, si tratta di editori medio grandi da cui, probabilmente non sarei mai riuscito ad ottenere una risposta, ho approvato la scelta e l'agenzia ha provveduto alla spedizione. Ad oggi ancora non ci sono novità, ho sentito Davide per sapere come andavano le cose e lui mi ha detto di aver contattato gli editori e che il manoscritto risulta ancora in valutazione. Dovremmo risentirci verso metà settembre per aggiornare il tutto, spero per allora che riusciremo a ottenere delle risposte (possibilmente positive :) )

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Ricevuto oggi un piccolo resoconto in cui mi è stato comunicato che 2 delle case editrici hanno rifiutato il manoscritto e altre 3 lo hanno ancora in valutazione. Dell'ultima non ho notizie. Penso che ora invieremo altre copie ad altri editori, ma devo ancora sentire l'agenzia in proposito. Come sempre quando avrò novità farò sapere.

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Secondo me, per questa agenzia letteraria, le letture dei manoscritti, i 50 euro, sono il maggior introito.

Salve

Scusate se mi intrometto: è da molto che non intervengo in questo forum, per il semplice motivo che per altri impegni non lo frequento molto ma, soprattutto, perché ho sempre visto opinioni pacate e intelligenti, a volte discutibili, com'è giusto che sia, ma sempre razionali.

Oggi ho dato un'occhiata e ho letto una considerazione che non posso non commentare. Don Chisciotte dice che per la mia agenzia la lettura dei manoscritti è il maggior introito.

Vorrei far notare due cose: leggere un romanzo (se pur in modo "verticale") comporta ore, ore e ore di lavoro; se voglio essere generoso posso dire che una lettura verticale richiede almeno (ma, ripeto, sono molto generoso) un giorno. Per un giorno di lavoro, 50 euro sono tanti? C'è gente che mi chiede valutazioni gratuite (e anche in questa sede se n'è parlato) ma io mi chiedo: stiamo scherzando? Un giorno di lavoro gratis? E perché? Io ricevo una trentina di contatti al mese, dovrei vivere leggendo romanzi (uno al giorno) gratis? E cosa mangio, poi, le pagine dei manoscritti? Il lavoro si paga, tutti i lavori si pagano, sempre! E poi, nella mia agenzia, i testi non li leggo io personalmente, li faccio leggere a collaboratori regolarmente pagati. Quindi, se Don Chisciotte pensa che il mio introito dipenda dalla lettura dei manoscritti, sappia che io di quei 50 euro non ne vedo nemmeno un centesimo.

Scusate ancora l'intrusione ma mi sono sentito in obbligo di spiegare una situazione

Saluti a tutti

Davide

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Ospite Linda Rando
Secondo me, per questa agenzia letteraria, le letture dei manoscritti, i 50 euro, sono il maggior introito.

Salve

Scusate se mi intrometto: è da molto che non intervengo in questo forum, per il semplice motivo che per altri impegni non lo frequento molto ma, soprattutto, perché ho sempre visto opinioni pacate e intelligenti, a volte discutibili, com'è giusto che sia, ma sempre razionali.

Oggi ho dato un'occhiata e ho letto una considerazione che non posso non commentare. Don Chisciotte dice che per la mia agenzia la lettura dei manoscritti è il maggior introito.

Vorrei far notare due cose: leggere un romanzo (se pur in modo "verticale") comporta ore, ore e ore di lavoro; se voglio essere generoso posso dire che una lettura verticale richiede almeno (ma, ripeto, sono molto generoso) un giorno. Per un giorno di lavoro, 50 euro sono tanti? C'è gente che mi chiede valutazioni gratuite (e anche in questa sede se n'è parlato) ma io mi chiedo: stiamo scherzando? Un giorno di lavoro gratis? E perché? Io ricevo una trentina di contatti al mese, dovrei vivere leggendo romanzi (uno al giorno) gratis? E cosa mangio, poi, le pagine dei manoscritti? Il lavoro si paga, tutti i lavori si pagano, sempre! E poi, nella mia agenzia, i testi non li leggo io personalmente, li faccio leggere a collaboratori regolarmente pagati. Quindi, se Don Chisciotte pensa che il mio introito dipenda dalla lettura dei manoscritti, sappia che io di quei 50 euro non ne vedo nemmeno un centesimo.

Scusate ancora l'intrusione ma mi sono sentito in obbligo di spiegare una situazione

Saluti a tutti

Davide

Hai fatto bene, Davide. Siamo in Italia, purtroppo, e vige l'idea del "tutto gratis". Non per tutti, per fortuna.

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Ospite Prisca

Avviso il forum che la tariffa per "la scheda di valutazione sintetica" è ulteriormente aumentata a 75 euro.

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Aggiornamento sulla situazione:

Ancora nessuna notizia positiva da parte degli editori, nel frattempo ricevuta proposta di pubblicazione a pagamento, rispedita al mittente.

L'ottimismo comincia a diminuire ma, come diceva Einstein: Meglio essere ottimisti e avere torto che essere pessimisti e avere ragione.

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Aggiornamento sulla situazione:

Ancora nessuna notizia positiva da parte degli editori, nel frattempo ricevuta proposta di pubblicazione a pagamento, rispedita al mittente.

L'ottimismo comincia a diminuire ma, come diceva Einstein: Meglio essere ottimisti e avere torto che essere pessimisti e avere ragione.

Chiedo scusa picciecri, ma la proposta di eap l'hai ricevuta da una casa editrice che non ha nulla a che fare con l'agenzia sopra citata, giusto?

O era una di quelle in lista? :grat:

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Mah, mi sembra un percorso esemplare nella sua "negatività"... Consiglierei di leggere questo post, specie i commenti: http://vibrisse.wordpress.com/2012/04/28/pago-dunque-scrivo-il-business-della-creativita/

Giulio Mozzi, che un po' d'esperienza ce l'ha, sconsiglia vivamente di accettare l'editing di un'agenzia :nono: : gli editori seri ci tengono a farlo loro!

Ritiene invece ragionevole che l'agente chieda un (modesto) compenso per la lettura prima di assumere la rappresentanza. Dovrebbe guadagnare con questa, ma neppure si può pretendere che valuti gratis una marea di testi che poi risultano improponibili.

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Mah, mi sembra un percorso esemplare nella sua "negatività"... Consiglierei di leggere questo post, specie i commenti: http://vibrisse.word...lla-creativita/

Giulio Mozzi, che un po' d'esperienza ce l'ha, sconsiglia vivamente di accettare l'editing di un'agenzia :nono: : gli editori seri ci tengono a farlo loro!

Ritiene invece ragionevole che l'agente chieda un (modesto) compenso per la lettura prima di assumere la rappresentanza. Dovrebbe guadagnare con questa, ma neppure si può pretendere che valuti gratis una marea di testi che poi risultano improponibili.

Scusa Sefora, ma non ho capito cosa c'entri Scritture scriteriate. Ho letto l'articolo e , a meno che non abbia vuto un momento di calo visivo, questa agenzia non viene menzionata.

Certo, una parte dell'articolo riporta alcune cose che potrebbero riferirsi a questa a genzia, come a tante altre, più o meno famose, ma perchè inserire il post proprio qui?

Ti spiacere essere più preciso?

Diversamente, sa tanto di "tutta l'erba, un fascio". Non aiuta.

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Scusa Sefora, ma non ho capito cosa c'entri Scritture scriteriate. Ho letto l'articolo e , a meno che non abbia vuto un momento di calo visivo, questa agenzia non viene menzionata.

Certo, una parte dell'articolo riporta alcune cose che potrebbero riferirsi a questa a genzia, come a tante altre, più o meno famose, ma perchè inserire il post proprio qui?

Ti spiacere essere più preciso?

Diversamente, sa tanto di "tutta l'erba, un fascio". Non aiuta.

Il topic è intitolato a questa agenzia! Se ne deduce che gli ultimi post in cui alcuni autori riferiscono di aver pagato un editing riguardi Scritture ... Chi altrimenti? Citavo quindi un link che sconsiglia di farlo.

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Ok, il topic è intitolato a quest'agenzia, ma l'articolo di mozzi no ed è precisamente questo che io contestavo.

Mozzi dice anche che un vero agente fa l'agente e basta: nomi e cognomi per favore, così li contatto tutti!

Le agenzie letterarie, e non intendo quelle che offrono solo servizi di editing e lettura, sono in grado di sopravvivere anche grazie ai proventi dell'editing e questo non significa abbindolare la gente, ma fa parte del loro lavoro. Perciò lasciar intendere che tutte le agenzie che offrono l'editing prima di presentare un'opera a una ce siano in malafede è cattiva informazione, tutto qui. ;)

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Trovo contraddittorie, scusami Eleya, le tue argomentazioni. Prima scrivi che non capisci cosa c'entri Scritture... e ci troviamo nel topic dedicato! Ora invece che contesti l'aver citato Mozzi... Nei post accade spesso di riferirsi o anche copiare un link esterno appropriato.

Inoltre Mozzi -e non è certo l'unico a sostenere questa tesi- ritiene giustificato, come ho scritto sopra, che l'agente chieda di essere pagato per leggere il testo da rappresentare presso gli editori. In teoria dovrebbe guadagnare solo dalle percentuali sui diritti dell'autore, ma di fatto tutti chiedono un compenso preliminare (intorno ai 300€ lo si ritiene "onesto")

Invece l'agenzia che impone l'editing è sicuramente in mala fede perché l'editore serio (ovvero il suo staff) questo lavoro lo fa relazionandosi con l'autore non con l'agente. Tanto meno fa pagare all'autore un'operazione che è parte integrante del lavoro editoriale.

Chiunque abbia pubblicato con una CE free, anche piccola, può confermarlo. Informati.

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Se pensate che il discorso riguarda il pagare o non pagare un agente etc si dovesse dilungare è meglio che ne discutiate in un topic apposito, questo dovrebbe servire a raccogliere testimonianze dell'operato della specifica agenzia.

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Sefora, generalizzare è sempre sbagliato. Dire che TUTTI gli agenti che offrono il servizio di editing siano in malafede è dirla grossa.

Ho fatto l'editing con Davide R. titolare di Scritture Scriteriate e ti assicuro che il ragazzo ci sa proprio fare, è un serio professionista e INSIEME abbiamo migliorato sensibilmente il mio lavoro.

Lo considero caldamente a chiunque (e i soldi che gli ho dato se li merita tutti XD).

O.T.I grandi editori ci tengono di più a leggere manoscritti che sanno essere stati revisionati da professionisti del loro settore.

Se ti presenti a un colloquio con una buona lettera di referenze, non è detto che ti assumino per certo, ma hai sicuramente delle chance in più di farti notare nel "mucchio"

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Ho aperto un topic ( editing e rappresentanza) per continuare la discussione. Spostiamoci là!|

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