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Equus

Sostituto di Word?

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Libre Office, Open Office non mi si apriva più e per insondabili motivi non me lo fa reinstallare. Ogni volta che provo programmi specifici di scrittura (es Scrivaner) mi sento legato, amo scrivere a braccio (anche se ragionando parecchio su ogni cosa), ma magari dovrei riprovare...

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Ospite gecosulmuro

Word. Per quanto se ne possa dire, resta il migliore. A livello di programmazione, ho osservato che quasi tutti i migliori word-processor permettono di intervenire sul contenuto con la programmazione in VBA o con qualche altro linguaggio, ma nessuno raggiunge il livello di "dettaglio" di Word. Anche come gestione degli stili è insuperabile. Gli mancano ancora parecchie cose, come la possibilità di produrre un e-book, ma credo che prima o poi ci arriveranno.

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34 minuti fa, gecosulmuro dice:

 A livello di programmazione, ho osservato che quasi tutti i migliori word-processor permettono di intervenire sul contenuto con la programmazione in VBA o con qualche altro linguaggio, ma nessuno raggiunge il livello di "dettaglio" di Word. 

Aiuto, che significa dal punto di vista pratico? Perdona la mia ignoranza...

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Ospite gecosulmuro

Nulla, a meno di essere esperti di informatica. Come programmatore, da questi dettagli deduco la qualità del progetto che c'è dietro e ne approfitto anche per farmi dei software per il supporto alla scrittura. A mio parere, che piaccia o meno, Word resta il miglior progetto di video-scrittura in circolazione.

Potenzialmente, WD potrebbe sviluppare qualcosa da integrare in Word per gli utenti del WD. Magari, poi, visto il peso che ha acquisito nei social dedicati alla scrittura, il WD potrebbe andare oltre e proporre un qualche tipo di standard anche per le case editrici, ad esempio, per fare la scheda per la candidatura di un inedito. Cose così, semplici, ma utili a tutti.

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Trovo curioso che un programmatore non apprezzi la bontà di un progetto "open source" come libre office che, essendo un codice aperto appunto ti permette di analizzarlo nel dettaglio mettendoci le mani per migliorarlo sempre più come già stanno facendo in tanti. Il "virus" della microsoft invece, come tutti i progetti chiusi, ti fa subire la sua tecnologia, senza contare le varie nefandezze più o meno nascoste nel software.

Perdonami se trovo curiosa questa cosa ma sei il primo programatore che sento tessere le lodi di word.

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Ospite gecosulmuro

Punti di vista. I miei colleghi più giovani, e forse meno esperti, apprezzano il fatto di Libre Office sia "aperto", cioè il fatto che il codice sorgente sia pubblico, cosa che io, invece, per vari motivi tecnico-legali, trovo dannosa e di scarsissima utilità.

A meno di volersi candidare come "contributori" allo sviluppo di Libre Office, faccenda che invece capisco dal punto di vista professionale e che rappresenta forse un modo, per chi è povero di mezzi ma ricco di competenze, di darsi uno sbocco lavorativo, non vedo quali benefici pratici ci possano essere, per uno scrittore, dal fatto che il software che usa sia "aperto" o "chiuso". La "personalizzabilità" di Word con poche linee di codice VBA ben fatte, è comunque insuperata. Che non veda il codice che a sua volta sta dietro all'interfaccia, non ha per me alcuna importanza poiché non voglio diventare uno sviluppatore Word. Che debba pagare per avere il prodotto, lo trovo addirittura un pregio: vuol dire che dall'altro lato del contratto c'è un vero soggetto giuridico che si prende veramente cura del software, ad esempio, provvedendo a fornire una aggiornamento tempestivo ed efficace a fronte di un malfunzionamento o di un attacco malevolo. La Microsoft, almeno in teoria, posso citarla in tribunale, Libre Office no, o posso farlo senza poter però attingere alla riserva di fantastilioni con cui Microsoft mi potrebbe rifondere. La mia tranquillità deriva anche dal fatto che Microsoft, e Word, sono uno standard de-facto nel mondo dell'industria. Se a Redmond dovessero fare una cazzata, a fargli causa ci si metterebbero aziende di dimensioni planetarie, con battaglioni di avvocati. Ho perciò la sicurezza di queste due cose: (1) che quei signori abbiano tutto l'interesse a farlo funzionare bene e (2) che abbiano i soldi per farlo.

Il software Libre office, "aperto" in fatto di "visibilità del codice", è invece "chiuso", cioè oscuro, in fatto di attività di manutenzione, di testing, di controllo qualità. Chi certifica tutte queste cose? Rammento solo il danno planetario causato qualche tempo fa da un programmatore che collaborava a un progetto "aperto". A causa del suo errore, che evidentemente non è stato rilevato in fase di test per incuria o mancanza di soldiì, ha esposto il certificato di sicurezza dei siti che facevano uso di quel software ad attacco informatico. Uno di questi siti era Facebook.

Qualcuno di voi mangerebbe una mela gratuita?

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Cita

...cosa che io, invece, per vari motivi tecnico-legali, trovo dannosa e di scarsissima utilità...

Sarei molto curioso di conoscere i motivi sia tecnici sia legali per cui avere i sorgenti sarebbe cosa dannosa e di scarsissima utilità.

 

Cita

non vedo quali benefici pratici ci possano essere, per uno scrittore, dal fatto che il software che usa sia "aperto" o "chiuso"

Questo è vero

 

Cita

...Che debba pagare per avere il prodotto, lo trovo addirittura un pregio: vuol dire che dall'altro lato del contratto c'è un vero soggetto giuridico che si prende veramente cura del software...

Questo teoricamente è vero ma...

 

Cita

...ad esempio, provvedendo a fornire una aggiornamento tempestivo ed efficace a fronte di un malfunzionamento o di un attacco malevolo...

...Permettimi un mega LOL perché Microsoft è nota per la lentezza negli aggiornamenti (anche per le problematiche in termini di sicurezza), e per fregarsene altamente dei bug dei suoi programmi. E' l'unica azienda che ho conosciuto che chiedeva di pagare per "riportare un bug". Cioè, trovi un loro bug e devi pagare per dirglielo.

E questo fa capire fino a che punto può arrivare il comportamento di una azienda quando sa di avere tutto il mercato sotto di se.

 

Cita

...Chi certifica tutte queste cose?

Chi ha "certificato" Microsoft? Lei stessa. Quale utilità potrà mai avere?

 

Cita

...Rammento solo il danno planetario causato qualche tempo fa da un programmatore che collaborava a un progetto "aperto". A causa del suo errore, che evidentemente non è stato rilevato in fase di test per incuria o mancanza di soldiì, ha esposto il certificato di sicurezza dei siti che facevano uso di quel software ad attacco informatico...

Potresti dirmi a cosa ti stai riferendo qui? Non so di cosa stai parlando, se mi dai maggiori dettagli...

In ogni modo, se c'è un campo dove non esiste il paragone tra open e non-open è proprio quello della sicurezza. Molti servizi closed-source implementano "security trough obscurity" , che è chiaramente una cosa errata da fare.

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Siccome il mio Word Office 2016 tra due giorni morirà e siccome i miei soldi sono morti da un pezzo, ho appena installato sul mio PC Libre Office 5.4.

Mi apre senza problemi i file word .doc sui quali stavo lavorando (e posso continuare a lavorarci tranquillamente) e noto che si possono salvare i file in tanti formati... Ma c'è qualcosa che dovrei sapere prima di cantare vittoria? A me sembra tutto uguale. Se si possono leggere i formati .doc e .docx e creare nuovi documenti con gli stessi formati, qual è il problema?

Qualcuno esperto potrebbe spiegarmi? Io non ci capisco una minchia niente di programmi e informatica.

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@Ngannafoddi Semplicemente Libre Office è gratuito e non ha alcune funzioni "professionali" come Word, ma va benissimo lo stesso.

Per te, che non ci devi lavorare ma solo scrivere, andrà più che bene.

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Ciao @Ngannafoddi,

12 minuti fa, Ngannafoddi ha detto:

Ma c'è qualcosa che dovrei sapere prima di cantare vittoria? A me sembra tutto uguale. Se si possono leggere i formati .doc e .docx e creare nuovi documenti con gli stessi formati, qual è il problema?

In linea teorica: nessuno. Dal punto di vista pratico, i problemi possono insorgere. Posso dirti che a me è capitato di aprire in Word (quando ancora lo avevo) dei file .doc o .docx generati da altri programmi: può succedere che la formattazione vada a farsi benedire (solo con una lettura da Word, se li riapri con il programma non-Microsoft di origine appaiono proprio come li hai formattati).

 

In ogni caso, il mio consiglio è di scrivere il corpo testo senza formattazione, e qui dei programmi di videoscrittura davvero molto pratici sono, ad esempio, TextEdit o Notepad: scrivi e basta senza fronzoli (a meno che tu non voglia inseririli di proposito, ma ne puoi mettere pochi). In questo modo, un testo scevro da formattazione è più facile da impaginare, a posteriori, con programmi atti all'impaginazione vera e propria (QuarkXPress, InDesign).

 

Word, Pages, LibreOffice Writer ecc... io non li guardo proprio più, e quando mi si presenta un documento con un formato diverso dal .rtf o .txt nativo (ossia creato così, non esportato), che devo impaginare, impallidisco al pensiero che dovrò buttare via ore di lavoro per cancellare tutte le formattazioni elaborate dal software di origine.

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17 minuti fa, Niko ha detto:

@Ngannafoddi Semplicemente Libre Office è gratuito e non ha alcune funzioni "professionali" come Word, ma va benissimo lo stesso.

Per te, che non ci devi lavorare ma solo scrivere, andrà più che bene.

 

Grazie @Niko. Le uniche cose che finora non riesco a fare (forse non è possibile farle?) sono decidere io la misura dei margini della pagina (per creare la cartella editoriale standard per esempio) e inserire la numerazione delle pagine in basso a destra (riesco solo a sinistra, ma va bene comunque... forse).

Per i margini posso scegliere le formattazioni di una piccola lista... :grat:Io non capire.

 

Grazie anche a te @Miss Ribston, ma tutti quei programmi che mi hai nominato mi stanno facendo fumare il cervello :esplosione:. Io fino a un annetto fa scrivevo con la penna bic blu sui quadernoni a quadretti :bandiera:.

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1 ora fa, Ngannafoddi ha detto:

la misura dei margini della pagina (per creare la cartella editoriale standard per esempio) e inserire la numerazione delle pagine in basso a destra

Alla voce "pagina" puoi sistemare i margini. I numeri, vai su inserisci e c'è l'apposita voce

Modificato da simone volponi
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Grazie @simone volponi, sono riuscito a sistemare i margini. I numeri invece mi restano in basso a sinistra (li vorrei a destra) e per metterli lì ho dovuto fare qualcosa coi piè di pagina, perché sennò il numero me lo inseriva (uno soltanto) nel posto in cui lampeggiava il cursore. Quando vado su "inserisci" mi appare solo "numero di pagina" e non mi dà altre alternative come mi dava invece Word 2016. Là mi faceva scegliere se li volevo in alto, in basso, a destra o a sinistra... :grat:

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8 minuti fa, Ngannafoddi ha detto:

in alto, in basso, a destra

Li inserisci a piè, poi vai in alto dove giustifichi il testo (quelle colonne rigate, non mi viene il termine adesso) e usando quelle puoi posizionare il numero.

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46 minuti fa, simone volponi ha detto:

Li inserisci a piè, poi vai in alto dove giustifichi il testo (quelle colonne rigate, non mi viene il termine adesso) e usando quelle puoi posizionare il numero.

Ci proverò, ma non ti assicuro che ci riuscirò :bandiera:. Grazie ancora.

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5 ore fa, Ngannafoddi ha detto:

Grazie anche a te @Miss Ribston, ma tutti quei programmi che mi hai nominato mi stanno facendo fumare il cervello :esplosione:. Io fino a un annetto fa scrivevo con la penna bic blu sui quadernoni a quadretti :bandiera:.

Di nulla, figurati. Il mio ragionamento, oltre che dal punto di vista di scrittore, risente del mio approccio da designer verso la forma finita del libro: Word, Pages e LibreOffice Writer, quindi, mi troverei a consigliarli per un'impaginazione veloce di un documento con poche pagine (max 20), magari un documento da ufficio o una ricerca scolastica. Lavorando sugli impaginati, anche quando gli amici mi chiedono di sistemare loro dei file in Word, mi trovano spiazzata: è paradossalmente più difficile raggiungere un buon risultato con uno di questi programmi, piuttosto che raggiungere e avere un ottimo prodotto finito, utilizzando dei software atti all'impaginazione, alla creazione di configurazioni visive. Esempio pratico, spiegato in soldoni: se io voglio i numeri di pagina su un documento, in QuarkXPress non dovrò mai litigare con menu vari, pié di pagina o quanto altro: nella pagina mastro (ossia quella su cui componi l'impaginato che andrà ad applicarsi in automatico a tutte le tue pagine) creo una bella casella di testo da 5x5mm, ci piazzo la dicitura <#> che vuol dire "metti il numero in sequenza crescente", e quella stessa casella me la metto dove voglio io, perché la sposto sulla pagina con il cursore e dovunque io la piazzi, il numero di pagina lì sarà, fine. Ovvio che in questo caso, l'ampia libertà di scelta deve essere subordinata a uno studio della messa in pagina, ma per piazzarlo in basso a destra a imitazione di Word: pochi secondi. :)

 

Per il resto: le bozze e gli appunti per i miei romanzi sono tutti scritti rigorosamente su quaderni a pagina bianca, con stilografica a stantuffo ;)

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1 minuto fa, Ngannafoddi ha detto:

Un momento: ma con Libre Office non posso salvare i file in PDF?

Hai provato ad andare sulle impostazioni di stampa del file? Spesso se non c'è il comando diretto per l'esportazione in PDF, lo puoi generare tu dalle opzioni di stampa. La dicitura dovrebbe essere "Salva come PDF...", in genere questa è di default per qualsiasi programma: dopotutto il PDF è una stampa virtuale del tuo elaborato :)

  • Grazie 1

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Ho messo su Scrivener e l'ho usato per qualche settimana ma l'ho trovato un po' dispersivo, probabilmente perchè non ho voluto perseverare più di tanto, devo rimettermici appena mi viene la voglia.

Io uso Pages. Purtroppo, direte voi, e l'avrei detto anche io qualche mese fa, però dopo qualche mese di utilizzo e qualche bestemmia, adesso lo gestisco benino. Tanto per le cose basilari va più che bene, come tutti i word processor in giro.

Devo mettermi di buzzo buono con Scrivener, prima o poi.

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6 minuti fa, nanoFatato ha detto:

Ho messo su Scrivener e l'ho usato per qualche settimana ma l'ho trovato un po' dispersivo, probabilmente perchè non ho voluto perseverare più di tanto, devo rimettermici appena mi viene la voglia.

All'inizio avevo reagito anch'io così, con Scrivener 2. Adesso c'è la terza versione, al momento solo per il Mac. È più facile da gestire.

 

7 minuti fa, nanoFatato ha detto:

Io uso Pages.

Anch'io. Molte persone si lamentano, però personalmente trovo Pages più semplice di altri programmi di videoscrittura e anche come l'interfaccia è più bello (per il mio gusto, ovviamente). Da qualche giorno uso Scrivener 3, temo che Pages cadrà presto nel dimenticatoio. :) 

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48 minuti fa, Miss Ribston ha detto:

Hai provato ad andare sulle impostazioni di stampa del file? Spesso se non c'è il comando diretto per l'esportazione in PDF, lo puoi generare tu dalle opzioni di stampa. La dicitura dovrebbe essere "Salva come PDF...", in genere questa è di default per qualsiasi programma: dopotutto il PDF è una stampa virtuale del tuo elaborato :)

 

C'è un tasto in alto col disegnino del PDF che dice esporta nel formato PDF :lol:. Non lo avevo visto. Grazie ancora.

Ora ho tutto ciò che mi serve e mi rimetto a scrivere per recuperare il tempo perso nell'imparare a usare sto coso :yupphi:.

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Ci auguriamo che tutta questa discussione sui migliori programmi di video scrittura sia rivolta essenzialmente a chi ha intenzione di auto-pubblicarsi, perché se state scrivendo un testo da inviare a una casa editrice, lasciatevi dire che siete del tutto fuori strada: per quello potreste anche usare tranquillamente il notepad gratuito già inserito nel pacchetto windows, oppure qualsiasi altro programma, anche vecchio di trent'anni,  che però salvi il testo con l'estensione txt.
L'unica cosa che un editore vuol sapere da voi,  infatti, è quando volete andare a capo oppure no. Tutte le altre formattazioni che inserite: tipo e grandezza del carattere, interlinea, giustifica,  sillabazione o addirittura le tragiche tabulazioni, non solo verranno bellamente ignorate, ma vi costeranno un sacco di accidenti, nel caso in cui, in fase di impaginazione finale, si dovessero riscontrare problemi a eliminarle (caso piuttosto frequente).
P.S. Dire che un programma fa schifo, magari solo perché non si ha la buona volontà di studiarne bene e a fondo le funzioni, non ci pare molto corretto.

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47 minuti fa, Aporema Edizioni ha detto:

potreste anche usare tranquillamente il notepad

A saperlo prima :D

Credo ci facciamo tutte queste paranoie per essere il più formalmente impeccabili possibile (che brutta sequenza di parole ho scelto, vabbè) con la nostra coscienza di aspiranti.

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Mi trovo spesso a saltare da Windows a Linux (quest'ultimo è il sistema operativo del mio cuore, lo confesso), quindi uso indefessamente Word e Libre Office. Da grande sostenitrice dell'open source e del software libero, mi costa ammetterlo, ma Word ha tante piccole cose che lo rendono più maneggevole, come per esempio il sottolineare le occorrenze di una parola cercata. Ciò detto, Libre Office per scrivere e basta va benissimo. La musica cambia se per qualche ragione bisogna inserire immagini: in quel caso la portabilità fra un formato e l'altro è un'opinione, per non dire peggio.

Word era onestamente una chiavica ai tempi di Win98, quando crashava senza motivo e metteva di punto in bianco i file in sola lettura (o lo faceva solo il mio?).

Fra le alternative open source c'è anche AbiWord, adatto a chi ha pc vecchiotti e poche risorse. Anche lì, bisogna essere piuttosto... zen a livello delle funzionalità. ;)

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13 ore fa, Aporema Edizioni ha detto:

 

Ci auguriamo che tutta questa discussione sui migliori programmi di video scrittura sia rivolta essenzialmente a chi ha intenzione di auto-pubblicarsi, perché se state scrivendo un testo da inviare a una casa editrice, lasciatevi dire che siete del tutto fuori strada: per quello potreste anche usare tranquillamente il notepad gratuito già inserito nel pacchetto windows, oppure qualsiasi altro programma, anche vecchio di trent'anni,  che però salvi il testo con l'estensione txt.
L'unica cosa che un editore vuol sapere da voi,  infatti, è quando volete andare a capo oppure no. Tutte le altre formattazioni che inserite: tipo e grandezza del carattere, interlinea, giustifica,  sillabazione o addirittura le tragiche tabulazioni, non solo verranno bellamente ignorate, ma vi costeranno un sacco di accidenti, nel caso in cui, in fase di impaginazione finale, si dovessero riscontrare problemi a eliminarle (caso piuttosto frequente).

 

Appoggio in pieno: è quello che ho cercato di dire io con il paragone dei software: se vuoi scrivere ti basta un editor di testo base (Notepad, Text Edit); se vuoi impaginare in fretta poche pagine di testo vanno bene Word, Pages, LibreOffice; se sei un professionista impagini con QuarkXPress o InDesign.

Ma per scrivere dovresti avere bisogno solo di un banale editor di testo :)

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15 ore fa, simone volponi ha detto:

A saperlo prima :D

Credo ci facciamo tutte queste paranoie per essere il più formalmente impeccabili possibile (che brutta sequenza di parole ho scelto, vabbè) con la nostra coscienza di aspiranti.

Lo capiamo benissimo, perché prima di essere editori, siamo stati autori e qualche volta lo saremo di nuovo. Ma fidatevi, quando vi diciamo che su 100 manoscritti che arrivano, nemmeno uno, anche se fosse già editato e corretto, potrebbe mai esser mandato in stampa così com'è. Non solo. Di questi 100 "tentativi di impaginazione", chiamiamoli così,  circa 80 sono dei veri e propri orpelli, che non fanno altro che complicarci l'esistenza con formattazioni assurde e inverosimili.
Riassumendo, meglio esseri impeccabili con una semplicissima tuta da ginnastica o, se preferite, in jeans e maglietta, piuttosto che provare a fare gli elegantoni e finire come il celebre Pippo, della celebre canzone anni '30 poi ripresa da Rita Pavone, che quando passa fa ridere tutta la città, perché, tra le varie stramberie, ha deciso mettere la camicia sopra il gilet.

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Ora che ne conosco ogni segreto, posso affermare che Libre Office è davvero favoloso.

Grazie ancora a tutti per i preziosi suggerimenti :)

 

Che poi avevo un Word 2016 taroccato in lingua inglese americana e quindi le cose adesso per me sono migliorate parecchio (y)

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Alle 31/3/2017 at 12:15, Lemmy Caution ha detto:

Libre Office, Open Office non mi si apriva più e per insondabili motivi non me lo fa reinstallare. Ogni volta che provo programmi specifici di scrittura (es Scrivaner) mi sento legato, amo scrivere a braccio (anche se ragionando parecchio su ogni cosa), ma magari dovrei riprovare...

 

Non è che hai montato sopra un tool conflittuale? Oppure roots su registro nonostante precedenti disinstallazioni (sia di openoffice che di qualche tool incompatibile). 

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Per il resto dormo sonni tranquilli con openoffice. La mia versione poi ha messo il turbo, converte i files in pdf e accetta l'inserimento di immagini (che poi restano ben visibili su acrobat senza danni). Il nuovo wordpad (per nuovo s'intende da windows 7 in avanti, per l'aggiunta di ulteriori funzionalità) può andar bene fino a un certo punto, ma ha 2 difetti: non fa inserire i numeri di pagina e non è accettabile dai servizi di pubblicazione in formato elettronico. Dunque è necessario quantomeno un file in odt. 

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25 minuti fa, Pouzinha ha detto:

 

Non è che hai montato sopra un tool conflittuale? Oppure roots su registro nonostante precedenti disinstallazioni (sia di openoffice che di qualche tool incompatibile). 

Emh... mi credi se ti dico che non ho capito una parola? :D

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