Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Asopo

Bei libri che non vi piacciono

Post raccomandati

Tema ripreso più volte  nella mia lunga carriera di lettrice, di recente da un gruppo di qualche pretesa.

Siamo  è liberissimi, ci mancherebbe, di non trovare gradevole, coinvolgente, adatto a noi un libro celebre, classico, consacrato o come chiamarlo. Tuttavia essi hanno (di solito)  molti elementi di pregio;  il lettore volenteroso (e ovviamente "attrezzato") potrebbe  comunque coglierli e apprezzarli.

Le vicende di madame Bovary sono  antiquate, ok: il suo modo di ragionare e comportarsi, la società in cui vive ecc. non producono immedesimazione emotiva nel lettore odierno.  Quali in questo caso i motivi per indursi alla lettura? Parecchi.

Ecco, a caso,  uno dei molti link disponibili: http://www.cultora.it/madame-bovary-la-moderna-letteratura-perche-tutti-debitori-flaubert/

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
On 3/6/2016 at 20:31, Plata dice:

Ho letto quasi tutto Dostoevskij. Lo amo. I fratelli Karamazov sono, per me e tanti altri, uno dei picchi della Letteratura.

Ma l'idiota non sono riuscito a finirlo

 

Aggiungo anche Umiliati e offesi che, per amore e rispetto di Dostoevskij, ho letto fino alla metà. Poi ho mollato, distrutto. Per rimanere in tema di Russo soporifero (oddio quanto sono simpatico), devo ammettere che anche Guerra e Pace non sono riuscito a finire. Il Faust, invece, nonostante tutto, l'ho finito. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
11 minuti fa, Johnny P dice:

Umiliati e offesi che, per amore e rispetto di Dostoevskij, ho letto fino alla metà.

Eh ma perché hai letto solo gli umiliati, quando arriva agli offesi poi migliora...:asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io leggo quasi esclusivamente libri di avventura e thriller (Thomas Harris, Tom Clancy, Wilbur Smith...).

Per curiosità ho letto Baricco (La sposa giovane). L'ho trovato prezioso nello stile, impareggiabile.

Però è di una noia tremenda.

Così lo definirei bello, ma non adatto a me. Non di mio gusto.

Potrei dire lo stesso del Manzoni e degli scrittori russi. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
15 ore fa, Marcello dice:

Eh ma perché hai letto solo gli umiliati, quando arriva agli offesi poi migliora...:asd:

Oddio più che un invito sembra una minaccia :asd: Tra l'altro di Dosto questo mi manca, come La mite, I demoni, Le memorie dal sottosuolo & many more... Un giorno voglio averli letti tutti, ma li devo leggere a grande distanza uno dall'altro, perché per me leggere due Dostoevskij di fila vuol dire fare poi un mese col magone.

 

2 minuti fa, camparino dice:

Per curiosità ho letto Baricco (La sposa giovane). L'ho trovato prezioso nello stile, impareggiabile.

Però è di una noia tremenda.

Io ricordo di aver cercato di leggere City, ho avuto la sensazione che non avesse né capo né coda. Ero anche molto piccolo, avrò fatto le medie. In generale però da allora mi è rimasto un grosso punto interrogativo su Baricco, che si è ingrossato quando ho sentito che aveva riscritto l'Iliade escludendone gli dei, ma, non avendo più letto nulla di suo, non posso neanche giudicare.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Asopo dice:

Io ricordo di aver cercato di leggere City, ho avuto la sensazione che non avesse né capo né coda. Ero anche molto piccolo, avrò fatto le medie. In generale però da allora mi è rimasto un grosso punto interrogativo su Baricco, che si è ingrossato quando ho sentito che aveva riscritto l'Iliade escludendone gli dei, ma, non avendo più letto nulla di suo, non posso neanche giudicare.

Mi sono piaciuti alcuni libri di Baricco, City per me è uno dei migliori. 

L'Iliade l'ho trovato veramente illeggibile e la Sposa Giovane ha annoiato anche me. 

Forse quello che mi è piaciuto di più è stato Mr. Gwyn.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Thea dice:

Mi sono piaciuti alcuni libri di Baricco,

Io ho letto solo Novecento, ricordo che mi piacque. Mi hanno regalato Seta, ma devo ancora leggerlo. 

 

Quest'anno, parlando sempre di libri belli, per una lettura di gruppo ho dovuto leggere Memorie di una ragazza per bene di Simone de Beauvoir. A tutti era piaciuto, a me solo fino a un certo punto, poi non ce l'ho proprio fatta a proseguire. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A scuola ci fecero leggere Io non ho paura di Ammaniti e non mi piacque affatto.

Non so il motivo, forse eravamo troppo piccoli o forse perché la lettura fu in classe, a turno e ad alta voce :aka:

Probabilmente in futuro lo riprenderò in mano.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il barone rampante di Italo Calvino (apprezzai invece molto Il visconte dimezzato), i libri di Patricia Cornwell e, *si prepara a ricevere la frutta marcia*, Hemingway. Ho letto il vecchio e il mare e di là dal fiume e tra gli alberi. Mi sono bastati. Credo di essere arrivato al fondo per mera soggezione nei confronti di uno scrittore tanto osannato. Ne riconosco la grandezza, ma non lo digerisco proprio.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per esperienza un buon libro non si abbandona mai davvero. Ha sempre una seconda possibilità.  Ci sono libri che ho abbandonato a 18 anni e poi ho letto con passione a 30. L'unico che non ho ancora affrontato nuovamente è La nausea di Sartre. Per due volte mi sono fermata allo stesso punto senza riuscire ad andare avanti: la puntigliosa descrizione di un albero. Con tutti gli altri è finita con un happy ending. Persino con i Promessi Sposi che la scuola ce la mette tutta per fartelo odiare.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Sinoe Grazie, la prima volta che vado in libreria lo chiedo.

Magari non è il tuo genere, ma per me nel noir il migliore è ancora il classico Raymond Chandler, con il suo Philippe Marlowe struggente.

Mi ricordo una battuta.

Lui "Perché si è rivolta a me?"

Lei "Perché ha un nome triste"

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Vado pericolosamente sulla linea dell'OT. Da piccolo ho diligentemente divorato i classici della mia età: Verne, London, Twain, Salgari, etc.

Ma c'era un titolo che rifiutavo di leggere con tutte le mie forze, nonostante mia madre (la persona che ha coltivato la mia passione della lettura) mi dicesse che mi sarebbe piaciuto sicuramente: Michele Strogoff.

Ho provato una volta a leggerlo ma mi sono arenato dopo una ventina di pagine. Il motivo? la copertina della mia edizione era qualcosa che mi disgustava, mi sembrava stupida e mi attirava come una dichiarazione dei redditi.

L'ho riletto con vergogna solo parecchi anni dopo e, indovinate un po', mi è piaciuto. Alle volte le esperienze che ci precludiamo hanno radici in cose molto sciocche. :muu:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sembrerà strano, visto che sono abituato a leggere mattoni stracolmi di descrizioni puntigliose e di paroloni, ma il Vecchio e il Mare di Hemingway non sono riuscito nemmeno a finirlo. La parte iniziale è a dir poco soporifera e quella in barca è pressoché incomprensibile se non si è esperti di pesca. Un mattone di 100 pagine rispetto al quale "La Nausea" di Sartre (grande libro ma indubbiamente pesante) mi è scivolata liscia come l'olio.                                                      Infine, un libro che mi è piaciuto ma che non capisco perché goda di così tanta fama è "Il Grande Gatsby". 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Andrea28 A me Il Grande Gatsby non mi è piaciuto per niente ed mi è ancora più incomprensibile la sua fama :)

 

Un altro libro che non mi è piaciuto, e qui sarò blasfemo per molti, è stato IT. So che per molti King è appunto il Re dell'horror, ma tutte le sue divagazioni per costruire alla perfezione ogni minimo e singolo personaggio a me non va giù :D Non mi interessa il carattere e la vita del vicino del cugino della madre, se questo nella storia ha solo una battuta (ovviamente il concetto è forzato, ma solo per farmi capire). Secondo me King lo poteva scrivere in due/trecento pagine. Forse quattro. Ma non mille e passa :D 

Sono arrivato alla fine, ma non l'ho trovato eclatante. Anzi, vista la fatica che ho fatto per andare avanti, mi è sembrato poco piacevole.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, AlexComan ha detto:

 

Un altro libro che non mi è piaciuto, e qui sarò blasfemo per molti, è stato IT.

Mi associo, pur avendo letto "mattoni" in quantità l'ho trovato noiosissimo;  neppure il finale, cui per "tigna" volevo arrivare senza salti di pagine, l'ha riscattato.

Di recente ho invece abbandonato la  trilogia di Izzo (riedita da E/O in volume unico). Mi sentivo quasi in colpa per l'ignoranza di questo autore molto lodato; lo stile -tutto frasette sincopate- mi ha subito infastidita, come pure l'eccesso di topografia marsigliese:S.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 minuto fa, sefora ha detto:

Un altro libro che non mi è piaciuto, e qui sarò blasfemo per molti, è stato IT.

Condivido. Nel senso che non è piacciuto neanche a me.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ma non saprei, libri che mi hanno annoiato a morte...Il trono di spade! Penso sia l'unico fantasy che non sono riuscita ad andare oltre le 200 pagine. Adesso potete anche tirarmi due pietre, ma ho preferito Madame Bovary. Un altro classico che ho trovato noioso è "Orgoglio e Pregiudizio", ho preferito di gran lunga "Mansfield Park " della Austen.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Di solito quando i libri mi annoiano, me ne accorgo dal fatto che non riesco a superare le cinquanta pagine. Uno di questi è Gli Indifferenti: sarà che l'ho dovuto leggere alle superiori, ma non mi è proprio piaciuto, tant'è che per anni non ho più letto altre opere di Moravia. Invece, con mia sorpresa, poco tempo fa mi è capitato di acquistare in un mercatino una copia di "La ciociara" e l'ho divorato. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Devo dire che io non sono mai riuscita a finire di leggere Gli Indifferenti di Moravia e Il Nome della Rosa di Umberto Eco. Entrambi dati come lettura delle vacanze tra quarto e quinto anno dell'itis che frequentavo, ma facevo fatica a superare le prime 50 pagine. Ho tentato di affrontarli da capo recentemente, che ho 10 anni di più di allora, e mi sono bloccata di nuovo intorno alla cinquantina di pagine... temo non facciano proprio per me :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Cent'anni di solitudine.

La prima volta l'ho mollato dopo 40 pagine. L'ho ripreso in mano dopo una decina d'anni e sono arrivato quasi a metà. Trovo straordinarie certe trovate "tecniche" ma, onestamente, non ci si capisce una mazza.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

È sempre difficile giudicare un libro poiché nessun giudizio è universale o indiscutibile. Ci limitiamo a stilare un parere personale. Leggo come tutti per passione, dovere o curiosità ma a volte esagero. La curiosità prende il sopravvento.

Non amo giudicare senza aver letto. È un'usanza comune, ma io la detesto.

 

Per non essere frainteso vi dirò prima cosa preferisco: Tutti i classici latini e greci; La stragrande maggioranza degli scritti storici, la Francia del '700: Voltaire, Rousseau, Robespierre (il terrore e la rivoluzione giacobina) Alexandre Dumas e Hugo per i romanzi francesi (di poco successivi ai precedenti). Poi continuerei con Dostoevskij, Conrad, Dickens, Foscolo, Goethe, Freud e tanti altri. L'idiota di Dostoevskij e Il Conte di Montecristo di Dumas sono noiosi in alcuni punti ma restano bei libri.

Mi piacciono i testi politici. Quindi lessi il Mein Kampf.

«Hitler è cattivo non lo sapevi?» Certo che lo sapevo ma è indispensabile leggere per avere un'idea propria (non condizionata). Non mi piacque affatto ma sono felice di averlo esaminato. Poco dopo lessi Gramsci. Leggerò anche Stalin ma non sono ancora riuscito a procurarmi un suo testo. Chi ama la storia deve conoscerli tutti.

Per i romanzi recenti o abbastanza recenti adoro Agatha Christie, apprezzo molto Stephen King, Orwell, Follett ecc.

Ho letto tanti YA per curiosità, e alcuni li ho anche apprezzati. La Rowling scrive bene a mio avviso, lessi tutto senza essere un fan della storia. Gli YA devono essere scorrevoli e senza fronzoli, lei ci riesce alla grande. Dunque, Harry Potter è una buona saga anche per chi detesta il genere (secondo il mio punto di vista).

 

Salto da un genere all'altro, ho letto anche scritti imbarazzanti lontani anni luce dagli autori citati. I peggiori sono di età contemporanea  xD 

Lessi Tre metri sopra il cielo, non mi piacque affatto, ma era in voga all'epoca. Fin qui sono sopravvissuto. È dedicato a ragazzini dopotutto.

 

Cinquanta sfumature di Grigio è per me il peggio del peggio, Come scrisse Lovecraft: La Cosa è indescrivibile, non esiste una lingua per simili abissi di follia urlante.

Il suo aspetto non oso descriverlo. Edgar Allan Poe o Bulwer Lytton non avrebbero saputo immaginare nulla di più grottesco. Paradossalmente, chi sono io per definirlo orrendo? lo farò comunque ma senza aver ragione. Il testo ha venduto oltre 100.000.000 di copie. Tutti quelli zeri mi fanno impallidire. Ho tanti conoscenti pronti a lapidarmi per questo commento. Ahimè, piace in tutto il mondo, c'è poco da fare.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Le sfumature non le ho rette nemmeno io. Noia mortale e squallore, e soprattutto non me ne fregava niente di mr. Grey. Mollato subito.

Tolkien: grandissimo romanzo, non discuto, ma dannatamente prolisso. Arrivata a metà, lo chiusi esasperata. Basta! Perchè dire in cento parole quel che può essere espresso in cinque? Lo rilessi, e lo finii, ma non mi è rimasta voglia di affrontarlo. Idem per lo Hobbit. Curiosamente, ho letto senza problemi il Silmarillion; però io sono appassionata di testi di mitologia, e l'ho affrontato con quello spirito.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il giovane Holden. Ho deciso di dargli una possibilità dato che è stato il punto di riferimento per alcuni dei miei scrittori preferiti (Murakami non smette mai di citarlo in Norwegian Wood).

Le aspettative erano alte e l'assenza di una trama precisa mi piace. L'incipit era fantastico, ma ho dovuto ricredermi dopo poche pagine. Ho trovato il flusso di coscienza del protagonista noioso appena iniziato il secondo capitolo: immedesimarsi con lui era quasi impossibile. Fortunatamente è un romanzo breve. Un buon libro ma non lo leggerei una seconda volta. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il Signore degli Anelli di Tolkien

Doverosa premessa:

E uno dei 5 libri più ben scritti al mondo, se vuoi scrivere deve leggerlo per forza. 

E la storia che non riesce a prendermi...

 

Il Trono di spade di Martin.

Doverosa promessa.

Io adoro Martin, e meraviglioso, simpatico, e scrive benissimo. Anche qua consiglio di leggere almeno il primo libro del Tds, se si vuole scrivere. Il suo stile e meraviglioso, ho imparato molto da lui.

Pero la storia non mi prende.

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×