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Asopo

Bei libri che non vi piacciono

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Ci sono dei libri di cui riconosciamo la bellezza, ma che, comunque, non ci piacciono.

 

Per me il caso più evidente sono le Cosmicomiche di Calvino. Belle, certo, ma anche il libro che mi ha annoiato di più in assoluto, fra quelli che ho finito.

 

Quali sono i libri che non vi piacciono, anche se sareste i primi a dire che sono, di per sé, belli?

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Il signore degli anelli di Tolkien.

Un bellissimo libro (definito, secondo me a ragione, la Bibbia del Fantasy) che difenderò sempre per quanto riguarda l'apertura al genere, innovazione, e per aver scolpito nella pietra, a suo modo, creature già esistenti nella mitologia che lui ha saputo far diventare veri  propri cult (mi riferisco alle razze di Elfi, Nani, Goblin, Orchi, eccetera...).

Una storia epica, densa di messaggi importanti, nascosti o alla luce del sole; personaggi ormai impressi nella cultura popolare (grazie anche ai film, è chiaro).

 

Però spesso mi ha annoiato. Soprattutto all'inizio, quando descrive fin dei peli del c**o ogni Hobbit della contea; aneddoti superflui, descrizione ambientale fin troppo precisa, pagine e pagine di due maroni intensi. Ma non dimentichiamo gli anni in cui sono state scritte quelle pagine né che Tolkien fosse un professore :asd: 

 

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2 ore fa, Asopo dice:

Quali sono i libri che non vi piacciono, anche se sareste i primi a dire che sono, di per sé, belli?

Posso dire i generi: i romanzi di formazione, i pulp, i classici russi, i politici e la critica sociale. 

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21 ore fa, Thea dice:

:O:O:O:O

Se è borotalkien, è Johnrolandreuelson!

 

Va be', comunque a me anche Frankenstein non è piaciuto granché. Più che altro, non ho capito il perché del viaggio in Inghilterra. Mi sembra di averlo saltato. Diciamo che è come uno di quei dischi che contengono delle gran canzoni, ma su 12 ne salti 4.

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Adesso, Niko dice:

Dove ho sbagliato? Sei sicura di aver letto bene?

Così non vale.

 

Devo dire che inizialmente avevo pensato che fosse un gioco di parole. Talk, dicevi che era troppo prolisso.

 

 

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7 minuti fa, Thea dice:

Così non vale.

 

Devo dire che inizialmente avevo pensato che fosse un gioco di parole. Talk, dicevi che era troppo prolisso.

 

 

Eh sì, era per quello.

No scherzo. Avevo sbagliato perché sono ignorante.

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Uno fra tutti, e a mia vergogna: la Recherche proustiana. E' un capolavoro, d'accordo, ha segnato la storia letteraria ed è un discrimine nella letteratura tra prima / dopo Proust, ma ogni volta che l'ho abbordato, lo confesso :(, non sono riuscito ad andare oltre le prime pagine, quando lui è a letto, e attende con impazienza il bacio della buonanotte della madre. In compenso, ho letto molti saggi su Proust :D

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Ho letto quasi tutto Dostoevskij. Lo amo. I fratelli Karamazov sono, per me e tanti altri, uno dei picchi della Letteratura.

Ma l'idiota non sono riuscito a finirlo

Modificato da Plata

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Concordo su Talkien, la prima parte sugli hobbit è di una noia mortale, come pure Tom Bombadil.

Ho faticato con Le affinità Elettive di Goethe, però va letto.

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18 minuti fa, simone volponi dice:

Talkien

nata vot'

 

su Bombadill sono d'accordissimo, alla seconda lettura ho saltato quella parte. Ma davvero? Noioso? :umh:

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Sicuramente andrò controcorrente, ma dico George R. R. Martin.

La prima trilogia della saga  "Cronache del ghiaccio e del fuoco" è veramente bella e valida, anche se "pecca" un po' di troppa influenza, oserei dire, "politica". Cosa che poi degenera nei racconti successivi del ciclo, con l'aggravante delle morti "a piè sospinto" di chiunque altro personaggio si inizi a presumere possa assumere una certa importanza.

 

P.S.: non . toccatemi . Tolkien !!!

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Sembrerò strana ma leggendo il Signore degli Anelli mi sono divertita, e solo ogni tanto l'ho trovato noioso...

Un libro che invece detesto con tutta me stessa è L'isola di Arturo di Elsa Morante: sarà anche un bel libro e tutto, ma il fatto che all'esame di terza media la prof di italiano abbia tentato di farmi fare brutta figura insistendo su quello (che mi aveva obbligata ad analizzare da sola, io volevo portare un'altra autrice) non lo dimenticherò mai. 

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L' Ulisse di Joyce. E' un paradosso, perchè lo insegno a scuola, ma più che dire che ci sono libri indiscutibilmente belli che non ci piacciono, io direi che ci sono libri indiscutibilmente importanti che però non ci piacciono.

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Moby Dick. Seicentomila pagine dedicate alla descrizione delle balene contro diciotto parole di trama. Ok, ora potete cacciarmi dal WD.

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3 ore fa, butch dice:

Moby Dick. Seicentomila pagine dedicate alla descrizione delle balene contro diciotto parole di trama. Ok, ora potete cacciarmi dal WD.

 

Ecco, ho esattamente la stessa opinione su Moby Dick. È l'unico libro che non sono mai riuscita a finire.

 

Però non so se riuscirei a definirlo un bel libro. Mi è sempre sembrato sopravvalutato.

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Ospite
On 10/5/2016 at 14:18, Asopo dice:

Per me il caso più evidente sono le Cosmicomiche di Calvino. Belle, certo, ma anche il libro che mi ha annoiato di più in assoluto, fra quelli che ho finito.

Questo mi era sfuggito.

Butto giù anch'io, allora, il poker di smiles di @Thea :

:O:O:O:O

 

(Anzi: quasi quasi mi gioco una scala reale: O_oO_-O_O:wtf::eyebleed: )

 

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a me Moby Dick è piaciuto, e neanche poco. Le Cosmicomiche non l'h mai letto.

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Mah... io sono molto perplesso.

In tutta sincerità non riesco a definire "bello" un libro che non mi è piaciuto.

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1 minuto fa, Marcello dice:

Mah... io sono molto perplesso.

In tutta sincerità non riesco a definire "bello" un libro che non mi è piaciuto.

No aspetta, Marcello. Esiste il "bello" oggettivo, no? Se non ti piace il Jazz, ad esempio, lo definisci brutto? A me i Promessi sposi non piace, ma non direi che è brutto.

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1 minuto fa, Plata dice:

No aspetta, Marcello. Esiste il "bello" oggettivo, no? Se non ti piace il Jazz, ad esempio, lo definisci brutto? A me i Promessi sposi non piace, ma non direi che è brutto.

Il bello oggettivo?  Continuo a essere perplesso... 

Qui il discorso rischia di ampliarsi, ma in campo artistico per me l'oggettività è faticosa da concepire.  

Dovrei dire che un'opera è bella perché molti la trovano bella?

Mmm...

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20 minuti fa, Marcello dice:

Il bello oggettivo?  Continuo a essere perplesso... 

Qui il discorso rischia di ampliarsi, ma in campo artistico per me l'oggettività è faticosa da concepire.  

Dovrei dire che un'opera è bella perché molti la trovano bella?

Mmm...

ma se l'arte è espressione dell'essere umano si deve per convenzione associargli una visione oggettiva, non trovi?

Modificato da Plata

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