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Victoria_88

Gli uomini (discussione sulle categorie)

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Adesso, Kuno dice:

Che differenze ci sono tra un cinese e un africano e che non ci sono tra te e me?

la prima che mi viene è la lunghezza del pene

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1 minuto fa, Plata dice:

la prima che mi viene è la lunghezza del pene

Sul serio mi proponi differenze fisiche?

EDIT: Le donne hanno la vagina e gli uomini no. Se questo è quello che intendevi allora sì: le differenze ci sono.

Modificato da Kuno

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1 minuto fa, Kuno dice:

Sul serio mi proponi differenze fisiche?

un cinese medio non correrà mai i cento metri nei tempi un africano medio. Non è un differenza?

E davvero devo ricordarti quelle storico/culturali/religiose/sociali/ecc.?

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4 minuti fa, Plata dice:

un cinese medio non correrà mai i cento metri nei tempi un africano medio. Non è un differenza?

E davvero devo ricordarti quelle storico/culturali/religiose/sociali/ecc.?

Ma noi non parliamo di questo. Parlavamo di persone. Roba del tipo: le donne sono più emotive, gli uomini sono più competitivi, gli africani sono tutti ladri, gli arabi quando litigano si fanno saltare in aria e cose del genere. Un italiano cresciuto in Cina si comporterebbe probabilmente adattandosi a quella che è la cultura cinese. L'essere italiano non c'entra col suo comportamento, il vivere in Italia, magari, sì.

EDIT: Le differenze fisiche qui non le stavamo proprio prendendo in considerazione. È ovvio che esistono.

Modificato da Kuno
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3 minuti fa, Plata dice:

un cinese medio non correrà mai i cento metri nei tempi un africano medio. Non è un differenza?

sono sicura che esiste almeno un cinese che batte almeno un africano ai cento metri e che si potrebbe incazzare a sentirsi dire il contrario.

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1 minuto fa, Thea dice:

sono sicura che esiste almeno un cinese che batte almeno un africano ai cento metri e che si potrebbe incazzare a sentirsi dire il contrario.

esatto, uno; un paio al massimo. Mi stai dando ragione

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2 minuti fa, Plata dice:

esatto, uno; un paio al massimo. Mi stai dando ragione

Non esattamente, quello che intendevo dire è che è il confronto tra le singole persone che conta, non tra generi o "razze". 

Ad esempio quando ero più piccola non capivo mai le battute sessiste sulle donne alla guida visto che mia madre è ancora adesso la persona che conosco che guida meglio. Così come gli stereotipi sugli uomini mi sembravano vuoti visto che quelli della mia famiglia sono introversi, odiano il calcio, sono distanti dall'immagine diffusa dell'uomo, basti pensare che a mio fratello piaceva fare i fiori con le perline (e si, è etero).

Sono eccezioni, così come è un eccezione il cinese che batte l'africano? Non ne sono sicura. Ma credo sia poco importante perché come hanno detto Alexmusic e Kuno quello che conta sono gli individui e non le classi in cui si possono suddividere.

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5 minuti fa, Plata dice:

esatto, uno; un paio al massimo. Mi stai dando ragione

A parte che credo che qualsiasi corridore cinese batterebbe un africano senza esperienza.

 

E comunque se questo è il tuo punto ti do ragione: gli africani sono neri, gli scandinavi sono pallidi, le donne hanno il seno e gli uomini hanno il pene. Ma non c'entra molto con quello che si voleva dire in questa discussione. Penso che gli altri stessero parlando di differenze un tantino meno insignificanti di quelle fisiche.

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State litigando... BENE

Grumpy-Cat-Humbug.gif

 

Allor.

Permettetemi di specificare meglio un aspetto che davo per scontato.

Si, gli uomini e le donne sono uguali. Si, gli uomini sono diversi fra loro. Si, le donne sono diverse fra loro.

E non c'è nulla di male nel ribadire queste differenze.

Anzi. le differenze sono quello che ci rende unici. Sai che palle un mondo dove tutti siamo uguali?

 

 

Il punto è uno.

Il sillogismo è stupido.

Ovvero:

uomo = ti piace il calcio, ti piace la birra, sei chiassoso, insensibile ecc...

donna = ti piacciono le soap, ti piace la roba dietetica-bio, sei chiacchierona, ultresensibile ecc...

 

Insomma, assumere delle caratteristiche fisiche apparenti (e fra queste considero anche la cosiddetta razza, nazionalità o orientamento sessuale) come elementi di valutazione comportamentale, sociale o morale.

Ecco. Questo è stupido.

 

Anche assegnare 'a prescindere' dei generi letterari preferiti per donne e uomini. La statistica (credetemi che ne ho fatti un paio di esami a riguardo) non è una scienza esatta. Io aggiungo: non è una scienza :asd: 

 

Bene, eccomunque credo ci siano gli estremi per un bel confronto letterario :omicida:

 

Che ne dite se organizziamo un evento in officina dove, per regolamento, le donne devono scrivere racocnti dove interpretano il punto di vista di un uomo e gli uomini fanno lo stesso con personaggi femminili?

 

Sai che divertimento... ;)

 

Un abbraccio. Buona giornata.

 

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7 minuti fa, Kuno dice:

E comunque se questo è il tuo punto ti do ragione: gli africani sono neri, gli scandinavi sono pallidi, le donne hanno il seno e gli uomini hanno il pene. Ma non c'entra molto con quello che si voleva dire in questa discussione. Penso che gli altri stessero parlando di differenze un tantino meno insignificanti di quelle fisiche.

mi dispiace che continui a concentrarti sulle differenze fisiche in risposta a una mia battuta, se non sapessi che sei in buona fede, penserei che tu voglia farmi passare per quello che non sono

 

Ho parlato anche, e soprattutto, di differenze sociali/storiche o altro, ma evidentemente la battuta sul pene attira di più. 

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9 minuti fa, Nerio dice:

Che ne dite se organizziamo un evento in officina dove, per regolamento, le donne devono scrivere racocnti dove interpretano il punto di vista di un uomo e gli uomini fanno lo stesso con personaggi femminili?

Molto interessante. Oppure in cui si deve indovinare se l'autore è uomo o donna. Visto che in questo o nell'altro topic c'è chi parlava di differenze in libri scritti da donne o da uomini. 

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9 minuti fa, Plata dice:

Ho parlato anche, e soprattutto, di differenze sociali/storiche o altro, ma evidentemente la battuta sul pene attira di più. 

 

*cercando di capire come siamo finiti a parlare di pene, avendo cominciato con i generi letterari*

funny-gif-Zach-Galifianakis-thinking-mat

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Adesso, Nerio dice:

*cercando di capire come siamo finiti a parlare di pene, avendo cominciato con i generi letterari*

se in una discussione partecipo io, o @simone volponi, si finisce sempre a parlare di peni

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26 minuti fa, Plata dice:

 

mi dispiace che continui a concentrarti sulle differenze fisiche in risposta a una mia battuta, se non sapessi che sei in buona fede, penserei che tu voglia farmi passare per quello che non sono

 

Ho parlato anche, e soprattutto, di differenze sociali/storiche o altro, ma evidentemente la battuta sul pene attira di più. 

Ho risposto a tutto più sopra, ripeto:

Le differenze sociali non determinano il carattere di una persona. O meglio: non è che essere nato da due italiani ti renda automaticamente un don giovanni che sa fare il giocoliere con la pizza.

Un italiano non è diverso da un cinese. Che poi un uomo possa essere influenzato dalla cultura in cui è immerso è ovvio...

Nel caso in questione, però (parlavamo di uomini e donne) è differente: non siamo nel medioevo, maschi e femmine crescono nello stesso ambiente. Nascere donna non significa nascere piagnona e fatina, come nascere uomo non significa nascere rozzo e volgare.

Modificato da Kuno

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34 minuti fa, Kuno dice:

Le differenze sociali non determinano il carattere di una persona. O meglio: non è che essere nato da due italiani ti renda automaticamente un don giovanni che sa fare il giocoliere con la pizza.

Kuno, perdonami, ma estremizzare non è un argomento.

Io sono nato in Italia, Sicilia tra l'altro, e amo il sole e il mare; probabilmente se fossi nato in Norvegia sarebbe stato diverso. Però hai ragione, non so fare il giocoliere con la pizza.

 

36 minuti fa, Kuno dice:

Un italiano non è diverso da un cinese.

Se un italiano e un cinese nascono, vivono, si innamorano, si ammalano, litigano, pregano ecc. ecc. nello stesso luogo e tempo, è vero, sono identici. Ma sai bene che non è così allo stato attuale. È quello stato di tempo e luogo (e tutto quello che ne deriva) che determina le differenze.

 

39 minuti fa, Kuno dice:

Nel caso in questione, però (parlavamo di uomini e donne) è differente: non siamo nel medioevo, maschi e femmine crescono nello stesso ambiente. Nascere donna non significa nascere piagnona e fatina, come nascere uomo non significa nascere rozzo e volgare.

Io e te possiamo tranquillamente crescere dei bambini (io sono un più che discreto papà), ma non porteremo mai in grembo una vita. Come fai a sentirti uguale ad una donna che può farlo?

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8 minuti fa, Plata dice:

Kuno, perdonami, ma estremizzare non è un argomento.

Io sono nato in Italia, Sicilia tra l'altro, e amo il sole e il mare; probabilmente se fossi nato in Norvegia sarebbe stato diverso. Però hai ragione, non so fare il giocoliere con la pizza.

 

Se un italiano e un cinese nascono, vivono, si innamorano, si ammalano, litigano, pregano ecc. ecc. nello stesso luogo e tempo, è vero, sono identici. Ma sai bene che non è così allo stato attuale. È quello stato di tempo e luogo (e tutto quello che ne deriva) che determina le differenze.

 

Io e te possiamo tranquillamente crescere dei bambini (io sono un più che discreto papà), ma non porteremo mai in grembo una vita. Come fai a sentirti uguale ad una donna che può farlo?

Sui primi due paragrafetti siamo d'accordo: questo non significa che un cinese è un italiano siano diversi. Ho capito cosa vuoi dire e credo che tu abbia capito cosa voglio dire io.

 

In che modo la gravidanza dovrebbe rendere una donna diversa da un uomo? Cioè, fisicamente soffre molto di più, è indubbio... e questo dovrebbe farci sentire in colpa... :asd:

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1 minuto fa, Kuno dice:

In che modo la gravidanza dovrebbe rendere una donna diversa da un uomo? Cioè, fisicamente soffre molto di più, è indubbio... e questo dovrebbe farci sentire in colpa... :asd:

non fissarti sulle differenze fisiche. Sono convinto che la consapevolezza di poter dare la vita (cosa che io e te non proveremo mai) sia un peso determinante sulla bilancia che regola le caratteristiche di un individuo

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Adesso, Plata dice:

non fissarti sulle differenze fisiche. Sono convinto che la consapevolezza di poter dare la vita (cosa che io e te non proveremo mai) sia un peso determinante sulla bilancia che regola le caratteristiche di un individuo

Non la penso così. 

O almeno non credo che la consapevolezza di poter dare la vita possa dare a tutte le donne la stessa caratteristica.

Primo perché le donne non pensano tutte allo stesso modo: per alcune restare incinta è una disgrazia, per altre un dono diddddio, per altre una faticaccia e basta, eccetera... ma la maggior parte credo non stiano lì a filosofare sulla loro esclusiva capacità di dare la vita.

Secondo perché mica tutte le donne fanno bambini.

Terzo perché in fondo "danno la vita" , sì, ma la dà anche un padre. Voglio proprio vedere come farebbe una donna a gonfiare il pancione senza mezzo spermatozoo.

Quinto - e questo è il punto fondamentale - perché il parto è un'esperienza importante, ma ce ne sono un miliardo di altrettanto importanti che possono influenzare la personalità di un uomo e di una donna. E questo è il fatto: sono così tanti i fattori che influenzano il carattere di una persona che non si può puntare il dito sul genere, sulla razza, su quello che ti pare. Siamo molto più complessi di così. Facciamo milioni di piccole o grandi esperienze, ascoltiamo miliardi di parole, affrontiamo migliaia di problemi, inciampiamo un'infinità di volte e ci rialziamo un'infinità di volte meno una. Non puoi dirmi: le donne sono sensibili, gli uomini amano lo sport, i negri sono ladri, i russi sono sempre arrabbiati. Sarebbe un modo assurdo di superficializzare. Io sono nato maschio, con un impiccio tra le gambe, ma da quel giorno ne ho fatte di cose, ne ho viste di persone, ne ho sentite di strozate... e queste hanno influenzato il mio modo di essere, non il coso che mi penzola in mezzo alle cosce.

 

 

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Ragazzi, scusate se mi permetto ma volevo ribadire una cosa di primaria importanza.

Su questo pianeta ci sono solo due razze: umani e napoletani.

E i secondi sono meglio.

 

Tié! Stacce!

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7 minuti fa, Niko dice:

Ragazzi, scusate se mi permetto ma volevo ribadire una cosa di primaria importanza.

Su questo pianeta ci sono solo due razze: umani e napoletani.

E i secondi sono meglio.

 

Tié! Stacce!

Niko mi sposti il post che ho fatto nel topic ufficiale del MI nell'Off Topic dell'MI per favore?

Non sono trasgressivo è che continua a confondermi questa suddivisione...

 

Comunque mi fa piacere sapere che avete la consapevolezza di non appartenere al genere umano. :trollface:

 

 

Modificato da Kuno
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Giuro che non volevo intervenire.

Lo giuro.

Ma in quanto uomo, sono debole.

Molto modestamente vi sprono a non affannarvi a battagliare sulla natura dello humano genere.

Il punto è un altro (e te pareva...).

L'uomo è diverso dalla donna. E' (ma nel Mac dove caxxo è la "è" maiuscola accentata?), già stato stabilito all'incirca alcuni milioni di anni fa. 

La diversità fisica porta con sé tanti altri effetti collaterali: una diversa percezione della realtà, un approccio differente ai problemi della vita, ai rapporti sociali orizzontali e verticali. Non è un'opinione: è così. Ed è così perché la femmina partorisce ed è responsabile del nascituro. A causa di quell'istinto entra in competizione con le altre femmine e sceglie il maschio. E il maschio compie azioni da idiota perché vuole farsi scegliere. Questa è la versione breve.

Ognuno di quegli atti resiste e vive anche nella nostra società pur avendo in parte, o completamente, mutato la sue finalità. Ci piaccia oppure no, ne siamo dipendenti. Competizione, invidia, gelosia, cattiveria sono tutte riconducibili a quelle funzioni primitive (come anche amore, tenerezza, lealtà, fiducia).

 

Ma tutto questo, che è ricchezza, è diventato un problema quando le forzature del "lato oscuro" dell'uomo hanno cercato di piegare tali naturali impulsi verso il proprio vantaggio. Donna tu scegli, hai il potere, e io uomo (che sono fisicamente più forte), ti relego in secondo piano, ti picchio, ti umilio socialmente. Uomo, sei debole, semplice, prevedibile, e io donna ti manipolo, ti sfrutto, ti utilizzo.

 

Come sempre la verità è nell'equilibrio e nell'armonia. La consapevolezza dei ruoli naturali assieme all'applicazione delle conquiste culturali (per chi si fosse perso quelle naturali), crea splendide persone sane. Le estremizzazioni, la ricerca di quello che non potrà mai essere, la perdita della memoria storica (direi quasi della storia naturale), crea persone frustrate che generano una società frustrata.

La Natura ci indica sempre la strada, la cultura ci aiuta ad applicare la ragione ai cambiamenti della società.

 

Lo so, sono arido e non vedo poesia in nulla. Solo istinti e pulsioni.

Invece riesco anche altro nel mio mondo naturale.

Ma questa è un'altra storia.

 

Fight!!!

 

P.S. Non sono razzista, nazista, fascista, comunista, femminista, misogino, omofobo, e così via. Una persona la giudico sulle sue idee e non sul suo status o ruolo.

 

 

 

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@Montezuma esatto, le differenze ci arricchiscono. Che due cojoni se fossimo tutti uguali...

 

Per la È, basta premere alt+freccia verso l'alto+e

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@Montezuma Ho trovato molto interessante il tuo post e ho messo un punticino verde.

Eppure, pur essendo d'accordo con quanto da te detto, ripeto quello che è il mio punto di vista: esistono gli istinti e le pulsioni, come dici tu, ma esistono anche le esperienze: ricordi, incontri, traumi, coincidenze, incidenti, sorprese, tutta quella roba che plasma tutti noi e che cambia il nostro modo di pensare, di agire, di essere. Tutta quella roba che è diversa per ognuno e che rende ognuno diverso da tutti. Ci sono milioni e miliardi di attimi che compongono e modellano la nostra vita: collegare il modo di agire e di pensare di una persona al genere al quale appartiene, per me, significa voler semplificare troppo troppo troppo la questione.

Le persone sono tanto complesse che sarebbe impossibile trovarne due uguali o quasi uguali: come si può pretendere di volerle spiegare e conoscere tutte ordinandole in due macrogruppi (uomo e donna)? 

 

Ecco, banalizzando, non tollero che mi si dica: "Sei geloso perché sei un uomo" (è la prima cosa che mi viene in mente, non ci badate.) Io sono geloso perché sono insicuro, sono insicuro perché non mi piaccio, non mi piaccio perché ho preso venti chili, ho preso venti chili perché ho litigato con mio padre e bla bla bla.

Modificato da Kuno
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Se a qualcuno piace continuare a ragionare per categorie è liberissimo di farlo, ma quando ho voglia di ascoltare discorsi di tal fatta (leggi "MAI") il bar mi pare il posto giusto. In un forum dove lo scrivere e di conseguenza la ragione dovrebbero farla da padrone, mi aspetterei qualcosa di più elevato, ma soprattutto di più originale. Ho usato il condizionale, "aspetterei", proprio per ribadire il mio rispetto per le opinioni altrui e per la libertà di esprimerle. Purché a me venga lasciata la libertà di giudicarle non prive di fondamento, ma semplicemente banali e soprattutto inutili.

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5 minuti fa, Alexmusic dice:

Se a qualcuno piace continuare a ragionare per categorie è liberissimo di farlo [...] In un forum dove lo scrivere e di conseguenza la ragione dovrebbero farla da padrone [...]

Alex, il problema è che il mondo intero ragiona per categorie.

E non potremo mai cambiare questo dato di fatto.

Uomini e donne sono le due categorie per eccellenza e a tutti piace giocarci sopra, non ci si può far niente. E poi non capisco perché ti dia tanto fastidio dire che un uomo non è uguale a una donna. Mica intendo in sensi strani, sessisti o robe così.

Spiegami, magari la pensiamo uguale, eh... però al momento io non ti sto capendo.

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Ma certo che sono diversi, ci mancherebbe! Ma forse mi sono espresso male: più che la divisione in categorie io non sopporto le generalizzazioni che nascono dal pregiudizio. Quello che intendo, del resto, @Thea  l'ha spiegato già in parole più semplici

On 25/5/2016 at 13:31, Thea dice:

non capivo mai le battute sessiste sulle donne alla guida visto che mia madre è ancora adesso la persona che conosco che guida meglio. Così come gli stereotipi sugli uomini mi sembravano vuoti visto che quelli della mia famiglia sono introversi, odiano il calcio, sono distanti dall'immagine diffusa dell'uomo, basti pensare che a mio fratello piaceva fare i fiori con le perline (e si, è etero)

E anche @Nerio è stato altrettanto chiaro

On 25/5/2016 at 13:35, Nerio dice:

Il sillogismo è stupido.

Ovvero:

uomo = ti piace il calcio, ti piace la birra, sei chiassoso, insensibile ecc...

donna = ti piacciono le soap, ti piace la roba dietetica-bio, sei chiacchierona, ultresensibile ecc...

E visto che qui nessuno si è fatto problemi a tirare in ballo peni e vagine, permettetemi un altro piccolo excursus triviale, che forse risulterà utile a chiarire meglio il tutto.
Un giorno un mio amico musicista, non troppo colto, in verità, ma dotato di molta logica, conversava con una dolce pulzella che a un tratto se ne uscì con la seguente trita e ritrita frase:
"Voi uomini siete tutti traditori!"
Risposta fulminante:
"Già, e infatti quando vi tradiamo ci inculiamo tra di noi!"
 Come a dire che per ogni uomo che tradisce, a meno che non abbia deciso proprio quella volta di cambiar sponda, è piuttosto probabile che ci sia pure una donna che faccia altrettanto. 
Ecco insomma quello che ci succede e che ci si può sentir rispondere, quando si ragiona per categorie o, pardon, mi correggo di nuovo, per generalizzazioni. 
 

 

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Diciamo che ragiona per categorie chi ha la presunzione di conoscere qualcuno senza conoscerlo.

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@Alexmusic

Allora ti piace vincere facile... stai dicendo che non sopporti gli stupidi?

Io penso che uomini e donne siano diversi. Ma non per questo faccio affermazioni stupide come "tutti gli uomini sono infedeli" o "tutte le donne sono sensibili".

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Vorrei intervenire esponendovi un episodio successo giusto ieri.

 

Mi chiama un mio superiore per lamentarsi con me riguardo a delle questioni di lavoro. Non entro nei dettagli, comunque vi basti sapere che attendeva un elemento d'un film che doveva arrivare quel pomeriggio e che non è arrivato, e perciò ha discusso con la responsabile dell'agenzia che doveva inviarglielo.

Questa signora era alterata a sua volta perchè riteneva che la colpa fosse della nostra azienda, che avrebbe dovuto fare richiesta in anticipo di questo elemento. 

 

Il mio superiore, arrabbiato per l'atteggiamento a quanto pare sempre poco cortese di questa signora, ha commentato la cosa dicendomi: "Non lo so, evidentemente ha il ciclo 365 giorni all'anno". Questa "opinione" mi è stata espressa una seconda volta riguardo a questo episodio da un'altro responsabile ancora.

 

Francamente mi ha parecchio infastidito, per due ragioni: la prima, è che si presume che una donna non possa arrabbiarsi per giusta causa. Come se non avesse un cervello e fosse unicamente governata dagli ormoni. La seconda ragione è l'utilizzo derisorio che viene fatto di un elemento naturale che ovviamente deve capitare a una donna ogni mese per poter un giorno dare la vita.

 

Ora io mi chiedo, se fosse stato un uomo responsabile, che giustificazione avrebbero dato alla sua rabbia in questa situazione?

 

Essendo una responsabile a mia volta, mi ritrovo spesso in questa situazione: riuscire a farmi rispettare ma continuando a essere carina allo stesso tempo. Bisogna essere dei bravi equilibristi, perchè c'è una linea sottile che non si deve superare, una linea in cui se ci si arrabbia e si fa valere la propria autorità nella maniera sbagliata, un uomo non ti rispetta più, e comincia a parlare di "ciclo" "ormoni" "pazza" "rompicoglioni" ecc.

 

Una volta è capitato che un film non funzionasse, per un guasto che il responsabile tecnico avrebbe dovuto sistemare da un bel pezzo.

L'ho chiamato alterata, il film doveva infatti partire entro breve e questa cosa avrebbe avuto delle ripercussioni sui clienti e perciò sull'azienda.

Una volta risolto il problema, più tardi questo "responsabile" mi ha mandato un messaggio chiedendomi: "Va' tutto bene? Ti ho sentito alterata".

 

Avrei voluto tirargli un pugno. Gli ho risposto: "Certo che ero alterata. Il film non funzionava!".

Quale altra ragione avrei dovuto avere? Come se non potessi arrabbiarmi per giusta causa per un fatto riguardante il lavoro da cui pretendevo una soluzione. Doveva per forza esserci un motivo irrazionale ed esterno per la mia rabbia. Immagino che volesse che gli rispondessi "Si scusami, ho il ciclo. Scusami se non sono stata carina e coccolosa". 

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