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Gianluca Malato

L'isola del male - Gianluca Malato

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Ciao a tutti,

vi propongo la mia ultima pubblicazione, un racconto horror ispirato ai miti di Cthulhu di H.P. Lovecraft. Il titolo è L'isola del male ed è disponibile in formato ebook in tutti i negozi online!

 

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Titolo: L'isola del male
Autore: Gianluca Malato

Formato: e-book

Casa editrice: Self-Publishing
ISBN: 9786050427950

Data di pubblicazione: 30 aprile 2016
Prezzo: 0,99 €

Genere: Horror

Link all'acquisto

Amazon: http://www.amazon.it/dp/B01F0MJVV6

Google Play: https://play.google.com/store/books/details/Gianluca_Malato_L_isola_del_male?id=8SwYDAAAQBAJ&hl=it

Kobo Books: https://store.kobobooks.com/it-it/ebook/l-isola-del-male

 

 

QUARTA DI COPERTINA

Durante un'esercitazione militare sui cieli dell'Oceano Pacifico, un pilota di caccia della Marina Militare Italiana perde contatto con la portaerei Cavour e si ritrova costretto a compiere un atterraggio di emergenza su una misteriosa isola deserta non segnata sulle mappe. Mentre tenta di sopravvivere in attesa dei soccorsi, le sue notti sono tormentate da incubi terrificanti in cui sogna tentacoli viscidi che lo stritolano senza pietà. Esplorando l'isola trova i cadaveri dei membri di una spedizione scientifica giunta sul posto per studiare il “bloop”, un misterioso suono proveniente dagli abissi dell'oceano. Nei diari dei ricercatori legge di allucinazioni e incubi simili ai suoi, ma c'è una parola misteriosa che ricorre in tutti i documenti: Cthulhu. Non passerà molto tempo prima che sull'isola si risvegli qualcosa giunto sulla Terra miliardi di anni fa e che aspetta solo di rivendicare il suo dominio sull'Universo. Racconto liberamente ispirato ai miti di Cthulhu di Howard Philips Lovecraft.

 

ESTRATTO

Non posso raccontare in video ciò che so, altrimenti mi prenderebbero per pazzo. Però devo far uscire questi pensieri dalla mia testa, altrimenti rischio di perdere la ragione davvero. Sono notti che ritardo il sonno il più possibile. Ormai gli incubi sono diventati così veri da sembrare reali. Quei tentacoli… mi sembra di vederli ancora, tutt'intorno a me. Non è il Megalodonte, ormai anche Max sembra essersene convinto. C'è qualcosa, su quest'isola dimenticata da Dio. Non è tangibile, altrimenti l'avremmo già trovata. Vive nei nostri sogni, prende forma nei nostri incubi e ci sta lentamente portando alla pazzia. Nessuno di noi ne parla, ma vedo le espressioni terrorizzate negli occhi di tutti la mattina, a colazione. Rebecca l'altro giorno si è quasi dimenticata di mangiare, lo sguardo perso nel vuoto. Tutti hanno capito che abbiamo gli stessi incubi, così reali da sentire i tentacoli stringersi attorno al nostro corpo anche da svegli. Comunque, una cosa è certa: non è stato un incubo a produrre il “bloop”. Il suono misurato era vero, reale. Su cosa l'abbia provocato abbiamo ancora le idee poco chiare, ma a me comincia a venire il sospetto che sia stato una specie di esca, un richiamo da parte di qualcosa che si è svegliato e che ha voluto attirarci qui. Perché nonostante il silenzio surreale è fuori di dubbio che non siamo soli su questa dannata isola. Qui, da qualche parte, dimora qualcosa che si sta divertendo a giocare con i nostri sogni. O è così, o sono diventato pazzo.

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