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ClaudiaB

Promuovere con una pagina facebook

Post raccomandati

Alle 17/12/2017 at 19:00, Niko ha detto:

Quello dipende molto dalla volontà dell'autore e se è tanto conosciuto da poter usare il suo profilo.

Il problema è che gli esordienti fanno affidamento sulla cerchia di amici/parenti/conoscenti, e invece è la prima cosa da evitare. Bisogna uscire fuori, ed è meglio farlo con una pagina autore, a mio parere. Anche per evitare per il proprio profilo privato diventi di fatto pubblico e senza più limiti di privacy.

Concordo pienamente con tutto quello che hai scritto! Per quanto riguarda la pagina facebook pensavo anche io di spendere qualche soldo per la promozione della pagina. Oltre l'uso di twitter e instagram per la parte social, poi effettivamente non so quanto servirà, ma credo che valga la pena provarci, no?

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7 minuti fa, Jeky Imhof ha detto:

Concordo pienamente con tutto quello che hai scritto! Per quanto riguarda la pagina facebook pensavo anche io di spendere qualche soldo per la promozione della pagina. Oltre l'uso di twitter e instagram per la parte social, poi effettivamente non so quanto servirà, ma credo che valga la pena provarci, no?

Decisamente.

Io uso per lavoro le pubblicità di Facebook (stesso campo, diversa attività) e le trovo utilissime. L'importante è informarsi bene, perché su facebook settare male per ADS significa buttar via soldi; settarle bene significa convertire bene nel lungo termine :) 

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10 minuti fa, Niko ha detto:

Decisamente.

Io uso per lavoro le pubblicità di Facebook (stesso campo, diversa attività) e le trovo utilissime. L'importante è informarsi bene, perché su facebook settare male per ADS significa buttar via soldi; settarle bene significa convertire bene nel lungo termine :) 

Ho letto un po' le info su facebook, puoi darmi qualche altro consiglio/chiarimento sul setting delle ADS?

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13 minuti fa, Jeky Imhof ha detto:

Ho letto un po' le info su facebook, puoi darmi qualche altro consiglio/chiarimento sul setting delle ADS?

Ti consiglio di leggerti tutte le guide di Facebook stesso sull'argomento, sono ottime. Così su due piedi non posso darti altro che consigli generici.

  1. Setta accuratamente il pubblico
  2. Setta accuratamente la campagna (devi avere un obiettivo chiaro!)
  3. Comincia con basso budget per provare (1 euro al giorno è il minimo, fallo per almeno 5/7 giorni per inserzione o non avrai abbastanza dati su cui basare il proseguo),
  4. Datti un budget mensile/annuale e non sforare (è facile farsi prendere la mano)
  5. Dai il tempo alle pubblicità di ingranare e di avere dati su cui basarti, non essere irruento e sii paziente
  6. Setta bene il pixel facebook

La prima regola è la più importante. Dal pubblico creato nel tempo potrai fare il cosiddetto lookalike, pubblico simile, che è una manna dal cielo. Con il pixel di facebook invece potrai creare pubblico simile basandoti sui visitatori al tuo sito (o su chi ha comprato il tuo libro, per dire).

Io ho studiato una settimana full immersion (ero cotto, alla fine!) per capire come iniziare, sono sincero; poi ci ho preso la mano col tempo ma non ho mai buttato troppi soldi, anzi.

Inoltre, dopo aver letto articoli su articoli (sia di facebook che di altri) ho anche usufruito del call center (numero verde) e del mese di "tutoraggio" che ti offre gratuitamente facebook stesso. Ho avuto un tecnico a mia disposizione per 28 giorni e mi ha dato un bel po' di dritte: te lo consiglio vivamente.

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è uscito  fine ottobre un mio libro,  per cui su consiglio di qualche amica,  ho aperto pagina fb e poi...  ho scoperto che molte persone che conosco non  avevano fb, così ho pensato che molti altri erano come loro, per cui per raggiungere anche queste persone  ho aperto un blog.... ci stò ancora  lavorando xchè ho scoperto che non è così facile se non ne capisci molto:(....  mentre  su fb qualcuno ogni tanto fa un  giro .... il blog è un vicolo morto.... non so come ravvivarlo per far si che qualcuno venga a visitarlo...se qualcuno ha un consiglio su esperieza personale  o altro... lo ringrazio:) buon anno a tutti....

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Aperta ora pagina autore su FB dopo richiesta e spinta dei lettori. Credo a questo punto che la riempierò anche con i post sul blog di goodreads e del gruppo su anime e quant'altro.

 

C'è da dire una cosa di tutta questa storia dello scrivere. Assomiglia sempre di più a un lavoro vero.

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40 minuti fa, JPK Dike ha detto:

Assomiglia sempre di più a un lavoro vero.

Soprattutto perché non è ben retribuito. xD

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10 minuti fa, AdStr ha detto:

Soprattutto perché non è ben retribuito. xD

 

Fa di più uno zingaro al semaforo a lava' i vetri :bandiera:

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Anche io ragazzi ho il problema di molti qui.

Mi avevano suggerito la strada della condivisione sui gruppi, ma sono il primo che, quando qualcuno spamma, clicca sul tasto per offuscare il soggetto.
 

Io attualmente ho fatto un altro tentativo. Ho imparato a smanettare con Canva e quindi ho creato degli aforismi originali con delle belle immagini in background. Ho quindi promosso uno di questi aforismi con le sponsorizzazioni. Risultato: 11mila like all'aforima e 3500 alla pagina (un po' organici, un po' invitando quelli che mettevano mi piace), un centinaio di commenti dove interagisco molto e chiedo opinioni.

Ora l'aforisma ha esaurito la sua spinta e dovrei partire con un'altra sponsorizzazione, solo che Facebook mi blocca le immagini con testo. Visti i risultati ottenuti, mi mangio le mani e non so come fare.

L'ho presa larga, ma l'idea è questa: fare una base di "Mi Piace" reali con altri contenuti e poi sparare in mezzo le cose inerenti al libro. Sono vicino a quota 10k ma il problema sopracitato mi sta mozzando le ali.
Detto ciò, in realtà non so ancora se tutto questo possa essere davvero positivo ._.

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in effetti... diventa un  lavoro  perché gestire blog e gruppo o quant'altro, porta via tempo e io a volte bigio... e poi devo ancora capire molte cose.... almeno nel grupp fb un  poccccchino di movimento c'è, mentre per il blog, è ancora tutto semifermo..chi vuol passare o dare consigli....  ringrazio:)

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Riporto in auge questa discussione per sapere se anche altri hanno il mio stesso problema: su Facebook i miei post non raggiungono nessuno.

 

Ho 300 like sulla pagina e ogni post raggiunge se va bene 7-8 persone, cos'hanno combinato con quest'algoritmo?

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1 ora fa, Calvinator2 ha detto:

Ho 300 like sulla pagina e ogni post raggiunge se va bene 7-8 persone, cos'hanno combinato con quest'algoritmo?

Bisognerebbe avere qualche elemento in più.
1) La pagina riguarda un libro o te come autore?

2) Hai anche un profilo personale?

3) Nel caso, quanti amici hai?

 

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36 minuti fa, Alexmusic ha detto:

Bisognerebbe avere qualche elemento in più.
1) La pagina riguarda un libro o te come autore?

2) Hai anche un profilo personale?

3) Nel caso, quanti amici hai?

 

me come autore

yes

circa 2k ma la % interessata anche solo a leggere è bassa.

La cosa assurda è che se invece sgancio 1€ arrivo a 3k di persone raggiunte, cioè secondo me hanno fatto l'algoritmo solo per farti sborsare soldi, molti dei miei amici che hanno il like alla pagina non vedono i post nuovi nella homepage.

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10 minuti fa, Calvinator2 ha detto:

me come autore

yes

circa 2k ma la % interessata anche solo a leggere è bassa.

La cosa assurda è che se invece sgancio 1€ arrivo a 3k di persone raggiunte, cioè secondo me hanno fatto l'algoritmo solo per farti sborsare soldi, molti dei miei amici che hanno il like alla pagina non vedono i post nuovi nella homepage.

calo dal 2015 al 2018

calo dal 2012 al 2014

 

scusate il doppio ma ho trovato questi grafici molto interessanti a riguardo

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Il 26/4/2016 alle 16:41, camparino ha detto:

Fagli prendere mezza pastiglia al giorno di delcacortene 25. Io ho fatto così e dopo due mesi l'allergia mi è passata per sempre. 

 

Eviterei di dare consigli di questo carattere. Che cosa ne sai tu delle controindicazioni del soggetto all'assunzione (non minimale), di steroidi? Attento, per favore!

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Il 13/12/2016 alle 20:07, Lorenzo Manara ha detto:

Facebook è fondamentale per la promozione, molto più di qualsiasi altro social o web-media.
Avete presente gli articoli che vengono condivisi su Facebook? Non so se ci avete fatto caso, ma gli articoli dei siti esterni (anche i più virali) raggiungono al massimo qualche decina di commenti. Commenti scritti su siti esterni, intendo. Su Facebook, invece, quello stesso articolo magari viene commentato decine di migliaia di volte. Cosa succede? In pratica l'utenza clicca sul collegamento esterno, legge l'articolo e torna indietro sul social a commentare. Non resta sul sito, per quanto vi siate sforzati a mettere plugin per l'accesso rapido da social pop up e altre robe. Questo fenomeno ha cominciato a diffondersi da qualche anno e sono certo che chi amministra un blog se n'è sia tristemente accorto da tempo.

 

Facebook ha puntato sull'accentramento, incentivando l'utenza a non varcare i confini e penalizzando con i suoi algoritmi i link esterni. Tutto deve restare all'interno di Facebook, e attualmente è proprio così che vanno le cose. A parte qualche eccezione, i siti web e i blog sono diventati deserti privi di commenti. Le visite ovviamente ci sono ancora, ma è proprio la discussione che manca.

 

Perciò, secondo me un autore deve assolutamente puntare su Facebook. Non saprei dire quali saranno gli scenari futuri, ma attualmente non consiglierei di tirare su un sito o un blog, ma di fare tutto con i social.


Mi auto-cito a distanza di 2 anni esatti.
Sono cambiate molte cose. Attualmente iniziare un'attività promozionale su Facebook è una pessima scelta. L'investimento in tempo (e denaro) è troppo sproporzionato: far crescere una pagina dal nulla è un procedimento lento, faticoso, e che richiede svariate ore al giorno e, soprattutto, soldi. Sul serio, bisogna buttarci svariati eurini a settimana. Per promuovere un libro non ne vale davvero la pena.

Perciò, cambio idea e rilancio con una previsione: in un prossimo futuro se i social network mantengono questo andamento credo che ne gioveranno siti indipendenti e i cari vecchi blog.

 

Forse è davvero una ruota che gira.

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L'unica cosa che so è che recentemente tutti i link che portano fuori da facebook (youtube, siti web) vengono penalizzati, affinché l'utente resti più tempo possibile sul social e non divaghi "altrove".

Se non sbaglio questa penalizzazione risparmierebbe le Pagine, rispetto ai profili utente (altrimenti uno non aprirebbe più la sua Pagina su fb), ma non sono sicurissima.

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Il 10/12/2018 alle 09:11, Lorenzo Manara ha detto:


Mi auto-cito a distanza di 2 anni esatti.
Sono cambiate molte cose. Attualmente iniziare un'attività promozionale su Facebook è una pessima scelta. L'investimento in tempo (e denaro) è troppo sproporzionato: far crescere una pagina dal nulla è un procedimento lento, faticoso, e che richiede svariate ore al giorno e, soprattutto, soldi. Sul serio, bisogna buttarci svariati eurini a settimana. Per promuovere un libro non ne vale davvero la pena.

Perciò, cambio idea e rilancio con una previsione: in un prossimo futuro se i social network mantengono questo andamento credo che ne gioveranno siti indipendenti e i cari vecchi blog.

 

Forse è davvero una ruota che gira.

proprio quello che sto riscontrando

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Dicono che anche i blog stiano gradualmente perdendo importanza. Un po' per il nuovo algoritmo di google che premia solo chi ha referenze nel settore di cui scrive (per contrastare il fenomeno delle fake news), un po' perché la gente e soprattutto i giovani prediligono sempre di più i contenuti visivi, quindi youtube e instagram.

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Il 10/12/2018 alle 11:51, Antares87 ha detto:

L'unica cosa che so è che recentemente tutti i link che portano fuori da facebook (youtube, siti web) vengono penalizzati, affinché l'utente resti più tempo possibile sul social e non divaghi "altrove". 

Se non sbaglio questa penalizzazione risparmierebbe le Pagine, rispetto ai profili utente (altrimenti uno non aprirebbe più la sua Pagina su fb), ma non sono sicurissima.

Corretto, penalizza anche le pagine in realtà (a meno, ovviamente, che non paghino per la visibilità dei post).
Diciamo che generalmente è lecito essere pessimisti, ma una pagina ben tematizzata e che pubblica contenuti in grado di ottenere buoni riscontri in termine di mi piace, commenti e condivisioni riesce comunque a mantenere una portata "naturale" (cioè non a pagamento) discreta, anche se inferiore al passato rispetto allo stesso numero di mi piace.

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Ah ecco. E allora boh, non capisco la motivazione di queste penalizzazioni, dato che le pagine sono spesso collegamenti a siti aziendali o altri account e quindi è ovvio che il creatore condivida contenuti esterni... Mahhh

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Ho letto la discussione con grande interesse, voglio riproporre un punto solo sfiorato.

Il ‎06‎/‎04‎/‎2018 alle 22:12, G.A.M.T. ha detto:

L'ho presa larga, ma l'idea è questa: fare una base di "Mi Piace" reali con altri contenuti e poi sparare in mezzo le cose inerenti al libro.

Ecco, questo mi sembra una buona idea. Crearsi una base a cui poi proporre il libro. E' ovvio però che bisogna avere passione e conoscenza su un certo argomento collegato al libro (certi generi sono avvantaggiati, ad esempio un romanzo storico può essere proposto in una pagina che parla di storia in generale).

 

La mia esperienza su Fb è solo recente, non so come fosse qualche anno fa. Ho notato però che le campagne di promozione (pagare) danno una grande visibilità solo se si paga tanto, ma per iniziare in piccolo vanno bene. Invece, se si cerca bene, si riesce a piazzare il post giusto al momento giusto e si fanno ottimi risultati. 

 

Certo questa è una cosa che richiede tempo e impegno in aggiunta a quello per scrivere il libro.

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La pagina Facebook però serve per raccogliere i lettori che già lo hanno letto, non per farsi una pubblicità diretta. 

 

Per quello ci sono le è da che funzionano. 

 

Un post non messo in risalto è normale che raggiunga poche persone. Non importa quanti like si ha sulla pagina, Facebook è nata per venere ads, quindi i post non messo in risalto saranno sempre svantaggiati. 

 

Sebbene già con pochi like la diffusione aumenta bene. Ma comunque non può competere con chi paga. 

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Scusate se intervengo con un papirozzo sull'argomento, ma essendomi trovata negli ultimi anni a dover usare i social media a scopo professionale, nonostante io sia l'anti-social per antonomasia (non ho nemmeno uno smartphone, per intenderci) mi è venuta voglia di dilungarmi un po' su quest'argomento (che nella mia cerchia d'amici non interessa a nessuno).

 

Secondo me se uno non ha nessuna competenza sull'uso dei social media a livello professionale, ad oggi, è meglio che lasci perdere la promozione tramite pagina facebook, perché l'uso degli add e degli insight è sempre più complesso e la gente sempre più diffidente. (conviene piuttosto pagare un freelancer che faccia questo lavoro al nostro posto).

 

Il web ormai brulica di contenuti, è ancora possibile distinguersi ed avere ottimi risultati, ma bisogna saperlo fare. Per saperlo fare intendo prima di tutto, saper fare un'analisi di mercato attenta e accurata del vostro prodotto, o di voi stessi in quanto autore, decidere quale sarà il vostro target (uno molto ristretto, di nicchia, uno più ampio) e poi cominciare a coltivare contatti con le persone. Tutto questo lavoro va fatto prima ancora di far sapere al mondo che avete scritto un libro, molto prima.

 

I contatti non si creano solo spammando contenuti (per fortuna o purtroppo), ma stando in contatto con la gente. D'altra parte si chiamano social, servono a socializzare (ed è il motivo per cui la gente che non deve promuovere niente li usa). Se non scrivi mai nulla che evada dal tuo campo (cioè la promozione del tuo prodotto) o sei un marchio grande o non ti considererà mai nessuno. Così come è importante metterci la faccia, o, alternativamente, chiarire il motivo per cui non si vuole usare la propria immagine, ma avere comunque una linea chiara e riconoscibile: stesso nickname in tutti i posti dell'internet e se non lo stesso avatar uno che, quanto meno, si colleghi a quelli usati altrove (ma questa è netiquette generalizzabile a tutto il web). Generalmente se si scopre che un medesimo autore ha tre o quattro pagine con cui si spamma nei vari gruppi la gente diffida e si sente presa per i fondelli. Molto meglio averne una, sull'autore, in cui si promuovono tutti e quanti i propri prodotti.

 

Bisogna prima diventare affidabili (prima nella nicchia ristretta poi in quella più grande) DOPO DI CHE ha senso promuoversi. Se uno fa un lavoro costante, fatto bene, può far crescere una pagina in modo organico anche in pochi mesi.

 

D'altra parte mille like messi perché è piaciuta una frase pubblicata una volta vogliono dire poco,  è meglio avere cento di lettori sinceri ed affezionati. Questo secondo me bisogna metterselo chiaro in testa, così come il fatto che crescere sui social sia considerato un lavoro perché, effettivamente, lo è. E lo è soprattutto a livello di tempo.

 

 

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Lavorando tutti i giorni con la Pubblicità su Facebook, mi sento di dire solo una cosa: sponsorizzare random post e contenuti non serve a niente e creare un post "virale" che raggiunga il maggior numero di persone possibili (ovvero sparare nel mucchio e sperare che qualcuno compri) non è così immediato. Quello che davvero serve alla base è la strategia. L'obiettivo è vendere il nostro libro, ok, ma come? A quale pubblico specifico? Sto raccogliendo le testimonianze di chi ha già letto il mio libro? Sto creando contenuti che possono incuriosire il mio target? Ho un blog di supporto? Offro qualcosa alle persone prima dell'acquisto (ad esempio un estratto)? 

 

Indirizzare i propri sforzi all'allargamento della propria fanbase non ha sempre senso. Chiaro, i fan della pagina aumentano l'autorevolezza, ma non è raro vendere servizi molto più costosi di un libro anche tramite pagine di 200-300 like. 

Condivido il discorso sul "metterci la faccia" e sull'affidarsi ai professionisti (poi se si ha tempo e voglia di imparare a utilizzare bene la piattaforma allora si può anche fare da sé. Un minimo di formazione, però, è sempre meglio farla per non sprecare inutilmente soldi).

Tralascio la questione della visibilità gratuita, perché ormai è sempre più difficile emergere nel newsfeed se non con la pubblicità a pagamento. 

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3 ore fa, Lysander ha scritto:

Lavorando tutti i giorni con la Pubblicità su Facebook, mi sento di dire solo una cosa: sponsorizzare random post e contenuti non serve a niente e creare un post "virale" che raggiunga il maggior numero di persone possibili (ovvero sparare nel mucchio e sperare che qualcuno compri) non è così immediato. Quello che davvero serve alla base è la strategia. L'obiettivo è vendere il nostro libro, ok, ma come? A quale pubblico specifico? Sto raccogliendo le testimonianze di chi ha già letto il mio libro? Sto creando contenuti che possono incuriosire il mio target? Ho un blog di supporto? Offro qualcosa alle persone prima dell'acquisto (ad esempio un estratto)? 

 

 

 

Esatto, riuscire a creare un post virale (e non è cosa semplice) vuol dire, semplicemente, che per un secondo si è entrati in contatto con tantissima gente, la maggior parte di questa mette un mi piace e basta, non apre nemmeno la tua pagina. A conti fatti, per uno che sta cercando dei lettori, è tutta fuffa. Meglio incuriosire quei pochi, che saranno molti meno, magari solo due, ma interessati sul serio a quello che si propone.

 

E bisogna proporre qualche cosa che non sia solo il prodotto finito, pronto per il mercato, ma anche, magari, dispensare qualche consiglio gratuito: di modo che uno forse non subito subito prende il tuo libro, ma poi, a forse di leggere i tuoi consigli e i tuoi pensieri, alla fine lo fa.

 

Son tutte cose che, a mio avviso, andrebbero pensate ben prima di aprire una pagina promozionale: si tratta di marketing e servono strategie anche accurate.

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Sono dell'idea che, se non stalkeri e spammi sui siti di scrittura e lettura, qualcosa puoi ottenere.
Le pagine devono essere però attrattive e non parlare solo ed esclusivamente del tuo libro, anche perchè, qualora sfornassi un nuovo romanzo, ti troveresti a dover gestire due pagine, poi tre ecc.

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3 ore fa, -Omega- ha scritto:

Sono dell'idea che, se non stalkeri e spammi sui siti di scrittura e lettura, qualcosa puoi ottenere.
Le pagine devono essere però attrattive e non parlare solo ed esclusivamente del tuo libro, anche perchè, qualora sfornassi un nuovo romanzo, ti troveresti a dover gestire due pagine, poi tre ecc.

 

Lo spam  (intendo stesso messaggio in blocco a tutti i gruppi) porterà anche qualche risultato, ma dubito si riescano ad ottenere risultati consistenti in questo modo: nella migliore delle ipotesi si ottengono molti click alla propria pagina, che, sempre nella migliore delle ipotesi, si traduranno in dei mi piace che l'utente si scorderà d'aver messo tre secondi dopo averlo messo. Se  invece con "spammarsi sui siti di scrittura" intendi partecipare a dei gruppi, e, in seguito, pubblicizzare su questi il proprio libro, sicuramente, in questo modo si otterrà più di qualcosa.

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12 ore fa, kjkj ha scritto:

 

Lo spam  (intendo stesso messaggio in blocco a tutti i gruppi) porterà anche qualche risultato, ma dubito si riescano ad ottenere risultati consistenti in questo modo: nella migliore delle ipotesi si ottengono molti click alla propria pagina, che, sempre nella migliore delle ipotesi, si traduranno in dei mi piace che l'utente si scorderà d'aver messo tre secondi dopo averlo messo. Se  invece con "spammarsi sui siti di scrittura" intendi partecipare a dei gruppi, e, in seguito, pubblicizzare su questi il proprio libro, sicuramente, in questo modo si otterrà più di qualcosa.

Momento, io ho scritto che se non spammi ottieni qualcosa. I gruppi di scrittori sono pieni di gente che vuol solo promuovere il suo libro, quelli di lettori si difendono con regolamenti ad hoc per evitare quel genere di post. Ho un'esperienza personale molto negativa su questo tipo di pubblicità, quindi sono forse un pò di parte. Ho notato, però, che pagine che parlano più ampiamente di un genere o un argomento riescono ad attrarre maggiori attenzioni da parte di lettori più o meno attivi.

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