Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

MimmoCapece

Il biglietto

Post raccomandati

 

Commento:

 

In gran fretta decide di recarsi al ristorante con la speranza di incontrarla. Arrivato, lì di fronte, trova Alois sulla porta, come se lo aspettasse.

 

«Buongiorno Dottor Schwarz. Temevo avesse deciso di non venire più.»

 

Adrian avrebbe voluto chiedergli subito della signorina Vivian.

 

«Non avrei saltato un altro pasto per nulla al mondo.», risponde Adrian, mentre si affretta ad entrare per scrutare la sala alla ricerca della donna. Guardandosi attorno si accorge che lei non c’è. Sul suo tavolo, posate e bicchieri già usati.

 

Con l’espressione di chi nasconde la delusione per quell’assenza, siede al suo posto.

 

«Cosa le porto, dottore?», chiede Alois e mentre attende la risposta: «A proposito, le volevo dire che la signorina Vivian, oggi, è stata qui e a chiesto di lei. Purtroppo è andata via solo pochi minuti prima del suo arrivo ma mi ha chiesto di lasciarle questo biglietto.», completa Alois.

 

«Fai tu per il pranzo di oggi, Alois», dice Adrian fingendo di guardare il menù e di non essere particolarmente attento a quanto detto da lui.

«Provvedo subito dottor Schwarz.» dice Alois, mentre lascia il biglietto sul tavolo.

 

Mentre l’uomo si allontana, Adrian apre il biglietto sul quale trova un numero di telefono e poche righe:

 

“Caro Adrian, ieri ero molto rattristata, sapendo di non poterti raggiungere al ristorante e, oggi sono fuggita dal lavoro in gran fretta per incontrarti e passare con te qualche minuto piacevole. Ho atteso finché è stato possibile e mi spiace di non averti incontrato. Spero che deciderai di chiamarmi. A presto. Vivian.”

 

Schwarz, davanti a quel biglietto, sa che non può fare a meno di chiamare Vivian, ma fondamentalmente, lui, è timido. Teme che, al telefono, rischierebbe di risultare impacciato. Mentre i minuti scorrono in fretta e consumando il suo pasto inizia a pensare, mentre mima il gesto del telefono portato all’orecchio, a improbabili parole da pronunciare:

 

“Ciao Vivian, ho letto il tuo messaggio.

Ehm… E’ ovvio, se le sto telefonando, che ho letto il  suo messaggio. Allora… potrei provare con un semplice: Ciao Vivian!”

 

Schwarz, continua a cercare la frase introduttiva di quella telefonata, mentre, sempre con la mano nella posizione del telefono portato all’orecchio, cerca di immaginare persino il tono da impostare.

 

«Ha chiesto qualcosa, dottor Schwarz? », chiede Alois.

 

In quel momento, Adrian, si rende conto che, nel tentativo di impostare il giusto tono, la parola ha preso il posto dei suoi pensieri.

 

«No, Alois. Nulla, stavo solo pensando a voce alta. », dice Schwarz, mentre il suo viso cambia di colore, passando da un pallido nordico a un rosato. La sua pelle sottile lascia intravedere che ogni pulsione, in Adrian, provoca un immediato aumento delle attività vascolari.

 

Dopo quella breve interruzione, Adrian, ritorna a quella frase e per il momento decide di non preoccuparsi del tono con cui la pronuncierà.

 

"Ieri, ho chiesto di te ad Alois... No... Dannazione! Cosa fai? Così, le fai capire che l'hai cercata. Forse non è il caso.

Ciao Vivian!... OK, sull'inizio siamo daccordo, ora, se faccio una breve pausa sarà lei a dire qualcosa.", continua nei suoi pensieri.

 

Adrian, impaziente di tornare nel suo appartamento, richiama Alois: «Il conto perfavore! ».

«Certo, dottore. Arrivo subito. »

Dopo pochi istanti, che ad Adrian sono porsi anche troppi, giunge Alois che insieme al conto gli porge una vaschetta chiusa in pet.

«Questo è per lei, dottore. », dice Alois, mentre gli porge la vaschetta.

«Si tratta di un dolce preparato da mia moglie. », aggiunge.

«Bene, Alois. Ti ringrazio, ma ora devo proprio andare. »

Afferra la vaschetta, paga, poi, riposta la vaschetta sul tavolo per indossare il suo soprabito, esce in gran fretta ed inizia ad avviarsi.

«Dottor Schwarz! »

"Ancora, cosa diavolo vorrà, ora.", pensa Adrian, mentre si volta verso Alois che lo richiama.

«Dimmi Alois... »

«La vaschetta, dottore. Ha dimenticato il dolce. »

«Scusami. Oggi sono un po' distratto. », ammette Adrian.

«La signorina Vivian. Eh?», dice Alois mentre gli sorride.

Adrian, ripreso il dolce, senza far cenno a Vivian: «Grazie, Alois. »

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Spoiler

 

Questo corre via e si legge con leggerezza. E' molto premuroso il cameriere! Si legge molto meglio così, 8000 parole erano decisamente troppe. Ti do 5 per i miglioramenti.: leggerezza e maggior senso dell'umorismo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Alessandra,
come sempre, attendo con trepidazione il momento del tuo commento.
Ho imparato molte più cose da te, nei tuoi interventi, che in tanti anni di vita.

Il senso dell'umorismo in questo frammento è d'obbligo.
Il nostro amico Adrian, così com'è tutto d'un pezzo quando si tratta del suo lavoro, è altrettanto imbranato nei rapporti con il gentil sesso. Qui viene fuori, se vogliamo, la parte più umana di Adrian.
Ti dirò che avevo paura di calcare troppo sull'acceleratore dell'ironia, avevo paura di rendere il personaggio poco credibile. Ma, come mi hai già fatto notare, nei capitoli precedenti, occorreva alleggerire.

Dopo la pallosa premessa dei primi capitoli, dopo l'accenno ai personaggi e l'introduzione di tutti gli indizi che verranno ripresi nel seguito del racconto, ti assicuro che il resto sarà più incentrato sui personaggi con la loro forza e le loro debolezze.

Quanto alla punteggiatura: sto studiando.

Le 5 stelline sono disponibili solo nella recensione della sezione Storie, questa, è la sezione in cui si scrivono dei racconti o frammenti al solo scopo di confrontarsi in modo più "accademico", sullo stile, la grammatica, il ritmo, ecc.
Si tratta di quella che definiscono: la palestra per giovani scrittori o aspiranti tali.
In questa sezione, infatti, è obbligatorio commentare seguendo il regolamento del WD.
Cito esattamente: 

L’utente è tenuto a essere sincero: non si deve aver timore di offendere l’autore del testo con un commento negativo, la critica del lettore è l’unico modo per migliorarsi.

In questa sezione, inoltre, è fatto divieto di dare punti reputazione. Il vecchio regolamento in più imponeva di commentare un'altro racconto prima di postare il proprio.

Grazie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In gran fretta decide di recarsi al ristorante con la speranza di incontrarla. Arrivato, lì di fronte, trova Alois sulla porta, come se lo aspettasse.

 

Qui il discorso è realtivo a ciò che c'è prima: l'incipit con "in gran fretta" messo così non mi piace troppo, ma se c'è del testo prima ha sicuramente più senso. In ogni caso, in questo modo, si riferisce alla "decisione" (cioè decide in fretta) non all'azione di recarsi al ristorante.

 

«Buongiorno Dottor Schwarz. Temevo avesse deciso di non venire più.»

Metterei questo dialogo nella riga sopra, subito dopo "aspettasse", altrimenti aggiungere un "disse l'uomo (o la donna, non so Alois che sesso abbia). dopo le parole.

 

 

Adrian avrebbe voluto chiedergli subito della signorina Vivian.

forse meglio "vorrebbe chiedergli", visto il tempo dell'azione al presente?

 

«Non avrei saltato un altro pasto per nulla al mondo.», risponde Adrian,

Non va bene: ripetizione di Adrian e ripresa "slegata" a quanto detto prima. Meglio un "risponde invece mentre si ecc"  dove con quell'invece contrapponi in modo chiaro e fluido il "volewva dire una cosa, ma ne chiede un'altra".

 

mentre si affretta ad entrare per scrutare la sala alla ricerca della donna. Guardandosi attorno si accorge che lei non c’è. Sul suo tavolo, posate e bicchieri già usati.

 

Con l’espressione di chi nasconde la delusione per quell’assenza, siede al suo posto.

Invertirei: L'uomo (o Adrian) Siede al suo posto, con l'espressione ecc

 

 

«Cosa le porto, dottore?», chiede Alois e mentre attende la risposta: «A proposito, le volevo dire che la signorina Vivian, oggi, è stata qui e a chiesto di lei. Purtroppo è andata via solo pochi minuti prima del suo arrivo ma mi ha chiesto di lasciarle questo biglietto.», completa Alois.

Troppo macchinoso. Consiglio un:

«Cosa le porto, dottore?», chiede Alois. Poi, senza aspettare la risposta, aggiunge: «A proposito, le volevo dire che la signorina Vivian, oggi, è stata qui e a chiesto di lei. Purtroppo è andata via solo pochi minuti prima del suo arrivo ma mi ha chiesto di lasciarle questo biglietto.»

 

 

«Fai tu per il pranzo di oggi, Alois», dice Adrian fingendo di guardare il menù e di non essere particolarmente attento a quanto detto da lui.

«Provvedo subito dottor Schwarz.» dice Alois, mentre lascia il biglietto sul tavolo.

Sostituisci il primo dici con risponde. Fai sempre caso a differenziare queste piccole parole tra loro, creandoti una piccola lista di "risponde - dice - afferma ecc ecc" e distribuendole in modo più organico possibile. Palloso, lo so... ma aiuta a eliminare anche le piccole ripetizioni.

 

 

Mentre l’uomo si allontana, Adrian apre il biglietto sul quale trova un numero di telefono e poche righe:

dopo i due punti mai a capo, vai di fila col dialogo

 

“Caro Adrian, ieri ero molto rattristata, sapendo di non poterti raggiungere al ristorante e,

via la virgola qui

ggi sono fuggita dal lavoro in gran fretta per incontrarti e passare con te qualche minuto piacevole. Ho atteso finché è stato possibile e mi spiace di non averti incontrato. Spero che deciderai di chiamarmi. A presto. Vivian.”

 

Schwarz, davanti a quel biglietto, sa che non può fare a meno di chiamare Vivian, ma fondamentalmente, lui, è timido.

Troppi incisi, troppo macchinoso. Velocizza. Qualcosa tipo: "Schwarz  ora sa che non potrà uò fare a meno di chiamare Vivian, ma sa anche di essere timido. Teme che, al telefono..." (o simili)

 

Teme che, al telefono, rischierebbe di risultare impacciato. Mentre i minuti scorrono in fretta e consumando il suo pasto inizia a pensare, mentre mima il gesto del telefono portato all’orecchio, a improbabili parole da pronunciare:

 

“Ciao Vivian, ho letto il tuo messaggio.

Ehm… E’ ovvio, se le sto telefonando, che ho letto il  suo messaggio. Allora… potrei provare con un semplice: Ciao Vivian!”

 

Schwarz, continua a cercare la frase introduttiva di quella telefonata, mentre, sempre con la mano nella posizione del telefono portato all’orecchio,

asciuga sempre più che puoi

cerca di immaginare persino il tono da impostare.

velocizzerei con: "prova persino ad impostare il tono della voce."

 

 

Dopo quella breve interruzione, Adrian,

sposta Adrian all'inizio della frase.

 

 

Adrian, impaziente di tornare nel suo appartamento, richiama Alois: «Il conto perfavore! ».

Stacco troppo netto... un attimo fa stava ordinando. O specifichi che neanche ha mangiato per la fretta, o dici che passa tutto il pasto a fare così e magari richiama Alois senza neanche ordinare il caffè.

 


Spero di esserti stato utile! Un saluto! :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie Bango,

ho apprezzato molto i tuoi consigli e correzioni.

La tendenza che ho di costruire frasi troppo macchinose, spesso mi spinge a commettere numerosi errori. 

Grazie al tuo commento, e a quello degli altri utenti, inizio a capire molti dei miei limiti come narratore.

 

Scrivo, studio, provo e riscrivo nella speranza di migliorare. E il vostro contributo è impagabile.

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Rieccomi qui, finalmente ho trovato un po' di tempo per tornare a leggere (e commentare) qualcosa!

 

In questo frammento (presumo di un racconto più esteso) la trama è semplice e si sviluppa in maniera lineare,  lo stile è scorrevole (anche se in alcune situazioni, più che ricercato, risulta un po' macchinoso, come fatto già rilevare da chi mi ha preceduto) e c'è una buona padronanza nell'uso della punteggiatura (anche se in qualche caso si nota qualche virgola fuori posto).

 

Ciò che mi è piaciuto di più è stato l'apprezzare la premura del cameriere nei confronti di quelli che - immagino - siano clienti abituali: è stata resa molto bene, così come quel minimo di introspezione psicologica di Adrian, abbastanza deciso nel relazionarsi con gli altri in ambito sociale e decisamente impacciato nel campo sentimentale (scusate il francesismo, ma mi è piaciuto un sacco come hai reso le sue "pippe mentali" in tal senso).

 

Alla prossima! 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

(Adrian avrebbe voluto chiedergli subito della signorina Vivian.

«Non avrei saltato un altro pasto per nulla al mondo.», risponde Adrian, mentre si affretta ad entrare per scrutare la sala alla ricerca della donna. Guardandosi attorno si accorge che lei non c’è. Sul suo tavolo, posate e bicchieri già usati.)

 

1. "Risponde lui" Si capisce che è Adrian a rispondere.

2. "Ma si accorge che lei non c'è". Se non ti piace il Ma mettici qualcos'altro, ma non serve dire "Guardandosi attorno" perché hai appena scritto che ha fretta di entrare in sala alla ricerca della donna. A dire il vero toglierei anche quel "per scrutare". In definitiva lascerei: mentre si affretta ad entrare in sala alla ricerca della donna. Ma si accorge presto che lei non c'è.

 

(Con l’espressione di chi nasconde la delusione per quell’assenza, siede al suo posto.)

 

"...di chi nasconde la delusione, siede..." È ovvio che è deluso per quell'assenza, è inutile specificarlo.

 

(«Cosa le porto, dottore?», chiede Alois e mentre attende la risposta: «A proposito, le volevo dire che la signorina Vivian, oggi, è stata qui e a chiesto di lei. Purtroppo è andata via solo pochi minuti prima del suo arrivo ma mi ha chiesto di lasciarle questo biglietto.», completa Alois.)

 

Anche qui, perché hai messo quel "completa Alois"? Hai già scritto "chiede Alois" e "e mentre attende la risposta". Non serve ribadirlo una terza volta che a parlare è Alois.

 

(«Fai tu per il pranzo di oggi, Alois», dice Adrian fingendo di guardare il menù e di non essere particolarmente attento a quanto detto da lui.)

 

"...quanto detto dall'altro." Altrimenti quel "lui" sembra riferirsi al menù.

 

(Mentre l’uomo si allontana, Adrian apre il biglietto sul quale trova un numero di telefono e poche righe:)

 

1. "Quando l'uomo si allontana" Hai già usato il mentre poche parole fa.

2. "poche righe scritte"

 

(Schwarz, davanti a quel biglietto, sa che non può fare a meno di chiamare Vivian, ma fondamentalmente, lui, è timido)

 

Quel "lui" non serve.

 

(Schwarz, continua a cercare la frase introduttiva di quella telefonata, mentre, sempre con la mano nella posizione del telefono portato all’orecchio, cerca di immaginare persino il tono da impostare.

«Ha chiesto qualcosa, dottor Schwarz? », chiede Alois.

In quel momento, Adrian, si rende conto che, nel tentativo di impostare il giusto tono, la parola ha preso il posto dei suoi pensieri.)

 

Tono da impostare - Impostare iusto tono. Togli il secondo inciso, prima di "la parola ha preso"

 

(dice Schwarz, mentre il suo viso cambia di colore, passando da un pallido nordico a un rosato. La sua pelle sottile lascia intravedere che ogni pulsione, in Adrian, provoca un immediato aumento delle attività vascolari.)

 

"...che ogni pulsione gli provoca un..." Si è capito che stai parlando di Adrian, lo hai nominato una ventina di parole fa, nella stessa frase.

 

(Dopo quella breve interruzione, Adrian, ritorna a quella frase e per il momento decide di non preoccuparsi del tono con cui la pronuncierà.)

 

1. Pronuncerà, senza la i.

2. Riscriverei tutta la frase. "Adrian, dopo quella breve interruzione, ritorna alla frase di prima/alla sua frase introduttiva/alla frase da dire e decide, per il momento, di non preoccuparsi..."

 

---

 

Il problema è che dici troppo, che non è mai una buona cosa. Troppe parole inutili, che appesantiscono e basta. Lo hai notato dai miei appunti, immagino. Quanto al contenuto, non saprei dire molto: si parla di un incontro mancato, di un uomo timido che non sa cosa dire a lei, e del proprietario di un ristorante un po' rompipalle.

È un frammento, ovviamente, non mi aspetto chissà quale trama o significato nascosto.

Alla prossima!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il Dottor Schwarz nella sua timidezza è così tenero, riesci pure a immaginarti il suo viso mentre arrossisce. Ho apprezzato molto questo frammento, davvero complimenti. Mi dispiace molto non poterti dare consigli o accorgimenti come fanno gli altri, ma sono molto inesperta.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@ettore70, devo ammettere che i tuoi commenti sono sempre molto piacevoli. Non come fa un certo @Kuno: Chessygrin : 

Si Kuno, sto parlando proprio di te.

Hai un'abilità invidiabile nel distruggere anni e anni passati alla stesura di questo frammento.

1) "Risponde lui" Si capisce che è Adrian a rispondere. = NON METTERE o TOGLIERE
2) A dire il vero toglierei anche quel "per scrutare" = NON METTERE o TOGLIERE
3) È ovvio che è deluso per quell'assenza, è inutile... = NON METTERE o TOGLIERE
4) Non serve ribadirlo = NON METTERE o TOGLIERE

 

Ho fatto come mi hai proposto e al termine ho scoperto che era rimasto solo il titolo, ma devo ritenere che ti sia sfuggito.
Non mi arrendo. Ripartendo proprio dal titolo riscriverò per intero il frammento.
Kuno è ovvio che dopo le mie prime battute non mi resta che ringraziarti per il bel lavoro di pulizia che hai fatto. 
Ma ricorda che affido a te la mia vita, dato che ho deciso di porre fine alle mie e vostre sofferenze se non dovesse
piacerti il nuovo lavoro.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Quand'è che arrivano gli altri capitoli? Lasciare il racconto a metà ci lascia a bocca asciutta.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×